Trovati 17463 documenti.
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Mimesis Edizioni, 10/12/2024
Abstract: "Shin si rivolse al suo vicino Yoshio dicendogli: 'Il tuo è un sogno strano, e credo che quelle api abbiano qualcosa da dirti che potrebbe portarti fortuna'." Come il portatore di sogni Shin, il cantastorie Pierre-Olivier Bannwarth ci prende per mano e ci delizia del dolce nettare che sgorga dalla sua cornucopia: una trentina di storie, fiabe, leggende e tradizioni raccolte dall'Oriente all'Occidente di cui è protagonista l'ape, questo piccolo insetto ricco di simbologia che a ogni latitudine fa da sentinella allo stato di salute del nostro pianeta. Le api continuano a ronzare attorno al destino dell'uomo e da loro dipende la nostra sopravvivenza.
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Il mondo cinese. Dalle prime civiltà alla Repubblica popolare
Res Gestae, 29/11/2024
Abstract: La Cina, civiltà incomparabile alle altre, viene eletta a oggetto d'indagine e analizzata da molteplici punti di vista in questo acuto saggio di Jacques Gernet, nel riuscito tentativo di darne una mirabile visione d'insieme. C'è lo spazio cinese, nella sua varietà tra zone ad altissimo insediamento umano e altre semidesertiche. Ci sono le antiche origini della Cina magica e sciamanica, ma anche l'emergere di una classe dirigente razionalista. C'è la storia economica e le sue ripercussioni sugli aspetti più profondi e generali del modo di produzione tipico della Cina, che non è l'inesistente e favoleggiato "modo di produzione asiatico". Ma vi è anche la vita intellettuale e culturale, il molteplice sovrapporsi della sensibilità confuciana per la realtà politica, delle spinte taoiste alla fantasia e all'evasione, del sistematico operare in seno alla classe dirigente della dura visione statalista dei legisti. Con Gernet possiamo seguire, nella sua evoluzione essenziale, una civiltà che non fu né statica né ciclicamente ricorrente, ma attraversata da un processo storico continuo, articolato, perfettamente razionale nelle sue forme.
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Linus, 01/12/2024
Abstract: Sommario linus dicembre 2024 Copertina – Roberto Baldazzini 02 – Celebrando la grande rotta – Igort 04 – Peanuts – Charles M. Schulz 09 – Narrazioni fantastiche – Loredana Lipperini 11 – Il mondo di Niger – Leila Marzocchi 14 – Pubblicità e regresso – Antonio Rezza 15 – Traditori di tutti – Giorgio Scerbanenco / Paolo Bacillieri 22 – Letteratura – Vanni Santoni 24 – Calvin & Hobbes – Bill Watterson 30 – Literary Cartoons – Tom Gauld 32 – Science Cartoons – Tom Gauld 34 – Cinema – Giuseppe Sansonna 36 – Inkspinster – Deco 40 – Gigio Bellandi sono io – Vanni Santoni Celebrando la grande rotta 43 – Copertina – Elisa Macellari 44 – Pirateria, libertà e anarchia – FREKT 47 – Una sigla eccezionale – Sergio Algozzino 48 – Lo zaino delle esperienze – Francesco Toscano 52 – One little Piece – Massimo Giacon 54 – Ancorato alla scintilla primordiale – Jacopo Starace 58 – A caccia della libertà – Gabriele "Il Re" Bertoloni 62 – Illustrazione – Veronica Veci Caratello 63 – Il grande tesoro che unisce l'umanità – Angelo "sommobuta" Cavallaro 67 – Illustrazione – Davide Deidda 68 – Neuroscienza della pirateria – Alessandro de Concini 72 – Il tassello indispensabile – Angelo "sommobuta" Cavallaro 76 – Crisi d'identità – Sergio Algozzino 78 – Una lettera d'amore – Eduardo Servillo 82 – Controcopertina – Luca Salvagno 83 – Vita con Lloyd – Simone Tempia 84 – Totally Unnecessary Comics – Walter Leoni 88 – Serie TV – Andrea Fornasiero 90 – Perle ai porci – Stephen Pastis 94 – The Cuban Hamlet – Cammamoro / Giuseppe Sansonna 103 – Musica – Alberto Piccinini 105 – Corte Sconta detta Arcana – Hugo Pratt
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Feltrinelli Editore, 02/12/2024
Abstract: Nel 2005 Kurzweil immaginò l'era della Singolarità, quel momento in cui il cambiamento tecnologico diventa così rapido e profondo da innescare la fusione tra uomo e macchina.La singolarità è vicina, ormai divenuto un libro di culto, ritrae come sarà la vita dopo questo evento: una civiltà biotecnologica in cui le nostre esperienze circolano tra mondo fisico e digitale, la nostra intelligenza è trilioni di volte più potente, i nostri corpi e l'ambiente sono trasformati dalle nanotecnologie. In altre parole, l'invecchiamento umano e l'inquinamento saranno invertiti, la fame nel mondo risolta e i limiti della biologia, morte compresa, superati.Un libro avvincente con una visione radicale e ottimistica del futuro dell'umanità, che vale la pena leggere per vedere a che punto siamo arrivati.
