Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi FileMaker

Trovati 855325 documenti.

Latte di tigre
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

De Velasco, Stefanie - Gabelli, Francesca

Latte di tigre

Bompiani, 07/05/2015

Abstract: Latte di tigre è la storia di Nini e Jameelah, due ragazze di quattordici anni che bevono di nascosto nei bagni della scuola, rubano vestiti nei negozi per puro divertimento e portano calze a rete per provocare i passanti su Ku'Damm. È la storia di un quartiere di Berlino poco frequentato dai turisti, di un territorio indefinito e di una stazione abbandonata della metropolitana. Qui si trovano persone di tutte le nazionalità, spesso le migliori, a volte le peggiori. È la storia di un crimine commesso per onore che finirà per distruggere qualsiasi cosa. È la storia di giovani disincantati che cercano tra droga, sesso e alcol uno stordimento che gli permetta di affrontare la realtà. La storia dell'amicizia tra due ragazze che, in una sera d'estate, esplode in mille pezzi...

Eretici. Un'indagine di Mario Conde
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Padura Fuentes, Leonardo - Cavarero, Sara - Marinoni, Stefania

Eretici. Un'indagine di Mario Conde

Bompiani, 07/05/2015

Abstract: Nel 1939 la S.S. Saint Louis giunge al porto di L'Avana. Sulla nave viaggiano circa novecento ebrei in fuga dalla Germania nazista.La Saint Luis trascorre alcuni giorni alla fonda in porto, ma lo sbarco, inspiegabilmente, non viene autorizzato. Il piccolo Daniel Kaminsky e suo zio attendono sul molo, fiduciosi di riabbracciare i propri famigliari che sono a un passo dalla salvezza e che recano con sé qualcosa che potrebbe convincere le autorità cubane, un tesoro di grande valore: una tela di Rembrandt raffigurante il Cristo. Purtroppo il piano fallisce e la nave viene rimandata in Germania, con il suo carico di persone e speranze.Nel 2007, la tela riappare in un'asta a Londra. Elias, il figlio di Daniel Kaminsky, decide di partire per L'Avana per ricostruire una parte oscura del passato suo e della sua famiglia che tormentava suo padre. Sa che solo l'investigatore Mario Conde lo potrà aiutare in questa indagine così poco ufficiale, tra presente e passato, tra arte e storia.

Contro gli abusi delle banche
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bortoletto, Mario

Contro gli abusi delle banche

Chiarelettere, 07/05/2015

Abstract: I CONTI DELLE BANCHE SONO SBAGLIATI e le banche lo sanno. Mario Bortoletto ha aperto un mondo finora sconosciuto. È riuscito per ben quattro volte a passare DA DEBITORE A CREDITORE di diversi colossi bancari nazionali. L'ULTI MA VERIFICA sui suoi conti correnti ha smascherato circa 300.000 euro pagati ingiustamente. Qui non sono in ballo solo reati (pesanti!), irregolarità e furberie. Qui sono in ballo I SOLDI DEI CORRENTISTI. Sono milioni le persone in Italia che hanno problemi con gli istituti di credito. Le banche le chiamano SOFFERENZE, cioè soldi che non riescono a recuperare. MA QUANTI DI QUESTI CREDITI SONO VERI? BORTOLETTO e con lui centinaia di correntisti che hanno seguito i suoi consigli raccontano tutti i GIOCHI SPORCHI SU CONTI CORRENTI, PRESTITI E MUTUI (sono circa 40 milioni i conti correnti in Italia, miliardi di guadagni solo per la gestione, anche se in attivo). Intanto le banche ricevono prestiti dalla Banca centrale europea allo 0,15 per cento. E praticano ai CORRENTISTI tassi esagerati, costi e commissioni ben nascosti negli estratti conto. GLI ABUSI CONTINUANO. Allora BEN VENUTA la dedica che apre questo libro: "A tutti coloro che hanno deciso di rialzare la testa e mi hanno detto GRAZIE, NE VALEVA LA PENA!".

