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Le regole raccontate ai bambini. Ediz. illustrata
Feltrinelli Editore, 18/10/2010
Abstract: "Mi sono dimesso per portare il mio granellino di sabbia sulla strada del cambiamento. Queste pagine sono una parte di quel granellino."Gherardo ColomboCosa è la giustizia?Da dove vengono le leggi e come mai non sono le stesse in tutto il mondo?E soprattutto, cosa possiamo fare per vivere in un mondo migliore?Gherardo Colombo con parole facili e concetti semplici introduce i bambini (e i loro genitori) nel mondo del diritto e ci ricorda che solo rispettando le regole avremo una società in cui tutti siamo liberi allo stesso modo.
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Feltrinelli Editore, 18/10/2010
Abstract: Ozzy è un tredicenne molto poco trasgressivo, molto poco coraggioso, insomma decisamente imbranato. Suona il contrabbasso, ma non suonerà mai in pubblico. Ama una compagna di scuola, ma non ha il coraggio di parlarle. Porta sempre i pantaloni della tuta, ma qualche volta l'elastico fa cilecca. Poco prima dell'inizio di questa storia Ozzy ha dichiarato: "L'hard rock? Quella musicaccia spaccatimpani, molesta e ossessiva? No grazie, ne faccio volentieri a meno." Ma lui non sa che nel giro di una settimana… Domenica Luciani è l'autrice de La banda dei notturni, e di Sette volte gatto con il quale ha vinto il Premio Pippi Calzelunghe del Comune di Casalecchio di Reno e il Premio Cassa di Risparmio di Cento.
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Fazi Editore, 07/11/2010
Abstract: Morag e Heather sono due fatine punk scozzesi che – esiliate dalla madrepatria per aver tentato di sovvertire l'ordine del mondo delle fate suonando i riff dei Ramones sui loro violini – si ritrovano catapultate a New York nell'appartamento di Dinnie, il peggior violinista del mondo e nemico sovrappeso dell'umanità, dove scateneranno una faida tra le gang delle fate di Little Italy, Chinatown e Harlem. Nelle loro avventure saranno affiancate da personaggi tanto strani quanto meravigliosi come Kerry, una giovane artista malata che sogna di completare il suo alfabeto floreale e imparare a suonare tutti gli assolo di chitarra dei New York Dolls; Johnny Thunders, leader leggendario della rock band, che scende dal paradiso alla ricerca della sua amata Gibson del '58; Magenta, una barbona che si crede Senofonte; cinici scoiattoli parlanti che non credono alle fate e tanti altri...Fate a New York del genio underground Martin Millar è un'improbabile, unica, meravigliosa, onirica fiaba sull'amicizia, l'amore, il caos e la musica rock.
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Feltrinelli Editore, 18/10/2010
Abstract: Quei bizzarri e fragili animali che sono gli uomini visti dagli occhi di un gatto, per sette vite, lungo due millenni di storia. " - Ecco la strega! Poi si avvicinò a Pelle di Fragola e le disse di vuotare il paniere, per mostrare le erbe malefiche che aveva raccolto. Allora balzai fuori a bocca spalancata, con gli orecchi bassi e gli unghielli pronti. Ma a vedere quei canacci con la bava alla bocca, mi prese una gran paura e me la feci addosso. Occhi di Rettile gridò: - Vade retro essere immondo"! Solo che scivolò sulla mia cacca e cadde a faccia in giù per terra. Io avevo troppa paura, se no gli avrei spiegato che, quando uno si vede alle perse, diventare esseri immondi è il minimo che si possa fare."
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Feltrinelli Editore, 18/10/2010
Abstract: Jack Harrington è un quarantenne arrivato. Educato nelle migliori scuole inglesi, vive a Londra ed esercita con successo la professione di psicanalista. Dopo il divorzio da Ellie, regista teatrale, vive ossessionato dal ricordo di lei e dal rimorso per il fallimento del loro rapporto. Jack ha una sorella più giovane di qualche anno, Kate, che fa la modella. Venerata da tutti come una dea, dopo un matrimonio e diverse avventure sentimentali è ora sul punto di risposarsi. Ma, come spesso le succede prima di decisioni importanti, Kate entra in crisi, una crisi dai contorni inquietanti che rimanda a una tragedia remota condivisa da entrambi i fratelli. Jack viene a sapere che la casa della sua infanzia in Irlanda è in vendita. Decide allora di tornare, di riacquistare la proprietà e di trasformarla in un complesso di miniappartamenti. Durante la "ricostruzione" di quel luogo di dolore, riaffiorano i ricordi legati ai genitori, dapprima confusi poi sempre più nitidi.La Hart, in pagine bellissime di analisi dell'inconscio, descrive l'ossessione e la tragedia in uno stile minimalista che costringe il lettore a scavare in ogni singola frase. La sua prosa, fredda e dettagliata, lontanissima dal melodramma, delinea i contorni di una vita desolata, tragica e al tempo stesso seducente..
