Trovati 17633 documenti.
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Jouvence, 24/11/2023
Abstract: Poema narrativo di 30.000 ottosillabi di notevole successo, La guerra di Troia (Roman de Troie) è stato composto verso il 1165 da Benoît de Sainte-Maure, chierico della regione di Tours. Il racconto include le vicende che vanno dalla spedizione degli Argonauti per la conquista del vello d'oro alla morte di Ulisse. Vi si trovano numerose digressioni di carattere erudito e soprattutto episodi in cui vengono narrati, nello stile dell'erotica cortese, gli amori dei vari personaggi, Medea e Giasone, Elena e Paride, Achille e Polissena, Briseida, Troilo e Diomede. Del Roman de Troie è conservata una redazione bizantina anonima risalente al XIII secolo circa, di cui l'edizione curata da Fabrizio Conca rappresenta la prima traduzione in lingua moderna, in versi alessandrini.
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Jouvence, 24/11/2023
Abstract: Se in passato il nostro concetto di storia dell'antichità si è basato quasi esclusivamente sul mondo medio-orientale e greco-romano, molta strada è stata compiuta da allora sulla scia del grande archeologo danese Worsaae per datare gli oggetti ritrovati negli scavi del Nord, testimonianza del passato remoto dell'Europa. Dopo la scoperta delle pitture rupestri di Altamira e della Dordogna, un susseguirsi di scavi fortunati ha rivelato una serie di civiltà che si estendono dall'era glaciale fino al tempo dei Vichinghi, ognuna delle quali ci ha lasciato preziosi manufatti. Passiamo così in rassegna i cacciatori di mammuth di Predmost, i cavernicoli di Grimaldi, i cacciatori di renne di Stellmoor, che crearono i primi totem, gli abitanti dei villaggi lacustri della Svizzera, gli autori dei graffiti rupestri del monte Bego e della Val Camonica, i primi agricoltori che emigrarono dal Medio Oriente una trentina di secoli prima di Cristo, seguiti da fanatici sacerdoti che costruirono per tutta Europa monumentali sepolcri di pietra. Ma incontriamo anche i prosperi e pacifici villaggi dell'Età del bronzo, le orde germaniche e slave, e infine i navigatori vichinghi che seppellirono intere navi per onorare i loro re defunti.
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La voce del reale. Il rapporto voce-immagine nel cinema documentario
Meltemi, 24/11/2023
Abstract: Tra le diverse forme di narrazione assunte dal cinema, quella del documentario fa della parola filmata il perno del racconto. Ancora oggi la voce documentaria – per eccellenza "la voce off" del cinema – viene legata a quella onnisciente, didascalica, asettica del reportage. La nostra percezione di spettatori, assuefatta agli stilemi dell'imperante codice televisivo, sembra spesso non cogliere le radicali evoluzioni che, a partire dalla modernità, l'elemento vocale ha compiuto nel narrare il reale (Godard, Marker, Resnais, Rouch, Varda, Sokurov, Herzog; o, in Italia, Pasolini, Mangini, De Seta).Il presente volume propone una decostruzione dell'idea tradizionale di voce documentaria, focalizzando la riflessione sul documentario italiano dell'ultimo ventennio (Marcello, Marazzi, Frammartino, Comodin, Ferrente, Savona) e sul perché l'elemento vocale applicato a quello che, non senza ambiguità, definiamo "cinema del reale" costituisca uno dei terreni di maggior sperimentazione del complesso rapporto tra piano dell'immagine e piano del linguaggio. A partire dal neologismo oromedialità, si indagano le due opposte tendenze che attraversano la "voce del reale" nel nostro presente: da una parte, essa appare compromessa con il ricco impasto mediale delle narrazioni in cui è coinvolta; dall'altra, sembra sempre più recuperare un carattere di "carnalità" nella sua esposizione orale, svelando l'instabilità emotiva e/o materiale della sua performance.
