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Ha smesso di piovere
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Barba, Andrés - Niola, Federica

Ha smesso di piovere

Einaudi, 07/04/2015

Abstract: "Essere uno scrittore cosí capace e padrone dei propri mezzi è raro a questa età". Mario Vargas Llosa "Per quanto mi riguarda Barba è uno scrittore di cui non posso piú fare a meno". "Letra Internacional" "Un nuovo "grande" di Spagna. Non si deve aggiungere altro". "Lire" *** Un musicista che riscopre nel figlio tutte le ombre di un'infanzia che voleva dimenticare; la presenza schiacciante di una madre anziana e capricciosa; l'estate di una ragazza che non conosce l'amore, ma che - scoprendo il tradimento del padre - si accorge di aver già perso qualcosa; un uccello del paradiso che tenta una fuga impossibile e ostinata dalla cupola di vetro di un centro commerciale: nei quattro lunghi racconti di questo libro c'è tutto il talento di Barba, la sua scrittura precisa e sottile, fatta di scorci quotidiani il mondo in maniera diversa. Smette di piovere all'improvviso, quando senza fatica si abbandona un dolore, quando ci si può voltare e riprendere a camminare per andare da qualche parte invece di muoversi soltanto per allontanarsi. e imprevisti repentini, di rivelazioni capaci di illuminare all'improvviso il volto sconosciuto delle cose piú familiari. Sono tutti racconti che parlano di genitori e figli. E sono tutti, in modi sempre diversi, racconti crudeli: perché sembra inevitabile e crudele la distribuzione dei ruoli nella specie, tra chi nasce carnivoro e chi per forza deve essere preda, tra chi sembra senza rimorsi e chi deve accettare la propria inferiorità. Eppure, in questi racconti come nella vita, a un certo punto "smette di piovere". Smette di piovere e si alleggeriscono i pesi che premono sulle vite delle persone, quando uno scatto di consapevolezza regala la possibilità di guardare il mondo in maniera diversa. Smette di piovere all'improvviso, quando senza fatica si abbandona un dolore, quando ci si può voltare e riprendere a camminare per andare da qualche parte invece di muoversi soltanto per allontanarsi.

La situazione è grammatica
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De Benedetti, Andrea

La situazione è grammatica

Einaudi, 07/04/2015

Abstract: Capita a tutti di commettere errori di grammatica. Per distrazione, per un riflesso condizionato, non necessariamente per ignoranza. A volte, strano ma vero, a sbagliare è proprio la lingua, coi suoi paradigmi incoerenti, le sue prescrizioni illogiche, le sue regole irragionevoli. Questo libro spigliato e vivace vi aiuterà a scoprire gli errori degli italiani, ma anche quelli dell'italiano, ricostruendone l'epidemiologia, ripercorrendone la storia e utilizzando esempi vivi e attuali. Lungi dal considerarli una malattia, De Benedetti ci ricorda che gli "errori" sono innanzitutto sintomi da comprendere e interpretare. E che ciò che è sbagliato oggi potrebbe non esserlo piú domani. Un libro che vi aiuterà a fare pace coi vostri strafalcioni. E che vi riconcilierà finalmente con quella cosa "drammatica" di nome grammatica. "Il bello, che per quelli come te sarà forse il brutto, dell'ortografia è che, data una parola (o sequenza di parole), esistono infiniti modi di scriverla sbagliata e, di solito, uno solo di scriverla giusta. Non tutte le grafie scorrette possono tuttavia ambire al rango di errore. Se ad esempio scrivi ortogrtafia anziché ortografia si tratterà verosimilmente di una svista, di un lapsus calami, di una disattenzione occasionale imputabile al fatto che il tasto della r e quello della t sono confinanti e che può capitare, nella fretta, di digitarli inavvertitamente all'unisono. Se invece scrivi eccezzione invece di eccezione stai contravvenendo alla regola in maniera prevedibile e codificata: insomma, stai commettendo un errore... Commettere errori non è una colpa, ma lo diventa se non fai nulla per evitarli, se rinunci in partenza a vigilare su quello che dici e come lo dici, se l'errore non è un atto in qualche modo creativo ma è il frutto guasto di pigrizia e conformismo".

