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Il Saggiatore, 09/02/2024
Abstract: Pulsar comincia nel 1967. In quell'anno nasce la voce che racconta questa storia. Una voce che racconta dell'amore per sua madre, per i suoi nonni; che parla di Viggiù e della sua infanzia. L'infanzia è infatti la stella pulsante nelle vite di ciascuno di noi, le cui onde influenzano chi siamo e soprattutto chi saremo. Il racconto di questa voce si forma anno dopo anno, perché nella vita di un bambino ogni anno è un secolo e una rivoluzione, ogni anno è un'esplosione di vita incontrollabile. Poi, a un certo punto, si interrompe: l'infanzia finisce, e la voce capisce che anche lei deve trasformarsi. Deve farsi storia di tutti, deve raccontare il percorso di un'umanità verso un futuro sempre più incomprensibile e pieno di violenza. Allora si passa dall'"io" al "noi", dalla storia individuale alla narrazione per decadi, con le loro catastrofi. Si passa alla speranza di continuare a sentire l'eco della stella che pulsa, alla speranza che l'infanzia non finisca e che, anzi, possa cambiare la collettività, la storia e l'avvenire. L'infanzia che è il gesto d'amore supremo. La stella che non muore.
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Costruire valori di cittadinanza
Edizioni Centro Studi Erickson, 13/02/2024
Abstract: Il libro affronta, da diverse prospettive, l'evoluzione del concetto di cittadinanza, che sfugge di fatto ai confini delle nazioni e si inserisce in una visione del tempo e dello spazio dinamica, ovvero sempre più fluida e trasversale.Dalla didattica del patrimonio come forma di responsabilità civica all'arte come dispositivo di fruizione collettiva e consapevole, dalla trasformazione dei modelli educativi nella scuola e del museo, consideratocome istituzione sempre più aperta (come spazio di separazione e di incontro, sia in senso fisico/geografico che in una prospettiva simbolica), alla città come luogo-contenitore estetico vivace e partecipativo, i contributi raccolti in questo volume definiscono, pur nella loro differenza, la fisionomia di un paesaggio culturale che è mondo comune, composto da oggetti, artefatti e istituzioni, e in cui è possibile rivelare la propria identità e stabilire rapporti basati sulla reciprocità e la solidarietà.Come mostrano gli autori, il patrimonio artistico e culturale, in particolare, rappresenta, secondo quest'ottica, un contesto imprescindibile per il riconoscimento e la definizione dell'identità e insieme un terreno di incontro privilegiato delle comunità.
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Prospettiva sistemica e terapia strategica
Edizioni Centro Studi Erickson, 13/02/2024
Abstract: Il volume riporta gli interventi di esponenti del modello sistemico relazionale e del modello strategico durante il congresso di Roma, 3 e 4 dicembre 2022: "Prospettiva sistemica e terapia strategica: mariage blanc o feconda sinergia?La psicoterapia strategica è nata negli anni '60 del secolo scorso all'interno del MRI (Mental Research Institute) di Palo Alto (California) come espressione della prospettiva sistemica, sulla scia delle feconde riflessioni di Gregory Bateson.A oltre cinquant'anni dall'esordio del modello strategico, questo libro si interroga su quanto le assunzioni sistemiche abbiano dato effettivamente forma alle prassi cliniche sviluppatesi nel corso degli anni in ambito strategico, tenendo conto di alcune criticità, evidenziate da più parti, secondo cui i principi sistemici sarebbero rimasti nobili premesse epistemologiche, prive di una fattuale declinazione clinica.Per affrontare una tale impresa, i più importanti esponenti del modello sistemico relazionale e del modello strategico, rappresentanti di undici Scuole di Psicoterapia operanti in Italia, si sono riuniti a Roma il 3 e 4 dicembre 2022, con il fine di rispondere all'interrogativo che dà il titolo al volume: "Prospettiva sistemica e terapia strategica: mariage blanc o feconda sinergia?".Nel testo sono riportati gli interventi di tutti i relatori, i quali, attraverso le loro argomentazioni, a tratti anche critiche, hanno disegnato traiettorie di riflessione molto interessanti. Al di là degli effettivi avanzamenti raggiunti e delle risposte, che pure vengono fornite, questa esperienza di scambio e confronto ha contribuito ad alimentare quella trama di rapporti tra molteplici luoghi di osservazione che rappresenta l'essenza di ogni Comunità Scientifica.
