Trovati 858964 documenti.
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Edizioni Gribaudo, 26/09/2023
Abstract: Sapevate che "barzellette", "sbirri" e "bargelli" sono legati (al di là delle facili battute) dall'etimologia? E come mai basta un semplice accento per passare da una calamita a una calamità? E se qualcuno ci dicesse che tutto, alla fine, "andrà in vacca", ricordiamoci di comunicare al nostro interlocutore che la mucca non c'entra nulla, perché, in questo caso, la "vacca" è un termine volgare per indicare quei bachi da seta che per malattia non fanno il bozzolo. Un curioso viaggio nel mondo della lingua italiana, delle sue parole più curiose e dei modi di dire impensati e impensabili. Etimologie, curiosità, riferimenti alla nostra storia e al nostro passato, oltre che al nostro presente e al nostro futuro. Perché le parole sono importanti.
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Adelphi, 26/09/2023
Abstract: Quando alla fine della seconda guerra mondiale John von Neumann concepisce il maniac – un calcolatore universale che doveva, nelle intenzioni del suo creatore, "afferrare la scienza alla gola scatenando un potere di calcolo illimitato" –, sono in pochi a rendersi conto che il mondo sta per cambiare per sempre. Perché quel congegno rivoluzionario – parto di una mente ordinatrice a un tempo cinica e visionaria, infantile e "inesorabilmente logica" – non solo schiude dinanzi al genere umano le sterminate praterie dell'informatica e dell'intelligenza artificiale, ma lo conduce sull'orlo dell'estinzione, liberando i fantasmi della guerra termonucleare. Che "nell'anima della fisica" si fosse annidato un demone lo aveva del resto già intuito Paul Ehrenfest, sin dalla scoperta della realtà quantistica e delle nuove leggi che governavano l'atomo, prima di darsi tragicamente la morte. Sono sogni grandiosi e insieme incubi tremendi, quelli scaturiti dal genio di von Neumann, dentro i quali Labatut ci sprofonda, lasciando la parola a un coro di voci: delle grandi menti matematiche del tempo, ma anche di familiari e amici che furono testimoni della sua inarrestabile ascesa. Ci ritroveremo a Los Alamos, nel quartier generale di Oppenheimer, fra i "marziani ungheresi" che costruirono la prima bomba atomica; e ancora a Princeton, nelle stanze dove vennero gettate le basi delle tecnologie digitali che oggi plasmano la nostra vita. Infine, assisteremo ipnotizzati alla sconfitta del campione mondiale di go, Lee Sedol, che soccombe di fronte allo strapotere della nuova divinità di Google, AlphaGo. Una divinità ancora ibrida e capricciosa, che sbaglia, delira, agisce per pura ispirazione – a cui altre seguiranno, sempre più potenti, sempre più terrificanti.Con questo nuovo libro, che prosegue idealmente "Quando abbiamo smesso di capire il mondo", Labatut si conferma uno straordinario tessitore di storie, capace di trascinare il lettore nei labirinti della scienza moderna, lasciandogli intravedere l'oscurità che la nutre.
