Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi Access 2000

Trovati 858963 documenti.

Le schiacciate. Vivere i cinquant'anni a testa alta tra lavoro, figli adolescenti e genitori anziani
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Turuani, Laura

Le schiacciate. Vivere i cinquant'anni a testa alta tra lavoro, figli adolescenti e genitori anziani

Solferino, 07/05/2024

Abstract: Alla soglia dei cinquant'anni le donne di oggi si ritrovano letteralmente "schiacciate" dalla fatica che le assale da ogni parte. Nate tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, hanno corso per tutta la vita, cercando sempre di dare il meglio, e ora si sentono travolte, stravolte, arenate.In effetti, se le osservassimo dall'alto, le coglieremmo a un incrocio inedito e irripetibile di passaggi cruciali: i figli adolescenti, l'arrivo della menopausa, i cambiamenti del corpo che comincia a sfiorire, i bilanci di coppia non sempre positivi, le asperità del lavoro, i genitori anziani, sempre meno autonomi e più bisognosi di aiuto.Laura Turuani racconta questa condizione tutta femminile a partire dalle storie raccolte nel suo lavoro di psicoterapeuta, restituendoci con sguardo limpido e partecipe come ci si sente "dentro". E suggerendoci come attraversare questa fase – che può anche durare anni – per uscirne più consapevoli, più sollevate, più solidali.È, quella delle schiacciate, una sfida che interpella contemporaneamente, e a volte impietosamente, i vari ruoli della donna – materno, femminile, coniugale, filiale, professionale – con un comune denominatore di perdita: della giovinezza, del vigore, del sex appeal, della sicurezza di sé e della progettualità. Un senso di lutto che, al momento, può sembrare definitivo ma che, se colto, capito, relativizzato, lascia intravedere aperture insperate. In primis, verso le altre donne – amiche, colleghe, sorelle – che attraversano lo stesso sentire, con cui condividere le possibili rinascite. Perché la vita, in questo tratto di strada, richiede pazienza e resilienza, che insieme aiutano a trovare un nuovo equilibrio con sé stesse e con gli altri.

Demagonia. Dove porta la politica delle illusioni
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Monti, Mario

Demagonia. Dove porta la politica delle illusioni

Solferino, 07/05/2024

Abstract: In Italia, in vari paesi europei e negli Stati Uniti, la democrazia di stampo liberal-democratico pare entrata in una fase di crisi profonda, assimilabile a un'agonia. Si deve ormai parlare di Demagonia. È la conseguenza di troppi anni di governi molli, che hanno inseguito il consenso immediato e facile, accantonando i problemi e rinviando le scelte impegnative.La demagonia, però, non è irreversibile. Per arginarla e respingerla occorre una politica seria, fatta da politici responsabili, disposti anche a perdere le elezioni. Occorre che i cittadini-elettori siano più consapevoli ed esigenti.Pie illusioni, sogni? No di certo! Si tratta invece di condizioni essenziali per la sopravvivenza dell'Europa e dell'Italia. Nel nuovo contesto geopolitico, se la politica continuerà a creare e cavalcare illusioni, a operare per i propri interessi e non per quello generale, l'Italia e l'Europa diventeranno periferie di stati totalitari, perdendo indipendenza, sicurezza, libertà, valori, identità, benessere.Sulla base delle sue esperienze di governo – prima di una grande università, poi come Commissario europeo e infine come Presidente del Consiglio italiano in un momento particolarmente critico per il nostro Paese – Mario Monti offre il suo contributo di esperienza e di visione in una fase di sfida decisiva per il futuro delle nostre società e delle prossime generazioni.

Attraversamenti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bettini, Goffredo

Attraversamenti

PaperFIRST, 07/05/2024

Abstract: In questo libro è raccontato il rapporto tra Goffredo Bettini, da cinquant'anni militante e dirigente della sinistra italiana, prima del Pci e oggi del Pd, con alcune grandi o per lui significative personalità con le quali ha potuto avere un rapporto politico, culturale, ideale e anche intimo. Le pagine danno conto della temperie storica, morale e della qualità delle relazioni nei decenni che ci stanno alle spalle. Bettini, in ognuna delle amicizie e dei rapporti che racconta, lascia agli altri qualcosa e prende dagli stessi molto. Sono, infatti, prevalentemente racconti di amicizie. Gli amici si appartengono. E, per questo, riescono ad entrare l'uno nell'altro nelle parti meno esposte; al pubblico, meno note. L'opera è divisa in vari capitoli, preceduti da una prefazione di Massimiliano Smeriglio, politico e scrittore, ognuno dedicato a una persona diversa: Gianni Borgna, Pier Paolo Pasolini, Mario Tronti, Pietro Ingrao, Francesco Rutelli, Renzo Piano, Luciano Berio, Andrea Augello, Franca Chiaromonte. Lo stile cronachistico che Bettini ha scelto riporta episodi divertenti, inediti; così come riflessioni più di fondo, sull'oggi e sul domani; sull'arte e Roma; sulla politica e la filosofia. Nell'epilogo politico, molto attuale anche in vista delle prossime elezioni europee, sulla base di questi materiali così compositi e che danno il senso della dimensione ricca di un'esperienza personale e collettiva, l'autore dà un giudizio sull'attuale situazione della sinistra e del Paese e indica una suggestione per il futuro.

