Trovati 15749 documenti.
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Tramonto libico : storia di un ebreo arabo / Raphael Luzon ; prefazione di Roberto Saviano
Firenze : Giuntina, 2015
1Vite
La gaia educazione / Paolo Mottana
Milano ; Udine : Mimesis, [2015]
Abstract: La gaia educazione, contrapposta alla triste scienza dell'ortopedia e dell'ingessatura, della mummificazione del cucciolo d'uomo sull'altare del conformismo e della passivizzazione, dell'ascetismo e della rinuncia, dell'immolazione al sacrificio, alla fatica, reali o metaforici, propone l'esaltazione affermativa dell'immaginazione, delle emozioni, del corpo e del piacere.
Volevo fare l'avvocato : la dura vita del principe del foro / Alberto Pezzini
[Cesena] : Historica, c2015
Saggistica
Abstract: Fare l'avvocato o essere avvocati? Questo è il problema. In alcune carte di Primo Levi è stata trovata un'annotazione relativa a un deportato: sapeva fare l'orologiaio. Non era un orologiaio, o faceva l'orologiaio, ma sapeva fare l'orologiaio. Anche per chi si avvicina alla professione di avvocato, questo dovrebbe essere il vero traguardo. Questo però non è un manuale su come si fa l'avvocato: è soltanto una raccolta di fatti e una cronaca di un'esperienza su come possa venire percepita praticamente una professione che una burocrazia ad angolo ottuso e in continua evoluzione tenta a volte di farci odiare.
Tradizione classica e cultura umanistica nel De disciplinis di Vives / / Valerio Del Nero
[Lecco] : Polysthor ; [Como] : New Press, 2015
Gonfalon selvaggio ; 3
Abstract: Il De disciplinis, nei due suoi aspetti complementari di critica del sapere tradizionale e di rinnovamento dei suoi fondamenti, è uno dei testi chiave del Rinascimento europeo, nel quale si fondono in maniera originale critiche severe al sapere scolastico tradizionale, metodologie umanistiche di ricerca, proposte educative e pedagogiche inserite nella salda cornice di valori etici e religiosi, che fanno di Vives uno dei tipici rappresentanti dell'umanesimo cristiano.
Pisa : ETS, 2015
Scienze dell'educazione ; 180
Roma : Viella, 2015
1Sacro/santo ; n.s., 22
Tracce di memoria : il mio viaggio nell'olocausto e ritorno / Peter Lantos
Giunti, 2015
Abstract: Imparare a contare fino a dieci può essere un gioco, un piccolo esercizio da condurre insieme alla mamma, a cinque anni nella spensieratezza della propria camera. Non è lo stesso se il gioco si trasforma in una pratica di sopravvivenza, per evitare i geloni alle dita nel freddo della spianata di Bergen-Belsen, in attesa dell'appello mattutino. Peter Lantos è ancora un bambino quando, insieme alla sua famiglia, viene prelevato dalla casa di Makó, in Ungheria, e rinchiuso prima nel ghetto della città e poi costretto a un lungo viaggio che lo condurrà al lager tedesco. Saranno gli americani a trarre Peter in salvo, ma lo stalinismo sovietico costringerà il ragazzo ad affrontare nuovamente gli stenti di una vita senza la piena libertà. Fuggito a Londra e divenuto adulto, Peter ripercorre le tappe del suo viaggio. Dopo anni trascorsi a studiare la mente umana come neurologo, non accetta che il ricordo di quei giorni sia per lui così confuso. Ma la ricostruzione è molto difficile: i testimoni stanno morendo, i luoghi hanno cambiato geografia e aspetto. Aggrappandosi a ogni indizio e risalendo alle origini di ogni traccia di passato, Peter ricompone i ricordi. Questo è per lui il modo di tenere viva la memoria del suo viaggio, e di restituirla a tutti noi.
Ariccia : Aracne, 2015
Disembedding ; 1
Il volontario di Auschwitz / Witold Pilecki ; traduzione di Annalisa Carena
Piemme, 2015
Abstract: Il 19 settembre 1940 durante un rastrellamento nazista a Varsavia, Witold Pilecki prende la direzione opposta a tutti gli altri e si fa arrestare volontariamente per essere mandato ad Auschwitz. Il nome non è ancora sinonimo di inferno, come sarebbe diventato, tuttavia chiunque avrebbe considerato quel gesto folle. Ma Pilecki non è uno qualunque, è un militare dell'Armata polacca e membro della resistenza contro i nazisti. La sua missione è infiltrarsi nel campo, raccogliere informazioni e organizzare una rete clandestina pronta a ribellarsi e a prendere il controllo al momento giusto. Sin dall'arrivo, Pilecki si rende conto che qualsiasi idea i cittadini liberi si fossero fatti di quel luogo, era drammaticamente ingenua. Ciò che trova oltre il cancello con la scritta Arbeit macht frei non ha nulla a che vedere con qualunque cosa avesse conosciuto nel mondo reale. Ogni regola del vivere civile è calpestata e sovvertita, ci sono prigionieri con diritto di vita e di morte su altri prigionieri. Fame, freddo, malattie, lavori forzati sono usati dai nazisti come strumenti di decimazione. L'arbitrarietà assoluta è l'unica legge applicata e ciò che distingue i carcerieri l'uno dall'altro sono solo diversi gradi di crudeltà. A poco a poco Pilecki tesse la sua rete clandestina, in attesa del segnale di rivolta, che però non arriva mai. Dopo tre anni, e dopo aver visto sparire molti dei suoi amici, Pilecki decide di fuggire, per continuare la resistenza da fuori.