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Adelphi, 26/09/2023
Abstract: La storia segreta del duello in cui Puškin perse la vita."Il montaggio della Vitale è perfetto, generoso e stringente insieme. Da lettere, diari, memorie, rapporti della polizia segreta escono personaggi memorabili, frivole figurette, loschi maneggioni, spie, provocatori, potenti cortigiani, servi sciocchi. È la società stravagante e fastosa che ritroveremo in Tolstoj, ma è anche un coro del teatro classico: informatissimo e profetico, osserva impotente gli eventi precipitare giorno per giorno, ora per ora, dalla commedia, talvolta farsa, di costume, al compimento della tragedia entro un breve spiazzo sgombrato dalla neve, il 27 gennaio 1837"CARLO FRUTTEROFRANCO LUCENTINI
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Adelphi, 26/09/2023
Abstract: "Voi sapete con altrettanta sicurezza di me che io giudico il "Chuzzlewit" la mia opera senza confronti migliore, sotto infiniti aspetti. Che io sono cosciente delle mie forze come mai prima d'ora. Che io so che, se la salute mi assisterà, potrò conservare il mio posto nell'animo degli uomini pensanti, anche se cinquanta romanzieri cominciassero a scrivere domani stesso".CHARLES DICKENS a JOHN FORSTER"Dickens aveva avuto da principio l'intenzione di scrivere sul frontespizio: "Scena: la vostra casa. Personaggi: voi stessi". Se ne astenne, e fece bene. Era una cosa troppo vera perché la sopportassero".ANDRÉ MAUROIS
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Feltrinelli Editore, 25/09/2025
Abstract: "Non si deve mentire mai. L'arte ha questo di particolarmente grande: non tollera la menzogna."Ne Il gabbiano l'autore racconta i tentativi di un giovane drammaturgo alla ricerca di nuove forme, l'anelito alla celebrità di una ragazza che vuole fare l'attrice, l'atmosfera incantatrice di un lago notturno, la richiesta d'amore di un figlio che non si sente voluto dalla madre. In Zio Vanja c'è una famiglia tormentata in una grande casa di campagna: una giovane donna bellissima, un medico appassionato di boschi e di animali, un vecchio arrogante, una balia, una nipote e uno zio che resistono alle prevaricazioni. Tre sorelle è il dramma più ricco di personaggi: le protagoniste sono le figlie di un generale, nella città in cui vivono è di stanza una brigata di artiglieria. Ci sono soldati, festeggiamenti, marce, canzoni, un incendio e un duello. Nel quarto capolavoro di Čechov, Il giardino dei ciliegi, si parla di vendite all'asta, di ipoteche, di prestiti, di una classe che si sostituisce a un'altra; la sincerità dei personaggi, la loro prodigalità e affettività danno luogo a dialoghi e scene vivaci, scherzose, paradossali, commoventi.
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Feltrinelli Editore, 25/09/2025
Abstract: Teo ha otto anni, una sorella che va al liceo e a volte somiglia a un cercopiteco, e due genitori molto indaffarati. E nervosi. Alternano liti continue a silenzi tesi e carichi di rancore. Teo deve trovare una soluzione, prima che si arrivi alla fase tre, "che è quando hanno smesso di urlare e stanno in silenzio. Nella fase tre uno di loro non torna mai più a casa". È questa la sua personale battaglia, da vincere a ogni costo. Ma come? L'unico modo è chiedere a uno che le sue battaglie le ha vinte tutte: Napoleone. Con la quantità di vittorie che ha collezionato, sicuramente saprà suggerire a Teo la strategia per trionfare nella sua missione. Mettersi in contatto con lui non è la cosa più semplice del mondo però, perché è morto da tantissimi anni. Alla ricerca della soluzione a questo dilemma, Teo inizia una personalissima indagine, interrogando Wikipedia, amici, tate, famigliari e persone incontrate per caso. E con il candore delle sue domande entrerà in contatto con le teorie e i punti di vista più diversi sulla vita, la morte, l'aldilà, Dio.Lorenza Gentile ci regala un personaggio temerario e indimenticabile, capace di far sorridere e commuovere al tempo stesso.
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Cultura e imperialismo. Letteratura e consenso nel progetto coloniale dell'Occidente
Feltrinelli Editore, 26/09/2023
Abstract: "Chi cerca di costruire ponti tra arte e politica ha molto da imparare da Said." The Washington PostLa capacità tutta umana di raccontare è un'arma di emancipazione, ma anche di controllo. Quanta parte della nostra letteratura accoglie, talvolta inconsapevolmente, gli strascichi delle imprese coloniali? In questo lavoro di indagine appassionata, Edward W. Said rintraccia la profonda complicità della cultura occidentale con il progetto egemonico di vecchi e nuovi imperi. Da Cuore di tenebra di Conrad a Mansfield Park di Austen, dall'Aida di Verdi a Lo straniero di Camus, quest'opera ci spinge a rileggere con occhio critico i grandi capolavori della letteratura, svelandone il retroterra ideologico. Allo stesso tempo, nei testi di autori come Frantz Fanon, Aimé Césaire, C.L.R. James e Salman Rushdie, Said mette in luce la straordinaria ricchezza di chi, scrivendo, si oppose e si oppone al dominio imperiale, disegnando una linea di resistenza netta. Quella che ne viene fuori è una realtà postcoloniale caratterizzata da culture ibride e interdipendenti, un mondo dove spinte contrarie trovano sintesi in forme sempre nuove di espressione. Un'opera urgente, in un momento in cui l'ombra del colonialismo si allunga verso nuove forme di dominio e profonde divisioni minacciano il nostro presente.
