Trovati 15415 documenti.
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Pavia : Sartorio, copyr. 2007
Abstract: Un libro di ricordi nel quale l'autore rievoca una fase particolare della sua vita, quella in cui era ancora un giovane senza troppa arte né parte e sognava di stare seduto in una stanza d'albergo a scrivere romanzi. Quantunque sognasse di diventare scrittore, egli non aveva ancora la benché minima prospettiva letteraria. Era ancora un acerbo e inconcludente ventenne affetto da tormentata vaghezza. Nel 1977, sul finire dell'estate, il giovane giunge a Churchill, nel Canada subartico. Era stato ingaggiato da un museo per trascrivere e tradurre i racconti popolari degli inuit ovvero degli esquimesi, come sono più comunemente note le popolazioni che vivono in quei luoghi. Laggiù, ai margini del mondo, il giovane Norman fa un incontro che lo cambierà per sempre. Conosce Helen Tanizaki, una studiosa giapponese di dieci anni più grande di lui. Helen si trova a Churchill per il suo stesso motivo, ascoltare e tradurre leggende, e Norman ne subisce fatalmente il fascino. Ma un po' per la sua immaturità un po' perché Helen è condannata da un male incurabile, il rapporto si cristallizza in una forte amicizia che ricorda molto gli amori platonici dell'adolescenza. Nelle poche settimane che trascorreranno insieme Helen insegnerà molto al giovane Howard Norman. Gli farà capire quanto egli sia ancora lontano dalla vita, quella fatta di sentimenti reali.
La caduta di Baghdad / Jon Lee Anderson ; traduzione di Marianna Matullo e Valentina Nicoli
Roma : Fandango libri, copyr. 2007
Abstract: Nessun argomento è stato strumentalizzato più del crollo del regime di Saddam Hussein: una coltre di slogan propagandistici ha oscurato la realtà di ciò che il popolo iracheno ha sopportato sotto Saddam e sopporta tuttora. Giunto a Baghdad nel febbraio 2003, Jon Lee Anderson ha condiviso con la popolazione irachena l'ansia crescente con cui la città si preparava a quella che si preannunciava come un'inevitabile invasione. Attraverso il suo autista Sabah, dichiaratamente contrario al regime e prezioso legame con la vita quotidiana, Anderson ci introduce nel cuore del dramma di un popolo catapultato dal terrore della tirannia di Saddam Hussein all'atmosfera surreale di Baghdad prima degli attacchi aerei fino alla disastrosa presa di potere da parte degli americani. Raccontando una tragedia di dimensioni epiche attraverso le vicende della gente comune, attingendo alle proprie risorse di resistenza e coraggio e muovendosi sempre in modo autonomo sul campo, Jon Lee Anderson ha saputo creare il ritratto di un'umanità in condizioni estreme e cogliere lo stato d'animo di chi si sente intrappolato in una città presa d'assedio. La sua testimonianza è dotata di un'incisività e di una forza letteraria tali da rievocare classici della letteratura di guerra come Omaggio alla Catalogna di George Orwell, Hiroshima di John Hersey e Dispacci di Michael Herr.
3. ed. riv.
Como ; Pavia : Ibis, 2007
L'ippogrifo
Abstract: Nelle Memorie della mia vita, Galton ammette di non aver resistito alla tentazione di rendere pubblica la lettera che suo cugino Charles Darwin, il grande naturalista, autore dell'Origine delle specie, gli aveva inviato in occasione del ricevimento di una copia omaggio di questo libro. Galton, che attribuiva grande valore alle opinioni e alle osservazioni del cugino, gli aveva chiesto dei consigli da inserire nel volume. Darwin non si era fatto pregare e nel libro troviamo alcune sue esperienze e consigli, insieme a quelli di altri viaggiatori e alle indicazioni pratiche tratte dagli usi e dai costumi degli abitanti di diversi paesi, dal Tibet, all'India, all'Africa meridionale. Partendo dal principio che il viaggio è un'arte che deve essere appresa, Galton ha raccolto in questo libro la più grande quantità di notizie e informazioni utili per esploratori e viaggiatori. Il libro è il documento di un'epoca in cui il viaggiare era duro e la sopravvivenza dipendeva dalle risorse individuali e dall'ingegnosità con cui si affrontavano situazioni difficili. Galton ha pensato a tutto quello di cui il viaggiatore necessita in ambienti e climi diversi: cibo, acqua, abbigliamento, medicine, fuoco, tende, rifugi, combustibile, barche, nozioni di alpinismo, nuoto, calcia, pesca, cura degli animali della spedizione, orientamento, segnali e molto altro ancora, tutto minuziosamente illustrato, chiarito, commentato.
