Trovati 855600 documenti.
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Einaudi, 01/10/2013
Abstract: Leon vive in un elegante appartamento con la giovane moglie Natalie, in un condominio progettato da un famoso architetto. Nonostante tutto sembri procedere per il meglio, l'uomo comincia a notare qualche dettaglio sospetto e un giorno la moglie scompare nel nulla. Leon è tormentato dall'idea di aver commesso qualcosa di irrimediabile e che siano tornati a manifestarsi i sintomi della grave forma di sonnambulismo che aveva funestato la sua adolescenza. Già allora, infatti, in quel durissimo periodo innescato dalla morte di entrambi i genitori, aveva avuto episodi violenti che lo avevano costretto per anni a seguire una cura psichiatrica. Terrorizzato da sé stesso, decide di piazzare una telecamera nella stanza da letto e monitorare i propri comportamenti. E cosí scopre la vita notturna della quale era totalmente inconsapevole... *** "La nuova stella del thriller tedesco". "Frankfurter Rundschau" *** "Fitzek resta fedele al suo stile con una vicenda ricca di capovolgimenti di scena e una conclusione che sorprenderà anche i piú accaniti letori di gialli. Attenti però agli effetti collaterali. In particolare gli incubi". "Westdeutsche Allgemeine Zeitung"
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Einaudi, 30/10/2012
Abstract: Tutta colpa di un vivaista con la scoliosi. Giovanni è un uomo mite, buono, pago della piccola vita che ha: curare le piante, guardare la televisione la sera, trovare il coraggio di chiedere a Nina di uscire. Ma un giorno, avvicinandosi al bancone di un bar, scopre di avere un potere gigantesco. Un potere che può cambiare il mondo. *** "Gli italiani non sono portati per la rivoluzione. Bravissimi nel tiro al piattello e irraggiungibili nell'arte culinaria, la rivoluzione non rientra però nell'elenco delle loro specialità. In centinaia d'anni, mentre francesi, americani e russi si ribellavano all'andamento della propria Storia, gli italiani sceglievano strade alternative quali la diplomazia, l'iniziativa individuale, l'attesa della dipartita naturale del nemico, il superenalotto. Il piantagrane si svolge in un Paese che somiglia molto all'Italia dei giorni nostri. Narra la vicenda di un individuo qualunque che, suo malgrado, si trova a innescare un grande, strabiliante, radicale cambiamento. A causa della sua semplice presenza, tutti cominciano ad agire secondo logica e buonsenso. Addirittura secondo coscienza. Si tratta di un pericolo enorme, che nessuna società occidentale può permettersi di affrontare: il pover'uomo, quindi, diventerà ben presto oggetto di una feroce caccia da parte dei servizi segreti. Qualcuno cercherà di aiutarlo, inviandogli l'angelo custode più grottesco e maldisposto che si possa immaginare: un omino forzutissimo, che frulla parole storpiate dall'ignoranza e da un'oscura sapienza. E così il destino del pianeta e la possibilità stessa di una rivoluzione saranno nelle piccole mani di una coppia stralunata". Marco Presta
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Einaudi, 04/06/2013
Abstract: La nostra civiltà ci ha condotto, attraverso l'ultimo vertiginoso tratto del suo cammino, sul bordo estremo di una soglia oltre la quale ci aspetta un passaggio pieno di rischi ma anche di straordinarie opportunità. Da quest'orlo, l'esperienza del rapporto fra passato e futuro - l'implacabile freccia del tempo - si presenta d'improvviso sotto una forma nuova, che chiede un esercizio di ragione e di realismo, capace di separare previsione e apocalisse e di rivoluzionare completamente noi stessi.
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Einaudi, 27/05/2013
Abstract: Se dapprima la società civile è stata considerata come funzionale alla formazione dello Stato, in seguito essa se n'è sempre più separata, fino a diventare parte dell'attuale dicotomia che nel linguaggio politico la vede contrapposta allo Stato. Le varie accezioni dell'uso del termine (da Hegel a Gramsci, da Rousseau a Marx) dimostrano come società civile e Stato siano connessi come due momenti necessari del sistema sociale nella sua complessità e nella sua interna articolazione.