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Ucraina. Controstoria del conflitto. Oltre i miti occidentali
Meltemi, 24/11/2023
Abstract: Non accade solo in Russia: la propaganda è sempre stata uno strumento potente e largamente utilizzato in tempi di guerra. In Italia abbiamo assistito a una comunicazione sul conflitto ucraino viziata da fake news e ricca di omissioni volontarie. Le voci considerate non conformi sono state inserite in liste di proscrizione e accusate di intelligenza col nemico. I nostri media hanno persino avviato una sorta di "caccia al putiniano", silenziando ogni complessità e gettando un'ombra sulla nostra democrazia, che talvolta sembra aver scordato la propria natura dialettica e critica.Secondo la narrazione dominante, saremmo davanti a uno scontro tra civiltà e barbarie: la stessa convinzione dogmatica che nei primi anni Duemila ha già portato l'Occidente in rovinose guerre in tutto il pianeta. Attingendo da fonti autorevoli e indipendenti, Benedetta Sabene decostrui-sce i grandi miti occidentali sull'Ucraina e sul conflitto e mette in luce i fatti che un dibattito pubblico a senso unico ha tenuto nascosti, su tutti: il condizionamento euro-atlantico sulla politica di Kiev, soprattutto durante e dopo la Rivoluzione arancione; il preoccupante dilagare del neonazismo nella società e nelle istituzioni del paese; le violazioni della libertà di informazione e dei diritti umani, che minano alle fondamenta la democrazia ucraina.
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Cronaca di una strage nascosta
Mimesis Edizioni, 24/11/2023
Abstract: Cosa accade nelle case di riposo per anziani dal 21 febbraio al 5 aprile 2020, quando, in seguito all'intervento della Procura di Milano al Pio Albergo Trivulzio, la "strage nascosta" irrompe nei media? È in quella manciata di giorni – poco più di un mese – che avviene quanto ricostruito in questo libro: il virus si diffonde tacitamente nelle case di riposo, aggredisce un numero elevato di residenti, determinando la maggiore catastrofe italiana dal dopoguerra per numero di vittime, e provoca, infine, l'apertura di varie inchieste giudiziarie. Il volume rivela che la strage è stata dovuta, oltre all'aggressività del virus, alla mancata volontà delle politiche pubbliche di scoperchiare il vaso di Pandora delle case di riposo. L'emergenza ha così svelato la criticità dell'esistenza ordinaria di queste strutture: le debolezze del sistema di governo, la bassa qualità dei servizi, i modesti finanziamenti pubblici, l'assenza di controlli. Questo libro si propone, guardando a quanto accaduto, di muovere al cambiamento.
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Fuoriscena, 28/11/2023
Abstract: La verità prima di tutto è l'inizio del più famoso J'Accuse della storia moderna, quello di Émile Zola. La verità prima di tutto è anche il movente che ispira questo J'Accuse, che raccoglie la testimonianza della Relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati da Israele dal 1967.Questo libro non nasce come un instant book. Prima degli attacchi del 7 ottobre 2023 – in un momento in cui l'attenzione mediatica sulla situazione in Israele e nei territori palestinesi occupati era prossima allo zero – J'Accuse voleva essere anzitutto uno strumento per comunicare ai lettori l'urgenza di un tema che non poteva essere ignorato. Attraverso il prezioso lavoro svolto da Francesca Albanese e confluito in tre Rapporti internazionali – presentati rispettivamente nell'ottobre 2022, nel luglio e nell'ottobre 2023 – era possibile documentare in maniera incontestabile l'affermarsi di una condizione di apartheid e di un'occupazione neocoloniale con migliaia di vittime. Questo fatto doveva essere portato all'attenzione del grande pubblico.Dopo il brutale e intollerabile attacco di Hamas, e dopo la guerra conseguente su Gaza, l'attenzione mediatica su Israele e Palestina è diventata massima, eppure resta impantanata in contrapposizioni fuorvianti (se critichi Israele stai con i terroristi; se porti l'attenzione sull'occupazione stai giustificando Hamas…), che impediscono la comprensione di una storia che non comincia il 7 ottobre. Il J'Accuse di Francesca Albanese non è l'intervento di parte di un'attivista ma è il contributo di una donna che svolge da anni un incarico di alto profilo istituzionale e che può aiutarci a vedere e a capire ciò che non vediamo.L'ampio saggio di Roberta De Monticelli che chiude il libro offre inoltre una visione profonda dei temi che questo conflitto ha messo in luce.