La signora dei segreti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Morvillo, Candida - Vespa, Bruno

La signora dei segreti

Rizzoli, 07/05/2015

Abstract: Milano 1946. Maria Girani, futura contessa de Beurges e futura signora Angiolillo, è una giovane e bellissima mannequin decisa a lasciarsi alle spalle le pene e le ristrettezze della guerra e a cogliere tutte le promesse di tempi che sembrano annunciare miracoli. Incinta e nubile, non ha alcuna intenzione di piegarsi a un matrimonio riparatore. Non ha un soldo ma si vede già ricca, potente, ammirata. Comincia così la storia vera della più grande signora dei salotti d'Italia, la donna a cui i potenti della Prima e della Seconda Repubblica sussurreranno i loro segreti. Nella sua villa romana di piazza di Spagna si consumeranno incontri ravvicinati con i protagonisti di due ere politiche, da Fanfani ad Andreotti, da Berlusconi a Bossi, a Fini, D'Alema, Bersani o Bertinotti, e con industriali come Gianni Agnelli ed Henry Ford, o alti prelati come Paul Marcinkus. Da Maria si faranno e si disferanno i governi, si concluderanno affari colossali, si tesseranno le nomine dei presidenti del Consiglio e della Repubblica, si svolgeranno le trame rimaste misteriose della P2 e dello scandalo del Banco Ambrosiano.La signora dei segreti è lo straordinario racconto di sessant'anni della nostra storia attraverso l'avventurosa scalata sociale di una ragazza venuta dal nulla. Intraprendente e accorta, Maria riuscirà a gestire un "figlio della colpa" e un figlio segreto, un matrimonio in odore di bigamia, la sparizione di gioielli stimati duecento milioni di euro e altri misteri che emergeranno solo dopo la sua morte, cogliendo di sorpresa anche chi era convinto di conoscerla molto da vicino. Candida Morvillo e Bruno Vespa, anche lui ospite abituale della signora, in queste pagine ricostruiscono magistralmente un'epoca e, allo stesso tempo, il grande romanzo di una donna di eccezionale anticonformismo e modernità.

I fantasmi del capitale
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Roy, Arundhati

I fantasmi del capitale

Guanda, 07/05/2015

Abstract: "Nelle mani di Arundhati le parole diventano armi, le armi dei movimenti di massa."Naomi Klein"La polemica di Arundhati Roy è importante e necessaria... dobbiamo esserle grati per il suo coraggio e il suo talento." Salman RushdieC'è un luogo in India che, più di ogni altro, potrebbe assurgere a simbolo di una nazione trasformata dal boom degli ultimi decenni, uno sfacciato monumento alla ricchezza di pochissimi. Il libro parte proprio da qui, Antilla, la residenza del magnate Mukesh Ambani che, con i suoi ventisette piani di lusso, è la nuova reggia indiana. Ma la crescita economica non si è diffusa agli strati più poveri della popolazione; anzi, non ha fatto altro che acuire discriminazioni e disuguaglianze già presenti nella società. Non si può restare indifferenti quando Arundhati Roy descrive la guerra in atto per il possesso della terra nella giungla dell'India centrale sotto assedio, con trecentocinquantamila persone obbligate ad abbandonare i loro villaggi e migliaia di suicidi; le decine di migliaia di torturati e i settantamila morti in Kashmir. E dietro tutto questo si agitano i fantasmi che muovono i grandi capitali mondiali e manipolano le scelte della politica: le ricche fondazioni americane, la Banca Mondiale, le ONG. Con la sua inconfondibile penna, battagliera e avvincente, la Roy ci conduce fin nel cuore autentico dell'India, illuminando attraverso queste pagine il lato oscuro della democrazia più grande del mondo."Gli scrittori di successo si accontentano del successo e cercano casomai di ripeterlo. Arundhati Roy si è servita del successo per farsi avanti come attivista dentro tante battaglie politiche ed ecologiche che riguardano il suo Paese e non solo..." Goffredo Fofi, Il Sole 24 Ore"Arundhati Roy oppone al terrore, a ogni terrore, la forza del sogno." La Stampa"I suoi saggi sono la prova del suo talento come scrittrice e del suo coraggio di cittadina. Con la sua presenza e i suoi testi lotta contro un mondo che sceglie la guerra come strumento di governo e sceglie investimenti che in India come altrove distruggono l'ambiente e le economie locali." il Manifesto"L'autrice è una donna che mette tutta se stessa nei suoi ideali. Con passione e rabbia." Chicca Gagliardo, Glamour

Breve vita di Pasolini
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Naldini, Nico