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MARSILIO, 26/09/2023
Abstract: È la vigilia di Natale e a Roma si annuncia una storica nevicata. L'ex giornalista Marco Paraldi riceve nella sua vineria dietro Campo de' Fiori la visita di Nazareno Balani, l'anziano capo della tipografia del giornale dove, tanti anni prima, ha cominciato a esercitare la professione.L'uomo è disperato per la scomparsa del figlio Max: i carabinieri, con malcelato scetticismo, hanno raccolto la sua denuncia promettendo di indagare, ma Balani, non fidandosi, chiede aiuto a Paraldi. Max fa l'autista per un deputato dalla reputazione dubbia, Pino Pignataro, che milita nel piccolo partito fondato da Gianfranco Cannone, vecchio pescecane della politica italiana.Per Paraldi è l'occasione di tornare a fare il cronista, anche stavolta accompagnato da Chicca, la principessina romana di vent'anni più giovane innamorata di lui.Insieme attraversano una Roma popolata da cardinali che bevono solo champagne e ministri corrotti, cinici faccendieri, killer spietati e romantici clochard.In questa nuova, appassionante inchiesta del cronista vinaio, Roncone guida il lettore tra i luoghi più oscuri della Capitale, dove il bene e il male sono amministrati dalla stessa violenza.
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SEM, 26/09/2023
Abstract: Uruguay, oggi. Germán, criminale recidivo accusato di un rapimento, esce di prigione grazie alle manovre di un losco avvocato. Tuttavia, c'è una condizione per il suo rilascio: dovrà aiutare ad assaltare un furgone blindato strapieno di soldi. Il colpo è pianificato in ogni dettaglio, ma qualcosa va storto... Sul caso si trova a indagare una poliziotta in crisi: Leonilda Lima crede ancora nella giustizia nonostante debba scontrarsi ogni giorno con la misoginia e la corruzione dei colleghi. Mentre il malaffare si propaga come un contagio invisibile, avvelenando Montevideo, alcuni personaggi solo all'apparenza secondari finiscono per prendersi il centro della scena. In particolare, la vendicativa Úrsula López, un'irresistibile antieroina – interprete di un radicale sovvertimento dell'estetica femminile dominante – decisa a superare ogni sfida, anche violando la legge. Di professione traduttrice, Úrsula è una donna matura, ma piena di insicurezze. La sua obesità è il tentativo di colmare un vuoto profondo creato da dolorosi traumi infantili che tornano a farle visita.In una trama sviluppata su molteplici piani, Mercedes Rosende tratteggia con maestria narrativa un'umanità che sfoggia le stimmate del peccato e della colpa, nei cui ranghi è impossibile distinguere tra criminali e poliziotti. Quest'umanità irredimibile popola le strade di Montevideo, la città delle autorità incompetenti e corrotte, l'iniqua giungla d'asfalto, l'ambientazione ideale per un poliziesco dall'umorismo oscuro e foriero di un messaggio universale: mai sottovalutare le donne.
