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Visioni digitali
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Arcagni, Simone

Visioni digitali

Einaudi, 12/01/2016

Abstract: Qualcosa di nuovo e straordinariamente vitale ha colonizzato i media digitali e il web negli ultimi dieci anni. Le forme che eravamo abituati a considerare cinema, televisione, giornalismo, editoria, collocandole in campi specifici, oggi non solo tendono a coesistere nello stesso ambiente mediale, ma si incrociano e ibridano in modi inediti e profondi. Dai video di YouTube, Vimeo e Facebook a Instagram, dalle web serie ai tutorial ai film in Realtà Aumentata e al "postcinema"... Si tratta di una vera e propria galassia di fenomeni ed esperienze che rifiutano di farsi catalogare in modi tradizionali e che rivelano i caratteri e le tendenze piú sorprendenti della società digitale contemporanea e futura, protagonisti di un sistema economico in tumultuosa espansione nel quale è impensabile prescindere dal software e dagli audiovisivi.

Ponzio Pilato
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Schiavone, Aldo

Ponzio Pilato

Einaudi, 19/01/2016

Abstract: "Due figure si fronteggiano, rischiarate dalla luce del primo mattino. Sono vicine, si parlano, condividono il medesimo spazio. L'una è quella di un prigioniero, forse in catene; l'altra, del suo inquisitore. La scena è sospesa ed elettrica - tutto deve ancora accadere - ma i rapporti di forza appaiono sbilanciati e schiaccianti: si capisce che la situazione può degenerare in un niente, la violenza esplodere in ogni momento; come infatti sarà. Non è un colloquio. È un interrogatorio". Il racconto di Schiavone in questo libro è in gran parte un viaggio nella prima memoria cristiana, condotto rimanendo sempre nell'orbita del suo punto culminante, la morte di Gesú, che è anche quello dell'intersezione fra ricordo evangelico e storia imperiale. Un viaggio che ha l'intento di descrivere e spiegare ciò che potrebbe essere accaduto: di districare ed estrarre un filo di trama ragionevolmente solido da quel labile e frammentario amalgama, insieme aggrovigliato e lacunoso, in cui sembra annegare ogni ricostruzione plausibile. Pilato è l'unico personaggio storico cui la memoria evangelica abbia attribuito un lungo dialogo con Gesú. Avrebbe pronunciato (e ascoltato) parole, e compiuto (e assistito a) gesti che ci hanno accompagnato per duemila anni. Schiavone si accosta a questa figura cercando di rinnovare l'intatta freschezza di un'attenzione coltivata senza obblighi, per il solo piacere del racconto e dell'interpretazione, in solitudine e libertà.

L'ultimo Natale di guerra
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Levi, Primo - Belpoliti, Marco

L'ultimo Natale di guerra

Einaudi, 26/01/2016

Abstract: Un canguro che partecipa a una cena della ricca borghesia, un extraterrestre che intervista un passante, due abitanti di un mondo bidimensionale, distruttori apparsi dal nulla che disfano un treno in una notte, un impiegato che per lavoro assegna cause di morte, una ragazza a cui spuntano le ali. Sono questi alcuni dei protagonisti del libro di racconti di Primo Levi che comprende storie autobiografiche ambientate nel Lager, racconti fantastici che mostrano invece un lato inconsueto della vena narrativa dello scrittore, racconti di atmosfera onirico-kafkiana, e anche racconti di animali costruiti come apologhi morali. Un doppio passo che attraversa sia i piú inquietanti lati oscuri dell'animo umano, sia i meccanismi combinatori della natura osservati con distaccata, ma divertita ironia. Nella Postfazione Marco Belpoliti ripercorre le ragioni di questo libro in fieri interrotto dalla morte dello scrittore, consegnando al lettore un'opera che conferma la grandezza di Levi nell'arte del racconto.

