Trovati 858962 documenti.
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New York, l'arte delle lettere
Feltrinelli Editore, 18/11/2023
Abstract: Alexis de Tocqueville, messo in difficoltà dalla loro lingua ma piacevolmente colpito dagli americani per i modi sempre affabili e cordiali. Il sindaco Ambrose Kingsland che preme sul Consiglio comunale per creare Central Park. E.B. White che si lamenta del design dei taxi cittadini con Harold Ross, cofondatore del "The New Yorker". Andy Warhol che riceve una lettera di lamentele per gli strascichi delle feste alla Factory. Anaïs Nin e Italo Calvino entrambi sedotti ed esaltati dalla vitalità magnetica della città. New York ha molti nomi – Gotham City, Empire City, La città che non dorme mai – e un tempo è stata anche la capitale degli Stati Uniti. È nata solo nel 1898 eppure è diventata velocemente una delle metropoli più potenti e importanti al mondo, influenzando l'arte, la cultura, le finanze e i media di tutto il pianeta. Questa iconica raccolta di lettere esplora con eleganza e intelligenza la storia della vita nelle sue cinque circoscrizioni.
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SEM Libri, 18/11/2021
Abstract: Svizzera, XIV secolo. Sebi, protagonista adolescente dell'epopea di Lewinsky, non è adeguato al rude mondo in cui è nato: dotato di saggezza e invenzione, è più un abile narratore che un combattente. Il villaggio in cui vive non soddisfa le sue esigenze, per questo sogna di studiare in un monastero.Un giorno compare uno sconosciuto che costruisce un ri-fugio ai margini del villaggio. Ha metà faccia devastata da misteriose ustioni e la gente lo chiama Mezzabarba. Sebi ne diventa fedele discepolo e grazie ai suoi racconti apre gli occhi sulla vita. Ma la loro amicizia è destinata a interrompersi. Quando la madre di Sebi muore, il giovane viene mandato al mona stero, mentre Mezzabarba fa perdere le sue tracce. Inizia così una nuova incredibile fase della storia, con Sebi alla ricerca del suo mentore. Bugie, morti, battaglie... Il ragazzo diventa adulto e la saga torna al punto di par-tenza quando Sebi prende il posto di narratore, memore di quando era lui ad ascoltare i racconti di Mezzabarba.Lewinsky descrive la durezza della vita rurale del XIV secolo; la storia di Sebi ci parla dal passato, ma più in generale rappresenta la complessità della natura umana e del mondo vista dagli occhi di un ragazzo innocente.
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SEM Libri, 18/11/2021
Abstract: Dopo il successo internazionale de La saggezza dei lupi, Elli H. Radinger ci accompagna in un viaggio illuminante di scoperta e arricchimento, rivelando un mondo completamente nuovo visto attraverso gli occhi dei nostri animali domestici preferiti. Un mondo pervaso di fiducia, pazienza, amore e perdono, in cui ogni giorno è un dono e nessuno è mai troppo vecchio per scoprire nuovi trucchi e punti di vista inediti. I cani ci mostrano un mondo molto differente da quello degli uomini, un luogo che ci cambia tutti. Se ti innamori di un cane, entri in una nuova dimensione, un universo in cui ci sono rituali diversi e legami fortissimi. Un cane non conosce il tradimento. Ricchissimo di consigli anche pratici, storie edificanti, osservazioni dirette e ricerche scientifiche, questo libro rivela come i cani sono una fonte costante di saggezza, conforto e amore. Un racconto perspicace e aperto a tutto ciò che i nostri compagni a quattro zampe possono insegnarci sulla vita e sul senso di gratitudine. Una dichiarazione d'amore verso il migliore amico dell'uomo, il regalo perfetto per chi ama questi animali meravigliosi.
