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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: Il Leone di Napoli. È cosí che gli appassionati chiamano il protagonista, un famoso tenore catalano. Quando inizia a raccontare, si trova a Madrid, e le sue giornate si dividono tra la solitudine di un albergo e la ripetitività delle prove al Teatro de la Zarzuela, dove interpreterà Cassio nell'Otello di Verdi. Ciò che racconta è una passione d'amore in qualche modo parallela a quella shakespeariana: non è solo in scena che si crea un triangolo amoroso; e non è solo in scena che il Leone di Napoli svolge il ruolo, tutto sommato, di comprimario - mentre il vero protagonista è il suo avversario nella lotta per la diafana, sfuggente, Natalia: il banchiere belga dagli occhi color cognac e dall'inverosimile cappello floscio.Vincitore del Premio Flaiano 2000, L'uomo sentimentale mette in scena un gioco perverso di cui tutti i personaggi divengono, piú o meno inconsapevolmente, prigionieri; un gioco magistralmente condotto dalla scrittura ironica e suggestiva di uno degli autori piú acuti e affascinanti dei nostri tempi.
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Atletico minaccia football club
Einaudi, 22/01/2013
Abstract: Un esordio inatteso, tra commedia scatenata ed epica stracciona. Ecco a voi Vanni Cascione. Un po' arrogante un po' ingenuo, un po' sognatore un po' canaglia. È l'allenatore dell'Atletico Minaccia Football Club: l'Armata Brancaleone dei gironi d'Eccellenza. Vanni Cascione ha un'unica fede, il calcio, e un unico dio, José Mourinho. Dopo anni da mister di squadre scalcagnate della provincia campana e con un'infinita collezione di esoneri, è incaricato dal direttore sportivo Lucio Magia, faccendiere dal viso gitano, di allenare l'Atletico Minaccia Football Club. Alla promessa di poter disporre di una rosa di calciatori eccellenti corrisponde però un reclutamento spericolato, tra patteggiamenti, prostitute nigeriane e reduci di reality show. Cascione si ritrova in squadra un attaccante schiavo della colite cronica, un mediano clandestino schierabile solo in trasferta perché in casa è piantonato dalla polizia, un portiere cocainomane, uno stopper detto "Trauma" e non per caso, un ex concorrente di Sarabanda e persino un meccanico e un cuoco... Con questa improbabile formazione, vincere il torneo si prospetta complicato. Figuriamoci se ci si mette pure la camorra. Marco Marsullo dà vita a una figura poetica e maldestra di allenatore di provincia, abituato a perdere e ostinato a vincere. E si diverte a giocare con gli stereotipi del nostro Sud liberandoli, finalmente, dalla retorica del lamento consolatorio.
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Einaudi, 19/11/2013
Abstract: Questo libro, che raccoglie le lezioni di Adorno all'Università di Francoforte nel semestre estivo del 1965, si connette strettamente alla sua opera maggiore, la Dialettica negativa, pubblicata nel 1966. L'ultima parte del corso ripercorre infatti, nella forma chiara e colloquiale che caratterizza l'esposizione didattica adorniana, i temi che saranno svolti, a un livello di maggiore complessità stilistica ed espressiva, in quella parte della Dialettica che s'intitola Meditazioni sulla metafisica. Nel corso sulla metafisica Adorno affronta le questioni ultime alle quali la filosofia non può sottrarsi: la difficoltà di pensare dopo Auschwitz, il modo in cui questo evento trasforma l'interrogazione sul senso e rende obsoleta ogni filosofia affermativa, le domande radicali sulla morte e sulla finitezza del singolo, la natura paradossale della trascendenza, che non si lascia né affermare né negare. Nelle lezioni qui pubblicate, però, emerge anche un altro aspetto della riflessione adorniana, sconosciuto e sorprendente: il confronto diretto e puntuale con il pensiero di Aristotele, inteso come l'originario momento fondativo della tradizione metafisica dell'Occidente.
