Trovati 855084 documenti.
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Mondadori, 2022
Abstract: Il 24 marzo 1962 Emile Griffith salì sul ring al Madison Square Garden per difendere il titolo mondiale dei pesi welter contro Benny Paret. Era pieno di rabbia. Prima del match, lo sfidante cubano aveva apostrofato Griffith come un "frocio". Nel mondo maschilista della boxe non esiste insulto più grande. In un momento in cui l'omosessualità era illegale e ufficialmente classificata come una grave malattia mentale, l'insinuazione di Paret avrebbe potuto avere conseguenze pericolose per Griffith. Il combattimento fu feroce e Griffith sferrò il colpo del KO così duramente che Paret perse i sensi. Il pugile cubano non si riprese più e purtroppo morì poco dopo, lasciando Griffith ossessionato dalla sua morte. Ciononostante il grande pugile non si ritirò dal mondo della boxe e nel corso della sua ventennale carriera conquistò altre cinque volte il titolo di campione del mondo. I suoi suoi tre incontri con Nino Benvenuti hanno un posto d'onore nella storia leggendaria di questo sport. Scritto in una prosa elegante e avvincente da Donald McRae, In un mondo di maschi racconta la storia indimenticabile e profondamente commovente di Emile Griffith dentro e fuori dal ring. Una storia vera resa edificante dal suo coraggio sul ring, dal suo umorismo e dalla sua audacia nella vita quotidiana. Sportivo di giorno e frequentatore di bar gay di notte, moralmente condannato dalla società dell'epoca, quello di Griffith è il racconto di uno sportivo che rifiuta di nascondersi e che celebra il trionfo della verità sul pregiudizio.
La dama di creta : romanzo / Christiana Moreau ; traduzione di Roberto Boi
Nord, 2022
Abstract: Questa storia inizia oggi, a Bruxelles, quando, tra gli oggetti appartenuti alla nonna, Sabrina trova un busto di creta elegantemente scolpito. Ritrae una delle donne più belle di tutti i tempi, Simonetta Vespucci, che si dice sia stata la musa ispiratrice della "Venere" di Botticelli. Incuriosita da quell'enigma, Sabrina va alla ricerca delle origini di quell'opera, in un viaggio che le cambierà la vita. Questa storia inizia nel 1952, in Toscana, quando Angela capisce che la sua terra offre solo disoccupazione e miseria. Allora lei e il marito lasciano tutto e partono per il Belgio, dove lui ha trovato lavoro come minatore. C'è solo una cosa che Angela porta con sé: un busto di creta ereditato dalla madre e che da sempre è il suo portafortuna. Quel busto sarà il suo unico conforto nei primi mesi trascorsi al freddo, negli orribili casermoni comuni. L'unica luce nel buio della miniera che minaccia d'inghiottire tutto ciò che ha di più caro. Questa storia inizia nel 1494, a Impruneta, dove da secoli la famiglia di Costanza fornisce agli artisti la creta migliore. Sebbene lei sappia plasmarla con una maestria senza pari, ha la colpa di essere donna e nessuno l'ha mai accolta come apprendista. Un giorno, però, Costanza tenta il tutto per tutto: si traveste da uomo e scappa a Firenze. In breve tempo, il suo talento le apre le porte della bottega dei fratelli del Pollaiolo, dove, di notte, inizia a lavorare su un progetto segreto. L'opera che sarà il suo capolavoro e la sua rovina. Questa è la storia di un tesoro che si tramanda di generazione in generazione. È la storia di un legame capace di superare ogni ostacolo. È la storia di tre donne che, grazie a quel legame, troveranno la forza di sfidare il destino e di affrontare la vita con speranza e coraggio.
Einaudi, 2022
Abstract: La voce di una donna unica e multiforme. Un racconto lungo quasi vent'anni vitale come L'arte della gioia. «Ricordare è tutto: l'etica fondamentale della vita». È con questa consapevolezza che l'esperimento giocoso di compilare taccuini diventa per Goliarda Sapienza un'abitudine, un esercizio letterario e mnemonico, e infine un vizio di cui non può fare a meno. Nelle ottomila pagine di quaderni, agende, fogli irregolari, si trova la sua vera voce. Quella riservata a se stessa, intima e diretta, che allo stesso tempo confida al lettore la sua storia, senza omettere nessun dettaglio: gli umori incostanti, gli inciampi e le sorprese nella quotidianità e nella scrittura, gli autori piùú amati e i viaggi che hanno modificato per sempre la percezione dello spazio. Tra le pieghe degli appunti spiccano poi le riflessioni politiche e l'analisi delle differenze generazionali. Ma è sicuramente il tocco personale e profondo di Goliarda a illuminare e rendere preziosi i suoi taccuini.