L'ultima dinastia. La saga della famiglia Agnelli da Giovanni a John
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Clark, Jennifer

L'ultima dinastia. La saga della famiglia Agnelli da Giovanni a John

Solferino, 07/05/2024

Abstract: Cosa fa di una famiglia una dinastia? Il caso, l'abilità, la spregiudicatezza?Di certo, alla base della straordinaria storia degli Agnelli ci sono l'audacia e il fiuto di un imprenditore, Giovanni, che nel 1899 si unisce a una cordata di nobili torinesi per fondare la Fiat, fabbrica di automobili a cui legherà le fortune di tutti i suoi discendenti.Ma non di sole fortune è fatta questa vicenda. Ci sono due guerre mondiali, i delicati rapporti con il regime fascista, la riconversione della produzione per le commesse militari, la fuga in Svizzera di una parte della famiglia, le complesse trattative con tutte le forze in campo per preservare la fabbrica dai bombardamenti e dalle distruzioni della Seconda guerra mondiale, l'altalena di boom e di crisi dell'Italia moderna, le intricate vicende proprietarie. E ci sono gli alterni destini individuali: solidi matrimoni dinastici e amori scandalosi, morti tragiche e premature di figli ed eredi, ribellioni e scontri di potere, l'esistenza sotto i riflettori del jet-set internazionale e quella al riparo delle ville e dei giardini.Scorrono in queste pagine le vite e le scelte di Gianni, Edoardo, John; e di Clara, Virginia, Marella, Margherita. Perché anche le donne Agnelli, spesso rimaste nell'ombra, hanno saputo forgiare il proprio destino e incidere sulla storia collettiva.Attingendo ai documenti, a nuovi archivi, a interviste esclusive, Jennifer Clark racconta la grande saga della famiglia Agnelli unendo l'accuratezza della ricostruzione storica a uno sguardo narrativo curioso e partecipe.E conduce i lettori fino ai giorni nostri, agli attuali eredi e alla domanda sul futuro: "l'ultima dinastia" sarà ancora in grado di giocare un ruolo nella storia d'Italia?

Una vita così
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bonatti, Walter

Una vita così

Solferino, 07/05/2024

Abstract: Attraverso il racconto dei retroscena delle sue imprese, o le risposte alle domande, e qualche volta alle provocazioni, di chi lo intervistava, Walter Bonatti con Una vita così volle offrire ai suoi lettori un'immagine di sé e del suo modo di vedere e giudicare le cose. Un ritratto dall'interno, insomma, composto quasi in forma di dialogo, attraverso brevi riflessioni o reazioni fulminanti, aforismi, frasi divenute celebri, pensieri sul viaggiare, esplorare, fotografare, sull'evoluzione dell'alpinismo, sulla società e sulla solitudine, sugli uomini e sugli animali.Ne emerge il pensiero e il carattere di un personaggio straordinario, destinato a imprimersi nella memoria. Un punto di riferimento non solo per chi ama la montagna e la natura, ma per chi nel mondo vuole vivere con coerenza e determinazione."Ne è dunque uscito un collage di interviste, di pensieri, dialoghi, commenti, con anche qualche decisa presa di posizione. Ho raccolto il tutto dandogli il più possibile un ordine cronologico e fondendolo a formare una serie di discorsi che, se non altro, sono sinceri e basati su fatti consistenti. A fare da sfondo è sempre il succedersi degli avvenimenti che mi hanno visto protagonista o quanto meno spettatore di prima fila; ma di pari passo sfilano anche le tendenze, le mode, i contrasti che negli ultimi tempi hanno sempre più cambiato volto e motivazione al mondo della montagna e dell'avventura in generale."