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Neri Pozza, 24/10/2023
Abstract: "Belfast, 1914. Finita l'era vittoriana, Inghilterra e Irlanda sono scosse dai cambiamenti. L'inaffondabile Titanic è affondato ormai da due anni, e la morte che ha portato con sé ha alimentato la passione – diffusa specialmente nella classe media – per occultismo e spirisimo. Uomo di scienza ma tribolato da infiniti problemi economici, William Jackson Crawford fa parte proprio di quella stessa classe in ascesa. Ingegnere, professore al Municipal Technical Institute di Belfast, è certo che non appena terminerà di scrivere il suo nuovo libro il successo giungerà e, con quello, la fine dei problemi. A interrompere la sua tranquilla vita familiare, tuttavia, giunge la tragedia: la morte dell'unico figlio maschio spinge prima la moglie e poi William stesso nelle spire del circolo di Kathleen Goligher, giovane medium dagli straordinari poteri che impazza in città. Da uomo di scienza qual è, William non può mettere da parte lo scetticismo e la razionalità che accompagnano da sempre la sua esistenza, eppure non può neanche negare ciò che vede e sente: durante le seance, voci dall'oltretomba raccontano segreti mai svelati, riportando a galla traumi di un passato forse non così ben sepolto. Ben presto, dunque, la sua unica missione diventa provare la scientificità del soprannaturale: William Jackson Crawford diventerà l'ingegnere degli spiriti e il suo nome sarà ricordato per sempre. Quello che William non sa, però, è che sta per entrare in un gioco dove ingannati e ingannatori si scambiano continuamente di ruolo, fino a giungere a quella che potrebbe essere la fine… o forse solo un ultimo esperimento. Ispirato alla vicenda reale di William Jackson Crawford e della medium Kathleen Goligher, La meccanica degli spiriti è un romanzo gotico che, con una svolta degna del miglior prestigiatore, prende infine le sembianze di una riflessione sulla repressione, la superstizione e la violenza psicologica in un'era in cui le meraviglie del progresso scientifico non lasciavano immaginare restrizioni al campo del possibile. E se la morte fosse solo un inizio?"Sono stata attirata subito dall'atmosfera misterosa di questo libro e completamente catturata dagli straordinari colpi di scena. Scritto meravigliosamente".Jodie Witthaker"In un gioco di prestigio di cui qualsiasi spiritista dell'epoca edwardiana sarebbe stato fiero, con questo affascinante romanzo A.J. West compie il suo giro di vite".Essie Fox "Ambientato in un'epoca in cui scienza e spiritismo si mescolavano, La meccanica degli spiriti è un romanzo d'esordio estremamente ben congegnato".Sarah Burton, autrice di Le strane avventure di H"Un romanzo delizioso, pieno di inventiva e di immaginazione".The Irish Times"
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Mai più Vajont 1963/2023. Una storia che ci parla ancora
Fuoriscena, 03/10/2023
Abstract: Sessanta anni dopo, Paolo Di Stefano del "Corriere della Sera" e Riccardo Iacona, conduttore di Presadiretta (Rai 3), raccontano il disastro del Vajont, "il più clamoroso degli eventi quasi-fotocopia" che hanno segnato il nostro Paese, scrive Di Stefano.Nella tragedia del Vajont c'è tutto. Il ruolo del giornalismo, con le grandi firme dell'epoca impegnate a commentare e a ricostruire i fatti, testimoniando il dolore dei superstiti con pezzi spesso memorabili ("Non sono sepolti vivi, sono sepolti morti… Meglio non mentire. Facciamo i cronisti in un cimitero", scrisse Alberto Cavallari). In questo libro, per la prima volta sono raccolti gli articoli e i reportage più importanti sul caso.E ancora, la lunga battaglia giudiziaria, le strumentalizzazioni politiche, l'indifferenza fino al disprezzo per la gente comune, le connivenze tra funzionari pubblici e gruppi industriali. Perfino un caso clamoroso di occultamento a sfondo non solo politico ma anche sessista, quello della giornalista Tina Merlin le cui denunce ben prima dei tragici fatti non solo rimasero inascoltate ma le procurarono pure una querela (che non riuscì a fermarla).Infine, la lezione del Vajont, esemplare e urgente, con la crisi ambientale che incombe e minaccia il nostro futuro, mentre nessuno sembra davvero voler invertire la marcia.Per tutte queste ragioni il disastro del 9 ottobre 1963 è una storia potente che ci parla ancora. Già allora i pericoli erano noti. Tecnici, dirigenti, funzionari governativi, popolazione locale sapevano tutto. Non bastò.Scrisse Lodovico Terzi su "Panorama" nel 1967: "Ci chiediamo se il Vajont non sia stato soprattutto una catastrofe morale, un test che, al prezzo terribile di duemila vite umane, ha dimostrato i mali di un gretto affarismo e l'incapacità del Paese di affrontare situazioni di emergenza". Dopo oltre mezzo secolo, sono ancora parole di estrema attualità.
