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Ultra, 27/12/2018
Abstract: Questo libro è un racconto che si snoda su diversi sentieri. C'è un viaggio esistenziale, nel quale la corsa e la maratona diventano metafore della vita, attraverso un itinerario geografico tra vari Stati che compongono le tappe della preparazione dell'autore per la Maratona di Atene. Parallelamente, ogni capitolo propone anche un percorso cronologico, le cui tappe corrispondono a specifici momenti della storia della corsa fondistica. In particolare, la sezione più storiografica si dedica a una straordinaria parentesi a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, durante la quale i maratoneti spagnoli erano in grado di primeggiare a livello olimpico, addirittura sulle leggende provenienti dal Corno d'Africa. Qui si raccontano gli incontri con questi corridori, le storie e gli aneddoti che hanno caratterizzato le loro imprese, nel tentativo di trovare la risposta alla domanda: cosa li aveva resi così forti? Stefano Pampuro concilia il valore personale e intimo dello sport e la sua dimensione collettiva, e lo fa raccontando anche ai non addetti ai lavori una storia sportiva già avvolta nel mito, che a distanza di decenni mostra ancora angoli ciechi da indagare con curiosità.
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Arcana, 27/12/2018
Abstract: LIBERATO – chiunque sia – fa canzoni romantiche in lingua napoletana e le può ballare chiunque: da Sud a Nord, da Napoli all'oceano. L'autore di questo libro lo ha conosciuto attraverso YouTube, come tutti. Poi al telefono, via e-mail, via Skype. "Però è successo", racconta il giornalista de "la Repubblica" Gianni Valentino, "che un pomeriggio, quando avevamo il nostro primo appuntamento, lui non si è più presentato. Un po' l'ho rincorso, un po' ho aspettato che tornasse da me. Cercando di immaginare le sue sembianze, la sua voce, la sua faccia. Sono andato in ospedale, per rintracciarlo. Fino a Barcellona, per capire quali intenzioni avesse. Ma è tutto così invisibile. Incappucciato com'è, tra i laser. Così ho scelto di raccontare tutto quello che so di lui e tutto quello che gli altri – lentamente, generosamente – mi hanno voluto sussurrare della sua storia. Backstage, conversazioni al cellulare, concerti, retroscena, festival, sospetti plagi e cambi di identità". Il libro è una giostra, dal golfo di Partenope al globo, tra i gommoni di via Caracciolo, i videoclip, le installazioni, i ritornelli-serenata, il mare splendente e le piazze notturne dei decumani coi fumogeni e i pitbull. Partecipano con micro-macro interviste Clementino, Raiz, Fabri Fibra, Nino D'Angelo, Populous, Ivan Granatino, Gemitaiz, Livio Cori, Bawrut, Planet Funk e, soprattutto, Enzo Chiummariello e il prof. Ugo Cesari. Perché questa è veramente una storia che accomuna tutti. Tanto quelli che amano quanto quelli che non sopportano più LIBERATO.
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Elliot, 27/12/2018
Abstract: L'immenso successo di critica e pubblico che Edith Wharton raggiunse con L'età dell'innocenza, romanzo che le valse il Pulitzer, ha spesso oscurato la sua maestria come narratrice del fantastico. Le sue migliori storie di vita quotidiana e del sovrannaturale compongono questa raccolta in cui uomini e fantasmi (o coloro che gli uomini ritengono tali) vengono presentati sotto molteplici incarnazioni: vi troviamo mostri incompresi e spiriti vendicativi, ma anche artisti insicuri, dilettanti e uomini d'affari. Ambientati tra l'Europa e New York, questi racconti realizzano in pieno il manifesto programmatico dell'autrice: le storie ben congegnate devono possedere una "qualità termometrica: devono cioè avere la capacità di far scorrere un brivido su per la schiena".