Breve vita di Pasolini

Guanda, 07/05/2015

Abstract: Un protagonista della cultura del Novecento, una figura complessa e luminosa, un artista versatile e geniale, un eretico... Questo è stato Pier Paolo Pasolini, ma non solo: per la vita che ha condotto e per la morte che ha incontrato, Pasolini è stato anche un simbolo della società italiana e dei suoi cambiamenti. Ecco perché la biografia scritta da Nico Naldini, che ne fu il cugino, è tanto preziosa. Perché mescola, con lucida sobrietà, ricordi personali e ricostruzione documentata, spirito analitico e commozione; e ne disegna un ritratto volutamente essenziale. Riemergono così, da un passato ancora tanto vivo, le estati friulane dell'infanzia, il rapporto con la madre e l'indomabile vocazione pedagogica, l'amore per la semplicità dei contadini e la "competenza in umiltà". E poi, subito dopo, le prime tensioni politiche, la scelta militante del comunismo e la sofferenza per la morte del fratello Guido, nella strage di Porzus. E quindi, nella piena maturità artistica, la scoperta di Roma e delle sue periferie, la capacità tutta pasoliniana di entrare in contatto con il mondo dei "miseri" e delle borgate. Fino a quella terribile morte violenta, che in troppi hanno voluto circondare di mistero e che Naldini interpreta invece nella sua lineare essenzialità, senza alcuna concessione ai complottismi. Questa è dunque la vita "breve" di Pasolini. Un poeta corsaro, un artista capace di visioni altissime, un diverso, sempre e comunque, nell'affettività come nelle tensioni intellettuali, un uomo alla ricerca di una verità "altra".

Mangia, muoviti, ama
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nardone, Giorgio - Speciani, Luca

Mangia, muoviti, ama

Ponte alle Grazie, 07/05/2015

Abstract: Come si fa costruire e mantenere la propria salute e il proprio benessere? E cosa si deve fare se questi due beni preziosissimi vengono a mancare, anche di poco? Questo libro cerca di rispondere a queste due domande fondamentali e lo fa mettendo in campo un approccio nuovo, eppure assai antico, che sta rivoluzionando dall'interno tutta la medicina occidentale: l'importanza dello stile di vita che ha il compito di mantenere in equilibrio la salute della mente e del corpo Quindi MANGIA: perché la salute dipende in gran parte dall'alimentazione; e poi MUOVITI, perché per sentirsi bene bisogna essere attivi e non passivi, in movimento nel senso più ampio del termine; e infine AMA perché non si può essere felici senza provare piacere e vivere con passione. Così, ci spiegano i nostri due esperti della mente e del corpo, il miglior medico che esista siamo noi stessi che coltiviamo la nostra salute, il nostro equilibrio, il nostro cuore. Come si fa costruire e mantenere la propria salute e il proprio benessere? E cosa si deve fare se questi due beni preziosissimi vengono a mancare, anche di poco? Questo libro cerca di rispondere a queste due domande fondamentali e lo fa mettendo in campo un approccio nuovo, eppure assai antico, che sta rivoluzionando dall'interno tutta la medicina occidentale: l'importanza dello stile di vita che ha il compito di mantenere in equilibrio la salute della mente e del corpo Quindi MANGIA: perché la salute dipende in gran parte dall'alimentazione; e poi MUOVITI, perché per sentirsi bene bisogna essere attivi e non passivi, in movimento nel senso più ampio del termine; e infine AMA perché non si può essere felici senza provare piacere e vivere con passione. Così, ci spiegano i nostri due esperti della mente e del corpo, il miglior medico che esista siamo noi stessi che coltiviamo la nostra salute, il nostro equilibrio, il nostro cuore.

Giardino & orto terapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pera, Pia

Giardino & orto terapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità

Salani Editore, 07/05/2015

Abstract: Due passi in giardino, cesoie alla cintola. Qui un rametto da potare, là una zucca da legare. Sugo di more mature, velluto di pesche e albicocche. Uno spazio di verde si apre nell'anima, un bisogno prepotente che ci spinge a cercare altri spazi, luoghi fisici in cui ripetere quei gesti così efficaci: dissodare, piantare, annaffiare, potare. Un mondo intero di cui prendersi gioiosamente cura: che sia un incolto in cui lanciare manciate di semi o un giardino anche di soli vasi, un terreno abbandonato cui permettere di diventare bosco o una siepe dove ospitare uccelli, un orto fiorito da cui farsi nutrire. Filosofi e pensatori contemporanei hanno concepito e promosso la cura del giardino per restituire al mondo la sua anima vegetale, senza cui nessun animale potrebbe sopravvivere.Pia Pera, scrittrice e giardiniera appassionata, racconta come riconnettersi alla rete della vita, ristabilire il corpo a corpo con la natura, attraverso semplici gesti d'affetto verso la terra e le sue creature.

