Trovati 858964 documenti.
Trovati 858964 documenti.
Risorsa locale
Neri Pozza, 28/07/2017
Abstract: Il folto gruppo di prosatori e di poeti che abitano le pagine di questo libro – da Elsa Morante ad Amelia Rosselli, da Aldo Palaz-zeschi ad Alberto Moravia, da Paola Masino a Paolo Volponi, da Dario Bellezza a Rodolfo Wilcock, e tanti altri fra musicisti, pittori, attori, registi, galleristi – sono gli amici di cui l'autore, fra amabile e ironico, fra malinconico e divertito, racconta le gior-nate e gli incontri. Fanno parte di una società che include e accoglie i "chiamati" e gli "eletti", la cui singolarità consiste soprat-tutto nella certezza di un'appartenenza difficile, ma instancabilmente cercata. Fra loro hanno la meglio la confidenza e gli umori, la reciproca attenzione e la non infrequente spietatezza.E non s'aggirano sulle terrazze romane inventate dal cinema e suggerite dalle cronache, ma nel recinto della familiarità e degli affetti. Siamo negli anni che vanno dalla metà dei Sessanta alla fine degli Ottanta, quando Roma va esaurendo gli entusiasmi succeduti alla Ricostruzione e resistiti alla Prima Repubblica. Sono gli anni in cui la città pullula di cinema d'essai e di teatri d'avanguardia, di librerie affollate e dove, nelle strade e nelle piazze del Centro, ancora è dato godere di vasti silenzi e di straordinarie apparizioni: De Chirico sulla porta del Caffè Greco, i Torlonia a cavallo che scendono da Villa Borghese, Fellini che traversa piazza di Spagna, Ingrid Bergmann che scivola via sui lunghi piedi. Non è assente in queste pagine il dolore: la morte di Pasolini, più tardi il suicidio della Rosselli, e un'altra Roma annientata dal rumore, ammutita da un'incompresa estraneità. Non la nostalgia né l'elogio muovono la narrazione, piuttosto il bisogno di consegnare di quel tempo ormai remoto una ancora viva memoria."Tornavano tutti, e non erano loro a chiedermi di ascoltarli, ero io a fermare quello che molte volte, fino alla noia, avevo raccontato di loro a chi me ne chiedeva, ogni volta come accertandone in me la presenza".Elio PecoraDa Alberto Moravia a Elsa Morante, da Sandro Penna a Italo Calvino, da Francesca Sanvitale a Elsa de Giorgi, tutti i maggiori esponenti della Roma letteraria del secondo Novecento convergono in queste pagine a mostrare la bellezza di anni irripetibili in cui vita e letteratura erano tutt'uno.
Risorsa locale
Sei donne che hanno cambiato il mondo. Le grandi scienziate della fisica del XX secolo
Bollati Boringhieri, 14/09/2017
Abstract: ""Sei stelle luminose nel buio del secolo breve. La loro luce si è spenta, com'è destino tra gli esseri umani. Ma la loro traccia è indelebile, lungo il cammino del progresso, non solo scientifico, dell'umanità"."I sei brevi romanzi in cui perdersi in questo libro sono quelli di Marie Curie (1867-1934), Lise Meitner (1878-1968), Emmy Noether (1882-1935), Rosalind Franklin (1920-1958), Hedy Lamarr (1914-2000) e Mileva Marić (1875-1948). Per molti saranno nomi sconosciuti, eppure queste sei donne sono state delle pioniere. Sono nate tutte nell'arco di cinquant'anni e hanno operato negli anni cruciali e ruggenti del Novecento, che sono stati anni di guerre terribili, ma anche di avanzamenti scientifici epocali.C'è la chimica polacca che non poteva frequentare l'università, la fisica ebrea che era odiata dai nazisti, la matematica tedesca che nessuno amava, la cristallografa inglese alla quale scipparono le scoperte, la diva hollywoodiana che fu anche ingegnere militare e la teorica serba che fu messa in ombra dal marito.Le sei eroine raccontate da Gabriella Greison non sono certo le sole donne della scienza, ma sono quelle che forse hanno aperto la strada alle altre, con la loro volontà, la loro abilità, il talento e la protervia, in un mondo apertamente ostile, fatto di soli uomini. Sono quelle che hanno dato alla scienza e a tutti noi i risultati eclatanti delle loro ricerche e insieme la consapevolezza che era possibile – era necessario – dare accesso alle donne all'impresa scientifica. Non averlo fatto per così tanto tempo è un delitto che è stato pagato a caro prezzo dalla società umana.Sono sei storie magnifiche. Non sempre sono storie allegre e non sempre sono a lieto fine, perché sono racconti veri, di successi e di fallimenti. Ma è grazie a queste icone della scienza novecentesca e al loro esempio che abbiamo avuto poi altre donne, che hanno fatto un po' meno fatica a farsi largo e ci hanno regalato i frutti del loro sapere e della loro immaginazione. Dietro di loro sempre più donne si appassionano alla scienza, e un domani, in numero sempre maggiore, saranno libere di regalarci il frutto delle loro brillanti intelligenze.