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Usa il cervello prima che lui usi te. Manuale di autodifesa cognitiva
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Borzacchiello, Paolo

Usa il cervello prima che lui usi te. Manuale di autodifesa cognitiva

Mondadori, 21/10/2025

Abstract: "La nostra mente è brillante. Peccato che a volte usi la sua brillantezza per crearci problemi. Al cervello non interessa molto che voi stiate bene o male, lui fa quello che è abituato a fare o quello che gli è più comodo fare, senza tenere conto degli effetti che ha su di voi. So che sembra un paradosso, ma è esattamente così: non fidiamoci mai del fatto che il cervello faccia quello che è meglio per noi. Fa quello che 'crede' essere il meglio per noi sulla base delle sue esperienze passate, delle sue convinzioni, dei suoi comodi (ove per 'comodi' intendiamo sinapsi nervose abituate a svolgere determinati compiti e a percorrere determinati e sempre uguali percorsi). Usare (bene) il cervello significa conoscere questi meccanismi e provvedere di conseguenza." Nel suo nuovo libro, Paolo Borzacchiello ci accompagna in un viaggio sorprendente nel mondo del cervello, da quando ci svegliamo al mattino a quando andiamo a letto la sera. Ogni piccola o grande sfida quotidiana diventa l'occasione per osservare come le diverse parti del nostro cervello e le sostanze chimiche che regolano le nostre reazioni si attivano e interagiscono tra di loro. Attraverso brevi dialoghi immaginari vedremo in azione la corteccia prefrontale (la regista razionale sempre pronta a pianificare), l'amigdala (la sentinella emotiva perennemente all'erta) o il nucleus accumbens (l'amante del piacere), ma anche ormoni e neurotrasmettitori come dopamina (il motivatore da palco), cortisolo (il project manager ansioso), serotonina (a.k.a. la "Queen") e ossitocina (l'abbracciatrice professionista). Solo imparando a riconoscere quali dinamiche mentali entrano in gioco in ogni momento della giornata potremo disattivare il pilota automatico e riprendere il controllo di percezioni, emozioni e comportamenti. Con esercizi ed esempi pratici, questo libro ci aiuterà a "usare il cervello" e a farlo funzionare al meglio, evitando trappole mentali e attivando la parte più lucida e creativa della nostra mente.

L'acqua è più profonda di come sembra da sopra
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Fedez

L'acqua è più profonda di come sembra da sopra

Mondadori, 21/10/2025

Abstract: Sono cresciuto a dispetto di tutto, di me stesso, contro me stesso, creandomi un doppio che ha bisogno di sfidare il mondo. Sempre. E quasi sempre viene sconfitto. Prende botte. Dal mondo. Ma la lotta più temuta è quella contro noi stessi, in cui viviamo accompagnati dai nostri fantasmi, danziamo con le nostre debolezze che fingiamo di non vedere. Ma perché lo sto raccontando in un libro? C'è chi sosterrà che è per i soldi, forse è vero, non m'importa, ma ha senso se anche solo una persona dopo averlo letto si sentirà meno sbagliata, imperfetta, fallita soltanto perché il mondo intorno urla che lo è: un fallito, un coglione, un nulla. Io non sono un buon esempio, forse sono il peggiore che esista, ma proprio per questo posso diventare il migliore degli esempi possibili. Esiste un momento in cui comprendiamo che il coraggio più grande non è la fuga, ma il guardarsi negli occhi. Smettere di ignorare quel vuoto assordante che smania per essere ascoltato perché è l'unico modo di esistere davvero. Non possiamo controllare ciò che accade intorno a noi, ma possiamo decidere come reagire a tutto questo. È la caduta, è il crollo, a costringerci a cercare un senso. A interrogarci, a cercare risposte, a ricostruire. Cadiamo per imparare a rialzarci. Cadiamo perché la vita non smetterà di riproporci la stessa lezione, finché non la faremo nostra.

Custodire la luce. Un breviario quotidiano
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Ravasi, Gianfranco

