Trovati 857804 documenti.
Trovati 857804 documenti.
Copyr. 1982
Fa parte di: Pt. 2: Dal Medioevo al Novecento
Situazioni momenti indagini. 1, Inchieste su centri minori / / [a cura di Federico Zeri]
Torino : Einaudi, 1980
Vol. 3: L'esperienza dell'antico, dell'Europa, della religiosità
Copyr. 1979
Fa parte di: Pt. 1: Materiali e problemi
Materiali e problemi. 4, Ricerche spaziali e tecnologie / / [a cura di Giovanni Previtali]
Torino : Einaudi, 1980
Vol. 1: Dal Medioevo al Quattrocento
Copyr. 1983
Fa parte di: Pt. 2: Dal Medioevo al Novecento
Il metodo di Maigret : e altri scritti sul giallo / Leonardo Sciascia ; a cura di Paolo Squillacioti
Adelphi, 2018
Abstract: Nel 1961, quando ancora Simenon era confinato fra gli scrittori di serie B, Sciascia, dopo aver dichiarato che i suoi romanzi valevano ben più di quelli dell'école du regard, aggiungeva: «... e forse anche qualcuna delle avventure del commissario Maigret ha più diritto di sopravvivenza di quanto ne abbiano certi romanzi che, a non averli letti, si rischia di sfigurare in un caffè o in un salotto letterario». Questione di chiaroveggenza, certo. E di perspicacia, come quando, sempre nel 1961, scriveva: «Maigret è l'elemento cui la realtà reagisce: una specie di elemento chimico che rivela una città, un mondo, una poetica». Ma anche di passione per un genere - la letteratura poliziesca - da sempre frequentato: con una spiccata simpatia per il «modulo», scaturito da Poe, che del giallo fa un rigoroso cruciverba narrativo, un gioco ingegnoso. Quel che in questo libro scopriamo è che sin dai primi anni Cinquanta Sciascia ha anche costantemente indagato la letteratura gialla, quasi volesse chiarire a se stesso le ragioni della sua passione e costruire una sorta di mappa, una genealogia degli autori più amati - Chesterton, Agatha Ghristie, Erle Stanley Gardner, Rex Stout, Simenon, Geoffrey Holiday Hall e altri ancora. Offrendoci così trascinanti riflessioni e insieme gli indizi indispensabili per individuare le ascendenze dei protagonisti dei suoi gialli: dal capitano Bellodi del 'Giorno della civetta' all'ispettore Rogas del 'Contesto', al brigadiere Lagandara di 'Una storia semplice'."
Giunti, 2018
Abstract: Ascendenze impegnative, per Lucian Freud (Berlino 1922 - Londra 2011): il padre è un architetto che dopo l’ascesa al potere di Hitler nel 1933 lascia la Germania per l’Inghilterra, la madre è una scultrice, il nonno è Sigmund Freud, il fondatore della psicanalisi. Sceglie la pittura ed è subito attratto dall’espressionismo e dalla Nuova oggettività. Più tardi si avvicina alla ricerca formale e ai soggetti di Francis Bacon. Dipinge soprattutto figure, sovente deformate fino al caricaturale, dalle linee e forme contorte, in un’ambientazione desolata, illuminata da una fredda luce artificiale. Una pittura che non lascia indifferenti.
Sperling & Kupfer, 2018
Abstract: Eric è una giovane promessa dello sport: campione olimpico di hockey e grande appassionato di snowboard, vive alla massima velocità tra allenamenti e partite. Fino a quando la sua ascesa al successo viene bruscamente frenata dalla dipendenza da metanfetamine. Credendo ancora di avere in mano la sua vita, Eric decide di passare una giornata da solo con il suo snowboard, lungo un fuori pista intatto. Complice l'adrenalina, perde il senso dell'orientamento, ma quando se ne accorge è troppo tardi. Da solo, nella neve, circondato da una natura tanto candida quanto crudele, Eric si ritrova a fronteggiare il freddo glaciale con una manciata di fiammiferi e una giacca troppo leggera, a scappare da un branco di lupi, a combattere contro l'assideramento dopo essere caduto in un torrente ghiacciato. Stremato, vaga nel nulla per otto interminabili giorni, durante i quali sarà costretto ad affrontare il suo peggior nemico: se stesso. È nel momento più buio, quando la montagna sta per prendere la sua vita, la fatica mentale e fisica diventa insopportabile e le gambe non rispondono più, che Eric scorge la via per la salvezza nella spiritualità, e trova il coraggio di non arrendersi. Una drammatica storia vera sulla forza incontrastabile della natura sull'uomo, un racconto di autodistruzione e di rinascita, un libro da cui è stato tratto l'omonimo film con Josh Hartnett e Mira Sorvino.
