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Filosofia perenne e mente naturale
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Zolla, Elémire - Marchianò, Grazia

Filosofia perenne e mente naturale

Marsilio, 28/06/2013

Abstract: Questo libro accoglie in un volume unico due opere contigue di Zolla che videro la luce negli anni Novanta del secolo scorso: La nube del telaio. Ragione e irrazionalità tra Oriente e Occidente (1996) e La filosofia perenne. L'incontro fra le tradizioni d'Oriente e Occidente (1999). I due testi accostati nella loro sequenza originale gettano piena luce sulla visione filosofica maturata da Zolla nell'ultima fase della vita, dopo aver esplorato ne La nube del telaio il vario peso che la dicotomia 'ragione' e 'irrazionalità' ha avuto nella storia delle idee filosofiche e religiose fino al XX secolo. Il salto da una ragione calcolante ostaggio del cozzo fra gli opposti, a una mente capace di riconoscersi nell'unità profonda di 'io' e 'universo', è l'approdo ?cui Zolla giungeva ne La filosofia perenne, additando una visione della realtà in cui fisica e metafisica sono congiunte. Nella Parte III, un formidabile cambio di registro ci fa partecipi degli incontri 'fatali' di Zolla con un terzetto irresistibile di personaggi dell'altro ieri e di ieri: il Marchese di Sade, di cui da giovane curò le Opere, la scrittrice statunitense Djuna Barnes che incontrò al Greenwich Village nel 1968, e il geniale storico delle religioni rumeno I.P. Culianu assassinato a Chicago nel 1991. Zolla che gli fu amico, ne traccia un ritratto memorabile."Occorre rammentare che lo stato di liberazione può essere accostato in vasta o minima misura, finché vita perduri; un'esistenza volta ad essa sarà sempre sul punto di attingere lo scopo, anche se può darsi che fino all'ultimo respiro l'accesso sia in parte inibito" Elémire Zolla

Il Grand Tour dei Cavalieri dell'Apocalisse
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Alfani, Guido

Il Grand Tour dei Cavalieri dell'Apocalisse

Marsilio, 24/02/2011

Abstract: Un quadro innovativo dei complessi legami tra calamità, popolazione ed economia nel "lungo Cinquecento".Il "lungo Cinquecento", compreso tra il 1494 (discesa di Carlo VIII) e il 1629 data della terribile peste è considerato l'inesorabile preludio al declino dell'Italia. Se è vero che i "Cavalieri dell'Apocalisse" (Guerra, Carestia, Peste, Morte) causarono gravi danni, una lettura totalmente negativa di quel periodo storico non è l'unica possibile: per Fernand Braudel, ad esempio, le Guerre d'Italia non ebbero conseguenze così terribili.Guido Alfani si inserisce in questo dibattito avanzando una nuova interpretazione complessiva del Cinquecento italiano.

Ho visto morire il comunismo
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Foa, Renzo - Scaraffia, Lucetta

Ho visto morire il comunismo

Marsilio, 12/05/2011

Abstract: Renzo Foa è stato un lucido osservatore della realtà impegnato nella costante ricerca della verità. Una ricerca che lo ha condotto gradatamente dalla critica – maturata attraverso l'esperienza di corrispondente dai paesi del "comunismo reale" – alla rottura con "l'Unità" e al distacco totale nei confronti del partito e dell'ideologia, fino a quella "traversata nel deserto" che è stata la sua vicenda umana e professionale degli ultimi anni. Ho visto morire il comunismo raccoglie alcuni scritti che segnano le tappe fondamentali del percorso di Foa: le riflessioni sul Vietnam e la Cambogia, dopo gli anni dei grandi reportage in Estremo Oriente, quando la politica estera era divenuta per lui mestiere e passione; gli incontri con Gorbaciov, Dubcek, Jaruzelski e Mario Chanes; i ritratti delle sue "cattive compagnie": Patrice Lumumba e Margarete Buber-Neumann, Viktor Krav?enko e Arthur Koestler, Ronald Reagan e Karol Wojtyla, personalità molto diverse tra loro ma accomunate dalla ribellione al conformismo e dall'attaccamento alla libertà. Queste pagine di storia, raccontate con una rara onestà intellettuale, ci restituiscono l'essenza della ricerca di Renzo Foa, "un uomo del suo tempo – lo definisce Lucetta Scaraffia nell'introduzione –, uno di quei giovani che hanno creduto che con la politica si potesse risolvere tutto; per questo si può considerare la sua vita come emblematica, attraversata com'è dal dramma delle ideologie del Novecento".