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Urra, 18/10/2010
Abstract: Il libro esplora il rapporto tra i nove differenti tipi di personalità dell'Enneagramma e l'Intelligenza emotiva. La sintesi fra questi due strumenti, primo studio sistematico mai effettuato sull'argomento, costituisce il metodo Awareness to Action®, una tecnica innovativa che i due autori propongono per utilizzare la consapevolezza del nostro tipo di personalità e delle nostre competenze emotive per divenire più efficienti nel lavoro, e più flessibili nelle relazioni e nella vita.Quando proviamo ad attuare un cambiamento, in ambito professionale, personale e relazionale, esiste un fattore essenziale spesso trascurato, vale a dire i propri pensieri e comportamenti abituali. Questi derivano dal nostro tipo di personalità, influenzano le nostre competenze emotive e si consolidano in specifiche strategie. Il metodo Awareness to Action® esamina le strategie che adottiamo per affrontare la vita e l'impatto che le stesse hanno sulla nostra realizzazione.Affrontando temi come la costruzione delle relazioni, la risoluzione dei conflitti e lo sviluppo personale, il libro non si rivolge solo a chi vuole raggiungere una più profonda conoscenza di se stesso e incrementare il proprio potenziale, ma anche a manager responsabili delle risorse umane.
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Sono come scrivo. Viaggio guidato nella grafologia
Urra, 18/10/2010
Abstract: La nostra scrittura parla di noi. Superate le fasi dell'apprendimento, il segno grafico che lasciamo sul foglio di carta diventa il risultato di un gesto automatico, un "gesto espressivo", unico ed esclusivo come le esperienze emozionali di ciascuno, e, come tale, specchio della nostra psiche. Claudia Pomoni, esperta grafologa, presenta in questo libro le potenzialità, le possibilità di intervento e di impiego di una disciplina complessa e affascinante come la grafologia, che appunto dall'analisi della grafia è in grado di dedurre le caratteristiche psicologiche di un individuo, anche in sua assenza.In ogni capitolo, attraverso la metafora del viaggio, viene affrontata una categoria di osservazioni e segni grafologici, per consentire a chiunque, una volta compresa la natura dell'analisi fatta, di replicarla sostituendosi all'occhio del grafologo. Con un linguaggio semplice e diretto, privo di tecnicismi, vengono analizzate molte scritture, esempi concreti che consentono al lettore di vedere e quasi toccare con mano la materia e le osservazioni del grafologo. Sebbene il contenuto sia preciso, rigoroso e attendibile, il tono è volutamente colloquiale, narrativo, piacevole quasi come una lettura di intrattenimento, cosicché il lettore possa percepire, dietro il campione grafologico proposto, la presenza della persona che l'ha scritto nella sua interezza: il tessuto vitale, le problematiche, le caratteristiche personali di ciascuno.
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Edizioni Gribaudo, 18/10/2010
Abstract: Inserire nella dieta legumi e cereali aiuta a mantenere un regime alimentare salutare ed equilibrato; inquesto libro troverete una varietà di ricette, adatte per tutti i gusti e per tutte le occasioni.
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Edizioni Gribaudo, 18/10/2010
Abstract: Nessuna dieta esclude ortaggi, frutta, latticini, uova. a nessuno verrà mai in mente di mangiare solo ed esclusivamente carne. Nessun medico direbbe al suoi pazienti di eliminare verdura e frutta. per questo un libro di cucina vegetariana non si rivolge solo a chi è vegetariano, perché aiuta a mangiare anche con la testa, a scegliere i piatti riflettendo, così da mettere insieme menu completi di tutti gli elementi nutritivi necessari. Mangiare bene fa vivere meglio, e il miglioramento dello stato di salute generale è dovuto non solo alla medicina, ma soprattutto all'alimentazione, che oggi è più ricca, variata e sana di un tempo.
