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Tempesta
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Casamassima, Pino

Tempesta

Baldini+Castoldi, 28/05/2024

Abstract: Il 30 maggio 1924 Giacomo Matteotti denuncia alla Camera dei deputati il clima di violenza e i brogli che hanno segnato le elezioni politiche dell'aprile precedente. Con un nuovo intervento previsto per l'11 giugno, il segretario del Partito socialista unitario avrebbe smascherato un giro di tangenti petrolifere provenienti dalla compagnia americana Sinclair Oil, che coinvolgevano perfino il duce e lo stesso re, Vittorio Emanuele III. Il 10 giugno, il leader socialista viene rapito e ucciso. Resta nell'immaginario collettivo la convinzione che l'omicidio sia conseguenza dell'ultimo intervento alla Camera. Lo stesso Matteotti, alla fine della sua denuncia, l'avrebbe involontariamente avvalorata con queste parole: "Io, il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Una tesi, quella dell'eliminazione per quel discorso, che dopo i primi tentativi – anche maldestri – di scrollarsi di dosso ogni responsabilità, Mussolini avrebbe accreditato per coprire la vera ragione del delitto: evitare che lo scandalo lo travolgesse proprio nel momento in cui il Governo necessitava di prestiti internazionali importantissimi. Ne è riprova il discorso del 3 gennaio 1925, col quale il duce si assumerà "la responsabilità politica, morale, storica" di quanto avvenuto fino a quel momento. Più che una dichiarazione, una rivendicazione. In questo libro rivive la vicenda umana e politica di un uomo che prima di morire a 39 anni aveva segnato il corso della Storia, fino a diventare icona della lotta per la libertà, nonché simbolo stesso dell'antifascismo.

La notte che ci gira intorno
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Zoppei, Francesca

La notte che ci gira intorno

Il Castoro Editrice, 21/05/2024

Abstract: Quando Alex approda a casa della nonna, in un paesino di provincia, è il giorno più buio della sua vita: il funerale del padre. Eppure è proprio in quel buio che incontra Yuri e si innamora per la prima volta. Yuri è una giovane promessa del calcio, vive circondato da maschi alfa: riconoscere e ricambiare il suo amore non è facile, preferisce viverlo in segretezza. Ma mentre il loro legame si rafforza, cresce anche l'ostilità che li circonda. Alex dovrà attingere a tutte le sue forze per non lasciare che il buio spenga tutta la luce che ha dentro.

Agenti segreti
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Bertinetti, Paolo - Fofi, Goffredo

Agenti segreti

Sellerio Editore, 17/11/2024

Abstract: Due linee opposte, quella dell'eroe e dell'antieroe, percorrono dagli inizi, fra Otto e Novecento, tutta la storia del romanzo di spionaggio, fino a toccare l'apice con lo Smiley di John le Carré. Questa storia di Paolo Bertinetti (che ripubblichiamo da un'edizione del 2015) concentrata sul romanzo inglese, si può estendere tranquillamente a una storia generale, dal momento che almeno gran parte dei più noti romanzi di spionaggio è anglosassone. Il metodo seguito è analitico, descrivendo tipi caratteri e atmosfere, gli ingredienti comuni connotanti il genere; ma è anche storico, in quanto i titoli e gli scrittori e la loro evoluzione nel tempo sono passati in rassegna. E, grazie alla grande quantità di autori e opere ordinatamente esaminati, una guida per chi vuole orientarsi criticamente dentro i romanzi di spionaggio.