Custodire la luce. Un breviario quotidiano

Mondadori, 28/10/2025

Abstract: "Il senso ultimo della vita e la scelta di una via per la propria vocazione hanno bisogno di tempo, di preparazione e di riflessione. Dobbiamo, quindi, essere capaci di sostare, di attendere, di purificare il nostro pensare e agire." Eppure, oggi tutto sembra condurci nella direzione opposta. Travolti dal flusso frenetico degli eventi e dal frastuono del mondo, raramente troviamo il tempo per fermarci a contemplare la grandezza dell'universo - capace di smitizzare ogni tentazione di superbia - o per ascoltare la voce della nostra coscienza, che, come insegna l'autentica sapienza, laica o religiosa, si rivela soltanto nel silenzio, nella sosta e nel distacco dalla superficie delle cose. Senza questo ascolto, infatti, "si corre il rischio di non vivere umanamente, ma solo di sopravvivere fisicamente." È con questo spirito che il cardinale Ravasi propone una riflessione per ciascuno dei 366 giorni dell'anno solare, a partire da citazioni di autori antichi o contemporanei (scrittori, poeti, filosofi, ma anche umoristi, cantanti, fumettisti), illustrandone e ampliandone il significato. Sono testi caratterizzati dalla brevità e dalla semplicità, ma ricchi di intuizioni e di spunti sui temi più disparati: dall'amore all'amicizia, dalla solitudine alla famiglia, dall'infanzia alla malattia, dalla bontà all'odio. Proprio come le pagine di un "breviario", a cui si ispirano, richiedono di essere assaporati e meditati riga per riga, parola per parola, in una quotidiana pausa di isolamento e tranquillità perché possano davvero stimolare il pensiero e sollecitare l'agire. Sul finire di un anno giubilare improntato alla speranza, Custodire la luce è un sincero invito ad ascoltare e preservare la voce che risuona nel profondo della nostra interiorità, la sola che può indicarci come diventare pienamente e autenticamente "persone umane".

Kill creatures. Bugie che uccidono
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Power, Rory - Verde, Roberta

Kill creatures. Bugie che uccidono

Mondadori, 04/11/2025

Abstract: Una notte d'estate perfetta. Quattro amiche rubano una barca per un ultimo tuffo nel fiume. Ma solo una di loro, Nan, fa ritorno a casa. Le altre, Luce, Edie e Jane, spariscono nel buio del canyon. Nessuna traccia, nessuna spiegazione. Solo silenzio e domande senza risposte. Un anno dopo, alla veglia organizzata per commemorare le tre ragazze scomparse, accade l'impensabile: dalle acque del fiume viene recuperato il corpo di una giovane, Luce. Viva. La gioia è immediata, travolgente. Tutti gridano al miracolo. Tutti tranne Nan. Perché Nan sa che Luce non può essere viva. E il motivo per cui lo sa è che ricorda perfettamente di averla uccisa. Proprio come ha fatto, subito dopo, con Edie e Jane... Bugie, ossessioni e gelosie si intrecciano in questo romanzo dalle tinte scure che esplora il lato meno luminoso dei legami di amicizia e che vi trascinerà, di pagina in pagina, fino a un finale inaspettato.

La vedova
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Grisham, John - Fusari, Luca - Prencipe, Sara

La vedova

Mondadori, 21/10/2025

Abstract: Simon Latch è un piccolo avvocato di provincia alle prese con un lavoro che non lo soddisfa - perlopiù fallimenti, multe e pignoramenti -, un matrimonio finito male, un imminente divorzio e un'attrazione fatale per il gioco d'azzardo. Non se la passa bene neanche economicamente e ha accumulato debiti che fatica a saldare. Le sue giornate scorrono tutte noiosamente uguali finché alla porta bussa Eleanor Barnett, un'anziana vedova di ottantacinque anni che vuole fare testamento. A quanto pare, il marito della signora le ha lasciato una fortuna considerevole di cui nessuno è al corrente. A Simon non sembra vero di trovarsi finalmente di fronte alla cliente più ricca della sua ventennale carriera: già pregusta lauti guadagni e decide di occuparsi del testamento in segreto, senza parlarne neanche alla sua fidata collaboratrice. Riempie la propria assistita di attenzioni e consigli, ma presto inizia a sospettare che la sua storia non corrisponda al vero. Quando Eleanor viene ricoverata per un incidente d'auto, all'improvviso la situazione precipita. Simon si ritrova sotto processo per un crimine che sa di non aver commesso: omicidio. Tutti gli indizi portano a lui e l'unico modo per salvarsi è trovare il vero assassino. Ambientato nella provincia rurale della Virginia, teatro di tante storie indimenticabili raccontate da John Grisham, La vedova non è solo un appassionante legal thriller ma anche un mystery inaspettato.