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Einaudi, 29/10/2013
Abstract: Murakami Haruki ha gestito un jazz club per molti anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura: ecco, leggendo Ritratti in jazz si ha l'impressione di essersi appena seduti a uno dei tavoli del locale a bere qualcosa mentre un vecchio amico, Murakami stesso, ti racconta quello che stai ascoltando. Il tono è confidenziale, caldo, privo di specialismi, eppure pieno di informazioni, curiosità, aneddoti, di cose che si scoprono. Quello, però, che piú colpisce è la passione sincera e bruciante che ogni "ritratto" trasmette: Murakami riesce veramente a farti "sentire " il brano o il disco in questione. Ritratti in jazz regala al lettore un Murakami allo stesso tempo inedito e riconoscibile. Riconoscibile perché il jazz, ancora piú della corsa, è una passione che forma l'ossatura stessa della sua opera creativa. I suoi romanzi sono pieni di jazz, allusioni a dischi e musicisti: in un'ipotetica ricetta della poetica murakaminiana l'ingrediente "jazz" è fondamentale e i suoi lettori lo sanno bene. Inedito perché mai come in questo libro si ha l'impressione di sentire la voce autentica e senza mediazioni narrative di Murakami, come se il lettore entrasse nel suo mondo piú quotidiano e genuino. Il libro è composto da cinquantacinque schede che, a partire dal ritratto di un musicista dipinto dall'artista Wada Makoto, commentano un disco storico. Ogni scheda, nelle mani di Murakami, diventa un piccolo racconto, un frammento di memoria autobiografica o il fulmineo ritratto di un artista, di un'epoca.Da Chet Baker a Benny Goodman, da Charlie Parker a Billie Holiday, Charles Mingus, Bill Evans, Duke Ellington, Ella Fitzgerald, Miles Davis e tanti altri, si va a comporre una "discoteca" ideale, una guida all'ascolto compilata da Murakami Haruki in persona.
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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: Tre giovani amici lasciano la città per una vacanza nella campagna piemontese e qui, tra gite, incontri, scoperte e avventure sentono prepotente la tentazione di violare la norma, di superare il limite, nella ricerca del vizio che porterà il piú inerme, il piú giovane a esserne travolto. Se dal tempo in cui è stato scritto Il diavolo sulle colline la giovinezza è cambiata, la paura del desiderio che Pavese racconta è ancora la stessa. E identiche sono le tensioni e le fragilità di un'adolescenza sognatrice, piú portata a fantasticare che ad agire, in attesa di un evento straordinario che sconvolga la noia di giornate sempre uguali. Un romanzo di entusiasmi e passioni che ha coinvolto generazioni di lettori.
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La leggenda di Troia. Il racconto
Einaudi, 19/02/2013
Abstract: La leggenda di Troia è uno dei miti fondativi della coscienza e della civiltà occidentali. Era narrata in una serie di poemi, il Ciclo epico, di cui soltanto l'Iliade e l'Odissea sono giunti integralmente fino a noi. Alcuni degli episodi piú noti della saga, tuttavia, non erano descritti nei capolavori omerici, ma in opere di cui ci sono pervenuti solo brevi riassunti o pochi versi: per esempio, il giudizio di Paride, la morte di Achille o la conquista di Troia grazie allo stratagemma del cavallo di legno. Spinto dal gusto e dal piacere del racconto, e guidato dal rigore filologico, Fulvio Beschi ricostruisce i miti, perduti o dimenticati, di un'intera civiltà, restituendo al lettore una narrazione appassionante, capace di far provare ancora oggi il senso di meraviglia di chi, queste storie, ha avuto la fortuna di ascoltarle per la prima volta.