L'asimmetria e la vita
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Levi, Primo - Belpoliti, Marco

L'asimmetria e la vita

Einaudi, 26/01/2016

Abstract: Dal 1955 al 1987, anno della sua scomparsa, Primo Levi pubblicò su giornali e riviste una serie di articoli di varia natura e occasione, che sono stati raccolti per la prima volta integralmente nell'edizione delle Opere (Einaudi, 1997). Questo volume ne ripropone un'ampia scelta, che rende ragione dei molti "mestieri" leviani: quello di testimone, di scrittore, di chimico. La prima parte riunisce i testi dell'esperienza del Lager. Scritti vari: prefazioni, tra cui quella celebre scritta per l'autobiografia di Rudolf Höss, l'indignata condanna del negazionismo e l'emblematico Deportati. Anniversario (1955) dove Levi lamenta la caduta di interesse sull'argomento dei campi di sterminio, mettendo in guardia contro la perdita della memoria collettiva. Nei saggi della seconda parte si va dall'autobiografia letteraria (Lo scrittore non scrittore, Itinerario d'uno scrittore ebreo), alle recensioni, alla storia degli Ebrei italiani ed europei, fino ad approdare a scritti di esemplare rigore scientifico (L'asimmetria e la vita) e morale (L'intolleranza razziale). Nella vastità degli argomenti, nella coerenza delle riflessioni, nella chiarezza dello stile, queste pagine ci riconsegnano il Primo Levi appassionato e antiretorico che abbiamo da tempo imparato a riconoscere come un classico delle nostre lettere.

Storie naturali
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Levi, Primo

Storie naturali

Einaudi, 26/01/2016

Abstract: Presentati per la prima volta sotto lo pseudonimo di Damiano Malabaila, questi quindici "divertimenti" di Primo Levi ci invitano a trasferirci in un futuro sempre più sospinto dalla molla frenetica del progresso tecnologico, e quindi teatro di esperimenti inquietanti o utopistici, in cui agiscono macchine straordinarie e imprevedibili. Eppure non è sufficiente classificare queste pagine sotto l'etichetta della fantascienza. Vi si possono trovare satira e poesia, nostalgia del passato e anticipazione dell'avvenire, epica e realtà quotidiana, impostazione scientifica e attrazione dell'assurdo, amore dell'ordine naturale e gusto di sovvertirlo con giochi combinatori, umanesimo ed educata malvagità. Ci pare tuttavia che il miglior modo di presentarle sia riportare uno stralcio di una lettera dell'autore: "Parlare dei miei racconti mi mette in un certo imbarazzo; ma forse la stessa descrizione ed analisi di questo imbarazzo potrà servire a rispondere alle sue domande. Ho scritto una ventina di racconti e non so se ne scriverò altri. Li ho scritti per lo più di getto, cercando di dare forma narrativa ad una intuizione puntiforme, cercando di raccontare in altri termini (se sono simbolici lo sono inconsapevolmente) una intuizione oggi non rara: la percezione di una smagliatura nel mondo in cui viviamo, di una falla piccola o grossa, di un "vizio di forma" che vanifica uno od un altro aspetto della nostra civiltà o del nostro universo morale. Certo, nell'atto in cui li scrivo provo un vago senso di colpevolezza, come di chi commette consapevolmente una piccola trasgressione. Quale trasgressione? Vediamo. Forse è questa: chi ha coscienza di un "vizio", di qualcosa che non va, dovrebbe approfondirne l'esame e lo studio, dedicarcisi, magari con sofferenza e con errori, e non liberarsene scrivendo un racconto. O forse ancora: io sono entrato (inopinatamente) nel mondo dello scrivere con due libri sui campi di concentramento; non sta a me giudicarne il valore, ma erano [...]

Lilít
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Levi, Primo

Lilít

Einaudi, 26/01/2016

Abstract: Questi racconti, scritti dal 1975 al 1981, hanno argomenti e toni diversi. Ho cercato di raggrupparli, e forzando talvolta sui termini ne ho ricavato un primo gruppo che riprende i temi di Se questo è un uomo e La tregua; un secondo che prosegue Le Storie Naturali e Vizio di forma, e un terzo i cui personaggi hanno in certa misura carne e ossa. Spero che ogni racconto adempia decorosamente al suo ufficio, che è solo quello di condensare in poche cartelle, e trasmettere al lettore, un ricordo puntuale, uno stto d'animo, o anche solo una trovata. Ce ne sono di allegri e di tristi, perché i nostri giorni sono allegri e tristi. Non ci sono, che io sappia, nè messaggi, nè profezie fondamentali; se il lettore ce li trova, è bontà sua.