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 31/08/2017
Abstract: "Un ritratto dell'amore materno convincente e pieno di sfumature... leggere questo libro è una gioia sofferta. ""Independent""Il dilemma morale dei protagonisti non potrebbe essere più moderno e Francesca Segal ha un occhio particolare per le bugie che gli innamorati si raccontano... È quasi una tragedia, ma non proprio: Francesca Segal è troppo divertente. ""The Times""Un romanzo famigliare molto intelligente, irresistibile e scritto con eleganza. "Nick Hornby"Uno sguardo attento su un rapporto sempre problematico, quello tra una madre e una figlia adolescente... La scrittura di Francesca Segal è spiritosa, saggia e molto intelligente. Bellissimo. ""The Guardian""Segal coglie con grande sensibilità le difficoltà dell'amore adolescente e non, e in particolare la cecità dei genitori davanti ai difetti macroscopici dei figli. Un romanzo vivace, geniale.""The Sunday Times"""Un ritratto dell'amore materno convincente e pieno di sfumature... leggere questo libro è una gioia sofferta". ""Independent"""Il dilemma morale dei protagonisti non potrebbe essere più moderno e Francesca Segal ha un occhio particolare per le bugie che gli innamorati si raccontano... È quasi una tragedia, ma non proprio: Francesca Segal è troppo divertente". ""The Times"Julia e James, 46 e 52 anni, si innamorano come due adolescenti. E intanto altri due adolescenti, Nathan (il figlio diciassettenne di James) e Gwen (la figlia sedicenne di Julia) si danno diabolicamente da fare per tendere trappole ai genitori, nel tentativo di mandare all'aria una storia d'amore che li costringe a una coabitazione forzata e odiosa, data la reciproca incontrollabile avversione.Chiunque abbia familiarità con le dinamiche dell'innamoramento, e non solo adolescente, capirà subito che l'ostilità dei due ragazzi prelude al sentimento opposto: chiunque tranne i due amorevoli e soi disants attenti genitori, che, oltre a sorprendersi della svolta che prendono le cose, non sanno come arginare la tempesta ormonale dei due ragazzi, e soprattutto non ipotizzano la più normale delle conseguenze di numerosi rapporti intimi in poche settimane: sotto il naso dei genitori, ostentatamente e tassativamente avversi alla relazione ma troppo presi dalla loro per far attenzione ai figli. In realtà Julia e James e sono stati sempre molto attenti ai figli, anche troppo. E hanno commesso l'eterno errore di crederli quello che volevano che fossero invece di due "persone" diverse dalle loro legittime aspettative. Niente di nuovo, se non fosse che davvero Segal riesce a trattare questa materia come se fosse assolutamente originale, e i suoi inquieti personaggi come se fossero la quintessenza della normalità: per tutti, tranne che per se stessi. L'età ingrata è un romanzo dalle proporzioni perfette. All'esordio, con La cugina americana, l'autrice si era dichiaratamente ispirata a un classico, L'età dell'innocenza, di Edith Wharton. Questa volta la bravissima Segal prende spunto dall'eponimo capolavoro di Henry James, e si cimenta con l'insuperabile Jane Austen, almeno per quanto riguarda l'eleganza della scrittura, la caratterizzazione dei personaggi, anche secondari, e la capacità di trasformare le vicende di una famiglia contemporanea nel quadro di un'epoca. Dimostrando che la sostanza delle dinamiche familiari e amorose non è poi tanto cambiata dal mondo circoscritto della campagna inglese di due secoli fa a quello globalizzato di oggi.