La fuga in avanti : la rivoluzione è un fiore che non muore / Manolo Morlacchi
[Milano] : Cox 18 Books : Agenzia X, 2007
Abstract: La storia dei Morlacchi, una numerosa famiglia proletaria, racchiude in sé tutte le fasi del movimento operaio del '900 italiano. L'antifascismo, la resistenza, il dopoguerra e le prime spaccature con il Pci. Dagli anni sessanta i dieci fratelli Morlacchi furono protagonisti delle lotte politiche nel loro quartiere alla periferia di Milano, il Giambellino. Nel 1970, in quella stessa zona, Pierino Morlacchi partecipò alla fondazione delle Brigate Rosse organizzando il primo nucleo con Renato Curcio. Sempre nel 1970 nacque Manolo, figlio di Pierino e Heidi Peusch. È lui che in queste pagine racconta le vicissitudini umane, rivoluzionarie e giudiziarie della sua famiglia.
Chi ha paura della Muccassassina? : il mio mondo in discoteca e viceversa / Vladimir Luxuria
[Milano] : Bompiani, 2007
Abstract: Chi è Viadimir Luxuria? Chi è stata prima di essere parlamentare alla Camera dei Deputati? Dove ha iniziato le sue battaglie per l'uguaglianza, la libertà, il riconoscimento dei diritti? Dal palco del Muccassassina, festa evento e discoteca lesbo-gay-trans - come fosse una gigantesca lente di ingrandimento sul mondo - Viadimir Luxuria ci racconta il mondo sommerso eppure prorompente della diversità, della bellezza altra, di un mondo che ci è, comunque, prossimo. E da quel palco - come fosse, questa volta, uno specchio - Vladimir Luxuria si racconta come un raggio stroboscopico di vitalità, impegno civile, libertà. Sulla scia di Weekend postmoderno di Pier Vittorio Tondelli, Vladimir Luxuria descrive il dentro e il fuori della discoteca come il palco usato per essere scalfito dai tacchi di una drag queen o per urlare il nostro animalismo, il nostro orgoglio, il nostro pacifismo.
Il suonatore di bottiglie : racconti di viaggi e di montagne / Manuela Curioni
Vittorio Veneto : Kellermann, 2007
Umano troppo umano ; 4
Abstract: Manuela Curioni descrive il senso di questo libro: Ho incominciato a viaggiare seguendo il gusto dell'avventura... unendo il mio amore per la montagna, forte e aristocratico, alla passione per l'alpinismo, imperiosa e assoluta come gli amori adolescenti. Col trascorrere del tempo ho sentito prepotente il bisogno di rivolgere lo sguardo verso ciò che circonda le montagne: portandomi a conoscere gli odori e i colori delle pianure, e a sfiorare lo sguardo misterioso delle persone che le abitano. Così la vecchia lappone di Kautokeino, il giovane Seul incontrato nelle foreste del Chiapas; e il suono delle bottiglie di Krk, che mi avvolge ancora con un vento leggero.
Schiavi moderni : il precario nell'Italia delle meraviglie : dal blog www.beppegrillo.it
[Milano] : Casaleggio, stampa 2007
Abstract: La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni. (Beppe Grillo)
Vivere con gli angeli / Anna Fermi
Milano : Armenia, copyr. 2007
Abstract: Un viaggio in Italia alla ricerca degli uomini e delle donne che vivono la loro vita assieme agli angeli, con la fedele trascrizione delle loro storie. L'autrice, che inizialmente desiderava scrivere un libro per comunicare il mondo degli angeli e far conoscere quanto siano vicini e presenti, si è incamminata lungo un vero e proprio percorso di guarigione spirituale sotto la guida delle creature di luce che l'hanno aiutata a ritrovare se stessa, come del resto è accaduto a tutti i protagonisti delle vicende riportate in questo libro.
