Trovati 858447 documenti.
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Le anime grigie / Philippe Claudel ; traduzione di Francesco Bruno
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2004
Abstract: Inverno 1917. In un piccolo paese della Lorena, a pochi chilometri dai campi di battaglia dove si sta compiendo una delle più grandi carneficine della storia europea, viene trovato il cadavere di una bambina di dieci anni. L'assassino è un giovane disertore e viene immediatamente giustiziato, nonostante una testimone sostenga di aver visto la vittima incontrarsi con il Procuratore, la sera del delitto. È il poliziotto del paese, che aveva sempre dubitato della colpevolezza del ragazzo, a ripercorrere, a distanza di molti anni, quei giorni e la catena di eventi che li hanno preceduti e seguiti. Un racconto che si conclude con la presa di coscienza che, sulla frontiera fra bene e male, tutti sono a un tempo colpevoli e innocenti, giusti e ingiusti.
Riso nero / Anna Moi ; traduzione dal francese di Francesca Filippi ed Emanuelle Caillat
Roma : E/O, copyr. 2007
Abstract: Nel 1968 l'offensiva del Tet segna il corso della guerra del Vietnam. Saigon è devastata dall'assalto dei vietcong. Due sorelle adolescenti, Tan e Tao, vengono internate come detenute politiche nel bagno penale di Poulo Condore, al largo della capitale. Sottoposte a violente torture, sono imprigionate nelle gabbie delle tigri. Al di là della dimensione storica e documentaria del romanzo, Anna Moï descrive l'universo della propria infanzia, in cui dominano profumi, rituali, colori, legati fra loro da un fitto gioco di rimandi. Al bianco della calce si mescolano l'arancio delle tuniche dei bonzi, il rosso del sangue, il nero della seta laccata e del riso alle mosche a cui allude il titolo. Il profumo degli anacardi maturi nel cortile del penitenziario evoca il ricordo di anni sereni, lontani dalla ferocia della guerra. Un racconto che celebra la forza e la fragilità delle donne, figlie del drago, secondo la tradizione vietnamita.
Milano : Rizzoli, 2007
Abstract: Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto... Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio. Sono parole di Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana; è uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l'incarico di far funzionare la spieiata macchina di sterminio nazista. Gli uomini del Sonderkommando accompagnavano i gruppi di prigionieri alle camere a gas, li aiutavano a svestirsi, tagliavano i capelli ai cadaveri, estraevano i denti d'oro, recuperavano oggetti e indumenti negli spogliatoi, ma soprattutto si occupavano di trasportare nei forni i corpi delle vittime. Un lavoro organizzato metodicamente all'interno di un orrore che non conosce eccezioni: il pianto disperato di un bimbo di tre mesi, la cui madre è morta asfissiata dal gas letale, richiama l'attenzione del Sonderkommando, lo scavare frenetico tra i corpi inanimati, il ritrovamento e subito dopo lo sparo isolato della SS di guardia che ammutolisce per sempre quel vagito consegnandolo alla storia. Per decenni l'autore ha preferito mantenere il silenzio, ma il riaffiorare di quei simboli, di quelle parole d'ordine, di quelle idee che avevano generato il mostro dello sterminio nazista ha fatto sì che dal 1992 abbia incominciato a parlare, e quei racconti sono la base della lunga intervista che è all'origine di questo libro.
Sono figlia dell'Olocausto / Bernice Eisenstein ; traduzione di Alba Bariffi
Parma : Guanda Graphic, copyr. 2007
Abstract: Un graphic memorir, una storia di formazione vera e originale, quella di Bernice, che, figlia di due ebrei immigrati, fin da bambina vive portandosi dietro l'ombra dei campi di sterminio nazisti come una macchia indelebile. I suoi genitori si sono conosciuti proprio ad Auschwitz, pochi giorni prima della liberazione, e Bernice continua a rivolgere loro domande, interrogativi, richieste. Vuole sapere la verità, conoscere il dolore e la sofferenza. Ma i genitori non riescono o non vogliono raccontarle, e quello di Bernice diventa così un percorso nella fallibilità della memoria e nella perdita del passato, brillantemente inseguito tra parole e disegni, con uno humour tutto ebraico, una quieta malinconia e un'ironia dolceamara che caratterizza questo graphic novel.
Nord-Sud, copyr. 2007
Abstract: La signora Brontolini, capo-bibliotecaria, è molto severa sulla questione delle regole. In biblioteca non è permesso correre e non si può alzare la voce. Ma quando un giorno compare un leone, nessuno è più sicuro di quel che si deve fare, perché... nessuna regola parla di leoni! Con il passare del tempo, comunque, ogni cosa si aggiusta e il leone diventa un assistente bibliotecario perfetto: fa da divano per i bambini durante l'ora di lettura e si rende utile in mille altri modi. Almeno fino al giorno in cui succede un imprevisto e, infrangendo le regole, il leone ruggisce a più non posso...
Cernusco sul Naviglio : Cernusco sul Naviglio, c2006
Abstract: Documento storico che raccoglie le testimonianze dei deportati ebrei italiani ad Auschwitz
Gente in castello / Maria Bellonci ; a cura di Anna Maria Rimoaldi
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Una ricca antologia delle pagine più significative di Maria Bellonci, tratte da Segreti dei Gonzaga, Tu vipera gentile e Rinascimento privato: pagine che raccontano, con tutta la fascinazione e la forza proprie della narrativa bellonciana, le storie della famiglia Gonzaga, sullo sfondo del Castello di San Giorgio e del Palazzo Ducale di Mantova nel periodo del suo massimo splendore. Ad accompagnare il lettore - con fitti interventi che ricostruiscono sulla carta la ricchezza di un ipertesto virtuale - i commenti e gli approfondimenti di storici, musicologi e studiosi della lingua e dell'arte come Alessandro Barbero, che firma anche l'introduzione, Paola Besutti, Giuseppe Antonelli, Michele Bordin, Stefano Petrocchi e Raffaella Morselli. Un viaggio attraverso un'epoca di fasto e di intrighi, arricchito da un apparato che illumina tutte le suggestioni nascoste nei testi di Maria Bellonci.