Risorsa locale
Gallucci, 31/07/2017
Abstract: "C'era una volta, nel bosco di Zanzà, un folletto che si chiamava Cic, e stava tutto il giorno fra i cespugli e sotto gli alberi, cercando fragole e more, mirtilli e lamponi, e anche qualche fiore. Profumava di fiori e di frutta, e aveva una bocca grande che faceva molte domande…"Cic, un folletto dai capelli rossi e blu, incontra nel bosco un esserino morbido e candido, di nome Omi. I due diventano presto inseparabili, ma nell'ombra trama lo gnomo Granfras, cattivo e invidioso della loro amicizia…
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 01/11/2013
Abstract: Uno scrittore decide di scrivere un libro sul giorno in cui è stata sganciata su Hiroshima la prima bomba atomica. Si intitola Il giorno in cui il mondo finì ed è centrato sull'idea di descrivere cosa stessero facendo alcuni scienziati nucleari nell'esatto momento in cui avveniva la catastrofe. Attraverso una corrispondenza con i tre figli dell'ormai defunto Felix Hoenniker, il premio Nobel che ha costruito la bomba, lo scrittore descrive il suo ritratto. Apprendiamo così che, proprio in quel giorno fatale, il dottor Hoenniker era riuscito a risolvere un gioco che lo stava impegnando da un bel po' e che la notte della sua morte, avvenuta anni dopo, stava trafficando in cucina con dei pezzetti di ghiaccio: aveva trovato il modo per far ghiacciare l'acqua ad alte temperature. Questa sua invenzione è, in realtà, un'arma micidiale, capace di congelare ogni forma di vita sulla Terra. I tre figli cercheranno di utilizzare quest'ultima scoperta paterna. Ognuno imbocca la sua strada. Scoprire cosa faranno delle loro vite costituisce la seconda parte del romanzo.Salutato al suo apparire, nel 1963, da Graham Greene come "uno dei tre migliori romanzi dell'anno scritto dal più bravo scrittore vivente", Ghiaccio-Nove è l'opera di Vonnegut più letta e amata dalle giovani generazioni. È un libro che contesta quasi ogni aspetto della nostra società attraverso la parodia e l'artificio che, visto il mondo apparentemente privo di senso in cui ci muoviamo, sembra essere uno dei pochi modi con cui descriverlo.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 14/04/2016
Abstract: Mi piaceva stare con lui a guardare le stelle. La sua andatura era perfetta per me. Mi piaceva la curva della sua schiena quando si accovacciava per prendersi cura delle piante, così come il tono pacato con cui parlava, la voce un po' roca e persino il suo modo di guidare quando veniva a prendermi. In quel periodo lo avrei potuto osservare per ore senza stancarmi, mi ritrovavo sempre accanto a lui. In fondo è così quando si è innamorati, no?
Risorsa locale
Neri Pozza, 31/07/2017
Abstract: Baviera, 1666. A vent'anni circa dalla fine della guerra dei Trent'anni, il flusso di pellegrini verso il celebre monastero bavarese di Andechs, rinomato per le sue antichissime reliquie miracolose, nonché per la sua birra capace di donare l'oblio, è il più intenso a memoria d'uomo. In un'epoca di carestie, calamità naturali, lupi affamati e bande di briganti, la gente cerca con particolare slancio la protezione della chiesa e, sulla strada per Andechs, ci sono anche Simon, medico di Schongau, e sua moglie Magdalena, la figlia del boia Jakob Kuisl. Manca ancora una settimana alla solennità delle Tre Ostie, considerata una delle feste religiose più importanti della Baviera, ma l'abate Maurus Rambeck ha già inviato messaggeri nei paesi del circondario per invitare i pellegrini a presentarsi in anticipo al Sacro Monte. Quattro mesi prima un fulmine ha colpito il campanile della chiesa del monastero, la copertura del tetto è stata distrutta dalle fiamme e gran parte della navata meridionale è crollata. Eppure Magdalena sembra di scorgere, proprio lassù, una minuscola luce che segnala la presenza di qualcuno.Desiderosa di indagare, la figlia del boia non esita a raggiungere la vetta del campanile, quando una figura vestita di nero sfreccia verso di lei, aggredendola e facendola quasi precipitare nel vuoto. Nel frattempo, Simon si trova ad avere a che fare con la morte improvvisa dell'assistente di frate Johannes, il farmacista del villaggio, un uomo con la faccia del diavolo e la tonaca di un monaco.Quando viene ritrovato il cadavere di un altro novizio e il frate orologiaio, Virgilius, noto tra i confratelli per i suoi esperimenti al limite della moralità, scompare misteriosamente, i sospetti cadono proprio sul frate farmacista, che è subito imprigionato e consegnato al tribunale regionale. Magdalena riesce a parlare con l'accusato e scopre così che si tratta