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Racconti prima della mezzanotte
Elliot, 27/12/2018
Abstract: Stephen Vincent Benét fu un fine poeta due volte insignito del premio Pulitzer e un narratore di storie popolari, e in entrambe le manifestazioni della sua arte seppe narrare l'America in tutta la sua complessità, con i suoi paesaggi sconfinati, i dialetti e le località sperdute in un paese immenso. Questa capacità, che ebbe molti ammiratori tra cui Philip Roth, si ritrova intatta in Racconti prima della mezzanotte. Medici di campagna impavidi anche di fronte alla morte, storie di frontiera dal punto di vista di un ebreo americano, leprecauni e molti altri tipi umani reali e immaginari, in una raccolta pubblicata nel 1939 e qui proposta per la prima volta in Italia.
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Elliot, 27/12/2018
Abstract: Tutti sanno come è nato e come è morto Gesù. La stella cometa, la mangiatoia, i Re Magi; e poi la passione, la crocifissione. Ma che cosa ha combinato dall'infanzia ai trent'anni? Su richiesta del Messia, a duemila anni dalla sua morte, un angelo fa resuscitare il migliore amico del Cristo, un certo Levi detto Biff, a cui spetta il compito di scrivere un nuovo Vangelo che racconti finalmente la vera storia di Gesù di Nazaret. E quella di Biff è un'epopea ricca di miracoli, viaggi, scoperte, dove trovano posto anche il kung fu, demoni, morti viventi, folli monaci tibetani e pupe da sballo. Forse nemmeno l'astuzia e la devozione del migliore amico riusciranno a risparmiare al Salvatore il suo tragico destino, ma Biff non permetterà che si sacrifichi e ascenda al cielo senza aver lottato per impedirlo!
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Arcana, 29/12/2018
Abstract: C'è una sola strada per conoscere e apprezzare l'eredità del più grande artista della musica italiana d'autore, a vent'anni dalla scomparsa: riascoltare tutte le sue canzoni. Sono solo 131 in fondo, da Nuvole barocche uscita nel 1961 all'album anime salve del 1996, più gli improbabili inediti usciti postumi nel 2008. Tanto si è detto, tanto si è scritto e visto – perfino uno sceneggiato a puntate – ma il modo per ricostruire il ritratto più autentico, sacrilego e spirituale insieme, di Fabrizio De André è in questo libro che ripercorre ogni brano, dal primo all'ultimo, raccontato attraverso la genesi, le testimonianze, gli aneddoti, i segreti, i retroscena svelati dallo stesso Faber – come era chiamato dall'amico Paolo Villaggio – e dalle persone che lo hanno vissuto, amato, odiato e compreso. Il risultato è una sorta di romanzo a capitoli, 131 appunto, con schede brillanti e dettagliate, accompagnate dalle stelline – da 1 a 5, in stile cinematografico – che tengono conto del valore artistico e storico. Tutto De André, che richiama anche il titolo del primo album del 1967 (tutto Fabrizio De André) è molto più che una guida all'ascolto di un protagonista – poeta, musicista, cantautore – del Novecento, ancora oggi riferimento esistenziale e artistico delle nuove generazioni.
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Gli occhi del consumatore. Le scelte di acquisto analizzate con occhiali eye-tracking
Egea, 10/12/2018
Abstract: Misurare l'attenzione e l'interesse per un prodotto a scaffale è uno dei principali obiettivi di un professionista di marketing. Come si muovono i nostri occhi quando entriamo in un ambiente pieno di stimoli come un supermercato? Quanto contano le marche abituali nelle nostre preferenze e in che modo un nuovo prodotto può superare la barriera dell'abitudine? Come si trasforma uno stimolo visivo in comportamento d'acquisto? L'impiego e la diffusione del neuromarketing per valutare l'efficacia della shopping experience hanno permesso di dare risposte convincenti a molte domande cruciali inerenti nuovi prodotti, packaging, planogrammi, attività in-store e shopper marketing. La psicologia comportamentale, il consumer marketing e le ricerche di mercato stanno oggi convergendo su metodi integrati di analisi e su un livello di comprensione molto più elevato rispetto a quello che le discipline tradizionali erano in grado di fornire sino a pochi anni fa. Benché ancora lontani da una predizione totale, l'approccio sperimentale illustrato in questo libro, fondato sull'utilizzo della tecnologia innovativa di occhiali eye-tracking applicata a studi quantitativi di grandi dimensioni, restituisce un sistema di valutazione molto efficace del comportamento di acquisto già in funzione in diversi paesi tra cui l'Italia.