Il paesaggio e il silenzio
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Turri, Eugenio

Il paesaggio e il silenzio

Marsilio, 25/02/2011

Abstract: Questo libro è la raccolta di brevi saggi di Eugenio Turri, nei quali si analizza il paesaggio non dimenticando il ritmo che ne scandisce la formazione e il mutamento continuo. Un modo di guardare al paesaggio che rimanda ai comportamenti archetipi dell'uomo nella natura, venati dal senso religioso dell'agire umano, acquistando un senso diverso alla luce di quelle verità che il frastuono del nostro tempo sembra obliterare. Si riscoprono condizioni dimenticate e si fa una semiologia che serve a tutti coloro che progettano paesaggi, urbanisti, naturalisti, studiosi del campo fisico e umanistico, spesso dimentichi dei percorsi da cui derivano i paesaggi che abbiamo davanti; della caducità del nostro affannarci tra i fragori devastanti del vivere d'oggi, per alimentare un'etica e una diversa consapevolezza del nostro rapporto con la natura.La nostra società non pratica molto il silenzio. Viviamo nel rumore, assediati da fragori, sollecitati da ritmi di vita assordanti, come se ciò fosse un modo di dimenticare la nostra condizione umana. Ma se poi ci immergiamo, anche per brevi pause, nel silenzio, isolandoci in montagna o nei luoghi di natura che stanno fuori dagli spazi del rumore, astraendoci in certo modo dal presente, dal quotidiano, scopriamo che il mondo che ci circonda vive secondo il ritmo universale che riconduce ai misteri dello spazio e del tempo. E il paesaggio allora ci appare diverso da come lo si guarda nella luce cruda del quotidiano: tutto ci racconta che ciò che abbiamo davanti è il risultato di una sommersione continua di paesaggi anteriori, e che ogni loro forma assume una carica semiotica che ne fa un'orma, un ricordo del passato.

Nietzsche
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Fini, Massimo

Nietzsche

Marsilio, 18/10/2010

Abstract: "Nietzsche non è alle nostre spalle, ci è accanto e, per molti aspetti, ancora davanti"Esiste una sterminata bibliografia dell'opera di Friedrich Nietzsche, ma la sua vicenda umana è rimasta molto più in ombra.Fini segue la vita di questo piccolo borghese, condizionata da una misteriosa malattia e dalla semicecità, attraverso gli intrecci con Richard Wagner, la fredda Cosima, l'irresponsabile e spietata Lou Salomé, le incomprensioni con la madre e la sorella: di crisi in crisi, la vita di Nietzsche vira verso una disperata e allo stesso tempo esaltata, feconda solitudine, fino alla drammatica esplosione della follia, che porta al lento e straziante dissolversi, per undici anni, di una mente straordinaria.Con l'approccio e la personalità del grande giornalista, Massimo Fini ci restituisce con uno stile godibilissimo, in un'opera saldamente appoggiata alle fonti e ai documenti, il Nietzsche uomo, con la sua fragilità, la sua quasi incredibile ingenuità e, naturalmente, la sua lucida e dolorosa intelligenza. Una fragilità esistenziale che fa di Nietzsche il sensibilissimo sismografo della crisi di un'epoca e di una cultura, quella occidentale, che arriva a maturazione proprio oggi.