Perdere Senna
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Squarcia, Giorgio J. - Cremonini, Cesare

Perdere Senna

PaperFIRST, 21/05/2024

Abstract: "Perdere Senna" è il viaggio parallelo del pilota brasiliano dall'insaziabile voglia di emergere (Senna) e di un ragazzo italiano con una vita difficile e un destino segnato (Fiamma) in un pittoresco bar di paese. Quando Fiamma vede Senna per la prima volta ha solo tredici anni. I suoi coetanei sono partiti per le vacanze e lui lavora come sguattero in un bar, perennemente bullizzato dai maschi e ignorato dalle femmine. Fiamma è solo e alla disperata ricerca di un eroe. Una domenica, sullo schermo della vecchia tv del bar, finalmente lo trova: casco giallo-oro, tuta bianca, al volante di una scalcagnata Toleman. Il suo nome: Ayrton Senna da Silva. Partito dalle retrovie, sta superando, sotto un diluvio universale, tutti gli avversari. Poi, proprio mentre sta per effettuare l'ultimo sorpasso, la gara viene sospesa. È il Gran Premio di Montecarlo del 1984. La prima grande, epica, sconfitta di Senna. Una disfatta che avrebbe spezzato chiunque. Non lui. Non Ayrton. Il libro è arricchito da contributi inediti di Stefano Fresi, Cesare Cremonini, Luca Cordero di Montezemolo, Linus, Daniele Massaro, Alessandro Costacurta, Leo Turrini, Adriano Panatta, Paolo Barilla, Andrea Bocelli, Rocco Benetton, Giampaolo Dallara, Massimo Zanetti, Evaristo Beccalossi, Stefano Domenicali, Silvia Colombo. Prefazione di Cesare Cremonini.

Il tempo delle mosche
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Piñeiro, Claudia - Finassi Parolo, Michela

Il tempo delle mosche

Feltrinelli Editore, 21/05/2024

Abstract: Inés Pereira, protagonista di Tua, esce dal carcere dopo avere scontato la pena per avere ucciso l'amante del marito Ernesto. Sono trascorsi quindici anni, Inés è cambiata, e anche la società si è modificata notevolmente, tanto che il suo delitto, con gli occhi di oggi, appare carico di attenuanti che al tempo non erano state prese in considerazione. Per rifarsi una vita, Inés apre un'azienda di disinfestazione domestica e investigazioni private, la mmm, insieme a un'amica del carcere, soprannominata Monca. Loro malgrado si ritrovano invischiate in un'altra storia piena di suspence: la posta in gioco per Inés è più alta di quanto si aspetti e le cambierà la vita.Thriller, romanzo sociologico, riflessione sulla condizione femminile, l'amicizia, la sorellanza, la maternità, il sesso, il femminismo, Il tempo delle mosche è soprattutto una storia di coraggio e di solidarietà, ricca di colpi di scena e personaggi indimenticabili.Dalla giallista latinoamericana più venduta nel mondo, l'atteso seguito del suo famoso romanzo Tua."Piñeiro è riuscita, ancora una volta, a forzare i limiti del giallo con una trama criminale perfetta e una denuncia delle ingiustizie commesse, soprattutto, contro le donne." Juan Carlos Galindo, "El País"

Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa
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Rumiz, Paolo

Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa

Feltrinelli Editore, 21/05/2024

Abstract: "Quelli come me non hanno che parole da offrire. Ma le parole non sono poco, in questo sconfortante silenzio."Treni, profughi, convogli militari. In una lunga insonnia, sulla frontiera dell'Est, Paolo Rumiz osserva la notte buia che scende su un'Europa assediata da conflitti armati e governata dai poteri selvaggi dell'economia. Come resistere a tutto questo? Intorno a lui, guerra contro le vite umane che migrano, guerra di tutti contro tutti, disumanità e indifferenza. I barbari possono arrivare in qualsiasi momento, e non basta il termine "fascismo" a definirli. Dietro al fascismo c'era un'idea di società, dietro a costoro c'è invece un'identità costruita da influencer. Ed è di notte che si muovono, scrivendo parole di odio in rete. I nuovi barbari si servono di questa macchina per occupare il vuoto politico lasciato da una sinistra inconsistente, lontana dal popolo e priva di etica. Ma proprio quando tutto sembra perduto, Rumiz scopre una miriade di punti di resistenza dall'Atlantico alle terre dell'Est. Manifestazioni contro i sovranisti, gente in piazza a milioni, voglia di cambiamento. Piccole luci nell'oscurità. Allora sente crescere in sé il demone dell'ironia e della lotta, e al tempo stesso la fiducia nella forza della parola in questo mondo così muto.