Lontano da Odile / Christian Oster ; traduzione di Leonella Prato Caruso
Roma : Nottetempo, copyr. 2005
Abstract: Esageriamo. Diciamo che ci fu un tempo, neanche tanto lontano, in cui vivevo con una mosca. Non è una metafora. Si tratta di una vera mosca, con la quale bisogna venire a patti, come sempre succede nella convivenza. E quando non ce la fai più, fuggire. Ma fuggire dove? Per esempio in montagna. Purtroppo il narratore non sa sciare. E davanti a lui scende una sciatrice... Il piacere, nei romanzi di Christian Oster, è anche questo: divertirsi alle spalle di un altro, tanto non siamo noi a non sapercela cavare né con una mosca né con una donna, né nell'amore né sugli sci. Ridiamo e voliamo sulla neve, e non siamo certo noi a precipitare a valle.
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: È l'aprile del 1944. Due ebrei slovacchi, Rudolf Vrba e Alfred Wetzler, riescono a fuggire dal lager di Auschwitz-Birkenau e dettano ai capi della comunità ebraica un rapporto dettagliato e preciso sullo sterminio e sul folle progetto della soluzione finale, nella speranza di arrestare i terribili piani di Adolf Eichmann. La storia seguì un corso diverso e i treni carichi di deportati continuarono a viaggiare, portando centinaia di migliaia di persone verso le camere a gas, con uno strascico di accuse infamanti. Nella loro drammatica semplicità, I protocolli di Auschwitz costituiscono la prima testimonianza concreta dell'esistenza dei lager circolata fuori dal Reich. Nel saggio introduttivo lo storico Alberto Melloni ripercorre il cammino dei due fuggiaschi e le infinite vicissitudini di questo documento unico ed eccezionale, che ha attraversato la storia della Shoah fino ai giorni nostri.
Stai tranquilla, io sto bene / Olivier Adam ; traduzione di Maurizia Balmelli
Roma : Minimum fax, 2007
Abstract: Per Claire la vita scorre con la stessa regolarità anonima del nastro che trasporta i prodotti verso la cassa del supermercato in cui lavora. Claire ha vent'anni e un dolore con cui non riesce a dialogare: il suo adorato fratello Loïc è scomparso dopo un aspro litigio con il padre. Ogni tanto le arriva qualche breve cartolina, indirizzata solo a lei, come labile traccia dell'inspiegabile fuga. Ma un giorno Claire decide di non aspettare più: parte alla ricerca del fratello nella località di mare da cui ha scritto e all'improvviso scopre le trame di una menzogna di famiglia sapientemente tessuta. Con lo stile asciutto e crudo che è valso all'autore paragoni con i maestri del minimalismo americano, Stai tranquilla, io sto bene è un romanzo intenso e lirico, dal quale si riemerge solo all'ultima pagina, inevitabilmente turbati.
Tu passerai per il camino : vita e morte a Mauthausen / Vincenzo Pappalettera
Milano : CDE, stampa 1989
Mi chiamava Pikolo / Jean Samuel ; con Jean-Marc Dreyfus ; traduzione di Claudia Lionetti
[Milano] : Frassinelli, copyr. 2008
Abstract: Caro Primo, sono diventato molto più sensibile alla musica dopo essere passato per Auschwitz, e tu? Caro Jean, ecco una mia foto da uomo normale. L'amicizia tra Primo Levi e Jean Samuel, il famoso Pikolo di Se questo è un uomo, è sicuramente unica ed eccezionale. Il loro incontro nel lager rimane uno dei momenti più alti di tutta la letteratura sulla Shoah. Mentre Levi ha scritto nell'urgenza, Samuel ha aspettato. Solo adesso, a ottantaquattro anni, ha affrontato il dolore del ricordo e si è convinto perché, che lo vogliamo o no, siamo testimoni e abbiamo il dovere di farlo.
Cosa avvenne a Dachau? : un tentativo di avvicinarsi alla verità / di Giovani Neuhäusler
6. ed.
Dachau-Ost : Karmel Heilig Blut, [19--?]
I sommersi e i salvati / Primo Levi
11. rist.
[Bergamo] : Euroclub, 1990
[Roma] : L'Espresso, [199-?] ; Italia : Malki, Jarach , Schapira (produzione), 1997
Abstract: Documento storico che raccoglie le testimonianze dei deportati ebrei italiani ad Auschwitz
Como : Amministrazione provinciale, 1967
2. ed
Como : Amministrazione provinciale, 1993
Hitler regala una città agli ebrei : musica e cultura nel ghetto di Theresienstadt / Dario Oliveri
Palermo : L'Epos, [2008]
Harmonia mundi ; 3
Abstract: Nel gennaio del 1941, nel corso della Conferenza di Wannsee, i gerarchi del nazismo decisero di istituire, nel quadro della soluzione finale, un ghetto ebraico nell'antica fortezza di Theresienstadt, alle porte di Praga. Dal 1941 al 1945 Theresienstadt divenne l'ultima enclave della cultura ebraica nell'Europa di Hitler: intellettuali, attori, musicisti e compositori daranno vita ad una delle più straordinarie avventure culturali del XX secolo, mentre i nazisti adotteranno il ghetto come set surreale per un incredibile film di propaganda.