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Solferino, 18/11/2021
Abstract: Seguire i voli delle rondini o le fioriture delle veroniche. Scoprire che il rospo si "innamora" per primo e che il picchio sa vedere nel futuro. Ricordare che della pervinca scriveva Giovanni Pascoli, dell'usignolo John Keats, e dell'upupa il poeta persiano Farid ad-din Attar. Per spalancare il panorama di meraviglie che l'universo naturale contiene non occorrono grandi spedizioni, possono bastare un parco cittadino, un balcone, persino una fessura nel pavimento di casa. Tenendo gli occhi e la mente bene aperti impareremo a decifrare le voci delle rondini e le abitudini dei merli, ad amare alcuni insetti e a combatterne altri, a seguire il ritmo con cui di stagione in stagione si vestono e si svestono gli alberi, dal flessuoso salice al burbero castagno. "Da quando ho memoria di me, le scienze naturali sono sempre state la mia unica vera passione" ricorda Susanna Tamaro. Una passione mai sopita e che in un tempo di lutti e difficoltà come l'attuale si impone come una necessità, quella di tornare a meravigliarsi, a provare gratitudine per la ricchezza e lo splendore dell'esistente. Il suo "taccuino di appunti" prende vita lungo i mesi grazie a un'osservazione quotidiana colta e intima, che si incanta per il volo delle coccinelle e dialoga con i grandi autori del passato, da Plinio il Vecchio a Charles Darwin. Ritroviamo così una dimensione domestica e sorprendente della natura che appartiene a tutti noi e che abbiamo il diritto di conoscere di più e meglio: perché la conoscenza è la prima e più necessaria forma dell'amore.
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Sapevamo già tutto. Perché la mafia resiste e dovevamo combatterla prima
Solferino, 18/11/2021
Abstract: C'era bisogno davvero del pentimento del boss Tommaso Buscetta per convincersi della forza della mafia, quando esistevano già il rapporto del questore di Palermo Ermanno Sangiorgi di fine Ottocento e quello degli anni Settanta del generale dei carabinieri dalla Chiesa? Perché quei documenti non portarono a una reazione pronta dello Stato? Che rapporto si è creato nel tempo tra la mafia e le istituzioni più inerti e accidiose, e come possiamo rimediare oggi a errori e ritardi? A rispondere a questa e molte altre domande è Giuseppe Governale, a lungo ai vertici del Ros e della Dia, che spiega in queste pagine come e perché ha prevalso troppo a lungo la convivenza con il fenomeno criminale, e poi la "cultura dello zero a zero" della classe dirigente nazionale. Come se lo Stato avesse paura di vincere, non fosse per lo sforzo di molti rappresentanti della magistratura e delle forze dell'ordine, quanto meno dagli anni Ottanta in poi.Una ricostruzione lucida e ardente della lotta alla criminalità organizzata tra storia e attualità, tesa a evidenziare le vulnerabilità e gli aspetti culturali e di soft power che alimentano le mafie, ma anche a rilanciare con passione l'impegno del Paese e dei suoi cittadini contro uno dei suoi nemici più insidiosi.
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Battaglie perse. Montanelli ambientalista rimosso
Solferino, 18/11/2021
Abstract: "La distruzione di un paesaggio è un crimine che dovrebbe valere ai responsabili la galera a vita." Indro Montanelli, per decenni celeberrimo per le sue polemiche politiche, le sfuriate sui difetti degli italiani, gli elzeviri ricchi d'ironia, le rasoiate a questo o quell'uomo di potere, la franchezza dei dialoghi con i lettori, è stato il giornalista più conosciuto dell'ultimo secolo. Eppure una larga parte del suo lavoro, soprattutto (ma non solo) negli anni in cui il nostro Paese viveva una straordinaria stagione di euforia economica ma insieme di degrado culturale, ambientale, paesaggistico, è rimasta ignota. O quasi. Certo, in diversi ricordano ancora la storica battaglia per salvare Venezia ma restano stupefacenti il silenzio, l'oblio, la rimozione su decine di altre battaglie ("quasi tutte perse" sospirava) combattute per il nostro patrimonio e in difesa dell'articolo 9 della Costituzione. Dall'assalto edilizio all'avvelenamento delle acque, dalla decimazione degli alberi al saccheggio dei siti archeologici, dalle coste sarde alle Dolomiti: non c'è tema sul quale non abbia lanciato l'allarme. Spesso ignorato. Anche da coloro con i quali avrebbe forse potuto dialogare. Offrendo a questo Paese prospettive diverse. Peccato.A riscoprirlo oggi, unendosi al suo grido contro la devastazione del territorio, è Gian Antonio Stella che riporta alla luce testi formidabili, sepolti negli archivi ma quanto mai attuali. Testi che spiegano ciò che l'Italia è oggi e ciò che avrebbe potuto essere. O magari tornare a essere.