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Scrittori e scrittrici in cammino alla primaria con il WRW - Writing and Reading Workshop
Edizioni Centro Studi Erickson, 13/02/2024
Abstract: Il volume spiega come strutturare un laboratorio di scrittura nella scuola primaria secondo i principi del WRW – Writing and Reading Workshop, il metodo che trasforma le classi in veri e propri laboratori, offrendo indicazioni e materiali operativi da utilizzare in classe.Il metodo del Writing and Reading Workshop fornisce interessanti spunti agli insegnanti per mettere in pratica un approccio all'insegnamento della lettura e della scrittura in modo del tutto innovativo, promuovendo già a partire dai primi anni della scuola primaria il piacere della lettura e della scrittura nei bambini e nelle bambine.Il volume Scrittori e scrittrici in cammino alla primaria con il WRW – Writing and Reading Workshop è interamente dedicato al processo di scrittura, che viene spiegato attraverso alcune tra le principali tipologie testuali generalmente trattate nella scuola primaria.È organizzato in 11 capitoli:Un primo capitolo introduttivo che spiega cos'è il Writing and Reading Workshop, la sua struttura e gli strumenti che utilizza;8 capitoli che spiegano le diverse fasi del percorso con cui avviene la costruzione del testo, dalla raccolta di idee all'editing e la pubblicazione;Un capitolo sulla valutazione;Un capitolo conclusivo sul planning.Metodologia didattica del Writing and Reading WorkshopLa metodologia didattica del Writing and Reading Workshop mette al centro la pratica della lettura e della scrittura in classe e ben si adatta ad essere sperimentata sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria. In una cornice rigorosa ma flessibile, i ragazzi e le ragazze sperimentano la possibilità di scrivere testi autentici che abbiano al centro la loro personalità e i loro interessi.Collana Writing and Reading WorkshopIl Writing and Reading Workshop è un approccio metodologico sviluppato negli Stati Uniti a partire dagli anni '70 su solide basi di sperimentazione e ricerca pedagogica. Ogni volume di questa serie propone un Laboratorio di lettura e scrittura su un genere o tipologia testuale secondo i principi del WRW, con minilezioni e materiali pronti per il docente ma anche strumenti per la progettazione di altri percorsi di lavoro in base al livello di competenza della classe.
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Primi passi nella lettura e scrittura alla primaria con il WRW - Writing and Reading Workshop
Edizioni Centro Studi Erickson, 13/02/2024
Abstract: Basato sul WRW – Writing and Reading Workshop, il metodo che trasforma le classi in veri e propri laboratori, il volume fornisce indicazioni concrete e materiali operativi per promuovere il piacere di leggere e scrivere già dai primi anni della scuola primaria. L'intento del volume è quello di sostenere in modo efficace e innovativo le abilità e le abitudini di lettura e scrittura e un approccio alla letteratura di qualità.Il Writing and Reading Workshop intende fornire interessanti spunti che ogni insegnante può trasformare e adattare nelle proprie classi sulla base degli interessi di alunni e alunne. In questo senso, il docente mette in pratica un approccio all'insegnamento della lettura e della scrittura in modo del tutto innovativo, pur restando all'interno della cornice metodologica del WRW, già durante i primi anni della scuola primaria.Il volume è articolato in 3 parti:Una parte introduttiva che spiega cos'è il Writing and Reading Workshop, la sua struttura e gli strumenti che utilizza;Il laboratorio di lettura che spiega il processo di lettura e come insegnare a diventare lettori e lettrici;Il laboratorio di scrittura che mostra il processo di scrittura e composizione dei testi.In questo volume, i laboratori di lettura e scrittura sono presentati insieme perché strettamente connessi l'uno all'altro, anche se presentano fasi, tempi e modalità di insegnamento totalmente diversi. Ogni parte contiene un capitolo dedicato alla valutazione e qualche suggerimento per realizzare i laboratori nelle proprie classi.Metodologia didattica del Writing and Reading WorkshopLa metodologia didattica del Writing and Reading Workshop mette al centro la pratica della lettura e della scrittura in classe e ben si adatta ad essere sperimentata sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria. In una cornice rigorosa ma flessibile, i ragazzi e le ragazze sperimentano la possibilità di scrivere testi autentici che abbiano al centro la loro personalità e i loro interessi.Collana Writing and Reading WorkshopIl Writing and Reading Workshop è un approccio metodologico sviluppato negli Stati Uniti a partire dagli anni '70 su solide basi di sperimentazione e ricerca pedagogica. Ogni volume di questa serie propone un Laboratorio di lettura e scrittura su un genere o tipologia testuale secondo i principi del WRW, con minilezioni e materiali pronti per il docente ma anche strumenti per la progettazione di altri percorsi di lavoro in base al livello di competenza della classe.