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Oblomov, 26/11/2024
Abstract: Il ritorno di un'antologia leggendaria. Interamente dedicata alla narrazione – nessuna rubrica e pochissimi articoli, per il resto racconti illustrati e fumetti – , la nuova alterlinus esce con cadenza trimestrale, con storie lunghe e capitoli di grandi saghe, firme del nuovo fumetto cinese, inglese, americano, europeo. Uno sguardo in cui presente e passato si ritrovano. Alterlinus è stata per decenni la rivista sorella di linus, quella nella quale confluivano le storie disegnate di avventura e con tema fantastico più importanti del panorama italiano e internazionale. Fondata da Oreste del Buono nel gennaio 1974, ha influenzato il mondo del fumetto ed è stata ammirata e imitata da tantissime testate. Rivista carismatica per eccellenza, sulle sue pagine sono nati talenti come Andrea Pazienza, José Muñoz, Jacques De Loustal; sono diventati celebri Sergio Toppi e Dino Battaglia, hanno ricevuto la consacrazione che conosciamo Hugo Pratt, Guido Crepax e Attilio Micheluzzi. Per decenni, sino al 1987, Alterlinus è stata il faro, il riferimento per testate straniere come Metal Hurlant e El Vibora. La linea editoriale differiva enormemente da quella di linus, che si dedicava maggiormente allo humor e alle strip, mentre alterlinus incarnava il respiro visionario con fumetti a lunga narrazione di carattere avventuroso, con taglio storico o fantastico. Corben, Moebius e Druillet popolarono le sue pagine da subito, fin dai primi numeri. E conquistarono i lettori per sempre. Ricreare la dialettica tra due esperienze sorelle ma con proprie specificità significa rafforzare linus, ricreare la sponda nella quale una rimandava all'altra, significa dare un segnale di salute e di vigore creativo, invitare gli autori di tutto il mondo a misurarsi con progetti ambiziosi.
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Vallecchi - Firenze, 02/12/2024
Abstract: A 100 anni dalla scomparsa di Giacomo Puccini, 29 novembre 1924, usciranno numerosi e nuovi studi che si proporranno di indagare l'uomo e l'artista. Vallecchi, grazie a un lavoro importante di riscoperta del suo storico catalogo iniziato, con la pubblicazione di Tobino e Gide nel 2020, ha deciso di riportare in libreria Giacomo Puccini Intimo. Un suo storico libro del 1926. Non si tratta di una biografia o di un testo monografico sul compositore luccano, ma di qualcosa di appunto più intimo, il cui valore non viene cancellato dal passare del tempo, ma anzi ne viene esaltato.Ci sembra importante far rivivere, in occasione dell'anniversario, il racconto che di Giacomo Puccini ne fanno i suoi più cari amici, due com-pagni di vita: Guido Marotti e Ferruccio Pagni. Entrambi conosciuti a Torre del Lago dove il compositore vive uno tra i momenti più felici della sua vita: è il periodo di Madame Lescote, Bohème e Tosca. Intimo è quindi il ricordo, di Giacomo più che la biografia di Puccini. Un racconto che attraverso le parole di Pagni svela l'uomo nella sua quotidianità, grazie ad aneddoti dimenticati e la rievocazione vivace di momenti famigliari e di svago. A Marotti è invece affidato il compito di descrivere il rapporto tra Puccini e il mondo artistico del suo tempo e testimoniare l'importanza che la musica ha rivestito nella vita del grande compositore.