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Edizioni Messaggero Padova, 02/11/2021
Abstract: Le persone che incontrerete tra queste pagine hanno fatto cose diversissime le une dalle altre, influendo ciascuna sulla propria realtà in modo personale. Troverete poche rivoluzioni sconvolgenti e molte cose che potevano essere fatte semplicemente volendole fare, perché è la trama del possibile a rendere più vivibile il quotidiano, non il gesto eclatante che sposta l'asse del pianeta. Nessuno di loro pensava di star facendo qualcosa di speciale con le sue scelte e forse è questo il marcatore che alla fine congiunge tutte le storie di questa raccolta: la manutenzione della felicità comune è fatta di piccoli gesti pensati e scelte forse non tutte facili, ma comunque sempre alla portata di chiunque. A nessuno in fondo è chiesto di morire per accendere una luce nelle vite che incontra. Vivere all'altezza della propria speranza sarebbe già un motore sufficiente per cambiare il pezzo di mondo che ci si è fortunosamente ritrovati tra le mani.
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Antropologia del linguaggio. Nuova ediz.
Meltemi, 18/11/2021
Abstract: Con questo manuale, ormai diventato un classico, Alessandro Duranti è riuscito ad affermare il ruolo decisivo dell'antropologia del linguaggio nelle scienze umane. Il testo muove dalla consapevolezza che "il linguaggio non è solo parte integrante della cultura, ma un modello per creare e riprodurre l'intera realtà sociale". Con questa certezza l'autore affronta in forma sistematica gli aspetti della lingua come pratica culturale e strumento simbolico: dall'analisi della conversazione alla pragmatica del discorso, fino allo studio delle varietà linguistiche e delle comunità multilingui.Le prospettive teoriche – essenziali le parti dedicate alla nozione di cultura e alla diversità linguistica – si misurano con l'analisi della metodologia d'indagine etnografica e di trascrizione, cioè con il perno dell'antropologia del linguaggio come pratica scientifica. La lingua si identifica con l'interazione sociale e, dunque, con ogni forma di analisi dell'esperienza. Per l'antropologo del linguaggio, essa è allora allo stesso tempo oggetto e soggetto di studio, fenomeno che si amplifica fino a confondersi con l'intero universo sociale. Tra parola e oggetto, tra parola e azione non c'è più frattura, ma quel campo di infinite connessioni che è l'essenza della condizione umana.