Sotto il sole del Mediterraneo / Frances Mayes ; traduzione di Maria Eugenia Morin
Milano : Cairo, 2007
Abstract: Quando si viaggia, chi ci accompagna è importante quanto la bellezza della meta che ci attende. Facendo base nella sua Toscana, Frances Mayes guida il lettore attraverso la penisola iberica, la Francia e molti paesi della fascia mediterranea: Turchia, Grecia, Nordafrica e anche altre parti d'Italia. L'incontro di culture dell'Andalusia, la cucina del Portogallo. A Mantova - la città dei Gonzaga, ma anche quella in cui Romeo attende notizie di Giulietta scopre un luogo perfetto in cui vivere. Le pagine sulla Borgogna sono un pellegrinaggio letterario; quelle dedicate a Fez, città simbolo del Marocco, un'appassionata esplorazione. Ovunque vada, prende in affitto case come una persona del luogo, fa acquisti nei mercati, vagabonda per i vicoli, ritrova le atmosfere dei libri più amati. Ovunque approdi, contempla l'idea di casa. In Grecia ripercorre il classico itinerario omerico attraverso l'Egeo, a Creta soggiorna in una casupola di pietra grande come una scatola da scarpe immersa nella buganvillea, poi si inoltra nel remoto Mani. In Turchia, a bordo di un caicco, naviga lungo le celebri coste, visita i siti archeologici più suggestivi, si immerge nella magia delle città bizantine. Una celebrazione del peregrinare, dei piaceri inattesi che sorprendono in punti impensati del cammino.
Pfarrerblock 25487 : un prete a Dachau : 1941-1942 / Jean Bernard
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 2007
Abstract: Jean Bernard venne arrestato in Lussemburgo il 6 gennaio 1941 dalla Gestapo, la Polizia segreta di Stato tedesca, e dopo interrogatori senza esito venne trasferito nel campo di concentramento di Dachau, che in quel momento annoverava circa 12.500 detenuti. L'allora trentaquattrenne sacerdote rappresentava per i nazisti un personaggio scomodo, perché non approvava l'annessione del suo paese fatta da Hitler. Era il numero 25487 e, in quanto sacerdote cattolico, venne assegnato al cosiddetto Pfarrerblock (Reparto preti). Quando Jean Bernard pensava di avere chiuso ormai la sua vita terrena, all'improvviso venne rilasciato, probabilmente grazie all'influsso dell'amministrazione militare tedesca di Parigi. Scrisse allora queste pagine che si leggono come un diario. Nella loro semplicità soltanto raccontano avvenimenti che non possono e non devono essere dimenticati. Jean Bernard nacque nel 1907 in Lussemburgo. Studiò filosofia e teologia dapprima all'Università di Lovanio, poi nel Seminario di Lussemburgo e infine si laureò in filosofia a Lovanio dopo la sua ordinazione sacerdotale (1933). Nel 1970 fu elevato da papa Paolo VI al titolo di prelato onorifico. È morto nel 1994.
Archivio rosso : gli anni dell'utopia / Luca Canali ; prefazione di Luciana Castellina
San Cesario di Lecce : Manni, copyr. 2007
Memorie di un partigiano aristocratico / Paolo Brichetto Arnaboldi con Carlo Maria Lomartire
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Paolo Brichetto Arnaboldi nasce a Milano nel 1920. La madre Emilia Airoldi di Robbiate Arnaboldi, discendente da antiche e nobili famiglie lombarde, è fra le due guerre animatrice di uno dei più vivaci salotti politico-letterari milanesi, frequentato da figure come Benedetto Croce, Eugenio Montale, Luigi Pirandello, Guido Piovene, Riccardo Bacchelli. Il padre Virgilio Brichetto è un grande broker assicurativo genovese. Paolo cresce fra la casa milanese di via Sant'Andrea e il bel castello di Carimate, assimilando l'amore per la cultura e le forti tradizioni liberali e antifasciste della famiglia. Arruolato dopo lo scoppio della guerra, l'8 settembre 1943 con altri ufficiali porta in Svizzera gli automezzi del suo reparto perché non cadano in mani tedesche. Partecipa quindi alla Resistenza nella Organizzazione Franchi di Edgardo Sogno. Viene catturato dalle SS tedesche e internato a Dachau. Dopo la liberazione del Lager da parte delle truppe americane, con le quali inizia a collaborare, improvvisamente si ammala e cade in coma. Ne esce dopo quasi due mesi e finalmente torna a casa. Paolo Brichetto Arnaboldi rievoca, con lucidità e senza sentimentalismi, una lunga esistenza vissuta all'insegna della coerenza e del coraggio civile.