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La trappola della felicità. Come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere
Edizioni Centro Studi Erickson, 13/02/2024
Abstract: La nuova edizione aggiornata del best seller che è stato tradotto in oltre trenta lingue. Harris affronta, ancora una volta ma con nuovi strumenti, metodi ed esercizi, il problema della felicità e della soddisfazione nella vita, conducendo lettori e lettrici alla scoperta della personale trappola della felicità.Come migliorare un libro che in oltre quindici anni è stato tradotto in più di 30 lingue e ha venduto un milione di copie? È possibile farlo? Queste e altre domande si pone Russ Harris, autore de La trappola della felicità, durante la revisione e rielaborazione dei contenuti del suo libro.In questo volume intende condurre lettori e lettrici alla scoperta della propria trappola della felicità, aiutandoli a riconoscere i meccanismi mentali che li tengono prigionieri ed eliminare i pensieri negativi attraverso strumenti innovativi, originali e metodi ed esercizi differenti da quelli proposti nella prima edizione del libro. L'obiettivo è quello di recuperare la propria libertà di scegliere e agire come meglio si ritiene, senza cadere nella trappola: queste idee fuorvianti creano un circolo vizioso nel quale più cerchiamo di trovare la felicità, più soffriamo. E questa trappola psicologica è nascosta così bene che nulla ci fa sospettare di esserci dentro. Questa è la cattiva notizia. La buona notizia è che c'è speranza. Si può imparare a riconoscere la "trappola della felicità" e, cosa ancora più importante, si può scoprire come uscirne.Acceptance and Commitment TherapyLa trappola della felicità si basa sull'Acceptance and Commitment Therapy/ (ACT), un approccio terapeutico innovativo e con solido fondamento scientifico, basato sulla mindfulness, diretto a sviluppare la "flessibilità psicologica" che consente di superare i momenti critici e di vivere pienamente il presente muovendosi nella direzione tracciata dai propri valori.
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Gnanca na busia. Il romanzo di una vita scritta su un lenzuolo
Il Saggiatore, 13/02/2024
Abstract: Gnanca na busia è il racconto dell'esistenza, semplice eppure straordinaria, della contadina mantovana Clelia Marchi, che decise di scrivere i ricordi di settant'anni di vita su un lenzuolo. La testimonianza unica di un mondo rurale oggi così remoto e incomprensibile, racchiuso nelle parole della più umile dei suoi esponenti."Care Persone Fatene Tesoro Di Questo Lenzuolo Chè C'è Un Pò della Vita Mia." Così si apre la storia narrata da Clelia Marchi: sette decadi, molte fatiche, un solo grande amore. Una storia che la donna inizia a scrivere dopo la morte del marito, prima su quaderni e fogliacci e quindi su un lenzuolo bianco del proprio corredo, per poi donarlo all'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano perché ne trattenga e tramandi la memoria. Una storia fatta di miseria e guerra, di polenta e lavoro nei campi, di muri crivellati da proiettili, di paura del nemico e del padrone, ma anche di amore: per gli otto figli, quattro cresciuti e quattro perduti, e soprattutto per un ragazzo dagli occhi azzurri, conosciuto a quattordici anni e sposato a diciotto. Una storia di piccole cose e grandi avvenimenti, di passioni intense e lutti insuperabili, narrata tutta di fila lungo 184 righe numerate attorno a un solo imperativo: gnanca na busia, non dire mai nemmeno una menzogna.Arricchito dalla postfazione di Vinicio Capossela, questo libro è diventato negli anni un classico contemporaneo: un racconto di sé che si fa terapia e, insieme, ritratto di un'epoca. Traccia scritta del desiderio tutto umano di essere letti nella nostra essenza più sincera.