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Einaudi, 15/10/2013
Abstract: Qual è il senso della letteratura? Come nasce un romanzo? In tre appassionate conferenze tenute nell'arco di un anno, fino al discorso di accettazione del Premio Nobel 2006, Orhan Pamuk disegna un ritratto dello scrittore nel mondo contemporaneo. La letteratura inizia dal gesto di chi si chiude in una stanza, si ripiega in se stesso e tra le proprie ombre costruisce un mondo nuovo con le parole. Proprio quell'isolamento nasconde in realtà un'apertura, la certezza che tutti gli uomini si somiglino e che il mondo sia privo di un centro. Essere scrittori, infatti, significa prendere coscienza delle proprie ferite interiori, e raccontarle ai lettori che le riconoscono per averle provate in prima persona, magari senza esserne consapevoli. E poiché ricordano ai lettori la loro fragilità, la loro vergogna e il loro orgoglio, gli scrittori suscitano ancora oggi nel mondo "molta rabbia" e "inaspettati gesti di intolleranza". Ma i romanzi sono uno strumento indispensabile che le comunità hanno per riflettere sulla propria identità. "L'arte del romanzo mi ha insegnato che condividendo le nostre segrete vergogne diamo avvio alla nostra liberazione".
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Einaudi, 20/04/2013
Abstract: Ebbene, è tempo di slow reading. Se il mito della velocità si è imposto a poco a poco in ogni pratica della vita quotidiana, e dunque anche nella lettura, sempre piú rapida e spesso distratta, tanto piú è il momento di sviluppare anticorpi e controtendenze. Cosí, negli ultimi anni, è stato per il cibo e la cultura gastronomica; cosí può essere anche per il "cibo della mente", cioè il libro e la lettura. Ecco dunque che nei suoi "Quanti" Einaudi propone una serie di poesie di grandi autori analizzate "alla moviola" dai migliori critici. Una lettura che meticolosamente ripercorra il testo e permetta di capire tutto ciò che a prima vista non appare. La poesia è una lettura intrinsecamente "slow", che richiede attenzione e concentrazione, ma in queste "analisi al microscopio" lo sarà ancora di piú. E speriamo che la soddisfazione di chi entra in contatto profondo con una grande poesia, alla fine, risulterà moltiplicata. Piccola istruzione per l'uso: all'inizio del libro viene data la poesia e poi il saggio di commento. Il consiglio è di leggere prima la poesia, poi il commento, e poi leggere nuovamente la poesia. Se la sensazione sarà diversa dalla prima lettura, piú piena e piú profonda, l'"esperimento" sarà riuscito. Tra i libri di Enrico Testa: Per interposta persona. Lingua e poesia nel secondo Novecento (Bulzoni 1999); Montale (Einaudi 2000), Dopo la lirica. Poeti italiani 1960-2000 (Einaudi 2005); Una costanza sfigurata. Lo statuto del soggetto nella poesia di Sanguineti (Interlinea 2012).
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Einaudi, 09/07/2013
Abstract: Protagonista dell'epica tropicale di Amado è un giovane nero di Bahia, Antonio Balduino, detto Baldo. Morta la zia con cui viveva, Baldo riceve in regalo un amuleto portafortuna dallo stregone Jubiabá, che conosce le antiche storie della schiavitú, guarisce i malati con gli esorcismi e sembra essere eterno. Di fortuna Baldo ne ha bisogno: fugge dalla casa di ricchi signori in cui faceva il ragazzo di fatica e si avventura in città, campando di espedienti. Pugile, gran seduttore, testa calda, Baldo va a lavorare nelle piantagioni di tabacco, uccide, fugge, e alla fine ritrova Jubiabá scoprendo le ragioni della solidarietà umana. Anche in questo romanzo, che lo ha rivelato, Amado unisce un'inesauribile vena fantastica a un crudo realismo di umore popolaresco e conferma la sua nativa vocazione nel rendere magistralmente atmosfere sensuali e psicologie "primitive".