Quattro verità sepolte
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Ellis, Joy

Quattro verità sepolte

EDIZIONI PIEMME, 21/10/2025

Abstract: Nel cuore fangoso delle Fens, nell'Inghilterra orientale, una ragazza adolescente vaga confusa nel buio, fradicia di pioggia e terrore. Dice di essere stata drogata a una festa e che la sua amica Emily è stata rapita. Ma chi è Emily? Nessuno sembra conoscerla. Nessuno l'ha vista. Poco lontano, su una spiaggia deserta, riaffiora il cadavere di un'altra giovane donna. In quella stessa terra di campi e paludi, dieci anni prima, una bambina era sparita nel nulla. Un caso mai risolto, che ancora oggi ossessiona sua madre. Per l'ispettore Rowan Jackman e la sergente Marie Evans, questa non è un'indagine qualunque. È una corsa contro il tempo. Le vittime si moltiplicano. Gli indizi si confondono. E dietro la calma apparente delle Fens si cela un abisso di segreti: un club clandestino, uomini che adescano adolescenti e un ex ospedale, il Windrush, che nasconde segreti da incubo. Un thriller che ti trascina in un vortice di misteri, inganni e colpi di scena. Una storia che ha già tolto il sonno a migliaia di lettori, fino all'ultima, sconvolgente rivelazione.

Nostra solitudine
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Bignardi, Daria

Nostra solitudine

Mondadori, 28/10/2025

Abstract: Come si fa oggi a stare nel mondo? In questo mondo. A trovare un modo, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi è sotto le bombe, di chi è oppresso, povero, svantaggiato. Ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di più. Daria Bignardi lo dice con sincerità, ironia, coraggio. Sente che la solitudine può essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. Il mondo la chiama e lei parte. Va in Cisgiordania, a Hebron, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell'ultimo scambio. A At-Tuwani, il villaggio di No Other Land, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perché i coloni non gli sparino addosso. È a Gerusalemme, nella Chiesa del Santo Sepolcro, il giorno in cui muore Papa Francesco. Va in Vietnam, l'unico paese che ha sconfitto gli Stati Uniti, dove scopre quanto è inquinato il Mekong. Assiste all'operazione al cuore di un neonato in Uganda. Vuole lasciare i social media perché intuisce che lì dentro c'è qualcosa che sfrutta malignamente la nostra solitudine, ma non riesce a rinunciare alla partita quotidiana a Wordle con le nipoti, al cazzeggio con le amiche, a flirtare con gli amanti. Morde la solitudine con passione. Capirà cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in Uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani Giulio, Fix, Brillo, i gatti, le galline, un pappagallo. Nonostante racconti le oppressioni del nostro presente - globalizzazione, occupazione, guerra, patriarcato - questo è un libro intimo e personalissimo, pieno di felice tormento, che riesce a fare quel che si auspica faccia la letteratura: dare parole a qualcosa che non riusciamo a vedere ma sentiamo incombere. Senza appesantire il fantasma che evoca, senza togliergli magia.

Quello che possiamo sapere
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McEwan, Ian - Basso, Susanna

Quello che possiamo sapere

EINAUDI, 04/11/2025

Abstract: Nell'ottobre del 2014, durante una cena tra amici, il grande poeta Francis Blundy dedica alla moglie Vivien un poema che non verrà mai pubblicato e di cui si perderanno le tracce. Un secolo piú tardi, in un mondo ormai in gran parte sommerso dopo un Grande Disastro, lo studioso di letteratura Thomas Metcalfe scopre degli indizi che puntano a un intreccio amoroso e criminale. Ma che ne sappiamo degli uomini e delle donne del passato, con le loro passioni e i loro segreti? E che sapranno i nostri discendenti di noi e del mondo guasto che gli lasceremo in eredità? "Un potente omaggio a un'epoca perduta... e una splendida raffigurazione di cosa significhi cercare legami umani nelle parole e fra le pagine". "Library Journal" Nel maggio del 2119 Thomas Metcalfe, studioso di letteratura del periodo 1990-2030, si reca per l'ennesima volta alla biblioteca Bodleiana per consultarne gli archivi, a lui arcinoti, nel tentativo di scovare qualche scampolo di informazione inedita sull'oggetto dei suoi interessi, la fantomatica Corona per Vivien del grande poeta Francis Blundy, mai ritrovata. Il viaggio è disagevole, ora che la Bodleiana è stata trasferita nella Snowdonia, nel Nord del Galles, per sottrarre il suo prezioso contenuto alle acque che, dopo il Grande Disastro e l'Inondazione che ne seguí, sommersero l'originaria sede, a Oxford, e gran parte della terra. Ma gli abitanti del ventiduesimo secolo, sopravvissuti a quella catena di eventi, sono avvezzi al disagio e alla penuria, e inclini a guardare alla ricchezza e alla varietà del mondo precedente ora con rabbia ora con sognante nostalgia. Forse anche cosí si spiega l'ossessione di Metcalfe per il poemetto perduto. Miracolo di costruzione poetica, la Corona di Blundy fu composta poco piú di cent'anni prima, nel 2014, in occasione del compleanno della moglie Vivien, e recitata un'unica volta durante i festeggiamenti presso il Casale dei Blundy, in un tripudio di vini e cibi deliziosi e ora introvabili, alla presenza della loro cerchia di amici. Facendo riferimento al celebre banchetto del 1817, cui parteciparono Keats e Wordsworth, l'evento fu successivamente definito "Secondo Immortal Convivio". La profusione di diari, corrispondenze e messaggi disponibili racconta delle correnti di amore e invidia che attraversavano tutti i partecipanti, del primo marito di Vivien, il liutaio Percy, e della malattia degenerativa che si era impossessata del suo cervello, delle ambizioni represse della donna. Ma dell'agognata Corona per Vivien neanche l'ombra. Che fine ha fatto la sublime poesia della cui stessa esistenza ormai i piú dubitano? Quale verità si cela dietro la sua scomparsa? E quale differenza potrebbe mai fare il suo ritrovamento? Sarà un'intuizione geniale a fornire l'indizio che orienterà Metcalfe in una caccia al tesoro stevensoniana nell'ignoto. Il suo viaggio svelerà una storia d'amore e di compromessi e un crimine impunito, e getterà una luce nuova su figure che le parole tramandate gli avevano fatto credere di conoscere intimamente. Al lettore il nuovo strabiliante viaggio letterario di McEwan offre una chiave per riscattare il presente dal senso di catastrofe imminente che lo attanaglia e per immaginare un futuro in cui non tutto è perduto.

