Trovati 855813 documenti.
Trovati 855813 documenti.
Risorsa locale
Rizzoli, 08/09/2020
Abstract: Il racconto è un'attività identitaria del genere umano, tanto antica quanto irrinunciabile per una specie, la nostra, che si fonda sulla comunità. Le storie ci uniscono, mentre tutto ciò che rimane non detto, nascosto dal silenzio, produce distanza, isolamento. È questa la riflessione da cui muove Elif Shafak per proporre una lettura del tempo in cui viviamo. Il nostro mondo diviso, tartassato dal fiorire dei populismi, ferito da un'imprevista e violentissima crisi sanitaria, può trovare slancio, e un rinnovato ottimismo, dall'ascolto dell'altro. L'intero sistema mondiale è rotto e attraversiamo una fase storica unica, che spinge verso un cambiamento radicale. A cosa guardare, adesso, per dare forma a un nuovo presente? Elif Shafak, cittadina del mondo per antonomasia, stretta con il cuore alla sua Istanbul, dove però non le è permesso tornare, trova una risposta nel potere dello scambio con gli altri. In una comunicazione che non rifugga la complessità, una conoscenza che sia antitesi dell'informazione. Per arrivare infine a un racconto comune, un nuovo spazio di civiltà, in cui identificarsi.
Risorsa locale
RIZZOLI, 15/09/2020
Abstract: IN UN MONDO IN CUI USARE LA MAGIA È UN CRIMINE, LA VITA DI BRYSTAL EVERGREEN STA PER CAMBIARE PER SEMPRE In una sezione segreta della biblioteca in cui lavora, Brystal trova un libro che le svela un mondo incredibile e una stupefacente verità: è una fata! Ma nel Regno del Sud alle donne è proibito leggere e la magia è illegale, così Brystal viene rinchiusa nel terribile Centro di correzione Altostivale. È solo grazie all'intervento della misteriosa Madame Tempofiero che riesce a scappare e a cominciare una nuova vita in un'accademia di magia! Quando però Madame Tempofiero è costretta a partire per risolvere un problema urgente, Brystal e i suoi compagni di classe si ritroveranno a combattere da soli contro l'oscurità che minaccia il destino del mondo e della magia stessa. Ma ci riusciranno? Immergiti nella nuova, indimenticabile avventura fantastica nata dalla penna di Chris Colfer, autore bestseller in cima alla classifica del "New York Times" con la serie La Terra delle Storie.
Risorsa locale
EINAUDI, 08/09/2020
Abstract: "Tokyo sembra sempre in costruzione. Da bruco a farfalla, da farfalla a rondine, da rondine a sasso, da sasso a palazzo, da palazzo a bosco, da bosco a... È in uno stato di infanzia perenne, come una bambina che a guardarla non pare diversa, ma poi confrontandola con le fotografie - l'album aperto una domenica sulle ginocchia - emerge strabiliante nella differenza". "La forma di una città cambia piú veloce di un cuore" diceva Baudelaire. E forse, tra tutte le città, Tokyo è quella che cambia piú velocemente se è vero, come scrive Laura Imai Messina, che l'antica Edo "è in uno stato di infanzia perenne". Laura si trasferí a Tokyo per studiare: pensava sarebbero passati pochi mesi - quanto bastava per perfezionare il suo giapponese - non che sarebbe rimasta piú di quindici anni, e che si sarebbe innamorata perdutamente di una delle città piú affascinanti, labirintiche e seducenti del mondo (oltre che di un ragazzo che sarebbe diventato suo marito). Tokyo non solo è una delle grandi metropoli globali, ma è anche una città densissima di storie, tradizioni, simboli, "segni ": è la città dove usanze secolari vivono accanto ai quartieri degli otaku, gli appassionati di manga e videogame, dove le culture giovanili piú effervescenti del pianeta si muovono nelle stesse strade su cui si affacciano piccoli locali tipici. È una città in cui i ritmi frenetici del lavoro e del commercio si alternano a quelli cadenzati delle stagioni e delle festività, dove il rito ha un'importanza fondamentale perché è il calendario, con le sue feste e la sua memoria, a regolare la vita dei suoi abitanti. Laura Imai Messina racconta Tokyo con uno sguardo unico, a cui la conoscenza delle usanze e delle strade non ha tolto freschezza e curiosità. Un viaggio lungo un anno, da Mutsuki, gennaio, "il mese degli affetti", a Shiwasu, dicembre, "il mese dei bonzi affaccendati", fino al cuore di Tokyo, la "città bambina".