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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: Su fogli poco "letterari" - i registri di conto del padre macellaio -, Fenoglio scrisse nel 1946 il suo primo racconto "resistenziale", ritrovato quasi trent'anni dopo la morte dell'autore. Protagonista è il partigiano Beppe che, insieme ai due amici, Cervellino e Piccàrd, si trova a vivere episodi di drammatica realtà, tra processi ed esecuzioni sommarie, ripiegamenti nella boscaglia e improvvise avanzate, cadaveri e desolazione, nei giorni in cui, tra il novembre e il Natale del 1944, i tedeschi rastrellano le colline delle Langhe con crudele determinazione. Un racconto incompiuto ma intenso dove, con uno stile già maturo e toccante, Fenoglio descrive la ferocia dei nazisti e dei fascisti, le sofferenze della popolazione e il coraggio dei partigiani, l'odio e la voglia di vendetta che la guerra scatena nell'uomo.
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Einaudi, 18/12/2012
Abstract: Il partigiano Johnny è riconosciuto come il piú originale e antiretorico romanzo italiano sulla Resistenza. La storia è quella del giovane studente Johnny, cresciuto nel mito della letteratura e del mondo inglese, che dopo l'8 settembre decide di rompere con la propria vita e di andare in collina a combattere con i partigiani. Una storia simile a quella di molti altri giovani e di molti altri libri scritti sullo stesso argomento. Ma Fenoglio riesce a dare alle avventure e alle passioni di Johnny una dimensione esistenziale ben piú profonda e generale, che racconterà per sempre che cosa sono stati i partigiani e la Resistenza in Italia.Con La lingua del "Partigiano Johnny" di Dante Isella; una nota bibliografica e la cronologia della vita e delle opere.
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Einaudi, 20/04/2013
Abstract: Ebbene, è tempo di slow reading. Se il mito della velocità si è imposto a poco a poco in ogni pratica della vita quotidiana, e dunque anche nella lettura, sempre piú rapida e spesso distratta, tanto piú è il momento di sviluppare anticorpi e controtendenze. Cosí, negli ultimi anni, è stato per il cibo e la cultura gastronomica; cosí può essere anche per il "cibo della mente", cioè il libro e la lettura. Ecco dunque che nei suoi "Quanti" Einaudi propone una serie di poesie di grandi autori analizzate "alla moviola" dai migliori critici. Una lettura che meticolosamente ripercorra il testo e permetta di capire tutto ciò che a prima vista non appare. La poesia è una lettura intrinsecamente "slow", che richiede attenzione e concentrazione, ma in queste "analisi al microscopio" lo sarà ancora di piú. E speriamo che la soddisfazione di chi entra in contatto profondo con una grande poesia, alla fine, risulterà moltiplicata. Mario Richter ha curato le Opere complete di Rimbaud (Einaudi 1992). Tra i suoi libri: Apollinaire (il Mulino 1990); Viaggio nell'ignoto. Rimbaud e la ricerca del nuovo (Carocci 1993); Baudelaire, "Les Fleurs du Mal". Lecture intégrale (Slatkine 2001).
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Einaudi, 19/11/2013
Abstract: "Il Diavolo è il più appariscente personaggio del grande romanzo postumo di Bulgakov. Appare un mattino dinanzi a due cittadini, uno dei quali sta enumerando le prove dell'esistenza di Dio. Il neovenuto non è di questo parere... Ma c'è ben altro: era anche presente al secondo interrogatorio di Gesù da parte di Ponzio Pilato e ne dà ampia relazione in un capitolo che è forse il più stupefacente del libro... Poco dopo, il demonio si esibisce al Teatro di varietà di fronte a un pubblico enorme... Un romanzo-poema, o se volete, uno show in cui intervengono moltissimi personaggi, un libro in cui un realismo quasi crudele si fonde o si mescola col più alto dei possibili temi: quello della Passione". Eugenio Montale
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Einaudi, 22/10/2013
Abstract: "Ma come si fa a non prendere e stringere mani fino a sentir male, guardare fino a far lacrimare gli occhi, come si fa a vivere cosí, sapendo. Sapendo che possiamo celebrare finalmente insieme la diaspora dal nostro egoismo, fare una cosa sola, o anche due, e cosí scendere dal calvario di una vita che intanto ci inchioda a esser soli, sordi, ciechi e scontenti. L'ottimismo è voler resistere al male, comunque".