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Heartbeat Edizioni, 14/02/2024
Abstract: La vedova Diana – Lady Templeton – e Jeremy – Marchese di Willingham – sono noti nell'alta società inglese per la loro lingua tagliente e i loro flirt.Una sera, durante un ballo, una delle loro discussioni degenera in una scommessa: Jeremy si sposerà entro l'anno o Diana perderà cento sterline.Perciò poco dopo, prima di un soggiorno di due settimane a Elderwild, la casa di campagna di Jeremy, Diana è scioccata quando il marchese si presenta a casa sua con una proposta totalmente diversa.Dopo essere stato criticato in camera da letto dalla sua ultima amante, Jeremy è in cerca di rassicurazioni, e si reca dall'unica persona che reputa sincera.Così, suggerisce che i due intraprendano una breve relazione durante il soggiorno a Elderwild.Entrambi ne trarranno guadagno: Jeremy otterrà un'opinione sulle sue abilità in camera da letto e Diana potrà far sapere agli altri gentiluomini che è pronta per avere un amante.Diana pensa che accettare la proposta di Jeremy l'aiuterà a vincere la scommessa, soprattutto quando la nonna di Jeremy, la marchesa di Willingham, sta cercando le migliori signorine in età da marito presenti a Elderwild con cui accasare il nipote. Diana è convinta di avere così la vittoria in pugno.Ma mentre entrambi sono focalizzati a vincere la scommessa, rischiano di perdere il proprio cuore.Con il suo stile "affascinante, irriverente e deliziosamente ironico" (Booklist, 5 stelle), In amore e in guerra di Martha Waters si prefigura come una commedia romantica ambientata in epoca Regency che è perfetta per i fan di Christina Lauren ed Evie Dunmore.
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Mio figlio ha paura. Che faccio? Guida pratica per i genitori
Armando Editore, 15/02/2024
Abstract: Il vostro bambino ha paura? Probabilmente è come Luigi, che ha paura dei bambini della sua età e preferisce immaginare da solo avventure che lo allontanano dalla realtà. O invece è come Giulia che il pomeriggio a casa studia la lezione, ma scoppia in lacrime il giorno dopo a scuola, quando deve fare l'interrogazione. O ancora, come Francesca, che ha paura degli incubi notturni e vuole che la luce resti accesa. O come Andrea, Camilla, Angelo, Ornella… tutti protagonisti delle storie di cui leggerete sfogliando queste pagine. Che fare? Come psicoterapeuta infantile all'Autrice capita di incontrare bambini con molte paure. Cerca di comprendere insieme a loro le situazioni che originano queste paure e i pensieri che li alimentano. Prova ad indicare ai genitori comportamenti da adottare o da evitare e di costruire strategie che possano aiutare questi bambini. L'obiettivo di questo libro è quello di spiegare come si manifestano le paure del bambino nelle diverse tappe di sviluppo, quali sono i comportamenti che i genitori devono adottare e come si può intervenire con la play therapy.