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La nave di Teseo, 25/11/2021
Abstract: Vincent fa la barista all'Hotel Caiette, un prestigioso cinque stelle nel nord dell'isola di Vancouver.Una notte, all'improvviso, uno sconosciuto incide sulla vetrata dell'atrio un messaggio inquietante: Perché non ti ingoi una scheggia di vetro? Jonathan Alkaitis, il finanziere proprietario dell'hotel, quella sera arriva troppo tardi per leggere la minaccia, e ignaro di tutto passa la serata con Vincent.Quando si salutano, le lascia una mancia di cento dollari e il suo biglietto da visita. Un anno dopo vivono insieme come marito e moglie. A Manhattan Alkaitis gestisce un giro di investimenti miliardari che non è altro che un gigantesco gioco di specchi.Quando il sistema crolla, travolge le vite di tutte le persone che gli avevano affidato i risparmi. Vincent, che finora ha recitato la parte della bella moglie, sparisce improvvisamente, per ricomparire anni dopo a bordo di una nave mercantile coinvolta negli inganni di Alkaitis.Tra fortune principesche, club di musica elettronica, hotel di lusso e prigioni federali, Emily St. John Mandel firma un thriller sull'avidità e il senso di colpa, sull'amore e la disillusione, e sugli infiniti modi in cui, sempre e ostinatamente, cerchiamo di dare un senso alla nostra vita."Un romanzo perfetto, pieno di mistero."The Washington Post"L'hotel di cristallo esplora i legami tenui ma indissolubili tra le persone e gli effetti profondi e duraturi di ogni piccola e momentanea disattenzione."Publishers Weekly"Non dite semplicemente 'magari un giorno ci andrò'. Chiamate. Prenotate. Andate a guardare il panorama che si vede dall'Hotel di cristallo. E godetevi il soggiorno."Chicago Review of Books
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La nave di Teseo, 25/11/2021
Abstract: "La pace – 'questa parola rotonda come una sfera' – è stata il tema costante, ossessivo, il grande tema dei temi che ha improntato l'intera esistenza di Zavattini: quarant'anni di invocazioni, idee, progetti, interviste, di appelli all'umanità, di battaglie. Un tema che ha svolto in ogni forma, dall'annotazione nel quotidiano diario al talk epistolare giornalistico, radiofonico, e in ogni genere: letterario, teatrale, cinematografico, pittorico, e persino fumettistico. In lui, tema politico per eccellenza, che non ha mai abbandonato e per il quale anzi si è speso con una ostinazione inesauribile, generosa, implacabile.Un impegno politico e sociale, un compito civile, morale, umanitario, che oggi nessun protagonista della storia dopo Gandhi, Martin Luther King, Nelson Mandela, nessun opinionista o intellettuale – qui da noi e nel mondo – appare incline a perseguire con tanto accanimento."Valentina FortichiariPer la prima volta questo volume raccoglie quarant'anni di impegno contro la guerra di Cesare Zavattini, scrittore, poeta, sceneggiatore di capolavori del nostro cinema.Un grande atlante della pace – presentato da Valentina Fortichiari e con una postfazione di Gualtiero De Santi – composto di sceneggiature e idee per film, interventi, lettere pubbliche e messaggi agli amici, con molti materiali inediti, per raccontare l'instancabile contributo alla vita civile di un maestro della letteratura italiana.
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Alla ricerca della pizza perfetta. Un viaggio sentimentale
66THAND2ND, 18/11/2021
Abstract: "Alla ricerca della pizza perfetta" è un racconto dentro il "mondo della pizza" che diventa viaggio, esplorazione di città, di una nazione, di un cibo che è un simbolo amatissimo. Non una guida nel senso tradizionale del termine – anche se diversi suggerimenti sulle migliori pizzerie di Napoli e d'Italia ci sono, così come troverete alcuni dei pizzaioli più famosi nel campo della tradizione e dell'innovazione –, ma piuttosto una ricerca che avviene su due livelli. A quello privato, intimo, si congiunge infatti quello collettivo, che affonda le radici nelle origini di questo piatto e nella sua storia, dalle pizze vendute per i vicoli di Napoli nell'Ottocento alle modernissime e acclamate pizze a degustazione. Il tutto scandito attraverso i quattro elementi cardine alla base dell'impasto – acqua, sale, lievito e farina –, e condito con qualche golosa ricetta, saporiti aneddoti, falsi miti da sfatare, decine di pizze e focacce e tradizioni su e giù per il nostro paese e per il mondo. Insomma Dario De Marco ci off re un'autobiografi a gastronomica scritta dietro e davanti al bancone del pizzaiolo, un itinerario personale alla ricerca della pizza perfetta. Ma alla fine di questo lungo viaggio la pizza perfetta qual è? O meglio, esiste? Per saperlo l'unica cosa da fare è leggere.