La strategia dell'opossum / Roberto Alajmo
Sellerio, 2022
Abstract: Quando Mariella, la sorella di Giovà, annunzia alla famiglia: «Mi sposo», restano tutti sbalorditi. Il suo matrimonio con Toni, dopo un fidanzamento durato decenni e distanziato fra Palermo e Torino, era visto come un'evenienza allo stesso tempo utopistica e incombente. La mamma Antonietta, la zia Mariola e la pettegola vicina Mariangela si mettono subito all'opera: la cerimonia deve essere all'altezza per evitare la più vergognosa delle sventure. Ossia che «le persone parlino». Ma il giorno delle nozze succede qualcosa che nessuno aveva previsto. E va tutto a monte. Dalla vergogna della famiglia Di Dio scaturisce un caso, e il comitato investigativo femminile vorrebbe risolverlo incaricando Giovà: l'unico maschio abile e arruolabile, purché si lasci guidare. Giovanni Di Dio, guardia giurata di Partanna, borgata confinante con la più celebre ed elegante Mondello, è uno di quei figli di mamma a cui nessuno affiderebbe un incarico di una qualche importanza. Né lui lo vorrebbe. E se un delitto lo obbliga a fare la parte dell'investigatore, è la verità che deve rotolargli tra i piedi, non lui a trovarla.
Iperborea, 2022
Abstract: Fin dalla sua indipendenza dal Regno Unito nel 1960, la Nigeria è vissuta in uno stato di crisi permanente. Il collante per questo paese, diviso ma con «l'ossessione dell'unità nazionale», è stata la dipendenza dal petrolio, che ha però eroso istituzioni e sviluppo economico-sociale e portato corruzione, colpi di stato, disastri ambientali. Sotto molti aspetti l'arrivo della democrazia, nel 1999, non ha migliorato le cose: si stima che cento milioni di nigeriani, la metà della popolazione, vivano sotto la soglia di povertà. Soprattutto, è la violenza diffusa a dipingere un quadro sconfortante: dai terroristi di Boko haram ai nuovi movimenti secessionisti armati, fino alla piaga dei rapimenti, che miete sempre più vittime e può colpire chiunque. Come si vive in un paese in cui lo stato è, nel migliore dei casi, assente? In cui manca la corrente sei mesi all'anno, la sanità e l'istruzione pubbliche sono inesistenti e l'esercito, schierato in ognuno dei 36 stati che formano la federazione, non riesce a contenere la violenza? In questo quadro l'unica società possibile è quella del «fai da te», che germoglia dove e come può. Non appena nasce il minimo barlume di opportunità, i nigeriani sfoderano tutto il dinamismo e l'imprenditorialità repressi, e inventano: app finanziarie per ovviare all'inaccessibilità del sistema bancario, una rivoluzione energetica solare per rendersi autonomi dalla rete elettrica pubblica (ma anche metodi artigianali – e inquinanti – di raffinare il petrolio), e-commerce su Instagram per vendere afrodisiaci tradizionali, film a budget ridottissimo, libri e musica che riscuotono successi in tutto il mondo. Nessun altro paese del continente africano è permeato dalla stessa vivacità. E mentre la generazione dei generali che ha vinto la guerra civile e governato il paese per sessant'anni è ormai agli sgoccioli, il rifiuto di sempre più giovani di voltarsi dall'altra parte davanti all'ingiustizia e alla violenza (di stato e non) apre spiragli di speranza: forse le forze più vitali riusciranno a prendere in mano il futuro del paese. E, come sono abituate a fare, ad aggiustarlo.