Il ritorno di Coniglio
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Updike, John - Veraldi, Attilio

Il ritorno di Coniglio

Einaudi, 14/04/2015

Abstract: Abbandonati i sogni della giovinezza, sportivi e non, Harry Angstrom detto "Coniglio" si avvicina a grandi passi verso l'età matura. E quando la moglie Janice lo abbandona per un altro uomo, Harry, rimasto solo con il figlio tredicenne, precipita in una spirale di depressione e incertezza. Finché, a sconvolgere e a rimettere in gioco la sua vita, non arrivano Skeeter, un afroamericano, reduce del Vietnam e spacciatore, e Jill, una ragazzina ricca in fuga dalla famiglia. Uno scandaloso ménage a quattro, nel quale tutte le utopie e le folli derive del Sessantotto e della Summer of Love sembrano incarnarsi. *** "Un grande cesellatore di frasi, dotato di uno straordinario spirito di osservazione e di un occhio infallibile per i dettagli. Grande talento comico e perfetto cronista - nella quadrilogia di Coniglio - di quarant'anni di vita americana e dei cambiamenti sociali che li hanno scanditi. Spietato tanto verso gli uomini, quanto verso le donne. Updike ci ricorda di continuo che tutta la scrittura migliore contiene un elemento di commedia". Ian McEwan "Ho letto Il ritorno di Coniglio e credo sia grandioso. Pensando di avere preso un abbaglio, l'ho letto di nuovo e sono giunto alla medesima conclusione". John Cheever "Updike ci dimostra in modo incontrovertibile una semplice verità: che val la pena esaminare proprio le vite che piú passano sotto silenzio. E che invece si rivelano ricchissime di gioie e di lezioni da imparare". Martin Amis "John Updike ricorda Flaubert per la capacità di incantarci attraverso la voce narrante, sottraendoci cosí al disgusto che potremmo provare di fronte alla vanità dei desideri umani che il suo bisturi porta alla luce". Joyce Carol Oates

Sangue e neve
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Nesbø, Jo - Kampmann, Eva

Sangue e neve

Einaudi, 07/04/2015

Abstract: Negato come rapinatore di banche perché incasina le fughe. Negato come pappone perché si affeziona alle prostitute. Negato come pusher o esattore di crediti perché non sa tenere i conti. Nel giro della mala, l'unica cosa che Olav è capace di fare è il liquidatore, il killer. Ma quando Daniel Hoffmann, il boss della droga di Oslo, gli ordina di uccidere sua moglie perché lo tradisce, persino lui capisce di essere finito in un mare di guai. Se poi, anziché uccidere la donna, Olav se ne innamora, è chiaro che il mare è destinato a diventare un oceano. Ormai braccato, gli resta una sola speranza: liquidare Hoffmann prima che Hoffmann liquidi lui, magari chiedendo aiuto al suo peggior nemico. Auguri. "Mi sentivo come se fossi seduto a un tavolo da poker insieme a quattro giocatori che non sapevano perdere, armati di tutto punto e diffidenti per natura. E mi erano stati appena serviti quattro assi. A volte le belle notizie sono talmente belle da essere brutte".