K2. Due amici e un sogno
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Majori, Marco - Secchi, Federico

K2. Due amici e un sogno

Mondadori Electa, 14/10/2025

Abstract: Se chiedi a un bambino di disegnare una montagna, è probabile che, senza saperlo, tratteggerà il profilo del K2, un triangolo perfetto di ghiaccio e roccia, scolpito dal vento e dal silenzio. Considerata da molti "la montagna perfetta", fu conquistata per la prima volta nel 1954 dagli italiani Achille Compagnoni e Lino Lacedelli con il fondamentale aiuto di Walter Bonatti. Ma il K2 è anche noto come "la montagna selvaggia", e chi tenta la vetta senza ossigeno supplementare lo sa bene. Nel giugno 2024, settant'anni dopo la prima ascensione, due amici e alpinisti esperti, Marco Majori e Federico Secchi, tentano un'impresa unica: la prima discesa italiana con gli sci dal K2, senza ossigeno. Con loro c'è Ettore Zorzini con un drone, indispensabile per avere la prospettiva giusta durante la discesa e per documentare l'impresa. Il giorno dell'ultima salita il meteo peggiora. Solo Federico raggiunge la cima e calza gli sci per iniziare la discesa. Marco, il giorno seguente, precipita in un crepaccio rischiando di morire. L'episodio, nel bene e nel male, gli fa fare i conti con uno dei più grandi paradossi dell'alpinismo: una disciplina talvolta così vicina alla morte ma anche, forse, la forma più intensa di contatto con la vita. K2. DUE AMICI E UN SOGNO è la storia di come dedizione e tecnica possano portare a confrontarsi con una delle montagne più incredibili del mondo, ma è anche il racconto di come, talvolta, il duro allenamento in altissima quota conti poco senza una buona dose di fiducia, introspezione e umiltà.

Ragazze che scrivono poesie
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Donati, Alba