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Longanesi, 17/10/2023
Abstract: Nella periferia nord di Milano i sogni hanno il profumo dei soldi. Siamo nel pieno degli anni Novanta. Il rumore della tv riempie gli angusti appartamenti dei palazzi, con il rito del sabato sera: l'estrazione del Lotto. La schermata blu con la cornucopia attira a sé milioni di italiani, mentre una voce fuori campo scandisce i numeri estratti sulle dieci ruote. Quando la lettura dei numeri vincenti è conclusa, i biglietti con le puntate perse finiscono nel cestino, insieme agli avanzi della cena e alla speranza di cambiare vita. Mario ha diciannove anni, li ha trascorsi nei palazzi di Cinisello e all'ippodromo di San Siro per le scommesse, e non si aspetta granché dal futuro. Ma ogni cosa è destinata a cambiare quando la sua sorte incrocia quella di una strampalata banda che scopre il modo di truccare le estrazioni della ruota del Lotto di Milano. Un piano eccezionale per la sua disarmante semplicità, concepito e messo in atto da Peppino lo Zoppo e Ciccio nello scantinato di un palazzo popolare, che per ben tre anni frutta migliaia di vincite, distribuite in tante ricevitorie. Con astuzia e ingegno, ricorrendo perfino a intercettazioni e pedinamenti, Mario, da sempre impegnato a fare i conti con le tasche vuote, intercetta i numeri truccati e diventa improvvisamente miliardario. Mette insieme una fortuna…Ma è proprio quando tutto va alla grande che ogni cosa va a rotoli: la truffa sfugge di mano e arriva all'orecchio di criminali veri, feroci e decisi a tutto pur di avere la propria parte.
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Compagnia editoriale Aliberti, 27/09/2023
Abstract: In una nuova edizione arricchita dalla prefazione dello scrittore e poeta Tiziano Fratus, torna in libreria Tutto è grazia, l'ultima testimonianza di pensiero di Adriana Zarri, una delle più grandi teologhe contemporanee. Ormai giunta al termine della sua esperienza terrena, ancora lucidissima e vitale com'è sempre stata questa grande donna, Zarri rilascia una lunga intervista al professore Domenico Budaci, cui era legata da una trentennale amicizia. Una sorta di testamento intellettuale, permeato di quella leggerezza nella profondità che era il segno tipico della sua riflessione teologica. Scrive l'intervistatore a proposito di questo libro: "Conobbi Adriana Zarri all'inizio degli anni Settanta a una conferenza su alcuni temi fondamentali espressi dal Concilio Vaticano II. Era stata invitata da miei amici e in quell'occasione stringemmo amicizia con questa straordinaria donna monaco, destinata, attraverso gli anni, a diventare un punto di luce per tutti coloro che aspiravano a un rinnovamento interiore della Chiesa cattolica. Una donna inflessibilmente libera nei confronti di ogni potere, sia politico che religioso. Ha amato in maniera appassionata tutti gli animali: il suo volto, quando parlava di loro, si illuminava... Ciò che maggiormente ci colpiva in lei erano la sua serenità e unificazione interiore. Una donna di straordinaria intelligenza e umanità".
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Libreria Pienogiorno, 27/09/2023
Abstract: "Io voglio un uomo solo. Voglio sceglierlo io. E dev'essere pieno di universi." Luisa ha sedici anni, è vivace, appassionata, gran conoscitrice dei poteri delle erbe, atavicamente allergica al sopruso. Capelli folti, lunghi sulle spalle, occhi grandi color della terra bagnata, profondi come due pozzi, e una bocca rosso ciliegia che fi n dalla culla le ha dato in sorte il soprannome di Cerasella. Quando da ragazzina sta per sbocciare donna, l'invasione del Regno delle Due Sicilie da parte dell'esercito sabaudo per unificare l'Italia farà di lei una brigantessa, costretta dagli eventi a prendere le armi e la via del bosco, insieme al fratello e a un mite maestro, Antonio. Sarà la loro piccola banda a concepire il progetto di unire, sotto un unico comando e una sola strategia, tutte le formazioni sorte per contrastare l'occupazione militare. E sarà proprio lei, la più piccola di tutti, la Brigante Bambina, a guidare le peregrinazioni del gruppo in una terra devastata da un esercito invasore e da bande contrapposte, rivelando grandi doti di saggezza e di coraggio. Cosa non insolita, si vedrà, perché la guerra si farà tempo di emancipazione per molte donne: nella loro odissea fra formazioni di resistenti, i nostri incontreranno, alla testa di bande temibili, Michelina Di Cesare, la terribile Ciccilla e altre formidabili combattenti che la passione per i propri uomini e per la libertà ha portato a unirsi alla lotta. Con protagonisti che attraversano gli accadimenti di una storia per molti versi ancora misconosciuta, Pino Aprile dà vita all'epopea di un popolo e a un romanzo d'amore e libertà.