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Il futuro alle spalle. Ripensare le generazioni
Meltemi Editore, 22/11/2024
Abstract: "Il passato è davanti, il futuro alle spalle". Da questa frase paradossale parte il saggio di Tim Ingold.Nel suo nuovo, provocatorio e coinvolgente volume, l'antropologo inglese cerca di rispondere a una domanda con cui ognuno di noi finisce prima o poi per confrontarsi: perché il futuro ci fa così paura?Ingold sostiene che la radice della nostra difficoltà nell'affrontare il futuro risiede soprattutto nel modo in cui pensiamo alle generazioni. Esse sono spesso immaginate a strati una sull'altra come fogli in una pila. Cosa accadrebbe, invece, se considerassimo le generazioni come fibre di una corda tra loro intrecciate? Adottare l'idea secondo cui la vita si forma nella collaborazione tra generazioni potrebbe non solo ridurre l'ansia che caratterizza l'età presente, ma anche offrire una solida base per la coesistenza futura. Ciò implicherebbe l'abbandono di una cieca fede nel progresso e quindi nella Scienza e nella tecnologia come uniche risposte ai problemi dell'umanità.Ingold mostra che c'è ancora speranza, e questa si trova nelle generazioni del passato, per le generazioni a venire. A cura e con un saggio introduttivo di Nicola Perullo.
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Adelphi, 03/12/2024
Abstract: Verso i trent'anni, nel 1861, Taine si lanciò nell'impresa di questo romanzo, che sarebbe poi rimasto incompiuto e unico nella sua attività di scrittore. Non è difficile intuire perché Taine lo abbia interrotto: con la storia, amara, sordida e allucinata dell'educazione di un ragazzo come "animale da concorso", era la sua vita stessa che veniva svelata, nella sua zona più intima, là dove un giorno fu scosso da una temibile crisi, qui raccontata. Così Taine troncò di netto il romanzo, che apparve postumo nel 1910, preceduto da una penetrante prefazione di Paul Bourget. Ma quanto ci resta dell'"Étienne Mayran" rimane comunque prezioso: per la cruda intensità della scrittura, che ricorda, soprattutto nel tema delle allucinazioni della disciplina di collegio, il "Louis Lambert" di Balzac, e per la sottigliezza dell'analisi, che ci svela attraverso quale serie torturante di prove veniva a formarsi l'impalcatura intellettuale di Taine. E come quell'impalcatura stessa fosse (ed è la sua prima virtù) radicalmente ambigua, in quanto devota dell'asciuttezza dell'analisi e al tempo stesso "delle sensazioni veementi, delle parole, delle immagini". Il giovane Étienne Mayran rischia di spezzarsi per questa tensione. Ma Taine, il suo creatore, ne sarà nutrito per tutta la vita: per lui, capire fu davvero l'unico modo che abbia l'uomo per placare "il sordo singhiozzo delle esequie interiori".
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Adelphi, 03/12/2024
Abstract: Catapultata dalla tediosa cerchia accademica di Oxford fino all'ambasciata britannica a Parigi, dove il marito Alfred è stato inopinatamente nominato ambasciatore, Fanny, la narratrice, ci fa assaporare gli aspetti più esilaranti dell'ambiente diplomatico europeo degli anni Cinquanta: una vita di società gaia ma ancora formale, nella quale si affacciano a sorpresa i quattro figli ormai cresciuti della coppia, alfieri della rivoluzione giovanile ai suoi albori. E se i personaggi di Nancy Mitford, come lei stessa ebbe a dire, "vivono in un mondo di superlativi", il migliore esempio ne è senz'altro la divina Northey, giovanissima segretaria particolare di Fanny, che dopo aver messo a soqquadro col suo fascino il bel mondo parigino ci elargisce un mirabolante finale.
