Trovati 858955 documenti.
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Edizioni e/o, 01/12/2012
Abstract: Alcuni intellettuali della RDT hanno lasciato la vita di città e si sono recati in campagna, dove vivono in vecchie case, in cerca di un modo di vivere più semplice e di rapporti più diretti con la natura e più intimi cogli uomini. Ma è una scelta che si rivelerà ingenua e disarmata: ognuno si è portato dietro il proprio fardello e con esso dovrà fare i conti.
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Edizioni e/o, 24/10/2012
Abstract: Il romanzo è una storia d'amore costellata di penetranti aforismi e costruita con brillanti dialoghi pieni di saggezza amabili sciocchezze e malinconico disincanto; ma è soprattutto una meditazione sulla Vacanza come tempo libero per vivere. Purtroppo le delizie dell'ozio sono minacciate dal tempo che incalza dal tempo storico soprattutto.
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Edizioni e/o, 01/12/2012
Abstract: Questa raccolta di racconti dà conto di una vita vissuta "a visiera alzata". Nella varietà di registro di ogni racconto – l'ironia, la tenerezza, la profondità – torna infatti sempre protagonista la personalità di una donna che ha affrontato il suo tempo e la sua vita con coraggio, franchezza e intelligenza. Gli originali percorsi linguistici di Nella pietra e Associazioni in azzurro, i reportage a metà tra l'intimo e l'oggettivo delle esperienze vissute dall'autrice durante il suo soggiorno negli USA poco dopo la caduta del Muro di Berlino, i teneri – e al tempo stesso ironici e gustosi – spaccati di vita coniugale e le attualissime riflessioni di Giovedì 27 settembre 2001 guidano il lettore alla scoperta di una Christa Wolf a tutto tondo. Lasciando affiorare ricordi della sua vita, interrogandosi e riflettendo sui meccanismi spesso perversi dell'attuale realtà e riuscendo a percepire con tutti i sensi nuovi ambienti e persone, Christa Wolf si offre senza riserve accompagnandoci in un viaggio intenso e coinvolgente nella sua vita e nelle sue sensazioni più profonde.
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Edizioni e/o, 01/12/2012
Abstract: Christa Wolf ha pubblicato Guasto contemporaneamente nelle due Germanie, a un anno dall'incidente di Cernobyl. Il titolo originale, Störfall indica un fattore di disturbo, un'avaria. E avariato, irrevocabilmente compromesso sembra l'orizzonte dell'esistenza dopo Cernobyl. La crepa imprevista nel dominio della scienza inghiotte ormai l'idea stessa di futuro, travolgendo con sé qualsiasi punto di riferimento. Maggio 1986, prime ore del mattino in una casa di campagna del Meclemburgo. Il cielo è radioso, i ciliegi in fiore, le galline starnazzano come sempre sull'aia. Un paesaggio idillico ormai incrinato nella coscienza di chi guarda: la nube radioattiva ha raggiunto la Germania, le notizie si accavallano confuse e frenetiche, lasciando il soggetto atterrito e disperso. Da questa situazione si dipanano le riflessioni della Wolf lungo l'arco di un'intera giornata. Ne nasce una cronaca minuta in cui l'evento pubblico collettivo - il disastro nucleare - si salda con la dimensione privata, determinando un continuo rimando tra biografia e storia.
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Edizioni e/o, 01/12/2012
Abstract: "Voglio pregarvi di seguirmi in un viaggio" inizia Christa Wolf riferendosi a un viaggio in Grecia ma anche alle vie percorse dopo che Cassandra ha preso possesso di lei. Iniziamo così a seguirla tra le rovine di Cnosso, nella discussione delle teorie degli archeologi, attraverso la ricostruzione della storia dei miti, sulle tracce di una società (forse) matriarcale, (forse) pacifica, in compagnia di due amiche americane che frugano alla ricerca di un passato mitico e femminista. Ma Christa Wolf non si consola con l'idealizzazione di condizioni sociali primitive, illusoria e pericolosa concessione all'irrazionalismo, bensì prosegue esplorando e criticando le vie attraverso cui si è formata l'odierna civiltà maschile.