Ragazzo. Storia di una vecchiaia
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Fini, Massimo

Ragazzo. Storia di una vecchiaia

Marsilio, 17/09/2020

Abstract: Una spietata analisi, senza infingimenti, senza autoillusioni, senza autoinganni sulla vecchiaia, al di là delle ipocrisie e della retorica con cui oggi cerchiamo di abbellire ed edulcorare quella che chiamiamo eufemisticamente "terza età" rendendola così, se possibile, ancor più crudele e beffarda. E, insieme, in un gioco di rimbalzi e di controspecchi, un appassionato inno alla giovinezza, "quella irripetibile età in cui ci chiamavano "ragazzi"". Animato da ricordi ed esperienze personali, Ragazzo è anche una sorta di singolare autobiografia giocata sul filo del rapporto giovinezza/vecchiaia, sul cui sfondo domina, enigmatico e incontrastabile, il vero protagonista del libro: il Tempo.

Il vizio oscuro dell'Occidente. Manifesto dell'antimodernità
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Fini, Massimo

Il vizio oscuro dell'Occidente. Manifesto dell'antimodernità

Marsilio, 16/10/2010

Abstract: L'11 settembre ha inaugurato una nuova era, quella del "terrorismo globale", conseguenza logica, e prevedibile, della pretesa dell'Occidente di ridurre a sè l'intero esistente.Ma il "migliore dei mondi possibili" si rivela un modello paranoico, basato sull'ossessiva proiezione nel futuro, dove l'individuo non può mai trovare un punto di equilibrio e di pace. Nella ricerca inesausta del Bene, anzi del Meglio, l'uomo occidentale si è creato il meccanismo perfetto e infallibile dell'infelicità. E lo sta esportando ovunque. Il "terrorismo globale" non farà che confermare e rafforzare il delirio occidentale dell'unico modello mondiale, il suo. E lo scontro del futuro non sarà più fra destra e sinistra, fra un liberalismo trionfante e un marxismo morente — due facce in realtà della stessa medaglia — ma fra le leadership, politiche, economiche, intellettuali, schierate a favore della Modernità e le folle, deluse, frustrate, esasperate e violente, di ogni mondo, che avranno smesso di crederci.

Eugénie Grandet
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Balzac, Honoré de - Porcelli, Maria Grazia

Eugénie Grandet

Marsilio, 23/11/2010

Abstract: Il più famoso dei romanzi di Balzac, il suo successo più incontestato dal 1833 a oggi, si presenta ancora come un testo sfuggente e scomodo. Che cosa racconta davvero? Una passione tragicamente malriposta, l'avidità materialistica quale principio di morte, l'aridità della vita provinciale? Oppure un passaggio d'età mancato da parte di una giovane donna, la sua incapacità di allontanarsi dal padre e dalla sua casa, il suo perdersi, più che in una storia sbagliata, in una storia che non c' è, nell'esercizio della fantasticheria come sostituzione della vita? In questo romanzo d'interni, modulato su poche voci per lo più sommesse, dove si svolgono conflitti drammatici, la lotta di una figlia per affermare la propria personalità contro la tirannide paterna mediante un amore sublime e velleitario diventa emblematica di una condizione e di un destino femminile non soltanto ottocenteschi. Da qui la grandezza di Eugénie Grandet e la sua ambigua modernità.