Risorsa locale
EDIZIONI PIEMME, 01/09/2020
Abstract: Qui dentro trovi una versione delle opere più famose di Giacomo Leopardi, fedelmente rese a portata di giovane lettore, e alcuni suoi testi che non incontrerai in (quasi) nessun altro libro, utili per partecipare a un quiz su Leopardi e per sfoggiare citazioni colte nei momenti opportuni. Trovi anche una sua biografia completa e facile (e un pizzico pettegola), per imparare che Giacomo non era così pessimista come dicono... e anzi, era proprio un gran figo!
Risorsa locale
EDIZIONI PIEMME, 01/09/2020
Abstract: Qui dentro trovi una versione sintetica e divertente de I Promessi Sposi, utile per sapere almeno di che cosa parla, per superare le interrogazioni, magari non alla grande, ma con quel minimo di dignità che non fa male a nessuno, e soprattutto per capire che è un romanzo imperdibile. Perché I Promessi Sposi a scuola te lo rifilano in tutte le salse, ma non è sempre facile goderselo e apprezzare quel gran figo di Alessandro Manzoni!
Risorsa locale
EDIZIONI PIEMME, 01/09/2020
Abstract: Qui dentro trovi una versione molto sintetica ma fedele della Divina Commedia, utile per sapere almeno di cosa parla, per cavartela nelle interrogazioni con un minimo di dignità, e per capire perché questo poema sia ritenuto fondamentale per la lingua italiana e la letteratura mondiale e soprattutto perché sia una lettura sublime. Come dici? Cento canti scritti in versi endecasillabi potrebbero essere una prova un po' difficile? È vero ma... seguimi e scoprirai che, anche se non lo puoi capire per intero, Dante è davvero figo!
Risorsa locale
EDIZIONI PIEMME, 01/09/2020
Abstract: Riccardo Iacona, cronista di razza come ce ne sono pochi in Italia, ci porta dentro l'inferno della pandemia. Le cronache di questi mesi, dal 21 febbraio del 2020, quando improvvisamente con il paziente 1 di Codogno scopriamo di avere il Coronavirus in casa, si mescolano alle voci e alle testimonianze struggenti dei protagonisti - dei medici di base e negli ospedali, degli infermieri, dei parenti delle vittime -, ma anche alle analisi degli esperti, di chi aveva avvisato dei rischi e che non è stato ascoltato per tempo.Perché, in fondo, le domande che ci perseguitano da mesi sono queste: c'è una quota di morti, di lutto e di sofferenza aggiuntiva, che dipende strettamente dalle nostre responsabilità, da come ci siamo comportati e che ci saremmo potuti evitare? Come mai i servizi sanitari delle Regioni colpite hanno agito in modo così diverso? C'è qualcuno che ha fatto meglio degli altri, in Italia e nel mondo?Quello che ne viene fuori non è semplicemente un atto di accusa verso il nostro sistema sanitario o verso le Regioni che si sono fatte trovare impreparate, ma una riflessione attenta sulle fragilità strutturali e sulle indecisioni e le incurie della politica. Fare i conti con tutto quello che ha funzionato e tutto quello che è andato storto significa non necessariamente additare dei colpevoli, ma cercare soluzioni efficaci per il futuro.Perché ci potrebbe essere una seconda ondata e perché potremmo affrontare altre emergenze sanitarie. E perché in un Paese che funziona bene l'eroismo dei singoli non basta. Non può bastare più.
