Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi FileMaker

Trovati 855314 documenti.

Una trilogia palestinese
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Darwish, Mahmud - Bartuli, Elisabetta - Bartuli, Elisabetta - Ciucani, Ramona

Una trilogia palestinese

Feltrinelli Editore, 09/02/2017

Abstract: "Il più grande poeta del mondo" José Saramago"Se il nostro mondo fosse un po' più sensibile e intelligente, più attento alla grandiosità quasi sublime di alcune delle vite che vi si generano, il nome di Mahmud Darwish sarebbe oggi altrettanto conosciuto e ammirato di quanto lo è stato, in vita, quello di Pablo Neruda." Così dichiarò il grande scrittore portoghese José Saramago. Ed ecco la prima raccolta dei testi in prosa più significativi di uno dei più importanti poeti del Novecento. Dice Elias Sanbar: "Darwish non era ambasciatore del suo paese ma un poeta slegato dalla nazionalità e dal passaporto. Certamente la Palestina era il suo humus, la terra dove affondava le radici: la sua flora e la sua fauna, la sua musica e le sue nuvole; ma tutto questo non doveva essere il suo limite". Diario di ordinaria tristezza (1973) ripercorre il tempo che precede la scelta dell'esilio – gli arresti domiciliari, gli interrogatori degli ufficiali israeliani, il carcere – e chiude la fase più drasticamente militante del poeta. Memoria per l'oblio (1987) evoca l'invasione israeliana di Beirut nell'agosto del 1982. In presenza d'assenza (2006) è una riflessione sull'esperienza poetica e sulla lingua. Una sorta di testamento, che coincide con l'addio dello struggente poema Il giocatore d'azzardo (2009), che chiude questo volume.

Il bello di uscire dagli schemi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Chiaia, Olga

Il bello di uscire dagli schemi

Feltrinelli Editore, 09/02/2019

Abstract: "Ci guida per mano al superamento di ciò che ci fa intestardire su posizioni sbagliate" StarbeneOgnuno di noi si racconta una storia tutta sua, spesso non a lieto fine: la vittima della sfortuna, il guerriero sempre sconfitto, la donna invisibile. Sembra un destino senza alternative, che la nostra vita non fa che confermare ogni giorno. Infatti, viviamo intrappolati in una trama fatta di convinzioni basate su presupposti falsi, di prigioni più mentali che reali, di abitudini acquisite in modo irriflesso. Per orgoglio, o per paura, non è facile riuscire a guardare fuori e rompere questi schemi.Non immaginiamo che la vita reale abbia in serbo per noi una storia più bella. Il nostro piccolo delirio privato è una proiezione distorta ma molto credibile, che ci impedisce di contattare il nostro vero sé. Ed è un peccato. Perché questa parte più profonda e luminosa di noi ha la forza e i mezzi per farci deviare dai percorsi costruiti dall'abitudine o dalle aspettative altrui. Se solo imparassimo a riconoscerla, ne scopriremmol'inaspettata potenzialità di farci vivere davvero felici e presenti. Olga Chiaia ci guida per mano verso il superamento di pensieri ricorsivi, di circoli viziosi, di ciò che ci fa intestardire su posizioni involutive, per portarci a riscoprire il coraggio della libertà, soprattutto da noi stessi, e una nuova possibilità di azione.

In famiglia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Malot, Hector

In famiglia

Salani Editore, 23/02/2017

Abstract: UNO DEI PRIMI LIBRI PER RAGAZZI CON UNA PROTAGONISTA FEMMINILE, UN'EROINA SENZA PAURA CHE APRIRÀ LA STRADA A TUTTE LE ALTRE."Dopo quattordici anni da Senza famiglia, Hector Malot regalò alla figlia il libro che questa aveva sempre aspettato. Il romanzo per ragazzi, anzi per ragazze, con una protagonista femminile che più in gamba di così non si poteva desiderare. Perrine è una ragazzina coraggiosa e piena di iniziativa, capace di guidare attraverso le vie di montagna dell'Asia e dell'Europa un carretto da fotografo ambulante trainato da un asino e probabilmente anche di scattare e sviluppare fotografie. […] Conosce anche la botanica ed è capace di cucirsi da sola i vestiti e addirittura di farsi un paio di scarpe. Una piccola Robinson che deve cercare di sopravvivere non su un'isola deserta, ma in una Parigi piena di delinquenti e in una regione industriale dove la legge spietata del profitto comincia a farsi sentire". Bianca Pitzorno

Il segreto della resistenza psichica
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Berndt, Christina - Sala, Virginio B.