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HarperCollins Italia, 13/01/2023
Abstract: È l'anno del signore 1550 L'Europa è ancora percorsa da venti di guerra. Il lungo scontro tra Spagna e Francia, durato decenni, causando tante morti e tanta distruzione, senza risparmiare nemmeno Roma, messa a ferro e fuoco dai lanzichenecchi, non si è ancora concluso. Il luteranesimo e le altre confessioni protestanti infiammano gli animi del Nord Europa e dell'Inghilterra. E la minaccia dei turchi, che hanno già conquistato tutto l'Oriente e raso al suolo quel che restava dell'impero bizantino, è più viva che mai. A Roma è stato eletto un nuovo papa, Giulio III, inerte, creta nelle mani dei Farnese. Michelangelo Buonarroti, oramai vecchio e stanco, teme per il futuro, e non si riconosce più in quella città che pure ha così amato e così lo ama.A Istanbul, la nuova capitale turca, anche Solimano avverte la stanchezza degli anni, ed è caduto sotto la malia di Roxane, la sua bellissima concubina, che lo ha isolato dal resto della corte e ha fatto uccidere i figli che lui non ha avuto con lei, con l'accusa di tradimento. Ma pure a Roma le grandi famiglie tremano, dove lo sfarzo della bellezza e del potere è minacciato da costumi sempre più corrotti, dall'impudenza dei giovani, come Innocenzo, figlio del popolo di bellezza straordinaria, nominato cardinale, neanche diciottenne, dal suo amante, il nuovo papa. Non rinunciano però, i patrizi d'Italia, nonostante la decadenza che sembra attenderli, al loro amore per l'arte, mentre brilla sempre di più la stella di un grande pittore veneto: Tiziano Vecellio. Forcellino, il più grande restauratore italiano e maestro del romanzo storico, torna a raccontare il "secolo dei giganti", con la sua arte meravigliosa, i suoi intrighi, le sue passioni e le sue donne eccezionali. Perché sono loro le vere protagoniste di questa storia: dalla perfida Roxane, a quelle che animano le feste e i palazzi romani, con la loro bellezza, la loro forza, la loro indipendenza, a Eleonora e Giulia Gonzaga, o Vittoria Farnese che fa innamorare di sé ogni uomo.
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HarperCollins Italia, 13/01/2023
Abstract: PER TUTTI COLORO CHE ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA SI SONO SENTITI SBAGLIATI "Questo romanzo, grazie a una scrittura formidabile, è commovente, esilarante e doloroso – oltre che bellissimo – dalla prima all'ultima riga." Ilaria Bernardini"Impossibile leggerlo senza piangere molto. Ma anche impossibile leggerlo senza ridere forte. Straordinario." The Guardian"Un romanzo che colpisce nel profondo delle emozioni. Un bestseller che ha scalato le classifiche inglesi." The Times "Martha Friel, la narratrice di questo romanzo folle e affascinante, vi renderà impossibile smettere di leggere." People Non passa giorno senza che a Martha Friel venga costantemente ripetuto quanto è intelligente e bella, una scrittrice brillante, amatissima da Patrick, il marito, che la venera da quando si sono conosciuti da piccoli. Un dono, come dice sempre sua madre, che non tutti hanno la fortuna di possedere, tantomeno una come lei. Insomma, Martha Friel non può davvero lamentarsi, è molto, molto fortunata.E allora perché la sua vita è in pezzi? Perché Martha, alla soglia dei quarant'anni, è senza amici, praticamente senza lavoro e sempre, sempre triste? E come mai Patrick ha deciso di lasciarla?Forse è solo troppo sensibile, una donna per cui vivere è più faticoso che per gli altri. O forse, questo è il suo sospetto, c'è qualcosa di molto sbagliato in lei. Qualcosa che le è esploso nel cervello come una piccola bomba a diciassette anni e che l'ha cambiata in un modo che nessun dottore o terapista è mai stato in grado di spiegare. Adesso Martha è costretta a tornare a vivere dai genitori, una coppia di artisti bizzarra e disfunzionale, e senza