di un carissimo amico di gioventù del padre. L'intervento del boia di Schongau si rende perciò necessario.Cosa collega le morti misteriose, la scomparsa del frate "stregone" e la sinistra luce che ogni notte illumina il campanile del monastero di Andechs? E chi si cela sotto la tonaca nera dell'uomo che vigila da lassù? Toccherà al boia Kuisl e a sua figlia Magdalena indagare alla ricerca della verità.Impreziosito da una trama ricca di sorprendenti colpi di scena, Il mago e la figlia del boia è il quarto avvincente capitolo di una delle serie più amate e lette nel mondo, un'altra esaltante avventura dell'impavido boia di Schongau Jakob Kuisl."Un romanzo storico di magnifica inventiva e con un protagonista sorprendente: un boia fornito di anima che lotta contro i pregiudizi e i tornaconti politici".Scott Turow"Oliver Pötzsch, nel cui albero genealogico sono presenti diversi boia, mestiere che si tramandava di padre in figlio, ci offre un avvincente romanzo storico ricco di dettagli sul tessuto sociale e sulla struttura del potere politico nella Baviera del XVII secolo".Publishers Weekly"La ricostruzione storica è accurata, l'intreccio giallo avvincente e l'atmosfera è quella da brivido di una fiaba dei Grimm".Lara Crinò, il Venerdì di Repubblica
Risorsa locale
Neri Pozza, 31/07/2017
Abstract: Lisa Dale non è mai stata una di quelle madri che si rimproverano di essersi perse le tappe importanti della crescita dei figli. Personal trainer in una palestra, ha preferito dedicarsi alla carriera piuttosto che stare dietro ai momenti salienti della vita di Chloe, Ottis e Ella, i suoi tre figli. Forse è per questo che la velata accusa della piccola Ella, che la rimprovera di non dedicarle abbastanza tempo, le brucia tanto: perché sa che è vero. Per farsi perdonare acconsente perciò di accompagnare la bambina al parco, dove madre e figlia hanno l'abitudine di giocare a nascondino."Conta fino a cento senza barare e tieni gli occhi chiusi" la ammonisce la piccola, prima di correre a nascondersi. E Lisa ubbidisce. Uno, due, tre… quando la donna apre gli occhi, sbattendo le palpebre abbagliata dal sole, Ella è svanita nel nulla. Dopo aver passato in rassegna tutti i nascondigli abituali e aver scrutato l'orizzonte in cerca di un vestitino a righe bianche e verdi, Lisa cade in preda a un panico irrefrenabile.Nel giro di poco anche altri si uniscono alle ricerche e in tutto il parco risuona il nome della bambina, un appello che resta ignorato: di Ella non vi è più traccia.Mentre la polizia, prontamente interpellata, brancola nel buio, qualcuno accompagna Ella nella propria casa. Qualcuno convinto di sapersi prendere cura della bambina molto meglio di quanto faccia la sua vera madre, una genitrice così palesemente incapace da farsela sottrarre proprio sotto il naso.Nei giorni che seguono la scomparsa di Ella, mille pensieri si affollano nella mente di Lisa accrescendo la sua disperazione: se la bambina fosse stata portata via da uno sconosciuto, si sarebbe ribellata, e le sue urla avrebbero attirato la sua attenzione. Invece Ella è svanita nel più totale silenzio. Chi può odiarla tanto da sottrarle la cosa più preziosa? E per quale motivo?Attraverso una prosa serrata, che non perde mai il ritmo, Linda Green consegna al lettore un raffinato thriller psicologico, un romanzo adrenalinico che indaga la paura più grande di ogni genitore: la perdita di un figlio."Qualcuno potrebbe accostare questo romanzo ad Amabili resti e a L'amore bugiardo, tuttavia Linda Green ha una sua inconfondibile voce".Sunday Mirror"Sapientemente narrato e davvero terrificante, questo libro analizza l'incubo di ogni genitore".BBC Radio
Risorsa locale
Bompiani, 02/08/2017
Abstract: Il nome di Guido Piovene sarà per sempre legato a un titolo ben preciso, quello del Viaggio in Italia che, sul finire degli anni cinquanta, divenne la più celebre guida letteraria al Bel Paese del dopoguerra. Cominciò da Bolzano e proseguì, regione dopo regione, città dopo città, fino a coprire ogni landa, anche la più dimenticata. Durò tre anni buoni. Un'impresa senza precedenti dalla quale scaturì un libro che segna uno spartiacque nella storia d'Italia, scrupoloso come un censimento, fedele come una fotografia, circostanziato come un atto d'accusa. L'Italia che Piovene visitò e descrisse è quella della ricostruzione e del boom economico e che a uno sguardo contemporaneo dovrebbe apparire antica e lontana. Così non è. Piovene riesce, come un antropologo, a far emergere dal suo viaggio il carattere nazionale, quello immutabile, che resiste alle mode e ai rovesci della storia.