Il segreto della resistenza psichica

Feltrinelli Editore, 14/04/2018

Abstract: "Emozionante come un giallo"Qual è la forza misteriosa che ci permette di uscire da una situazione deprimente e di tornare a una vita piena? Di resistere alle pressioni dell'ambiente circostante; di guardare con ottimismo in avanti e di procedere con quella confidenza che non si lascia abbattere dalle critiche e dalle circostanze, ma punta con decisione a ciò che è costruttivo? Gli psicologi chiamano "resilienza" questa misteriosa attitudine e in questo libro, che ha rapidamente scalato le classifiche dei  bestseller in Germania, Christina Berndt ne svela tutti i segreti, rivolgendosi a chi ne è naturalmente dotato, e a chi vorrebbe riuscire a esserlo. Certo, di norma le fondamenta della resilienza si gettano nella prima infanzia, ma si può recuperarle anche più avanti negli anni, con le strategie giuste, e l'Autrice offre numerosi consigli pratici perché tutti possano fortificarle e avvalersene.

Un gentiluomo a Mosca
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Towles, Amor - Prina, Serena

Un gentiluomo a Mosca

Neri Pozza, 09/02/2017

Abstract: Mosca, 21 giugno 1922. Il conte Aleksandr Il'ič Rostov, decorato con l'Ordine di Sant'Andrea, membro del Jockey Club, Maestro di caccia, viene scortato attraverso i cancelli del Cremlino che danno sulla Piazza Rossa fino alla suite 317 del Grand Hotel Metropol. Chiamato al Cremlino per un tête à tête, il Conte è apparso dinanzi al "Comitato d'Emergenza del Commissariato del Popolo", il tribunale bolscevico che l'ha condannato, senza remore e senz'appello, a trascorrere il resto dei suoi giorni agli arresti domiciliari per essersi "irrevocabilmente arreso alle corruzioni della propria classe sociale". La condanna non ammette errori: se mai dovesse mettere un piede fuori dal Metropol, il Conte sarà fucilato.I baffi incerati distesi come le ali di un gabbiano e il portamento fiero nel suo metro e novanta di altezza, Rostov è un gentiluomo colto e arguto, un anfitrione nato, niente affatto intenzionato a lasciarsi scoraggiare dinanzi a un simile rovescio della fortuna. Non essendo di temperamento vendicativo come Edmond Dantés rinchiuso nel Castello d'If, ma avendo riconosciuto che un uomo deve saper governare le proprie circostanze, altrimenti sarebbero le circostanze a governare lui, il Conte decide di affrontare la prigionia mantenendo la propria determinazione nella praticità delle cose, al pari di un novello Robinson Crusoe.La pena da scontare non è poi così gravosa, essendo il Metropol un Grand Hotel tra i più sfarzosi di Russia. Inaugurato nel 1905, le sue suite art déco e i suoi rinomati ristoranti sono stati un punto di riunione di tutte le persone ricche di stile, influenti ed erudite.Ma per un uomo come Rostov, abituato a viaggiare in lungo e in largo per il mondo e a condurre un'intensa vita sociale, quella detenzione, seppure in un lussuoso albergo, si rivela al pari di una gabbia per un leone.Sebbene sia risaputo che non è da gentiluomini avere un'occupazione, Rostov inizia a rendersi conto di quanto sia gravoso trascorrere la vita leggendo, cenando e riflettendo. Fino al giorno in cui si imbatte nella ragazzina che ama il giallo, una piccola ospite dell'albergo intrepida e curiosa. Nina Kulikova, al pari del Conte, vive al Metropol in cattività, eppure la bambina ha trovato il modo di far espandere le pareti dell'hotel verso l'esterno, scovando passaggi nascosti e stanze segrete.Sarà Nina a farsi carico dell'educazione del Conte. Un'educazione che lo porterà a comprendere quanto vasto sia il mondo e affascinanti i personaggi che lo popolano, sia pure tra le quattro mura di un albergo.Ricco di umorismo, con un cast di personaggi scintillante – rivoluzionari intransigenti, stelle del cinema, intellettuali disillusi – e una scrittura impeccabile, Un gentiluomo a Mosca ripercorre magistralmente un secolo di storia della Russia moderna, consegnandoci un protagonista che ha il raro pregio di rendersi indimenticabile."Un romanzo che ribolle d'avventure, di storie d'amore e colpi del destino".The Wall Street Journal"Chiavi speciali, stanze segrete, monete d'oro, boccette contese, pistole antiche, duelli e sfregi, convegni clandestini, passaporti rubati, collane di zaffiro, lettere misteriose su carta preziosa… una sontuosa scenografia per un perfetto dramma alla Casablanca".San Francisco Chronicle"Gli arresti domiciliari non sono mai stati così affascinanti come nel romanzo di Towles, una coinvolgente storia ambientata interamente all'interno del Metropol, l'hotel più lussuoso di Mosca".Publishers Weekly