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Adelphi, 28/11/2023
Abstract: Quando "Vita di poeta" fu pubblicato, nell'autunno del 1917, Hermann Hesse lo recensì subito. Nel suo articolo si leggevano le seguenti parole: "Questo Robert Walser, a cui già dobbiamo tanta bella musica da camera, suona in questo nuovo libretto in modo ancora più puro, ancora più dolce, ancora più alato che nei precedenti. Se scrittori come Walser appartenessero agli "spiriti guida", non ci sarebbe più guerra. Se Walser avesse centomila lettori, il mondo sarebbe migliore".Appare e scompare in questo libro, sotto sempre nuove spoglie, il personaggio di un giovane vagabondo, che ama le lunghe camminate e guarda il mondo con stupore. Talvolta dorme sulle panchine o in misere locande. Talvolta osa mettere piede, con la sua innocente insolenza, in locali di lusso. Talvolta si rivolge, con devota galanteria, ad affascinanti figure femminili. Gli capita anche che le mutevoli autorità del mondo, quali un capocameriere o un poliziotto, lo sottopongano a severe reprimende. E ogni volta il giovane vagabondo risponderà con amabile eloquenza. Non c'è nulla di più allarmante, in Walser, di queste insistenze sulle maniere soavi, e perfino vezzose: è lì che sentiamo la prossimità della follia. Un immenso disordine è a portata di mano, ma tanto più il giovane vagabondo continuerà ad avanzare con il suo passo elastico, avventato, con l'incoscienza di chi sa troppo e vuole soltanto celare ciò che sa dietro ampi arabeschi di parole. Ogni volta, ciò che Walser ci racconta è come l'avvio di un "Bildungsroman", di un "romanzo di formazione": ma è una formazione che si tronca subito, per ricominciare poi da capo, con una nuova storia. Il modello segreto, per Walser, non è lo svagato perdigiorno di Eichendorff né il Wilhelm Meister di Goethe, avido di assaporare il mondo. È piuttosto il disperato Lenz di Büchner, che vaga abbacinato, fuggendo qualcosa che lo ha già, per sempre, colpito. Ma, sulla via della scomparsa totale, qui ancora Walser vorrebbe fermarsi al penultimo passo, per quell'amore che pure la vita continua a ispirargli. Allora vagheggia un'esistenza minima e nascosta, come può essere quella di un bottone. E appunto a un bottone Walser rivolge in queste pagine un'appassionata esortazione, che è quasi la sua regola di vita: "Che tu non ti dia alcuna importanza, che tu sia, o almeno sembri essere, tutt'uno con la missione della tua vita, e ti senta interamente consacrato a quel tacito adempimento del dovere che si può chiamare una rosa dallo squisito profumo, bella di una bellezza che è quasi a se stessa un enigma, profumata di un profumo del tutto disinteressato perché non è altro che il suo destino".
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Adelphi, 28/11/2023
Abstract: Quando apparvero queste "Storie", nel 1914, un giovane recensore, Robert Musil, mise subito in guardia i lettori: "Uomini di spirito positivo e donne dotate di forte "caritas" troveranno queste trenta piccole storie un po' troppo giocose. Ad esse sarà rimproverato di non dimostrare alcun carattere, di essere capricciose, di gingillarsi con la vita, anzi magari di non avere cuore e di lasciarsi impressionare da quella sbalorditiva determinazione con cui l'insignificante, per esempio una panchina in giardino, talvolta occupa il suo posto nel mondo". Con quella ironica precisione che era per lui la socia inseparabile dell'anima, Musil ha accennato qui alla peculiarità di Robert Walser in un genere letterario, la "prosa breve", in cui oggi lo riconosciamo maestro. Ma le "Storie" non contengono soltanto campioni disparati di "prose brevi": almeno due testi, "Kleist a Thun", uno dei vertici dell'arte di Walser, e "La battaglia di Sempach" hanno una perfetta misura di racconti. Il primo, nella sua tensione, quasi insostenibile, è forse l'unico testo del nostro secolo che sembra proseguire il "Lenz" di Büchner; il secondo è una visione grandiosa, dove il sangue sgorga da araldici fantocci e il cozzare delle armi si blocca in un sospeso miraggio.Dietro la giocosità di Walser, dietro l'ingiustificata euforia che a tratti erompe nelle sue pagine, c'è qualcosa di immensamente oscuro e delicato. Da dove vengono questi suoi personaggi, non solo l'allucinato Kleist ma certe labili "silhouettes" ricorrenti, come il piccolo impiegato Helbling, lo studente Fritz Kocher o il paggio Simon? Benjamin rispose che "vengono dalla notte, là dove essa è più nera, da una 'notte veneziana', se vogliamo, illuminata dai miseri lampioni della speranza, con un qualche splendore festivo nell'occhio, ma turbati e tristi da piangere. Ciò che essi piangono è prosa". Una prosa che tocca una corda molto nascosta e raggiunge la bellezza più rara, quella cui Walser più teneva, quella che si ha "quando in apparenza il bello non lo si avverte affatto, ed è solamente una cosa come sono anche le altre".
