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Non è solo un fatto di cronaca
Guanda, 26/09/2025
Abstract: "L'autore sa analizzare i sentimenti, sondare i legami fraterni, individuare le contraddizioni della società. Un fatto di cronaca raccontato con grande realismo in tutti i suoi dettagli."L'Express"Un libro arrabbiato, un manifesto contro la violenza sulle donne."Les Echos"Con il suo stile conciso, e una lucidità implacabile, Besson mette in luce le negligenze, le viltà, le incoerenze che portano all'irreparabile."L'Obs"Un romanzo sobrio, senza una parola di troppo. Con questo atto letterario di grande eleganza, Besson restituisce dignità a tutte le donne vittime di violenza coniugale e alle vittime collaterali, figli, genitori, amici, che le hanno amate e perdute."Le Point"Papà ha ucciso la mamma." Inizia così la drammatica storia di Léa, tredici anni, e di suo fratello, diciannove. Poche parole pronunciate al telefono dalla sorella minore dopo un lungo silenzio spingono il ragazzo, che vive a Parigi per studiare danza, a mollare tutto e prendere il primo treno per tornare a casa. Incredulo e terrorizzato, dovrà fare i conti con il dolore, la rabbia e l'istinto di protezione verso Léa, testimone del delitto. Senza una madre, senza una casa e con il padre in prigione, i due ragazzi dovranno affidarsi al nonno materno, che li assiste nei continui passaggi tra tribunali e polizia, e li circonda di quell'affetto che credevano di aver perso per sempre. Ma entrambi sono ormai segnati: Léa, afflitta da insonnia e incubi, si ritira in un mondo tutto suo; il fratello, tormentato dal senso di colpa, rievoca il passato cercando di ricostruire ogni attimo prima del dramma finale, tutti i segnali che erano lì e che nessuno aveva voluto vedere.Con delicatezza e sensibilità, lontano da ogni sensazionalismo, Philippe Besson parte da un fatto realmente accaduto per indagare le responsabilità e le mancanze della società e per dare voce alle vittime invisibili della violenza, attraverso la loro lotta per reimparare a vivere.
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Guanda, 12/09/2025
Abstract: Da tempo George, quasi novant'anni, vedovo, due figlie sparse per il mondo, la memoria che viene e va, è ospite in una casa di riposo inglese. Per quanto il posto sia gradevole e a suo modo accogliente, e lui dotato di un senso dell'ironia che lo aiuta a sopportare qualsiasi situazione, George si sente solo, prigioniero di una realtà che non gli corrisponde. Ha un unico desiderio: fare ritorno a casa, per ritrovare la libertà. Perciò architetta una fuga articolata e precisa. Quando finalmente riesce a mettere in atto il piano, il breve viaggio verso la casa, dolce casa, si rivelerà ricco di incontri imprevedibili e sorprendenti. A volte allegri, quasi goliardici, in altri casi più malinconici; per fortuna, l'umorismo sostiene George in tutte le tappe. E la libertà che assapora durante la fuga ha il gusto prezioso dell'avventura.