Risorsa locale
HarperCollins Italia, 04/08/2017
Abstract: COVENANT 3.5Dalla voce di Aiden St. Delphi, un breve ma emozionante capitolo della Covenant series...Da quando Alex è diventata Apollyon, il suo legame con Seth si è rafforzato tanto da diventare un pericolo per la sua stessa vita. Nonostante i nuovi poteri e la forza inimmaginabile che ha acquisito, ora è più vulnerabile che mai, e Aiden deve trovare il modo di proteggerla. Da Seth, ma anche dagli stessi dei, pronti a scatenare una guerra pur di eliminare chiunque minacci di distruggerli.Non c'è limite a ciò che Aiden sarebbe disposto a fare per salvare la donna che ama più di se stesso. Questa volta, però, il prezzo da pagare potrebbe essere molto alto per entrambi. Forse troppo...
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 31/08/2019
Abstract: Vasco "One Way" è un pugile all'apice della fama. Non è facile restare in cima. Soprattutto quando, per la correzione di un difetto alla vista, ha cominciato a temere gli avversari. Entra intanto nella sua vita una ragazza bellissima, modella senza futuro ma abbastanza spregiudicata per muoversi negli ambienti mondani che Vasco frequenta con la sua corte al seguito, guidata dalla sorella. Manager senza scrupoli, è capace di cavar fuori dalla carriera del pugile ogni sorta di attività commerciali. Il mondo che Vasco si è lasciato alle spalle (la miserabile provincia post-industriale italiana, una famiglia disfunzionale e sofferente) sembra volere sempre riaffiorare: l'entourage che campa sulle sue spalle gli rimanda un'immagine ormai oscura della sua fama, soprattutto ora che le sue sicurezze di grande sportivo vacillano. _x000D__x000D_Nella nuova cieca remissività che sembra il suo passaporto esistenziale per avere un futuro si insinua la figura di un giovane biografo omosessuale, un biografo che diventa spia, testimone pericoloso, confidente. Vasco deve solo decidere da che parte stare: con la sorella e i suoi teatri di crudeltà e di sopraffazione o con il suo nuovo amore, per metà vittima e per metà angelo di vendetta? E intanto a ogni incontro sul ring Vasco perde smalto e vede con terrore la via del declino davanti a sé. _x000D__x000D_Cronaca di lei è una storia spietata e lirica, una favola nera, che sente il clamore e le luci del ring, ma che di fatto si consuma appena oltre quella scena, là dove malessere e avidità giocano sulla scacchiera una partita in cui la posta in gioco è quella di un possibile riscatto.
Risorsa locale
Baldini&Castoldi, 31/07/2017
Abstract: Uno dei più importanti libri sulla Shoah, diventato una delle più intense opere di Roman Polanski.Il 23 settembre 1939 Władysław Szpilman, un giovane pianista di Varsavia, suonò il Notturno di Chopin per la radio locale mentre le bombe tedesche cadevano sulla città. Fu l'ultima trasmissione dal vivo in onda da Varsavia. Un ordigno tedesco distrusse la centrale elettrica e la stazione radio polacca fu ridotta al silenzio. La guerra precipitò Varsavia nell'orrore feroce dell'occupazione. Rinchiusi nel ghetto e assediati dalla fame e dalle malattie, gli ebrei furono a poco a poco decimati. Agghiacciato testimone degli eventi che portano alla rivolta e all'evacuazione della città, Szpilman vede morire molti amici e la sua intera famiglia, riuscendo miracolosamente a sopravvivere tra le rovine della sua amata Varsavia. Il pianista è allo stesso tempo una storia di straordinaria tenacia di fronte alla morte e un documento della misteriosa, possibile "umanità" degli individui: la vita di Szpilman fu salvata da un ufficiale tedesco che lo udì suonare quello stesso Notturno di Chopin su un pianoforte trovato fra le macerie. Da questo libro è stato tratto l'omonimo film, diretto da Roman Polanski, vincitore della Palma d'Oro a Cannes nel 2002, e di tre premi Oscar (miglior regia, miglior attore protagonista e sceneggiatura non originale).