Due
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fusini, Nadia

Due

Feltrinelli Editore, 07/05/2024

Abstract: "Due è il numero che riconfermala solitudine. Kafka non può immaginare il due se non come angosciosa distanza."Franz Kafka rimane oggi uno degli scrittori più enigmatici, e perciò frequentati, della letteratura moderna. In questo libro Nadia Fusini indaga la sua anima, complessa e semplicissima al tempo stesso, per restituirne il ritmo, la pulsazione intima. Quali erano le passioni e le spinte diverse che lo conducevano alla scrittura? "L'inizio e la fine rimangono nell'oscurità, in Kafka: egli illumina piuttosto il processo, dove e quando tutto è rischio e pericolo." E così fa l'autrice in questo volume: non un saggio su Kafka o il racconto più o meno romanzato della sua vita e delle sue opere, ma la testimonianza del suo essere. Il legame è la passione di Kafka, nel senso semplice e tremendo che del legame egli patisce, sia nella vita che nell'opera, l'impossibilità. Ed è alla lingua che affida il tentativo di creare, e tessere, l'unico legame possibile. Si tratta, però, di una lingua notturna, in cui tutto è mantenuto in uno stato di sospesa contraddizione, come in un sogno, e dove la materia linguistica è esposta a un'incostante reminiscenza e sempre pronta a cadere nell'oblio."Ho scritto un libro su Kafka perché volevo comprendere un uomo, e le sue parole. 'Io raggiungo le cose con difficoltà', dice Kafka. Un uomo forse non è che le difficoltà che incontra nella vita. Uno scrittore è un uomo particolare in questo: incontra scrivendo la sua difficoltà. Fa così della scrittura la sua passione."

Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Polidoro, Massimo

Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento

Feltrinelli Editore, 07/05/2024

Abstract: Sherlock Holmes – l'immortale personaggio creato da Arthur Conan Doyle che, di fronte a un enigma apparentemente inspiegabile, utilizza il ragionamento e la logica per cercare di venirne a capo – è per tutti l'emblema del pensiero razionale. A chi non piacerebbe intuire a colpo d'occhio come stanno veramente le cose, risolvere problemi complessi con una fumata di pipa o sconfessare al volo le bugie? Ma è davvero possibile? Il fatto è che noi, appartenenti alla specie Homo sapiens, non siamo e non possiamo essere solo logica e razionalità, perché la parte emotiva e impulsiva rappresenta una fetta importante di ciò che ci rende umani. Tuttavia, possiamo avvicinarci a molte delle capacità di Holmes, in particolare quelle che ci portano a pensare in maniera più concreta, per prendere decisioni più razionali ed efficaci sul lavoro e nella vita di tutti i giorni.Prendendo spunto dalle avventure letterarie di Sherlock Holmes, cercheremo di carpirne i segreti: toglieremoil velo alle trappole cognitive che spesso ci fanno credere a cose infondate, impareremo a osservare oltre le apparenze e costruiremo un bagaglio di conoscenze che ci permetterà di pensare meglio.Se è vero che Holmes è solo un personaggio della fantasia e che non esistono "metodi" per diventare come lui, seguirlo nelle sue indagini ci porterà a comprendere come funziona davvero la nostra mente e ci aiuterà a usarla bene. Proprio come farebbe Sherlock Holmes.Uno dei più apprezzati divulgatori scientifici italiani ci conduce nelle stanze segrete della nostra mente e delle nostre facoltà di pensiero, in compagnia di una guida d'eccezione: Sherlock Holmes."Massimo è eccellente! Riesce a capire al volo e a risolvere cose complicate, là dove gli altri solitamente falliscono."Piero Angela"Un vero segugio. Se non siete tra coloro che piangono quando scoprono che Babbo Natale non esiste, imparerete da Massimo Polidoro molte storie divertenti e istruttive."Umberto Eco

B. Una vita troppo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ceccarelli, Filippo

B. Una vita troppo

Feltrinelli Editore, 07/05/2024

Abstract: Cavaliere, imprenditore, cantante, presidente (di Mediaset, del Milan e del Consiglio), politico, attore, intrattenitore, amato, odiato, idolatrato, mito, male assoluto, anticomunista viscerale, craxiano, comunicatore, fondatore, vecchia gloria, inventore del centrodestra, indagato, condannato, prescritto, perseguitato dalla magistratura, barzellettiere, gaffeur, uomo più ricco d'Italia, editore.Berlusconi è stato tutto. La sua vita è stata più grande di qualsiasi opera di finzione possibile.Questa è la sua storia. E Filippo Ceccarelli è l'unico che poteva raccontarla.La più straordinaria storia di potere degli ultimi settant'anni.