Vizio di forma
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Levi, Primo

Vizio di forma

Einaudi, 26/01/2016

Abstract: Vizio di forma è la seconda raccolta di racconti fanta-tecnologici e fanta-biologici di Primo Levi; a differenza di Storie naturali, pubblicato cinque anni prima sotto pseudonimo, porta il suo nome in copertina. I racconti sono venti, scritti tra il 1968 e il 1970. Chimico dagli interessi enciclopedici, con un particolare amore per la natura, gli animali, i linguaggi, il piacere della sperimentazione e della ricerca, Levi si avventura a esplorare le infinite possibilità combinatorie che la materia consente, ma non dimentica di cogliere le anomalie, le sfasature, i "vizi di forma" in cui si annida il germe di catastrofi piccole e grandi. La sua vena di narratore non è tuttavia apocalittica o disperata: al contrario, è mossa da una divertita curiosità per l'uomo. Le invenzioni della scienze e della tecnica aprono all'eterno gioco della commedia umana possibilità paradossali, assurde o esilaranti, che Levi esplora con ironia e con fermezza di giudizio morale.

Mia amata Yuriko
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Pastore, Antonietta

Mia amata Yuriko

Einaudi, 19/01/2016

Abstract: Yuriko è una ragazza caparbia, vitalissima, che vive con la sua famiglia, d'origine contadina, sull'isola di Etajima, vicino all'Accademia navale. Yoshi appartiene invece a una stirpe di samurai, è uno dei migliori allievi dell'Accademia, ma si è iscritto solo per volere dei genitori - la sua vera passione è la poesia. In tempo di pace, il matrimonio tra i due sarebbe stato impensabile, ma di fronte alla possibilità che Yoshi venga mobilitato da un momento all'altro, anche i suoi impettiti genitori si ammorbidiscono, acconsentendo alle nozze. L'amore di Yuriko e Yoshi rischia però di essere un'altra vittima della bomba atomica. Yuriko infatti, non avendo da un po' notizie del marito, imbarcato su una nave della flotta giapponese, la mattina del 6 agosto 1945 prende il traghetto diretto a Hiroshima, per andare a chiedere informazioni alle Poste centrali... Antonietta Pastore sa condurci con garbo e sapienza nell'universo giapponese, facendoci da guida tra i colori e i sapori di una società dai codici spesso indecifrabili. Muovendosi nello spazio e nel tempo, ci racconta il dolore struggente dell'abbandono, la fierezza dei sentimenti piú profondi, compresa la nostalgia, la dignità di chi pur subendo discriminazioni sceglie di non tradire la parte piú vera di sé.

Heidi
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Spyri, Johanna - Lamberti, Luca

Heidi

Einaudi, 19/01/2016

Abstract: Heidi ha cinque anni e un'energia immensa. Vive con il nonno sulle montagne svizzere e passa il suo tempo in armonia con la natura, portando le capre al pascolo con l'amico Peter. Quando compie otto anni però viene obbligata a trasferirsi in città, per imparare a leggere e scrivere e diventare la "dama di compagnia" di Klara, figlia debole di salute di una ricca famiglia di Francoforte. Per lei, cresciuta in libertà, i palazzi, il cielo grigio e le tavole a cui bisogna sedere composti sono una prigione da cui scappare il piú in fretta possibile.

La profezia finale. Lettera a papa Francesco sulla Chiesa in tempo di guerra
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Socci, Antonio