Ragazze che scrivono poesie

EINAUDI, 04/11/2025

Abstract: Passionali o timide, introverse o tempestose, desideranti o appartate, coraggiose, vitali, piene di slanci... Sono le ragazze che scrivono poesie: Emily Dickinson, Anna Achmatova, Antonia Pozzi, Wisława Szymborska, Sylvia Plath, e tutte le altre. Alba Donati sa trascinarci nella loro giovinezza, nel magnifico scompiglio di intere esistenze votate alla parola, negli amori furiosi cosí come nelle pulsioni piú nere. Soprattutto, in queste pagine fa risuonare ancora una volta le loro voci cosí uniche. Dopo La libreria sulla collina, Alba Donati ci regala un altro libro pieno di meraviglia. La prima si chiama Emily Dickinson, l'ultima Sylvia Plath. Le ragazze che scrivono poesie scelte da Alba Donati sono unite idealmente da un talento naturale nel mettere le parole una in fila all'altra, dall'amore disinteressato per la letteratura, dal fuoco del cambiamento che brucia forte dentro di loro. E molto spesso, purtroppo, accomunate dall'assillo di uomini che non ne capiscono la grandezza e sentono il bisogno di spiegare continuamente come si sta al mondo. Ritratto dopo ritratto, questo almanacco singolare illumina quelli che Virginia Woolf - che aleggia in queste pagine - chiamava "momenti di essere". Gli erbari di Dickinson e il complicato scacchiere famigliare nel piccolo paradiso di Amherst; il genio di Achmatova nell'aggirare la censura di stato e le gelosie dei suoi mariti; l'irrequietezza di Antonia Pozzi tra le aule universitarie e la sua felicità nelle montagne di casa; le strategie con cui Szymborska combatteva le pressioni e le incombenze sociali dopo il Nobel; gli abiti alla moda che una giovanissima Sylvia Plath lancia da un grattacielo di New York come pura performance... Vite diverse e lontane nel tempo, ma tenute insieme da una visione del mondo piú forte di ogni cronologia: la poesia come vita, e la vita come poesia. Delle sue ragazze, Alba Donati ci dice il modo di ridere, di camminare, di vestirsi, di salutare il giorno e la notte, e ci conferma quanto tutte queste cose abbiano indissolubilmente a che fare con la poesia, e con la giovinezza, e con gli occhi puri della bambina che si nasconde in ogni verso, in ogni a capo, in ogni metafora.

Il processo di Tokyo. La seconda guerra mondiale a giudizio
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Bass, Gary - Parizzi, Massimo

Il processo di Tokyo. La seconda guerra mondiale a giudizio

Mondadori, 04/11/2025

Abstract: Tra l'aprile 1946 e il novembre 1948, Tokyo fu teatro del più importante processo per crimini di guerra, insieme a quello di Norimberga. Il tribunale internazionale che portò a giudizio ventotto tra le più alte cariche della leadership giapponese rappresentò per le potenze alleate e vincitrici una duplice opportunità: non solo di giudicare i nemici sconfitti, ma anche di stabilire un quadro giuridico che consentisse di perseguire i crimini di guerra e proibire il ricorso alla guerra d'aggressione. Come per la negoziazione delle condizioni di pace per la Germania, la questione non riguardava però soltanto la punizione dei criminali di guerra, ma anche la creazione di un nuovo ordine postbellico. "Nella sua nascita, nel suo decorso e nelle sue conseguenze, il processo di Tokyo fu una sorta di rappresentazione degli enormi mutamenti militari e politici che hanno plasmato l'Asia moderna, oggi la regione strategicamente più importante del mondo." Per oltre due anni, avvocati di entrambe le parti dibatterono di fronte a un collegio di giudici provenienti non solo da Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna, Francia, Canada e Paesi Bassi, ma anche dalle nazioni dell'Asia-Pacifico, come Australia, India, Cina, Nuova Zelanda e Filippine. Eppure, nonostante le montagne di documenti prodotti, anziché chiarezza e unanimità il processo portò divisioni e dilemmi. Nel suo dettagliato resoconto, sempre vivace e critico, il già finalista al Premio Pulitzer Gary J. Bass restituisce con grande precisione l'atmosfera di quei giorni e tratteggia i profili psicologici dei tanti protagonisti, mettendone in luce fragilità e contraddizioni. In un'opera ambiziosa e magistrale, frutto di un decennio di scrupolose ricerche che hanno interessato diciotto archivi in oltre sette paesi, Bass fonde con maestria il rigore accademico e una narrazione avvincente, suggerendo fondamentali spunti di riflessione per i dibattiti attuali e futuri sull'approccio della comunità internazionale ai crimini di guerra e al diritto internazionale.

Sfida sulla Transiberiana
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Sir Steve Stevenson - Guidi, Alice

Sfida sulla Transiberiana

DE AGOSTINI, 28/10/2025

Abstract: Il celebre ladro Strogoff lancia una sfida: metterà a segno un furto sotto il naso degli agenti della Eye International, l'agenzia investigativa di Larry Mistery. Nel mirino, un passeggero della lussuosa Transiberiana, il treno che attraversa la Russia. A Larry e Agatha il compito di imbarcarsi in un viaggio mozzafiato sulle tracce del più astuto fra i criminali.

Den of vipers. Oltre ogni regola
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Knight, K. A.