Fuorimondo
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Vorpsi, Ornela

Fuorimondo

Einaudi, 07/04/2015

Abstract: Davanti a casa di Maria c'è una striscia di terra sottile che è fatta per l'attesa. Lí si fermano le ragazze del paese: bussano e aspettano. Vogliono vedere i ragazzi, Luka, Artur, Enea, Johan, vogliono vedere Rudolf soprattutto, il bel Dolfi, che da quando ha smesso di suonare il violino passa il tempo sul divano a guardare la televisione muta, con il sorriso gentile e una tomba aperta nel petto. È per lui che viene Manuela, scialba e malinconica. Tra tutte è la piú costante, quella che dell'attesa non si stanca. Dalla casa accanto, Tamar invece semplicemente guarda. Il destino le ha assegnato il ruolo di spettatrice, di chi assiste alla vita senza mai farne parte davvero. Finché un giorno, in quella terra dello smarrimento davanti a casa di Maria, compare il corpo senza vita di Manuela. Un'altra "giovane morte" dopo quella del piccolo Rafi, il bambino prodigio, che se n'è andato lasciando a Tamar un brivido carico di presagi. Attorno a queste due assenze, buchi neri nei quali precipita la vita di una comunità intera, si muovono personaggi da sogno o da incubo, figure struggenti colte in un presente che è insieme condensazione di una storia e prefigurazione di un destino: come Esmé, la madre senza grembo, che si rifugia nell'amore impossibile di chi non c'è piú e si nega a chi invece la vuole con forza; zia Lali, che conosce l'arte di dire grazie; Nikolin, il calzolaio che conta le scarpe; e poi Dolfi con la sua bellezza succulenta, e naturalmente Tamar. È sua la voce che cuce i fili della vicenda, lo sguardo spaesato che rifiuta l'ovvietà e mette in questione ogni cosa, che dichiara e ritratta, rivela e nasconde. Ed è proprio grazie a queste smagliature nel tessuto della narrazione, grazie alla sfocatura perfettamente incarnata dalla scrittura straniante e poetica di Ornela Vorpsi, che Tamar ci costringe a dubitare dei confini che separano normalità e follia, colpa e innocenza, desiderio e rinuncia. In perfetto equilibrio tra gioia di vivere e dolore, Fuorimondo torna ad affrontare i temi cari all'autrice, ma ne esplora il lato piú metafisico. Il ritratto di un universo abitato da fantasmi in carne e ossa, ognuno proiettato verso il suo personalissimo altrove, mentre su tutti incombe il fascino dell'altrove per definizione: perché forse andarsene per sempre, vivere solo nella memoria o nel rimorso di chi resta, è la forma piú potente di esistenza.

Dimmi di che segno sei
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De Luca, Alessia

Dimmi di che segno sei

Rizzoli, 01/04/2015

Abstract: La passione non è un optional. Se nasci tormentata e sotto il segno dello Scorpione, non puoi evitarla: ti innamorerai, a letto ti divertirai da impazzire… e poi finirai col cuore spezzato. Francesca lo sa, soprattutto da quando la sua storia con Gianni è finita e lei è tornata a lavorare a Roma. Almeno la città in cui è nata – folle, caotica, immortale – non la tradisce né, per ora, l'ha mai fatto l'oroscopo della sua rivista preferita. Francesca ci crede a metà, eppure su sesso e amore le stelle ci hanno sempre preso. Mai più con un Bilancia, è la sua decisione. Dopo l'ultimo Bastardo ha giurato a se stessa di non illudersi più. Ma quando in treno incontra uno sconosciuto dall'aspetto rude e con due occhi blu dal fascino magnetico, Francesca si rende conto che ha ricominciato a sognare. E sono sogni sfrenati. Di lui non sa nulla, neanche il segno zodiacale. Se si incontreranno di nuovo, però, sarà impossibile resistere, perché in fondo cerchiamo sempre qualcosa di più, qualcosa che assomigli all'amore. Per scoprire che le stelle, forse, non hanno sempre ragione…

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop
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Flagg, Fannie

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop

BUR, 02/04/2015

Abstract: Vero e proprio caso editoriale, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all'omonimo fortunato film dei primi anni Novanta. Coniugando uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c'è più, Fannie Flagg racconta la storia del caffè aperto in un'isolata località dell'Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente. Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell'esistenza.

Orso giochi con me? Masha e Orso
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AA.VV.

Orso giochi con me? Masha e Orso

Fabbri Editori, 02/04/2015

Abstract: L'autunno è alle porte e, come ogni anno, Orso si prepara ad andare in letargo. Purtroppo, però, il suo riposo è interrotto da Masha che vuole giocare con lui a tutti i costi! Riuscirà Orso a liberarsi della simpatica intrusa?