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Adelphi, 28/11/2023
Abstract: Nell'ottobre del 1945 Georges Simenon sbarca a New York, ansioso di lasciarsi alle spalle le turbolenze degli anni di guerra, le accuse di collaborazionismo e le minacce di epurazione. Con la moglie Tigy e il figlio Marc si stabilisce in Canada, nel Nouveau-Brunswick – ma è agli Stati Uniti che guarda. E, per conoscere meglio il paese dove comincerà una nuova vita, parte al volante di una Chevrolet per un viaggio di cinquemila chilometri, che dal Maine lo porterà sino a Sarasota, sul Golfo del Messico. Ad attirarlo, come sempre, non sono le città – anche se confesserà che a New York si sente perfettamente a suo agio –, ma la gente e "i piccoli particolari della quotidianità": tutto ciò che può offrire ai suoi lettori "un'immagine più intima" degli Stati Uniti. Lui che aveva sempre captato, ovunque nel mondo, un disperato e insoddisfatto bisogno di dignità, finirà per essere conquistato dalla "forte tensione verso l'allegria e la gioia di vivere" che sprigionano le semplici ed essenziali case americane, dalla cordialità (o meglio: la familiarità) che regola i rapporti di lavoro, dalla fiducia in sé stessi che le scuole sanno inculcare negli studenti, dalla squisita cortesia degli abitanti del Sud – che nelle relazioni mettono "quel qualcosa di impercettibile e affascinante" che rende tanto preziosa l'esistenza – e scoprirà che proprio qui, nella sua nuova patria, vige "un tipo di vita che ... tiene conto più di qualsiasi altro della dignità dell'uomo".
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Solferino, 28/11/2023
Abstract: "In quanto membri della famiglia reale che hanno scelto di vivere in modo autonomo e completamente staccati dall'istituzione, Harry e Meghan al momento non hanno alcuna voce in capitolo riguardo alla direzione che prenderà la "Ditta". Ma il loro ruolo nella storia reale rimane più importante che mai. Le questioni sollevate dalla coppia, comprese le accuse di bullismo, misoginia, razzismo e manipolazione dell'immagine, unite alla crudeltà istituzionale di cui sono stati vittime, restano ampiamente ignorate e non affrontate dal Palazzo."L'8 settembre 2022, la notizia della scomparsa della regina Elisabetta II ha paralizzato il mondo. La sua morte, dopo settant'anni di regno, ha infranto lo scudo protettivo che circondava la famiglia più celebre del pianeta. Da quel momento, un numero crescente di persone si chiede se la monarchia abbia ancora una rilevanza storica e politica, e molti si spingono oltre: ha ancora un senso, e dunque un futuro?In questo momento cruciale della sua storia, Endgame alza il sipario su una famiglia divisa e su un'istituzione in crisi. Omid Scobie ha passato più di dodici anni al seguito dei reali, raccontando la vita e il lavoro della Royal Family e costruendo una fitta rete di relazioni all'interno del Palazzo, che gli hanno permesso di entrare nei suoi ingranaggi profondi. Grazie a conversazioni riservate e un lungo lavoro di ricerca – e al desiderio di rompere qualche ponte per raccontare una buona volta tutta la storia – Scobie offre ai nostri occhi un ritratto di famiglia improntato al caos, alla sfiducia, a forme di durezza draconiana: sull'House of Windsor si addensano fosche minacce che, allargando crepe già aperte al suo interno, mettono a rischio il suo ruolo, la sua immagine, la sua stessa sopravvivenza.