La profezia finale. Lettera a papa Francesco sulla Chiesa in tempo di guerra

Rizzoli, 28/01/2016

Abstract: Mai nella storia della Chiesa si è avuta una così spaventosa concentrazione di profezie che prospettano un tempo catastrofico per la cristianità e per il mondo. E sono profezie cattoliche, cioè legate a santi, pontefici e mistici o messaggi di apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa. Dal Segreto di Fatima, per il quale Benedetto XVI ha evocato il 2017 come anno cruciale, alle profezie di don Bosco, da quelle della beata Anna Katharina Emmerich alle apparizioni di Kibeho, fino alle apparizioni in Rue du Bac e Lourdes ricondotte dal cardinale Ivan Dias a una lunga catena di fatti soprannaturali che ci allertano sull'imminenza di un tempo apocalittico. Antonio Socci nella sua lettera aperta a papa Francesco richiama l'attenzione di tutti sui segni del presente, ma soprattutto sul rischio dell'apostasia, sulla situazione di smarrimento e confusione che si è creata nella Chiesa con il pontificato di papa Bergoglio, di cui esamina gli atti e le parole più controverse. "Quelli che viviamo" scrive Socci "sono tempi dolorosi, ma anche gloriosi, in cui siamo chiamati a testimoniare Cristo. E forse, come per Ninive, ascoltare i profeti e convertirsi potrebbe ancora salvare la città dalla sua rovina." Lucido, rigoroso, appassionato, questo appello a papa Francesco è un'invocazione rivolta al cuore di ognuno di noi, per ricordarci che non è più possibile ignorare gli avvertimenti ricevuti finora.

Non si abbandona mai la battaglia. Lettere di un Navy Seal a un commilitone sull'arte della resilienza
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Greitens, Eric - Fusari, Luca

Non si abbandona mai la battaglia. Lettere di un Navy Seal a un commilitone sull'arte della resilienza

Mondadori, 12/01/2016

Abstract: Nel 2012, Eric Greitens, ex Navy SEAL e autore di libri di successo, riceve un'inattesa telefonata da un suo ex commilitone. Zach Walker è sempre stato un vero osso duro e un eccellente soldato, ma da quando è tornato a casa dalla guerra si è trovato di fronte a un muro di difficoltà: improvvisamente privo di obiettivi, afflitto da disturbi post traumatici da stress, affoga la sua sofferenza nell'alcol. Eric decide di porgergli un aiuto concreto e inizia a scrivergli, offrendo una serie di riflessioni che ruotano intorno al concetto di resilienza, una qualità che dovrebbe essere familiare a chi ha dovuto superare i durissimi addestramenti dei corpi speciali, ma che Greitens ci insegna ad applicare alla vita di tutti i giorni.Nessuno di noi può sfuggire al dolore, alla paura e alla sofferenza, ma la resilienza può aiutarci a far nascere dal dolore la saggezza, dalla paura il coraggio, dalla sofferenza la forza.Le lettere di Eric attingono alla sua esperienza di Navy SEAL e alla saggezza appresa dai pensatori antichi e moderni, e sono qui raccolte per dimostrarci come la determinazione e l'arte della resilienza possano aiutarci a raggiungere obiettivi, superare il dolore, sviluppare la nostra vocazione, creare felicità e molto altro. Sono lezioni profonde e al tempo stesso pragmatiche, parole vere da applicare alla vita vera. Tutti affrontiamo problemi e incertezze: ma tutti possediamo gli strumenti per superarli e tornare ad avere il pieno controllo della nostra vita.Una meditazione profonda per risvegliare finalmente il guerriero che è in ognuno di noi.

La porta di Anne
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Risari, Guia

La porta di Anne

Mondadori, 12/01/2016

Abstract: Quando si svegliò, Anne ebbe la sensazione che quella sarebbe stata una giornata speciale. Sentiva un'immotivata irrequietezza, la voglia irresistibile di muoversi e saltare, far capriole e cantare a squarciagola. Voleva correre alla porta del rifugio, che fissava spesso con un misto di gratitudine e speranza, e battere i palmi sull'uscio per farsi aprire. Ma non si poteva, lo sapeva bene. È l'agosto 1944. Alle prime luci dell'alba, tra le vie di Amsterdam c'è una casa in cui tutti sognano. Peter sogna verdi colline da attraversare a cavallo. Auguste sogna una pelliccia. Otto sogna navi capaci di solcare ogni oceano. Margot sogna di nuotare in piscina. Fritz sogna la donna che ama. Edith sogna di tornare bambina. Hermann sogna di camminare in un prato. Anne sogna di diventare una scrittrice.Il sogno più grande, per tutti loro, è la libertà: rintanati in un nascondiglio da oltre due anni per sfuggire alle persecuzioni contro gli ebrei, aspettano che gli Alleati cancellino dall'Olanda e dal mondo l'incubo del nazismo. Ma in questa storia c'è anche il sogno del sottufficiale delle SS Karl Josef Silberbauer: lui vuole catturare otto persone nascoste in un vecchio edificio. E quel mattino, purtroppo, il sogno diventa realtà.Per la prima volta, un punto di vista inedito sulla vita di Anne Frank e degli occupanti dell'Alloggio segreto, nelle ore prima dell'arresto.