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Ponte alle Grazie, 29/08/2025
Abstract: Un romanzo di eccezionale lucidità e potenza. "Delicata, affilata, capace di spalancare porte, la scrittura di Tommaso Giagni è tra le più preziose e originali di questi anni"Stefania Auci "Vivida e insieme esatta, la prosa di Giagni ha il raro potere di farci immaginare il mondo che descrive"Emanuele Trevi"Un bellissimo romanzo, una lingua magnifica: da grande scrittore"Grazia - Valeria Parrella"Pochi autori hanno mostrato fin dal principio una cifra stilistica e una visione tanto precise e personali"Tuttolibri La Stampa - Rosella Postorino"Se leggerete Giagni vi sarà chiarissimo lo scarto che esiste tra scrivere e scrivere bene"L'Espresso - Marcello FoisCesare ha cinquant'anni e vive a Roma, dov'è cresciuto. La morte della madre lo costringe a confrontarsi con il proprio passato. Tra le sue carte, scopre tracce di una verità che gli è stata taciuta: suo padre non è morto di leucemia ma è stato fra le vittime della SLOI, la fabbrica chimica di Trento che per decenni avvelenò i suoi operai con il piombo tetraetile e fu infine chiusa nel 1978. Cesare torna nei suoi luoghi d'origine per un'inchiesta personale che avverte impellente, ripercorrendo le tracce del padre: l'ex fabbrica, oggi un rudere tossico mai bonificato, i quartieri operai, gli archivi della città, l'ex manicomio, gli amici superstiti.Ma Cesare si ritrova anche coinvolto nella instabile relazione fra due trentenni, Marilù e Loris. Lei viene dal sud, è una donna alla deriva, cresciuta tra esperienze irrisolte e un'ostentata indipendenza. Lui, brillante accademico, è fuggito dalla valle d'origine ma resta prigioniero di una rigidità che lo isola. I tre finiranno per delineare un triangolo emotivo che rifrange, con luci diverse, il tema profondo del romanzo: il rapporto con le radici, il peso del passato, il desiderio di riscrivere la propria storia (e la Storia di tutti).Romanzo scritto in una lingua incisiva, di esattezza e sobrietà rare, La fabbrica e i ciliegi promette di allargare il pubblico di estimatori di Tommaso Giagni, affermandolo come uno dei migliori autori della sua ancor giovane generazione.
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Casa Editrice Nord, 09/09/2025
Abstract: Tre donne,tre vite che si rincorrono nel tempolegate dal filo invisibile del destino1873. Mary non sa come sia arrivata su quella nave che da giorni solca un oceano freddo e grigio. Non sa nemmeno chi siano le persone che la circondano, come lei ignare di cosa stia accadendo. Una sola cosa è certa: in un momento di debolezza, Mary si è macchiata di una colpa gravissima. Un gesto sconsiderato di cui forse ora sta pagando il prezzo?1998, Madrid. 7 isolati, 45 cestini, 9 strisce pedonali separano Marta dal suo luogo di lavoro, il Museo Sorolla. Marta conta sempre, conta tutto, un'ossessione che l'ha isolata dal mondo e che l'ha spinta a nascondere una delle porcellane in esposizione, perché diversa dalle altre. Ma qualcosa cambia quando Marta inizia a trovare messaggi cifrati nascosti nel museo. Chi è V., il misterioso mittente, e perché ha deciso di scriverle? 1998, Londra. Adela aveva una vita perfetta. Almeno finché non ha scoperto che il marito ha un'amante e tutto è crollato. Adesso la sua carriera di scrittrice è in crisi e ogni cosa intorno a lei sembra tradirla, perfino la vecchia foto scattata durante una visita al Museo Sorolla di Madrid, da cui Adela ha l'impressione che, a volte, una delle porcellane sparisca. Possibile che stia perdendo la ragione?Mary, Marta e Adela non si conoscono, eppure c'è un filo sottile che lega le loro storie. Come isole alla deriva nello stesso mare, le loro vite si sfiorano e s'intrecciano in modi inattesi, rivelando connessioni invisibili e segreti sepolti nel tempo. E sarà proprio grazie a queste connessioni che riusciranno a trovare la forza di prendere in mano la propria vita, di cercare nuove strade là dove sembrava ci fossero solo ostacoli, di intraprendere il cammino verso la felicità.
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Dove fummo invincibili. Un'indagine di Valentina Redondo
Ponte alle Grazie, 16/09/2025
Abstract: Un caso da brivido per Valentina Redondo."María Oruña è la nuova regina del giallo"El Comercio"María Oruña è entrata nell'olimpo delle detective assieme a Petra Delicado di Alicia Giménez-Bartlett"Corriere della Sera"María Oruña costruisce Storie con la S maiuscola, trascinandoci fino al cuore del crimine..."El Mundo"Ogni indagine della tenente Redondo è un caso a sé e un bestseller"La Lettura Corriere della SeraCittà costiera di Suances, Cantabria. È la fine di una lunga estate calda, e la tenente Valentina Redondo conta i giorni che mancano all'inizio delle sue vacanze; ma qualcosa di molto insolito la costringe a rimandare: viene ritrovato il cadavere del giardiniere del palazzo Jaime del Almo, una villa storica. Nel palazzo ha da poco stabilito la sua residenza lo scrittore americano Carlos Green, che ha deciso di vivere nel luogo in cui trascorse le più belle estati della giovinezza. La pace che cercava, però, è da rimandare a un momento migliore. Sebbene tutto faccia pensare a una morte naturale, sembra che il corpo sia stato toccato, e Carlos confessa di aver percepito negli ultimi giorni presenze inspiegabili, luci intermittenti, sinistri suoni notturni... Di qui in poi, l'antica dimora diverrà il teatro di una serie di incomprensibili eventi luttuosi. Nonostante la sua ferrea razionalità, Valentina dovrà ingaggiare una strenua lotta contro fenomeni anomali – fenomeni che appaiono paranormali... Finirà per indagare su segreti che trascendono il tempo, su luoghi che custodiscono il respiro del passato, intuendo che tutti hanno qualcosa da raccontare ma soprattutto qualcosa da nascondere.