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La nave di Teseo O, 28/11/2023
Abstract: Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile è, fin dalla sua pubblicazione nel 1634, una delle colonne portanti della letteratura popolare italiana. Le cinquanta favole che formano il libro sono state ispirazione di moltissimi lavori successivi: fiabe, racconti, romanzi e film hanno fatto sì che la fama e l'interesse per quest'opera non cessassero mai. Emma Dante lavora da tempo sul testo di Basile per i suoi spettacoli teatrali, e da questo suo interesse nasce La festa dei morti, tre novelle tra le più belle – La scortecata, Pupo di zucchero e Re Chicchinella – rilette, tradotte e reinterpretate da una grande autrice in grado di renderle accessibili a tutti, salvaguardando la forza e l'irriverenza del linguaggio originale ma aggiornandolo ai nostri tempi. Le splendide illustrazioni di Maria Cristina Costa, con il suo segno caratteristico, il suo amore per le storie e per i dettagli, danno a questi racconti un'ulteriore dimensione e un fascino che le rende indimenticabili.
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MARSILIO, 28/11/2023
Abstract: All'inizio del Novecento, la bella Mirele Hurvitz vive in uno shtetl dell'Europa orientale. Anche se intorno a lei tutto sta cambiando, le sue giornate scorrono monotone: la vita di provincia, opprimente e restrittiva, è una costrizione intollerabile da cui sogna di fuggire, pensando di poter stare meglio altrove. E così si lascia corteggiare da uomini perdutamente innamorati, illudendosi che siano in grado di indicarle la strada e dare un senso alla sua esistenza. Ma agli occhi di Mirele aspirazioni e realtà non coincidono, e l'interruzione sistematica delle sue relazioni è inevitabile. Mentre la borghesia ebraico-russa attraversa un vertiginoso momento di passaggio, lei continua indifferente a interrogarsi su quando cominci "la vita vera", incapace di trovare consolazione nel passato come pure di immaginare un futuro. È una donna in rivolta, intelligente e istruita, malinconica, sensibile, che si dibatte fra memoria e progresso.Come scrive Daniela Mantovan nella postfazione, Mirele è una figura in bilico tra un mondo scomparso e uno ancora in divenire. E la sua instabilità, il suo essere fuori da schemi e modelli tradizionali, il suo rifiuto dei compromessi, il suo essere disposta a tutto, fanno di lei una protagonista dei nostri tempi.Erede di una storia al tramonto, Mirele è – al pari di Madame Bovary e Anna Karenina – un'eroina incantevole, spigolosa, affascinante che ha segnato in modo indelebile la letteratura moderna.
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SEM, 28/11/2023
Abstract: Dopo una notte di baldoria Matt Pine, studente della NYU, torna nella sua stanza del dormitorio dove lo aspettano notizie devastanti: quasi tutta la sua famiglia – la madre, il padre, la sorella e il fratellino – è stata trovata morta durante una vacanza in Messico, apparentemente per una fuga di gas. La polizia locale afferma che si è trattato di un incidente, ma l'FBI e il dipartimento di Stato sembrano dubitare della versione ufficiale.La tragedia fa scalpore perché quella non è la prima volta che la famiglia Pine finisce sotto i riflettori. Il fratello maggiore di Matt, Danny, che attualmente sta scontando l'ergastolo con l'accusa di aver ucciso la sua ragazza, è stato protagonista di un documentario virale in cui si suggerisce che sia stato condannato ingiustamente.Che i due casi siano collegati? E chi è il misterioso uomo dal labbro leporino che sembra avercela con Danny? Perché tutti danno l'impressione di conservare un segreto? Quali pezzi del puzzle mancano per scoprire finalmente cosa è successo? Mentre le morti in Messico sembrano sempre più sospette, Matt deve portare alla luce la verità sul caso di Danny, finendo per mettere in pericolo la sua stessa vita. Raccontato attraverso molteplici punti di vista e in un'alternanza di passato e presente, L'ultimo istante di paura non è solo un thriller mozzafiato, ma è anche la storia toccante di una famiglia costretta ad affrontare una tragedia inimmaginabile e una notorietà che avrebbe volentieri evitato.
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Verso l'editoria digitale. Storia, innovazioni e ibridazioni del sistema editoriale in Italia
Liguori Editore, 31/08/2023
Abstract: La digitalizzazione si è diffusa in ogni ambito dell'editoria, i titoli pubblicati quasi pareggiano quelli cartacei; il settore in senso stretto ha raggiunto valori percentuali significativi e milioni di lettori. Internet, i social, la smartizzazione e piattaformizzazione della cultura fanno da sfondo per un deciso passaggio all'editoria di "quarta generazione", con notevoli cambiamenti strutturali nei processi e negli orientamenti di tutti gli attori. Fenomeni come l'esplosione del self-publishing, le pratiche del fanwriting e del social reading, il successo di audiobook e podcast, l'avvento di un'editoria personalizzata, vengono indagati in questo volume, insieme a una ricognizione delle dinamiche di mercato negli ultimi dieci anni, a interviste ai professionisti del settore, e a una riflessione più generale sul cambio di paradigma in corso. Il capitolo finale è dedicato a un profilo divulgativo aggiornato sull'evoluzione storica dell'editoria italiana.