Den of vipers. Oltre ogni regola

SPERLING & KUPFER, 28/10/2025

Abstract: Il potere ha un solo nome: Vipers. Quattro uomini. Quattro predatori. Una sola legge: la loro. I Vipers sono la famiglia criminale più temuta della città. Controllano tutto e tutti. Sono spietati, implacabili, tanto affascinanti quanto letali, abituati ad avere il potere e a esercitarlo con ogni mezzo. Nessuno osa mettersi contro di loro. Nessuno, tranne il padre di Roxy, che non si fa scrupoli a venderla per saldare i propri debiti. Quando la ragazza viene consegnata ai Vipers come fosse merce di scambio, si ritrova intrappolata in un mondo fatto di lusso e brutalità. Nell'attico in cui la rinchiudono, non ci sono regole se non le loro, e a dettarle sono quattro uomini uniti da un solo istinto: dominare. Ryder è il cervello, sempre un passo avanti a tutti. Garrett è la furia silenziosa che esplode senza preavviso. Kenzo è il giocatore d'azzardo, capace di leggere le persone come carte scoperte. Diesel è il caos puro e sembra non avere alcun limite. Roxy dovrebbe essere la loro vittima, ma non ha mai saputo cosa significhi arrendersi. E mentre i quattro cercano di spezzarla, sarà lei a sfidarli, a sedurli, a portarli sull'orlo della follia. Perché dietro la rabbia e il dolore che si porta dentro, Roxy ha imparato a sopravvivere. E se i Vipers pensavano di averla in pugno, presto scopriranno che è lei, in realtà, ad averli intrappolati. Come le vipere, anche Roxy ha i denti, ed è pronta a mordere.

Micenei e Ittiti. Due imperi a confronto
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Godart, Louis - De Martino, Stefano

Micenei e Ittiti. Due imperi a confronto

EINAUDI, 21/10/2025

Abstract: Per la prima volta un volume propone un'analisi delle due società, quella micenea e quella ittita, dal momento della nascita dei due stati a quello che vide i due imperi confrontarsi per il controllo di alcune città anatoliche, tra cui Mileto e probabilmente Troia, per arrivare alla crisi che, alla fine del XIII secolo a.C., portò alla loro dissoluzione. Durante la seconda metà del II millennio a.C. due grandi realtà politicamente e geograficamente distinte segnarono la storia della Grecia, dell'Egeo e dell'Anatolia: l'Impero miceneo e l'Impero ittita. Micenei e Ittiti fanno parte della vasta gamma dei popoli indo-europei. I Micenei occuparono il Sud della penisola balcanica alla fine del III millennio a.C. Nel XVII secolo a.C., a contatto con la brillante civiltà minoica, ne impararono le arti e la scrittura prima di imporsi ai loro maestri e di conquistare l'isola di Creta nel 1450 a.C. Gli Ittiti, approdati in Anatolia a loro volta nel III millennio a.C., ebbero con le comunità hattiche locali un rapporto di forte interazione che può essere paragonato a quello riscontrabile fra la cultura minoica e quella micenea.

Il romanzo di Marceau Miller
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Miller, Marceau - Caillat, Emanuelle

Il romanzo di Marceau Miller

EINAUDI, 21/10/2025

Abstract: Ma chi è davvero Marceau Miller? Il mystery che ha incantato l'Europa.Marceau Miller è lo pseudonimo dietro cui si nasconde l'autore di questo mystery, diventato un caso editoriale. La sua identità è a oggi sconosciuta. "Sono duecento metri sopra il vuoto, sto scalando una parete rocciosa che conosco bene. Le mie mani perdono presa, capisco che è tutto finito. Per gusto della sfida, ho sempre arrampicato a mani nude, senza corde. Sapevo che un giorno l'avrei pagata. Mi chiamo Marceau Miller, sono un romanziere di successo. Domani sulla mia pagina Wikipedia sotto la riga "Nascita" potrete leggere: "Morte: 16 maggio 2021 (40 anni)"". La tragica fine di uno scrittore di successo è un enigma la cui soluzione si trova, forse, in un manoscritto scomparso. Sono in molti a voler leggere quelle pagine. Chi perché vuole scoprire la verità. Chi perché ha interesse a pubblicarle. Chi perché ha paura contengano indicibili segreti e pericolose confessioni.Un autore di bestseller vive un'esistenza all'apparenza perfetta. È felicemente sposato, ha due figli e una magnifica casa in un posto da sogno. Eppure non fa che sfidare la morte pilotando un ultraleggero, immergendosi nelle profondità del lago di Ginevra o arrampicando in solitaria. Uno sprezzo del pericolo che cela un tormento, quello per la scomparsa della sorella avvenuta vent'anni prima. Quando il suo corpo viene ritrovato ai piedi di una parete di roccia, la gendarmeria pensa di archiviare il caso come incidente. La moglie, però, ha dei dubbi. Troppe cose non tornano, a partire dalla sparizione dell'ultimo romanzo del marito, la cui unica copia doveva essere custodita nel caveau di una banca. La ricerca del manoscritto diventa un'autentica caccia al tesoro, complicata da strani indizi e false piste. E sempre piú una domanda si ripropone in modo assillante: chi era, davvero, Marceau Miller?