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Vallardi, 05/09/2025
Abstract: IL NERVO VAGO. Il comando naturale che controlla l'infiammazione"The Great Nerve spiega il funzionamento del nervo vago attraverso una lente sia scientifica che umanistica. Un vero capolavoro per chi vuole capire cosa sia davvero la scienza: fede, concentrazione, pazienza e duro lavoro."Wim Hof, autore del Metodo del ghiaccioLA NUOVA SCIENZA PER RIPRISTINARE EQUILIBRIO E SALUTE ATTRAVERSO IL NATURALE POTERE DI AUTOGUARIGIONE DEL CORPOL'infiammazione cronica è un nemico silenzioso che si nasconde dietro molte delle patologie più gravi: infarto, ictus, cancro, diabete, Alzheimer, depressione, obesità e malattie autoimmuni. Kevin J. Tracey, neurochirurgo e scienziato di fama mondiale, ha scoperto che il nervo vago, "l'autostrada" tra il cervello e il corpo, è un vero e proprio modulatore della salute. "Spegnendo" l'infiammazione, la stimolazione del nervo vago è addirittura in grado di mandare in remissione molte delle malattie croniche senza bisogno di farmaci. Attraverso terapie innovative e di semplice applicazione (ultrasuoni, crioterapia, stimolazione bioelettrica), ma anche protocolli che possiamo adottare in autonomia, questo libro raccoglie tutto ciò che serve sapere sul "grande nervo", l'ultima frontiera della medicina, per risvegliare le capacità di autoguarigione del nostro corpo e trasformare dall'interno la nostra salute.
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HarperCollins Italia, 09/09/2025
Abstract: Nunzia non ha ancora vent'anni. È andata via dalla Sicilia, studia lettere classiche a Milano, conosce il greco, come sognava suo padre, che non c'è più e ha lasciato lei e sua madre con una pescheria da gestire. Maddalena di anni ne ha di più, quasi quaranta, viene da un passato difficile, ma ha saputo laurearsi in ingegneria, ha sposato Luca, violinista di buona famiglia, e ora dall'esterno è indistinguibile da quelle giovani donne eleganti cui sognava di assomigliare, quando frequentava un liceo popolato da ragazze più ricche di lei.Nunzia si sente strana da un po', ha la nausea, mangia di meno, il seno più duro. Sintomi confusi, ma il risultato del test è chiaro. Aspetta un bambino. Un bambino che non vuole. Maddalena vuole un bambino. È la cosa che vuole più al mondo. Ma i medici sono stati chiari, ha lo zero virgola poco di possibilità di rimanere incinta. Uno zero virgola poco cui Maddalena si aggrappa come a un salvagente lanciato quando stai annegando. O come la possibilità di ricevere un figlio in adozione. Ma non è così facile.Perché quando finalmente arriva la chiamata, sui giornali e in televisione Maddalena legge di appelli a una giovane madre che ha lasciato una neonata in una Culla per la Vita. Sua figlia forse? O figlia di chi?Alternando il punto di vista di Nunzia e Maddalena, in un concerto a due voci travolgente, potentissimo, emozionante, Ilaria Bernardini si conferma una delle più importanti autrici della sua generazione. Amata è un libro indimenticabile che riflette sulla maternità, sulle contraddizioni del desiderio, sul dolore e la complessità della scelta, sul rimpianto e sui sogni. In un paese dove il corpo femminile è ancora e sempre un terreno conteso, questo romanzo affronta con passione, umanità e dolcezza, il diritto di decidere."Non ti piace la parola abbandonato, vorresti leggere affidato. O anzi, ancora meglio, vorresti cadessero tutte le consonanti anche di affidato. Che restassero solo le A. La parola cambierebbe ancora, sceglieresti nuove consonanti, magari la M e la T di amato. O amata."