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Edizioni e/o, 01/12/2012
Abstract: Il romanzo percorre l'arco breve e intenso della vita di Christa T. dalla prima adolescenza alla maturità, dal tempo della scuola lungo la storia frammentaria e intensa di un profondo legame di amicizia. Lo sguardo e l'attenzione di Christa Wolf restano come inchiodati sulla figura enigmatica e spregiudicata di questa singolare ragazza che gioca come un maschio e si ribella al conformismo. Attraverso lo studio partecipe della Wolf vediamo Christa T. confrontarsi con gli eventi verso i quali la sua irrequieta natura la conduce: l'amore infelice per Kostija che le preferisce una giovane donna dolce e rassicurante, le sue difficoltà a mantenere un impegno regolare e proficuo negli studi, la scelta di fare l'insegnante, l'incontro con Justus, l'uomo appassionato, innamorato e saldo che sarà il padre dei suoi figli, le sue irresistibili e disperate fughe nell'abbandonarsi ad amori irragionevoli e dannati: tutte le possibili derive le appaiono lecite e quasi obbligate per sfuggire alla normalità. Pubblicato tra mille difficoltà nel 1969 nella Rdt, Riflessioni su Christa T. è il romanzo dell'inadeguatezza, della fatica di stare al mondo e della difficoltà di dire io.
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Edizioni e/o, 09/12/2014
Abstract: "Pochi e poche raccontano in questo modo". Rossana Rossanda, L'Indice"Il nazismo è qui splendidamente narrato nei luoghi e nei modi in cui riuscì a nascondersi (in cui forse è nascosto ancora adesso), ovvero nella minuziosa cattura della quotidianità. (…) Questo libro di Christa Wolf è tra i pochi che meriterebbero di essere lo strumento fondamentale di un corso universitario, per poterne spremere le risorse innumerevoli e gli infiniti ragguagli di cui letteralmente vibra".Antonio Faeti, L'UnitàIn Trama d'infanzia, che assieme a Cassandra è considerato il suo capolavoro, Christa Wolf racconta una storia emblematica di quella generazione di tedeschi cresciuta negli anni Trenta, sotto il Terzo Reich, spettatrice adolescente del trionfo e poi del crollo del nazismo. Nel corso di un viaggio nei luoghi dell'infanzia e attraverso un difficile lavoro di scavo nella memoria, l'autrice ricostruisce una saga appassionante: la storia di una bambina, Nelly, che cresce respirando i veleni del regime, e anche la storia dei tanti personaggi – zii, nonni, cugini, amici e nemici della famiglia, genitori, compagni di giochi e di studi, insegnanti, banali figure del nazismo "quotidiano" – che la memoria strappa al passato e fa rivivere.
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Edizioni e/o, 28/12/2012
Abstract: Premio Nobel per la Letteratura 2015Dopo averci fatto ascoltare in Preghiera per Černobyl' le voci delle vittime del disastro nucleare, Svetlana Aleksievič fa parlare qui i protagonisti di un'altra grande tragedia della storia sovietica: la guerra in Afghanistan tra il 1979 e il 1989. Un milione di ragazzi e ragazze partiti per sostenere la "grande causa internazionalista e patriottica"; almeno quattordicimila di loro rimpatriati chiusi nelle casse di zinco e sepolti di nascosto, nottetempo; cinquantamila feriti; mezzo milione di vittime afgane; torture, droga, atrocità, malattie, vergogna, disperazione... Gli afgancy, i ragazzi che la guerra ha trasformato in assassini, raccontano ciò che si è voluto nascondere. Accanto a loro, un'altra guerra. Quella delle infermiere e delle impiegate che partirono per avventura e patriottismo. E soprattutto le madri. Dolenti, impietose, stanche, coraggiose."Quello che potrebbe risultare un mero catalogo di orrori assume al contrario la commovente potenza evocativa del coro di una tragedia greca. Dove ogni singola voce, con il suo specifico carico di dolore, contribuisce alla ricostruzione di una storia collettiva ancora terribilmente palpitante".(Franco Marcoaldi, La Repubblica)
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Edizioni e/o, 28/12/2012
Abstract: Una grande saga famigliare dagli anni Venti ai nostri giorni. Un padre una madre e due figlie che si troveranno a impersonare due diversi destini quello dell'impegno politico antifascista l'una quello della docilità e della sconfitta l'altra. E una miriade di altri personaggi a comporre il vasto tessuto: un'attrice protetta dal Regime e che diventerà delatrice una sarta fascista una sprovveduta servetta di campagna un genero di un'altra classe sociale zii cugini… La piccola storia quotidiana fatta di amori ribellioni affetti e tradimenti all'ombra di una Storia che incomberà sempre di più irrompendo nelle vicende individuali fino a determinarle.