I morti degli altri
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Aime, Marco - Faloppa, Federico

I morti degli altri

EINAUDI, 21/10/2025

Abstract: Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo "non ci appartengono"? Al di là della nazionalità, è il prossimo che è scomparso dall'orizzonte dei nostri interessi piú intimi. Viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri. Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo "non ci appartengono"? Perché, per esempio, per i morti dell'attentato a "Charlie Hebdo" siamo scesi in piazza e per quelli dell'attentato di Boko Haram in Nigeria negli stessi giorni abbiamo mostrato indifferenza? La risposta si spinge quindi, inevitabilmente, oltre il tema della morte: al di là della nazionalità di origine, è il prossimo che è scomparso dall'orizzonte dei nostri interessi piú intimi. Assistiamo e viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri. Allontanamento che non è solo fisico; ciò che è scomparso è il senso di prossimità, inteso in senso emozionale, affettivo, comunicativo.

Qui e oltre
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Lacroix, Hal - Gallo, Benedetta

Qui e oltre

EINAUDI, 21/10/2025

Abstract: In fuga dall'anarchia e dal collasso climatico, seicento persone sono salite a bordo di un'astronave per affrontare il viaggio, lungo trecentosessant'anni, verso un pianeta che si ritiene abitabile. Nel corso del suo cammino stellare, la Mondonave attraverserà i momenti di crisi e le fasi di prosperità di ogni storia umana. E come in ogni storia umana saranno le passioni, le speranze e i sogni a decidere la sua rotta. Quando la giovane Franika si rende conto che l'umanità a bordo della Mondonave è in pericolo, sono passati centodiciotto anni dal giorno in cui un selezionato gruppo di seicento persone ha lasciato la Mondoterra prossima al collasso alla volta del pianeta HD-40307g. La durata prevista del viaggio è di trecentosessant'anni. La generazione che sbarcherà sul pianeta sarà la settima. Nell'anno 118, però, serpeggiano scetticismo e timori, e il futuro della Missione sembra a un tratto vacillare. Ellissoide rotante nello spazio, arca generazionale, società senza denaro né internet, senza animali, vento e acqua, la Mondonave è nata dal visionario progetto di un miliardario che all'ultimo minuto non si è imbarcato; è un ecosistema delicato che sfrutta avanzate tecnologie di supporto vitale; a seconda dei punti di vista, è un "trionfo di perseveranza e cooperazione" o un "ergastolo autoinflitto". Alcuni ritengono che i tre secoli abbondanti necessari per raggiungere la meta non saranno altro che un lungo e noioso viaggio spaziale, ma le pulsioni umane e le forze della storia si agitano anche in un guscio che attraversa le galassie. Nel corso degli anni, la Mondonave conosce l'epidemia e la rivolta, epoche buie e altre di fermento, generazioni di umani nati da embrioni congelati e di uccelli robot che migliorano costantemente le proprie abilità: un condensato di tensioni, ideali, processi storici e piccole rivoluzioni che scaturiscono dalla scalpitante individualità dei membri dell'equipaggio. Tra loro - intrepidi e sognatori, giovani e vecchissimi, guardiani e giocatori - si stagliano le figure di due cronisti, gli storici di questo mondo lanciato verso l'ignoto: unici a esercitare la scrittura, a distanza di trecento anni l'uno dall'altra testimoniano la vita sulla Mondonave e il progressivo avvicinamento all'agognato pianeta su cui, forse, la storia potrà iniziare di nuovo. "Un viaggio immaginifico, avvincente, profondo e straordinariamente umano". "The Guardian"

Le parole della pioggia
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Imai Messina, Laura - Ponzi, Emiliano