Un mondo senza eroi. L'accademia del bene e del male
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Chainani, Soman - Guidoni, Alessandra

Un mondo senza eroi. L'accademia del bene e del male

Mondadori, 26/01/2016

Abstract: Da quando Agatha e Sophie sono fuggite dall'Accademia del Bene e del Male sono diventate autentiche celebrità: hanno infranto le regole e vissuto la Fiaba fino in fondo, si sono conquistate il Lieto Fine che volevano e sono tornate, cosa mai successa. E ora fanno ciò che ci si aspetta da loro. Agatha si lascia imbellettare e vestire di rosa da Sophie che, ormai incapace di tenere a freno la cattiveria, è sempre più insopportabile. Finché l'amica, esasperata, si pente di avere scelto quel Lieto Fine e si rende conto di volere un principe per la sua storia. Basta quel piccolo momento di debolezza perché tutto ricominci da capo. Agatha e Sophie si ritrovano all'Accademia, dove però tutto è cambiato. Che fine hanno fatto le due scuole del Bene e del Male? E dove sono finiti tutti gli eroi, i principi, i maschi?La saga più amata dai blogger italiani: "Io non amo questo libro. Lo venero." Francesco Bonelli, LIBRI CIBO PER LA MENTE "Una lettura imperdibile!" LA FENICE BOOK "È uno di quei libri che non può assolutamente mancare nelle librerie!" Rory, IL COLORE DEI LIBRI "Una serie favolosa!" PARANORMALBOOKSLOVER "È stupendo! Non vedo l'ora che esca il seguito!" Alessia Nolli, SCRIVERE MI PIACE "Si piazza in alto, in altissimo nella classifica dei miei libri preferiti." OMBRE-ANGELICHE

Se questa è una donna
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Álvarez, Mónica G.

Se questa è una donna

Piemme, 19/01/2016

Abstract: Umiliate, torturate, maltrattate, denutrite, annichilite dalla violenza, la fame e la paura, gli occhi vuoti e il grembo freddo, le prigioniere dei campi di concentramento e sterminio nazisti hanno strappato a Primo Levi il grido "Considerate se questa è una donna." Ma le recluse non erano le uniche donne in quegli inferni sulla terra.Benché i loro nomi siano meno noti di quelli dei loro sanguinari complici, come Mengele, Himmler, Goebbels, furono molte e non meno crudeli le donne che hanno lavorato nei campi e si sono applicate spesso con più accanimento degli uomini a infliggere torture e morte. Maria Mandel, la "bestia di Auschwitz", amava prendere a calci sul viso i prigionieri. Ilse Koch, la "cagna di Buchenwald", si faceva confezionare paralumi con la pelle tatuata delle sue vittime. Hermine Braunsteiner è responsabile di almeno 200.000 morti. E sono solo alcune.Non tutte erano povere, molte erano spose, madri, lavoratrici. Potevano scegliere. E hanno scelto deliberatamente il male. Per senso del dovere, per obbedienza, "per assaporare", come ha detto una di loro, "il potere, la superiorità, il diritto di decidere della vita e della morte delle detenute." Nessuna di loro si è pentita.Sulle atrocità commesse da queste donne su altre donne la storia è stata a lungo reticente, quasi imbarazzata. Chi dà la vita può scendere all'abiezione più pura senza esservi costretta? Nei ritratti di alcune di loro, la terribile risposta.