Padrenostro
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Efionayi, Sabrina

Padrenostro

Feltrinelli Editore, 07/05/2024

Abstract: Il giorno in cui il Napoli sta per vincere il tanto atteso scudetto, tra i vicoli di una città già in festa, Elisa sembra una ragazza come molte altre. Ma non lo è. Lei non potrà confondersi tra la gente e festeggiare. Perché Elisa è un membro della famiglia Caiazzo. A chiunque è nota la fervente fede che li anima, in pochi sanno cosa succede davvero all'interno della comunità religiosa di cui fanno parte: una comunità che esorta i suoi membri a liberarsi dai peccati confessandoli al cospetto degli altri fedeli.Elisa Caiazzo ha ventitré anni e non le è mai stato concesso di esplorare il mondo, che per lei coincide con i confini della città di Napoli. A guardia dell'invalicabile perimetro c'è il padre, Vincenzo, al cui occhio nulla sfugge. Niente accade senza che Padrenostro abbia datoil consenso. E opporsi alla sua volontà non è indolore per nessuno. In famiglia lo sanno, e un letto ormai vuoto lo ricorda sempre a tutti. Elisa però difende suo padre e l'educazione ricevuta, non mette in discussione il cammino che è stato scelto per lei. Almeno fino a quando, un giorno, la sua migliore amica Fortuna la convince ad allontanarsi dalla città per divertirsi e svagarsi insieme a un gruppo di amici.Elisa sperimenterà così la libertà di corpo e mente, ma non senza fare i conti con i sensi di colpa che la divorano, con il tarlo di confessare il peccato compiuto e sottoporsi alla sentenza inappellabile che Padrenostro pronuncerà.Con uno stile asciutto e diretto, capace di rendere ogni singola parola ancora più vera, Sabrina Efionayi narra una storia di subdola violenza e coercizione ingannatrice, ma anche di profonda amicizia, capace di farsi testimonianza attraverso la forza del racconto.

L'amica della sposa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Barreau, Nicolas - Pesetti, Monica

L'amica della sposa

Feltrinelli Editore, 07/05/2024

Abstract: "'Ragionevole?' Mi squadrò come se fossi un perfetto idiota.'Cosa c'entra l'amore con la ragione?'"In una piovosa giornata primaverile, Jean-Pierre Morel – proprietario di un café littéraire a Parigi – riceve un invito che gli cambierà la vita. Paul, il suo ex migliore amico, lo aspetta al proprio matrimonio nel Sud della Francia. A scuola erano in­se­pa­rabili, ma da anni ormai i due non si rivolgono la parola, e per una buona ragione. Innamorarsi della stessa donna è sempre un bel problema, e se per giunta uno dei due (l'altro!) assomiglia ad Alain Delon, è un autentico incubo. In nome dei tempi andati, Jean-Pierre decide comunque di dargli una chance, ma il giorno della festa va tutto storto. Tra ex fidanzate che tornano all'improvviso per fare una scenata e nonne che scelgono proprio il momento peggiore per slogarsi la caviglia, Jean-Pierre parte in fretta e furia e nel trambusto dimentica l'invito a casa. Ma come diavolo si chiamava il posto? Era Tabanac o Bergerac? Seguendo i deliziosi capricci del destino, Jean-Pierre arriva infine a un ricevimento già iniziato e si confonde tra gli ospiti. C'è solo un problema: non riesce a vedere Paul da nessuna parte. Che sia nel posto sbagliato? Fortuna che a tenergli compagnia c'è l'amica della sposa, una donna dai capelli rosso Tiziano che dice tutto quello che le passa per la testa e storpia continuamente il suo nome. Forse, inizia a pensare Jean-Pierre, presentarsi alla festa sbagliata non è sempre una disavventura.

Legami
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nevo, Eshkol - Scardi, Raffaella