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Einaudi, 22/10/2013
Abstract: Questo libro si sofferma in particolare sui primi secoli dell'era cristiana, che rivestirono un'importanza senza pari. Spaziando tra Occidente latino e Oriente bizantino e slavo, Wilken ne illustra i diversi momenti tratteggiandone le figure principali: la formulazione delle principali credenze, l'evolversi delle pratiche, la formazione delle prime istituzioni e i rivolgimenti del mondo romano dopo la conversione di Costantino. L'autore, in un libro che costituisce la summa di una vita dedicata allo studio dell'argomento e la cui stesura lo ha impegnato per un decennio, non si limita però a raccontare questa storia da una prospettiva occidentale: anche le comunità cristiane di Etiopia, Nubia, Armenia, Georgia, Persia, Asia centrale, India e Cina contribuirono a plasmare il corso della storia cristiana. Né si può dimenticare il violento impatto prodotto dalla diffusione dell'islam sul futuro del cristianesimo.L'avvento del cristianesimo diede vita a una delle rivoluzioni piú profonde che il mondo abbia mai conosciuto, caratterizzata in ogni sua fase da continue espansioni, conflitti e resistenze. Ma in che modo una comunità, che nei primi due secoli della sua esistenza rimase in gran parte invisibile, riuscí a trasformare dalle radici la cultura e la politica delle civiltà che la ospitarono?
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Einaudi, 04/06/2013
Abstract: Pubblicato nel 1987, La lunga notte è il romanzo di una morte e di una rinascita collettiva. Mescolando il tragico e il comico come sapeva fare magistralmente sia nella scrittuta che nella pittura, Tadini ha dato un libro chiave per la coscienza degli italiani. "Qualcosa - qualcuno - era rimasto lí, in quel tempo e in quel posto. E trasmetteva in diretta. Da Milano! Dal '45!" *** "Seguendo le tracce di un tesoro che sembra sia stato abbandonato alla fine della guerra dall'esercito tedesco in ritirata, un giornalista arriva sul lago di Como, nella villa di un ex gerarca fascista. Ma il gerarca è appena morto. E in una lunga notte, Sibilla, la sua vedova, ne racconta la storia. Una specie di poema, secondo le sue intenzioni. Ma poema o cronaca, anzi, cronaca nera che sia, in questa storia del comandante c'è, bene o male, anche la storia dell'Italia, dal primo fascismo fino ai giorni nostri. La Roma degli anni prima della guerra, la Milano della Repubblica di Salò e dei giorni della Liberazione... Qui, poi, a proposito della Milano di quel periodo, il giornalista "raddoppia" il racconto di Sibilla ricordando i suoi ricordi di ragazzino: un aprile sfolgorante in cielo e in terra, le luci che si riaccendono di colpo dopo tutto quel nero, dopo quella specie di interminabile passaggio attraverso le strade e le case di una città infernale... Come se il racconto si sforzasse di rifondare miticamente una realtà, una città... E nel racconto del giornalista entra in scena una specie di soggetto collettivo". Emilio Tadini da Autodizionario degli scrittori italiani
Cattive : cento anni di cronaca nera al femminile in Italia / Maria Vittoria Giannotti
Sesto Fiorentino : Olimpia, copyr. 2007
Abstract: Donne cattive, o presunte tali. Lungo un secolo tutto italiano. Da Maria Oggioni Tiepolo a Maria Patrizio, passando da Leonarda Cianciullì e Rina Fort, Pia Bellentani e Doretta Graneris, Franca Bauso e Grazia Fichera, Rosalia Quartararo e Milena Quaglini. Fino a Gigliola Guerinoni, Maria Luigia Redoli, Erika De Nardo. Storie sempre efferate, con protagoniste spesso sorprese dai loro stessi delitti. Donne mai del tutto carnefici, mai solo vittime, colpite tra mura familiari che non proteggono. Donne che alla fine colpiscono, marcando comunque una fisiologica differenza con i delitti firmati da truculente mani maschili. E allora la violenza0 l'incomprensione dei genitori, la povertà e i sogni di agiatezza, gli amori forti come tempeste e le squallide disillusioni, le aspirazioni e le frustrazioni della provincia profonda. Oppure il calcolo e l'interesse, il ricatto e la maledizione, la voglia di protagonismo e quella dì evadere, l'infatuazione politica, il satanismo. Pericolosi equilibri psicologici, fluidi da non comprimere eccessivamente, ma che dirompono, talvolta con poco rumore, col veleno o col coltello. Oppure con un colpo secco, uno, di pistola. E tuttavia spesso con le lacrime, col pentimento, con il ritiro nell'ombra. Storie che l'autrice affronta con delicatezza, con la voglia di ricostruirei fatti e di narrare, e uscire per una volta fuori, questa volta nella maniera giusta, dalla cronaca strillata o da una quotidianità spesso troppo angusta.