Risorsa locale
EDIZIONI PIEMME, 08/09/2020
Abstract: Appoggiata ai bordi del bosco, sulla via che dal paese va verso le montagne, c'è una piccola casa solitaria: è qui che vivono le ricamatrici. Ora è rimasta Eufrasia a praticare l'arte di famiglia, tesse, cuce, ricama leggendo in ogni persona che le si rivolge i desideri più inconsci. Accanto a lei come prima alla bisnonna, alla nonna e alla madre, da sempre, il telaio di ciliegio, rocchetti, stoffe, spole e spilli. Eufrasia ha settant'anni e ha quasi smesso di lavorare, le mani curvate dall'artrite e la modernità in cui tutto è fatto in fretta le avevano fatto pensare di non servire più a nessuno. Ed è in quel momento che arriva Filomela, una ragazza giovane con il riso negli occhi oltre che sulle labbra, che le chiede di prepararle il corredo e di insegnarle a ricamare. Eccola, l'ultima occasione di fare ciò che Eufrasia più ama: rendere felice qualcuno, raccontargli la vita che verrà intrecciando trama e ordito. Le parole che ha risparmiato per tutta l'esistenza ora sgorgano come fiumi in primavera. Racconta di una giovane vedova di guerra gentile ed esperta nel taglio e cucito, di una splendida e coraggiosa ragazza troppo bella per non attirare le malelingue di paese, di un amore delicato come il filo di lino e tanto sfortunato, e di un ricamo tessuto da generazioni, in cui ognuna di loro ha scritto un pezzo della propria esistenza, una scintilla luminosa nel buio del mondo.Elena Pigozzi in questo romanzo, ordito sapientemente come il ricamo più pregiato, ci fa vivere cento anni di storia in un battito di ciglia, a volte vento leggero e luminoso, altre cupo e foriero di sventura. Tante vite si intrecciano in queste righe, tanti amori, ma soprattutto l'amore per la vita stessa e per un'arte millenaria che sono la vera eredità dell'ultima ricamatrice.
Risorsa locale
EDIZIONI PIEMME, 08/09/2020
Abstract: Solo trasgredendo le regole, Hubert Meyer potrà giungere alla soluzioneNina Frank è un'attrice molto popolare grazie al ruolo di suor Joanna che interpreta in una serie tv polacca. Milioni di spettatori la adorano, fin quasi a credere nell'immagine creata. Ma Nina, in realtà, ha un passato piuttosto tormentato e conduce una vita molto sregolata, caratterizzata da dipendenze di ogni tipo e numerosi amanti.Quando viene trovata morta nella sua dimora presso il fiume Bug, nel villaggio di Mielnik, Hubert Meyer - profiler della polizia - capisce di trovarsi davanti a un caso torbido, pieno di disperazione e dolore. I segreti della donna vengono a galla pian piano, grazie anche al rinvenimento del suo diario. Nel frattempo, mentre scava nell'oscura vita di Nina Frank e cerca di creare un profilo dell'assassino, Meyer sarà costretto ad analizzare anche il proprio passato, e i ricordi lo assaliranno fino a spingerlo ad affrontare segreti che ha tenuto nascosti per molto tempo, persino a se stesso.Con questo primo romanzo di una nuova serie di thriller, la giallista numero uno in Polonia, definita dalla stampa europea "la risposta polacca a Jo Nesbø", ci presenta un detective profiler affascinante e dai metodi non sempre ortodossi: Hubert Meyer.
Risorsa locale
EDIZIONI PIEMME, 08/09/2020
Abstract: Per affrontare il compito assegnato dalla professoressa, Tommy e Caroline finiscono quasi per caso al Nautilus, una stranissima libreria di periferia gestita da un enigmatico individuo di nome Zwingle. In mezzo a volumi polverosi e sotto gli occhi attenti di un gattone rosso, quella che doveva essere una semplice ricerca si trasforma in uno straordinario viaggio nella conoscenza, che porterà i due amici a indagare su misteri famosissimi come Atlantide, il sacro Graal, lo yeti, gli ufo... Ma tra sedicenti esperti e complottisti di professione, tra false piste e vicoli ciechi, Tommy e Caroline scopriranno che cercare la verità significa spesso imparare a riconoscere le bugie. Non si deve avere paura di fare luce sui misteri, quando è possibile, e non si deve temere che così facendo il senso del mistero scomparirà. L'universo è un posto strano e meraviglioso, e ogni volta che lo osserviamo da vicino ci rendiamo conto di come la realtà superi anche la fantasia più sfrenata: ci saranno sempre cose che non sappiamo e che forse non sapremo mai. La passione per il mistero non morirà mai.
Risorsa locale
Piemme, 01/09/2020
Abstract: Qui dentro trovi una versione sintetica ma fedele di Iliade e Odissea, utile per sapere di cosa parlano questi due poemi, per superare le interrogazioni con un minimo di dignità ma soprattutto per capire perché questi due pilastri della letteratura dell'Occidente siano belli, avvincenti, insomma davvero imperdibili. E vedrai che Omero, raccontando questi poemi apprezzati da quasi tre millenni, ha fatto proprio un lavoro fighissimo!