Risorsa locale
Sonzogno, 07/09/2017
Abstract: Lolita Lobosco è stata promossa questore e deve trasferirsi a Padova. Ma gli inizi non sono facili: l'ambiente si rivela più intollerante del previsto, la nebbia confonde i pensieri e mortifica i capelli, l'orizzonte d'acqua di Bari è troppo lontano per curare la solitudine. Anche il lavoro stenta a decollare, e poi, con i nuovi colleghi, proprio non riesce a legare. Solo grazie all'aiuto e ai consigli di Giancarlo Caruso, affascinante vicequestore di origini siciliane, le cose migliorano, mentre un caso di bullismo – la scomparsa, nell'omertà generale, di un ragazzo da uno dei licei più in vista della città del Santo – mette a dura prova il talento investigativo di Lolì. Dopo tanto freddo, intorno e nell'anima, la commissaria più bella del Mediterraneo riesce finalmente a farsi richiamare nella sua amata Puglia, dove pure l'attende un mistero da risolvere: una sensuale arpista è stata massacrata in un appartamento. I sospetti sono tanti, ma c'è uno strano testimone... Alle due estremità della penisola, tra panzerotti e pettole di Natale, la passionale poliziotta barese torna a ricercare la verità, sui luoghi di delitti efferati e nel fondo stropicciato del proprio cuore.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 12/10/2017
Abstract: Sigillano silenzi, sanciscono alleanze, impartiscono assoluzioni e infliggono condanne, i baci feroci. Baci impressi a stampo sulle labbra per legare anima con anima, il destino tuo è il mio, e per tutti il destino è la legge del mare, dove cacciare è soltanto il momento che precede l'essere preda.La paranza dei Bambini ha conquistato il potere, controlla le piazze di spaccio a Forcella, ma da sola non può comandare. Per scalzare le vecchie famiglie di Camorra e tenersi il centro storico, Nicolas 'o Maraja deve creare una confederazione con 'o White e la paranza dei Capelloni. Per non trasformarsi da predatori in prede, i bambini devono restare uniti. Ed è tutt'altro che facile. Ogni paranzino, infatti, insegue la sua missione: Nicolas vuole diventare il re della città, ma ha anche un fratello da vendicare; Drago' porta un cognome potente, difficile da onorare; Dentino, pazzo di dolore, è uscito dal gruppo di fuoco e ora vuole eliminare 'o Maraja; Biscottino ha un segreto da custodire per salvarsi la vita; Stavodicendo non è scappato abbastanza lontano; Drone, Pesce Moscio, Tucano, Briato' e Lollipop sono fedeli a Nicolas, però sognano una paranza tutta loro...Fra contrattazioni, tradimenti, vendette e ritorsioni, le vecchie famiglie li appoggiano per sopravvivere o tentano di ostacolarli, seminando discordia direttamente in seno alle paranze. Una nuova guerra sta per scoppiare?Prosegue il ciclo della Paranza dei bambini e Roberto Saviano torna a raccontare i ragazzi dei nostri giorni feroci, nati in una terra di assassini e assassinati, disillusi dalle promesse di un mondo che non concede niente, tantomeno a loro. Forti di fame. Forti di rabbia. Pronti a dare e ricevere baci che lasciano un sapore di sangue.Non voglio il bacio sulla guancia che si prende l'affetto.Non voglio il bacio sulle labbra che si prende l'amore.Voglio il bacio feroce che si prende tutto.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 09/11/2017
Abstract: Lucía, cilena espatriata in Canada negli anni del brutale insediamento di Pinochet, ha una storia segnata da profonde cicatrici: la sparizione del fratello all'inizio del regime, un matrimonio fallito, una battaglia contro il cancro, ma ha anche una figlia indipendente e vitale e molta voglia di lasciarsi alle spalle l'inverno. E quando arriva a Brooklyn per un semestre come visiting professor si predispone con saggezza a godere della vita.Richard è un professore universitario spigoloso e appartato. Anche a lui la vita ha lasciato profonde ferite, inutilmente annegate nell'alcol e ora lenite solo dal ferreo autocontrollo con cui gestisce la sua solitudine; la morte di due figli e il suicidio della moglie l'hanno anestetizzato, ma la scossa che gli darà la fresca e spontanea vitalità di Lucía restituirà un senso alla sua esistenza.La giovanissima Evelyn è dovuta fuggire dal Guatemala dove era diventata l'obiettivo di pericolose gang criminali. Arrivata avventurosamente negli Stati Uniti, trova impiego presso una facoltosa famiglia dagli equilibri particolarmente violenti: un figlio disabile rifiutato dal padre, una madre vittima di abusi da parte del marito e alcolizzata, un padre coinvolto in loschi traffici.Un incidente d'auto e il ritrovamento di un cadavere nel bagagliaio della macchina che saranno costretti a far sparire uniranno i destini dei tre protagonisti per alcuni lunghi giorni in cui si scatena una memorabile tempesta di neve che li terrà sotto assedio.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 26/10/2017