Movimento e istituzione. Come nascono i partiti, le chiese, le nazioni e le civiltà
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Alberoni, Francesco

Movimento e istituzione. Come nascono i partiti, le chiese, le nazioni e le civiltà

Sonzogno, 17/09/2014

Abstract: L'opera definitiva di Francesco Alberoni sui movimenti collettivi. Un classico della sociologia.Questo libro spiega come sorgono e come evolvono i movimenti collettivi che sconvolgono, rinnovano e spesso devastano la società. I movimenti sono vere e proprie esplosioni sociali che, sull'onda di speranze, passioni, utopie, travolgono l'ordine costituito senza che i politici e gli amministratori sappiano come fronteggiarli. Così è stato per il fascismo, per il nazismo, ma anche per il New Deal, per i movimenti di liberazione nazionale, per la nascita di nuovi sindacati, di nuovi culti. Movimento e istituzione nasce dallo studio di centinaia di movimenti, sorti in paesi ed epoche diverse fino ad arrivare a oggi. Insegna come identificarli, analizzarli ed evitare che producano effetti catastrofici, neutralizzando gli elementi fanatici e violenti per indirizzare gli altri verso mete più costruttive. Inoltre esamina il processo attraverso il quale emergono i capi carismatici e discute come sia possibile frenarli. I movimenti sono come la piena di un fiume che può travolgere ogni cosa, ma anche venire incanalata per l'irrigazione o deviata per produrre energia elettrica. Ma per ottenere questi risultati occorre un sapere che nasce dallo studio, dall'esperienza. È quanto si propone questo trattato, che mostra come affrontare e indirizzare le più violente e pericolose passioni collettive, trasformandole in forze costruttive capaci di generare solide e pacifiche istituzioni democratiche.

Never sky. Sotto un cielo selvaggio
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Rossi, Veronica - Magrì, Marinella

Never sky. Sotto un cielo selvaggio

Sonzogno, 17/10/2012

Abstract: Lo chiamano Never Sky, è un cielo violento, pervaso dall'Etere, sostanza che causa tempeste continue, morte, distruzione.La vita sicura è possibile solo dentro l'enclave Reverie, un mondo barricato, una biosfera rarefatta e ipertecnologica dove ogni pericolo, persino malattie e invecchiamento, sembrano appartenere a un lontano passato. Fuori invece, dove domina l'Etere, non è dato avventurarsi, nessun abitante di Reverie oserebbe mai, perché la Fucina della Morte è una terra brutale e desolata, infestata da individui assetati di sangue.La bella e giovane Aria vive a Reverie, è lì che lei e i suoi amici possono scegliere, istante dopo istante, di abitare infiniti mondi virtuali, dove provare emozioni e sensazioni di ogni tipo, come in un interminabile videogioco. Anche lei, al pari di tutti, teme l'ignoto che si trova oltre il confine del proprio eden. E quando verrà ingiustamente cacciata dalla sua società di eletti, si ritroverà sola e disperata nella Fucina della Morte, sotto un cielo feroce, in un incubo senza fine.È come essersi risvegliata all'improvviso in un corpo che non riconosce, in balìa di un mondo popolato dai discendenti reietti dell'umanità che, dopo la Grande Catastrofe, non hanno trovato rifugio a Reverie. Solo quando il suo sguardo incrocia quello selvaggio di Perry, un giovane Outsider ribelle, Aria comincia a intuire che quel mondo forse contiene la vita che non ha mai vissuto, le sensazioni che le erano negate nel luogo asettico in cui era cresciuta. Ma anche la morte vera la minaccia da ogni dove. Presto lei e Perry, opposti in ogni cosa, scopriranno di custodire l'uno la chiave per la redenzione dell'altro. E per intraprendere la lunga e avventurosa strada che conduce a unire i destini di Reverie e della Fucina della Morte, fondendo l'ideale con il reale.

Ti faccio vedere io!
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Navarro, Joe - Sciarra Poynter, Toni

Ti faccio vedere io!

Sonzogno, 26/11/2013

Abstract: Perché, anche se si hanno tutte le carte in regola, non si riesce a fare carriera? Dipende da uno strumento silenzioso ma potentissimo: l'intelligenza non verbale, ovvero ciò che comunichiamo attraverso il linguaggio del corpo, le espressioni del viso, il modo di vestire, i comportamenti consci e inconsci. Padroneggiarla significa riconoscere, interpretare e anticipare le mosse dell'interlocutore. Con questo metodo, collaudato in anni di esperienza, l'ex agente FBI Joe Navarro dimostra come i trucchi per avere successo sul lavoro siano alla portata di tutti. Per vincere, dunque, basta partecipare.