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HarperCollins Italia, 10/01/2019
Abstract: Inghilterra, 1813 - Diversamente dalle fanciulle della sua età, Jo non sogna di sposarsi, bensì di fare la scrittrice, ed è dunque con un certo fastidio che accetta di accompagnare a Bath la burbera zia, sempre più decisa a trovarle un marito. La permanenza delle due donne nella cittadina termale si rivela tuttavia meno tediosa del previsto, grazie ai frequenti incontri con l'aitante e spiritoso Lord Beverley. Lui è sempre in coppia con la bellissima Miss Marsham, che intende sposare per compiacere il padre, ma i piani sono fatti per essere mandati all'aria, ed è esattamente quello che succede ad Hal. Perché una fanciulla come Jo non sarà una bellezza convenzionale, ma certo non si dimentica facilmente!
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Vicky profumo di cannella. Trilogia dei mondi paralleli
Gallucci, 10/01/2019
Abstract: Vicky si sente diversa dalla maggior parte delle compagne di scuola: non le piace fare shopping, andare dal parrucchiere o truccarsi, e per lei i ragazzi sono ancora un mondo inesplorato. Ma Vicky è speciale anche per un altro motivo: ogni tanto, avvisata solo da un leggero profumo di cannella, si ritrova improvvisamente catapultata nel corpo di un'altra. E non si tratta di una persona qualsiasi, ma di Tory, una gemella del tutto identica a lei, se non fosse per la personalità completamente diversa. Passare un po' di tempo nei panni di Tory, in un mondo parallelo in cui tutto è alla rovescia, all'inizio sembra quasi divertente… ma cosa succede a Tory quando Vicky prende il suo posto? "Mi chiamo Victoria King, ho quasi quindici anni, frequento la scuola privata St. Anna e ho la fastidiosa abitudine di sparire da un secondo all'altro per ritrovarmi in strani posti…"
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Castelvecchi, 03/01/2019
Abstract: Quali sono le ragioni nascoste dietro la strage di Portella della Ginestra? Quali gli intrecci tra mafia e poteri politici? Con prosa nitida e avvincente, Emanuele Macaluso indaga i retroscena di quella che può essere definita la prima strage di Stato italiana. Lo sbarco degli Alleati in Sicilia nel 1943 risveglia una mafia dormiente che si sostituisce al fascismo come strumento di controllo sociale e politico. La Sicilia del dopoguerra, in preda a turbolenze sociali, è attraversata da correnti separatiste che inglobano tutte le forze antistatali. Crisi sociale, miseria estrema, mercato nero, banditismo: si susseguono morti e feriti, si spara sui cittadini inermi. Testimone diretto delle sparatorie di piazza a Villalba, il 16 settembre 1944, Macaluso vi scorge l'inizio di una storia sanguinosa di cui la strage di Portella è solo un momento: non un atto isolato attribuibile alla sola spietatezza del bandito Giuliano, ma un tassello di un mosaico più ampio che questo libro mira a ricostruire.