Il ritorno del colonnello Arcieri
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gori, Leonardo

Il ritorno del colonnello Arcieri

TEA, 07/05/2015

Abstract: "Gori ha grandi doti narrative. I suoi romanzi suscitano emozioni, creano immagini, ci fanno viaggiare nella storia recente del nostro Paese"Marco VichiParigi, maggio 1968. Tra i passanti che osservano dal marciapiede gli studenti in rivolta invadere i boulevard c'è anche Bruno Arcieri. A Parigi Arcieri si sta nascondendo: da chi ha cercato di ucciderlo, dai ricordi, dai rimorsi, dai fantasmi del passato. Si fa chiamare Marcel, aiuta nella cucina di un bistrot e si è fatto pure crescere la barba. Ha trovato anche uno sguardo amico, quello di Marie, ma è inquieto, si sente braccato, ed è stufo di scappare. Così, quando gli "amici" gli consigliano di lasciare la città e cercarsi un altro rifugio, magari in Spagna, Arcieri non ci sta. Sì, lascerà Parigi, ma per tornare a Firenze, per saldare i conti sospesi, fare chiarezza, forse giustizia, e combattere un'altra battaglia, anche se dovesse essere l'ultima. Alla fine di un viaggio avventuroso, l'uomo che il 15 maggio 1968 scende dal treno alla stazione di Santa Maria Novella non è più Marcel, è il colonnello dei Carabinieri Bruno Arcieri. È tornato, e non per stare a guardare. Leonardo Gori torna con questo romanzo di grande intensità al suo personaggio più complesso e amato, un servitore dello Stato critico, forte e profondamente leale; che dello Stato ha condiviso ambiguità, disastri e grandezze, finendo col portarne le stesse cicatrici.

Il dono del silenzio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nhat Hanh, Thich

Il dono del silenzio

Garzanti, 07/05/2015

Abstract: Thich Nhat Hanh è una delle figure più importanti della spiritualità mondiale. Monaco buddhista, poeta, studioso e attivista per la pace, è stato candidato al premio Nobel da Martin Luther King nel 1967. Viviamo alla continua ricerca della felicità, e nella corsa senza sosta per raggiungerla non ci accorgiamo delle straordinarie meraviglie di cui è già ricco il mondo attorno a noi. Ogni giorno, ogni ora, ogni istante la bellezza ci chiama, ma raramente ci poniamo in ascolto. Perché per avvertire la sua voce e poterle rispondere è necessaria una condizione divenuta rara: il silenzio. In questo piccolo libro prezioso, il monaco buddhista Thich Nhat Hanh ci mostra il percorso da intraprendere per superare la gabbia di rumore che ci circonda privandoci della libertà, e ci indica un sentiero di pace tra i luoghi più confusi e caotici della nostra mente. Il dono del silenzio ci permette così di ristabilire, dentro di noi, quell'ordine e quella serenità in grado di farci guardare in profondo ciò che ci circonda, per comprendere chi siamo realmente e cosa davvero vogliamo dalla nostra vita.

Francese. Manuale di conversazione per chi viaggia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cazzini Tartaglino, Anna - Devedeux Pompei, Henriette

Francese. Manuale di conversazione per chi viaggia

VALLARDI, 07/05/2015

Abstract: Manuale di conversazione con pronuncia figurata per capire e farsi capire in croato in ogni occasione: - sui mezzi di trasporto, in albergo, in campeggio, al ristorante, nei negozi, nei grandi magazzini, al supermercato... - per visitare città e monumenti, per divertirsi e fare sport... - quando servono facilitazioni speciali, per bambini o viaggiatori disabili... - per presentarsi, fare conoscenza, telefonare, comunicare sui social network, corteggiare... - negli uffici, in posta, in banca, per usare Internet, per cercare lavoro, in ambasciata, in questura, dal medico, nelle difficoltà e negli imprevisti...