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Adelphi, 03/12/2024
Abstract: Ritrovato fra le carte abbandonate nella camera d'albergo dove Ernst Weiss si tolse la vita, "Jarmila" – che ebbe in Stefan Zweig il suo primo, fervido estimatore – è il racconto di una possessione amorosa divorante, capace di sprofondare un uomo nel delirio. Tutto comincia con un malefico orologio che "segna un tempo assurdo" e sembra farsi beffe del suo proprietario, un commerciante in viaggio d'affari a Praga, sconvolgendo coincidenze ferroviarie e appuntamenti di lavoro. Ma le sue lancette impazzite segnano un altro appuntamento, fatale. Sotto le massicce volte gotiche di una locanda di piazza Venceslao dall'atmosfera torpida e fumosa, uno strano venditore di giocattoli meccanici dagli occhi disuguali prende in consegna l'orologio per ripararlo e, mentre con gesti da negromante ne smonta il capriccioso congegno, si abbandona, irresistibilmente, al flusso dei ricordi. Rivivono così davanti agli occhi dell'ascoltatore, e del lettore, la passione per la splendida Jarmila, vorace e indecifrabile, e le sue funeste conseguenze. Ma le sottili crepe che si aprono nella confessione, in cui balugina un pathos demoniaco, lasciano presagire che alla storia manca ancora un epilogo. Un epilogo che la chiuderà come un sortilegio.Scritto nel 1937 ma pubblicato postumo, "Jarmila" viene qui proposto nella sua prima traduzione italiana.
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L'uso delle rovine. Ritratti ossidionali
Johan & Levi, 02/12/2024
Abstract: Mentre rade al suolo Cartagine, Scipione Emiliano rievoca il pensiero di Eraclito: "Un cumulo di macerie gettate a caso, il più bell'ordine del mondo". Ogni guerriero, si convince Scipione, è l'artigiano di una nuova armonia universale. Eppure, stando ad Albert Speer e Victor Hugo, non tutte le rovine sono uguali, e farle bene è un'arte. Il primo plasma edifici destinati a produrre belle vestigia; il secondo, "critico d'arte marziale", rimane folgorato alla vista di una torre sventrata, tanto da farne la matrice della nuova estetica romantica. Le rovine forniscono modelli all'arte, ma accade anche il contrario, se è vero che le bombe alleate si ispirano alle Rovine della vecchia Kreuzkirche, dipinte da Bernardo Bellotto nel 1765, per decidere il volto che avrà Dresda il mattino del 15 febbraio 1945.Neanche una promessa di distruzione può interrompere lo spettacolo della guerra. Così, nel bel mezzo di un raid aereo, la gestora di un cinema tedesco rimuove le macerie che impediscono la proiezione di un film di propaganda nazista. A pochi chilometri da lei, il Merzbau di Kurt Schwitters è tornato al suo stato originario di scorie disseminate per le strade della città, da dove l'artista le ha raccolte anni prima per elevarle a opera d'arte.Quello che Jean-Yves Jouannais ci presenta in queste pagine è un cenacolo esclusivo di eroi ossidionali – ovvero ossessionati dagli assedi – che, senza rinnegare il loro impegno alla causa bellica, ne hanno emendato le leggi, sentendosi più inclini all'arte. Dall'antichità ai giorni nostri, abitano spazi spettrali, costellati di detriti che l'autore descrive con allucinato realismo, tanto che al lettore sembrerà di toccare con mano la materia incandescente delle rovine di Berlino, Ebla, Halberstadt, Luoyping, Amburgo, Dura Europos o Stalingrado.