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Il medico di se stesso. Manuale pratico di medicina orientale
Feltrinelli Editore, 18/10/2010
Abstract: Un manuale per conoscere e capire il nostro corpo, gli organi e le loro funzioni. Un'esposizione chiara, corredata di disegni e ricette, per raggiungere un perfetto equilibrio psico-fisico e mantenersi in buona salute. Muramoto, in base al principio che l'uomo nato libero dev'essere capace di guarirsi da solo, spiega come affrontare l'autodiagnosi e l'autotrattamento. I sintomi della malattia non vanno combattuti sopprimendoli o nascondendoli, vanno invece interpretati e compresi allo scopo di controllare e migliorare le reazioni di difesa del corpo. I singoli organi non vanno considerati separatamente né l'individuo va scisso dalla totalità dell'ambiente in cui vive, poiché nella medicina orientale quel che conta è la sintesi, non l'analisi. Di vitale importanza è poi l'alimentazione, intesa come reciproco scambio fra l'uomo e gli elementi vitali di cui si nutre, e la dieta è considerata l'unica vera "medicina" preventiva. Le cure sono fatte con metodi naturali (dieta, impiastri, decotti, tè ecc.), anziché farmacologici, e mirano al duraturo ristabilimento dell'equilibrio globale, non all'effimera "guarigione" del singolo organo. Curarsi da soli implica quindi una diversa visione del mondo, un concepirsi come organismi completi che devono essere in armonia con il proprio corpo, la propria mente e l'ambiente circostante.
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Kowalski Editore, 18/10/2010
Abstract: "Mentre ci ricasco dopo tantissimo tempo, vengo assalito da un pensiero solo – tutto questo accade solo perché voglio rimandare ancora e ancora l'arrivo del giorno in cui mi farò carico della responsabilità più grande: essere veramente felice.".
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Feltrinelli Editore, 18/10/2010
Abstract: "Sono nata a Firenze nel 1924 e per tutta la mia vita lavorativa sono stata insegnante di lettere nella scuola media. Sono andata in pensione a sessantasette anni. Devo confessare che ero un'insegnante identica alla destinataria della Lettera a una professoressa.I rimproveri che i ragazzi di Barbiana rivolgono a quell'insegnante me li meritavo tutti. Per questo non c'è una parola della Lettera che non sottoscriverei. L'incontro con la scuola di Barbiana e con don Milani ha scavato un solco nella mia vita. Mi son vista come non mi ero mai vista. E non solo come insegnante, ma come persona."Don Lorenzo Milani è stato una delle figure che nel Novecento hanno lasciato più tracce di sé, sia dal punto di vista dell'esperienza pedagogica e spirituale consumata in vita, sia dal punto di vista dell'eredità lasciata attraverso gli scritti e il vigore di un esempio a cui la distanza temporale restituisce complessità e profondità.Molti hanno scritto della scuola di Barbiana e di don Milani.Adele Corradi, che ha lavorato con lui nella sua scuola, non racconta la storia di don Milani. Come lei stessa dice in una breve nota, "chi la volesse conoscere dovrà rivolgersi altrove".In questo piccolo libro insegue piuttosto le tracce di un rapporto tanto coinvolgente quanto problematico e lo fa attraverso accensioni progressive di memoria. Don Lorenzo è sì il personaggio carismatico, sensibile, non di rado urtante (qualche volta persino antipatico), delle biografie, ma qui ci appare in una luce tutta affatto nuova.Adele si lascia visitare dai ricordi con amore ma senza reverenza, con il fervore di chi è ben consapevole dell'eccezionalità di un'anima così vasta ma anche con la scioltezza, la leggerezza e lo humour di una grande narratrice.
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Chiarelettere, 31/12/2010
Abstract: Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco. E non essere processati. Sedici anni di leggi prêt-à-porter (1994-2010) ad personam, ma anche ad personas, "ad aziendam", "ad mafiam" e "ad castam" per pochi potenti illustri. Dai decreti Conso e Biondi dopo Tangentopoli alla Bicamerale ("Il piano di rinascita democratica? Me lo stanno copiando con la bozza Boato", esultava Licio Gelli). Per continuare con le leggi sul falso in bilancio, le rogatorie, le intercettazioni, con le norme pro Sofri e Dell'Utri, pro Sismi e Telecom, e con i condoni fiscali ed edilizi, con l'indulto del centrosinistra, con i lodi Schifani e Alfano, gli illegittimi impedimenti e il processo breve che fulmina gli scandali Mills, Cirio, Parmalat, Fiorani, Unipol, Calciopoli e le truffe della clinica Santa Rita. Tutti salvi. Sedici anni per tornare a Tangentopoli e a Mafiopoli, cancellando Mani pulite e la Primavera di Palermo, e beatificando Craxi, corrotto e latitante.