Bees. La fortezza delle api
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Paull, Laline

Bees. La fortezza delle api

Salani Editore, 07/05/2015

Abstract: FLORA 717 È UN'APE OPERAIA. L'ALVEARE È IL SUO MONDO. ACCETTTARE, OBBEDIRE E SERVIRE LA SUA LEGGE. "'La fattoria degli animali' incontra la generazione di 'Hunger Games'". Publishers Weekly"Quando l'ho finito, avevo l'impressione di pensare e agire come un'ape. Incredibile". Tracy Chevalier, autrice di 'La ragazza con l'orecchino di perla'Quando Flora 717 emerge dalla sua celletta, nella Sala degli Arrivi, il suo destino sembra già tracciato. È un'ape operaia: la sua è la casta più umile dell'alveare, dove il lavoro e il sacrificio sono considerate le più alte virtù. Ma qualcosa, una mutazione, la distingue dalle sue sorelle, rendendola al contempo una minaccia e una risorsa irrinunciabile per la sua comunità. Poco a poco, Flora si fa strada nella gerarchia spietata dell'alveare. Il coraggio e la devozione dimostrati nel proteggere e servire la Regina le aprono addirittura le porte delle sue stanze private, ma lì Flora scopre qualcosa che non avrebbe dovuto sapere... Una minaccia incombe sull'alveare, ma il pericolo più grande, Flora ormai l'ha capito, viene proprio dal suo interno. Di chi fidarsi? Non certo delle misteriose Sacerdotesse della Salvia che tramano nei recessi dell'alveare e controllano le menti di tutte le sorelle. Flora non può rischiare, tanto più che lei stessa nasconde un segreto. Un istinto più forte della sua indole servile conduce ormai le sue azioni, mettendola in conflitto con la sua natura, il suo cuore e la sua società. Per Flora sarà il momento di prendere in mano il suo destino e quello del suo mondo.

L'estate dell'amicizia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Weidermann, Volker - Kolbe, Susanne

L'estate dell'amicizia

Neri Pozza, 04/05/2015

Abstract: È l'estate del 1936 a Ostenda, la piccola città belga affacciata sul Mare del Nord. Seduto in una loggia al terzo piano di una villa, Stefan Zweig contempla l'orizzonte. Lo sguardo fisso nel vuoto, è intento a scrivere e a osservare. Tra poco lo raggiungerà con la macchina da scrivere Lotte Altmann, la sua segretaria e amante. Lui le detterà la sua storia fino al punto in cui si bloccherà, come gli accade da tempo ormai. Lotte lo incoraggerà e lo spronerà, come sempre. È per questo che Zweig la ama. Di un amore silenzioso, riservato, timido. "Una giovane donna mi fa bene" ha scritto una volta all'amico Joseph Roth.Uno strano sodalizio, quello tra Zweig e Roth, un'amicizia che dura da anni. Zweig, maggiore di dieci anni, proprietario di un castello, uomo di mondo, autore di bestseller; e Roth, autore di romanzi-verità di minor successo, alcolista, socievole, generoso, prodigo di racconti, sempre circondato da amici, ascoltatori e sostenitori e, nello stesso tempo, uomo infelice e incattivito. Zweig, i cui libri vengono banditi dai nazisti soltanto nel maggio del 1936; e Roth che già nel 1932 vede i suoi libri messi all'indice e bruciati nel paese della peste bruna, proprio quando con Giobbe e La Marcia di Radetzky avrebbe potuto avere ricchezza e fama.Ora eccoli entrambi in esilio a Ostenda, in mezzo a dileggiatori, combattenti, cinici, amanti, sportivi, bevitori, oratori e narratori gettati sulla stessa spiaggia dal capriccio della storia: Hermann Kesten, il romanziere sempre allegro, Egon Erwin Kisch, il predicatore, Ernst Toller, il gran nuotatore, Arthur Koestler, lo stratega e, soprattutto, Irmgard Keun, la regina dello champagne.Euforica, pazza di gioia per essere fuggita dalla Germania nazista, Irmgard Keun non è ebrea, eppure i suoi libri in patria sono stati vietati. Descrivono donne troppo moderne e sicure di sé, proprio come lei, bella e sfrontata trentenne con stola di pelliccia intorno al collo, grande bocca, grandi occhi.A Ostenda le danno il benvenuto con tre orchidee nella stanza d'albergo. Tutta la comunità di esuli è eccitata dal suo arrivo e, in modo particolare, Joseph Roth, lo scrittore coi baffi biondi sfilacciati, la cenere sulla giacca e la tristezza negli occhi, che, dopo un'iniziale diffidenza, se ne innamora perdutamente.L'estate dell'amicizia, romanzo di notevole successo in Germania, narra magnificamente di una piccola comunità di artisti e grandi scrittori che, mentre l'Europa si consegna all'Apocalisse della guerra, crede di avere lasciato alle spalle l'inferno e di avere davanti il mondo intero."La parola d'ordine era "ottimismo", godersi la spiaggia e il sole, fingendo di non accorgersi che l'Apocalisse era ormai imminente. Doveva essere un'estate all'insegna dell'amicizia".Andrea Affaticati, Il Foglio"Stephan Zweig, narratore del mondo Mitteleuropeo scomparso, è tornato, e in grande stile".Larry Rother, New York Times Review"L'opera di Zweig non è mai uscita davvero di scena: nel corso del tempo, schiere di lettori gli sono comunque rimaste fedeli. Ma ora si assiste a qualcosa di diverso: a una rinnovata e diffusa passione che supera qualunque frontiera... Al punto che il New York Times parla di una vera e propria "Zweigmania"".Franco Marcoaldi, la Repubblica