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Una donna in carriera. Vendere arte e vendere sesso
Johan & Levi, 02/12/2024
Abstract: Classe '92, Sophia Giovannitti, artista e sex worker, dice le cose come stanno. Si firma orgogliosamente con il suo nome sia nelle performance artistiche che quando incontra i clienti. Non si nasconde dietro un puritano senso di colpa: libera dai pregiudizi, non permette che qualcuno la degradi per come ha scelto di vivere.Abitare un mondo dove il capitalismo ha finito per mercificare non solo il nostro tempo libero, ma anche quelle attività ritenute da sempre intime e sacre, ovvero l'arte e il sesso, ha reso possibile per qualcuno guadagnare da entrambe, creando un cortocircuito per il quale, nonostante la piena partecipazione al sistema, si viene comunque stigmatizzati senza pietà. Siamo tutti piegati alle logiche di mercato che controllano ogni aspetto delle nostre vite, eppure c'è chi ha alzato la testa, chi, dai margini, sfrutta proprio questo meccanismo per riappropriarsi degli spazi, che sia in galleria o nella camera da letto, e rimanere scomodo al mondo ipocrita e benpensante.Sophia continua allora per la sua strada, la migliore che le consenta di portare avanti ciò che ama e trarne anche profitto. In un ironico stile "confessionale", mette a nudo le proprie occupazioni, conferendogli estrema serietà e legittimità. Ruvida, sfacciata, provocatoria, capace di citare I Soprano e Foucault in modo sciolto e consapevole, Sophia Giovannitti scrive un libro più che contemporaneo: una riflessione necessaria sui mercati dell'arte, del lavoro e del sesso come erano, come sono e come si sogna saranno un domani.
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Rigenerare la parrocchia. Verso una conversione missionaria
Edizioni Messaggero Padova, 03/12/2024
Abstract: Il testo esamina la nozione di "parrocchia missionaria" basandosi sui risultati di un laboratorio teologico-pastorale che ha visto coinvolta una équipe di laici e presbiteri delle diocesi del Triveneto. Uno strumento di riflessione pratica.
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Pensa e arricchisci te stesso. Ediz. speciale
Feltrinelli Editore, 04/12/2024
Abstract: Pensa e arricchisci te stesso è un'opera senza tempo, nata da una storia incredibile iniziata nella prima metà del XX secolo.Grazie all'incontro con l'industriale Andrew Carnegie, Napoleon Hill comprende che il processo che porta al successo può essere replicato da chiunque e riceve l'incarico di intervistare oltre cinquecento donne e uomini, tra cui molti milionari, per distillare e pubblicare la formula del successo. Tra essi spiccano nomi come Henry Ford, Theodore Roosevelt, John D. Rockefeller, Thomas Edison, Woodrow Wilson, Alexander Graham Bell.Dopo vent'anni di lavoro, e altri dieci di sintesi, Hill pubblica il suo capolavoro, in cui racchiude i 13 passi chiave della sua Filosofia del Successo.Il cuore pulsante della formula è il paradosso secondo cui "i pensieri sono cose" e come tali possono essere scambiati come oggetti per accrescere le probabilità di raggiungere il risultato desiderato. Questa consapevolezza va coltivata e preservata dalle spinte distruttive che vengono, oggi come ieri, dai mali del nostro tempo (il pregiudizio, la guerra, la povertà, lo scoraggiamento, l'egoismo, la paura).In questa edizione speciale, il testo originale è ampliato dalla Guida allo studio, uno strumento essenziale per testare l'apprendimento dei princìpi del successo di Napoleon Hill. Princìpi che non smettono di conquistare e ispirare lettori in tutto il mondo.