Legami

Gramma Feltrinelli, 07/05/2024

Abstract: Dalla Simmetria dei desideri fino a Tre piani, Eshkol Nevo ha narrato delle infinite forme del desiderio. Forme che, di volta in volta gioiose o perturbanti, torbide o pure, alimentano o infrangono le magnifiche storie d'amore, familiari e d'amicizia da lui raccontate.Il desiderio, nella sua inaccessibile oscurità, è insomma ciò che fa sì che la narrativa di Nevo assolva il compito proprio della scrittura capace di avvincere il lettore: "parlare", come indica Sebald, "in maniera chiara di cose oscure".Le storie contenute in Legami non soltanto non fanno eccezione a questo compito, ma costituiscono una delle sue più riuscite conferme. Si tratti delle vicende narrate in Ogni cosa è fragile, in cui l'amicizia è chiamata a lenire la malattia, e la passione a rivendicare i suoi diritti; del legame tra un padre e un figlio capace, in Hungry Heart, di allontanare il primo dalla sua patologica volubilità; di un'occasione d'amore perduta che, in Forty-love, il destino appronta di nuovo; di una proposta di matrimonio che, in Non ti piacerà, appare indecente per le convenzioni e i costumi stabiliti, il desiderio, ospite ingrato o, al contrario, atteso, travolge certezze, confini, irrompe nella commedia degli equivoci in cui si svolge la vita, richiede decisioni che chiamano alla sfida.Se all'esistenza umana è data sempre la facoltà di un nuovo inizio, nulla più della forza liberatoria del desiderio – sembra dire Nevo nelle storie narrate in questo libro – rappresenta la possibilità di ricominciare daccapo, e di abbattere così i muri del pregiudizio e dell'esclusione. Eshkol Nevo è nato a Gerusalemme nel 1971. Tra gli scrittori israeliani più noti sulla scena letteraria internazionale, insegna scrittura creativa in diverse istituzioni. I suoi libri, vincitori di numerosi premi letterari, sono stati tradotti in 14 lingue. Tra le sue opere pubblicate in Italia si segnalano La simmetria dei desideri (2010), Neuland (2012), Nostalgia (2014), Soli e perduti (2015), Tre piani (2017), L'ultima intervista (2019), Vocabolario dei desideri (2020) e Le vie dell'Eden (202Passioni improvvise e amori filiali, legami parentali e di coppia, amicizie e tradimenti caratterizzano le storie riunitein questo libro, in cui Nevo celebra ancora una volta "tutta quella vita che palpita e che talvolta si tiene nascosta".Valeria Vantaggi, Vanity Fair"Eshkol Nevo è dotato di un talento naturaleda autorizzare il sospetto che per luiscrivere e respirare siano la stessa cosa." Alessandro Piperno, La Lettura – Corriere della Sera"Eshkol Nevo sa raccontare le relazionifra gli esseri umani alla ricerca del senso di un'esistenza." Annalena Benini, Il Foglio "Uno degli esponenti più seguiti della generazione di scrittori israelianisuccessiva ai David Grossman, Abraham Yehoshua e Amos Oz."Marco Bobbio, La StampaTraduzione dall'ebraico di Raffaella Scardi

La città che non c'è
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Yu, Hua - Pozzi, Silvia

La città che non c'è

Feltrinelli Editore, 07/05/2024

Abstract: Un uomo del Nord umile come un salice e silenzioso come i campi approda dopo mille peripezie in una città del Sud sotto una bufera di neve. Ha una neonata al collo: cerca la madre della bambina e una città che non c'è. Ma questa non è soltanto la sua storia.È l'inizio del Novecento. L'impero millenario è in ginocchio. La Cina, dilaniata da lotte intestine, eserciti allo sbando e scorrerie di briganti, comincia il viaggio verso una modernità ancora lontana, che intanto ha acceso le prime luci elettriche a Shanghai.Questa è una storia di mestieri scomparsi, antiche usanze e torture feroci. È una storia di violenze gratuite, amori ingenui e amicizie profonde. Ed è soprattutto una storia di storie: l'indovino cieco con la Mauser, la puttana in cima a una scala cigolante che odora di pesce, il manipolo di soldati agguerriti senza un orecchio, il ragazzo venduto come schiavo che piange nella stiva di una nave in rotta verso l'Australia. Yu Hua racconta un'epopea inesorabile come il tempo, affinché nessuno dei suoi personaggi venga dimenticato. Dall'autore di Vivere! una storia di amori, di sangue, di sogni ambientata agli inizi del Novecento in una Cina popolata da banditi e tanta brava gente.

Be my agent. Con il cuore non si negozia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cardinale, Nora

Be my agent. Con il cuore non si negozia

SEM, 07/05/2024

Abstract: Emma Malerba è cresciuta con una madre single e ha passato l'adolescenza tra il piccolo negozio materno e la biblioteca, preferendo di gran lunga quest'ultima.Nicolas Nobili è nato in una famiglia ricca e incentrata sull'azienda vinicola del padre, mentre lui aveva la testa sempre e soltanto immersa nei romanzi.Nonostante condividano la cittadina d'origine, Emma e Nicolas non potrebbero essere più distanti per estrazione e storia familiare, eppure hanno costruito un legame fortissimo. Amici da una vita, insieme hanno coltivato una sfrenata passione per i libri e insieme hanno raggiunto il loro sogno: lasciarsi la provincia alle spalle per approdare nella Milano capitale dell'editoria, al servizio di due note agenzie letterarie.Ma la stessa carriera che sembrava unirli, ora li divide, portando a galla invidie e gelosie che in realtà celano un amore mai confessato. Emma lavora per Carlotta Accorsi, la "Miranda Priestly" del mondo del libro, e Nicolas per Guglielmina Sogliano, l'allieva della Accorsi poi ribellatasi alla maestra e divenuta una delle sue più acerrime rivali. Così, da inseparabili quali erano, Emma e Nicolas si ritrovano a duellare per sottrarsi a vicenda gli autori più promettenti, anche se capiranno presto che l'unica vera posta in gioco è il loro rapporto.Attingendo a gossip e voci che ruotano attorno all'universo dell'editoria, Nora Cardinale allestisce una scenografia inedita e originale nel panorama del romance, per raccontare una storia appassionante in cui le relazioni amorose devono farsi largo tra le maglie di un ambiente che sa essere beffardo e crudele. Avevo sempre sperato che potessimo essere di più e lui aveva distrutto quella speranza e, insieme, la nostra amicizia. Meglio così, forse, ora penserò solo a me. A fare bene il mio lavoro. Da questo momento siamo solo rivali.