nemmeno il sostegno di Ingrid, l'irrefrenabile sorella. Eppure, forse, questa è la sua occasione per ritrovare un senso e capire se rassegnarsi a essere un caso disperato o tentare di scrivere un nuovo, migliore, finale per se stessa.Meg Mason ha scritto un romanzo unico. A pochi giorni dall'uscita L'opposto di me stessa ha scalato le classifiche inglesi, diventando un cult celebrato da lettori e librai e in corso di pubblicazione in tutto il mondo.La voce di Martha Friel è indimenticabile, empatica, autentica, emozionante e divertente. Capace di raccontare in maniera vera e originale una donna di oggi, ma anche di narrare il disagio mentale, l'incomprensione e la confusione del non ritrovarsi.MEG MASON Ha cominciato la sua carriera come giornalista per The Times e Financial Times. a scritto per Vogue, Grazia, The Sunday Times, Sydney Morning Herald e Sunday Telegraph. I suoi articoli sono apparsi anche sul New Yorker ed è collaboratrice fissa per Elle. Vive a Sydney con il marito e le due figlie.
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Casa Editrice Nord, 27/01/2022
Abstract: "Un romanzo che scalda il cuore, al centro del quale ci sono amore, perdita e perdono."Daily Mail"Un romanzo arguto, che scalda il cuore, con personaggi incredibili."My Weekly"Un must per ogni lettore."Sunday ExpressDue donne distanti nel tempo, eppure vicinissimeUn ricordo perdutoUn legame che nemmeno la guerra è riuscita a spezzare Esistono vite senza rimpianti? Forse sì, pensa Candice, durante i festeggiamenti per il centesimo compleanno di Jenny. Di tutti gli ospiti della casa di riposo, Jenny è quella cui lei si è affezionata di più, sempre serena, soddisfatta, appagata. Eppure, quella sera, di ritorno nella sua stanza, l'anziana mostra a Candice uno scrigno con dentro un fascio di vecchie lettere e un ciottolo raccolto su una spiaggia lontana. Ciò che è accaduto su quella spiaggia è un peso che da troppo grava sulla sua coscienza e, ora che la fine è vicina, Jenny ha bisogno di chiudere finalmente i conti col passato. Quindi chiede a Candice di accompagnarla in Italia, là dove tutto è iniziato, e lei accetta di buon grado: quel viaggio potrebbe essere l'occasione giusta per prendere le distanze da un'esistenza monotona, dalle difficoltà economiche e da un fidanzato fin troppo possessivo. E così, passo dopo passo, Candice si ritrova a raccogliere i frammenti di una storia scritta nella polvere della guerra, la storia di una ragazza accecata dall'amore, di un uomo idealista e irascibile, e dell'istante che ha cambiato tutto. Perché quando un legame diventa tanto stretto da risultare soffocante, è il momento di scegliere se sacrificarsi o ribellarsi, subire o reagire. E presto, seguendo le orme di Jenny, anche Candice sarà costretta a fare una scelta definitiva…
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Fuga da Kabul. Il ritorno dei Talebani in Afghanistan
Paesi edizioni, 18/11/2021
Abstract: Il ritiro dall'Afghanistan è un evento epocale che si presta e si presterà nei prossimi mesi e anni ad ampie analisi e discussioni, come avvenuto per il Vietnam dopo la caduta di Saigon. Ma motivare o capire questo fallimento, non è affatto semplice. Durante l'esperienza sul campo – ben quattro missioni in Afghanistan subito dopo l'11settembre e fino al 2016 – il generale Battisti ha avuto modo di comprendere bene a fondo la realtà di questa regione chiave per la geopolitica mondiale. Battisti insieme alla giornalista Zuffanti offrono al lettore uno sguardo approfondito e critico sulla realtà dell'Afghanistan e della nuova leadership. Partendo dalla storia del Paese e grazie al un punto di vista privilegiato, si narrano le ragioni del disastro militare, i fatti salienti della creazione dello stato Afghano fino all'estate del 2021 e cosa aspettarsi da questo Paese indomabile e refrattario alle ingerenze internazionali.