Mondadori, 2018
Abstract: Che cos'è la corruzione? Coinvolge anche i tutori della legge? C'è corruzione anche all'università? Quanto incide la corruzione nella sanità? Perché le cose vanno così male? Perché la corruzione è spesso sottovalutata? Cosa possiamo fare noi? Queste sono solo alcune delle tante domande che Raffaele Cantone e Francesco Caringella si sono sentiti rivolgere nel corso dei numerosissimi incontri nelle scuole, su quello che possiamo considerare il padre di tutti i mali, ormai infiltrato in ogni settore della nostra società: pubblica amministrazione, appalti, gestione del territorio, ambiente, lavoro, sanità, cultura, università, giustizia, politica. Sono anche alcune delle tante domande a cui i due magistrati hanno deciso di rispondere con questo libro, espressamente rivolto a ragazzi e giovani, perché quello della corruzione non è e non deve essere un tema riservato agli esperti, agli intellettuali, ai giuristi, ma va affrontato insieme ai cittadini del domani, le principali vittime di quello che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito un «furto di futuro». La corruzione non è soltanto un reato contro la pubblica amministrazione, è molto di più e di peggio. È un problema culturale, una malattia sociale, un dramma economico, una ferita alla democrazia. I soldi che finiscono nelle tasche dei corrotti vengono sottratti alla collettività, al bene pubblico, all'avvenire dei nostri figli, a ognuno di noi. Significano opere pubbliche infinite, ospedali inefficienti, ambiente violentato, cultura al collasso, cervelli in fuga, giustizia drogata, perdita di investimenti stranieri, immoralità della politica. Di corruzione è quindi importante parlare a tutti i livelli, partendo dalle scuole, per insegnare che si può e si deve vivere senza lasciarsi tentare dalle sirene del facile guadagno, senza imboccare scorciatoie, con rigore, correttezza, rettitudine. Perché la corruzione si sconfigge (anche) con la conoscenza. Dunque è fondamentale poter entrare in un mondo difficile con le idee più chiare, con le giuste informazioni, il senso critico e l'apertura mentale che aiutano a scegliere.
Catania, l'Etna e Taormina / [Touring club italiano]
Touring club italiano, 2018
Abstract: Catania. Il barocco di pietra lavica si mischia alla città dei viali alberati, fra squarci di modernità e memorie senza tempo sotto lo sguardo del vulcano. Lungo la costa, sono un'apparizione gli scogli dei giganti, le spiagge di ciottoli scuri, le acque dei Malavoglia, fino a Taormina, una perla racchiusa in quest'ostrica di mare.
Palermo, la Conca d'oro e Ustica / [Touring club italiano]
Touring club italiano, 2018
Abstract: Palermo. Una successione di cupole e palazzi intagliati nella pietra di tufo, le chiazze verdi delle palme e dei giardini, le alture che conducono a Monreale: qui, a Palermo, natura e cultura s'incontrano felicemente su una linea che separa mare e montagna. Tra monumenti, vicoli e mercati, la vivacità urbana è degna di una grande città mediterranea.
Mantova, Sabbioneta, il Mincio e la "bassa" / [Touring club italiano]
Touring club italiano, 2018
Abstract: La città dei tre laghi e delle due regge, in cui trionfa il rinascimento lombardo. Nelle nobili strade dove vissero Andrea Mantegna e Giulio Romano si respirano bellezza e atmosfere padane, le stesse che ci incantano nell’aristocratica Sabbioneta, nelle ‘piccole capitali’ di provincia e nelle eleganti corti rurali, sparse tra fiumi e parchi naturali.
Verona, Vicenza e il Garda / [Touring club italiano]
Touring club italiano, 2018
Abstract: Nella città di Shakespeare (e Giulietta), dell’Arena e della lirica, di Castelvecchio e S. Zeno la bellezza si diffonde lungo tutte le stagioni della storia. Vicenza dischiude le straordinarie invenzioni classiciste e scenografiche di Andrea Palladio. Il lago di Garda e il monte Baldo aggiungono panorami deliziosi moltiplicando le possibilità di svago e di sport.
Assisi e la Valle Umbra / [Touring club italiano]
Touring club italiano, 2018
Abstract: Assisi. Icona mondiale di arte e spiritualità, la basilica di San Francesco allunga le sue arcate come una sentinella sul declivio del monte Subasio, spandendo la sua aura nella campagna circostante, punteggiata di eremi e santuari. E tutto intorno la valle Umbra, un'armonia di dolci colline, ulivi, campi coltivati e borghi medievali.