L'altro figlio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Guskin, Sharon - Biavasco, Annamaria - Guani, Valentina

L'altro figlio

Neri Pozza, 09/02/2017

Abstract: Janie, architetto newyorkese, è una madre single che vive per il piccolo Noah, nato da una notte di passione consumata su una spiaggia di Trinidad con un perfetto sconosciuto.A quattro anni, Noah mostra di conoscere cose di cui nessuno gli ha mai parlato. Un bambino prodigio, e tuttavia un bambino con oscuri comportamenti che sgomentano la madre. Janie non riesce quasi mai a lavargli le mani, poiché Noah è talmente terrorizzato dall'acqua da incorrere in vere e proprie crisi d'asma. Spesso poi fa brutti sogni, incubi da cui si sveglia di soprassalto con gli occhi vitrei, chiedendo di poter tornare nella sua "vera casa", di riabbracciare la sua "vera madre".Il giorno in cui viene convocata dalla preside della scuola materna, allarmata dal fatto che Noah abbia rivelato alla sua insegnante di essere rimasto con la testa sott'acqua talmente a lungo da aver "perso i sensi" – un'espressione assai inconsueta per un bambino di quattro anni – Janie crolla e comprende che, per garantire al figlio una qualche prospettiva di vita normale, non le resta che sottoporlo a una perizia psichiatrica.L'esistenza dello psichiatra Jerome Anderson, invece, è da tempo priva di prospettive. Dopo la morte della moglie e la terribile diagnosi di afasia primaria progressiva, un tipo di demenza degenerativa che colpisce le aree del linguaggio, il medico ha deciso di abbandonare per sempre le proprie, infruttuose, ricerche sulla vita dopo la morte.Quando però Janie e Noah si presentano, disperati, al suo cospetto, comprende che il destino ha voluto riservargli un'ultima, irripetibile occasione.Con una prosa chiara, suggestiva e intima, e dei personaggi ricchi di vita e di sentimento, Sharon Guskin ci racconta una storia caratterizzata da numerosi colpi di scena e con un finale sorprendente."Avvincente, brillante e di grande coinvolgimento emotivo".New York Times Book Review"Tenero… provocatorio… originalissimo".BookPage

La mediocrazia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Deneault, Alain - Boi, Roberto

La mediocrazia

Neri Pozza, 09/02/2017

Abstract: "Non cè stata nessuna presa della Bastiglia, niente di paragonabile allincendio del Reichstag, e lincrociatore Aurora non ha ancora sparato un solo colpo di cannone. Eppure di fatto lassalto è avvenuto, ed è stato coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere". Così questo libro annuncia loggetto delle sue pagine: la presa del potere dei mediocri e linstaurazione globale del loro regime, la mediocrazia, in ogni ambito della vita umana. La trattazione che ne segue è una sorta di genealogia di questo evento che, nella prosa accattivante ed errabonda di Deneault, tocca campi differenti dalla politica (affidata ormai al "centrismo" dei mediocri) alleconomia, al sistema delleducazione, alla stessa vita sociale offrendo differenti modulazioni di questa forma di potere. Tuttavia, per Deneault, lavvento della mediocrazia è impensabile senza lavvento dellindustrializzazione del lavoro sia manuale che intellettuale e, in particolare, della sua espressione ultima, quella "Corporate Religion", quella religione dimpresa che pretende, nella nostra epoca, di "unificare tutto" sotto la sua egida. Oggi il termine "mediocrazia" designa standard professionali, protocolli di ricerca, processi di verifica attraverso i quali la religione dimpresa organizza il suo culto, quellordine grazie al quale "i mestieri cedono il posto a una serie di funzioni, le pratiche a precise tecniche, la competenza allesecuzione pura e semplice". È il risultato di un lungo percorso che è cominciato quando il lavoro è diventato forza-lavoro, unesecuzione, appunto, in virtù della quale è divenuto possibile "preparare i pasti in una lavorazione a catena senza essere nemmeno capaci di cucinare in casa proesec pria, esporre al telefono ai clienti alcune direttive aziendali senza sapere di cosa si sta parlando, vendere libri e giornali senza neppure sfogliarli". Il risultato è che oggi, nella società delle funzioni tecniche (tecnica qui designa, naturalmente il suo opposto, lassenza totale, cioè, di téchne, di arte e perizia), per lavorare "bisogna saper far funzionare un determinato software, riempire un modulo senza storcere il naso, fare propria con naturalezza lespressione alti standard di qualità nella governance di società nel rispetto dei valori di eccellenza e salutare opportunamente le persone giuste. Non serve altro. Non va fatto nientaltro". E per affacciarsi alla vita pubblica in ogni sua forma (diventare un parlamentare oppure un preside di facoltà universitaria) non occorre altro che occupare "il punto di mezzo, il centro, il momento medio elevato a programma" e abbracciare nozioni feticcio quali "provvedimenti equilibrati", "giusto centro" o "compromesso". Insomma, essere perfettamente, impeccabilmente mediocri."Mediocrità è un sostantivo che indica una posizione intermedia tra superiore e inferiore, ovvero suggerisce uno stare nel mezzo, una qualità modesta, non del tutto scarsa ma certo non eccellente; indica insomma uno stato medio tendente al banale, allincolore, e la mediocrazia è di conseguenza tale stato medio innalzato al rango di autorità... In tale regime, definirsi libero sarà solo un modo di manifestarne lefficacia"."Curiosità, coraggio, talento? No, per essere cooptati, nelle imprese come nelle organizzazioni e nei posti decisionali, vince il conformismo, denuncia in un saggio il filosofo canadese Alain Deneault".Corriere della sera