Il caffè dei miracoli
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Di Mare, Franco

Il caffè dei miracoli

Rizzoli, 02/04/2015

Abstract: È sempre intorno a loro, le fimmine, che si agita il mare delle passioni. E il mare, quando tira malo tempo, in un niente può volgere a tempesta. Ma vale lo stesso se la donna in questione è una statua di marmo, un opulento nudo di Botero il cui sedere da tre tonnellate guarda malauguratamente in direzione di una chiesa? È quel che succede a Bauci, piccolo borgo a strapiombo sulla costiera amalfitana, diventato località alla moda grazie a un festival artistico che quest'anno celebra appunto il maestro colombiano. Quando don Enzo, il parroco, vede l'opera al centro della piazza va su tutte le furie: come si può concepire tale oscenità, peraltro a pochi giorni dalla visita del vescovo? Ma toglierla non si può. Spostarla neppure. Cosa fare, dunque? Se lo chiede Rocco Casillo, il sindaco, al quale la statua serve per coronare i suoi sogni politici, e se lo chiede l'intera, colorata comunità di Bauci. Strane dicerie e fatti inspiegabili si susseguono fin quando, ai piedi dell'imponente chiattona, compare un fagotto con dentro una neonata. La pietra dello scandalo è servita… In un romanzo che sembra già un classico, Franco Di Mare dirige un coro formidabile di furbizie e rivalità, di voltafaccia e colpi di genio. E tocca il nostro cuore da vicino, strappandoci sorrisi e lacrime. Bauci non esiste eppure è verissima, è al Sud ma potrebbe trovarsi in qualunque parte d'Italia; i suoi abitanti siamo noi, così ingegnosi nel complicarci la vita ma così tenaci nel tirarci fuori dai guai.

Non scendete a Napoli
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Pascale, Antonio

Non scendete a Napoli

Rizzoli, 02/04/2015

Abstract: Esiste una città più raccontata di Napoli?
 Esiste una città altrettanto presente nell'immaginario collettivo, con il suo bagaglio di luoghi 
comuni secolari - e non sempre lusinghieri?
 Probabilmente no. Napoli la conosciamo tutti, e allora perché andarci, si domanda Antonio Pascale. Ma se proprio non si può resisterle, il suo consiglio è limitarsi a guardarla dall'alto della terrazza di Castel Sant'Elmo: tanto "Sotto di voi c'è tutta Napoli. Vedete tutto, ogni cosa. Il mare di fronte a voi e la speculazione edilizia dietro di voi." Giù in basso invece c'è "una palude in agguato, particolari sabbie mobili non segnalate e tutti, anche i più attenti, possono caderci."
Ma Pascale sa che il visitatore si lascerà fatalmente vincere dalla tentazione di andare a guardare da vicino. Ecco che allora Non scendete a Napoli si offre - un po' controvoglia - di accompagnarlo in luoghi inusuali (un modernissimo garage scavato nel cuore di una grotta, il mercato ittico, la stazione marittima), ma parla anche ai napoletani: attenti, perché chiediamo legalità e poi finiamo a comprare prodotti contraffatti che ingrassano la Camorra; attenti, perché a forza di sentirci eccezionali siamo rimasti ultimi e soli. 
In questo libro, mai indulgente ma sempre giocato sul filo del paradosso, dell'ironia, del rovesciamento, Antonio Pascale rivolge il suo odi et amo alla città in cui è nato. E nel momento in cui cerca di tenercene a distanza ci spinge a comprenderla a fondo, a toglierle la maschera, a guardarla finalmente in faccia. E infine a chiederci: sicuri che Napoli sia così diversa dall'Italia?

Quando andiamo a casa?
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Farina, Michele

Quando andiamo a casa?

BUR, 02/04/2015

Abstract: Michele Farina ha visto sua madre allontanarsi pian piano, inabissarsi fino a divenire quasi irraggiungibile. L'Alzheimer l'ha svuotata "con il cucchiaino dell'uovo alla coque", portandola via un po' alla volta ben prima del suo ultimo giorno. Come trovare un senso a un'esperienza del genere? Come superarla? Dopo dieci anni di silenzio, Farina ha deciso di farlo ripercorrendo - grazie al lavoro di giornalista - la propria storia in quella di altri, andando a cercare sua mamma negli occhi di malati sconosciuti. Ne è nata un'inchiesta unica nel suo genere, che descrive l'Italia dell'Alzheimer attraverso le vicende di pazienti, famiglie, operatori, ricercatori, strutture, associazioni. 
C'è Anna Maria, convinta di trovarsi nella casa di cura per inaugurare un nuovo negozio. C'è Emilio, che dopo quarantatré anni di matrimonio chiede alla moglie Elisa quando si sposeranno. C'è chi si è visto ridurre il vocabolario a due sole parole e chi invece ha una gran voglia di aprirsi e raccontare. Esperienze diverse, che disegnano però un percorso unitario. Il viaggio nel mondo di una patologia sempre più diffusa, complice l'allungarsi della vita, eppure "nascosta": vissuta come un tabù, con dolore e vergogna, spesso nell'isolamento. Perché l'Alzheimer sembra restare fuori anche dai radar delle istituzioni: il morbo dell'oblio dimenticato dalla società, e per cui ancora non esiste una cura.
Il risultato è un libro al tempo stesso potente e delicato, scritto con la grazia appassionata e ricca di empatia di chi ha combattuto da vicino questa piaga troppo a lungo ignorata.