Figini e Pollini Asilo Olivetti a Ivrea / Sara Protasoni
Milano : Jaca book, 2021
Paesaggio con architetture ; 2
Abstract: La natura del rapporto fra architettura e paesaggio diventa strumento evocativo per nuove modalità di partecipazione. Esponenti di primo piano del Razionalismo italiano, impegnati nel campo della progettazione alle diverse scale (l'oggetto, l'edificio, la città e il territorio), Luigi Figini (1903-1984) e Gino Pollini (1903-1991) hanno costituito il sodalizio più duraturo e produttivo di quella fase storica che ha visto l'architettura italiana affermarsi nel dibattito internazionale tra gli anni Trenta e il secondo dopoguerra. La collaborazione con Adriano Olivetti, avviata già negli anni '30, segna uno dei periodi più significativi di questa esperienza. Nell'insediamento che Adriano Olivetti vuole a Ivrea intorno all'idea di città-fabbrica ispirata ai principi del Movimento Comunità, Figini e Pollini realizzano diverse opere. Tra queste, l'asilo-nido (1939-1941) costituisce una tappa fondamentale di una ricerca sulla relazione tra Natura e Architettura. L'edificio, un volume elementare interamente in pietra, è caratterizzato da un articolato sistema di patii e loggiati che crea un sistema di relazioni tra ambienti interni e paesaggio circostante, quest'ultimo modellato con grande sensibilità per i caratteri del sito originario. Il volume approfondisce un aspetto inedito del lavoro di Figini e Pollini: la continua ricerca di una relazione, allo stesso tempo fisica e simbolica, tra natura e architettura.
Brescia : Grafo ; [Nozza, Vestone] : Comunità montana di Valle Sabbia, 2003
Biblioteca Valsabbina. Studi e ricerche
Biblioteca Valsabbina. Studi e ricerche
Brescia : Grafo ; [Nozza, Vestone] : Comunità montana di Valle Sabbia
Bruno Munari: aria terra / a cura di Guido Bartorelli
Corraini, 2017
Abstract: Aria e terra: in questi due opposti trova spazio la visione munariana del mondo e dell'arte, in una continua antinomia che è in verità sinergia tra i due elementi. Una filosofia che è da sempre stata il motore della produzione artistica di Munari, e che costituisce il fil rouge della mostra curata da Guido Bartorelli per la Fondazione del Palazzo Pretorio di Padova
Aboca, 2021
Abstract: Quando la scrittrice Rebecca Giggs incontrò una megattera spiaggiata sul lungomare australiano, cominciò a chiedersi come le vite delle balene potessero riflettere le condizioni dei nostri oceani. Da questo percorso ha avuto origine un saggio in cui storia naturale, filosofia e scienza si fondono per esplorare, con un'analisi accurata e penetrante, il mondo delle regine dell'abisso. Attraverso la scrittura di Giggs scopriremo come si è modificata la nostra conoscenza delle balene alla luce delle più recenti tecnologie e come questi animali sperimentano il cambiamento climatico. Faremo la conoscenza di balene così rare da non essere ancora state classificate, capiremo qualcosa di più sui loro misteriosi canti e su quegli esemplari che hanno modificato la composizione chimica dell'atmosfera del nostro Pianeta. Ci stupiremo di fronte a curiosità sconvolgenti (i tappi di cerume dei cetacei possono essere studiati per conoscere la storia dei contaminanti a cui è stata esposta la balena nel corso della sua vita, oltre ai periodi di forte stress fisico, forse attribuibili all'inquinamento acustico o all'esaurimento delle prede) e apriremo gli occhi su aspetti cruciali (ripristinare le popolazioni delle balene in tutto il mondo potrebbe essere un modo per ridurre la concentrazione di anidride carbonica nell'aria). Viaggeremo fino in Giappone per imbarcarci sulle baleniere e successivamente immergerci nei mari più profondi per vedere come la presenza della plastica minacci in maniera drammatica anche l'ambiente sottomarino. Con un approccio che ricorda la più alta letteratura scientifica propria di Rachel Carson, Rebecca Giggs ci fornisce una vivida esplorazione del mondo naturale spiegandoci allo stesso tempo cosa significa, oggi, in un momento di crisi ambientale, occuparsi di ecologia, delineando sfide e opportunità. Ma soprattutto ci insegna che le balene possono amplificare gli impulsi migliori della nostra natura e rinnovare le parti di noi che sono portate, dalla meraviglia, a rivedere il nostro posto e il nostro potere nel mondo
Vendere o farsi comprare? : un marketing gentile per la cultura / Maurizio Luvizone
Milano : Libri Scheiwiller, 2021
Idee
Abstract: Il libro si rivolge al pubblico, sempre più vasto, di coloro che si sono aggiunti agli "addetti ai lavori" nel seguire il tema della valorizzazione economica di arte e cultura in Italia, partendo dal dibattito scaturito dalla famigerata frase "con la cultura non si mangia". Con un approccio leggero e divulgativo, l'autore narra luci e ombre della gestione di enti e produzioni artistiche e culturali (musei, teatri, festival...), prendendo spunto da casi reali italiani e internazionali, esaminati prima e durante la pandemia. Ma soprattutto introduce un punto di vista nuovo: la necessità di un marketing gentile per la cultura. Un marketing umanista, lontano dalla retorica manageriale ed economicista, che incoraggi un cambio di prospettiva: puntare alla felicità del pubblico prima che al successo del prodotto. Il volume, introdotto da una prefazione di Antonio Calabrò, contiene estratti di conversazioni con alcuni dei maggiori esperti italiani dei vari argomenti trattati, tra cui: Evelina Christillin presidente del Museo Egizio di Torino, Giovanna Melandri presidente del MAXXI e già ministro dei Beni Culturali, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, collezionista e presidente dell'omonima Fondazione, Sergio Escobar già direttore del Piccolo Teatro di Milano. A CURA DI Maurizio Luvizone, manager, docente e consulente in gestione delle organizzazioni culturali, scientifiche e non profit. Insegna "Fondamenti di marketing culturale" all'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.
