Trovati 63308 documenti.
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L'amore non basta. Una nuova indagine del commissario Balistreri
Marsilio, 03/03/2026
Abstract: Nel 1984 il commissario Michele Balistreri è stato distaccato, per punizione, in Sardegna, presso la questura di Nuoro, per occuparsi della terribile piaga dei sequestri di persona. Il primo caso che affronta è il rapimento di una bambina del luogo poi ritrovata morta dentro un nascondiglio sotterraneo, il secondo riguarda il figlio di una coppia molto ricca, il cui padre è a capo di una potente famiglia di palazzinari romani che ha legami con la malavita. Dietro a entrambi i casi ci sarebbero i pastori di Orgosolo e un sistema basato su leggi non scritte in cui la vendetta è autorizzata. Coi suoi metodi duri e sbrigativi, Balistreri indaga tra le gole della Barbagia e i lussi della Costa Smeralda insieme al giovane agente sardo Filippo Martiradonna, il suo opposto: fatalista, pacifista, tutto casa e famiglia, sposato con Grazia, una giovane donna barbarigina – cresciuta nella povertà e nella sopraffazione maschile – che vuole dare una svolta alla sua vita, a qualsiasi costo. I rapporti tra Balistreri e la coppia innescano una miscela esplosiva dalle conseguenze tanto impreviste quanto fatali, scatenando una reazione a catena di inseguimenti e sparatorie, faide e tradimenti, che si lascia dietro una lunga scia di sangue. In un tumultuoso susseguirsi di colpi di scena, Balistreri risolverà il caso squarciando il velo su una verità inaspettata e sconvolgente, che lo porrà davanti al suo peggiore incubo: il dilemma tra rimpianto e rimorso, tra verità e giustizia. Quarant'anni dopo, il commissario, ormai ultrasettantenne, intraprenderà un viaggio in auto da Lampedusa fino all'estremo Nord dell'Europa per scoprire l'ultimo lembo di verità, quello che solo il tempo può rivelarci. Un grande thriller che rilancia il mito del più controverso e tormentato detective italiano, l'uomo che nessuna donna vorrebbe accanto per tutta la vita e tutte per una notte, e che ogni altro uomo vorrebbe essere ma solo per un giorno. Un'indagine adrenalinica, nessun buono, tutti cattivi, a partire da Michele Balistreri.
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Illumina i tuoi sogni. L'arte di capire chi vuoi diventare
Feltrinelli Editore, 03/03/2026
Abstract: Cosa farò da grande?Qual è il mio talento? "Quello che hai tra le mani è un libro sui Sogni e sulla felicità. Sulla tua felicità di oggi e di domani. Siamo davvero felici quando scopriamo l'unicità del nostro talento e la verità del nostro Sogno. Anche se non ci conosciamo, so che stai cercando di capire 'chi sei e chi vuoi diventare'. Una domanda gigantesca, bellissima, ma anche spaventosa. Alla tua età poi mi faceva sentire dannatamente confuso, perché mi sembrava di avere davanti tante strade, che rischiavano di non portare da nessuna parte. Per questo ho deciso di lavorare con gli adolescenti e da vent'anni aiuto ragazze e ragazzi come te a rispondere a questa vertiginosa domanda.I più grandi filosofi e psicologi erano convinti che ciascuno di noi nasce con un Daimon, una guida che, parlando in modo misterioso al cuore, cerca di illuminare i nostri Sogni.In queste pagine troverai tante scintille di luce: storie emozionanti, personaggi straordinari ed esercizi pratici che ti aiuteranno a riconoscere la voce profonda del tuo Daimon e il sentiero che porta alla stella luminosa che è dentro di te."Stefano RossiTrovare la propria strada è una grande sfida, entusiasmante e vertiginosa.In queste pagine ti aiuterò a scoprire il talento, la passione e la genialità che hai dentro. Se oggi ti prenderai cura dei tuoi Sogni, domani saranno loro a prendersi cura di te.