Abstract: Nel pomeriggio di un 29 febbraio, in uno scalcinato luna park, Lidia e Lorenzo si incontrano.Raro come il giorno che li ha fatti conoscere e fuori dal tempo come quel luna park, un sentimento li lega fin da subito, anche se all'apparenza non potrebbero essere più diversi da come sono: Lidia, conduttrice radiofonica di Sentimentalisti Anonimi, è fin troppo abituata a guardare in faccia il suo dolore, Lorenzo, scrittore narcisista e inafferabile, riesce a sopportare la vita solo ingannando se stesso e gli altri. Eppure il bisogno di essere amata di lei permette a Lorenzo di entrare in contatto con la sua zona cieca, cioè quella parte di noi dove ognuno è sconosciuto a se stesso. E la paura di amare di Lorenzo permette a Lidia di fare altrettanto. Proprio per questo, se cercarsi è per tutti e due naturale e necessario, stare insieme sembra impossibile e più Lorenzo mente, più Lidia si fa ossessiva, più Lidia chiede, più Lorenzo elude, illude e tradisce. Fino a che, in un crescendo che fatalmente riesce a essere tragico e comico allo stesso tempo, arrivano le lettere di Brian, un improbabile ex musicista che, per la prima volta, regala a Lorenzo la sensazione di potere ascoltare e a Lidia quella di venire ascoltata…Chiara Gamberale, a poco più di trent'anni, sorprende la critica con uno stile personalissimo, tanto rigoroso quanto vitale. Questa sua riproposta in edizione maggiore, con una postfazione critica di Walter Siti, vuole riportarlo all'attenzione dell'ampio pubblico della scrittrice, così come di tutti quei lettori in cerca di un'opera urgente e raffinata (Premio Selezione Campiello 2008).Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Nel 1999 ha esordito con Una vita sottile, seguito, fra gli altri, da Le luci nelle case degli altri (2010) e dai bestseller Per dieci minuti (2013), Avrò cura di te (2014), Adesso (2015), e nel 2017 da Qualcosa. I suoi libri sono tradotti in sedici paesi. È autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici; collabora con "La Stampa", "Vanity Fair", "Donna Moderna" e "Io Donna". È in preparazione per Rai Uno una serie televisiva tratta da Le luci nelle case degli altri.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 12/10/2017
Abstract: Si dice che innamorarsi sia un po' come andare sott'acqua, in una bolla sospesa fuori dal tempo e dallo spazio, all'interno della quale all'inizio esistiamo solo noi e la persona amata.È così che Joana e Valentin si sono conosciuti: a un corso di sub, in vacanza, dove fin da subito sono stati la coppia perfetta.Il colpo di fulmine, poi il matrimonio, i figli, una bella casa. Una storia da favola. E poi? Cosa succede quando, dentro a quella bolla, inizia a mancare l'aria? Diciassette anni dopo, Joana e Valentin sono seduti nello studio di uno psicologo, agli estremi opposti di un divano. Lei gli rinfaccia di essere freddo, insensibile e assente. Lui non sopporta che la moglie sappia sempre tutto, che lo interrompa continuamente e non lo ascolti mai. Sembra la solita, triste dinamica di una coppia che ha sostituito l'amore con il disincanto e la rabbia. Ma cosa accadrebbe se d'un tratto i ruoli si ribaltassero e se anche il terapeuta che li osserva con apparente distacco avesse problemi di cuore?Dopo aver descritto la nascita di un amore via email nel suo straordinario romanzo d'esordio Le ho mai raccontato del vento del Nord, Daniel Glattauer ricorre ora alla forma della commedia teatrale, fatta di botta-e-risposta serrati tra moglie e marito e tra dottore e pazienti, di stoccate e colpi di scena, per raccontarci cosa succede dopo, quando l'amore vacilla.Giocando in modo irriverente ed esilarante con i cliché di un matrimonio in crisi e dosando ironia e un pizzico di sano cinismo, si chiede: ai tempi di In Treatment e della terapia di coppia, che cosa avrebbero fatto il Principe azzurro e la Bella principessa dopo anni di matrimonio?