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Comprendere il mondo dei bambini giocando. Guida per i genitori
Armando Editore, 15/02/2024
Abstract: Nella società di oggi, sempre più spesso i genitori, presi dalla frenesia della vita, dalla corsa alla carriera e da obiettivi da raggiungere, in breve tempo hanno difficoltà nel comprendere i propri bambini, nel dedicargli del tempo ed entrare nel loro mondo. Esiste la possibilità di rallentare e di ritagliarsi tempo prezioso con i propri figli? Sì, attraverso il gioco! Questo è il modo più naturale per entrare in relazione con i bambini, comunicare con loro ed essere presenti come genitori. Comprendere e ascoltare i bisogni dei propri figli sono aspetti fondamentali, che possono esprimersi sia durante i momenti di gioco sia nella vita di tutti i giorni. È fondamentale, quando un bambino manifesta comportamenti preoccupanti, collegare il problema attuale con altri aspetti della sua crescita, o meglio storia, che potrebbero spiegare le cause e aiutare a costruire una soluzione. Ecco che, da semplice manifestazione ludica, il gioco può trasformarsi in terapia. Il gioco, così, diventa uno strumento efficace per conoscere i vissuti del bambino, per esplorare i pensieri e i sentimenti e per apprendere comportamenti più adattivi. Per giocare, quindi, è necessario, anzi indispensabile, avere consapevolezza delle proprie competenze e abilità genitoriali e vivere il gioco come piacere condiviso. Il coinvolgimento dei genitori nel percorso è fondamentale ed è finalizzato ad apprendere nuove modalità comportamentali e comunicative attraverso l'uso di strategie che accompagneranno il bambino al superamento delle difficoltà e al mantenimento dei risultati nel tempo.
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Neurocanto. Salute e benessere con le arti terapie
Armando Editore, 15/02/2024
Abstract: l sistema vagale è presentato in una veste originale, quella in cui riceve stimolazioni dall'azione canora che, con i suoi trucchi incastonati nella laringe, gli rivela il miglior modo per raggiungere l'equilibrio omeostatico all'interno del proprio organismo. Il nervo vago accetta il compromesso e permette alla "voce cantata" di inerpicarsi tra pianti, singhiozzi, risate, gorgheggi, vocalizzi, humming, pervenendo a diversi espedienti, stratagemmi e accorgimenti canori all'altezza di qualsiasi Arteterapia, oggi riesumata per la salute e il benessere dell'uomo.
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Cantoterapia. Il teorema del canto
Armando Editore, 15/02/2024
Abstract: L'idea di questo libro nasce dall'esigenza di divulgare gli effetti terapeutici dell'azione canora, attraverso sperimentazioni effettuate in diversi settori. Decisiva è stata la necessità di evidenziare le differenze con la musicoterapia, dalla quale la cantoterapia si distacca e ne supera i principi terapeutici per la peculiarità dello strumento fonatorio insito nell'uomo. Il volume assolve quindi alla funzione di dare al fenomeno della cantoterapia, per la prima volta, una distinta collocazione nel panorama pluridisciplinare di varie terapie, che certamente hanno punti in comune e di connessione, ma non sono della stessa specie.
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Hacca, 16/02/2024
Abstract: Roma, parco della Caffarella. Guido, un detective specializzato in oggetti smarriti, riceve un breve e anonimo messaggio: "La prego di ritrovare il mio orologio. Ha un valore inestimabile. E tale sarà per lei la ricompensa".Inizia così Il lama dell'Alabama, romanzo d'esordio di Nicolò Cavallaro, la cui immaginifica scrittura intreccia sapientemente commozione e divertimento, nonsense e calembour, scherzi e tenerezze.Il lettore si ritroverà allora a muoversi per le strade di Roma insieme a Marianna Fuma e Ulisse Pulviscolo, Alice Tuttoburro e Winston Coleman, Ettore Calcestruzzo e Margherita l'Apriscatole, tra le corsie del San Giovanni Addolorata, "l'ospedale gender fluid", e il mercato di Porta Portese, in una incessante e rocambolesca ricerca. L'esito diviene infine trasparente, e la wunderkammer si apre per svelare ciò che custodiva: un nucleo di dolore in attesa di essere riconosciuto e condiviso con un'umanità stralunata, confusa, sognante, resistente ma fragile, e dunque, come ognuno di noi, del tutto impreparata ad affrontarlo.A questo servono le storie, d'altronde: a trasformare una fitta al cuore in respiro, una caduta in slancio verso il fantastico; a piegare un foglio di carta perché diventi il delicato volo di un origami.