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Lo stregato e il patto con il fantasma
Elliot, 03/01/2019
Abstract: Il chimico Redlaw, noto come scienziato e uomo pio, vive assillato dai ricordi di un passato doloroso e dal suo fantasma, figura perturbante, doppio demoniaco, che gli offre la possibilità di perdere la memoria (ma non il suo sapere), e di trasmettere questa capacità al prossimo. Redlaw, ben conscio che insieme ai ricordi dolorosi verranno cancellati anche quelli felici, ne approfitta e si prodiga per diffondere questo privilegio, fino a quando non si insinua in lui la consapevolezza che l'oblio comporta il rischio dell'apatia e dell'inerzia dei sentimenti. Quinto e ultimo dei "Christmas Books" che Dickens scrisse tra il 1843 e 1848, il primo dei quali fu Racconto di Natale, questo breve romanzo contiene le caratteristiche più felici dell'autore, l'acutezza delle descrizioni e l'impareggiabile gusto umoristico, capaci di far emergere allo stesso tempo il lato grottesco e drammatico delle situazioni in cui si muovono i suoi indimenticabili personaggi.
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Elliot, 03/01/2019
Abstract: Maurice e Jasper Treherne sono due cugini di buona famiglia che condividono piaceri e avventure della giovinezza. Un giorno Maurice salva Jasper dall'annegamento, riportando gravi ferite che lo costringono sulla sedia a rotelle. Inoltre viene diseredato per motivi misteriosi dal facoltoso zio. Alla morte di costui, Maurice viene comunque accolto in casa con affetto e gratitudine per il suo nobile atto di altruismo. Grazie a questa convivenza, il giovane spera di poter un giorno conquistare l'amore di Octavia, sua cugina, la cui madre però ostacola l'unione, sperando in un matrimonio più favorevole per la bella figlia. Durante le vacanze di Natale la famiglia e alcuni amici – incluso un potenziale pretendente di Octavia – si ritrovano per i festeggiamenti. Maurice sembra aver ormai perso ogni speranza, ma le cose prenderanno una piega inaspettata grazie all'apparizione del fantasma del vecchio abate che viveva nella villa quando era ancora un'abbazia. In questo romanzo breve, scritto con lo pseudonimo di A.M. Barnard, ritroviamo le presenze fantasmatiche di Charles Dickens e gli amori difficili di Jane Austen, immersi in una delicata atmosfera natalizia.
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Elliot, 03/01/2019
Abstract: Trasandato e cinico, simpaticamente antipatico, l'investigatore Schmitt è perseguitato da una sfortuna instancabile e da una particolare inclinazione a compiere le scelte sbagliate. Vive a Ostratal, città immaginaria nel Sud della Germania in cui tutto funziona, e questo rende la vita terribilmente noiosa, con conseguenze deleterie sulla sua attività. Finalmente, però, qualcuno si rivolge a lui per un caso interessante: un solista di oboe chiede il suo aiuto per sfuggire a un ricatto. Schmitt inizia le indagini, ma poco dopo si ritrova testimone di un assassinio a sangue freddo. È solo l'inizio di una serie di morti e misteri all'interno del mondo della musica classica, che il lettore scoprirà insospettabilmente pervaso da corruzione e malvagità. Un giallo ingegnoso come una partitura musicale, divertente come una commedia buffa, con un finale in crescendo che stupirà anche il più esigente tra i lettori di detective story.