Natura geniale
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Hamilton, Kristy - Sala, Virginio B.

Natura geniale

Feltrinelli Editore, 21/05/2024

Abstract: Per costruire un telescopio che catturasse le emissioni a raggi X dei corpi celesti, gli astronomi hanno studiato l'occhio dell'aragosta, e ora noi conosciamo più nel dettaglio l'universo. Gli scienziati alla ricerca di un farmaco per il diabete di tipo 2 hanno trovato la loro musa ispiratrice in una lucertola. Per ridurrele emissioni nocive della produzione del cemento sono stati indagati i meccanismi con cui i coralli costruiscono i loro scheletri.Trarre ispirazione dalla natura per affrontare problemi tecnologici: questa è la biomimesi in azione.Nel suo libro Kristy Hamilton ci porta dietro le quinte di alcune delle innovazioni più sorprendenti, per mostrarci ciò che l'evoluzione naturale ha già rivelato millenni o milioni di anni fa. Attraversa cascate congelate e foreste avvolte da nuvole, scopre nidi nel deserto del Mojave, ci accompagna nelle profondità oceaniche e sui crateri dei vulcani per farci conoscere gli animali e le piante che hanno ispirato molte soluzioni "avveniristiche" – dai sistemi di instradamento dei carichi commerciali alle colle non tossiche – e per presentarci gli uomini e le donne la cui scintilla di meraviglia ha condotto all'invenzione di qualcosa di straordinariamente innovativo, a volte contro tutte le aspettative.Questo libro restituisce il piacere della scoperta scientifica e dell'ingegnosità tecnologica, ma è anche una lettera d'amore alla natura, deposito di saggezza che sta rapidamente svanendo. L'ammonimento di Hamilton risuona tra le pagine: "È come se stessimo bruciando una biblioteca senza darci la pena di esplorare che cosa contengono i suoi libri".Un viaggio pieno di fascino dietro le quinte di scoperte innovative e progressi scientifici e tecnologici, realizzati a immagine e somiglianza del più grande e collaudato laboratorio ingegneristico esistente: la natura. "L'evoluzione è più furba di noi." Leslie Orgel, pioniere della biomimesi"Ci vuole genio per cogliere principi naturali e trasformarli in qualcosa di utile per gli esseri umani. Ci vuole anche una giornalista esperta come Hamilton per dare vita a ritratti di innovazioni scientifiche e tecniche con tanta passione. Ogni capitolo ci guida attraverso le peripezie di una di queste ingegnose imprese." "The Guardian""Hamilton debutta con uno sguardo impressionante sulla miriade di innovazioni umane ispirate al mondo animale e vegetale. La sua prosa disinvolta è arricchita da una sana dose di umorismo e da resoconti divertenti del suo lavoro sul campo." "Publishers Weekly"

Gaza
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Lerner, Gad

Gaza

Feltrinelli Editore, 21/05/2024

Abstract: "Muori Sansone con tutti i filistei!" È a Gaza che la Bibbia colloca il celebre episodio in cui il guerriero ebreo perde la vita fra le macerie insieme ai nemici: il popolo dei filistei che dà il nome alla Palestina moderna.È da Gaza che il 7 ottobre 2023 hanno sconfinato le milizie di Hamas per compiere in Israele il più terribile massacro di ebrei dal tempo della Shoah.È sugli abitanti di Gaza che il governo Netanyahu ha scatenato una sanguinosa offensiva militare con il risultato di screditare la reputazione di Israele e isolarlo come mai prima d'ora.Gaza, insomma, oltre che un luogo è diventata il simbolo di una contesa che assume nel mondo dimensione culturale e morale.Gad Lerner si misura con il fanatismo identitario che ha contagiato i due popoli in guerra. Da ebreo per il quale Israele ha significato salvezza, deve fare i conti con l'esclusivismo e il tribalismo della destra sionista. Le spaccature della società israeliana, il rinchiudersi in se stesse delle Comunità ebraiche della diaspora, che si sentono incomprese e lanciano accuse di antisemitismo a chi solidarizza con i palestinesi, lo riportano alle domande cruciali che già si poneva Primo Levi: che futuro può avere questo Israele? Che funzione può esercitare il filone ebraico della tolleranza?Un libro sincero e necessario per non finire arruolati negli stereotipi delle opposte fazioni, preludio di ogni guerra. "Si può vivere in paradiso sapendo di avere l'inferno accanto?"