Ho incontrato Satana
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Amorth, Gabriele

Ho incontrato Satana

Piemme, 26/01/2016

Abstract: "Non ho nessun dubbio che il demonio tenti i vertici della Chiesa, così come tenta i vertici del potere, dell'economia e della finanza."All'età di 90 anni, con oltre 160.000 esorcismi praticati, il più autorevole esorcista della Chiesa Cattolica lascia il suo testamento spirituale. Fin dagli albori del tempo l'uomo è in lotta con il maligno – anche la Chiesa è coinvolta in questa battaglia – e la recrudescenza dei pericoli spirituali che travolgono il mondo di oggi impone ai credenti di affinare una speciale capacità di distinguere fra possessione diabolica e malattia psichica, con un'attenzione particolare a malefici, malocchi, superstizioni e idolatrie. Padre Amorth spiega in che modo è possibile riconoscere le tentazioni diaboliche descrivendo i riti e le preghiere di liberazione che ha utilizzato per alleviare le pene del corpo e dell'anima di tanti disperati che, negli anni, si sono rivolti a lui dopo un calvario di inutili trafile mediche. In questo lungo colloquio con il giornalista sacerdote SÅ¿awomir Sznurkowski rivivono una serie impressionante di storie che testimoniano della potenza del male."Combatto da sempre i tre grandi principi del satanismo: fai quel che vuoi; non obbedire e nessuno; sii il Dio di te stesso. Perché non è mai Dio che ci manda all'inferno. Gli uomini ci vanno da soli."

Storia del ghetto di Venezia (nuova edizione)
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Calimani, Riccardo

Storia del ghetto di Venezia (nuova edizione)

Mondadori, 12/01/2016

Abstract: Cinquecento anni fa, il 29 marzo 1516, il Senato della Repubblica di Venezia adottò un provvedimento che avrebbe cambiato per sempre la vita e il destino degli ebrei d'Europa: "Li Giudei debbano tutti abitar unidi in la Corte de Case, che sono in Ghetto appresso San Girolamo". Con tale atto legislativo nasce il primo "ghetto", un nome derivato probabilmente dalla presenza sul luogo di un getto, cioè una fonderia, e diventato poi, in tutte le lingue del mondo, sinonimo di emarginazione e segregazione.All'interno delle mura del Ghetto Novo, le cui porte venivano chiuse al tramonto e riaperte all'alba, furono ristretti gli ebrei di tre "Nationi" (Todesca, Levantina e Ponentina), diversi per paesi d'origine, idiomi e tradizioni. Taglieggiati dal fisco ed esclusi dalle professioni (a parte la medicina) e dai mestieri gestiti dalle corporazioni, per sopravvivere gli ebrei "todeschi" si dedicarono al prestito di denaro, mentre i membri delle comunità levantina e ponentina, composte perlopiù da marrani espulsi dalla Spagna e perseguitati dall'Inquisizione, continuarono la loro attività di mercanti, riuscendo in pochi decenni a tessere una fitta rete di scambi in tutti gli Stati affacciati sul Mediterraneo.In questa edizione ampliata e aggiornata della Storia del ghetto di Venezia, un libro che ha avuto il merito storico di accendere i riflettori sull'argomento, Riccardo Calimani descrive la quotidianità, le usanze e i riti della variegata comunità ebraica locale, ne illustra gli altalenanti rapporti con le istituzioni e il governo della Serenissima e gli stretti legami con la vita produttiva e culturale cittadina (in particolare con il neonato settore tipografico-editoriale), e ripercorre le tappe salienti del lungo e tortuoso cammino che ha portato alla loro completa integrazione ed emancipazione. Senza dimenticare le pagine vergognose scritte dal regime fascista con la propaganda antisemita e le cosiddette leggi razziali, né la spietata caccia all'ebreo scatenata dopo l'8 settembre 1943 dai nazifascisti nelle calli e nei campielli della città lagunare.Nel racconto vivido e ben documentato dei grandi eventi storici che accompagnarono la vita del ghetto si stagliano i profili di ebrei veneziani famosi e meno famosi - rabbini, intellettuali e umanisti come Isaac Abrabanel, Leone da Modena o Simone Luzzatto, poeti come Mosè Zacuto o Sara Coppio Sullam -, ma anche quelli di semplici commercianti e marrani che, in genere a causa di qualche disavventura, hanno lasciato una traccia nei documenti ufficiali, e le cui vicissitudini sono forse ancor più toccanti ed eloquenti per chi voglia conoscere le condizioni in cui il popolo della diaspora fu costretto a vivere per tre secoli nel cuore della "Serenissima e Cristianissima" Repubblica di San Marco.