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Adelphi, 19/11/2021
Abstract: Pur essendo un mostro di intelligenza, ironia, e creatività, Ettore Sottsass non è mai riuscito a diventare un mostro sacro. Né si è mai adoperato in tal senso, come documentano questi testi. Le date indicano che siamo nel periodo, da Memphis in poi, in cui nel mondo il suo nome coincideva con una certa immagine dell'Italia. Eppure le domande che Sottsass continuava a porsi, anche e soprattutto in pubblico, somigliavano a quella del titolo. Quanto alle risposte, erano immancabilmente del genere che solo lui avrebbe potuto dare – e di cui sentiamo moltissimo la mancanza.
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Adelphi, 19/11/2021
Abstract: Immaginate di svegliarvi una mattina come le altre e vedere ai piedi del vostro letto tre figure spettrali, ma terribilmente vere – un ragazzino con un sorriso stampato sul volto, un uomo anziano dall'aria autorevole, che ispira fiducia, uno strano individuo con lunghi capelli dritti e neri, lineamenti femminei e un'espressione arrogante. E immaginate, da quel giorno in poi, di non poter più pensare liberamente, di diventare le cavie di un oscuro esperimento e non poter fare altro che eseguire i loro ordini.È quello che è accaduto a Barbara O'Brien, pseudonimo di una giovane donna che alla fine degli anni Cinquanta ha pubblicato questo libro: una delle più straordinarie testimonianze "dall'interno" di un delirio schizofrenico durato sei mesi, da cui miracolosamente, e con le sue sole forze, è riuscita a liberarsi. Ma chi sono quelle figure che ha visto materializzarsi nella sua stanza, e cosa vogliono da lei? Sono gli "Operatori", occhiuti guardiani che nel suo universo paranoide studiano, sorvegliano, escogitano sempre nuovi modi per esercitare potere sulle loro vittime, le "Cose", a cui non resta che guardare e aspettare. Eppure, usciti insieme a lei dalla cronaca del suo delirio, ci sembra di avvertire una strana affinità fra l'operare di quelle feroci e persecutorie presenze e la struttura stessa su cui si regge il mondo chiamato "normale".
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La nave di Teseo, 03/12/2021
Abstract: "Raffaello ha solo dipinto. Non è stato un uomo complesso come Leonardo, un pensatore curioso di tutto; non è stato come Caravaggio, un 'maledetto' che vive una vita piena di contrasti; non è stato un artista come Michelangelo, pittore, scultore, poeta, architetto. Raffaello ha dipinto soltanto. E ogni volta ha inventato un capolavoro. I pittori, come il suo maestro Perugino, tendono a ripetersi, a riprodurre un modello, hanno un archetipo di riferimento. Lui no. Ogni volta inventa un'immagine nuova. Opere che la critica disconosce sono di Raffaello: sono opere diverse da quelle che ci aspettiamo, perché Raffaello non è solo Raffaello, è anche Giorgione, è Caravaggio, è Michelangelo, è Parmigianino. Lui è tutto: nessuno è 'più tutto' di lui. Quello che ha fatto Raffaello è un prolungamento della creazione di Dio e della bellezza del mondo, una bellezza assoluta, senza limiti." Seguendo il racconto di Giorgio Vasari, Vittorio Sgarbi compone il suo racconto di Raffaello, dal commovente rapporto con il padre e la madre, al magistero di Pietro Perugino, dagli affreschi delle Stanze Vaticane fino al torbido amore per la Fornarina che destabilizzò la sua calma olimpica. E ogni volta Vittorio Sgarbi percorre la fitta rete di legami con i pittori del suo tempo: l'ammirazione per Leonardo, il rapporto contrastato con Michelangelo, l'amicizia con Bramante.