Il metodo maman
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Druckerman, Pamela - Marasco, Roberta

Il metodo maman

Sonzogno, 27/02/2013

Abstract: Che fatica crescere bambini bene educati, tanto più quando anche i migliori modelli educativi sembrano entrati in crisi.Pamela Druckerman si è messa a osservare da vicino le mamme francesi e ha capito che sono di gran lunga le migliori. I loro piccoli non fanno capricci, dicono "buongiorno", sono ubbidienti, finiscono con gusto tutto quello che hanno nel piatto, dormono di notte, e soprattutto lasciano in pace i genitori.L'autrice ha raccolto, giorno dopo giorno, una miniera di segreti, parole d'ordine e comportamenti capaci di migliorare la vita di una persona e dei suoi figli.Fin dai primissimi giorni, le madri francesi non rinunciano alla propria vita, ritengono che un buon genitore non debba essere sempre a disposizione dei propri figli, e non ne ricavano alcun senso colpa.In Francia i genitori sono assai severi su alcune regole fondamentali, rispettate le quali numerose piccole trasgressioni hanno diritto di cittadinanza: esercitano così una tranquilla autorità, che contribuisce alla formazione del carattere. Perché i bambini capiscono tutto, e sta ai loro genitori farne dei pestiferi viziati eternamente molesti oppure dei frugoletti adorabili e tranquilli, indipendenti come la loro mamma.

Vivere le emozioni
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Della Seta, Livio

Vivere le emozioni

Sonzogno, 01/10/2014

Abstract: Le emozioni sono lo strumento indispensabile per entrare in contatto con il mondo esterno e interpretare la realtà circostante. Qualunque sofferenza è caratterizzata da emozioni disturbanti. Provare un'ansia intensa, una rabbia diffi cilmente controllabile, una tristezza profonda può spingere una persona a chiedere aiuto psicologico. Dobbiamo capire cosa stiamo provando e perché sia proprio quella l'emozione provata. È necessario distinguere se ciò che avvertiamo è paura piuttosto che rabbia; tristezza piuttosto che senso di colpa. È attraverso questa comprensione che saremo in grado di valutare la qualità del rapporto che intercorre tra noi e gli altri.

Ricettario amoroso di una pasticciera in fuga
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Miller, Louise - Parolini, Maura - Curtoni, Matteo

Ricettario amoroso di una pasticciera in fuga

Sonzogno, 13/10/2016

Abstract: A Boston, Livvy è una rinomata pasticciera (e pasticciona) che lavora per il club più esclusivo della città. Ma i successi professionali non sempre si accompagnano con una vita privata all'altezza, tanto più che la donna ha una storia sentimentale col proprietario (sposato) del locale. Durante la festa di celebrazione dei 150 anni del club, infatti, le cose precipitano e Livvy decide di abbandonare tutto e scappare in un paesino del Vermont. Per una cittadina come lei, la vita di provincia non è proprio un toccasana. Eppure, tra amicizie sorprendenti, gare per la miglior torta di Natale e serate col banjo, e grazie a un insolito visitatore, Livvy scoprirà che le soluzioni arrivano quando meno te le aspetti.