Il nuovo impero arabo. Come cambia il Medio Oriente e quale ruolo avrà nel nostro futuro
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Rampini, Federico

Il nuovo impero arabo. Come cambia il Medio Oriente e quale ruolo avrà nel nostro futuro

Solferino, 21/05/2024

Abstract: L'altra faccia della tragedia israelo-palestinese è a poca distanza: è la rapida evoluzione in atto in Arabia saudita, che allarga su scala più vasta gli esperimenti già avviati a Dubai o nel Qatar. Quell'area compresa tra il Golfo Persico e il Mar Rosso è un gigantesco cantiere di sviluppo, attira un boom di investimenti e di imprese straniere, anche italiane. E accoglie nuovi flussi di imprenditori, turisti, studenti e ricercatori (il nostro Paese si è accorto della svolta con qualche ritardo quando Roberto Mancini ha abbandonato la guida della nazionale di calcio per quella saudita e Riad ha soffiato a Roma la sede dell'Expo). Ma cosa c'è dietro? Una delle chiavi è la laicizzazione in corso, che riduce i poteri del clero islamico, liberalizza i costumi e migliora i diritti delle donne. In questo reportage ispirato dai suoi viaggi più recenti Federico Rampini racconta il "nuovo impero arabo" che resta un regime autoritario (su cui la guardia deve restare alta) ma vuole rilanciare il proprio ruolo mondiale, memore di quella che fu l'epoca d'oro della sua civiltà. E che sembra uscire dal vittimismo antisraeliano spezzando la catena dell'odio nei confronti dell'Occidente (e il suo finanziamento) che ha portato alla diffusione della Jihad e della violenza fanatica. È un'area in forte crescita, segnata da progetti grandiosi di modernizzazione con ricadute nella geopolitica, nell'energia, nell'economia, nella finanza, nella tecnologia e nel campo della lotta al cambiamento climatico. Ma l'Arabia e i suoi vicini più piccoli sono sotto la minaccia permanente di un avversario come l'Iran e del focolaio minaccioso del Golfo di Suez; e il conflitto israelo-palestinese condiziona leader e popoli di tutta la zona. Dal successo nei piani avveniristici di questa parte del mondo dipenderanno anche lo sviluppo dell'Africa, la stabilità del Mediterraneo, la sicurezza mondiale, la transizione verso un'economia meno condizionata dal petrolio. "Bisogna trattenersi, prima di abbracciare visioni del mondo manichee, crociate che oppongono le forze del Bene e del Male. L'Arabia merita di essere studiata più che esorcizzata."

I Marsigliesi
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Cruciata, Gabriele