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Compagnia editoriale Aliberti, 30/07/2025
Abstract: Sulle dolci colline modenesi, alla vigilia di un importante evento per celebrare le mitiche rosse della Ferrari, avviene una misteriosa aggressione, forse un tentativo di furto. Siamo a Maranello, nella storica sede del Cavallino, dove scompaiono alcuni pezzi della leggendaria Ferrari 312 T4, quella dell'indimenticabile Gilles Villeneuve. Riuscirà il maresciallo Carlo Esposito – alle prese con la sua prima indagine importante, e con l'aiuto della psicoterapeuta Lia Ferrari, grande appassionata di criminologia – a risolvere il caso? Un noir in salsa padana fatto di intrighi, sopraffazioni, tradimenti, spionaggio industriale, mercato della prostituzione e molto altro.
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Libreria Pienogiorno, 30/07/2025
Abstract: Ellie credeva che New York, caotica e indifferente com'è, potesse rappresentare per lei il rifugio perfetto: a nessuno lì importa del suo passato, nessuno conosce la sua colpa. Da quando è arrivata dall'Iran, il suo Paese è sprofondato in qualcosa sempre più simile a un cupo Medioevo, e lei non è più tornata. Tra le cose che ha lasciato, c'è Homa: la sua compagna d'anima, la sua spina nel cuore. Avevano sette anni quando si erano conosciute a Teheran. La madre di Ellie disapprovava il loro legame e aveva provato di tutto per separarle, ma lei amava la famiglia affettuosa e calorosa dell'amica, i pasti preparati con amore, i giochi in strada con gli altri bambini. Con Homa aveva scoperto un senso di accoglienza e una libertà mai provate prima. Erano state così felici. Ma poi c'è stata quella sera. La sera in cui Ellie ha commesso un errore ingenuo e terribile. Un errore che il nuovo corso del Paese non avrebbe perdonato e che avrebbe avuto conseguenze decisive e devastanti su entrambe le loro vite. Ora, diciassette anni dopo, il passato ha trovato Ellie. Dopo un lunghissimo silenzio, Homa è riemersa dal buio che l'aveva inghiottita e vuole parlare con lei. "È urgente", le scrive, e lei non sa davvero cosa pensare… Forse il destino le sta offrendo una seconda possibilità. Forse non tutto è perduto. Scoprirà che ci sono ancora molte cose che non conosce, di quella sera fatale, della sua amica, e in fin dei conti di se stessa. Un romanzo che intreccia mirabilmente la storia tumultuosa dell'Iran con quella di due donne coraggiose in cerca di libertà.
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L'enigma di Garlasco. Anatomia di un delitto
Compagnia editoriale Aliberti, 30/07/2025
Abstract: Il sole picchia forte su Garlasco la mattina del 13 agosto 2007. Nel piccolo centro della provincia pavese, in una giornata come tante, dietro le persiane abbassate di una villetta in via Giovanni Pascoli 8, una ragazza sta per morire. Il suo nome è Chiara Poggi e ha ventisei anni. Laureata in Economia e commercio, impiegata in una società con sede a Milano, Chiara è una giovane donna che trascorre una quotidianità, almeno all'apparenza, priva di ombre o fantasmi: una vita ordinaria, una famiglia presente, una relazione stabile e serena da sei anni. Chiara, per tutti, rappresenta la classica ragazza della porta accanto. Una bellezza acqua e sapone, lontana dagli eccessi, tanto nella forma quanto, sembrerebbe, nella sostanza. Quando Chiara sarà trovata senza vita, la normalità di quella casa, di quella routine, viene spazzata via da una violenza improvvisa e inspiegabile. È evidente fin da subito: non si è trattato di un incidente, Chiara è stata assassinata. Le indagini si aprono, quindi, su uno dei casi giudiziari più discussi e divisivi della cronaca nera italiana degli ultimi decenni. L'indiziato numero uno è Alberto Stasi, fidanzato della vittima, condannato definitivamente nel 2015 per omicidio volontario a sedici anni di carcere. Ma nel 2025 la Procura di Pavia riapre il caso, c'è un nuovo indagato: Andrea Sempio, amico del fratello minore della vittima. A distanza di quasi vent'anni mancano ancora l'arma del delitto e i testimoni in grado di confermare quanto accaduto. E, soprattutto, manca un movente chiaro e definito. Ancora oggi, quindi, sembra che solo il silenzio di via Pascoli custodisca la verità. E, dopo tutto questo tempo, continuiamo a porci la stessa domanda: chi ha ucciso Chiara Poggi?