Se bastasse una sola parola
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Castoldi, Ivana

Se bastasse una sola parola

Feltrinelli Editore, 05/05/2017

Abstract: Il nostro approccio all'affettività può risentire favorevolmente del tentativo di rivisitare parole suggestive come speranza, rimpianto, istinto, attesa, lontananza... Infatti, il modo in cui parliamo di ciò che sentiamo e sperimentiamo – stati d'animo, slanci del cuore, relazioni, paure – ci porta a seguire modelli stereotipati, trasmessi o dati per scontati. Riflettere sulle parole può, al contrario, produrre inedite e promettenti implicazioni nella nostra esistenza. E ricercare nelle parole significati più autentici, oltre i confini del conformismo e del banale, può aiutarci a vivere più profondamente la realtà in cui siamo calati.È questa la sfida raccolta da Ivana Castoldi, che in questo nuovo libro compone, una parola dopo l'altra, un piccolo dizionario per rimetterci in discussione, per pensare a soluzioni e per riconsiderare le nostre relazioni con gli altri, con i nostri figli, con noi stessi.Se "unico" non fosse solo sinonimo di "eccezionale", ma anche di "solo" e "isolato", non guarderemmo con occhi nuovi alla nostra normalità? Se dietro la nostra disponibilità all'"ascolto" degli altri riconoscessimo il desiderio nascosto di ascoltare solo il riverbero delle nostre stesse parole, non impareremmo forse ad ascoltare davvero? Se ripensassimo a ciò che significa per noi l'"intimità", non potremmo vivere diversamente paure, amore, gioie e turbamenti? E quali nuove risorse sapremmo trovare?Dall'autrice bestseller di "Meglio sole", un dizionario fuori dagli stereotipi, una parola per ciascuna lettera dell'alfabeto, per riflettere, tentare di uscire dagli schemi, osare nuove strade. E, così, cambiare la nostra vita.

Il Giro d'Italia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Franzinelli, Mimmo