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Adelphi, 03/03/2026
Abstract: È una ragazza "minuta, ordinata, dall'aria perbene, con capelli castani pudicamente lisci e occhiali dalla montatura a giorno" quella che si presenta nell'ufficio di Philip Marlowe in una calda mattina di primavera. E se lui accetta di aiutare la giovane, giunta dal Kansas in cerca del fratello scomparso, non è certo per i miseri venti dollari che si vede allungare sulla scrivania, ma per noia, o forse per curiosità – perché è chiaro, almeno per un investigatore privato scaltro come lui, che dietro "il classico aspetto da bibliotecaria" si nasconde in realtà "un'affascinante, piccola bugiarda". Nel mondo freddo e fosco di Marlowe, d'altronde, di rado le cose sono come appaiono, e meno che mai sotto le sfolgoranti luci di Hollywood, dove lo condurrà questa indagine, fra maliose starlet, imperturbabili agenti di spettacolo, gangster costretti a occultare la loro identità e cadaveri con punteruoli da ghiaccio conficcati nella nuca. La patina di glamour che avvolge la città, infatti, maschera ricatti, menzogne, vacuità morale e corruzione – quel torbido paesaggio umano che Marlowe è solito fronteggiare con le sue armi predilette: una caustica ironia e un cinico disincanto. E che Chandler, con la prosa a un tempo poetica e spietata che è la sua cifra, riesce ancora una volta a restituire magistralmente, gettando sull'America del dopoguerra e sulla più rutilante (e illusoria) incarnazione del suo sogno uno sguardo lucido, malinconico e sferzante.
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Adelphi, 03/03/2026
Abstract: Oltre che uno dei naturalisti più originali del Novecento, Gerald Durrell è stato uno scrittore unico per grazia e sapienza stilistica – qualità che hanno decretato il successo di un capolavoro come "La mia famiglia e altri animali" e che ritroviamo intatte nei suoi scritti postumi, di recente riemersi come un dono inaspettato. Un mosaico di materiali eterogenei, dove si intrecciano le molte identità (e i molti talenti) di Durrell e le decine di luoghi da lui abitati e studiati: un abbozzo di "memoir", in cui risaltano gli anni trascorsi nella nativa India coloniale; una serie di "reportages" che spaziano dall'Africa subsahariana all'intera Oceania, restituita nella lettera alla madre sulla Nuova Zelanda e nel taccuino del lungo viaggio australiano, incentrato sulla Grande barriera corallina; e una successione di carrellate etologiche, come quella sull'abominevole uomo delle nevi himalayano, che gli offre il destro per passare in rassegna altri animali leggendari. Pagine appassionanti, percorse da un incessante memento – ora implicito, ora dichiarato – sulla crisi della biodiversità e le relative responsabilità antropiche: perché per Durrell lasciare che una specie animale cada nell'oblio è qualcosa di semplicemente impensabile, "come bruciare un Rembrandt, trasformare la Cappella Sistina in una discoteca o demolire l'Acropoli di Atene per costruirci un Hilton".
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Cara televisione. Una storia d'amore e altri sentimenti
Raffaello Cortina Editore, 03/03/2026
Abstract: "Mi sono sempre definito uno spettatore di professione e sono stato spesso scambiato per uno snob, ma sono esattamente il contrario: un 'sincero democratico' la cui curiosità indagatrice è ugualmente sollecitata da un programma ben riuscito come dal trash più efferato, dal pezzo di bravura come dall'approssimazione più sfacciata. Insomma, amo il popolare senza demagogia."Aldo Grasso cede per la prima volta alla tentazione di riflettere sul suo lavoro di critico televisivo – "un apolide, un reietto, un intruso non riconosciuto dagli Altri Critici e non amato dai diretti interessati, abituatia essere vezzeggiati e coccolati dalla 'carta stampata' – e lo fa raccontando la televisione italiana di ieri e di oggi, specchio intramontabile di vizi e virtù, passioni e disincanti di un intero Paese.