Tutto il resto non conta
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Comello, Lodovica

Tutto il resto non conta

Rizzoli, 02/04/2015

Abstract: Lodo è una bambina come tante con, in più, un'irresistibile passione per il canto, la musica e la danza, e un grande sogno, diventare una star! Una passione che la proietta dal Friuli a Milano, dove si forma al MAS, un centro per giovani talenti, e di lì a poco nel cast di Violetta, la serie Disney di fama planetaria. In men che non si dica, il sogno diventa realtà! E questo è soltanto l'inizio: seguono tre anni trascorsi a Buenos Aires, tre serie televisive, diversi tour mondiali, due album di successo... Ma non solo, perché alla vita da star si affianca quella di ragazza "normale", fatta di riunioni di famiglia (anche via Skype), code al supermercato, pomeriggi di shopping selvaggio, cene con gli amici, un grande amore e l'emozione di diventare zia. Tutto il resto non conta racconta questo periodo intenso e super emozionante - con qualche tuffo nel passato - attraverso le pagine del diario di Lodo: colorate, divertenti e ricchissime di curiosità, consigli, foto di famiglia e scatti dietro le quinte, mai visti prima.

Samba pour la France
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Coulin, Delphine

Samba pour la France

Rizzoli, 02/04/2015

Abstract: Corri, Samba, corri! Gli diceva così, suo zio, quando giocavano insieme a far volare l'aquilone e vivevano ancora sotto il cielo rovente dell'Africa. Ma ormai Samba non vive più in Mali. Da più di dieci anni la sua casa è Parigi. Per arrivare in Francia, in cerca di un riscatto e di un sogno, ha visto morire altri disgraziati come lui, ha avuto in bocca la sabbia ruvida del deserto, si è lacerato le mani sui confini spinati dell'Europa. Per poterci rimanere ha stretto i denti, lavorato duro, lottato ogni minuto contro la sensazione strisciante e ostinata di inadeguatezza che gli faceva abbassare gli occhi. Manca poco al traguardo, e un mattino decide di andare in questura a chiedere notizie della sua carta di soggiorno. Quello stesso mattino la Francia decide che di lui non vuole più saperne: lo arrestano su due piedi, lo rinchiudono nel Centro di detenzione di Vincennes, e d'improvviso Samba Cissé diventa un irregolare, un clandestino. E deve ritornare a correre. Per sfuggire la polizia, la povertà, le parole insensate della burocrazia, l'amarezza che gli si pianta in gola. Per riconquistare un posto nel mondo, un'identità, un nome, e sopravvivere all'ingiustizia. Tra lungosenna inondati di luce, scantinati freddi, vetrate da pulire sfiorando il cielo, sogni infranti, amicizie speciali, e un amore proibito, Delphine Coulin ci regala una commedia sociale agrodolce, poetica e implacabile, che potrebbe essere una storia vera e senza dubbio è un canto al coraggio di rimanere liberi.