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 23/11/2017
Abstract: Berlino, 1929. La capitale tedesca è una città sull'orlo dell'abisso, dove covano tutte le tensioni, tutte le angosce e tutte le deliranti ambizioni di un paese uscito a pezzi dalla guerra. Rivendicazioni operaie, complotti ultrareazionari, lotte politiche creano un cocktail micidiale in quella che è la più americana delle metropoli europee. Il giovane commissario Gereon Rath, appena arrivato da Colonia, oltre che con la frenesia della città deve vedersela con la propria insofferenza per essere stato confinato alla Buoncostume. Mettere in gabbia prostitute che sui set pornografici si accoppiano con i sosia della defunta grandezza prussiana – dall'ex imperatore Guglielmo ii a Federico il Grande al generale Hindenburg – non è esattamente la sua aspirazione. Mentre Gereon e la sua squadra si immergono nella vita notturna popolata di night clandestini per ogni gusto, di coca e traffici illeciti, scoppia qualcosa di simile a una guerra civile. Il primo maggio i comunisti infrangono il divieto di manifestare e su interi quartieri popolari cala uno stato d'assedio, alla fine del quale i morti si contano a decine, quasi tutti vittime di pallottole partite da armi della polizia. I giornali parlano con sdegno di "Maggio di sangue". Il prefetto cerca di sviare l'attenzione sul caso di un misterioso omicidio: da un canale è stata ripescata un'auto di lusso con al volante un uomo in abiti elegantissimi, le mani maciullate in seguito a torture. Segni d'identità: nessuno. Testimoni: zero.
Risorsa locale
L'anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione
Feltrinelli Editore, 19/10/2017
Abstract: A cento anni dalla Rivoluzione russa, Ezio Mauro ritorna nei luoghi protagonisti dell'insurrezione popolare che ha rovesciato la direzione della storia. Di San Pietroburgo esplora le strade, i palazzi e gli angoli più tetri, alla ricerca di ogni traccia che possa restituire il clima di quei giorni turbolenti. E la scoperta della città si trasforma via via nel racconto delle vicende di cui è stata teatro. Mauro comincia presentando il personaggio leggendario di Rasputin e il suo rapporto morboso con l'ultimo zar, Nikolaij ii. Racconta il culmine e il declino rovinoso del lusso sfrenato di un'aristocrazia che, di lì a poco, sarebbe rimasta travolta dal treno della storia. Attraversa la rabbia, la paura e la fatica di una popolazione stremata dalla guerra e dalla carestia. Coglie la forza delle idee nuove provenienti dall'Europa, quelle del Manifesto del Partito comunista. E lo fa in prima persona, in un reportage pieno di tensione che, con una fortissima impronta narrativa, sa ricreare l'atmosfera di lotta e di speranza nel cambiamento. Dopo il documentario a puntate uscito su Repubblica.it, Ezio Mauro scrive un'opera che unisce la penna del grande inviato all'episodio più violento e più appassionante della storia novecentesca.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 05/10/2017
Abstract: A più di dieci anni dall'uscita di Contro il fanatismo, Amos Oz sente la necessità di ritornare sul tema con tre nuove riflessioni che riprendono il discorso rielaborandolo, ampliandolo e aggiornandolo. Il filo conduttore è ancora una volta una disamina del fanatismo unita a una pacata apologia della moderazione. A prescindere dal tipo di fede e dal contesto in cui il fanatismo – religioso, politico o culturale – si esprime, esso è per Amos Oz il vero nemico del presente. Accanto a questo tema Oz torna anche sulla situazione attuale del Medio Oriente e del conflitto israelo-palestinese.Un libro coraggioso e mai così urgente come oggi.