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La città collaterale. Dall'invenzione della Costa Smeralda a quella di Olbia
Donzelli Editore, 03/03/2026
Abstract: "Olbia è una città di mezzo: ambisce ad essere riferimento della Gallura e agisce come nodo collaterale tra dinamiche locali e reti globali. Ripercorrendo il suo sviluppo ciclico, oscillante tra crisi e rinascite, si presenta come un potenziale cantiere per adottare uno sguardo critico sulle trasformazioni urbane contemporanee, in cui logiche di implosione ed esplosione ridisegnano continuamente i rapporti tra le forme e le relazioni di città e territorio. L'urbanizzazione non può più essere interpretata come semplice crescita di unità urbane autonome, ma come processo planetario e diffuso, che attraversa aree di agglomerazione e paesaggi periferici. Olbia in questo senso è emblematica: un paesaggio operazionale in cui il turismo si intreccia con logistica e produzione, in cui l'immaginario della Costa Smeralda si traduce in infrastrutture, servizi e connessioni transcalari".L'invenzione della Costa Smeralda ha ridisegnato la Sardegna nord-orientale, producendo una nuova dimensione territoriale: Olbia, città collaterale della Gallura. Cresciuta a servizio dell'esplosione urbana, è divenuta un centro che travalica la propria scala istituzionale. Non è capoluogo di provincia, né città metropolitana, eppure vive processi di crescita accelerata, pressioni globali e fragilità socio-ecologiche. La sua condizione intermedia si manifesta nel ruolo di nodo infrastrutturale strategico, dove porto e aeroporto convivono nello spazio urbano e definiscono una geografia unica nell'isola, sospesa tra turismo, produzione e desiderio. Punto di intersezione tra mercati transcalari e immaginari di sviluppo esogeni, ha conosciuto nel suo percorso due momenti di forte accelerazione: l'urbanizzazione del litorale, frutto dell'Operazione Costa Smeralda, e l'insediamento industriale e infrastrutturale, legato al Piano di rinascita. Un connubio di forze tra privato e pubblico che ha segnato profondamente la città, in equilibrio ambiguo tra funzione logistica e aspirazione alla leadership territoriale. Superando i confini urbani, Olbia assume un ruolo di retrobottega dell'abitare intermittente sulla costa e di vetrina dell'abitare disperso nell'entroterra agropastorale. Verso il mare si vede lo scintillio turistico smeraldino che si propaga lungo il litorale, verso l'interno emerge un'imprenditorialità ibrida: gli stazzi reinventano il binomio produzione-residenza con economie orientate all'eccellenza vitivinicola e ricettiva, mentre i piccoli centri lungo le grandi infrastrutture si inseriscono in una rete globale di economie alternative ed eventi artistici. Dalla sua condizione intermedia, tra metropoli e cerniera a supporto della Gallura, derivano dunque possibilità e insieme fragilità: crescita demografica ma carenze abitative, espansione turistica ma pressione ecologica, centralità economica ma redditi contenuti. È questo intreccio di contraddizioni che fa di Olbia un laboratorio di urbanità dell'Italia di mezzo, una città che nasce, muore e rinasce ciclicamente reinventando sé stessa in rapporto alle relazioni con il globale e alle risorse territoriali.