I Marsigliesi

SEM, 21/05/2024

Abstract: 22 febbraio 1975, Roma. Alcuni uomini irrompono in un ufficio postale a pochi passi dal Pantheon. Un poliziotto in servizio spara, ma i rapinatori sono più veloci di lui e lo uccidono. Le cose precipitano: c'è un morto e il bottino è più magro del previsto. Nei giorni successivi la futura moglie dell'agente ucciso si toglie la vita. Tutti i giornali parlano del colpo. La rapina è un disastro. Per rimediare bisogna occultare le prove ed eliminare i testimoni. Dietro alla vicenda c'è un gruppo di criminali ancora poco noti, ma molto esperti. Li chiamano "i Marsigliesi", sono gangster di origine francese ricercati in mezza Europa e, pochi anni prima, uno di loro ha firmato il "colpo del secolo": una rapina da film in una gioielleria di via Montenapoleone, proprio sotto il naso della Questura di Milano.A Roma, in pochissimo tempo, riusciranno a trasformare per sempre la criminalità capitolina, diventando monopolisti dei sequestri, del traffico di eroina, dello sfruttamento della prostituzione. Intesseranno anche una fitta rete di contatti con la mafia, i servizi segreti, l'estrema destra, la Cia e la Chiesa. Non è un caso se alla scuola del clan dei Marsigliesi crescerà un giovanissimo Danilo Abbruciati, considerato uno dei padri fondatori della banda della Magliana.Intrecciando uno straordinario lavoro documentario al ritmo frenetico dell'action, Gabriele Cruciata racconta la Roma criminale prima di Romanzo criminale, compone il prequel della stagione dominata dalla banda della Magliana, narra l'epica nera, la fulminante ascesa e la brusca caduta di chi provò a prendersi Roma giocando troppo in anticipo sui tempi.Metro dopo metro, giorno dopo giorno, gli autobus che non passano mai, i negozi dormienti e il traffico intasato danno vita allo stesso lavorio dei vermi, dei topi e dei batteri: masticano, digeriscono e poi inesorabilmente espellono via la memoria di chi – da straniero – ha provato a conquistare la città.

Psicologia analitica ed educazione
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Jung, Carl Gustav

Psicologia analitica ed educazione

Bollati Boringhieri, 21/05/2024

Abstract: Probabilmente il miglior metodo educativo consiste nel fatto che l'educatore sia educato e che cominci col provare su sé stesso, per stabilire la loro idoneità, le saggezze psicologiche che gli sono state fornite dalla sua scuola. Ciò che ha un effetto veramente deleterio è che i genitori - e ciò non succede di rado - si aspettano dai loro figli che facciano bene ciò che essi stessi hanno fatto male.

L'archetipo della madre
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Jung, Carl Gustav

L'archetipo della madre

Bollati Boringhieri, 21/05/2024

Abstract: "A svolgere sulla psiche infantile tutti gli effetti descritti dalla letteratura non è tanto la madre personale, quanto piuttosto l'archetipo su di lei proiettato, che le conferisce uno sfondo mitologico e la investe di autorità e numinosità (...) Sono questi i tre aspetti fondamentali della madre: la sua bontà che alimenta e protegge, la sua orgiastica emotività, la sua infera oscurità".

Ascolta. La musica, il suono e noi
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Faber, Michel

Ascolta. La musica, il suono e noi

La nave di Teseo, 21/05/2024

Abstract: La parola "ascolta" può esprimere sia un'azione, l'ascolto di un disco, di una voce o di una melodia, sia manifestare un invito sentito a farlo. Michel Faber in questo libro, un atto d'amore verso la musica tutta, si muove tra queste due vie, comprendendole entrambe. Molti autori hanno raccolto le storie dei musicisti, dei gruppi leggendari, delle epoche o dei diversi generi, ma raramente uno scrittore ha raccontato ciò che accade dentro di noi quando ascoltiamo la musica. Cosa ci succede mentre ascoltiamo una canzone? Perché siamo portati a farlo, e ne traiamo piacere? Cercando la risposta a queste e ad altre domande – e analizzando tutti i fattori che possono influenzarle, dall'età dell'ascoltatore alle mode più in voga, oltre la dicotomia tra buona e cattiva musica – Michel Faber ci consegna un libro unico, frutto di decenni di lavoro, intrecciando musica, filosofia e poesia, alla ricerca della materia sentimentale di cui sono fatti i suoni. "Questo è un libro sulla musica, e sulle persone che la ascoltano: i tuoi amici, i tuoi vicini di casa, tu e io. Leggere questo libro cambierà il tuo modo di ascoltare."