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Il riscatto dei fanti. Caporetto tra letteratura, storia e memorialistica
Gangemi Editore, 04/01/2019
Abstract: Collana "Nuovo Millennio" seconda serie direttore: FRANCESCO MERCADANTE condirettori: NINO BORSELLINO, ANTONIO PUNZI, MARIA STELLA BARBERII due saggi che danno corpo a questo libro si propongono di gettare nuova luce sul significato di Caporetto nella storia d'Italia, e su un dibattito intellettuale e letterario attorno alla Grande Guerra che ha avuto pochi eguali negli altri Paesi europei. Muovendo dall'opera di Curzio Malaparte, scrittore e combattente volontario, Maria Stella Barberi riflette sul "riscatto dei fanti" – o dei santi maledetti – così come esso si configura da Viva Caporetto! fino a Kaputt e a Mamma marcia, i romanzi della seconda guerra mondiale. Giuseppe Fornari approfondisce invece – attraverso alcuni esempi di memorialistica italiana e austriaca – il senso del mito di Caporetto, nel rapporto con il reale svolgimento dei fatti e con le dinamiche collettive che li animarono. In entrambi i saggi, letteratura, storia e memorialistica vengono quindi convocate per ridare voce e dignità ai fanti di Caporetto, che una persistente leggenda nera continua ingiustamente a denunciare come disertori, e per rievocare un'Europa dilaniata allora nelle sue molte patrie, e oggi al contrario svuotata dal suo non riuscire ad essere un'unica patria. A emergere è una meditazione diversificata eppure concorde sulla Grande Guerra quale tragedia italiana ed europea.Questa seconda serie della collana "Nuovo Millennio" si congiunge alla prima serie, dedicata principalmente a titoli di filosofia e scienza della politica, di diritto, di storia, di economia: ma non senza una novità degna di considerazione. D'accordo con l'Editore, la Direzione ha ritenuto di dover procedere ad allargare la collana, dotandola di una sezione letteraria, fatte salve, ovviamente e rigorosamente, le esigenze della compatibilità. I titoli della seconda sezione saranno scelti, attingendo prevalentemente alla vena di quegli autori, tanto più se già presenti nella prima sezione, che abbiano saputo rompere il guscio dei generi. Non è raro il caso del giurista, per fare un solo esempio, che irrompa sulla scena letteraria con un capolavoro di narrativa; né quello, per converso, del romanziere che dia un decisivo contributo alla riflessione filosofica, tanto più se impegnata. Saranno accolti in tutta la pluriversa vivacità del loro estro. JAN PATOcKA, Europa e post-Europa. GIUSEPPE OCCHIATO, Oga Magoga. GIUSEPPE GANGEMI, G. B. Vico nel pensiero di Silvio Trentin. Un giudizio sulle massonerie. VALERIO MORI, Mondo naturale e "regnum hominis". Bacone, Patocka e il ripensamento fenomenologico del "politico". MARIA STELLA BARBERI, GIUSEPPE FORNARI, Il riscatto dei fanti. Caporetto tra letteratura, storia e memorialistica. GIUSEPPE BUTTÀ, Irving Kristol . L'avventura di un 'liberal'. GIUSEPPE GANGEMI, Innovazione democratica e cittadinanza attiva.in preparazione ANDREA FÀVARO, Prudentia e homo novus: materiali per il "Principe" in G. G. Pontano. AA.VV., Diritto ed economia. La Riduzione di B. Croce cento anni dopo. AA.VV., A. Del Noce: un filosofo attraverso la storia nel centenario della nascita. CARMELO GERACI, La triplice sponda. Popoli e lingue di Sicilia. JEAN JACQUES ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi dei diritti politici. Versione critica a cura di Giovanni INCORVATI
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Fazi Editore, 18/03/2014
Abstract: Come si può essere felici? Sembra questo, anche a livello evolutivo, il primo quesito che l'uomo si è posto fin dall'origine dei tempi. Un interrogativo cui, nei secoli, ha tentato di rispondere attraverso la religione, la filosofia, la letteratura, l'arte; ma che oggi, grazie alle ultime scoperte delle neuroscienze, trova una nuova spiegazione nell'ambito della ricerca scientifica. Andando a indagare le radici evolutive dei meccanismi che sono alla base della felicità, Eduardo Punset – il più famoso divulgatore scientifico spagnolo – ci spiega in cosa consiste realmente questa emozione e quanto le nostre reazioni di fronte ai problemi della vita dipendano da modelli comportamentali consolidati da milioni di anni. E ancora, che il cervello umano – considerato finora "la macchina perfetta dell'Universo" – in realtà non differisce poi molto da quello degli altri animali: di conseguenza, la nostra capacità di elaborare gli stimoli esterni non solo deriva in gran parte dal nostro retaggio primordiale, ma si affida ciecamente alla memoria individuale e collettiva per scegliere quale comportamento sia preferibile. Lasciandoci guidare dall'autore attraverso le più recenti indagini scienti?che in materia, andremo così alla scoperta del nostro affascinante passato, delle sue implicazioni immediate nella quotidianità, delle potenziali trasformazioni che possiamo ancora realizzare nel nostro immediato futuro per raggiungere una condizione di equilibrio che non sia semplicemente una momentanea assenza di infelicità. Perché, come ci ricorda Punset, la depressione (definita come "suprema mancanza di felicità") è a tutt'oggi la seconda causa di morte nei paesi occidentali.Quindi siamo destinati a soffrire?Al contrario, attraverso una lucida analisi dei fattori determinanti (sociali, culturali, biologici, economici) del benessere, l'autore arriva a delineare persino una "formula" per una felicità duratura che ciascuno di noi potrà facilmente mettere in pratica.Il piacere, il benessere e la felicità consistono nel processo di ricerca e non tanto nel conseguimento del bene desiderato. A questo proposito appare eloquente l'esperienza consolidata del premio Nobel.