Risorsa locale
Rizzoli, 08/09/2020
Abstract: Due più due fa quattro. La matematica non è un'opinione. E se non ci sei portato, meglio lasciar perdere, non hai speranze. Le donne, poi, con i numeri sono proprio negate... Quante volte ci siamo sentiti ripetere queste verità dal sapore assoluto, senza pensare che forse assolute non lo sono nemmeno un po'? Spesso quello in cui crediamo affonda le radici nel pregiudizio. E la matematica è il contrario del pregiudizio: è fatta per i curiosi, e quindi per tutti e tutte noi. Perché un teorema o una formula mettono in gioco la nostra fantasia e la nostra creatività non meno di un'opera d'arte, e ci consentono di interpretare il mondo con occhi più acuti e mente più aperta. Insomma, capire la matematica è questione d'immaginazione, e di provare a superare la visione comune. A smantellare uno per uno gli stereotipi che circondano la scienza di Pitagora e Turing - e che molti di noi si portano dietro dai banchi di scuola - ci pensa Lorella Carimali, che ha dedicato la sua vita all'insegnamento della matematica, e che con questo libro, che è anche un'appassionata lettera d'amore per la scuola e il suo ruolo educativo, ci insegna ad avere fiducia nelle nostre potenzialità e a dare una chance ai numeri, alleati preziosi per affrontare le sfide della vita.
Risorsa locale
I casi impossibili di Zoe&Lu - 3. Cacciatori di zombie
Mondadori, 01/09/2020
Abstract: Quando il mistero incontra l'incredibile... le detective dell'incubo sono pronte a entrare in azione!P.S. Ci sono anche i miei fumetti!Che questo non fosse un caso come gli altri lo si è capito fin dal principio. Nessun cliente aveva chiesto il nostro intervento e tutto è partito da un'iniziativa di Zoe. Animali zombie?! Quando mi ha messo sotto il naso una manciata di articoli che ne parlavano, la mia reazione istintiva è stata un netto rifiuto, perché sono una persona razionale e a certe cose non riesco proprio a credere. Però, dato che ci teneva tanto, ho accettato di fare qualche ricerca in rete e i risultati sono a dir poco agghiaccianti: a quanto pare, l'epidemia che colpisce gli animali è connessa in qualche modo a una misteriosa antica Gilda di non-morti il cui capo ha rapporti molto stretti con qualcuno che conosciamo bene e che ci sta a cuore. A questo punto, come tirarsi indietro? Ecco uno dei casi più impossibili della Zoe & Lu Investigazioni!
Risorsa locale
Mondadori, 01/09/2020
Abstract: Il mio cuore fa una capriola.Prima di cosa, Eric? Vedermi? Stringermi? O... baciarmi? La sola idea mi fa girare la testa, perché è quello che vorrei. Pazzesco, vero? Così poco da Meg.Ma in pochi giorni hai abbattuto ogni mia certezza. È così anche per te, Eric?Due ragazzi. Un amore che tenta di sbocciare. Un giorno che si ripete all'infinito.È un giorno speciale per Meg ed Eric. Meg, aspirante fumettista, non vede l'ora di festeggiare il primo mesiversario con Lucas e dargli il fumetto che ha disegnato con i momenti più belli della loro storia. Eric, appassionato di cinema, è pazzo di Bianca, la ragazza più carina della scuola, e sente che oggi riuscirà a conquistarla. Per entrambi, però, quel giorno si trasforma in un vero disastro: Meg viene lasciata senza un motivo, mentre Eric riceve un sonoro due di picche.I due vogliono solo lasciarselo alle spalle, ma inspiegabilmente, a mezzanotte, il tempo si riavvolge su se stesso, costringendoli a rivivere all'infinito quel catastrofico lunedì.Convinti di dover rimediare ai propri sbagli, Eric e Meg tenteranno invano di cambiare gli eventi, finché il fumetto di Meg, finito per sbaglio nelle mani di Eric, riuscirà a metterli in contatto. Solo insieme potranno spezzare il loop temporale, ma l'Universo ha un preciso piano e, dopo averli lasciati innamorare, sembra provarle tutte per non farli incontrare...