Il fanciullo e la Core
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Jung, Carl Gustav

Il fanciullo e la Core

Bollati Boringhieri, 21/05/2024

Abstract: " Il fanciullo esce dal grembo dell'inconscio come sua creatura, generata dal fondo stesso della natura umana, o meglio della natura vivente in generale. Egli personifica forze vitali al di là dei limiti della coscienza, vie e possibilità di cui la coscienza, nella sua unilateralità, non ha sentore, e una totalità che abbraccia le profondità della natura. Egli rappresenta l'impulso più forte e irresistibile di ogni essere: l'impulso all'autorealizzazione. Demetra e Core, madre e figlia, integrano la coscienza femminile verso l'alto e verso il basso. Esse vi aggiungono "il più vecchio e il più giovane", "il più forte e il più debole", dilatando così la limitata coscienza individuale, condizionata dal tempo e dallo spazio, e prospettandole la possibilità di una personalità più grande e più estesa, partecipe anche delle eterne vicende. "

Ritorno alle origini. Il libro manifesto deli Stati Uniti d'Europa
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De Bortoli, Ferruccio - Spinelli, Altiero - Rossi, Ernesto - De Bortoli, Ferruccio

Ritorno alle origini. Il libro manifesto deli Stati Uniti d'Europa

Solferino, 21/05/2024

Abstract: Non fu solo un sogno. Fu la visione lucida e profetica di un gruppo di politici e di intellettuali che colsero l'urgenza di un nuovo inizio mentre ancora imperversava la carneficina della Seconda guerra mondiale.Proporre oggi questa raccolta significa tornare lì dove tutto è cominciato, rileggere le parole di chi lanciò la sfida rivoluzionaria degli Stati Uniti d'Europa per rispondere alla tragedia generata dai nazionalismi, dalla logica di dominio, dalla guerra.Ora che il progetto europeo non sembra più capace di accendere l'immaginazione politica, e quasi nessuna forma di entusiasmo, prima di constatarne l'irreparabile fallimento, è importante tornare alle origini. È determinante rileggere le parole scritte e pronunciate da alcuni dei principali protagonisti. Ritrovare le idee, le ambizioni, le visioni di chi si è battuto per costruire un mondo finalmente libero dal desiderio egemonico di sopraffazione.Gli scritti e i discorsi raccolti in questo libro, che coprono un arco temporale che va dal 1944 al 1957, sono qui riproposti non solo e non tanto per il loro valore archeologico ma per la forza che sanno restituire a un progetto politico che oggi forse più che mai ha raggiunto il suo minimo storico in termini di capacità di coinvolgimento e d'identificazione dei cittadini. Non stiamo parlando dell'ambizione di un gruppo di anime belle: in queste pagine c'è l'antidoto a un mondo altrimenti condannato a distruggere quei valori fondanti della civiltà occidentale che sono la libertà e l'uguaglianza. Un mondo che purtroppo vediamo terribilmente sempre più vicino.

L'uomo venuto dal futuro
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Bhattacharya, Ananyo

L'uomo venuto dal futuro

Adelphi, 21/05/2024

Abstract: Per molti è stato l'essere più intelligente mai vissuto sulla terra – un alieno in grado di imitare alla perfezione gli umani, scherzavano i colleghi. Ma chi era davvero John von Neumann nessuno è mai riuscito a decifrarlo. Il paragone scontato con Einstein non aiuta a capire, giacché i due non potevano essere più diversi, soprattutto in campo scientifico: a Princeton, mentre uno inseguiva il miraggio di una teoria unificata della gravitazione e dell'elettromagnetismo, l'altro disegnava l'architettura del primo calcolatore programmabile modernamente inteso, la stessa che ritroviamo oggi nei nostri smartphone. Indifferente alle implicazioni filosofiche della meccanica quantistica, von Neumann guardava al futuro con la capacità quasi infallibile di individuare i settori in cui il suo contributo avrebbe determinato il nostro destino: l'intelligenza artificiale, gli automi cellulari, la teoria dei giochi, la bomba atomica. Era un genio, ma lontanissimo dallo stereotipo del nerd asociale: un "bon vivant" che amava i party, le Cadillac e le belle donne; un uomo pieno di debolezze e ambiguità, come testimonia l'inaspettata conversione al cattolicesimo in punto di morte; una figura controversa, bersaglio di feroci critiche per l'estremo cinismo con cui sostenne la necessità di un attacco nucleare preventivo contro l'Unione Sovietica. Ma innanzitutto – come ci ricorda Bhattacharya – una mente capace di fornire gli strumenti per affrontare il futuro da cui sembrava provenire, proprio mentre era disposta a riportarci all'età della pietra.

