Trovati 263 documenti.
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Lipsiae : Teubner, 1916
Bibliotheca scriptorum graecorum et romanorum Teubneriana
Lipsiae : Teubner, 1922
Bibliotheca scriptorum graecorum et romanorum Teubneriana
Euripidis tragoediae : Volumen : 1. / ex recensione Augusti Navckii. Editio tertia.
Lipsiae : Teubner, 1885
Bibliotheca scriptorum graecorum et romanorum Teubneriana
Euripidis tragoediae : Volumen : 2. / ex recensione Augusti Navckii. Editio tertia.
Lipsiae : Teubner, 1887
Bibliotheca scriptorum graecorum et romanorum Teubneriana
Lipsiae : Teubner, 1885
Bibliotheca scriptorum graecorum et romanorum Teubneriana
Fabulae Aesopicae collectae / ex recognitione Caroli Halmii.
Lipsiae : Teubner, 1884
Bibliotheca scriptorum graecorum et romanorum Teubneriana
Lipsiae : Teubner, 1898
Bibliotheca scriptorum graecorum et romanorum Teubneriana
Vite parallele / Plutarco. Vol. 2. / a cura di Carmine Ampolo ...[et al.]
2008
Fa parte di: Plutarchus <50-dopo il 120>. Vite parallele / Plutarco
Il romanzo di Alessandro / a cura di Richard Stoneman ; traduzione di Tristano Gargiulo. Vol. 1
2007
Fa parte di: Il romanzo di Alessandro / a cura di Richard Stoneman ; traduzione di Tristano Gargiulo
Abstract: II romanzo di Alessandro è tra le opere dell'antichità greca più tradotte: dalla sua prima comparsa in età ellenistica è stata copiata e riscritta una infinità di volte, non solo nella sua lingua originaria, ma anche in una molteplicità di lingue e dialetti di epoca sia tardoantica sia medievale sia moderna. La Fondazione Valla inizia con questo volume - primo di tre - la pubblicazione sinottica del Romanzo di Alessandro: ciascun volume affiancherà il testo di tre redazioni greche del Romanzo e del parallelo testo latino delle Imprese di Alessandro il Macedone di Giulio Valerio, mentre il commento seguirà il filo delle avventure di Alessandro raffrontando le diverse versioni di ogni episodio.
La tela di Carlotta / [directed by Gary Winick]
Paramount, 2007
Abstract: Siamo sotto Natale e per Wilbur, il simpatico maialino della fattoria Zuckerman, si avvicina il momento di finire in pentola. Ma, insieme al ragno Charlotte, escogita un piano per far si che questo non avvenga mai.
L'adolescenza dell'oblio / Kiki Dimula ; a cura di Paola Maria Minucci
Milano : Crocetti, copyr. 2000
Abstract: A cura di Paola Maria Minucci. Poesia.
Tragedie / di Euripide ; a cura di Olimpio Musso. Vol. 3
Copyr. 2001
Fa parte di: Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>. Tragedie / di Euripide ; a cura di Olimpio Musso
Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».
Scrittori greci e latiniLe storie e i miti di Alessandro
Abstract: Arriano nacque tra l'85 e il 90 d.C. a Nicomedia, in Bitinia. Egli cominciò a scrivere di Alessandro quando il carattere di lui già da tempo era diventato oggetto di discussione nelle scuole di filosofia e di retorica. In quei tempi, Alessandro era la massima figura che fosse mai apparsa nella storia, e un concentrato di tutto ciò che l'uomo aveva sognato e immaginato. Arriano era sobrio, scrupoloso, preciso: cercava di rinnovare l'esattezza di Senofonte: consultò e utilizzò gli storici più fededegni. Arriano cancellò i paesaggi orientali, che avevano incantato Curzio Rufo: sfumò le figure minori e le ombre, e tutto il suo quadro fu occupato dal nuovo Achille, che conquistò il mondo.
4. ed.
Scrittori greci e latini
4. ed.
Scrittori greci e latini
BUR classici ; L1114
Abstract: Strabone è uno degli autori antichi più interessanti: è infatti il primo geografo a noi noto. Greco, trapiantato a Roma, mette a servizio della classe dirigente del periodo augusteo la sua erudizione e le sue conoscenze dirette, componendo un'opera monumentale, la Geografia, in 17 libri, che descrive il mondo fino allora conosciuto. In particolare i Libri III e IV, contenuti in questa edizione, descrivono non soltanto la morfologia dell'Iberia e della Gallia, ma anche la loro storia ed etnografia, narrando in maniera pittoresca tradizioni locali, usi e costumi di questi barbari romanizzati. Testo greco a fronte.
Scrittori greci e latini
Abstract: L'ottavo libro della Guida della Grecia è dedicato all'Arcadia. Pausania la percorre lentamente: si sofferma e descrive tutto ciò che è degno di essere visto. L'Arcadia è, per lui, la regione più venerabile della Grecia perché è la più antica: la culla della civiltà ellenica, il luogo più prossimo alla natura e agli dei. Per questo, Pausania rappresenta, più che negli altri libri, gli aspetti della natura: le querce, i faggi, i cipressi, gli olivi, i sugheri, i fiumi sotterranei. Poi gli dei, i templi, le città, le statue che portano in sé il segno dell'arcaico: il dio Pan e la dea Demetra, con la testa di cavallo e serpenti e fiere sul capo; il tempio di Atena Alea a Tegea; le statue di legno; e Licosura, la città che il sole vide per prima.
Scrittori greci e latiniLe storie e i miti di Alessandro
Abstract: Arriano nacque tra l'85 e il 90 d.C. a Nicomedia, in Bitinia. Egli cominciò a scrivere di Alessandro quando il carattere di lui già da tempo era diventato oggetto di discussione nelle scuole di filosofia e di retorica. In quei tempi, Alessandro era la massima figura che fosse mai apparsa nella storia, e un concentrato di tutto ciò che l'uomo aveva sognato e immaginato. Arriano era sobrio, scrupoloso, preciso: cercava di rinnovare l'esattezza di Senofonte: consultò e utilizzò gli storici più fededegni. Arriano cancellò i paesaggi orientali, che avevano incantato Curzio Rufo: sfumò le figure minori e le ombre, e tutto il suo quadro fu occupato dal nuovo Achille, che conquistò il mondo.
Graece et latine : testi in parallelo / Ida Biondi. Teatro comico, storiografia e oratoria