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Edizioni e/o, 28/12/2012
Abstract: Una giovane reporter americana arriva in Romania per un'intervista con Ion Torgu misteriosa figura di spicco della malavita nell'Europa dell'Est. Giunta sui monti della Transilvania si accorge però che il suo non sarà un semplice viaggio di lavoro e l'incontro con Torgu la segnerà irrimediabilmente. Perché Torgu è un vampiro. Ma la provenienza transilvana è l'unica caratteristica che ha in comune con le creature rese celebri dalla penna di Bram Stoker e poi da tanti altri film e libri. Niente più zanne acuminate ma denti neri e gengive marce; niente assalti notturni ma omicidi rozzi e brutali con un coltello e un secchio per raccogliere il sangue. Il vampiro di John Marks non è una creatura ultraterrena la sua è più che altro una condizione spirituale un rapporto morbosamente intimo con la sofferenza che nel corso dei millenni l'uomo ha causato a sé stesso. Beve il sangue delle sue vittime per dissetare i morti che gli parlano nella testa che gli raccontano storie atroci di massacri guerre e genocidi. Immortale rivive di continuo le morti altrui. E quale luogo può chiamarlo a sé con più forza della New York ancora segnata dall'enorme cicatrice dell'11 settembre? West Side-Transilvania è un'opera davvero profonda e originale una lunga e sofferente riflessione sulla condizione umana. Un mosaico narrativo degno erede della tradizione gotica dove l'orrore e la paura sono esplorate nel loro aspetto e impatto psichico e dove il mostro è una creatura d'angoscia e dolore gravato dal fardello di una lunga litania di nomi: le innumerevoli città i paesi e i villaggi in cui l'uomo ha versato il sangue dell'uomo.
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Edizioni e/o, 28/12/2012
Abstract: Nick Hornby nel suo ultimo Shakespeare scriveva per soldi dedica a Perrotta quasi un capitolo definendolo uno scrittore intelligente e umano con una grande presa sul reale. E scrive: "Il fatto che superato l'iniziale turbamento abbia divorato il libro (…) è indicativo dell'ammirazione che nutro per Perrotta e di quanto mi interessi quel che ha da dire sugli aspetti degli Stati Uniti che qui da noi sconcertano di più. Va da sé che il paragone mi lusinga immensamente: L'insegnante di astinenza sessuale è un romanzo intelligente divertente riflessivo e partecipe".Con Intrigo scolastico Perrotta ci riporta nel mondo della scuola e di quella democrazia americana capace a sorpresa di produrre un Barack Obama. Nel liceo di Winwood è tempo di nominare il rappresentante di istituto una forma di democrazia in provetta. Perrotta ci racconta lo scontro tra l'ambiziosa e ambigua Tracy Flick pronta a tutto pur di vincere le elezioni e Paul Warren il popolare atleta del liceo. Lo scontro si farà ancor più intenso con la sorprendente candidatura di Tammy la sorella di Paul outsider nella corsa al voto e nella vita che oltre ai problemi tipici dell'adolescenza fatica a gestire e a vivere la propria omosessualità. Dopo il successo dell'Insegnante di astinenza sessuale Tom Perrotta ci riporta nel mondo della provincia americana che con le sue storie sentimenti e personaggi rappresenta lo specchio di un intero popolo.
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L'insegnante di astinenza sessuale
Edizioni e/o, 28/12/2012
Abstract: La storia inizia con una lezione di educazione sessuale in un liceo. Ruth l'insegnante risponde in classe a un insidioso intervento di un'allieva: "Il sesso orale è disgustoso" dice la ragazza. "Tanto vale baciare con la lingua la tazza del bagno. Si possono prendere un sacco di malattie schifose giusto?". Ruth risponde: "Beh da quel che ne so io sul sesso orale c'è a chi piace". Scoppia lo scandalo. I genitori ultrareligiosi della ragazza minacciano di fare causa alla scuola i gruppi reazionari e fondamentalisti si scatenano in una campagna contro Ruth accusata di essere immorale chiedono che venga sostituita da un'insegnante di astinenza sessuale che faccia capire ai giovani i pericoli e gli inganni del sesso... A partire da questo incidente si sviluppa una trama ricca di eventi e di sorprese un romanzo avvincente pieno di personaggi diversi e interessanti che mette in scena uno scontro ideologico fondamentale del nostro tempo - quello tra laicità e integralismo tra libertà e tradizione - ma senza schematismi né pregiudizi.