Il popolo è immortale
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Grossman, Vasilij

Il popolo è immortale

Adelphi, 21/05/2024

Abstract: "Che cosa me ne faccio, ora, della mia vecchia vita, del mio lavoro ostinato e prezioso, di gioie e delusioni, dei miei pensieri, delle pagine che ho scritto?" si chiede Sergej Bogarëv mentre percorre il fronte nell'agosto del 1941, i tedeschi avanzano e le truppe sovietiche inesorabilmente retrocedono. È "una guerra mai vista prima", quella che si è abbattuta sul suo paese; una guerra che l'ha strappato all'insegnamento del marxismo e trasformato in commissario politico di un battaglione che, nel tentativo disperato di rallentare l'offensiva nazista, si ritroverà isolato oltre le linee nemiche; una guerra che per lui – come per tutti gli altri protagonisti del romanzo – segna una cesura netta e irreparabile. "Il popolo è immortale, la sua causa è immortale. Ma non si può risarcire la perdita di un uomo!" scriverà Grossman poco dopo la fine della guerra. E così, pur desideroso di infondere in chi combatteva ottimismo e coraggio, ci racconta i primi mesi dell'invasione tedesca – antefatto di "Stalingrado" e "Vita e destino" – attraverso pagine dure, che dipingono la distruzione e le disfatte, i pensieri dei soldati, la marcia dei contadini nella notte, sotto le "scie rosse dei proiettili traccianti che strisciavano lente verso le stelle", i campi e i boschi sottratti a chi ne conosceva da sempre ogni segreto e il vano eroismo di uomini semplici mandati a fronteggiare "l'esercito più forte d'Europa". Pagine di un 'romanzo sovietico', ma così audaci da abdicare a ogni ligia ortodossia. E, come sempre in Grossman, attraversate da un soffio epico che le trasforma in grande letteratura.

Il successore
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Francesco (Jorge Mario Bergoglio) - Martínez-Brocal, Javier - Martínez-Brocal, Javier

Il successore

Marsilio, 18/06/2024

Abstract: Quanto c'è di vero a proposito della convivenza apparentemente "tesa" tra i due Papi di cui tanto si è parlato negli ultimi anni? Dove finisce la realtà e dove comincia il mito nella ricostruzione di una vicenda storica senza precedenti, che ha suscitato e continua a suscitare giudizi contrastanti?Per chiarire che cosa è avvenuto dietro le mura vaticane in un decennio decisivo per il futuro della Chiesa cattolica, sostiene Javier Martínez-Brocal, non si è tenuto conto del punto di vista di un personaggio principale, l'unico in grado di fare luce sul tema dall'interno: papa Francesco. Intenzionato a consegnare al lettore la versione di Bergoglio, il vaticanista di lungo corso lo ha incontrato varie volte tra l'estate del 2023 e l'inizio del 2024, e insieme hanno ripercorso le tappe fondamentali dei due pontificati, tra cui la rinuncia di Benedetto, i momenti più intimi e dolorosi, le cerimonie più significative. Bergoglio non si sottrae, al contrario incoraggia gli interrogativi del giornalista, che sempre lo incalza attingendo al confronto tra la biografia di Benedetto e quella di Francesco, a quanto avevano detto l'uno dell'altro prima e dopo essere divenuti successori di Pietro, a cronache e interviste, alla ricerca dei punti di contatto e delle differenze. Il risultato è un dialogo vivace e mai scontato che, al riparo dalle semplificazioni e dal sensazionalismo dei titoli della stampa, permette al Papa di aprirsi e raccontare per la prima volta la verità sul suo rapporto con Benedetto XVI. Ricca di rivelazioni e di riflessioni, questa straordinaria testimonianza in presa diretta è profondamente toccante per le esperienze umane e spirituali su cui getta nuova luce.