Il mistero della Sindone
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Fanti, Giulio - Gaeta, Saverio

Il mistero della Sindone

BUR, 01/04/2015

Abstract: 'Un mistero di croce e di luce": quell'inspiegabile e irriproducibile immagine corporea impressa sul telo è la testimonianza della passione e della morte di Gesù, ma anche della sua risurrezione. Le parole pronunciate da Benedetto XVI restituiscono alla Sindone tutta la verità che la ricerca scientifica aveva cercato di ridimensionare. Nel 1988, infatti, con la datazione al carbonio14, alcuni scienziati stabilirono che la Sindone risaliva all'epoca medievale. Oggi, grazie a un lavoro multidisciplinare promosso dall'università di Padova e durato quindici anni, l'équipe guidata da Giulio Fanti dimostra che quella radiodatazione è stata falsata da una contaminazione ambientale, e va anticipata proprio all'epoca della morte di Gesù; che le tracce di polvere, polline e spore indirizzano verso la provenienza mediorientale; che il corpo raffigurato sul lino ha subito le violenze raccontate nei vangeli della Passione; e che l'immagine è stata prodotta dall'eccezionale radiazione sviluppatasi al momento della risurrezione. Questo libro, scritto a quattro mani da Giulio Fanti e da Saverio Gaeta, è l'emozionante resoconto di una scoperta e la narrazione delle straordinarie vicende storiche della reliquia più preziosa e venerata della cristianità.

Tornati dall'aldilà
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Socci, Antonio

Tornati dall'aldilà

BUR, 01/04/2015

Abstract: C'è uno scetticismo triste e superficiale che si esprime nella vulgata popolare con la frase: 'dall'Aldilà non è mai tornato nessuno'. S'intende dire che, in fin dei conti, quelle sull'oltretomba sono tutte congetture, ipotesi, magari anche vere, ma chi lo sa davvero se c'è qualcosa?" A partire dalla tragica sera in cui il cuore di sua figlia Caterina ha smesso di battere per oltre un'ora, Antonio Socci si è interrogato a lungo su quella condizione al confine della vita, al culmine della quale è avvenuta una resurrezione. È iniziato così per il giornalista un viaggio inatteso nel continente misterioso delle esperienze di pre-morte, che la scienza e la Chiesa stanno studiando e che riguardano molte persone nel mondo. Lungo il percorso, Socci ha raccolto toccanti testimonianze e storie sorprendenti, muovendosi tra fede e ragione per indagare "l'esistenza di un'anima immortale presente in ciascuno di noi". Queste pagine mostrano la sconvolgente vicinanza dell'Aldilà alla nostra vita quotidiana, aprendoci una prospettiva irripetibile sulle domande fondamentali dell'esistenza.

Viaggio nella bellezza
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Bolle, Roberto - Ferri, Fabrizio - Romano, Luciano - Grippa, Valeria - Wilson, Robert

Viaggio nella bellezza

Rizzoli, 02/04/2015

Abstract: Roberto Bolle ha ballato nei teatri più prestigiosi del mondo e ha portato in scena tutti i ruoli più importanti del repertorio classico. Artista in perenne ricerca, si è spinto con successo verso territori sperimentali, collaborando con artisti del calibro di Peter Greenaway e Robert Wilson. Con l'obiettivo di portare il balletto a un pubblico sempre più vasto, ha presentato il suo Gala Roberto Bolle and Friends fuori dai teatri, nelle grandi piazze, accolto da incredibile entusiasmo, e in alcuni dei luoghi più belli d'Italia, siti unici al mondo tutelati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità. Attraverso la danza e la sua visione dell'arte, l'Étoile scaligera è diventata uno degli ambasciatori della cultura del nostro Paese nel mondo. Le foto di Fabrizio Ferri ritraggono il fisico statuario del danzatore fra le rovine di Pompei, nella cornice di affreschi romani e di muri scrostati, un luogo simbolo della grandezza della nostra storia e della necessità di tutelarne la memoria. Il viaggio nelle bellezze d'Italia prosegue attraverso le foto di Luciano Romano, da piazza San Marco ad Agrigento, dal Colosseo alle terme di Caracalla, dove l'armonia dei gesti e l'equilibrio tra il danzatore e i luoghi evocano una profonda riflessione sull'arte e sull'eccezionalità del nostro patrimonio.