Risorsa locale
Rizzoli, 15/09/2020
Abstract: Già Pasolini, in tempi non sospetti, aveva inquadrato il nuovo potere globalista come "il più violento e totalitario che ci sia mai stato: esso cambia la natura della gente, entra nel più profondo delle coscienze". E non è un caso se si era spinto a parlare, con lucida lungimiranza, di "genocidio culturale". Mascherandosi dietro un multiculturalismo di facciata, che è solo la riproposizione infinita dello stesso modello politically correct, la civiltà globale in cui viviamo non accetta infatti differenze. Esiste un unico profilo consentito: quello del consumatore sradicato, indistinguibile dagli altri, senza identità né spessore culturale. Per usare le parole di Fusaro, il globalismo si fonda su un'inclusione neutralizzante: "in nome del mercato unificato, opera affinché ogni ente si muti in merce liberamente circolante, senza frontiere politiche e geopolitiche, morali ed etiche, religiose e giuridiche". In quest'ottica distorta, ogni tradizione è sacrificata sull'altare del finto progresso turbocapitalista, che vuole "non popoli radicati nella loro storia e nella loro terra, né soggettività dall'identità forte e capaci di opporre resistenza, bensì consumatori dall'io minimo e narcisista, con identità liquide, gadgetizzate ed effimere". Acquirenti indistinti cui vendere ovunque la stessa illusione. Come possiamo opporci a quest'imperante "eterofobia"? Recuperando e difendendo il valore della nostra identità, che si definisce solo nel dialogo con le differenze dell'altro. In questo saggio acuto e provocatorio, la voce critica di Diego Fusaro ci invita dunque a riappropriarci delle nostre radici; a rieducarci - e rieducare soprattutto i più giovani, condannati a un futuro precarizzato che rischiano di accettare supinamente - al "sogno di una cosa", come diceva Marx. All'immagine di un futuro meno indecente di quello che ci vede solo come merce tra le merci.
Risorsa locale
UTET, 01/09/2020
Abstract: Dal dolore di una famiglia, la speranza di un riscatto sociale e educativo per i nostri ragazzi. "Questo libro racconta una brutta storia: l'accoltellamento di mio figlio Arturo, lasciato quasi senza vita da quattro ragazzini un pomeriggio di dicembre sotto le luminarie del Natale. Da quell'episodio ho incontrato migliaia di persone. Ho stretto mani istituzionali e mani che odoravano di varechina. Sono stata in televisione e ho visitato territori e incontrato tante comunità, fino a fondare un'associazione per il contrasto alla violenza minorile, che si chiama ARTUR. In queste pagine io racconterò la storia di Arturo per come l'abbiamo vissuta noi, per le cicatrici che ha lasciato e le opportunità che ci ha donato, mentre Nello Trocchia, da esperto giornalista d'inchiesta, si servirà degli atti giudiziari, delle intercettazioni ambientali e delle trascrizioni dei colloqui in carcere per scandagliare la realtà che ha permesso tutto questo, tra piccola criminalità e bullismo. Questo libro prova a ricucire i lembi di una ferita che solo nei fatti ha un luogo e una data, il 18 dicembre 2017 in via Foria, ma che esiste da molto più tempo e si allarga di giorno in giorno nell'indifferenza e nell'ipocrisia degli adulti che preferiscono non guardare, disinteressandosi dei propri figli oppure coinvolgendoli nelle loro vite già criminali. Abbiamo provato a far nostro il dolore di questi ragazzi, tutti quanti, carnefici e vittime. Perché se il dolore di Arturo l'ho conosciuto fin troppo, è difficile da madre e da pedagogista non soffrire di fronte a questi adolescenti disumanizzati, cresciuti all'ombra dell'irresponsabilità delle loro famiglie e della società intorno. Le cicatrici di Arturo hanno dato a lui e a me il coraggio di trasformare una storia personale in una grande occasione collettiva. Ci stiamo provando, insieme." - Maria Luisa Iavarone "L'emozione profonda di una madre che è testimone dell'assurda aggressione del figlio. Un libro che spiega le ombre e le urla delle strade di Napoli, lasciandoci senza fiato e col cuore in gola." - Maurizio de Giovanni "Il grido civile di un'irriducibile meridionalista. Di più: un'autodidatta dell'indignazione." - Diego De Silva "Una storia di dolore e di denuncia, una tragedia privata che diventa battaglia pubblica. È la storia di una madre che prova a salvare il mondo." - Myrta Merlino "Un libro-verità dietro le quinte di una storia di orrore che ne rivela molte altre." - Il Mattino
Risorsa locale
Mondadori, 08/09/2020
Abstract: "Raccolgo in questo volume tre storie che hanno in comune il fatto di essere inverosimili e di svolgersi in epoche lontane e in paesi immaginari. Ho voluto farne una trilogia sul come realizzarsi esseri umani, tre gradi d'approccio alla libertà. Vorrei che potessero essere guardate come un albero genealogico degli antenati dell'uomo contemporaneo, in cui ogni volto cela qualche tratto delle persone che ci sono intorno, di voi, di me stesso." Italo Calvino
Risorsa locale
Mondadori, 15/09/2020
Abstract: Poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, Alda Merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del Novecento italiano. In questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: La presenza di Orfeo (1953), Nozze romane (1955), Paura di Dio (1955), Tu sei Pietro (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta.Il volume comprende poi notissimi e più recenti titoli come Vuoto d'amore (1991), Ballate non pagate (1995), Superba è la notte (2000) e Il carnevale della croce (2009). In questi versi l'autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un'urgenza assoluta di fare poesia. Le prose autobiografiche L'altra verità (1986) e Lettere al dottor G. (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio del manicomio.