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In vino felicitas. Manifesto per una vita larga (e felice)
Compagnia editoriale Aliberti, 30/07/2025
Abstract: Nel vino non c'è solo l'alcol: c'è un po' di felicità, di memoria, di convivialità. Eppure, tra tutte le nuove paure moderne – dal glutine ai social – ce n'è una che sta guadagnando sempre più adepti: la fobia dell'alcol. Non quella dei medici che lo combattono con dati e statistiche, ma quella diffusa tra le persone comuni che, tra una centrifuga di sedano e una meditazione anti-cancro, inorridiscono se si osa ordinare un bicchiere di vino con un piatto di pasta. A colpi di debunking – ricerche scientifiche e aneddoti storici alla mano –, il dottor Andrea Casadio e il professor Alberto Grandi si interrogano sui rischi e i benefici del vino e delle bevande alcoliche, e non, per la nostra salute. La scienza si è data molto da fare per mettere in chiaro le cose e, finora, nessuno studio ha mai stabilito che bere moderatamente sia peggio che non bere affatto. Scopriremo, infatti, che non esiste alcun "rischio zero", e che gli astemi, pertanto, non possono dormire sonni tranquilli. Ma soprattutto, impareremo una cosa: la salute non è solo assenza di malattia, ma anche presenza di piacere, convivialità, equilibrio emotivo. Insomma, il benessere non si misura solo in milligrammi per decilitro. Ciò che conta è la misura, la saggezza, la capacità di godersi le cose senza lasciarsene dominare. Allora sì, alziamo il calice. Non per sfidare la scienza, ma per onorare la nostra umanità.
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Guanda, 16/09/2025
Abstract: "Prego, si sieda dove preferisce" dice l'eccellenza monsignore senza alzare la testa dalle carte, senza immaginare che la donna che sta entrando nella stanza è lì per dare battaglia. Si apre così il nuovo romanzo di Mariapia Veladiano che vede Chiara, una donna di fede, professionista della cura, fisioterapista, di fronte a un vescovo, un uomo perbene, ma forse perbene non è abbastanza per un vescovo. Quell'incontro è solo il primo di una schermaglia che metterà in discussione le strutture del potere e l'inerzia che spesso è complice dell'omertà. Perché Chiara ha bussato alla porta del vescovado per una ragione: Luna, una ragazza giovanissima arrivata nel suo studio di fisioterapia, è stata vittima di una violenza, e anche se lei non ne vuole parlare, il suo corpo parla per lei. Né la donna né il vescovo vorrebbero trovarsi lì, in quella posizione scomoda, ma a volte il posto giusto è quello che una grazia del tutta laica, senza patria e appartenenza, ci costringe a occupare.Con la sua scrittura intensa e diretta, Mariapia Veladiano entra nel cuore del tema più scottante per la Chiesa cattolica, quello degli abusi spesso taciuti sui giovani e le donne. Lo fa con un romanzo scandaloso, profondamente umano, che ha il ritmo serrato e feroce di un dialogo in cui entrambi sono determinati a salvare ciò che hanno di più caro: la Chiesa, la vita di una ragazza. E al tempo stesso ci mostra come le lunghe storie di errori e di violenza non hanno necessariamente un finale già scritto; bisogna avere il coraggio di dire basta e di agire.