Le città del mondo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Affinati, Eraldo

Le città del mondo

Gramma Feltrinelli, 07/05/2024

Abstract: Quante sono le città della nostra vita, e che cosa rappresentano? Questo libro è un viaggio nel tempo e nello spazio: dagli angeli sulle rovine di Bruxelles al sole elettrico di Battipaglia, dalla stanza dei bottoni di Washington alla madre dell'Italia infeconda di Veio, dai tizzoni bruciati di Volgograd alle sapienze perdute di Atene.Eraldo Affinati è un maestro della toponomastica lirica. Ha raccolto trecento città del mondo: conosciute, sognate, inventate, tutte descritte ed evocate in brevi ritratti di grande concisione fantastica e affettuosa adesione sentimentale, nei quali i lettori potranno riconoscere le proprie stesse preferenze e idiosincrasie, in un gioco di riflessi capace di favorire e moltiplicare le connessioni interiori.Ogni descrizione di città è un romanzo in miniatura. Ogni sezione è introdotta da un corsivo che racconta una città-guida: Charkiv, sconvolta dal recente conflitto russo-ucraino, nel fantasma della Seconda guerra mondiale; Venezia, segnata dal dolore della bellezza; Roma, caput mundi. Ci si può perdere nella polvere mesopotamica di Babilonia, tra le galline senza cresta di Acchiappa-citrulli, sulle tracce di Anguilla a Yuma, nei promontori di Rosberg a Fulgor. Il prologo è a New York, matrice urbana della modernità sfregiata e ricostruita, città simbolo con una costante vocazione alla decadenza; l'epilogo invece è a Gerusalemme, in grado di riassumere, nella sua storia splendida e drammatica, tutti i grovigli irrisolti del mondo. Le città del mondo è un libro che appassiona sin dalle prime righe, un labirinto magico nel quale si è felici di perdersi."Queste sono le città che ho conosciuto e nelle quali, come scrisse il poeta, mi sono rimescolato. Perché ho avuto bisogno di vederle coi miei occhi, toccarle con le mani, essere presente sul luogo delle operazioni, prima di scriverne?""Ho sempre pensato che Affinati scriva e legga in movimento.I suoi libri sono sempre quelli di un pellegrino che nel toccare e guardare i luoghine percepisce la densità morale." Giulio Ferroni"La fede di Affinati nei confronti della letteratura non ha oscillazioni." Giorgio Ficara

Autobiografia dei miei cani
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Petrignani, Sandra

Autobiografia dei miei cani

Gramma Feltrinelli, 07/05/2024

Abstract: Ogni autobiografia porta con sé una dose di coraggio. Ma raccontarsi attraverso i cani che hanno accompagnato un'esistenza aggiunge una "tenerezza del cuore al fascino di qualsiasi vita", come avrebbe detto Jane Austen.Sandra Petrignani è scrittrice che viaggia da sempre su un crinale modernissimo; in quella terra di mezzo tra romanzo e biografia, tra racconto di quello che è stato e narrazione di vite eccellenti. Lo ha fatto con la Roma degli anni sessanta in Addio a Roma, ripercorrendo la vita di Natalia Ginzburg nella Corsara, indagando le stanze delle autrici più amate in La scrittrice abita qui.Ora Petrignani parla di sé con la tenerezza del cuore che viene dai suoi cani, dai tanti che hanno fatto da contrappunto silenzioso alle sue storie di vita. E attraverso loro rievoca amori e compagni di strada di un'epoca perduta come lo sono tutte le epoche. Nel raccontare gli anni vivi dell'infanzia, della giovinezza e della maturità, Petrignani ritrova verità e conforto, sorriso e leggerezza, ispirazione e felicità della scrittura. Uno dopo l'altro, i cani si fanno testimoni di matrimoni e di separazioni, di lutti e di gioie, e diventano compagni silenziosi, oracoli per risposte impossibili.Autobiografia dei miei cani è un libro sulla passione e sull'amore per la letteratura, narrata soprattutto attraverso l'incontro con uno scrittore che, con le sue parole nitide e scarnificate, restituiva il silenzio e il mistero del mondo. Lo stesso mistero che traspare, e ammalia, negli occhi di un cane."Vado istintivamente d'accordo con chi lascia che la sua vita sia complicata dalla compagnia di qualche animale. C'è anche chi evita d'innamorarsi per non complicarsi la vita,gente di cui conviene diffidare.Avere un cane è trovarsi in un costante stato di innamoramento.""Sandra Petrignani scrive con un incantevole esercizio di leggerezza." Ian McEwan"In Sandra Petrignani c'è una memoria da vestale, ma senza alcuna solennità." Michela Murgia