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Guanda, 24/10/2023
Abstract: "Una storia deliziosa in cui amore e amicizia, allegria e serietà si fondono alla perfezione. Incanta sin dalla prima frase. "The GuardianMary ha dodici anni e sta attraversando un brutto periodo: la sua migliore amica si è trasferita, sua mamma Scarlett quando parla con lei esagera con i punti esclamativi e, soprattutto, la sua adorata nonna Emer non sta bene ed è all'ospedale. Mary sa che per la nonna non c'è più speranza, ma non è pronta a lasciarla andare. Lei e la mamma vanno a trovarla spesso, anche se è dura perché la nonna ormai dorme quasi sempre. Un giorno però, tornando da scuola, Mary incontra una signora misteriosa che le dà un messaggio per la nonna. Sembra che le conosca entrambe e ha un'aria familiare, benché d'altri tempi... Inizia così un'avventura speciale, in cui quattro generazioni di donne avranno modo di confrontarsi e di conoscersi meglio. Un racconto commovente, agrodolce e pieno di ironia che aiuta ad accettare anche ciò che sembra inaccettabile e troppo definitivo.
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Baldini+Castoldi, 06/10/2023
Abstract: La notte del 9 ottobre 1963 Mario Passi fu svegliato dalla redazione dell'"Unità" e mandato a seguire la tragedia del Vajont, dove fu il primo giornalista ad arrivare la mattina successiva. Raccolse le testimonianze dei superstiti, persone sconvolte, ragazzi rimasti soli, genitori che avevano perso i figli. Un'esperienza umana e professionale che lo toccò nel profondo. Pochi istanti e duemila persone morirono in una guerra che non seppero di avere combattuto. Oggi, a sessant'anni di distanza, il racconto di quella storia, per il quale Marco Paolini – il cantoreteatrale del Vajont – ha scritto delle singolari "Istruzioni per l'uso", torna in libreria. La storia di un'esclusione di popolazioni da scelte che mettevano in gioco le loro vite. La costruzione di una diga, un bacino idroelettrico, una frana gigantesca che si apre sul fianco della montagna. E la decisione di correre un rischio calcolato, di andare avanti comunque: fino al disastro. Una storia che purtroppo si è spesso ripetuta e continua a ripetersi. Allora venne definita la maggior catastrofe mai accaduta in Italia in tempo di pace, dopo il terremoto di Messina. Ma, a differenza del terremoto, non si trattò di un'aggressione improvvisa della natura. Fu una tragedia a lungo preparata dagli uomini, il frutto di un sistema. Questo libro ne ripercorre lagenesi.
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66THAND2ND, 26/09/2023
Abstract: Santiago, 1973: il Cile è in fermento. Le elezioni parlamentari di marzo confermano il governo socialista di Salvador Allende aprendo a una lunga crisi politica, economica e sociale che spezza in due il paese e culmina nel colpo di stato militare dell'11 settembre, quando le truppe del generale Augusto Pinochet bombardano il palazzo della Moneda. Il nuovo regime invade presto anche il mondo dello sport: l'Estadio Nacional, monumento del calcio cileno, è convertito in campo di concentramento e di sterminio per gli oppositori. Politici, artisti come Victor Jara, attivisti, miti dello sport come Hugo Lepe: nessuno sfugge al controllo e alla repressione della dittatura militare. Neanchei calciatori della Roja, la Nazionale cilena, veri e propri idoli in patria impegnati nello spareggio contro l'Unione sovietica. Un incontro che deciderà l'accesso ai campionati mondiali, e che metterà presto nel mirino dei golpisti il capitano Francisco Valdés, amico e sostenitore di Allende. Il giocatore chiede che due suoi vecchi compagni vengano liberati dalla prigione del Nacional e minaccia di boicottare una gara di enorme importanza simbolica per la giunta. Comincia un lungo ed estenuante braccio di ferro che getterà Valdés nel mezzo di una crisi internazionale tra Pinochet, i sovietici e la Fifa, fino alla conclusione il 21 novembre, al Nacional, in quella che ancora oggi, a cinquant'anni di distanza, viene ricordata come la "partita fantasma".