Il fuoco dell'anima
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Di Bari, Andrea - Mandrino, Luisa

Il fuoco dell'anima

Corbaccio, 23/02/2017

Abstract: LA STORIA POTENTE DI UN RAGAZZO CHE HA SAPUTO REALIZZARE I PROPRI SOGNI "Il fuoco dell'anima è quella spinta interiore che permette a ognuno di seguire la strada, anche difficile e faticosa, che porta alla realizzazione di un sogno. L'importante è tenere questo fuoco sempre acceso."Quando i dischi erano in vinile e le immagini si vedevano al proiettore, un pomeriggio d'autunno una banda di ragazzi di borgata resta incollata allo schermo dove, alle note di The Dark Side Of the Moon, scorrono delle fotografie delle Alpi. Uno di loro ha quattordici anni, è cresciuto a 'pane e botte' e si chiama Andrea Di Bari. Quel giorno Andrea capisce una cosa: "Quelle vette erano la cosa più bella che avessi mai visto e che riconoscevo dentro di me. Il mio Shangri-la, il mio paradiso futuro. Percepii chiaramente che su una di quelle cime sarei stato per la prima volta davvero me stesso. Vaffanculo la bisca, il pallone e tutto il resto".Andrea Di Bari è cresciuto, ma per lui crescere non è stato accantonare i sogni da ragazzo bensì realizzarli con tenacia e passione. Negli anni Ottanta e Novanta è diventato uno dei più forti climber italiani partecipando con successo alle più importanti competizioni internazionali e nazionali di arrampicata sportiva; la sua fantasia lo ha spinto a scoprire e scalare in luoghi remoti e insospettati, da Sperlonga a Kalymnos. E quando il mondo delle competizioni gli è diventato troppo stretto ha seguito la sua passione di raccontare storie autentiche e profonde attraverso le immagini ed è diventato uno sceneggiatore e regista di cortometraggi pluripremiati. E quando il linguaggio visivo gli è sembrato troppo scarno, si è affidato alla scrittura di un libro. E ne è nato Il fuoco dell'anima.

Il prodigio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Donoghue, Emma - Pugliese, Luciana