Il maestro dell'eleganza
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Conti, Gianluca

Il maestro dell'eleganza

Baldini+Castoldi, 24/05/2024

Abstract: "La Storia non è fatta solo di grandi battaglie e generali in alta uniforme, ma di persone familiari, di uomini e di donne la cui strada a un certo punto si incrocia con quella degli eventi che studiamo sui libri. Accade per caso o per volontà, e anche per mio nonno Torello è stato così: lui, con l'animo di chi anela alla pace, si trova costretto ad affrontare la via crucis degli innocenti E dei martiri." Dalla prefazione di Giorgia Latini Di Torello Latini, imprenditore marchigiano nel settore dell'abbigliamento, circolano in famiglia pochi aneddoti, insufficienti a conservarne a pieno titolo il ricordo. La sua storia – dapprima entusiasmante, come lo sono spesso le biografie di uomini intraprendenti e capaci, e poi davvero drammatica – ha rappresentato per molti anni una sorta di vissuto rimosso per la famiglia Latini, ma un'indagine per crimini di guerra negli anni Duemila riapre scenari inaspettati e riporta l'autore sulle tracce di quell'antenato: così, seguendo gli itinerari complessi della memoria, la sua storia è sopravvissuta al tempo ed è ora stata raccolta in questo libro che, adottando i metodi di un romanzo, intende restituire la storia vera di un uomo che fu a tutti gli effetti un protagonista. Nato nel 1906 ad Albacina, un piccolo paese tra le montagne dell'Appennino marchigiano, da subito Torello si sentì spinto dalla necessità di realizzare qualcosa. Affascinato sin da ragazzo dal mondo della moda, avviò ben presto una manifattura di vestiti confezionati che ebbe grande successo, portandolo a essere il più noto imprenditore della città. All'improvviso, la guerra rompe l'incanto: i bombardamenti alleati, la presenza delle milizie fasciste, il confronto impossibile con i nazisti, la paura e la necessità di mettere in salvo la famiglia e l'azienda. Come spesso avviene anche nei romanzi, fu una tragica sequenza di casualità a decidere la sua sorte: incarcerato dalle SS insieme al fratello, Torello divenne suo malgrado il simbolo di un odio insensato e feroce, della miopia del tempo, della logica della vendetta e della violenza.

La più lucente corona d'angeli in cielo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Moody, Rick

La più lucente corona d'angeli in cielo

La nave di Teseo, 17/05/2024

Abstract: Se la vita che fai non è quella che sognavi, scappa. L'East Village, il quartiere più bello e dannato di New York, rivive attraverso le vicende di Jorge, Toni e Randy, che a turno dipingono una realtà torbida, promiscua, fuori dal tempo, fatta di locali sadomaso, crack, prostituzione, i cui protagonisti sono persone qualunque cui il caso ha deciso di far toccare i punti estremi dell'esistenza. Un perito assicurativo dalla psiche instabile affronta la sua vita coniugale passando in rassegna le telefonate registrate all'insaputa della moglie; la delirante confessione di una brutta delusione amorosa viene trasposta in un lavoro accademico sull'Apocalisse; James Dean sopravvive all'incidente d'auto per mettere in piedi una improbabile band rock in un paesino sperduto della California. Rick Moody, uno dei più grandi scrittori americani della sua generazione, racconta traiettorie umane fatte di amori infelici, eccessi, fanatismo e perdizione in un libro che è un'intensa poetica delle occasioni perdute, in cui le vite eccezionali che incontriamo sono solo apparentemente molto lontane dalle nostre. "La più lucente corona d'angeli in cielo sembra quasi scritto in trance. Uno di quei felici apici che è possibile raggiungere una volta o due in tutta la vita, se si è fortunati. Ma molto fortunati." Tommaso Pincio

Sylvie
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nerval, Gérard de - Eco, Umberto