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Edizioni Gribaudo, 27/11/2023
Abstract: Chi l'ha detto che la matematica è noiosa? Trucchi magici e giochi di prestigio dalla base matematica e scientifica, per divertirsi e stupire gli amici allenando la mente! Tanti trucchi di magia e giochi di prestigio che hanno alla base ragionamenti matematici e calcoli algebrici, tutti facili da eseguire e dagli effetti sorprendenti! Ogni gioco è spiegato e illustrato passo per passo con indicazioni chiare e viene analizzato anche il meccanismo o il principio matematico su cui è costruito. Prefazione del mago Forest. Età di lettura: da 7 anni.
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L'ABC del pesce. La scuola step by step per pulire e cucinare il pesce senza sprechi e con gusto
Edizioni Gribaudo, 27/11/2023
Abstract: Pulire un astice, preparare un'orata in crosta, aprire le ostriche e servirle in tempura, portare in tavola un primo piatto di mare degno di un ristorante. E poi scegliere sempre il pesce migliore, sia fresco che surgelato, conservarlo al meglio e molto altro. In un solo libro troverete tutto il necessario per pulire e cucinare pesce, crostacei e molluschi, dalle basi alle ricette più avanzate. Grazie all'esperienza di un grande chef professionista, e alle centinaia di immagini step by step scattate e pensate appositamente per questo libro, sarà facilissimo realizzare anche il piatto più impegnativo. Il risultato è un vero e proprio ABC del pesce, l'opera definitiva per chi è alle prime armi e per gli appassionati, ma anche per i professionisti in cerca di un manuale davvero completo.
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Io sono salute. Quando la letteratura incontra la medicina
Aboca, 21/11/2023
Abstract: Tutti in qualche modo, attraverso le esperienze più varie, partecipiamo al "discorso sulla salute" e quindi, inevitabilmente, al "discorso sulla malattia". Dopo essere stato accanto fino all'ultimo istante al marito e aver raccontato quell'esperienza in Nicolas, Nicola Gardini ha deciso di continuare a indagare la salute e la malattia condividendo con i lettori il percorso fatto negli ultimi vent'anni, in privato e in pubblico, non solo come marito, ma anche come figlio, come amico e come scrittore, con l'intenzione di aggiungere qualche spunto utile a concetti troppo spesso elusivi e controversi, nella speranza di essere di conforto per qualcuno e magari di ispirazione per altri. Gardini ha imparato a riflettere sulla malattia in termini linguistici e poetici leggendo Tucidide, Lucrezio e Virgilio; dal Decameron ha appreso che la letteratura è ricerca della salute. Studiando le biografie di Baudelaire e Nietzsche si è poi accorto che la loro sifilide era tanto degna di attenzione quanto le loro opere, illuminato dal pensiero che la malattia non impedisce agli esseri umani di essere grandi, che appartiene alla loro vita, che è vita a sua volta. Ci insegna, insomma, che la letteratura parla sempre di salute perché si preoccupa di spiegare la forza e la debolezza dell'essere umano, di ogni individuo umano e che gli scrittori, in quanto creatori di immagini e di concetti, hanno il dovere di liberare l'esperienza individuale da tutte le spersonalizzazioni dei protocolli medici e dalle semplificazioni oppositive vita/ morte e salute/malattia, dandosi il compito di rimettere al centro di qualunque discorso l'originalità e la particolarità di ciascun soggetto umano, risolvendo così, in una nuova armonia, l'apparente conflitto tra morte e vita.