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Einaudi, 27/11/2012
Abstract: Entrato in un negozio per comprare una borsa alla fidanzata, Kemal Basmaci, trentenne rampollo di una famiglia altolocata di Istanbul, si imbatte in una commessa di straordinaria bellezza: la diciottenne Füsun, sua lontana cugina. Fra i due ha ben presto inizio un rapporto anche eroticamente molto intenso, che travalica le leggi morali della Turchia degli anni Settanta. Kemal tuttavia non si decide a lasciare Sibel, la fidanzata: per quanto di mentalità aperta e moderna, in lui sono comunque molto radicati i valori tradizionali (e anche un certo opportunismo); vuole la moglie ricca e la bella amante povera, il matrimonio e l'amour fou, i party a base di champagne (importato clandestinamente) della Istanbul bene e la seducente atmosfera di una stanza in un appartamento disabitato. Così si fidanza, con un sontuoso ricevimento all'Hilton. E perde tutto: sconvolta dal suo comportamento, Füsun scompare, mentre Kemal, preda di una passione che non gli dà tregua e mosso da una struggente nostalgia, trascura gli affari, si ritrae sempre più dal suo ambiente e alla fine scioglie il fidanzamento. Quando, dopo atroci patimenti, i due amanti si ritrovano, nella vita di Füsun tutto è cambiato. Kemal però non si dà per vinto. In assoluta castità, continua a frequentarla per otto lunghi anni, durante i quali via via raccoglie un'infinità di oggetti che la riguardano: cagnolini di porcellana, apriscatole, righelli, orecchini, mozziconi di sigarette, ditali, saliere, mutandine, grattugie per mele cotogne... Poterli guardare, assaggiare, toccare, annusare, è spesso la sua unica fonte di conforto. E quando la sua esistenza subisce una nuova dolorosa svolta, quegli stessi oggetti confluiranno nel Museo dell'innocenza, destinato a rendere testimonianza del suo amore per Füsun nei secoli futuri. La storia di una incontenibile passione, ma allo stesso tempo uno sguardo ora severo, ora ironico, ma certamente non privo di profondo affetto sulla Istanbul di quegli anni e sulla sua contraddittoria borghesia, sempre scissa, allora come oggi, fra tradizione e modernità, fra Oriente e Occidente.
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Teresa Batista stanca di guerra
Einaudi, 02/07/2013
Abstract: Vita e miracoli di Teresa Batista venduta tredicenne dai parenti a un turpe orco stupratore, giustiziera del suo tiranno, prostituta capace di ridiventar vergine a ogni nuovo amore, sambista inarrivabile, irriducibile debellatrice del diavolo nero, indomita sindacalista dei bordelli, generosa animatrice di ogni rivolta contro l'ingiustizia terrena; santa, probabilmente figlia della divinità guerriera Iansã, o addirittura, Iansã stessa, eternata con divertimento e golosità inesauribili dal piú popolare narratore brasiliano.
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Einaudi, 21/05/2013
Abstract: Nel 1961 Fenoglio scrisse una serie di epigrammi sul modello di Marziale. Composti come se fossero tradotti dal latino, e utilizzando nomi propri latini, passano in rassegna uomini e donne di Alba nel dopoguerra, satireggiandone i vizi pubblici e privati. In particolare l'ipocrisia e il cinismo che, sotto il fuoco dell'ironia fenogliana, sono sì fenomeni senza tempo, ma diventano tanto peggiori in quanto colti in un'epoca che, dopo la Resistenza, avrebbe dovuto segnare una svolta etica in tutta la nazione.