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La società longeva. Appunti per un futuro che ci riguarda
Egea, 03/03/2026
Abstract: L'Italia invecchia più rapidamente del resto del mondo e i suoi territori si spopolano. Mentre la politica rinvia le decisioni e la società si aggrappa a modelli del passato, Bandini e Manfredi guardano avanti con lucidità e passione, delineando la strada verso una società longeva che sappia trasformare la sfida demografica in opportunità di rinnovamento.In un saggio che va oltre la diagnosi per proporre una visione concreta e operativa del cambiamento, gli autori identificano tre ambiti fondamentali su cui intervenire: il ripensamento del lavoro in un'epoca di carriere più lunghe e meno lineari, la valorizzazione dei territori come luoghi di nuove possibilità esistenziali, l'utilizzo consapevole della tecnologia come strumento di inclusione e sostegno alla longevità. Non un manifesto utopico, ma un progetto di innovazione sociale che sollecita ciascuno a fare la propria parte. Dalle imprese chiamate a superare l'ageismo ai giovani invitati a immaginare percorsi professionali più diversificati, dalle istituzioni spronate a politiche lungimiranti alle persone mature che possono reinventarsi in una seconda vita professionale. La transizione demografica è inarrestabile. Questo libro ci mostra come viverla da protagonisti, costruendo insieme una società più libera, inclusiva e felice.
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Competenze per il valore pubblico. Una prospettiva comunale
Egea, 03/03/2026
Abstract: Come si crea valore pubblico nei comuni? Attraverso persone competenti, organizzazioni capaci di apprendere e politiche del personale che mettono al centro le persone e la loro mission di servizio pubblico. Il volume racconta modelli, esperienze e strumenti per rafforzare la qualità dell'azione amministrativa proprio a partire dalla cura delle persone che ne fanno parte.Creare valore pubblico nei comuni significa trasformare la vita delle comunità. Tutto parte dalle persone: competenze, benessere, motivazione, senso di appartenenza e capacità di apprendere sono le basi per costruire relazioni di fiducia e generare impatti tangibili. Questo volume approfondisce come politiche del personale orientate alla cura e alla valorizzazione delle persone possano sostenere questa missione. Dalla comprensione dei reali fabbisogni di competenze al reclutamento, dai processi di onboarding ai sistemi di valutazione delle performance, dal benessere organizzativo all'inclusione, i contributi analizzano modelli, esperienze e strumenti per restituire alle persone il senso del proprio ruolo e dell'agire al servizio del bene comune.
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Edizioni e/o, 04/03/2026
Abstract: Dopo Seni e uova, il grande ritorno di Mieko Kawakami.Un libro evento.Quattro ragazze in fuga.Una città che divora. Un bar chiamato Lemon. Una storia impossibile da dimenticare.Hana ha quarant'anni quando viene a sapere per caso che Kimiko, la sua Kimiko, è finita nei guai con la giustizia. L'aveva incontrata per la prima volta da adolescente mentre cresceva senza padre in un alloggio popolare della periferia di Tokyo. Kimiko era stata il suo faro di speranza, un'adulta in grado di parlare la lingua dei giovani e prendersi cura degli altri. Insieme aprono il Lemon, un bar che, nonostante l'ambiente un po' malandato e la clientela a tratti equivoca, diventa per Hana un rifugio e un'occasione di riscatto. Il destino metterà sulla loro strada Ran e Momoko, altre due ragazze un po' ammaccate dalla vita. Prendendosi cura una dell'altra le quattro amiche lottano contro sciacalli, criminalità organizzata e la cattiva sorte. Nella cornice della vita notturna di Tokyo, Hana dovrà essere più che determinata per tenersi stretta la sua nuova felicità. Un romanzo che, come molti dei recenti successi letterari – da Donna Tartt a Hanya Yanagihara – esplora i modi in cui gli esseri umani riescono (o no) a sopravvivere insieme.