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Guanda, 30/09/2025
Abstract: Kymlinge, maggio 2022. È tempo di valutazioni scolastiche e il professor Allan Fremling è impegnato con le ultime correzioni per assegnare i voti finali. Nonostante sia un salutista convinto, per non perdere tempo con la cena si concede uno strappo alla dieta e ordina una pizza a domicilio. Ma quando apre la porta viene investito da una raffica di colpi di pistola che non gli lasciano scampo: due al petto e uno fatale alla testa. Un mese dopo un giovane personal trainer viene ucciso nella stessa zona, con modalità simili. Le indagini vengono affidate all'ispettore Borgsen, che conosce bene il quartiere delle vittime perché anche lui vive lì. Dopo il secondo omicidio l'ispettore sembra aver trovato una pista ma, date le sue precarie condizioni di salute a seguito della lunga degenza in ospedale per il Covid, le ricerche passano nelle mani di Gunnar Barbarotti ed Eva Backman. La squadra fa dei passi in avanti, ma è difficile individuare il legame tra i due omicidi, il movente e il colpevole. E soprattutto, per Barbarotti e Backman questa volta sarà davvero complicato accettare la storia dietro alla soluzione del caso; una scoperta che farà vacillare le loro certezze e la loro fiducia nella giustizia.
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Garzanti, 02/09/2025
Abstract: "Marghanita Laski è una scrittrice straordinaria. Questo romanzo dovrebbe essere considerato un classico della letteratura. "The Bookseller"Una storia toccante che commuove."Kirkus ReviewsUn padre alle prese con la scomparsa del figlio riesce a esprimere un unico desiderio: quello di ritrovarlo. Sembra un proposito impossibile da realizzare, persino per un intellettuale benestante della Londra degli anni Quaranta come Hilary Wainwright. Miseria e desolazione scandiscono il ritmo di un tempo ostinato e crudele: quello della seconda guerra mondiale. Una disgrazia che non risparmia nessuno, nemmeno il piccolo John, del quale si perdono inspiegabilmente le tracce. Sulla scrivania del suo ufficio, Hilary custodisce una lettera scritta dalla moglie: gli chiede di cercare il loro bambino, una volta finita la guerra. È una promessa che va mantenuta, ma da dove cominciare? Suona il campanello. Dietro la porta un indizio fondamentale: John potrebbe trovarsi in un orfanotrofio nei pressi di Parigi. Hilary sale sul primo treno. Quella che, al suo arrivo, gli si para davanti è una realtà ingiusta, lo specchio di una Francia devastata dall'occupazione nazista. Dei giorni felici rimane soltanto un ricordo sfumato. Ora, Hilary deve fare i conti con il rischio di non riconoscere suo figlio o di non rivelarsi un buon padre. Non demorde, però. Per John dovrà essere in grado di superare ostacoli che pensava insormontabili."Il libro preferito" del premio Nobel Annie Ernaux "di cui purtroppo in pochi hanno sentito parlare". Un capolavoro dimenticato finalmente riscoperto. Il bambino perduto è uno dei primi romanzi che, negli anni Cinquanta del Novecento, riescono a parlare di paternità in maniera diversa, moderna e convincente. Ambientato in una Parigi che ricorda le atmosfere dei romanzi di Irène Némirovsky, una storia senza precedenti firmata Marghanita Laski, giornalista e scrittrice inglese che ha contributo a circa duecentocinquantamila Illustrazione di copertina: Riccardo Gola voci dell'Oxford English Dictionary.