Gli eroi della guerra di Troia. Elena, Ulisse, Achille e gli altri
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Ieranò, Giorgio

Gli eroi della guerra di Troia. Elena, Ulisse, Achille e gli altri

Sonzogno, 11/06/2015

Abstract: Le storie avvincenti degli eroi cantati da Omero. Il racconto sorprendente di quello che Omero non dice.Chi erano davvero gli eroi e le eroine della guerra di Troia? Quali sono le storie più autentiche e segrete delle figure cantate nell'Iliade e nell'Odissea? Questo libro racconta in modo nuovo i protagonisti della grande epopea omerica che tutti abbiamo studiato a scuola. Ma racconta anche quello che Omero non dice, scavando nella miniera di leggende, spesso frammentarie ed enigmatiche, che gli antichi ci hanno lasciato. Così, intorno agli amori di Achille, agli inganni di Ulisse, alle avventure favolose di Elena, rinasce tutta una costellazione di eroi perduti.

Sette riti di bellezza giapponese. Il metodo per una pelle perfetta e capelli di seta
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Jaubert, Elodie-Joy

Sette riti di bellezza giapponese. Il metodo per una pelle perfetta e capelli di seta

Sonzogno, 01/10/2015

Abstract: Di solito, le donne giapponesi dimostrano dieci anni in meno della loro età effettiva. Come fanno ad avere una pelle così radiosa? Certamente la genetica gioca un ruolo importante, ma è davvero l'unica cosa che distingue noi occidentali dai freschi fiori del Sol Levante? Grazie alla sua passione per il Giappone, Elodie-Joy Jaubert è riuscita a scoprire il loro segreto: si tratta di un rituale chiamato layering, un sistema di cure tradizionali che prevede un minuzioso ordine di gesti di bellezza e trattamenti specifici. Un metodo con illustrazioni pratiche in sette semplici tappe – dalla pulizia alla tonificazione, dall'idratazione alla protezione e al nutrimento – da ripetere mattina e sera, senza dover passare ore davanti allo specchio e usando prodotti naturali e biologici.

Florence Gordon
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Morton, Brian

Florence Gordon

Sonzogno, 17/09/2015

Abstract: Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan. Femminista ebrea divorziata, scrittrice scorbutica, attivista testarda e orgogliosa, detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Mentre è alle prese con la sua settima fatica, un libro di memorie, un articolo del "New York Times" la definisce "patrimonio nazionale", catapultandola sotto le luci della ribalta e obbligandola a superare quel fi lo spinato che aveva eretto intorno a sé. La situazione precipita quando i suoi "cari" si trasferiscono da Seattle a New York: il figlio Daniel (che ha snobbato le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una relazione con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d'amore). Tra i quattro, giorno dopo giorno, si intreccia una commedia irresistibile, all'insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. L'anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di "versione di Barney" al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e non poter più fare a meno della sua voce.

Quando eravamo femmine. Lo straordinario potere delle donne
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Miriano, Costanza

Quando eravamo femmine. Lo straordinario potere delle donne

Sonzogno, 25/02/2016

Abstract: Costanza Miriano, diventata un caso internazionale per i suoi libri anticonformisti sulla famiglia, racconta alle figlie il ruolo della donna nella società contemporanea. E, da par suo, intrecciando riflessione e racconti di vita quotidiana - tra amori imperfetti, appuntamenti con la pediatra persi e conference call dimenticate - ci restituisce l'immagine di una donna che sa di avere tra le mani i destini del mondo perché sa che il livello spirituale di un'epoca è dato dal livello spirituale delle sue donne, e che l'uomo agisce sul presente mentre la madre costruisce per l'eternità."Noi donne ci siamo, per così dire, emancipate, abbiamo conquistato la libertà di scegliere, nel lavoro, nell'amore, nella vita. Ma a che prezzo? Siamo davvero più felici? E soprattutto, rendiamo più felici le persone che ci sono affidate? Non è che per caso femminismo, rivoluzione sessuale e battaglie per la parità hanno finito per lasciarci più sole e tristi? Per rispondere a queste domande, dobbiamo liberarci dagli schemi della rivendicazione e capire quale grande privilegio sia l'essere femmine, destinate dalla natura ad accogliere la vita, chinandoci su di lei, in qualsiasi forma si presenti alla nostra porta. E quale grande avventura possa essere per noi diventare spose e madri, accanto all'uomo con cui possiamo arrivare a diventare una carne sola. Non sto mica parlando della casalinga anni Cinquanta: le tante donne che ho avuto la fortuna di incontrare - donne realizzate spesso anche nel lavoro - hanno percorso strade difficili, perfino drammatiche, eppure ne sono emerse straordinariamente capaci di vita, capaci di speranza contro ogni ragione. Mi hanno insegnato che essere felici è possibile, ma richiede un lavoro; che si può pure andare dove ci porta il cuore, ma poi bisogna chiamare il cervello perché ci venga a riprendere, e ci porti in un luogo segreto, dove si mette in moto una vita più feconda e piena. Quello che ho imparato da queste amiche vorrei insegnarlo alle mie figlie, adesso che ancora mi ascoltano: poi - credo sia questione di minuti - saranno adolescenti e sarà troppo tardi." (COSTANZA MIRIANO)