I misteri della montagna
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Corona, Mauro

I misteri della montagna

Mondadori, 07/04/2015

Abstract: Non tutti hanno la capacità immediata di comprendere fino in fondo i segreti della montagna. Vedono le cime come blocchi turriti, pilastri di roccia scabri e senza valore, ammassi di pietre inutili sorti qua e là per capriccio del tempo. Basta, però, alzare lo sguardo ed essere sovrastati dall'imponenza del mare verticale, con i suoi milioni di granelli di sabbia, per sentire nascere lo stupore. Lo stupore che genera domande. Le domande che generano misteri: chi ci sarà lassù? Vi abita qualcuno? E, se esiste, come sarà fatto? Nei boschi, tra le rocce, dentro l'alba, sotto le foglie, sulle vette ancora inesplorate. Lì dormono i segreti della montagna. E Mauro Corona ci accompagna ancora una volta a scoprirli, tendendoci la mano, aiutandoci a salire. Ci esorta a giocare con il rimbalzo dell'eco, che vuole sempre l'ultima parola, ad ascoltare la voce del vento, che non sapremo mai da dove nasce. Ci conduce lungo i ruscelli a spiare le ninfe dai lunghi capelli d'acqua, ci indica il sentiero per raggiungere il grande abete bianco - adagiando l'orecchio al tronco, sentiremo il suo cuore battere. La montagna è viva, ha cinque sensi protesi a conoscere il mondo. E come tutti gli esseri speciali ha anche un senso in più: la percezione. Grazie a lei, può scoprire in anticipo le barbare intenzioni dei politici che vogliono ferirla, strizzarla, spremerla fino a distruggerla, pur di incassare moneta sonante. Ma la montagna resiste, perché ha un compito più grande: è stata creata affinché possiamo scrutare la nostra anima e diventare migliori. Scoprirla è scoprirsi. E se, in solitudine, saremo capaci di avvertire le presenze nascoste nel buio, avremo fatto il passo decisivo per capire che inseguire i misteri della montagna non vuol dire nient'altro che ricercare noi stessi, andando alle origini delle nostre paure. Il tempo delle curiosità non ha scadenza, dobbiamo solo farci trovare pronti per questa nuova, indimenticabile, avventura.

Agnes Grey
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Brontë, Anne - Zazo, Anna Luisa

Agnes Grey

Mondadori, 07/04/2015

Abstract: La giovane Agnes, io narrante e protagonista, abbandona la casa paterna per poter dare prova di sé e conoscere il mondo. Vivrà una storia d'amore, ma soprattutto avrà la possibilità di osservare la vacuità e la corruzione della buona società, smascherando, lucidamente e spietatamente, il lato oscuro delle persone "rispettabili". Un romanzo ironico e penetrante di Anne, l'ultima delle tre sorelle Brontë.

Il Santo
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Fogazzaro, Antonio - Moroni, Anna Maria

Il Santo

Mondadori, 07/04/2015

Abstract: Torna Piero Maironi, il personaggio di Piccolo mondo moderno, allontanatosi dal mondo in un convento di Subiaco ed entrato in fama di santità.

I ragazzi che volevano fare la rivoluzione
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Cazzullo, Aldo

I ragazzi che volevano fare la rivoluzione

Mondadori, 07/04/2015

Abstract: Marzo 1963: Palmiro Togliatti parla alla Normale di Pisa. Un ragazzo lo apostrofa: "Perché non avete provato a fare la rivoluzione?". "Provaci tu, se sei capace" risponde irritato il segretario. "Lo farò, lo farò." Il ragazzo si chiama Adriano Sofri. Sei anni dopo fonda Lotta continua. In questa nuova organizzazione rivoluzionaria ci sono i suoi amici pisani, gli studenti che hanno occupato le università, gli operai della Fiat, immigrati, arrabbiati, ribelli. I ragazzi di Lotta continua distribuiscono volantini alle porte delle fabbriche, si scontrano con la polizia, organizzano concerti, finiscono in carcere. Il 12 dicembre 1969 scoprono in piazza Fontana che in gioco ci sono la vita e la morte. Attraverso giornali, volantini, documenti interni al movimento, rapporti di polizia e testimonianze dirette, Aldo Cazzullo ricostruisce in questo libro, qui presentato in una nuova edizione rivista, la storia del più originale gruppo della nuova sinistra italiana, dalla scintilla del Sessantotto alla condanna del delitto Moro. Il suo è il racconto della formazione di politici e intellettuali, delle illusioni svanite nel terrorismo o nella droga, dell'avventura dell'ultima generazione che ha affidato la vita e la ricerca della felicità alla politica.