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minimum fax, 09/02/2024
Abstract: Pianista, bandleader e compositore tra i più originali del Novecento, in cinquant'anni di attività Sun Ra (1914-1993) ha disegnato una vera e propria "storia parallela" del jazz, non soltanto allargandone lo spettro espressivo – contaminando lo swing con il funk, il free jazz con l'elettronica – ma anche arricchendolo di fantasiosi elementi extramusicali: coreografie coloratissime, costumi, danze esotiche, e soprattutto leggende. Nelle interviste, nei suoi scritti, nelle sue poesie, Sun Ra indossò infatti sempre i panni del grande visionario: presentandosi come il discendente del dio egizio del Sole o sostenendo di essere arrivato su questa terra da Saturno; promuovendo il mito del viaggio nello spazio come metafora del ritorno in Africa dei neri americani; incoraggiando la ricerca umana del divino e della spiritualità, di cui la musica avventurosa e imprevedibile della sua "Arkestra" doveva essere il veicolo privilegiato.Questa biografia ci permette di addentrarci nella storia (e nelle storie) di Sun Ra: musicista e filosofo, mistico e profeta, inventore di cosmogonie e creatore di mondi alternativi da cui è impossibile non rimanere stregati.
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minimum fax, 02/02/2024
Abstract: L'Autobiogrammatica che avete tra le mani è un gioco sorprendente e vertiginoso: il racconto di un'esistenza – unica e comune – come la storia di un linguaggio.Esiste un legame segreto tra le due linee sinuose lungo cui si snoda la nostra vita: da una parte l'apprendistato dell'alfabeto, dei nomi, del lessico famigliare, dell'insulto, dello scherzo, delle lingue straniere, dei codici segreti, della poesia; dall'altra l'invadente amore per i genitori, la scuola che è un viaggio nell'ignoto, le seduzioni e dilazioni dell'amicizia e del desiderio, la contrattazione di un posto nel mondo – in un'Italia in cui regnano il privilegio, il pregiudizio, la violenza politica e privata.Tommaso Giartosio traccia tutti i legami che connettono questa doppia elica, e sa che imbarcarsi in un'impresa del genere significa chiedersi: quali lettere hanno il sapore dello zucchero sulle nostre labbra, e da dove nasce questo godimento? Qual è l'abbecedario dei nostri amori? Quali parole racchiudono le nostre paure?La lingua come origine della coscienza e del mondo, genealogia degli affetti, identità e disidentità, filtro per lo sguardo, sola possibilità di dare un senso a ciò che abbiamo vissuto. La lingua madre e la lingua salvata. La lingua che non è soltanto restituzione poetica del racconto, ma sostanza stessa di questo racconto. E su tutto, intorno a tutto, la babele delle nostre esistenze e di quelle che ci hanno preceduto.
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Hacca, 26/03/2020
Abstract: "Ci sono gli amori che hanno a che fare con i percorsi, quelli che hanno a che fare con la solitudine e poi ci sono quelli che non servono a niente, gli amori altissimi.". Prendere le distanze dal mondo, e sentirsene sempre più parte. Questa è la storia di una donna, e del suo pensiero magico, che giorno dopo giorno le si attacca addosso. È la storia di quello che si nasconde tra le pieghe del reale ed è invisibile.