Il prezzo della gloria
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Beaton, M. C. - Libero, Chiara

Il prezzo della gloria

astoria, 14/06/2024

Abstract: Dalla regina del giallo 'all'inglese'"'Il personaggio di Hamish Macbeth unisce l'apparenza di uomo semplice e concreto con la realtà di una mente acuta e originale… e conquista all'istante. "Chicago Sun-TimesL'unico desiderio dell'agente di polizia Hamish Macbeth sarebbe vivere in pace nella sonnacchiosa Lochdubh, ma purtroppo nei dintorni non c'è nessun folletto cui chiedere di realizzarlo. C'è invece Crystal French, bellissima, cinica e determinata, nonché star della locale Strathbane Television grazie a un programma in cui scopre gli altarini vecchi e nuovi di vari abitanti del paese e che le ha già procurato una serie di minacce più o meno velate. E adesso è il turno di Hamish: ha fermato Crystal per eccesso di velocità e lei, dopo aver inutilmente cercato di sedurlo e di corromperlo, ha deciso di mettere al centro della sua trasmissione proprio i metodi della polizia del Sutherland e di intervistare Hamish con l'intento di farlo passare per un idiota. Ma, nel giorno fissato per le riprese, l'unica che non si presenta è proprio Crystal; di lì a poco, viene ritrovata in una stradina secondaria a bordo della sua auto, con un tubo di gomma che, dallo scappamento, è stato infilato in uno spiraglio del finestrino. Tutto induce a pensare a un suicidio, però Hamish – che idiota non è affatto – capisce subito di essere davanti a un delitto e, aiutato da Elspeth Grant, una giornalista locale, si tuffa nelle indagini.

La più bella di sempre
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Buccarella, Cosimo

La più bella di sempre

Corbaccio, 14/06/2024

Abstract: L'aspro dopoguerra italiano attraverso gli occhi di una banda di ragazzi allegri e intelligentiQuattro amici per la pelle,una ragazza splendida ed enigmatica,un delitto senza colpevoli."Lo stile di Buccarella, che tanto assomiglia a quello picaresco, d'avventura, perfino a tratti salgariano, imprime alle sarabande di questi ragazzini del Salento uno scatto di agilità e di freschezza che li e ci catapulta fra le pellicole di Monicelli e quelle strade di Ferenc Molnár in cui si frequenta l'accademia dell'esistenza."Stefano Massini – RobinsonPaolo Congedo desidera soltanto un'esistenza tranquilla, ma da quando l'esercito inglese, all'indomani dell'occupazione della Puglia nel 1943, lo ha scelto come Mayor di un campo per profughi jugoslavi prima, ed ebrei poi, la serenità è diventata un miraggio. Prima un poeta che vuol diventare partigiano lo coinvolge in una lotta impari con i fascisti segretamente ancora attivi nella zona; poi, nell'estate del 1946, quando gli anni più turbolenti sembrano ormai alle spalle, è un gruppo di ragazzini a trascinarlo nell'indagine sull'omicidio di un rifugiato.Tommaso, Giovanni, Umberto e Marcello, questi i loro nomi, sono convinti che Samuele, il colpevole designato dalle indagini ufficiali, sia vittima di un errore o, peggio, di un complotto, e sono dimostrarne l'innocenza. Perché Samuele è un ragazzino come loro, e poco importa se lui è un ebreo polacco scampato alla Shoah e loro, invece, italiani in fuga dalla miseria: Samuele è un loro amico, e faranno di tutto per scagionarlo.Se il poeta ha insegnato una cosa a Paolo, è che non ci si volta dall'altra parte di fronte a un'ingiustizia. Così, decide di aiutare i ragazzi nella loro indagine, insieme a un carabiniere che antepone l'amicizia al rispetto dei regolamenti, a una funzionaria americana che si sospetta sia una spia, e soprattutto a una rifugiata dagli occhi verdi di cui tutti s'innamorano all'istante…