Sogni d'oro. Un viaggio affascinante nella misteriosa scienza del sonno
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Randall, David - Massaron, Stefano

Sogni d'oro. Un viaggio affascinante nella misteriosa scienza del sonno

Sonzogno, 06/10/2016

Abstract: Un'indagine brillante e riccamente documentata sulle misteriose ore che occupano quasi un terzo della nostra vita. L'investigazione è tanto più avvincente in quanto il giovane ramo della scienza che se ne occupa ha scoperto che nel nostro corpo, durante il sonno, succedono molte più cose di quanto si pensasse, non meno importanti di quelle che ci accadono da svegli. La più straordinaria di queste scoperte è che una buona consapevolezza di quei meccanismi neurologici aiuta a dormire meglio. E quando si dorme bene, si vive più sani e più a lungo. Il testo è inoltre ricco di informazioni utili e pratiche su come vincere l'insonnia senza farmaci, smettere di russare, convincere i vostri figli ad andare a letto.

Zitelle. Il bello di vivere per conto proprio
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Bolick, Kate - Rota Sperti, Silvia

Zitelle. Il bello di vivere per conto proprio

Sonzogno, 15/09/2016

Abstract: ""Chi sposerò? E quando?" Sono queste le due domande fondamentali della vita di ogni donna." Inizia così Zitelle, indagine originale e provocatoria sui piaceri e le opportunità del rimanere single. Kate Bolick, giornalista e scrittrice, ripercorre la propria educazione sentimentale e ci introduce alle appassionate ragioni che hanno guidato la sua scelta di non sposarsi – scelta condivisa ormai, come ci informano le statistiche, dalla maggioranza delle donne americane. Questo cambiamento demografi co senza precedenti, ci spiega l'autrice, è la logica conseguenza di un'evoluzione secolare. Zitelle, infatti, mette in scena un cast di "pioniere", da Edith Wharton a Maeve Brennan (la leggendaria ispiratrice del personaggio di Holly Golightly in Colazione da Tiffany), che con il loro ingegno, la loro tenacia e la loro inclinazione verso l'avventura hanno incoraggiato la Bolick a costruirsi una vita per conto proprio. Le idee e le azioni non convenzionali di queste donne mostrano che le attuali discussioni sulla condizione femminile hanno alle spalle una lunga storia. Ma Zitelle è anche un invito a guardarci dentro, per scoprire gli ingredienti di una vita autentica, per riassaporare quegli splendidi anni in cui eravamo giovani e spensierate oppure per goderci la mezza età e il diritto di farci finalmente gli affari nostri. E inoltre contiene un chiaro messaggio non solo per le single ma per tutte le donne: si può essere "zitelle" dentro. Perché vivere da sole non è una condizione imbarazzante a cui sfuggire, ma può essere una forma, esigente e appagante, di libertà. Un libro audace e toccante che può stimolare una fanatica devozione e accese discussioni.