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Garzanti, 16/09/2025
Abstract: Ascoltare è un atto di coraggio."Arnold Zable racconta storie profonde con onestà e saggezza."Australian Book Review"Un autore capace di intrecciare aneddoti e storia in un romanzo che attraversa confini geografici e culturali, pur rimanendo perfettamente integrati e abilmente narrati. "Griffith Review"Il ritratto amorevole di un gruppo di persone molto resilienti. "The AgeA Melbourne c'è una caffetteria, un crocevia di esuli che vogliono dare una voce a storie che non devono essere dimenticate. Cafe Scheherazade, è così che si chiama. Avram e Masha, i proprietari, hanno voluto omaggiare l'omonima principessa araba che, grazie ai suoi racconti, ha messo in salvo il proprio popolo. Perché credono nel potere salvifico delle parole, capaci di restituire forza a esistenze che, con l'avvento del nazismo, sembravano aver perso qualsiasi significato. A partire dall'amara rinuncia di Avram di crescere nel luogo in cui è nato. Oppure dalla tragica e sofferta esperienza nei lager russi di Masha e Laizer. E, ancora, dal lieto fine al quale è stato fortunosamente destinato Zalman, scampato alla deportazione grazie all'intervento di un ambasciatore giapponese. Davanti a un tè caldo e a dolci preparati con cura, le loro voci si intrecciano in un urlo disperato che chiede di essere ascoltato e compreso. Un coro di speranza si alza verso un cielo che torna sereno dopo anni segnati dallo sconforto. Sullo sfondo, il blu profondo del mare e i raggi di un sole luminosissimo che si riflettono su una distesa d'acqua che brilla, canta, sgomita per essere libera. E bagna i piedi di chi, travolto dalla poeticità del luogo, ha deciso di accomodarsi al Cafe Scheherazade.Una caffetteria sul mare racconta una storia poco conosciuta: quella della diaspora del popolo ebraico verso oriente. Arnold Zable, autore pluripremiato dalla critica e noto attivista, restituisce voce a un popolo sradicato, del quale cerca di tracciare un profilo il più veritiero possibile. Un tentativo perfettamente riuscito di donare ai lettori italiani una nuova prospettiva per guardare alla storia. Una storia che, ora più che mai, abbiamo il dovere di accogliere.
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Garzanti, 02/09/2025
Abstract: Quante erano le probabilità che Atene, piccola città-stato della Grecia classica, trionfasse nella battaglia di Maratona sconfiggendo l'apparentemente imbattibile impero persiano? Chi, nel 1789, avrebbe mai previsto che un semplice tenente sarebbe diventato prima il vittorioso generale delle campagne d'Italia e poi l'imperatore dei francesi, dominando quasi tutta l'Europa per quindici anni? E di certo nessuno, nel 1914, immaginava che l'assassinio dell'arciduca ereditario d'Austria potesse innescare la reazione a catena che portò a un sanguinoso conflitto destinato a durare oltre quattro anni, coinvolgendo le grandi potenze mondiali e provocando venti milioni di vittime. Eppure, tra le altre cose, la storia ci insegna che le guerre sono un concentrato di imprevisti e conseguenze inevitabili, che un singolo individuo può modificare irrimediabilmente il corso degli eventi, e soprattutto che dobbiamo aspettarci il "continuo ripresentarsi dell'inatteso".Con l'erudizione e la leggerezza che lo hanno reso celebre, nelle Lezioni della storia Edgar Morin compone una sintesi di ciò che di più importante ha appreso in un secolo di vita e di studio, consegnandoci uno strumento prezioso per interpretare il passato dall'antichità ai giorni nostri e, forse, capire cosa possiamo attenderci dal futuro.
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Solo gli stupidi non credono alle apparenze
Garzanti Classici, 29/08/2025
Abstract: Se scrivere aforismi è un'arte, di quest'arte Oscar Wilde è sicuramente un maestro ineguagliabile. Genio eccentrico e spregiudicato, idolo acclamato della società vittoriana e fustigatore dei suoi vizi e dei suoi pregiudizi, prima di diventarne egli stesso una vittima, Wilde non ha mai scritto un libro di aforismi, ma ha distillato in motti, sentenze e paradossi disseminati in varie opere le proprie convinzioni sulla vita, la scrittura, l'amore, il rapporto tra i sessi, confermandosi il moderno erede dei grandi moralisti francesi del Seicento e del Settecento, come La Rochefoucauld e Chamfort, di cui ha rinnovato la lezione. Questa antologia raccoglie i più brillanti aforismi del celebre dandy inglese, un concentrato di ironia e intelligenza contro il conformismo, la mediocrità e l'ipocrisia, nel segno di una missione unica: fare della propria vita un'opera d'arte.