KL
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Wachsmann, Nikolaus - Crimi, Sara - Tasso, Laura - Peri, Francesco

KL

Mondadori, 12/01/2016

Abstract: Nell'immaginario collettivo i campi di concentramento nazisti, Auschwitz e l'Olocausto sono ormai una cosa sola, e l'abnormità dello sterminio degli ebrei d'Europa ha finito per relegare sullo sfondo non solo l'identità e il numero delle altre vittime (prigionieri politici e di guerra, omosessuali, disabili e minoranze etniche), ma anche il fatto che i KL (Konzentrationslager) appartenevano a una più ampia rete del terrore (polizia, tribunali, carceri, ghetti e campi di lavoro) ed erano anche organizzazioni industriali, gestite dalle SS in base al criterio economico del massimo rendimento con la minima spesa. E così, oltre ottant'anni dopo l'apertura del primo campo (Dachau, istituito da Heinrich Himmler nel 1933) e malgrado la vastissima letteratura sull'argomento, non esisteva ancora una storia completa dei KL - campo per campo, anno per anno - che ne illustrasse in dettaglio la natura e l'attività.Questa lacuna viene colmata da Nikolaus Wachs- mann che, alla luce di una stupefacente mole di studi, documenti e testimonianze, ricostruisce per la prima volta tutte le fasi dell'evoluzione del sistema concentrazionario nazista e le diverse funzioni assolte dai KL nel corso del tempo. Ideati subito dopo l'ascesa al potere del Führer quali luoghi di reclusione dei reietti della società, da rieducare e sfruttare come forza lavoro, essi divennero ben presto campi d'internamento di tutti i veri o presunti nemici del Reich. Poi, allo scoppio della guerra, cominciarono a traboccare di prigionieri-schiavi, selezionati in base alla loro capacità di contribuire allo sforzo bellico tedesco. Per gli altri - anziani, malati e bambini - si aprirono le porte delle camere a gas e dei crematori, creati in tutta fretta nei vari complessi sorti in Germania e nei territori occupati, dove all'inizio del 1945 si contavano 27 campi principali e 1100 campi satellite. A questo esito tragico si giunse al termine di un percorso non lineare, con molte deviazioni e cambi di rotta, dettati dal mutare delle esigenze economiche, politiche e militari del Terzo Reich, a mano a mano che prendeva corpo il folle progetto hitleriano di conquista dell'intero continente europeo.Nel suo sforzo di fornire un quadro d'insieme dei campi e di analizzarne la specificità di istituzione totale Wachsmann concede ampio spazio al racconto delle microstorie di coloro che dietro il filo spinato patirono indicibili sofferenze e, quasi sempre, trovarono la morte, e dei loro carnefici (SS e medici nazisti) e dei più o meno volenterosi aiutanti (kapò e personale reclutato tra i prigionieri), i cui vissuti e tratti di personalità sono un tassello ugualmente rilevante del mondo concentrazionario e delle sue perverse dinamiche.

I cuccioli non dormono da soli
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Bortolotti, Alessandra