Italia odia : il cinema poliziesco italiano / Roberto Curti
Torino : Lindau, 2006 - 430 p. ; 21 cm
Abstract: Forse nessun altro genere all'interno del cinema popolare italiano ha saputo convogliare gli umori e le paure del paese come il poliziesco. Questo saggio ne ripercorre la storia, dall'immediato dopoguerra a esempi recentissimi come Romanzo criminale di Michele Placido, e con particolare attenzione agli anni '70, quando l'exploit commerciale di La polizia ringrazia apre la strada a un nugolo di epigoni e variazioni sul tema: le contaminazioni con il film di mafia, le derive comiche, l'ibridazione con la sceneggiata napoletana. Malvisto dalla critica, che lo bolla con il termine spregiativo di poliziottesco, il filone ha però il merito di mettere in scena la realtà del tempo. Dietro alle storie di eroici commissari di ferro e spietate belve col mitra, emerge l'immagine di un'Italia inquieta, segnata dal '68 e sconvolta da atti di violenza, conflitti sociali e spinte eversive. Ma le vicende del poliziesco italiano consentono anche di seguire il percorso di un'industria cinematografica sull'orlo del collasso, fino alla resa allo strapotere catodico negli anni '80: il poliziesco emigra sul piccolo schermo, mutando pelle e segnando in maniera indelebile l'evoluzione della fiction televisiva fino ai nostri giorni.
Milano : Skira, [2006]
Abstract: Per la prima volta una raccolta che presenta circa quaranta opere degli artisti più significativi dell'arte italiana della prima metà del Novecento. Creato in occasione della mostra tenuta a Villa Panza, la settecentesca villa di proprietà del FAI a Varese, il catalogo illustra l'importante Collezione Gian Ferrari che comprende alcuni autentici capisaldi dell'arte italiana. La collezione è il frutto distillato di un'attività di più generazioni nel campo dell'arte italiana moderna. Ettore Gian Ferrari ha iniziato l'attività di gallerista a Milano ed è entrato in contatto con quegli artisti - allora suoi quasi coetanei - che oggi costituiscono il nucleo forte della collezione, e l'essenza dell'arte moderna italiana dagli anni Venti ai Cinquanta.
Cerco persona in contatto con extraterrestri / Fermo Croci
Reggio Emilia : Aliberti, [2007]
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: La scandalo di Moggiopoli verrà di certo ricordato come una delle più grandi macchie sulla storia del nostro calcio. Ma quello che soprattutto ne resta, una volta chiusi i processi e inflitte le pene sportive, è l'amara sensazione che il nostro calcio sia giunto a un punto di compromissione con le logiche dello spettacolo e soprattutto del potere e del denaro da non lasciare più spazio a nessun ideale e valore sportivo. eppure anche all'interno del panorama di corruzione emerso dalle inchieste di questa estate sopravvivono, qua e là, le storie di chi ha saputo dire di no. Gigi Garanzini, commentatore sportivo amato da molti per la sua profonda conoscenza del gioco ma anche per l'onestà di tante sue opinioni spesso controcorrente, ma anche memoria storica del calcio italiano, racconta la storia, le vicende e i personaggi di uno sport diverso, leale e a volte persino idealista, capace di emozionarci perché così lontano da quello spettacolo di degrado che tanto ha ferito gli amanti del gioco più bello del mondo.
Art deco / curatori: Judith e Martin Miller ; consulente: Eric Knowles
Milano : Vallardi, 1992
Guide Miller di antiquariato
La tua pensione in 100 domande e risposte / Maria Teresa Cometto, Domenico Comegna
Milano : Sperling & Kupfer, 1995
Azienda famiglia
Manifesto cyborg : donne, tecnologie e biopolitiche del corpo / Donna J. Haraway
Milano : Feltrinelli, 1995
Abstract: Dopo aver tematizzato l'esistenza del cyborg, creatura della realtà sociale e contemporaneamente della fiction, il libro suggerisce l'inevitabilità della sua presenza al centro della riflessione femminista. Si aprono, secondo l'autrice, enormi potenzialità per un femminismo cyborg che tenga conto della precedente riflessione socialista e non faccia leva sulla matrice naturale come il pensiero delle politiche della differenza. Questa teoria socialfemminista vuole conservare una visione globale, che tenga conto della rivoluzione industriale in atto che crea una nuova classe operaia, nuove sessualità e nuove etnicità, mettendo in radicale discussione il sistema simbolico della famiglia dell'uomo.
La bella politica / Walter Veltroni ; un'intervista di Stefano Del Re
[Milano] : Rizzoli, 1995
Milano : A. Mondadori, 1995
Abstract: Uno sguardo retrospettivo sugli ultimi cinquant'anni di storia italiana e sul carattere degli italiani dal punto di vista dell'eterno fascismo presente in Italia, secondo Bocca, prima e dopo la parabola del fascismo storico.