Il Giro d'Italia

Feltrinelli Editore, 05/05/2017

Abstract: Il Giro d'Italia ha un sapore mitico: sembra esistere da sempre, eppure ha una sua storia, che accompagna e in cui si riflette la storia culturale e sociale dell'Italia. Questo libro la ripercorre, dagli esordi e nei suoi sviluppi, per circa un secolo. A fianco della narrazione scorrono, diventandone parte integrante, oltre duecento immagini d'epoca, in gran parte provenienti dall'archivio Torriani (sino a oggi inesplorato), di cui si utilizzano pure vari documenti, che conferiscono a questo volume significativi elementi di novità. Mimmo Franzinelli, da appassionato delle due ruote, ricostruisce le vicende del ciclismo agonistico italiano e della sua gara principale partendo dalla creazione stessa della bicicletta e dalle grandi innovazioni di fine Ottocento. Rievoca le gare pioneristiche, dal Giro di Lombardia del 1905 alla Milano-Sanremo del 1907, per concentrarsi poi sul Giro d'Italia, modellato sul Tour de France, la prima classica corsa a tappe. Ne sono protagonisti campioni quali Girardengo e Binda, Bartali e Coppi, ma anche straordinarie donne come Alfonsina Strada e oscuri gregari come Carrea e Malabrocca. Nel microcosmo delle due ruote si intravedono in filigrana i mutamenti epocali del Novecento italiano. Se a inizio secolo la bicicletta era ancora considerata una "macchina eversiva", diverrà presto un simbolo della modernità, che ha i suoi cantori in poeti, narratori e giornalisti sportivi. Ci sono infine, ma non da ultimo, gli organizzatori, con cui il Giro d'Italia degli anni d'oro si è identificato: Armando Cougnet, promotore nel 1909 della prima edizione, e Vincenzo Torriani, il Patron dal 1949 al 1992. La narrazione culmina nell'ultima grande stagione del ciclismo, animata da Adorni, Gimondi, Moser, Merckx… Poi le cose sono cambiate: pesanti condizionamenti finanziari e l'esteso ricorso al doping hanno snaturato lo sport, ma questa è un'altra storia.

Fotografia maledetta e non
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Celant, Germano

Fotografia maledetta e non

Feltrinelli Editore, 28/04/2017

Abstract: Dall'inizio del Novecento con l'avvento delle avanguardie storiche, e in particolare del surrealismo, la storia della fotografia è attraversata da immagini irreali e angoscianti che si legano all'inconscio e all'onirico, all'ignoto e al fantastico. Oggi queste immagini non riguardano più la sola dimensione interiore e psicologica, ma le vicende folli e tragiche della storia. Alla dimensione metafisica dello sguardo si contrappone ora un fotografare che documenta le malattie e le guerre, le tragedie e le violenze nate da un'ossessione di morte più che di vita. Sono immagini controverse e inquietanti, attestati di un reale orrifico e crudele che coinvolge tutta la società, dall'individuo alla famiglia, dal genere all'etnia. Qui la fotografia rifiuta ogni funzione di decoro per raccontare il non-detto e il male-detto; affronta un'oggettività proibita che infrange ogni tabù sconvolgendo il pensare comune. Fotografia maledetta e non nasce dall'interesse e dallo studio che Germano Celant ha coltivato per un fotografare dalle polarità opposte, tra negativo e positivo, capace di produrre testimonianze visive del piacere come dell'orrore del vivere. Un transitare dal bello allo spregevole, dal perturbante al sereno dove queste contrapposizioni funzionano reciprocamente da alter ego, in una traversata che non cessa di misurarsi con gli estremi della fotografia contemporanea. Il volume è costituito da venticinque saggi, redatti dal 1974 al 2012, sui maggiori artefici d'immagini dell'inconsueto e dell'imprevedibile, dell'assurdo e del sublime del nostro tempo.

La filosofia nel Novecento (e oltre)
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bodei, Remo

La filosofia nel Novecento (e oltre)

Feltrinelli Editore, 29/04/2015

Abstract: Questo libro, totalmente aggiornato e rivisto dall'Autore, offre gli strumenti per delineare la mappa dei percorsi in cui la filosofia del Novecento (e del nuovo millennio) incrocia gli altri saperi. Cogliendo le idee in movimento, risultano maggiormente visibili, nella loro specificità, gli snodi che articolano il discorso filosofico. Vengono consapevolmente abbandonati i due modelli espositivi più diffusi: quello della storia lineare e quello della descrizione di sistemi miniaturizzati e isolati. A questi si preferisce la rappresentazione di scene teoriche compatte, scandite per quadri concettuali, in cui i protagonisti intrecciano i loro argomenti nello sforzo di chiarire problemi che sono anche nostri.