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Chiarelettere, 31/12/2010
Abstract: L'Italia è uno dei paesi più belli al mondo. Ha la maggiore concentrazione di beni culturali e centri storici, le più famose città d'arte. Tutto questo è la nostra ricchezza. Rischiamo di perderla, per sempre. Il PARTITO DEL CEMENTO avanza e non lo ferma più nessuno. Dal nord al sud la febbre del mattone coinvolge banchieri, cardinali, sindaci, deputati di destra e di sinistra. Tutti vogliono guadagnarci, a partire dai Comuni. Così la ricchezza degli italiani vola via. Pensate che tra il 1990 e il 2005 sono stati divorati 3,5 milioni di ettari, cioè una regione più grande di Lazio e Abruzzo messi insieme (la Liguria tra il 1990 e il 2005 si è mangiata quasi la metà del territorio ancora libero!). Il tutto a un ritmo di 244.000 ettari all'anno (in Germania 11.000 all'anno). Ciò nonostante troppi italiani sono senza casa perché mancano gli alloggi "sociali" (solo il 4 per cento sul totale contro il 18 per cento della Francia, il 21 per cento del Regno Unito). Intanto 5500 comuni su 8000 sono a rischio di dissesto idrogeologico. I soldi per il ponte di Messina ci sono, per le frane no. Gli autori di questo libro sono andati a vedere l'ITALIA COM'È e la raccontano con nomi e cognomi di affaristi, banchieri, cardinali, sindaci e deputati: la SARDEGNA di nuovo in mano agli speculatori, le LANGHE trasformate in shopville, l'invasione di seconde case sulle ALPI (costruiscono persino sulla Marmolada!), il BRENTA violentato, gli affari della CHIESA nelle CITTÀ LIGURI, le grandi operazioni di Ligresti e dei soliti noti a MILANO, di Caltagirone e dei soliti noti a ROMA, la storia triste di BAGNOLI. Neanche SIENA e FIRENZE vengono risparmiate. E ritorna la febbre da stadi e autodromi, nuove occasioni per ulteriori speculazioni. Ma cosa gliene viene agli italiani di tutto questo? Meno male che non tutti abbassano la testa. COMITATI DI CITTADINI si stanno formando in Veneto, Toscana, a Milano, in tanti centri grandi e piccoli. La legge del 1986 che stabilisce le norme per danno ambientale è dalla loro. Per questo adesso molti la vogliono cambiare.
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Chiarelettere, 31/12/2010
Abstract: "L'instabilità e la mancanza di credibilità istituzionale oggi è tale che potrebbe produrre tentazioni stragiste." Nico Gozzo, procuratore aggiunto a CaltanissettaLa verità su via D'Amelio è ancora lontana perché è stata insabbiata. Un falso pentito ha retto ben sei processi e due sentenze della Suprema corte. Perché? Com'è possibile che investigatori considerati pilastri dell'antimafia abbiano dato credito a un'assurdità così clamorosa? Lo Bianco e Rizza ce lo raccontano fotografando questi ultimi 18 anni di complici mistificazioni. L'Agenda nera si apre sul teatro della strage, ne ricostruisce i retroscena raccontandone, per la prima volta, le indagini, i processi, la fiera di dichiarazioni, ritrattazioni, arresti e minacce. E il ribaltone politico che ha portato alla nascita di Forza Italia. Fino alla nuova inchiesta di Caltanissetta che vede indagati alti ufficiali di polizia. In attesa degli esiti dell'indagine, una domanda che nasconde verità scomode si impone: agirono da soli? Dietro la falsa pista Scarantino, secondo i pm, potrebbe celarsi un progetto eversivo per nascondere i mandanti occulti della strage. La verità la chiedono i familiari e i cittadini che in Borsellino hanno visto il simbolo più alto delle istituzioni. Quelle stesse che probabilmente lo hanno tradito. Chiude il libro un'intervista al procuratore aggiunto di Caltanissetta Nico Gozzo.