Il prodigio

Neri Pozza, 09/02/2017

Abstract: Irlanda, seconda metà dell'Ottocento. L'infermiera Lib Wright, una veterana della guerra in Crimea formatasi all'illustre scuola di Florence Nightingale, è appena giunta nelle Irish Midlands dall'Inghilterra. A convocarla è stato un comitato capeggiato dal dottor McBrearty, il medico della Contea. Il caso sottopostole è quanto mai insolito: Anna O'Donnell, una bambina in perfetta salute, afferma di non toccare cibo dal giorno del suo undicesimo compleanno, quattro mesi prima. Un vero e proprio "prodigio vivente", che non manca di attirare stuoli di fedeli da tutto il mondo, impazienti di vedere con i propri occhi la bambina che sostiene di nutrirsi soltanto di manna dal cielo. Non tutti, però, si sono lasciati impressionare dalle parole della piccola. Molti pensano che gli O'Donnell siano degli impostori che danno da mangiare alla figlia di nascosto, facendosi beffe del mondo e dello stesso dottor McBrearty. Per questo il comitato ha ritenuto opportuno ingaggiare due scrupolose sorveglianti che rimarranno a turno al fianco di Anna, giorno e notte, per due settimane. Lib è convinta di aver ottenuto l'incarico soltanto grazie all'autorevolezza della scuola da cui proviene e di aver affrontato quel lungo viaggio oltremare non per fornire la sua esperienza, ma per servire da balia e carceriera a una piccola imbrogliona, e tutto a causa dell'orgoglio ferito di un medico di provincia. Rifiutare, tuttavia, significherebbe rinunciare al lauto corrispettivo offerto, anche se il vero compenso sarà, per lei, smascherare quel miserevole inganno e far trionfare la verità. La casupola in cui vive la bambina non ha più di quattro stanze e l'infermiera confida sul fatto che le basterà una notte per sorprendere Anna a cibarsi di nascosto, da sola o aiutata da qualcuno dei famigliari. Eppure, nei primi giorni di vigilanza, la piccola non fornisce alcuna prova sul raggiro perpetrato, al di là di quella frottola gigantesca: la pretesa di poter vivere senza mangiare. Vivendo di privazioni al pari di una santa, mostra, anzi, una serenità e una padronanza di sé tali che Lib è spinta a chiedersi se per caso non stia affatto fingendo. Tuttavia, proprio quando le convinzioni di Lib cominciano a vacillare, Anna inizia a deperire rapidamente sotto i suoi occhi, ponendo l'infermiera di fronte a dilemmi ancora più grandi. Con una splendida prosa, capace di mantenere sempre alta la suspense, Emma Donoghue ci consegna un magistrale romanzo che parla di ignoranza, accanimento religioso e superstizioni nell'Irlanda dell'Ottocento, e della magnifica amicizia tra una donna scettica e una bambina terrorizzata.Nominato "Notable Book of 2016" dal Washington PostTra i 100 migliori romanzi del 2016 per Kirkus Reviews"Un notevole romanzo storico, basato su fatti che possono essere realmente accaduti. Un'opera da cui è impossibile staccarsi".Stephen King, New York Times Book Review"Un romanzo che colpisce al cuore".New York Times

Il vecchio barone inglese
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Reeve, Clara - Marconi, Sergio

Il vecchio barone inglese

Beat, 09/02/2017

Abstract: Nell'Inghilterra di Enrico VI, Sir Philip Harclay, rientrato in patria dopo una lunga assenza, parte per il castello dei Lovel nel tentativo di scoprire che cosa sia accaduto al suo caro amico Lord Lovel, che da diversi anni ha smesso di rispondere alle sue lettere. Giunto sul posto, apprende non soltanto che l'amico ha perso la vita nella spedizione militare contro i ribelli del Galles al seguito del re, ma che Lady Lovel, in attesa di un figlio, si è lasciata morire dal dolore alla notizia. Titolo e proprietà dell'amico sono stati ereditati da un cugino che, dopo avervi vissuto per un breve lasso di tempo, si è disfatto del castello vendendolo al cognato, il barone Fitz-Owen. Nel suo soggiorno presso la magione Sir Philip fa la conoscenza di Edmund Twyford, il figlio di un contadino che il barone Fitz-Owen ha preso stabilmente in casa, facendogli impartire la stessa istruzione dei figli. Edmund è un giovane di bell'aspetto, intelligente, brillante e imbattibile nel tiro con l'arco e nel maneggiare la spada. Inizialmente benvoluto dall'intera famiglia, Edmund cade presto in disgrazia a causa dell'invidia covata dai parenti del suo benefattore. Resosi conto dell'astio ingiustificato che i suoi parenti nutrono per Edmund, il vecchio barone propone che il ragazzo dimostri il proprio valore dormendo per tre notti in un'ala abbandonata del castello, dismessa da anni e sicuramente infestata dai fantasmi. Si vocifera, infatti, che chiunque metta piede in quelle stanze resti terrorizzato da misteriosi rumori e da strane apparizioni. Edmund rifiuta di credere a quelle che considera solo sciocche leggende e accetta la sfida, incon-sapevole che, proprio in quelle stanze, si imbatterà in un terribile segreto. Un segreto che ha a che fare con le sue stesse origini… Scritto nel 1777, Il vecchio barone inglese ebbe notevole influenza sulla stesura di Frankenstein di Mary Shelley e viene oggi considerato un classico della letteratura gotica.Un castello buio e spaventoso, un usurpatore malvagio, un eroe che ignora le sue nobili origini, una dimora infestata da spettri e strane presenze."Clara Reeve: la grande innovatrice del romanzo gotico".New York Times