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Il coraggio di cooperare. Come vola il calabrone
Compagnia editoriale Aliberti, 04/03/2026
Abstract: Oggi il movimento cooperativo conta circa 3 milioni di cooperative nel mondo, coinvolge oltre 1 miliardo di soci e interessa almeno il 12% della popolazione mondiale. Le cooperative offrono lavoro o opportunità di lavoro a 280 milioni di persone (circa il 10% della popolazione occupata) e le trecento maggiori cooperative e mutue generano un fatturato complessivo superiore ai 2.700 miliardi di dollari, con una presenza rilevante nei settori agricolo, assicurativo e della distribuzione.Ivano Barberini colpisce per la straordinaria attualità della sua visione. La sua riflessione su sviluppo, democrazia ed etica dell'impresa cooperativa conserva una forza interpretativa rara. Il suo sguardo sulla cooperazione internazionale ha trovato compimento nella presidenza dell'International Cooperative Alliance, incarico che lo ha visto primo italiano alla guida dell'organizzazione mondiale della cooperazione e sintesi più alta del suo impegno globale.La scelta dei nuovi contributi che accompagnano questa edizione offre una lettura contemporanea del pensiero di Barberini, mettendo in dialogo cooperazione internazionale, cooperazione di consumo e rappresentanza nazionale.Completa il volume la lectio magistralis tenuta da Ivano Barberini all'Università di Bologna in occasione del conferimento del Sigillum Magnum, che rafforza ulteriormente il senso complessivo dell'opera e ne chiarisce l'eredità culturale e civile.
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Libreria Pienogiorno, 04/03/2026
Abstract: Voleva solo essere libera. È diventata fuoco, vento, speranza."Il nuovo capolavoro" Daily MailArtemisia Gentileschi è una bambina, Beatrice Cenci una giovane donna quando le loro vite si incrociano per un breve momento. Non si conoscono, non si parlano, e non si vedranno mai più. Eppure, come un'ossessione, quell'incontro inseguirà Artemisia per anni, fino a ispirarle uno dei suoi dipinti più celebrati. Dovrà passare ancora molto tempo prima che la Storia sappia riconoscere alle donne allora chiamate peccatrici la statura di eroine.Giovane figlia della nobile casata dei Cenci, Beatrice ha una mente brillante e sete di libertà, eppure è destinata a una vita di dorata insignificanza: nella Roma di fine Cinquecento, le donne, nei lussuosi palazzi come nelle dimore più umili, vivono esistenze invisibili e silenziose, pulsanti di sogni, sofferenze e aspirazioni di cui gli uomini non hanno sentore.Quando il fratello viene ucciso da una casata rivale, il dispotico e perverso padre la rinchiude, insieme al resto della famiglia, a La Rocca, un inaccessibile castello fortificato, in cima a una vetta, a giorni di viaggio dalla capitale. Isolata e in balìa della violenza e della paranoia del genitore, la ragazza si sente sempre più oppressa e insofferente. Soprattutto quando, superando ogni divieto, l'amore la travolge, sovvertendo il destino di tutti.Lo straordinario romanzo di una ragazza determinata a non sottomettersi alla violenza degli uomini, che per le donne dei secoli a venire diverrà icona di ribellione, resilienza e libertà."Eccezionale" The Times"Meraviglioso" The Independent
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Burno, 04/03/2026
Abstract: Sara ha quattordici anni e un mondo interiore grande e fragile. Ama il rosa, gli animali, la vita lenta, sogna di aprire una pasticceria ed eccelle in matematica. Tra riti quotidiani, parole storte e un cuore capace di vedere dolcezza ovunque, affronta il passaggio dall'infanzia all'età adulta in una società che spesso non sa accoglierla. S.O.S.Tienimi è un romanzo intenso e necessario, che intreccia lo sguardo puro della protagonista con quello di chi cerca il proprio posto nel mondo.