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Chiarelettere, 16/10/2010
Abstract: "Questo non è soltanto un libro su un'agenda scomparsa. Questo è soprattutto un libro su una storia scomparsa: la storia degli ultimi giorni di Paolo Borsellino."Marco TravaglioChi incontrava Paolo Borsellino subito dopo la strage di Capaci?Chi intralciava il suo lavoro in procura?Perché pochi giorni prima di morire disse: "Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri"?Molto è stato detto per celebrare la figura eroica di Paolo Borsellino. Molto poco invece si sa degli ultimi 56 giorni della sua vita, dalla strage di Capaci all'esplosione di via D'Amelio, quando qualcuno decide la sua condanna a morte. Lo Bianco e Rizza ricostruiscono quei giorni drammatici con l'aiuto delle carte giudiziarie, le testimonianze di pentiti ed ex colleghi magistrati, le confidenze di amici e familiari. E ci restituiscono le pagine dell'agenda scomparsa nell'inferno di via D'Amelio, in cui Borsellino annotava le riflessioni e i fatti più segreti. Qualcuno si affrettò a requisirla: troppo scottante ciò che il magistrato aveva annotato nella sua corsa contro il tempo, giorno dopo giorno. Chi incontrava? Chi intralciava il suo lavoro in Procura? Quali verità andava scoprendo? E perché, lasciato solo negli ultimi giorni della sua vita, disse: "Ho capito tutto... mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia... Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri"?
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Chiarelettere, 31/12/2010
Abstract: Eccolo il mistero italiano. Il giornalista De Mauro e lo scrittore Pasolini avevano in mano le informazioni giuste per raccontare la verità sul volto oscuro del potere in Italia, con nomi e cognomi. Erano gli anni Settanta. Il primo stava preparando la sceneggiatura del film di Francesco Rosi sulla morte di Enrico Mattei, il presidente dell'Eni che osò sfidare le compagnie petrolifere internazionali. Il secondo stava scrivendo il romanzo Petrolio, una denuncia contro la destra economica e la strategia della tensione, di cui il poeta parlò anche in un famoso articolo sul "Corriere della Sera". De Mauro e Pasolini furono entrambi ammazzati. Entrambi avrebbero denunciato una verità che nessuno voleva venisse a galla: e cioè che con l'uccisione di Mattei prende il via un'altra storia d'Italia, un intreccio perverso e di fatto eversivo che si trascina fino ai nostri giorni. Sullo sfondo si staglia il ruolo di Eugenio Cefis, ex partigiano legato a Fanfani, ritenuto dai servizi segreti il vero fondatore della P2. Il "sistema Cefis" (controllo dell'informazione, corruzione dei partiti, rapporti con i servizi segreti, primato del potere economico su quello politico) mette a nudo la continuità eversiva di una classe dirigente profondamente antidemocratica, così come aveva capito e cercato di raccontare Pasolini in Petrolio, romanzo politico che invece fu letto solo in chiave letteraria. Le carte dell'inchiesta del pm Vincenzo Calia, gli atti del processo De Mauro in corso a Palermo, nuove testimonianze (tra cui l'intervista inedita a Pino Pelosi, che per la prima volta fa i nomi dei suoi complici) e un'approfondita ricerca documentale hanno permesso agli autori di mettere insieme i tasselli di questo puzzle occulto che attraversa la storia italiana fino alla Seconda Repubblica. Rimane una domanda: dov'è finito l'Appunto 21 di Petrolio misteriosamente scomparso?