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Fazi Editore, 18/03/2014
Abstract: A tredici anni, l'eroe di Storia del pianto ha portato a termine un'ineccepibile formazione progressista. È sensibile, avvertito; ha frequentato la scuola del dolore e dell'emozione; ha divorato tutta la letteratura militante che negli anni settanta si legge in America Latina. Quando nel settembre del 1973 assiste in televisione al golpe di Pinochet contro Salvador Allende, tenta di piangere ma si ritrova arido come un deserto. Tutto il suo curriculum di rivoluzionario precoce inizia a mostrare la corda: e se fosse soltanto un fan della lotta armata? E se le sole cose che gli interessano della rivoluzione fossero l'epica e la mistica della guerrilla?Davanti al crollo delle sue convinzioni più profonde, si vede quindi costretto a rivedere la propria educazione ideologico-sentimentale: un'educazione incongrua e bizzarra, nella quale coesistono Superman e due genitori pionieri del divorzio, un cantautore rivoluzionario e una fidanzatina di destra, una piscina con un polpo sul fondo e un oligarca sotto tortura.Storia del pianto pone sotto la lente d'ingrandimento di un'acuta, lieve ironia le disavventure di un animo e le pagine più oscure della recente storia argentina. E nell'ampio respiro di una scrittura raffinata e letteraria, racconta quanto mai ci è stato rivelato con tale limpida chiarezza: il disincanto della fine di un'epopea, e le contraddizioni e le sviste di un sogno rivoluzionario destinato a naufragare.
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Marsilio, 24/01/2019
Abstract: In seguito a un brutto incidente, un uomo si ritrova nella stanza di una casa in mezzo alla neve. Ha le gambe paralizzate ed è in balia di un vecchio che non conosce. Il misterioso signore gli cura le ferite, gli prepara da mangiare e fa quel che può per riscaldare e illuminare l'ambiente, perché l'energia elettrica è saltata a causa di un improvviso e generalizzato blackout. Ma nonostante l'apparente dedizione, il vecchio rimane un enigma per il suo paziente: potrebbe nascondere qualunque segreto, potrebbe nutrire istinti violenti, potrebbe essere capace di un gesto inconsulto. Come se non bastasse, inquietanti personaggi dai nomi biblici fanno visita ai due uomini portando viveri e notizie dal villaggio vicino, ma neanche loro sembrano persone di cui fidarsi. Con il livello della neve, sale anche la tensione. Di fatto, quella casa immersa in un mare di ghiaccio è una trappola senza uscita, proprio come lo era il labirinto per Dedalo e Icaro. Prigionieri dell'inverno spietato, delle minacce esterne, ma soprattutto l'uno dell'altro, i due possono solo sperare di procurarsi delle ali metaforiche e provare a volare. A patto che l'ambizione non si riveli una condanna.Acclamato da pubblico e critica come la nuova promessa della letteratura canadese, Christian Guay-Poliquin dà vita a un raffinato thriller psicologico che in realtà è molto di più: la storia di una guarigione ma anche di una crescita, di un rapporto tra generazioni che nasce e si evolve in modi inaspettati e in una condizione ambientale estrema; la storia dell'isolamento forzato di due persone e di un'intera comunità, che si trova a fare i conti con bisogni primari e istinti elementari; la storia dell'eterna sfida tra l'uomo e una natura selvaggia, sublime e ostile, salvifica e fatale.