Coppie sull'orlo di una crisi di mezza età
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Römer, Felicitas - Zuppet, Roberta

Coppie sull'orlo di una crisi di mezza età

Feltrinelli Editore, 28/04/2017

Abstract: La mezza età coincide con una vera e propria crisi d'identità, normale e persino necessaria per la crescita individuale. È un periodo di bilanci, in cui spesso un lavoro interessante, una bella casa e un conto corrente fornito non bastano a colmare i rimpianti, i sogni irrealizzati e soprattutto gli sconvolgimenti, anche emotivi, che fanno ritenere questa fase della vita come una "nuova adolescenza".È un momento complicato, che rischia di mettere alla prova, con dubbi e insoddisfazioni, anche i rapporti di coppia più rodati. Siamo ancora una squadra? Si è insinuata la noia o possiamo ancora condividere qualcosa di importante? Che cosa ci sta trasformando in due estranei l'uno per l'altra? Che cosa può tenerci davvero ancora insieme? Come scongiurare che la sfiducia o il tradimento buttino all'aria una storia lunga una vita? Come cercare di salvare un matrimonio in crisi? Felicitas Römer ci ricorda che questa fase delicata merita uno sguardo critico e grande attenzione. Anche se ci si conosce da tanti anni, occorre essere curiosi verso il "potenziale residuo" del partner e avere il coraggio di manifestare i propri desideri. Con suggerimenti pratici, esercizi e questionari, l'autrice ci guiderà alla riscoperta del partner e della nostra relazione con lui, per tornare ad avere uno scambio intimo, costruttivo, solido e appassionante.

La frontiera proibita
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ambler, Eric

La frontiera proibita

Adelphi, 13/05/2015

Abstract: Se in una affamata repubblica balcanica un genio offuscato dal più selvaggio nazionalismo mette a punto un ordigno capace di sovvertire l'ordine mondiale non c'è da stare allegri. Tanto più che l'Ixania è una democrazia da burla, dominata in realtà dal principe Ladislaus e da sua sorella, la bellissima e letale contessa Schverzinski, dal volto simile a un dipinto di scuola umbra. Come se non bastasse, il Paese è sull'orlo della rivoluzione e alla macchina infernale inventata dal professor Kassen si interessa anche una delle più potenti industrie di armamenti. Toccherà al candido e goffo professor Barstow, improvvisatosi per l'occasione spietata spia internazionale, e a Ca-sey, l'inviato del "Tribune" che gli fa da spalla, venire a capo di un diabolico intrigo dove ciascuna delle forze in campo, dal Partito dei Giovani Contadini alla Società del Guanto Rosso, rappresenta un'oscura minaccia. Romanzo d'esordio di Ambler, "La frontiera proibita" è già, al pari della "bomba Kassen", una infernale macchina (narrativa), e una irresistibile spy-story, scoppiettante e beffarda: del mese trascorso da super-eroe in Ixania e del suo folle amore per Magda Schver-zinski il professor Barstow, trovato svenuto sul Basilea-Parigi, non conserverà alcun ricordo.

Tre fiabe dal "Cunto de li cunti" (Il racconto dei racconti)
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Basile, Giambattista

Tre fiabe dal "Cunto de li cunti" (Il racconto dei racconti)

Garzanti Classici, 12/05/2015

Abstract: TRE FIABE DAL "CUNTO DE LI CUNTI" CHE HANNO ISPIRATO IL NUOVO GRANDE FILM DI MATTEO GARRONE IN CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES 2015 CON SALMA HAYEK, VINCENT CASSEL E TOBY JONES.Il volume contiene i racconti: La pulce – La cerva fatata – La vecchia scorticata.Scritto in una lingua teatrale, a Napoli, in piena età barocca, Lo cunto de li cunti (Il racconto dei racconti) ebbe un successo immediato, che ha continuato a crescere nei secoli. La sua raffinata architettura letteraria mescola libretti popolari, commedia dell'arte, teatro basso e classici, e inventa il racconto di fate come gioco. Nelle cinquanta favole che lo compongono orchi orrendi, draghi, ragazzi sciocchi ma audaci, cavalli parlanti, principesse capricciose, bellissime fate, automi e tantissime altre memorabili figure incantate si muovono tra i paesaggi e i riti del Mediterraneo. Il Cunto ha ispirato i racconti di maestri della fiaba come Perrault e i fratelli Grimm, e ha poi continuato a esercitare il suo fascino irresistibile ed esuberante su trecento anni di letteratura italiana ed europea.Giambattista Basile (Napoli 1575 – Giugliano, Napoli, 1632), poeta e novelliere, soggiornò a Mantova, alla corte dei Gonzaga. Oltre che del Cunto de li cunti (postumo, 1634-36), è autore delle Muse napoletane (1635), una raccolta di poesie anch'esse in dialetto napoletano.