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Le pecore e l'autostrada. Paesaggi contemporanei della Bassa bergamasca
Donzelli Editore, 04/03/2026
Abstract: "Nel racconto del cambiamento della bassa pianura bergamasca, luogo di antiche transumanze e di trasformazioni recenti, rapide e violente, le pecore che pascolano a ridosso dei rilevati della nuova autostrada e dell'alta velocità non sono una semplice curiosità bucolica. Sono il segnale concreto dell'incontro incongruo e anacronistico tra un mondo passato, che evolve lentamente, e le ferite profonde e ancora aperte impresse dalla nuova modernizzazione forzata. La costruzione delle grandi infrastrutture, insieme alle opportunità che ha generato per il settore edilizio, industriale e oggi logistico, non sembra in grado di affrontare davvero le conseguenze ambientali e paesaggistiche portate, se non attraverso interventi di rimedio sempre tardivi e parziali".La Bassa bergamasca è la porzione della pianura lombarda compresa tra Bergamo e Crema, tra i fiumi Adda e Oglio: un territorio di piccole città, di agricoltura, allevamento e antiche transumanze, che nel corso del Novecento ha mantenuto il proprio carattere rurale, ben armonizzato con una modernizzazione misurata, lontana dalla crescita tumultuosa delle vicine conurbazioni metropolitane di Milano e Brescia. Negli ultimi decenni nuove dinamiche economiche e sociali ne hanno rapidamente cambiato il paesaggio: la diversità e la ricchezza delle cascine e dei campi bordati dai filari hanno lasciato il posto a distese omogenee di monocolture industriali; la zootecnia è spinta oltre i limiti delle normative europee, con conseguenze ecologiche gravi. L'industria manifatturiera residua e i ruderi delle grandi attività commerciali si accostano ai nuovi spazi e alle infrastrutture della logistica, agli impianti fotovoltaici e di biogas, a serre e stalle simili a fabbriche. Agente visivamente potente di queste trasformazioni è la BreBeMi, l'autostrada Brescia-Milano: affiancata dalla linea dell'alta velocità, attraversa il territorio con scavalcamenti, tangenziali, raccordi, sottopassi e ponti. Fin dalla fase di cantiere ha tagliato i campi, diviso le proprietà e interrotto percorsi storici e corsi d'acqua, generando una diversa valorizzazione fondiaria e nuove pratiche d'uso dei suoli urbani e agricoli. La bassa pianura bergamasca è necessariamente il laboratorio di una nuova ruralità: se la maggior parte delle imprese agricole, inserite nei circuiti globali, integra produzione, energia e logistica secondo principi industriali, altre iniziano a orientarsi verso una conduzione agroecologica e rigenerativa, consolidando reti e mercati attenti alla salute e alla qualità del cibo. Dall'evoluzione di queste modalità produttive e dalle consuetudini di consumo a esse legate non dipende solo la sostenibilità ecologica: l'impoverimento dei suoli e delle acque e le emissioni diffuse compromettono anche la tenuta di antichi equilibri e patti di cura del territorio e di condivisione delle risorse, oltre alla stabilità del sistema sociale e alla compatibilità del modello produttivo.
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ROI Edizioni, 04/03/2026
Abstract: Dietro ad alcuni dei più grandi disastri economici, scientifici e umani di tutti i tempi (dal fallimento di Lehman Brothers, che ha innescato la più grande crisi finanziaria dopo quella del 1929, all'esplosione dello Space Shuttle Columbia) si nasconde un clima aziendale in cui mancava una reale sicurezza psicologica, in cui le persone hanno visto dei problemi, ma sono state ignorate o hanno ritenuto più sicuro tacere e non esporsi. Ma anche senza arrivare a casi così estremi, la sicurezza psicologica è il fondamento indispensabile per il benessere delle persone e l'efficacia delle organizzazioni. Se manca, prevalgono il silenzio, l'adattamento forzato e la rinuncia a dare il proprio contributo, con conseguenze dirette sulla qualità delle decisioni, sull'innovazione e sulla salute organizzativa.Con esempi concreti, riflessioni pratiche e un linguaggio accessibile, Alessandra Colonna accompagna il lettore a riconoscere i comportamenti (individuali e collettivi) che favoriscono o ostacolano la sicurezza psicologica e mette in evidenza il ruolo chiave di ciascuno di noi nel creare spazi di fiducia e dialogo, senza rinunciare al rispetto, alla chiarezza e ai risultati.