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Hacca, 16/09/2010
Abstract: Attraverso il topos della maternità, Dora Albanese racconta tre metamorfosi sociali e culturali del Sud postbellico: la dura maternità della Lucania "interna", ancora legata a feroci e dolcissimi stili contadini; la frustrata maternità piccolo-borghese di una Matera "piana", dimentica della superba e misera civiltà dei Sassi; e, infine, la maternità delle nuove generazioni, sospese tra "ritorni al passato", fastidi per un benessere di facciata, e goffi e ostinati tentativi di abbracciare il mondo, magari attraverso un altro topos di questo libro, quello dell'emigrazione. In Non dire madre il tema della maternità e della femminilità è ossessivamente indagato e sviscerato con franchezza, senza abbellimenti estetici e senza indulgenze; anzi, le donne di questo libro sono sempre colte in un estremo momento di quotidianità scoperta, finanche di buffa sciatteria. A Dora Albanese interessa il trucco che si scioglie sul viso, l'odore immediato della carne e della placenta, la calata delle maschere, l'emergere impietoso delle paure, delle viltà, dei sentimenti più immediati, senza temere né la crudeltà né il sentimentalismo - dilagante attitudine, quest'ultima, di un Sud che, a furia di recitare, ha pure imparato a recitare i sentimenti.
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Hacca, 14/09/2022
Abstract: Per Livia la felicità non è un approdo, un rifugio dove stare, ma un affaccio sull'abisso; lo è da quando, bambina, ha visto i suoi desideri e le sue domande cambiare forma a contatto con il mondo, trasformarsi in coltellate."Ho amato anche la terra" è la storia struggente di una donna che si inabissa e riemerge, che affonda i propri desideri, che mette distanze per non farsi attraversare, che inganna per non incontrare la verità. Solo quando crederà di aver perso tutto e soprattutto l'amore, sceglierà di ricominciare e di affrontare il suo vero nemico: Corpo, che è la casa del suo cuore, il custode di tutti i segreti e la mappa delle sue cicatrici."A quanti corpi può appartenere un unico desiderio? Infiniti. Questo ci racconta l'autrice: con intelligenza, dolore e vitalità. Maura Chiulli con Ho amato anche la terra ci consegna un romanzo indimenticabile sullo spazio dei nostri corpi smisurati e piccolissimi".—Teresa Ciabatti"Maura Chiulli riesce dove altri solo tentano: le parole diventano corpo e invece che leggere ti sembra di toccare. Una scrittura dirompente, ipnotica, irresistibile come il fuoco".—Melissa Panarello
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Hacca, 14/09/2022
Abstract: Si apre con un colpo di fulmine sui Navigli di Milano questo ironico e commovente romanzo di Micol Arianna Beltramini, tra la consegna di una traduzione e un passito in Vineria. Se non fosse per la differenza di età sarebbe una storia facile e bellissima: una passeggiata fino al parco, lunghe chiacchierate, cenette in ristorantini caratteristici. Ma Patatina – questo il suo soprannome – tra vecchi amori che ritornano, almeno nei ricordi, e fughe inaspettate rischia di mettere in pericolo un fidanzamento che sembrava perfetto. E allora potrebbe non essere sufficiente la promessa di una gita al mare per salvare questo amore burrascoso, perché Patatina ha più di ottant'anni, una casa sprangata dalla ASL, un fratello lontano lontano che una volta un asino ha salvato dai fassisti. Questa è la storia di un'amicizia strana e complicata, di una ragazza con il sorriso a forma di cuore che della sua amica non aveva capito quasi niente ma poi si è presa la responsabilità di non guardare altrove.
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Hacca, 22/03/2020
Abstract: Una bambina nasce senza una mano e per questo motivo, forse, la abbandonano nelle Terre Soprane, le regioni sospese tra leggenda e geografia sotto i crinali dell'Appennino modenese. Si chiama Libera, e lo è in molti sensi. Inselvatichita, cresciuta nei boschi con i lupi, viene presa e ridotta alla norma, ma scappa. Sopravvive rubando cibo dalle case dei villeggianti. Continuerebbe così, ma l'Uomo-Somaro le affida un compito: ritrovare il Mezzo Patriarca Perduto. Se non lo farà, le Terre Soprane svaniranno, e loro, i Semidei, non potranno più dialogare con gli animali del mondo. Così Libera parte.