I cuccioli non dormono da soli

Mondadori, 19/01/2016

Abstract: "Questo libro vuole aiutarvi a scegliere dove e come dormire serenamente con i vostri figli. Sfogliandolo, troverete qualche consiglio pratico e alcune semplici strategie che spero vi aiuteranno a gestire i risvegli dei vostri bambini con serenità e, perché no, con un pizzico di fantasia. Cercheremo di sfatare i pregiudizi più comuni nella nostra cultura riguardo al sonno dei bambini da 0 a 3 anni. A noi sembra normale che i bambini debbano dormire il prima possibile da soli per tutta la notte, che debbano lasciare il seno entro il primo anno di vita, che i genitori possano o debbano 'fare tutto' esattamente come prima, che i piccoli si debbano adattare ai ritmi degli adulti e che la dimensione di ignoto, incertezza e novità determinata dall'arrivo di un neonato debba essere in qualche modo controllata. È un ignoto che spaventa, per questo si pensa di poterlo evitare ricorrendo a un metodo o al parere di esperti. Ricordiamoci però che i processi volti a modificare i ritmi fisiologici e naturali del sonno non servono al bambino. Servono invece ai genitori, che vengono illusi sulla necessità di applicarli. Non esistono metodi dolci o metodi rigidi: esistono adulti che, a causa dei ritmi frenetici imposti dalla nostra società, credono di poter interferire in ciò che è naturale e innato in ogni bambino. Lasciar piangere un figlio perché impari a dormire da solo è fonte di stress soprattutto per chi è ancora troppo piccolo per capire le parole e le motivazioni dei genitori. E finora non abbiamo strumenti che ci consentano di valutare l'impatto emotivo a breve e a lungo termine di quella forte sensazione di abbandono, ma sappiamo che c'è ed è potenzialmente dannoso."Le ricerche scientifiche cui si ispira questo libro promuovono il bisogno dei bambini di essere rassicurati anche di notte, suggerendo un intervento attivo da parte degli adulti. Occorre tener conto della fisiologia del sonno infantile e considerare i risvegli notturni come una normale tappa di crescita del sistema nervoso, mirando a una gestione dei risvegli capace di rispettare le esigenze di tutti, grandi e piccini." Alessandra Bortolotti

Prima o poi ci abbracceremo
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Distefano, Antonio Dikele

Prima o poi ci abbracceremo

Mondadori, 16/02/2016

Abstract: Siamo stati in silenzio, siamo stati un casino "Ci sono persone che dopo un po', non riescono più a farsi ascoltare, anche se urlano, persone che non hanno più nulla da dirsi e continuano a stare insieme nonostante tutto, perché Credono nelle sconfitte incoraggianti. Che poi l'errore sta nel credere di essere simili solo perché si è stati vicini. Coppie che ricordano l'Inghilterra e l'Australia, paesi affini nelle tradizioni forse, nelle abitudini, dove si parla la stessa lingua, ma che si trovano comunque in due continenti diversi." Di questo parla Distefano nel suo nuovo romanzo: di Enrico e Irene, che provano a stare insieme, si dicono "ti amo" senza sapere davvero cosa significhi e restano sempre un passo indietro l'uno rispetto all'altro. E di Gianluca e Alda, i genitori di Enrico, due che si sono ostinati ad amarsi a tutti i costi, fino al punto di farsi solo del male. Per rendersene conto quando ormai è troppo tardi, quando l'amore si è trasformato in indifferenza, il suo contrario. In Prima o poi ci abbracceremo, con le sue frasi brevi, musicali e cariche di immagini, l'autore compie "l'autopsia" di due storie d'amore disfunzionali. E nel ripercorrere le cause della loro morte cerca di capire la vera natura del sentimento che più ci tiene vivi: l'amore.

Le sfide si pagano (Youfeel)
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Drake, Sissi

Le sfide si pagano (Youfeel)

Rizzoli, 08/01/2016

Abstract: Un incontro fortuito, una corsa in moto, una canzone, un bacio. È tutto ciò che resta a Bernard di Helena, la splendida brasiliana conosciuta nel weekend di SuperBike a Donington. Inutili le ricerche per ritrovarla. Poi, in una sera di settembre, il destino – o meglio, il lavoro – li rimette uno di fronte all'altra. L'attrazione che li brucia è innegabile, ma nessuno di loro vuole ammetterlo. Bernard deve cancellare l'ironia che luccica in quei profondi occhi neri, e propone a Helena una sfida esplosiva. Accettare sarebbe una pazzia e Helena sa usare il cervello, eppure quel presuntuoso le ha dato della vigliacca e tutto il buonsenso va in cenere in una fiammata di orgoglio. Nella Londra degli alberghi di lusso, dei club privati, delle feste alla moda, Bernard the Hammer e Helena si sfideranno in un torrido scontro appassionato.Chi sarà a pagare il prezzo alla fine?Mood: Erotico - YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.