Gabrielli, 2022
Abstract: «Con la mia opera tutta ho voluto sfatare il giudizio del volgo che mi riteneva ateo, cioè non credente in Dio, solo perché non credevo in un theós costruito dalla teologia ad immagine umana, ma ho sempre creduto in un Dio immanente alla natura, un Dio eterno, perfetto e necessario. Sommamente amabile, dal quale tutto dipende e nel quale tutto ritorna!» Baruch Spinoza. Che cosa hanno da dirsi Baruch Spinoza, filosofo del XVII secolo, espulso dalla sua comunità e accusato di ateismo, e un prete cattolico del XXI secolo? Inaspettatamente molto… Essi infatti si confrontano dando vita a un dialogo che indaga con estrema sincerità temi tra i più significativi del pensiero filosofico e religioso di tutti i tempi: la definizione di Dio, il ruolo dell’interpretazione della Sacra Scrittura nella costruzione della fede, la dimensione universale di Gesù, la definizione di rivelazione, il senso delle religioni storiche con le loro leggi, dogmi e culti. Baruch Spinoza esprime con semplicità il suo pensiero ed è difficile non accorgersi della sua ricerca sincera della verità… egli infatti vuole liberare dalla superstizione e dall’irrazionalità il discorso religioso, vuole farsi testimone di un Dio che, superato l’antropomorfismo, venga colto come la ragione del tutto e di tutti.
Piemme, 2021
Abstract: La vita ha insegnato a Elena Santarelli che con i figli nulla deve essere dato per scontato, che i momenti belli devono essere considerati un dono e tenuti sempre nel cuore perché l'unica cosa che conta davvero nella vita è l'amore. A volte però l'amore non basta per essere una buona madre, e anche se i genitori sono in grado di leggere dietro uno sguardo o un sospiro e intuire, grazie a quella magia che si chiama istinto, cosa sta provando il proprio figlio, sanno anche che durante la crescita di un bambino si possono avere dubbi e che spesso tante domande non trovano risposte. Le regole, la gestione dei compiti, la relazione tra fratelli e poi gli eventi della vita... quelli che fanno vacillare ogni certezza. Come comportarsi davanti a un lutto o a una separazione, e come gestire le emozioni che provano i bambini, rabbia, paura, insicurezza e vergogna? Come si può essere rigorosi ma al tempo stesso amorevoli? Come crescere un bambino facendolo sentire al sicuro? Partendo dalla sua esperienza di mamma imperfetta (come quasi tutte), e grazie al confronto con la psicoterapeuta Anna Rita Verardo, in questo libro Elena Santarelli offre spunti preziosi, storie di vita e consigli pratici per provare a rendere più semplice il mestiere più difficile del mondo: quello del genitore.