Il Ciclope
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Rumiz, Paolo

Il Ciclope

Feltrinelli Editore, 12/01/2019

Abstract: "Gli arcipelaghi dell'anima sono infinitamente più misteriosi e complicati di quelli reali"Un'isola uncinata al cielo con le sue rocce plutoniche, attracco difficile, fuori dai tracciati turistici, dove buca il cielo un faro tuttora decisivo per le rotte che legano Oriente e Occidente. Paolo Rumiz, viandante senza pace, va a condividere lo spazio con l'uomo del faro, con i suoi animali domestici: si attiene alle consuetudini di tanta operosa solitudine, si arrende all'instabilità degli elementi, legge la volta celeste. Il faro sembra fondersi con il passato mitologico, austero Ciclope si leva col suo unico occhio, veglia nella notte, agita l'intimità della memoria, richiama le dinastie dei guardiani e delle loro mogli (il governo dei mari è legato all'anima corsara delle donne), ma soprattutto apre le porte della percezione. Nell'isola del faro si impara a decrittare l'arrivo di una tempesta, ad ascoltare il vento, a convivere con gli uccelli, a discorrere di abissi, a riconoscere le mappe smemoranti del nuovo turismo da crociera e i segni che allarmano dei nuovi migranti, a trovare la fraternità silenziosa di un pasto frugale. Rumiz ci porta con sé davanti al Ciclope, dentro il Ciclope, per dirci la scoperta della solitudine, del vivere con poco, della confidenza con il cielo, con il ritmo della luce, con la propria interiorità e l'inquietante meraviglia del mondo. Un "viaggio immobile" diventato avventura dell'anima.

Running. Iniziare, progredire, tenersi in forma
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Atiki, Nadia - Duval, Anne-Lize

Running. Iniziare, progredire, tenersi in forma

Vallardi, 23/02/2017

Abstract: Più veloci, più resistenti, più in forma e più felici. Divertente, economica e salutare, la corsa è uno sport alla portata di tutti e una passione ormai imprescindibile per milioni di italiani.Per chi vuole cominciare e per chi già è un runner, questo libro spiega tutto quello che c'è da sapere prima di allacciare le scarpette: ·      la tecnica migliore·      l'abbigliamento e le attrezzature·      la preparazione fisica e mentale·      i programmi di allenamento·      gli esercizi da abbinare alla corsa·      l'alimentazione e gli integratori·      i dispositivi tecnologici per il runner

Professione brand reporter. Brand journalism e nuovo storytelling nell'era digitale
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cennamo, Diomira - Fornaro, Carlo

Professione brand reporter. Brand journalism e nuovo storytelling nell'era digitale

Hoepli, 10/02/2017

Abstract: Grazie al Web, la comunicazione d'impresa si arricchisce di nuovi strumenti. Imprese e organizzazioni no profit possono comunicare direttamente con il proprio pubblico diventando editori e fare informazione. Un cambiamento epocale che richiede lo sviluppo di nuove competenze, radicate negli ambiti più tradizionali del giornalismo, del marketing e della comunicazione d'impresa. A queste se ne aggiungono altre, più specifiche della comunicazione digitale, nate in parte dalla fusione di tutti questi ambiti e quindi inedite. Professione Brand Reporter è un manuale che guida in questo nuovo ambito professionale del brand journalism, da un punto di vista teorico e strategico. Un vademecum pratico per l'applicazione efficace delle tecniche e degli strumenti dell'informazione digitale al marketing e alla comunicazione d'impresa, che propone leve strategiche e pratiche ai nuovi professionisti dell'informazione, suggerendo ai manager approcci e percorsi organizzativi che li aiutino a strutturare la propria azienda come una vera media company.