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L'età tradita. Oltre i luoghi comuni sugli adolescenti
Raffaello Cortina Editore, 22/11/2021
Abstract: Gli adolescenti odierni smentiscono gli stereotipi. Non si arrabbiano se le prospettive sono fosche e se una pandemia li costringe a rinunciare a esperienze importanti. Identificati con le fragilità degli adulti, sono stati abituati fin da piccoli a non frequentare cortili e parchi dove avrebbero potuto farsi male. Per questo si sono inventati piazze e giochi virtuali, in cui sperimentare la propria identità nascente. Gli adulti hanno obiettato che non andava bene, che erano diventati dipendenti da Internet.Poi Internet si è rivelato indispensabile e la mancata accensione della telecamera è stata considerata assenza dalla scuola, il cui portone era in realtà chiuso. Avrebbero potuto arrabbiarsi, invece niente. Gli adolescenti non sono più trasgressivi, si sono responsabilizzati di fronte a adulti confusi, ma che provano ogni giorno a voler bene a ragazze e ragazzi.Forte della propria esperienza di psicologo e psicoterapeuta, l'autore delinea il ritratto più aggiornato di giovani e giovanissimi e indica agli adulti la strada da percorrere per svolgere al meglio il proprio ruolo e per smettere di guardare gli adolescenti senza vederli.
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Neri Pozza, 25/11/2021
Abstract: Antonio, il protagonista de ""La cosa buffa"" di Giuseppe Berto, pubblicato nel 1966, due anni dopo ""Il male oscuro"", è convinto che il dubitare delle donne sia il modo migliore per vivere i sentimenti. Nello scenario di una Venezia minore, preziosa, lontana dai flussi turistici e autentica, Berto racconta gli amori di Antonio, un personaggio che per la verità gli somiglia molto. Il protagonista di questo libro è un provinciale, viene da un paesino dell'entroterra, è uno studente universitario fuori corso, di umili origini, e trascorre i suoi giorni a ragionare di continuo di sé stesso, a rivedere infinite volte le sue decisioni, anche le più insignificanti. Antonio si innamora di Maria: una ragazza ricca, figlia di un piccolo armatore di Venezia, incontrata per caso alle Zattere. Lei ha poco meno di vent'anni, è timida, senza esperienza, ma è subito coinvolta da un sentimento che neanche immaginava di vivere. E Antonio, pochi giorni dopo che si sono conosciuti, progetta già il loro matrimonio, perché il suo desiderio è quello di vivere la sua intera vita con Maria. Ma i suoi modi incoerenti, fatti di trasporto passionale e di continui ripensamenti, sommati all'opposizione della famiglia di lei, lo costringono a lasciarla. Ma il dolore della separazione passa in fretta. E Antonio finisce per dedicarsi, assai alla svelta, a un'altra donna conosciuta in un caffè veneziano: Marica, ungherese di costumi assai dubbi per non dire facili. Anche nei suoi con - fronti, il giovane studente ha una folgorazione. Dimenticata Maria, sarà Marica la donna da sposare, con la quale progettare una vita umile eppure soddisfacente. La ragazza ungherese però lo lascerà poco dopo aver ricevuto un costoso anello di fidanzamento e si rivelerà ben diversa da quella che lui immaginava. In questo spietato romanzo, Berto ci consegna un personaggio difficile da dimenticare, un antieroe leggero e tormentato, ostinato e volubile: indagando magistralmente, con ferocia e ironia, le contraddizioni dell'animo umano."Questo suo tendere sempre al meglio senza passare per il buono alla lunga l'aveva condotto all'accidia, tanto egli sapeva benissimo che quand'anche avesse fatto tutti gli sforzi possibili qualche ostacolo esteriore gli avrebbe impedito d'arrivare dove per lui sarebbe stato giusto arrivare, e questo lo confermava nella convinzione d'essere nato disgraziato ch'era senz'altro una delle sue convinzioni più salde".