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Einaudi, 30/04/2013
Abstract: Nel canone di Israele ci sono i cosiddetti "profeti anteriori", cioè i libri storici, e i "profeti posteriori", cioè i profeti propriamente detti. Entro questo corpus i cosiddetti "minori" sono presenti nel non casuale numero di dodici. In questo volume Elena Loewenthal ha tradotto i dodici profeti minori, o "piccoli", accostandovi i capitoli dei Re dedicati alla predicazione di Elia, la cui storia è paradigmatica della figura del profeta, del suo status sociale ed esistenziale. La vicenda di Elia, qui accomunata a quelle di Osea, Zaccaria, Isaia e degli altri "posteriori", è quella piú suggestiva da un punto di vista narrativo ed è anche quella che di fatto chiude la parabola della profezia nella Bibbia. L'insieme del volume vuole sottolineare la portata letteraria di questi testi, al di là delle possibili discussioni storiche o teologiche. La forza del racconto, la sua portata spirituale, evocativa, stanno alla base della traduzione e del montaggio operati da Elena Loewenthal. Ma anche, nelle intenzioni della curatrice, c'è il desiderio di osservare da vicino la natura del profeta, cosÍ singolare rispetto ad altre figure canoniche della scrittura biblica, il suo destino non felice di isolamento quasi assoluto nel drammatico faccia a faccia con la verità, la sua esperienza mistica di passività nei confronti di Dio e quella complementare, perlopiú sconfortante, di traduzione agli uomini del messaggio raccolto. *** "La solitudine del profeta è indissolubile compagna della vocazione e dell'identità: i profeti sono decisamente i piú individualisti di tutta la Bibbia, e non per scelta. Sono singolari di fronte al mondo, cosa che non capita mai agli altri protagonisti del tessuto sacro, che siano Abramo o Mosè - quest'ultimo è solo sul monte, al momento di ricevere la Torah, ma si tratta di un momento, per quanto fondamentale. E non per niente è definito come il piú ispirato e potente profeta fra tutti. (...) Accanto alla solitudine del profeta, c'è l'invadenza divina. La voce che comanda la parola fa paura, è inopinata, giunge quando vuole e non perdona. Nella loro natura di individui, rari nel tessuto della storia sacra, i profeti sono dei contenitori di questa ispirazione dal cielo che non guarda in faccia a nessuno. In un certo senso, "profeta" è una parola passiva, che subisce. E, diversamente dai patriarchi e dai condottieri, i profeti non hanno neppure l'onore delle armi, non riescono a cambiare il mondo ma soltanto a vederlo per quello che è. Quasi sempre restano inascoltati". Dall'introduzione di Elena Loewenthal
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Einaudi, 18/12/2012
Abstract: Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar. *** Una riflessione sul talento, sulla creatività e piú in generale sulla condizione umana; l'autoritratto di uno scrittore-maratoneta, di un uomo di straordinaria determinazione, di profonda consapevolezza - dei propri limiti come delle proprie capacità -, di maniacale disciplina nel sottoporre il proprio fisico al duro esercizio della corsa; e non da ultimo la sorpresa di scoprire che un autore celebrato per la potenza della sua fantasia sia in realtà una natura estremamente metodica, ordinata, agli antipodi dello stereotipo dell'artista tutto "genio e sregolatezza".
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Einaudi, 05/02/2013
Abstract: Intorno a uno dei piú lunghi conclavi della storia della Chiesa, dal quale uscirà papa Benedetto XIV, fazioni politiche e noti personaggi della Curia si scontrano con ogni mezzo, lecito e non. Riziero di Pietracuta, giovane gentiluomo di provincia, viene chiamato a Roma dal fratello monsignore, per indagare su un'inquietante catena di delitti. A complicare la situazione, prelati intriganti e insidiosi avventurieri, riunioni massoniche e amori spericolati... Ma qual è la verità? Toccherà a Riziero - sopravvissuto a tentativi di arresto, agguati e sanguinosi duelli - risolvere il mistero. *** "Un giallo affascinante, avvincente, bellissimo". Federico Fellini