Alla scoperta della vita. Le grandi rivoluzioni delle scienze naturali
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lucifredi, Alfonso

Alla scoperta della vita. Le grandi rivoluzioni delle scienze naturali

Hoepli, 10/02/2017

Abstract: Dai viaggi dei grandi avventurieri dell'Ottocento, come Alexander von Humboldt, fino alle scoperte paleontologiche di Mary Anning e alle guerre dei dinosauri tra scienziati a caccia del fossile più bello. Dall'incredibile rivoluzione dell'evoluzionismo fino agli studi sul comportamento animale, per arrivare alla scoperta del calamaro gigante, uno dei mille misteri che ancora si celano negli oceani. Il libro raccoglie alcune tra le più grandi scoperte delle scienze naturali degli ultimi secoli, narrate dal punto di vista dei grandi scienziati che le compirono: uno sguardo inedito sulla storia delle rivoluzioni scientifiche che ci hanno permesso di conoscere e amare la natura del pianeta Terra. A partire dall'orchidea del Madagascar e dalla ricerca del suo unico impollinatore da parte di Wallace, Darwin e altri grandi scienziati, la storia delle scienze naturali viene ripercorsa come un costante susseguirsi di scoperte e di nuove meraviglie vissute in prima persona dai loro grandi protagonisti.

Webmaster con WordPress. Creare rapidamente e facilmente siti web professionali a costo zero
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Di Bello, Bonaventura

Webmaster con WordPress. Creare rapidamente e facilmente siti web professionali a costo zero

Hoepli, 10/02/2017

Abstract: Nato come piattaforma di blogging, WordPress si è evoluto rapidamente e oggi è tra gli strumenti più utilizzati per la creazione di siti web dinamici professionali, in molti casi sviluppati senza alcun investimento, grazie alla grande varietà di temi e altri componenti (plugin) gratuiti disponibili. Ricco di numerose possibilità di personalizzazione, WordPress permette di sviluppare ogni genere di sito, da quello personale o aziendale, al portale e al sito di e-commerce. In questa seconda edizione di un manuale che ha già riscosso un grande successo i lettori troveranno tutte le informazioni per installare, configurare e utilizzare al meglio la versione più recente di WordPress e per dedicarsi, attraverso una serie di esempi e progetti pratici, alla costruzione di siti destinati a varie tipologie di utilizzo e per poter poi sviluppare, facilmente e a costo zero, progetti web professionali.

Non solo Enigma. Storia delle guerre nascoste
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Henin, Silvio

Non solo Enigma. Storia delle guerre nascoste

Hoepli, 10/02/2017

Abstract: La Seconda guerra mondiale si è combattuta anche su un fronte più nascosto, tra coloro che volevano rendere illeggibili al nemico i propri messaggi e coloro che cercavano in ogni modo di svelarli. La storia è rimasta segreta per quasi trent'anni dalla fine del conflitto e una grande mole di informazioni è stata resa disponibile soltanto negli anni '90 del Novecento grazie alle leggi sulla trasparenza entrate in vigore negli Stati Uniti e nel Regno Unito, i Freedom of Information Act. I crittologi non furono alle prese solo con Enigma, la macchina cifrante tedesca, che Alan Turing contribuì a decriptare. La storia è costellata di sconfitte e trionfi, dei contributi di decine di menti geniali e del duro lavoro di un esercito di collaboratori, in gran parte donne. L'uso estensivo di macchine per cifrare e per decifrare è stato uno degli elementi decisivi per la nascita dell'informatica moderna.

Domina - Edizione Italiana
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hilton, Lisa - Caraffini, Sara

Domina - Edizione Italiana

Longanesi, 02/05/2017

Abstract: "Un best seller mondiale per la novità della sua protagonista: una donna forte e sicura di sé."F"Un intrattenimento d'alta qualità scritto da un'autrice che sa scrivere."D la Repubblica"Una protagonista spigolosa a cui le lettrici si sono affezionate."GraziaIntelligente, colta, ambiziosa e soprattutto estremamente disinibita, Judith Rashleigh ha finalmente realizzato il suo sogno: aprire una galleria d'arte a Venezia. In fuga dai crimini commessi in passato, vive e lavora sotto falso nome nella speranza di aver messo ordine nella propria vita. Ma un omicidio, al quale Judith non sembra collegata, la trascina di nuovo nel mondo spietato che credeva di essersi lasciata alle spalle. Tutto quello che pensavamo di sapere su Maestra sta per cambiare. Dalla collezione d'arte segreta di un oligarca alla temibile malavita in Serbia, dalla campagna inglese alla Calabria, tra fughe rocambolesche e notti di sesso estremo, sembra davvero vicina al successo tanto desiderato... ma quale sarà il prezzo da pagare? Con i suoi toni intriganti e una narrazione serrata e tagliente, Domina metterà alla prova Judith come mai prima d'ora.  Breve storia di un fenomeno internazionale Aprile 2015 Alla London Book Fair tutti parlano di un manoscritto ad altissimo tasso di eros e adrenalina. Longanesi è il primo editore ad aggiudicarselo. Da quel momento, Maestra diventa il titolo più conteso della fiera e verrà acquistato in 38 Paesi.Estate/Autunno 2015 Trapelano le prime notizie sull'autrice, che mettono in evidenza una profonda cultura artistica e un grande charme, mentre da tutto il mondo arrivano i primi giudizi entusiastici: "Un personaggio sexy, intelligente e meravigliosamente spietato", "Un'eroina unica, diversa da tutte le altre", "Un thriller che va ben oltre l'erotico".Primavera 2016 Maestra esce nel Regno Unito, balza subito al primo posto della classifica. Seguono Stati Uniti, Spagna, Francia e Italia.Primavera 2017 Esce in tutto il mondo Domina, l'attesissimo ritorno della spregiudicata eroina di Maestra.2 maggio 2017 Domina esce finalmente anche in Italia.