Risorsa locale
Come fiori che rompono l'asfalto. Venti storie di coraggio
Rizzoli, 22/09/2020
Abstract: I fratelli Scholl e i ragazzi antinazisti della Rosa Bianca; Franca Viola che, rifiutandosi di sposare il suo seviziatore, cambia le leggi sulla violenza di genere in Italia; Sandro Pertini, il Presidente ex partigiano e irriducibile combattente per i diritti dei cittadini; Marielle Franco e la sua battaglia in difesa delle donne e di tutte le libertà, pagata con la vita. Sono solo alcune delle venti storie di coraggio che, con il suo stile rapido e affilato, lo stesso che ha conquistato i lettori di Abbiamo toccato le stelle, Riccardo Gazzaniga ci racconta, immergendoci nelle vite di donne e uomini straordinari che si sono opposti a soprusi e ingiustizie di ogni genere. Storie di ribellione pacifica nel nome di ideali più forti della paura; storie di persone che, facendo solo quello che "dovevano" fare, hanno salvato migliaia di vite; storie di fiori che, mentre rompevano l'asfalto, regalavano diritti e libertà fondamentali a tutti noi.
Risorsa locale
Mondadori, 22/09/2020
Abstract: "La mia passione per questo sport è ciò che ha mosso tutto, da sempre, ed è anche la cosa che, ne sono convinto, la gente superficialmente ignora di me. Forse pensano che io sia uno dei tanti cestisti a cui un dio generoso abbia arbitrariamente distribuito centimetri e talento in quantità sufficiente da diventare un campione. Ma non vi basta guardarmi? O avete bisogno di appoggiarmi al muro e misurarmi per capire che con me, quel dio, è stato obiettivamente ingiusto?Altri invece ritengono che io sia stato semplicemente un donnaiolo discotecaro. Che sono arrivato a certi livelli solo grazie a quel po' di talento e al classico colpo di culo. Sì, è vero, non c'è stata una domenica sera in cui io non abbia fatto l'alba con un drink in mano. Spesso molto tegolo. O meglio, come diciamo noi, tegolo duro. Chissà quanti di voi mi hanno visto all'Hollywood con due bicchieri in mano e la sigaretta in bocca. Ma gli altri giorni della settimana dov'ero? Quando voi uscivate a sbronzarvi di nuovo il venerdì o il sabato sera? Ve lo dico io: a casa!Nella mia vita ho bevuto? Sempre e solo quando pensavo non condizionasse un match. Da sbronzo ero capace di fumare un pacchetto di Marlboro in un paio d'ore. Ma pensate a quanto sono strano: fumo solo quando bevo. E bere mi fa schifo. Questi sono stati i miei unici vizi. Ed è per questo che chi mi crede un fottuto pippatore mi fa incazzare. Io non mi sono mai drogato nella mia vita, mai. Non me ne frega una beata minchia di chi lo fa, del perché o del quanto, io non sono migliore di nessuno, ma questa cosa la posso dire serenamente: la mia droga è stata sempre fare il culo a tutti su quel parquet che fa 15 per 28. Io mi sono divertito in quel rettangolo, e quello che facevo lì dentro mi ha concesso una vita a dir poco clamorosa."