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Next Gen AI. Opportunità e lati oscuri dell'intelligenza artificiale nel mondo culturale e creativo
Marsilio, 05/12/2024
Abstract: Il XV Rapporto Civita, Next Gen AI, si propone come punto di snodo importante per l'analisi di una delle sfide più rilevanti e controverse del nostro tempo: l'ascesa dell'Intelligenza Artificiale Generativa nella creazione di contenuti culturali e artistici. Il lavoro di ricerca, condotto in collaborazione con SIAE, è frutto di una riflessione multidisciplinare che si propone di far luce sulle implicazioni che questa tecnologia comporta non solo per gli utenti ma anche per i professionisti del settore, bilanciando una lettura che ne esplora potenzialità e rischi, con lo sguardo rivolto alle innumerevoli sinergie che possono nascere dall'incontro tra cultura e innovazione. Grazie al contributo di oltre venti esperti e operatori del settore, il Rapporto si addentra anche nei delicati territori delle questioni etiche, normative e dell'education: tematiche come la tutela del diritto d'autore, la protezione della creatività umana, le ombre del plagio e le esigenze formative vengono esaminate con attenzione, sollevando interrogativi cruciali per il futuro del settore creativo. La ridefinizione delle dinamiche produttive e dei linguaggi espressivi, così come le testimonianze sul campo e le migliori pratiche illustrate nel vo - lume, offrono strumenti concreti per comprendere le sfide e cogliere le opportunità di questa rivoluzione tecnologica. Next Gen AI, in definitiva, fornisce chiavi di lettura e spunti di riflessione per orientarsi in un futuro sempre più complesso, dove Intelligenza Artificiale e creatività umana dovranno necessariamente dialogare e interagire, alla ricerca di un equilibrio virtuoso e sostenibile.
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Il centravanti è stato assassinato verso sera
Feltrinelli Editore, 05/12/2024
Abstract: "Perché avete usurpato il ruolo degli dèi che in altri tempi guidarono la condotta degli uomini, senza arrecare conforti soprannaturali, ma soltanto la terapia dell'irrazionale. Perché il vostro centravanti vi fa gestire vittorie e sconfitte dalla comoda poltrona di cesari minori: il centravanti verrà ucciso all'imbrunire". Per tutelare l'incolumità della star calcistica dal delirio di un folle, il presidente della società chiama in suo aiuto Pepe Carvalho, che si vede così costretto in una nuova avventura barcellonese, in una città sconvolta dai lavori e dalle speculazioni per i Giochi Olimpici del 1992.
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Ubiliber, 11/10/2024
Abstract: Paesaggi mistici e lontani, sospesi nel tempo di una narrazione dolce e rilassata, sono lo sfondo per le piccole grandi avventure di un bambino pieno di domande, del fedele bue di famiglia e di una saggia coniglietta. Mettere a dimora le nuove piantine di riso, salvare un passero e prendersi cura di lui, ma anche aspettare che passi un temporale, giocare con il nonno, abbandonarsi all'abbraccio della mamma sono tutti gesti semplici che nascondono i più preziosi insegnamenti sulla vita. Questi teneri e indimenticabili personaggi rappresentano infatti i pilastri della filosofia cinese – taoismo, buddhismo e confucianesimo – e le loro conversazioni sono lo specchio delle rispettive visioni del mondo. Il bambino è la voce dell'amore taoista per la natura, il bue della compassione buddhista e la coniglietta della pratica confuciana di rispetto e cura reciproca. Grazie allo stile ricercato e poetico dell'antica arte pittorica cinese del "gongbi", Regina Linke è riuscita a creare un mondo di gentilezza e attenzione per gli altri in cui la maestria delle pennellate si abbina perfettamente alla saggezza senza tempo delle parabole.