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Tristano e Isotta. Amore e morte nel mondo germanico
Meltemi Editore, 11/11/2024
Abstract: Quello di Tristano e Isotta è probabilmente uno dei miti arturiani più noti. La storia di questi due sfortunati amanti affascina i lettori da sempre: un amore fatale che scavalca le convenzioni, un tragico intreccio fra Eros e Thanatos, giunto nell'immaginario contemporaneo come uno dei lasciti più duraturi del Medioevo. In realtà, la leggenda è stata ripresa in svariate opere dell'epocaquale frutto di un processo di continua rigenerazione che l'ha portata a rivivere in età moderna grazie al movimento romantico e al genio musicale di Richard Wagner.Il presente volume indaga le realizzazioni letterarie del mito tristaniano nel Medioevo germanico, i contesti storico-culturali e le possibili chiavi di lettura: partendo dai poemi in tedesco di Eilhart von Oberg e Gottfried von Strassburg; attraversando latradizione nordica, dove la Tristrams saga rappresenta l'unica versione completa del ramo "cortese"; e approdando infine alla suggestiva tradizione inglese con Le Morte Darthur di ThomasMalory, che conclude il ciclo arturiano.
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Archeologia del cyborg. Storia materiale e incorporazione dei dispositivi protesici
Meltemi Editore, 18/11/2024
Abstract: Prendendo le mosse da un'ampia e consolidata letteratura che analizza il cyborg come soggetto finzionale, ideale e politico, il volume mira ad arricchire il dibattito contemporaneo sul tema dell'incorporazione delle tecnologie attraverso un'analisi dei dispositivi mediali, della storia materiale e dei contesti epistemologici all'internodei quali si sono sviluppate diverse concezioni dell'individuo ibrido.Integrando archeologia dei media e scienze cognitive, il libro descrive come si sono trasformate nel tempo le tecniche di visualizzazione del corpo, le protesi e le loro modalità di incorporazione. Il testo si concentra in particolare su tre rapporti di co-costituzione: il legame tra fotografia, immagine corporea e protesi cosmetiche durante la seconda metà dell'Ottocento; la relazione tra arti meccanicidi inizio XX secolo e media coevi capaci di riprodurre una grafia scientifica e matematica del gesto operaio; l'interdipendenza fra protesi cibernetiche, modello sensomotorio e metaplasticità. Il cyborg si rivela così un'entità stratificata e diversificatanella quale convivono corpi, tecnologie e saperi in costante mutazione.
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Digital storytelling e racconto non lineare. Spazializzazione e fine del dramma
Meltemi Editore, 11/11/2024
Abstract: Pensato come un manuale accademico, ma anche come l'esito di un percorso di ricerca che, fra teoria e pratica, esplora i confini al margine tra video, scena e interattività, il presente volume ha lo scopo di ricostruire la storia delle narrazioni contemporanee, dalle sue premesse storiche alle visionarie teorie di Antonin Artaud, passando per la Gesamtkunstwerk wagneriana, la nascita del cinema e l'invenzione del montaggio non lineare da parte di Sergej Ėjzenštejn.Com'è cambiato il modo di raccontare le storie rispetto alle origini del dramma? E dove ha avuto origine la simbiosi con lo spazio, questa esplosione del video dallo schermo, che ruba alla scena il concetto classico di platea, generando nuovi linguaggi e nuove forme spettacolari?Nel 1970, Gene Youngblood parlava già di un cinema in modalità sinestetica: come nuovo paradigma del linguaggio, la tecnologia crea autentiche esperienze cinematografiche in cui film, spazio e struttura architettonica ospitante sono in stretta relazione tra loro. Oggi, i nuovi linguaggi digitali e post-digitali, la logica del prompt, l'Extended Reality (XR) e i concetti di ubiquitous computing e pervasive computing ci permettono, attraverso l'utilizzo di dispositivi come tablet e altri smart device, di scrivere storie che esplodono dallo schermo e diventano superficie, occupando lo spazio reale dello spettatore in un processo condiviso, interattivo e partecipato.La prefazione è di Adolfo Fattori