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Garzanti Classici, 29/08/2025
Abstract: "Anno 2000, 43 aprile. Oggi è una giornata di immenso trionfo! In Spagna c'è un re. Questo re sono io." Chi scrive è Aksentij Ivanovič Popriščin, uno dei tanti piccoli funzionari della pubblica amministrazione che affollano la letteratura russa. Misero e frustrato ingranaggio nella spietata macchina della burocrazia statale, trascorre le giornate a temperare le penne del suo superiore coltivando il sogno di sposarne la figlia. Niente più di una velleitaria illusione, che si rivelerà però l'inizio di una lenta disgregazione raccontata nelle pagine di questo diario, pubblicato nel 1835 e poi incluso nei Racconti di Pietroburgo. Con il suo sguardo surreale, in bilico tra pietà e ironia, Gogol' segue il protagonista nel suo lento scivolare giorno dopo giorno nel gorgo della follia. Una follia che è un grido di rivolta e una disperata via di fuga dall'alienante omologazione del sistema che, ieri come oggi, condanna all'invisibilità i modesti "impiegati della vita" come Popriščin.
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La danza delle farfalle. Neuroscienza del respiro
Ponte alle Grazie, 12/09/2025
Abstract: Lieve ma potente come un respiro, così inizia la meditazione che Nazareth Castellanos ci propone per imparare a conoscere meglio noi stessi, dirigere il flusso dei pensieri, e raggiungere una visione più profonda dei nostri desideri e della nostra identità. Tutto comincia con un'inspirazione, che modula l'architettura neuronale e costruisce connessioni, espandendo le nostre risorse cognitive e le nostre capacità di osservazione. Castellanos collega l'eredità degli antenati e le relazioni personali alla struttura cerebrale, sottolineando l'importanza del respiro come ponte tra mondo interno ed esterno. Il cervello è un organo plastico, e l'autrice ne esplora le capacità, evidenziando come l'intenzione e la volontà possano trasformarlo dall'interno, mentre gli stimoli dell'ambiente agiscono dall'esterno. Ispirandosi alla filosofia di Heidegger, Castellanos identifica tre pilastri dell'esperienza umana: costruire, abitare e pensare. In questi tre passi fondamentali si trova la chiave per imparare a costruire una buona relazione con il nostro corpo, per abitarlo consapevolmente, facendo ricorso alla meditazione per avere accesso alle infinite risorse plastiche del cervello, che ci restituiranno una versione più autentica di noi stessi. Con linguaggio accessibile, l'autrice scrive un saggio elegante, umanista e letterario che ci avvicina alla complessità del cervello, illustrando le sue infinite capacità di migliorarsi, ripararsi, cambiare.
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Casa Editrice Nord, 16/09/2025
Abstract: "L'oscura follia rinnova con ingegno una storia intramontabile."New York Journal of BooksDodici anni passati in un silenzio assordante. Dodici anni in cui Mina Murray ha cercato di dimenticare gli orrori del passato e di costruirsi un'esistenza protetta e prevedibile, concentrandosi totalmente sul suo lavoro di psichiatra. Ma ora la sua vecchia amica Lucy ha bisogno di aiuto e Mina è l'unica che possa fare luce sul misterioso male che sembra essersi impossessato tanto del suo corpo quanto del suo spirito. Perciò torna nel paesino del Galles dov'è nata e cresciuta, e dove trova una Lucy molto diversa dalla ragazza solare che ricordava: è pallida ed emaciata, con il collo segnato da due strane ferite puntiformi. Inoltre soffre di stanchezza cronica, sonnambulismo e deliri in cui invoca un fantomatico "padrone". La cosa più inquietante, però, è che i suoi sintomi corrispondono in tutto e per tutto a quelli di una paziente che Mina ha in cura a Londra, con la quale Lucy non può essere entrata in contatto. Eppure, più scava nella vicenda, più Mina si rende conto che tutte e due le donne sono cadute preda di una creatura antica e potente, che va oltre ogni umana comprensione. La stessa creatura che già una volta ha distrutto la vita di Mina e adessoè tornata a reclamarla, risvegliando incubi che lei credeva sepolti per sempre. Ma stavolta Minanon scapperà più. Stavolta è pronta a combattere quell'oscura follia e a rispedire il male nelle tenebrecui appartiene. Intenso, audace e appassionante, questo romanzo reinterpreta il mito di Dracula in chiave originale e contemporanea, stravolgendo i ruoli di genere e facendo delle protagoniste femminili le vere eroine della storia, finalmente pronte a salvarsi da sole.