Wadi Ram : Giordania / fotografie di Mario Verin ; testi di Giulia e Enrico Castelli Gattinara
Lecco (LC) : Les cultures, 2007)
Il grande viaggio / Giuseppe Cederna
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Nel novembre 1999 Giuseppe Cederna parte con alcuni amici per il Nord-Ovest dell'India, zona meta di un pellegrinaggio hindu verso le sorgenti del fiume sacro per eccellenza, il Gange. Guidato da una serie di coincidenze, percorre in auto e a piedi la via delle Sorgenti e delle Confluenze. Un racconto in cui si fondono lo stupore del cammino dentro una natura che ancora si manifesta come ignota e miracolosa, gli incontri straordinari, la riconquista - proprio attraverso il filtro della distanza - di una vicinanza al sé più profondo e alle immagini dell'infanzia.
Muli e alpini : antologia storica : 1872-1991
4. ed
Chiari : Nordpress, 2007
Sulle tracce di Joseph Ratzinger / Alessandra Borghese
Siena : Cantagalli, copyr. 2007
Abstract: Non e' il solito libro sul papa. Non e' un libro storico e neanche un'analisi del lavoro teologico del professor Ratzinger. E' piuttosto un racconto coinvolgente che con affettuosa curiosità conduce il lettore nei luoghi in cui il Papa e' nato e cresciuto, in cui si e' formato come sacerdote e come uomo. Un libro ricco di incontri con persone vicine e fedeli a Benedetto XVI.
Milano : Touring Club Italiano, 2007
Abstract: Un viaggio attraverso le esperienze di un giovane cuoco che si è affermato con forza e testardaggine. E che con forza e testardaggine ha saputo realizzare il sogno di apprendere dai grandi maestri della cucina internazionale e, attraverso viaggi faticosi e duro lavoro, sviluppare una filosofia tutta sua: la cucina circolare. Una cucina semplice ed essenziale ma allo stesso tempo ricca, in cui i gusti si armonizzano in un insieme equilibrato e completo, che riesce a far convivere nello stesso boccone sapori all'apparenza distanti come dolce e salato.
Milano : Epochè, copyr. 2007
Abstract: Le parole di Lawa, un cantastorie moderno che vive a Natitingou, nel Benin settentrionale, ci rendono partecipi della saggezza del suo popolo, i taneka, attraverso una serie di racconti orali tramandati di generazione in generazione. Marco Aime li ha trascritti alternando-li con i suoi appunti di viaggio in questo paese, che frequenta da diversi anni, offrendo così uno sguardo sui rapidi cambiamenti e le contraddizioni in cui si muove l'Africa attuale, dove è quasi impossibile tracciare una linea fra tradizione e modernità. Lo stile colloquiale e diretto dei racconti di questo griot di città si sposa con la prosa di Marco Aime, in grado di dipingere un'atmosfera a partire da un dettaglio. Così, la lepre, la radice, la moglie gelosa, l'uomo che voleva sposare la figlia del re sono tra i personaggi che animano le storie di Lawa sui valori della vita, immutabili a prescindere dal tempo e dal luogo ma raccontati in un contesto sociale di forte evoluzione.
Ti racconto la mia storia : dialogo tra nonna e nipote sull'ebraismo / Tullia Zevi, Nathania Zevi
Milano : Rizzoli, 2007
Abstract: Tullia Zevi, esule con la famiglia prima in Svizzera e poi negli Stati Uniti dopo le leggi razziali del 1938, ha partecipato attivamente alla lotta politica antifascista nei movimenti repubblicani e liberalsocialisti. Ha studiato musica e ha suonato anche nell'orchestra sinfonica di New York, ma alla fine della guerra il bisogno di partecipare alla ricostruzione della democrazia in Europa e in Italia l'ha condotta al giornalismo militante e all'impegno nell'Unione delle comunità ebraiche italiane. Oggi, in questo libro scritto con la nipote Nathania, traccia il bilancio della sua vita, delle sue battaglie di libertà e tolleranza.
India : per vedere l'elefante / Stefano Faravelli
Torino : EDT, copyr. 2007
Abstract: Il carnet India racconta il mio viaggio per vedere l'Elefante: le religioni dell'India, quaggiù altrettante Indie cucite in precaria unione, come un Divino Elefante. Dal Punjab sikh a Varanasi la santa, passando per l'Islam di Delhi e Lucknow, in cerca dei buddisti a Sanchi, dei parsi a Munbay, con i cristiani di Goa e di Chochin e i jaina nel Mysore, alla scoperta di una piccolissima sinagoga keralita e nel grande tempio shivaita di Madura. Una sfida allo sguardo che cerca oltre i veli: la lampada, anzi il lumino dei miei colori e pennelli, l'atelier tascabile, libri letti e amati e soprattutto la fame di Vero e di Bello, l'uno sogno e segno dell'altro. (Stefano Faravelli)