Perché la cultura classica : la risposta di un non classicista / Lucio Russo
Mondadori, 2018
Abstract: Qual è il valore che oggi viene attribuito alla cultura classica? è vero, come sostengono in molti, che lo studio del greco antico e del latino sarebbe ormai del tutto inutile nelle società moderne, marcatamente orientate verso discipline e conoscenze di immediata utilità, e che il liceo classico dovrebbe essere abolito?
La fotografia d'arte / David Bate
Einaudi, 2018
Abstract: Riuscireste a immaginare un mondo senza fotografia? Considerata l'odierna abbondanza di immagini fotografiche, vale la pena di considerare quale fosse il significato dell'idea di fotografia prima che questo medium esistesse materialmente. Potremo cosí riflettere su alcune delle questioni fondamentali sollevate dalla fotografia, non soltanto riguardo all'arte (e in particolare alla pittura, che veniva considerata la sua rivale), ma anche per l'intera problematica del ruolo svolto dalle immagini visive nella nostra cultura dai tempi della sua invenzione. Il concetto storico di «fotografia» ha a che fare con un'archeologia del presente e con l'immagine fotografica come la conosciamo oggi. Per quanto la scoperta della fotografia ci appaia ormai remota, la sua invenzione rientra in un insieme piú ampio di trasformazioni industriali che hanno mutato le abilità manuali in arti meccaniche. Oggi, con l'ubiquità della fotografia digitale e i sistemi computerizzati che hanno sostituito i vecchi sistemi analogici, le origini culturali della fotografia ci sembrano ancora piú lontane nel tempo. Vale anche la pena di notare, a questo punto, che tutte le dichiarazioni sulla «fine della fotografia» in conseguenza dell'avvento delle immagini digitali sono state di gran lunga premature... La fotografia digitale non ha negato alla fotografia il diritto di esistere; anzi, oltre ad aver ereditato gli abiti e i beni delle forme analogiche di fotografia, per quanto in forma mutata, ha addirittura rapidamente incrementato tale eredità. Gli ultimi decenni hanno conosciuto un'enorme crescita di interesse per la fotografia artistica e per il ruolo sempre piú centrale che essa svolge all'interno dell'arte moderna e contemporanea. In questo libro, David Bate presenta le principali questioni legate alla fotografia, dall'epoca della sua invenzione nell'Ottocento fino ai giorni nostri. Esplorando i diversi modi attraverso i quali arte e fotografia si sono intrecciate, l'autore sottolinea il ruolo cruciale svolto dall'arte nelle mutazioni dell'immagine fotografica e tutta l'importanza della fotografia per la nascita e l'evoluzione dell'arte moderna. Confrontando efficacemente la panoramica storica e la trattazione tematica, dal pittorialismo e dall'«immagine nuda» documentaria agli usi concettuali, archivistici o narrativi della fotografia, il saggio dimostra quanto questa forma d'arte sia oggi vitale, variegata e in continua espansione. Bate infatti si concentra sulla natura sempre piú globale del fenomeno, dando conto non soltanto del contesto anglo-americano ed europeo, ma anche di quello relativo a importanti regioni emergenti dell'Asia, dell'Africa e del Medio Oriente; e prendendo in considerazione nomi storici come quelli di William Henry Fox Talbot e Roger Fenton e artisti quali Lee Miller, Brassaï, Robert Frank, Nan Goldin, Ed Ruscha e Gillian Wearing.
Brescia : Micheletti, stampa 1979
Collana storica ; 1
Laggiù tra il ferro : storie di vita, storie di reclusi / Gentile Nicodemo
Imprimatur, 2018
Abstract: Storie sconosciute della vita dietro alle sbarre, spaccati di quotidianità spesso drammatici, questo il contenuto del libro. Con le competenze tecniche che gli derivano dalla sua professione, l'autore ci offre un quadro estremamente accurato della situazione in cui versa la maggior parte dei detenuti nel nostro paese per cercare di capire chi non ha più prospettive di vita libera, chi non riesce assolutamente ad adattarsi alle privazioni quotidiane, chi ha perso ogni speranza o chi non vuole e non sa rassegnarsi a ciò che crede una profonda ingiustizia. Sono vicende che spaziano dall'accettazione razionale della propria esistenza a un avvicinamento fideistico alla religione o, purtroppo, al tentativo di suicidio. Dietro tutto questo dolore, però, si avverte la necessità dell'ineluttabilità del carcere e della pena e vi è la convinzione che solo la rieducazione sociale del condannato (che non vuol dire pena più lieve o più corta) debba guidare la logica di chi gestisce le carceri di un Paese civile. La voce dell'autore si alterna a quella dei detenuti, come Salvatore Parolisi, Manuel Winston Reyes, Angela Biurikova, Carmelo Musumeci, che descrivono non la loro storia giudiziaria, ma la vita e il tempo in carcere.