La forma del buio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zilahy, Mirko

La forma del buio

Longanesi, 18/04/2017

Abstract: "Una tensione narrativa che pochi scrittori sono in grado di garantire."La Repubblica"La tensione narrativa è un dono che pochi scrittori sono in grado di garantire."la Repubblica"Zilahy scrive con un vocabolario ricco, una lingua scelta e una prosa fluida. E ha già trovato una voce sua che ha a che fare con tre elementi: la finzione, le vertigini del Male e la capacità di convincere il lettore che dopo la soluzione di un caso il mondo sia un posto migliore."Corriere della SeraRoma è nelle mani di un killer capace di dare forma al buio. Le sue folli tenebre prendono vita nel rito dell'uccisione, le sue terribili visioni si trasformano in realtà tramite le sue vittime. Perché il mostro non si limita a uccidere: lui plasma, mette in posa, trasfigura ognuna delle sue prede in una creatura mitologica. Lasciando soltanto indizi senza un senso apparente, se non si è in grado di interpretarli. Di analizzare la scena del crimine. E tracciare un profilo.Ma il miglior profiler di Roma, il commissario Enrico Mancini, non è più l'uomo brillante e deciso di un tempo. E la squadra che lo ha sempre affiancato non sa come aiutarlo a riemergere dall'abisso. Mentre nuove opere di quello che la stampa ha già ribattezzato "lo Scultore" compaiono nel­l'oscura, incantata Casina delle Civette a Villa Torlonia, nel vecchio Giardino zoologico e nell'intrico della rete fognaria romana, Mancini viene richiamato in servizio e messo di fronte a quella che si dimostrerà come la sfida più angosciante e letale della sua carriera.O addirittura della sua vita.Dopo il successo internazionale di È così che si uccide, Mirko Zilahy torna con una nuova, dirompente sfida al lettore, dipingendo una Roma mai così oscura e tormentata e valicando i confini del thriller con una scrittura potente e affilata. E con personaggi sempre più indimenticabili.

I figli dei nazisti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Crasnianski, Tania

I figli dei nazisti

Bompiani, 15/02/2017

Abstract: Un saggio che racconta in otto storie esemplari la vita dei figli dei fedelissimi di Hitler, nati tra il 1927 e il 1944 e vissuti in un'infanzia dorata, garantita loro da padri pressoché onnipotenti. Molti hanno scoperto la verità sui propri genitori solo dopo la fine della guerra. Le reazioni sono state le più diverse: c'è chi, come la figlia di Himmler, ha dedicato la propria vita alla riabilitazione della figura paterna o chi, come il figlio di Höss, è diventato un fiero negazionista; ma anche chi, come Rolf Mengele, ha deciso di cambiare il proprio cognome per non tramandare ai figli la vergogna, o chi ha scelto la via della fede, diventando missionario o convertendosi all'ebraismo.

Due Sicilie
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lernet-Holenia, Alexander

Due Sicilie

Adelphi, 16/03/2017

Abstract: Al crollo dell'Impero austroungarico, anche il suo reggimento di Dragoni chiamato "Due Sicilie" non esiste più: ultimi sopravvissuti sono il colonnello Rochonville, cinque ufficiali e un sottufficiale. Ma uno di loro viene misteriosamente ucciso durante un ricevimento a Vienna. Come se il reggimento esistesse ancora, i vecchi compagni sono pronti a offrire la vita per vendicarlo – e per loro sarà una falcidia. Un romanzo incalzante come un thriller, in cui la trama poliziesca è calata, ha scritto Sciascia, "dentro introspezioni e descrizioni di eccezionale acutezza e delicatezza", assumendo "un che di labirintico, affascinante e insieme vertiginoso".