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Sposto il limite. Le parole che non uccidono lavorano per il nemico
Agenzia X, 29/09/2023
Abstract: Personaggi come Cataldo Dino Meo nascono ogni cento anni. Nato albino in un piccolo paese della Puglia, in una famiglia molto povera, a due anni contrae la poliomielite e viene deportato a Milano nel 1956. Sopravvissuto ai gironi infernali delle periferie sottoproletarie grazie alla passione per la poesia e la musica rock, Dino cavalca le trasformazioni degli anni sessanta che rimescolano le differenze di classe e annunciano l'esplosione di creatività sovversiva nel decennio successivo.Con il suo ciuffo bianco pettinato alla Elvis e il giubbotto di pelle nera è a capo di una banda di giovani poeti situazionisti di Quarto Oggiaro, sempre in prima linea nelle furiose lotte contro la società dello spettacolo: sfondamenti di massa nei grandi concerti, assalti a palchi istituzionali, autoriduzioni nei cinema e nei supermercati, riviste autoprodotte sequestrate e mesi di galera.In breve diventa un poeta tra i più trasgressivi e geniali di quell'epoca.Nel 1982 con la poesia Voglio uccidere vince il premio alla rassegna Filmmaker e da allora ha continuato a sfornare poesie e performance con la stessa carica rivoluzionaria che l'aveva fatto conoscere sulle strade di Milano.Sposto il limite è un volume antologico che raccoglie l'intera opera di Meo, la sua incredibile autobiografia e una sezione video realizzata dal fratello Antonio. Un libro importante per il suo linguaggio originale, disincantato e visionario capace di colpire con violenza anche il più distratto dei lettori e delle lettrici.
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66THAND2ND, 26/09/2023
Abstract: Non aveva gioco di gambe. Non aveva varietà di colpi. Non aveva l'arte della difesa. Non aveva stile, eleganza, classe, talento. Non aveva fantasia. Non aveva l'altezza né l'allungo. Non aveva neanche la pelle nera dei più grandi pesi massimi di quell'epoca. Ma aveva un pugno, uno solo: il destro, ribattezzato "Suzie Q", che prima o poi metteva a segno. E per l'avversario si spegneva la luce. In un angolo del ring c'è lui, Rocky Marciano, il Bombardiere di Brockton, l'imbattuto campione dei pesi massimi, con le sue origini italiane, i 49 match con 49 vittorie e 43 ko. Tra le vittime Joe Louis e Jersey Joe Walcott, Roland LaStarza e Archie Moore; e a giudizio di un'intelligenza artificiale, perfino Muhammad Ali. Nell'altro angolo ci sono loro, gli uomini e le donne del blues e del jazz, con voci e armoniche, pianoforti e trombe; con le loro origini afroamericane, le storie di razzismo, gli accordi con il diavolo, i colli di bottiglia, le notti nelle bettole e le sessioni in studio. Le corde del ring e quelle della chitarra. Ma cosa c'entra Rocky Marciano con Bessie Smith, Robert Johnson, John Lee Hooker e Miles Davis? C'entra a suon di pugni. E c'entra a ritmo di blues. Marco Pastonesi attraversa musica e boxe per raccontare nel suo stile inconfondibile la storia di uno dei più grandi campioni mai espressi dal pugilato, una storia in quindici round e dodici battute.
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Il Castoro Editrice, 03/10/2023
Abstract: Luglio 1853. Tiago è portoghese e ha quindici anni. Imbarcato sulla nave Mississippi alla volta del Giappone, viene ingiustamente accusato di omicidio ma riesce a fuggire quando la nave raggiunge la costa. Solo, in un Paese in cui da 250 anni gli occidentali non mettono piede, Tiago viene catturato dal coetaneo Kentaro, ansioso di dimostrare il proprio valore alla sua famiglia portando in ostaggio un barbaro delle kurofune, le temute "navi nere" americane. Ma quando un clan antagonista rade al suolo la casa di Kentaro e rapisce la sorella Sakura, fra i due si crea un'insolita alleanza. Ha così inizio un lungo e avventuroso viaggio via terra e via mare, durante il quale le differenze fra i due ragazzi si trasformano in comprensione, solidarietà, e in un insperato legame di amicizia.