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Il governo del normale. Canguilhem e il pensiero sociologico francese
Meltemi Editore, 18/11/2024
Abstract: Il volume affronta la concezione del normale e del patologico nel pensiero sociologico francese, in particolare in Auguste Comte, Émile Durkheim eMaurice Halbwachs, attraverso la prospettiva di Georges Canguilhem.Annagiulia Canesso prova a dare una risposta ad alcuni interrogativi che caratterizzano l'odierno agone politico, servendosi dei ragionamenti dei filosofi di riferimento: quali sono le categorie concettuali cui facciamo riferimento per interpretare la società? Da quale tradizione di pensiero provengono? E quali poste in gioco racchiudono? In che modo incrociano tanto le scienze della vita quanto le scienze della società? Quella dell'autrice è una lettura filosofica che propone di sondare le principali questioni epistemologiche, politiche estorico-concettuali contenute nel richiamo al normale e al patologico da parte della sociologia, che si istituisce come scienza della società e, contemporaneamente, come sua prassi trasformativa.La definizione di un "governo del normale" appare così come una problematizzazione della modernità che, ancora oggi, informa e plasma la nostra esperienza della politica.
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I problemi istitutivi dell'estetica moderna
Meltemi Editore, 11/11/2024
Abstract: Il testo con cui Ernst Cassirer conclude il suo La filosofia dell'Illuminismo (1932), qui riproposto, ripercorre i nuclei tematici cruciali da cui è sorta l'estetica moderna: la critica, il bello, il genio, il gusto, l'immaginazione e il sistema. In particolare, esso disegna una mappa delle fonti, legate ai dibattiti in corso nei contesti linguistico-culturali settecenteschi, che sono confluite nell'istituzione di questo nuovo sapere, illustrando, nella loro densità filosofica, questioni quali giudizio e imitazione, intuizione e regole, sensibilità ed espressione: tutti motivi trasversali che hanno animato una scena filosofica ancora oggi capace di richiamare grande attenzione.La puntuale ricognizione effettuata da Cassirer, pur nascendo come capitolo di un capolavoro più ampio, costituisce in sé un saggio magistrale che, nel suo riuscire a intrecciare senso storico e rigore teoretico, risulta utile come presentazione del sapere estetico-filosofico in senso più generale.
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Cittadinanza transitiva. Un'antropologia politica applicata al soggetto diasporico
Meltemi Editore, 04/11/2024
Abstract: Il volume di Massimo Canevacci delinea un'antropologia politica adeguata alle sfide attuali: il problema diffuso è la cittadinanza, la soluzionepossibile è la cittadinanza transitiva. A tal fine, l'autore introduce un sommovimento conflittuale da inserire in una costellazione concettuale più ampia: il soggetto diasporico. Quest'ultimo non si esaurisce con le persone migranti, bensì ingloba qualsiasi soggetto transitivo che rifiuti di essere collocato in un territorio identitario stabile, che viene visto come oppressivo, tradizionale, inadeguato, autoritario, limitante per la propria autonomia espressiva, teorica, politica, esistenziale.L'invito di Canevacci è quello di traforare lo Stato partendo dai soggetti che chiedono di cambiare status: tale movimento coinvolge i più diversi soggetti diasporici – il nativo, l'emigrante, il ricercatore, il creativo, l'angosciato –, uniti dalla voglia di mutamento. Se il soggetto diasporico è un individuo in transito verso qualcosa di temporaneo, spesso indefinito, allora occorre immaginare un inedito diritto costituzionale cosmopolita: la cittadinanza transitiva.