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Chiarelettere, 31/12/2010
Abstract: La Pianura padana come l'Aspromonte. Ormai le 'ndrine controllano il Nord e fanno affari con chiunque. Il nuovo libro dell'autore di VATICANO SPA offre una prospettiva inedita per capire un fenomeno ormai "vecchio". Di trent'anni. Solo che tutti hanno fatto finta di niente. Un esercito di 1500 persone che controlla dagli anni Settanta non solo il traffico di armi e di cocaina ma anche un'importante quota della liquidità lombarda; sì. quella dei salotti buoni, dei politici, dei cavalieri del lavoro, delle camere di commercio, delle amministrazioni locali. Trent'anni di mazzette ( e se necessario di omicidi) per ottenere licenze edilizie e controllare una buona parte degli immobili commerciali del Nord Italia (Varese, Lecco, Milano, Como), avendo un dominio ferreo del territorio anche grazie alla continua e capillare attività di estorsione. Adesso la testimonianza di un pentito qui raccolta permette di capire perché tutto ciò è stato possibile e di avere a disposizione verità e retroscena a volte incredibili. Il boss che si intrattiene con il futuro ministro, il traffico d'armi con le Br, il commercio di uranio, l'incontro con Andreotti, il patto tra 'ndrangheta e cinesi, il caso di un industriale delle armi rapito, poi liberato, ed eletto in Parlamento per fare gli interessi della 'ndrangheta. Persino il caso di un famoso stilista ammazzato ma che forse ammazzato non è. Anche qui c'entra la 'ndrangheta, gli amici di Coco Trovato trovano la soluzione per ogni problema. Soprattutto per riciclare denaro sporco e fagocitare le attività produttive più redditizie. Tutto fatto secondo rituali e regole che arrivano da lontano e che si appoggiano su codici famigliari e amicali che vanno rispettati. Sempre. Se no la punizione arriva, puntuale, anche a distanza di anni. E fa paura: la paura del nostro testimone che qui fa tutti i nomi e i cognomi delle storie che racconta, la paura di chi ha sfidato un codice d'onore e adesso è solo.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: In un mondo dagli equilibri stravolti e diviso non più tra Oriente e Occidente o tra Nord e Sud, ma tra paesi dominati dal risentimento e paesi dominati dalla paura, è necessario riprendere in mano la riflessione sulla possibile convivenza con il diverso: l'altro, che provenendo da una cultura differente finiamo per classificare semplicemente come "barbaro". L'Europa, in particolare, oggi preda della paura nei confronti dell'islam, rischia di reagire in modo violento, provocando un duplice paradosso: da una parte "la paura dei barbari rischia di trasformare noi stessi in barbari"; dall'altra "rende il nostro avversario più forte e noi più deboli". Attraverso una riflessione che ripercorre la storia della cultura europea, Tzvetan Todorov chiarisce le nozioni di barbarie e civiltà, di cultura e d'identità collettiva, per interpretare i conflitti che oppongono oggi i paesi occidentali e il resto del mondo. Una lezione magistrale di storia e di politica, una vera e propria cassetta degli attrezzi per decifrare la reale posta in gioco del nostro tempo.
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Garzanti, 31/12/2010
Abstract: Seduta al capezzale della madre, Ros osserva il suo viso addormentato. A settant'anni, Lillian è ancora stupenda, i riccioli rossi appena offuscati dal grigio dell'età. Svegliata dalla carezza della figlia, cerca a fatica di parlare. C'è una cosa importante che le vuole dire, qualcosa che non può aspettare. Ma Ros non l'ascolta, presa dai suoi mille impegni. Le condizioni di sua madre non sono critiche, in fondo potranno sempre parlare domani. C'è tutto il tempo del mondo. Ma nella notte Lillian si è aggravata e le sue ultime parole nessuno le ha sentite. Oggi, un anno dopo, quel ricordo ritorna continuamente nella mente di Ros, come uno schiaffo. A quarantacinque anni è sola, il suo matrimonio è finito, i suoi due gemelli sono partiti per un lungo viaggio e sua madre ha lasciato dietro di sé un vuoto incolmabile. A niente servono i nuovi tagli di capelli, gli audaci tatuaggi alla caviglia, le tisane calmanti e le sedute di yoga. Il vuoto e il senso di colpa le attanagliano lo stomaco. Perché Lillian voleva confidarle qualcosa di molto importante prima di morire e lei non l'ha ascoltata. Ed è proprio per cercare di rimediare al proprio errore che stanotte Ros è salita in soffitta. Una pallida luce lunare filtra attraverso il lucernario, illuminando la vecchia valigia. Ros la guarda come se fosse la prima volta che la vede, come se non avesse sempre saputo che si trovava lì. Ma finalmente ha trovato il coraggio di aprirla. Dentro, seminascosto tra vecchie lettere e fotografie, si trova un quaderno rilegato in pelle azzurra. È il diario di Lillian, una donna bellissima e particolare, con una personalità affascinante, ma anche imprevedibile e spesso gelida, che sembrava nascondere molti misteri dietro uno sguardo altero e impenetrabile. Grazie alle pagine ingiallite e polverose Ros può finalmente riprendere il discorso così dolorosamente interrotto e scoprire il terribile segreto che, come un muro invisibile, l'ha sempre separata dalla madre. La madre che vorrei è un romanzo toccante e acuto che con grande sensibilità indaga l'amore conflittuale fra madre e figlia, un amore che spesso alterna momenti di profondo affetto e ricerca di approvazione a momenti di irritazione e fuga. Ma, comunque, l'amore più importante della nostra vita. Un libro per ogni figlia che crede di conoscere sua madre fino in fondo.