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Neri Pozza, 15/12/2023
Abstract: Krujë, Albania, 1450. È l'ora del vespro quando nel bianco castello dalle torri circolari si ode, forte, il tonfo della prima cannonata dei turchi contro la cinta muraria. La città è sotto assedio, le guardie corrono alle feritoie, pronte a rispondere al fuoco nemico e Gjergj KastriotaSkanderbeg, il principe guerriero, impugna la spada per difendere il suo regno. In quegli stessi attimi, in una delle case del borgo, Dashmíra dà alla luce la piccola Hënëza, prima di abbandonarsi all'abbraccio della morte. Tratta in salvo dal fidato consigliere del principe,la bambina verrà affidata alle cure della serva Ninína e crescerà a corte come dama di compagnia della signora del castello. A fare da sfondo alla sua infanzia c'è il cruento scontrotra l'Impero ottomano e la Lega di Lezhë, l'armata cristiana guidata da Skanderbeg per sottrarre l'Epiro al giogo turco. Quando Hënëza, ormai cresciuta, conosce il giovane e ambizioso Isaia, è subito amore. Un amore bruciante, che però è breve come tutti gli amori in tempo di guerra: dopo la rovinosa presa di Krujë, Hënëza fugge con Ninína dalla furia ottomana. Rifugiatasi in Italia dopo la morte del grande Skanderbeg, la giovane si finge nobile, sposa un marchese e si trasferisce nella provincia di Calabria Citra, dove inizia una nuova vita. Fino a quando, anni dopo, il suo antico innamorato ricompare all'improvviso nella sua esistenza, mettendo a repentaglio ogni cosa…Stefano Amato si misura con il mito fondativo del Paese delle Aquile, narrando del principe Skanderbeg che guidò la ribellione contro il gigante ottomano, in un romanzo storico che riporta in vita un'epoca di eroi: un omaggio alla tradizione e all'orgoglio del popolo albanese.Era ormai solo una questione di giorni e i turchi sarebbero arrivati davanti alle mura di Krujë, già presidiate notte e giorno: i cannoni erano già carichi e posizionati sulle torrette delle mura e sui bastioni del castello, assieme ai balestrieri e agli spadaccini. All'alba del 14 maggio le campane della vecchia torre cominciarono a suonare all'impazzata, le guardie correvano per le vie di Krujë urlando a squarciagola: "I turchi, i turchi, svegliatevi, arrivano i turchi!"
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La sciagura. Giorgia Meloni e il suo governo disastroso
PaperFIRST, 29/11/2023
Abstract: Il 22 ottobre 2022 Giorgia Meloni presta giuramento al Quirinale: è la prima presidente del Consiglio donna della Repubblica italiana, anche se una delle sue prime mosse ufficiali sarà quella di esigere di essere chiamata "il" presidente e non "la" presidente. La sua vittoria è dipesa da molti aspetti contingenti, tra cui l'assist perfetto di Mario Draghi, ma anche dal dato immutabile che l'Italia è un Paese naturalmente di centrodestra. La ragione più evidente e banale, però, è la motivazione "ultima spiaggia" di un elettorato sfinito: "Li ho visti tutti. Tranne lei: proviamola dai!". E così ci ritroviamo un capo del governo che ascoltava canzoni antisemite e ora fa la guerra alle minoranze, si blocca se deve condannare il fascismo, afferma che i rom devono "nomadare e transumare" e combatte strenuamente per difendere la famiglia (la sua e basta). Senza contare le altre perle che Andrea Scanzi raccoglie e mette in fila: sì al blocco navale, ni alla sostituzione etnica, no ai centri di accoglienza che "distruggono i territori", il mio caro amico Saied, quel gran genio di Orbán, guerra santa alle Ong, i migranti che partono sprezzanti del pericolo (perché non se ne stanno a casa loro?), è un complotto dell'Europa, è una trama ordita dalla Germania, è una congiuntura storica ideata dagli alieni. Ma se pensiamo a Meloni come a un fenomeno marginale e provvisorio, sbagliamo totalmente. Non sarà facile, non sarà breve e non sarà indolore. Saranno anni pesanti. Ma non abbiamo altro che questo: conoscere, reagire, resistere.
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Edizioni Gribaudo, 28/11/2023
Abstract: Chi ha detto che gli esperimenti scientifici si fanno solo in laboratorio? Con questo libro imparerete che i fenomeni della natura possono dare vita a trucchi magici, illusioni e giochi di prestigio sorprendenti. Ogni trucco è basato su principi di fisica e chimica, è facile da eseguire e avrà effetti strabilianti. Divertitevi a stupire i vostri amici con incredibili esperimenti… e buona magia! Include un set di materiali da utilizzare per i tuoi trucchi! Prefazione di Raul Cremona. Età di lettura: da 7 anni.