Sylvie

La nave di Teseo, 14/05/2024

Abstract: L'interesse di Umberto Eco per Sylvie risale al primo casuale incontro con la narrativa di Gérard de Nerval, all'età di vent'anni: "ho letto il racconto in stato di assoluta innocenza, e ne sono stato sconvolto". Da allora Eco ha fatto di questa novella l'oggetto di corsi universitari, saggi e numerose citazioni, seguendo le ragioni di quella giovanile fascinazione fino a tradurla personalmente, con un ampio commento a corredo del testo. Pubblicato originariamente nel 1854, Sylvie è il più significativo e compiuto esempio dell'originalità creativa di Nerval. Letto e studiato da Proust, che in Contro Sainte-Beuve lo interpreta come espressione delle "misteriose leggi del pensiero", racchiude tra le sue pagine un'alchimia di atmosfere sospese e stati d'animo impalpabili, che rimandano a una condizione di "mancanza" che anticipa l'approccio psicanalitico. È l'effetto-nebbia, evocato da Proust, a colpire il lettore-traduttore Eco: uno spaesamento, per chi esce dalla lettura, simile a "quella soglia mattutina in cui ci si risveglia lentamente, e si confondono le prime riflessioni coscienti con gli ultimi bagliori onirici e si perde (o non si è ancora superato) il confine tra sogno e realtà. […] Ho riletto tante volte questo racconto nel corso degli ultimi quarantacinque anni, e ogni volta cercavo di spiegare a me stesso e agli altri perché mi facesse quell'effetto. Ogni volta credevo di averlo scoperto, eppure ogni volta che riprendevo a rileggere mi ritrovavo come all'inizio, ancora prigioniero".

40 vite (senza fermarmi mai)
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ruggeri, Enrico

40 vite (senza fermarmi mai)

La nave di Teseo, 14/05/2024

Abstract: "La Musica è stata la mia ragione di vita, non ho mai avuto momenti di felicità paragonabili a quelli vissuti sul palco. Nella vita sono stato maldestro, incosciente, ingenuo, ho travolto qualcuno e mi sono lasciato travolgere da qualcun altro. La mia vita si è rotta in mille pezzi e si è ricostruita mille volte. Ho conosciuto gente di ogni tipo, persone deludenti e anime meravigliose. Molti mi hanno tradito, qualcuno mi ha salvato. A fronte dei tantissimi errori fatti, non rinnego nulla delle mie canzoni. Il mondo è molto cambiato dal 1977, dal mio primo album in studio. Eventi pubblici e privati hanno accompagnato il mio viaggio: spesso li ho raccontati, a volte li ho anche anticipati, come tutti li ho vissuti. È venuto il momento di riavvolgere il nastro." Enrico Ruggeri, intrecciando la sua storia con quella della musica italiana e del nostro paese, si confessa attraverso quasi cinquant'anni di carriera e racconta quello che le sue canzoni non dicono. Un'autobiografia che si legge come un romanzo incandescente tra emozioni, sogni, delusioni e ripartenze: dai concerti turbolenti negli anni di piombo al successo come autore e interprete, collaborando con i più grandi, anticipando il punk e vincendo due volte Sanremo, tra compagni di strada, amori furiosi e un'unica passione, quella per la musica, travolgente, viscerale, che brucia fino all'ultima pagina.

Il nuovo libro nero della magistratura
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zurlo, Stefano

Il nuovo libro nero della magistratura

Baldini+Castoldi, 14/05/2024

Abstract: C'è il giudice che dai suoi imputati aveva ricevuto a prezzi stracciati sei auto. Più una fiammante Porsche Cayenne come vettura di cortesia senza scadenza, e c'è il giudice violento con la moglie. C'è poi il magistrato che a degli imprenditori aveva chiesto biglietti a grappolo per una partita, pernottamenti multipli in hotel, riparazione di una barca e utilizzo di un gommone. C'è il pubblico ministero che fa circolare un dossier per screditare la collega "matta come un cavallo", perché legata al sindaco che lui aveva fatto arrestare. E ci sono i due pm che terrorizzavano i testimoni di un'inchiesta sulle tangenti nella pubblica amministrazione, promettendo loro "un soggiorno in cella con vista mare". Il nuovo libro di Stefano Zurlo, una miniera di storie quasi incredibili ma tutte verissime, racconta dall'interno i mali della magistratura, ricostruendo alcuni dei processi che si sono svolti negli ultimi anni davanti alla Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura. Storie di corruzione, malcostume e arroganza, giudici che hanno anteposto alla correttezza e alla sacralità del proprio difficilissimo compito interessi meschini, denaro, potere, favori e scambi vantaggiosi con i potenti di turno. Se l'opinione pubblica accede a queste notizie in modo frammentario ed episodico, Zurlo ci offre una lente d'ingrandimento sull'attività della Disciplinare, per far conoscere le dinamiche del potere giudiziario e per comprenderle dall'interno, illuminando così un ambiente spesso buio e ovattato e rivendicando la necessità della trasparenza in tutti gli elementi che costituiscono uno dei pilastri fondamentali della nostra democrazia.