Le parole della pioggia

EINAUDI, 11/11/2025

Abstract: A Tokyo, nei giorni di pioggia, all'uscita della stazione c'è una donna in attesa con l'ombrello già aperto, pronta a camminare accanto agli sconosciuti. È un lavoro, ma anche un rito, un gesto prezioso di ascolto e di cura: sotto quel cerchio che ripara dall'acqua, il mondo si ferma. Aya lo sa bene, come se abitasse da sempre il tempo sospeso delle nuvole. Laura Imai Messina ha costruito un coro di voci femminili che custodiscono memoria, proteggono ciò che scivola via. Una fiaba metropolitana che affonda le radici nel cuore delle leggende giapponesi, e proprio da quella materia antica trae la forma inattesa di qualcosa di nuovo. Le donne-ombrello sono studentesse universitarie, casalinghe, disoccupate annoiate, ricche vedove, donne senza alternative, persone con un futuro strabiliante. "Sono nata in un giorno di pioggia": solo dopo aver pronunciato questa frase impugnano l'immenso ombrello che hanno scelto, allungano un piede in strada e prendono a camminare accanto ai clienti, accompagnandoli dovunque vogliano - Tokyo nell'acqua è magnifica, migliaia di città in una sola - e soprattutto ascoltando le loro storie. Le conversazioni che si tengono sotto l'ombrello restano segrete. Si parla, si tace, si inciampa, ci si dimentica del mondo fuori. Perché nel racconto che ne fanno, le donne sono tutte d'accordo almeno su un punto: il tempo sotto l'ombrello trascorre in modo diverso. Tra loro, solo Aya pare nata per questo. È una donna-ombrello da molto prima di iniziare questo lavoro. Tutto in lei evoca giugno - la stagione delle piogge -, l'estate le cammina addosso. Aya porta sempre con sé una copia consumata del Dizionario delle parole della pioggia: la pioggia dell'inquietudine, fatta di grani minuti e senza fine, la pioggia profumata, quella che stacca i fiori di ciliegio dai rami, la pioggia sottile come il pelo di un gatto, la pioggia gelida d'inverno, e quella che passa velocemente, e quella che cade sui fiumi, e centinaia ancora. Ma piú della pioggia Aya aspetta Toru, un giovane pugile che si allena a correre in salita e discesa lungo la via piú ripida della città. Lei si siede in cima e lo aspetta, pure se lui non vincerà mai. Perché nella vita serve anche chi perde, chi accetta di cadere, e da terra riesce a guardare il mondo da una nuova angolazione.

Rashomon e altri racconti filosofici
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Akutagawa, Ryunosuke - Civardi, Ornella

Rashomon e altri racconti filosofici

BUR, 04/11/2025

Abstract: Oggi Akutagawa Ryunosuke è riconosciuto come uno dei più influenti e innovativi autori del Novecento giapponese, capace di interpretare nei suoi romanzi le contraddizioni e la ricchezza di un'epoca di passaggio tra i codici tradizionali e la spinta alla modernità che visse la società giapponese all'inizio del XX secolo. Gli oltre centocinquanta racconti lasciati da questo narratore straordinario spaziano dal genere fantastico al gotico a scritti autobiografici e intimisti. I ventuno scelti per questa raccolta comprendono capolavori come Rashomon e Il bosco, che furono d'ispirazione per il celebre film di Akira Kurosawa del 1950 e otto inediti fra cui Monti d'Autunno, sul mistero che avvolge il dipinto di un antico pitore cinese, Un giorno, Oishi Kuranosuke, con i tormenti del samurai che guidò la vendetta dei quarantasette ronin, La virtù di Otomi, magistrale schermaglia tra una ragazzina e un vagabondo. Opere che, con la sapiente guida alla lettura di Ornella Civardi, ci conducono a riscoprire la scrittura ironica e geniale di un grande maestro giapponese della letteratura postmoderna.

Alle porte dell'incubo
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Poe, Edgar Allan - Gallone, Maria

Alle porte dell'incubo

BUR, 28/10/2025

Abstract: Il terrore, qui, non si manifesta: agisce nel silenzio, si insinua nella logica, si mimetizza nei dettagli. Quando lo riconosci, è già tardi. Nelle stanze in cui Edgar Allan Poe chiude i suoi personaggi, la realtà comincia a piegarsi. Le ombre si dilatano, i mobili scricchiolano come se avessero memoria: una donna sepolta respira ancora, una casa si decompone insieme ai suoi abitanti, un animale attraversa il tempo con la ferocia muta di una condanna. Tutto sembra muoversi secondo un ordine esatto, eppure qualcosa non torna mai del tutto. Alle porte dell'incubo raccoglie racconti in cui la mente si fa labirinto. Non è il terrore gridato a dominare, ma un'ossessione che si fa architettura, un dettaglio che prende il sopravvento, una logica che porta all'abisso. Il mondo costruito da Poe, che più di ogni altro ha saputo esplorare l'inquietudine e i suoi meccanismi, assomiglia a una casa chiusa da troppo tempo, dove ogni cosa ha assorbito il respiro di chi ha avuto paura. Da Ligeia a Il cuore rivelatore, da Morella a Lo scarabeo d'oro, ogni storia conduce verso un punto preciso in cui la realtà si spezza. A volte basta un odore, una macchia sul muro, un gesto ripetuto. E all'improvviso qualcosa si apre, senza far rumore. E non si richiude più.