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I grandi duelli della Formula 1
Baldini+Castoldi, 06/12/2024
Abstract: Quando è l'uomo a fare la differenza sulla macchina, la Formula 1 ci guadagna in spettacolo, pathos, emozioni. Quando la sfida tecnologica diventa soprattutto una sfida tra piloti, lo sport dei motori riesce a scrivere pagine indelebili. In questo volume si parte da lontano, addirittura dagli anni Trenta, quando la Formula 1 così come la conosciamo noi non era ancora nata. Luca Dal Monte e Umberto Zapelloni raccontano le grandi sfide che hanno caratterizzato la storia della Formula 1. Da Nuvolari e Varzi fino ad Hamilton e Leclerc, la sfida che deve ancora esplodere ma che è destinata a emozionare tutti i ferraristi. Ci sono storie di grandi amici, cresciuti insieme da ragazzi, che sono finiti a non parlarsi quasi più, come lo stesso Hamilton e Rosberg, o di rivali che da amici improvvisamente hanno rotto ogni rapporto, arrivando addirittura a un finale tragico, come Villeneuve e Pironi. E poi c'è la sfida delle sfide, tra Senna e Prost, una delle più cruente. La sfida tra uomini, tra piloti, è il sale di uno sport che gli ingegneri vorrebbero trasformare in una lotta tra computer. Sono loro a riempire gli autodromi, a richiamare milioni di persone davanti alle televisioni di tutto il mondo. Uomini contro uomini, come su un campo da tennis o un ring di boxe. La Formula 1 è, con il Motomondiale, l'unico sport dove si corre contro il tempo, ma anche contro l'avversario. Nella storia della Formula 1, incominciata sulla pista di un ex aeroporto inglese il 13 maggio 1950, ci sono stati duelli di ogni tipo. In più di settant'anni se ne sono viste di tutti i colori tra uomini in lotta per la vittoria in un campionato, in una gara o semplicemente per passare per primi in quella benedetta curva. L'amico è un avversario, il compagno è il primo dei tuoi rivali.In queste pagine si raccontano alcune di queste storie e soprattutto gli uomini dietro a certi duelli. Sun Tzu ha scritto il suo L'arte della guerra nel VI secolo avanti Cristo, ma forse aveva già visto qualche gran premio...
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Perché parlare di bellezza, una parola sconvolgente
Baldini+Castoldi, 06/12/2024
Abstract: Non sappiamo quando la parola bellezza abbia iniziato il suo corso. La forma del corpo umano, sia maschile che femminile, è stata da sempre oggetto di percezione e di giudizio, suggerendo una polarità tra "brutto" e "bello" e creando manufatti artistico-rituali che riproducevano i criteri della bellezza. Per migliaia di anni, sulla terra, si è ragionato su questo tema e le sue implicazioni: è quello che Darwin chiama il sense of beauty, che non è soltanto una prerogativa umana. Obiettivo di questo libro è dunque ripercorrere il cammino di una parola – e di un concetto – che è stato capace di informare di sé quasi ogni aspetto della civiltà. In questo modo, riscoprendone i contorni e le potenzialità, la bellezza potrebbe tornare a svolgere nei confronti dell'arte una funzione "liberatoria", perché ciò vorrebbe dire per gli artisti tornare a servirsi di un alleato insostituibile per la sua forza relazionale e il suo potere comunicativo, per far sì che l'arte non sia solo una produzione di oggetti o di eventi riservata all'angusto circuito degli addetti ai lavori, ma possa farsi davvero espressione corale della bellezza. Questo libro non è una storia dell'estetica. Al contrario, vorrebbe essere un invito a non illudersi che l'estetica possa avere l'ultima parola su un argomento che non accetta semplificazioni senza perdere la sua aura ineffabile.
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Complimenti per la trasmissione
Baldini+Castoldi, 06/12/2024
Abstract: La tv italiana è uno zoo, gli spettatori ne gustano, da dietro le sbarre, la poesia e la ferocia. Questo libro è un avventuroso safari tra i palinsesti. Tutto scorre sotto l'occhio del teleutente, quel che si è visto e quel che si è nascosto. Le misteriose riforme Rai; le transumanze di Fazio e Saviano; i presunti spot ingannevoli della Littizzetto; la scomparsa di Arbasino e Costanzo, Angela e Valeri, e di altri dèi o titani del piccolo schermo; l'onnipotenza di Vespa e De Filippi; RaiCultura contro il Grande Fratello, Crozza e gli altri alla corte di Discovery; il talk e il trash; La7 e Mediaset, Cairo e Berlusconi e le feroci sfide pubblicitarie; l'intelligenza artificiale e l'ignoranza naturale, i giornalisti e gli oroscopisti; la Merini e la Cuccarini; il Covid e la sua mitologia. Gli agenti, i potenti, gli sconvenienti e gli inconvenienti dietro le quinte. Complimenti per la trasmissione, saggio e bestiario insieme, è una sorta di geografia dell'Italia televisiva degli ultimi vent'anni, un racconto dei monstra, dei "prodigi" in senso latino, delle personalità "mostruose", che, nel bene e nel male, affollano la televisione (fenomeni YouTube compresi).