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Laterza, 17/01/2019
Abstract: All'inizio dell'Ottocento, Napoleone conquistava l'Europa. E mentre l'impero si estendeva fino alla Vistola e al Danubio, prese forma il progetto di trasferire a Parigi gli archivi più importanti dei paesi annessi e degli Stati satelliti: un Archivio del Mondo, che sotto l'astro di Bonaparte avrebbe riunito le testimonianze scritte della civiltà. Parigi sarebbe diventata la capitale della Storia.Una gigantesca impresa di confisca degli archivi fu dunque avviata nel 1809 in tutta Europa. Decine di funzionari, uomini di lettere, gendarmi, operai furono mobilitati. Con la Restaurazione i documenti ripresero (quasi tutti) la via del ritorno, a suggellare il nuovo ordine emerso dal Congresso di Vienna e la nascente Europa delle nazioni.Questo libro racconta un'impresa titanica, forse la più folle tentata da Napoleone e da un impero in cerca di radici. Un grande sogno che nasceva dalla consapevolezza che chi possiede gli archivi, possiede la Storia. E chi possiede la Storia, controlla la visione del futuro.Una impresa che oggi, nel mondo digitale, può apparire come una curiosità da relegare a un remotissimo passato in cui si facevano le guerre per possedere atti e pergamene.In realtà, non è così. I furti di documenti sono ancora una modalità delle dittature, del conflitto etnico e confessionale. Di più: possedere l'informazione, governare la narrazione storica è questione più che mai aperta.
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Laterza, 17/01/2019
Abstract: La globalizzazione ha messo in crisi l'identità – oltre che la stabilità economica – di milioni di persone. È un problema che va affrontato seriamente ma la cui soluzione non può essere il nazionalismo.Un tempo, quando si parlava di globalizzazione, ci si riferiva a un fenomeno unicamente economico. Non è più così. Oggi la globalizzazione – che ha causato la graduale cancellazione di interi settori industriali e, di conseguenza, la dispersione di comunità e modi di vivere a essi legati – significa anche perdita di identità. Il profondo disagio che ne deriva è sentito ovunque: è percepito dagli operai americani che hanno perso il lavoro nelle acciaierie della Rust Belt; dai tedeschi, che parlano nostalgicamente di Heimat, cioè di 'patria'; dagli agricoltori francesi, messi in crisi dalle multinazionali. A partire da questo disagio diffuso, molti partiti politici sovranisti hanno rivendicato la propria identità nazionale. Ma cosa succederebbe se si bloccasse il processo di globalizzazione?
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Laterza, 06/01/2019
Abstract: Fra le molte periodizzazioni possibili per segnare il problematico termine a quo della storia contemporanea, questo manuale adotta l'ondata rivoluzionaria del 1848 – evento senza dubbio epocale a livello europeo, e avvertito come tale anche dai contemporanei – per raccogliere in un unico volume l'intera materia che comunemente viene ricompresa in questa disciplina. È una scelta che ha il vantaggio di includere in una trattazione organica problemi ed eventi imprescindibili per la comprensione del mondo contemporaneo, a cominciare da quelli relativi alla realizzazione dell'unità italiana. Questa nuova edizione si presenta ora in una forma decisamente rinnovata e accresciuta. La parte sul Novecento, in particolare, è stata ampliata e articolata in un maggior numero di capitoli di taglio essenzialmente tematico, per meglio dar conto delle trasformazioni degli ultimi decenni.