Passato prossimo / Anne Sinclair ; traduzione di Marina Visentin
Solferino, 2022
Abstract: Volto celebre della televisione francese, Anne Sinclair ha intervistato capi di Stato, stelle del cinema, intellettuali e artisti, raccogliendo intorno al piccolo schermo milioni di telespettatori. Suscitando scalpore, abbandonò il programma 7 sur 7 per incompatibilità con l’incarico di ministro dell’Economia assunto dal suo secondo marito, Dominique Strauss-Kahn. Matrimonio che ha significato una nuova e ben più triste notorietà per lei, travolta dallo scandalo che, nel 2011, portò all’arresto di DSK, allora direttore del FMI e favorito per l’Eliseo, rendendo pubblica la sua torbida vita sessuale. Il nome di Anne Sinclair rimbalzò sui titoli di testa di tutti gli organi di informazione: come aveva potuto, sua moglie, non accorgersi di nulla? E perché, con tanta dignità e pacatezza, gli era rimasta al fianco? Forte di una nuova vita lontano dai riflettori, con questo memoir Anne Sinclair infrange il silenzio che aveva sempre mantenuto. Consegna la storia con DSK a un «capitolo impossibile» e ricostruisce con sincerità il proprio percorso: la famiglia, la precoce vocazione giornalistica, il conflitto tra la carriera e gli affetti, le tentazioni e le trappole della celebrità. Non si riconosce né nell’etichetta di conduttrice famosa, né in quella di moglie umiliata, rivendicando una variegata «carta d’identità»: «donna, madre, francese, ebrea, di sinistra e giornalista». Ammette che nessuna di queste definizioni riesce da sola a riassumere pienamente la complessità di un’esistenza che affonda le sue radici nelle persecuzioni razziali naziste, attraversando da un osservatorio privilegiato il Novecento. Un libro che ha il sapore di una garbata confidenza, nel segno di una maturità conquistata a caro prezzo: il racconto di un destino eccezionale che appassiona e convince per il messaggio di coraggio e fierezza che lascia in ciascuna di noi.
Mondadori libri, 2021
Abstract: Una antologia che raccoglie alcune delle più classiche, inquietanti e divertenti storie di streghe risalenti in massima parte alla mitica età dei pulp novecenteschi: romanzi e racconti di grandi autori del weird fantasy americano ambientati sullo sfondo di un mondo che, pur non prestando più fede ai voli notturni o alle danze dei sabba, si lascia tuttora facilmente irretire da risorgenti superstizioni. Il volume è corredato da una serie di riproduzioni di stampe popolari risalenti alle epoche più tenebrose della caccia alle streghe.
Belgariad : la saga completa / David Eddings ; a cura di Massimo Scorsone
Mondadori libri, 2022
Non è storia senza i vinti : la memoria negata della guerra civile / Giampaolo Pansa
Rizzoli, 2022
Abstract: «Se Giampaolo Pansa è stato un giornalista stimato per la sua onestà, un giornalista "democratico e di sinistra", se i suoi libri e i suoi articoli sulla Resistenza gli hanno procurato persino il riconoscimento di Grande Ufficiale della Repubblica da parte del presidente Ciampi, come è possibile che, per aver completato la verità sul "biennio fatale 1943-45", si sia trasformato in un falsario o, per i suoi peggiori detrattori, nientemeno che in un fascista?» Non è storia senza i vinti nasce dalla volontà di trovare una risposta a questo quesito, espresso in modo quanto mai diretto nell'introduzione di Adele Grisendi Pansa. Perché quanto accaduto nel dibattito storico-politico del nostro Paese in seguito al grande successo dei libri cosiddetti «revisionisti» di Pansa necessita di essere riproposto. In queste pagine si cerca di farlo pubblicando, insieme ad alcune pagine che compongono il suo «ciclo dei vinti», una parte delle recensioni e delle interviste che i maggiori giornali italiani – di diverso orientamento – hanno dedicato a I figli dell'Aquila (2002), a Il Sangue dei vinti (2003), a I tre inverni della paura (2008) e alle altre opere pansiane che, nei primi anni Duemila, hanno svelato per intero quanto accaduto tra il 1943 e il 1945, comprese le responsabilità dei «resistenti». In una guerra civile fatta anche di crimini e vendette e uccisioni da entrambe le parti, di omicidi mirati proseguiti almeno fino al 1948. La «lezione» di Pansa, così influente sotto il profilo storico quanto della memoria collettiva, trova qui la sua evoluzione a partire dai primi anni Duemila. Riusciamo così a seguire l'accendersi del dibattito sulle «scomode» verità di un giornalista decisamente antifascista, e le reazioni spesso veementi e sdegnate degli ormai ex «compagni» e dei movimenti che cercarono – inutilmente – di silenziarne la voce. Al tempo stesso, cogliamo la sintonia dei tanti, intellettuali e semplici lettori, che hanno trovato nel coraggio di Giampaolo Pansa la restituzione all'Italia di un pezzo di memoria fino ad allora negata.