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Il lottatore di sumo che non diventava grosso
Edizioni e/o, 28/12/2012
Abstract: Selvaggio arrabbiato Jun vaga coi suoi quindici anni per le strade di Tokyo lontano da una famiglia della quale si rifiuta di parlare. Il suo incontro con un maestro di sumo che vede in lui un "grosso" nonostante il suo fisico emaciato lo coinvolge nella pratica della più misteriosa delle arti marziali. Con lui Jun scopre il mondo sconosciuto della forza dell'intelligenza e dell'accettazione di sé. Ma come raggiungere lo zen quando non si è altro che dolore e violenza? Come diventare lottatore di sumo se non si riesce a diventare grossi? Nell'affollata metropoli giapponese l'anziano Shomintzu guiderà il ragazzo lungo un percorso iniziatico che mescolando infanzia e spiritualità accompagna anche noi alla sorgente del buddhismo. Con questo breve e folgorante romanzo sul mondo dei lottatori di sumo e della spiritualità zen Eric-Emmanuel Schmitt il popolare autore di Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano e di altri fortunati libri scrive un altro capitolo del suo "ciclo dell'invisibile".
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Edizioni e/o, 28/12/2012
Abstract: Il visitatore è il testo teatrale di un'importante spettacolo di Eric-Emmanuel Schmitt, messo in scena innumerevoli volte in tutta Europa.Aprile 1938. L'Austria è stata da poco annessa al Terzo Reich, Vienna è occupata dai nazisti, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In Berggasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di Freud, il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia Anna, portata via dalla Gestapo. Improvvisamente dalla finestra spunta un inaspettato visitatore intenzionato a intavolare con Sigmund Freud una conversazione sui massimi sistemi. Il grande indagatore dell'inconscio è insieme infastidito e incuriosito. Chi è quell'importuno? Cosa vuole?È presto chiaro che quel curioso individuo in frac non è un ladro né uno psicopatico in cerca di assistenza. Chi è dunque? Stupefatto, Freud si rende presto conto di avere di fronte nientemeno che Dio, lo stesso Dio del quale ha sempre negato l'esistenza. O è un pazzo che si crede Dio?La discussione che si svolge tra il visitatore e Freud, e che costituisce il grosso della pièce, è ciò che di più commovente, dolce ed esilarante si possa immaginare: Freud ci crede e non ci crede; Dio, del resto, non è disposto a dare dimostrazioni di sé stesso come se fosse un mago o un prestigiatore.Sullo sfondo, la sanguinaria tragedia del nazismo che porta Freud a esclamare: "Se sei onnipotente, sei cattivo; e se non sei cattivo, non sei abbastanza potente. Criminale o limitato, non sei un dio all'altezza di Dio".Il visitatore è stato tradotto in 15 lingue e rappresentato in 25 paesi. In Italia è stato portato in scena per la prima volta nel 1996 per l'interpretazione di Turi Ferro e Kim Rossi Stuart. Riallestito nella stagione 2013/2014 e 2014/2015 con Alessandro Haber e Alessio Boni, regia di Valerio Binasco.
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Edizioni e/o, 09/01/2013
Abstract: Claudio Bucci è stato un uomo potente, un politico della Prima Repubblica. La corsa per il successo ha segnato la sua esistenza. A settant'anni un incontro inatteso e lungamente evitato lo spinge a raccontare i segreti della sua storia con cinico disincanto. I sogni, l'ambizione e l'ascesa in un'educazione sentimentale che parte dalla provincia dei primi anni Quaranta e prosegue nella Roma dell'immediato dopoguerra. Claudio conosce la fine del fascismo e la nascita dei Comitati Civici. È in coda con i fagottari sulla Via del Mare e dentro i bordelli affollati del centro storico. È immerso in fumose sezioni di partito e conquistato dall'ambiguo fascino dei suoi meccanismi. Tessere, correnti e congressi, protettori e compari dominano l'orizzonte di Claudio, fino alla scoperta del grande amore per un'unica donna. Ma nell'irrinunciabile lotta per rimanere in alto il compromesso si fa pane quotidiano. Il come eravamo di una generazione narrato da un uomo con il demone del comando.
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Edizioni e/o, 23/01/2013
Abstract: Al Santamaria è un bambino prodigio, probabilmente il più grande genio del ventesimo secolo, colui che salverà il genere umano appena avrà risolto un problema più urgente: trovare una casa per la sua famiglia. Perché la vita dei Santamaria non è sempre facile, per la verità: uno specchio dell'Italia degli ultimi quarant'anni, sospesa tra voglia di riscatto e illusioni di grandezza, immobilizzata dall'incapacità di credere veramente in ciò che sogna. Al invece, tra mille difficoltà e prove potenzialmente distruttive, non ha cedimenti e costruisce pezzo dopo pezzo il suo mondo, con l'aiuto della sorella Vittoria, serial killer di animali domestici, e delle risorse della sua età. Risorse che sono illimitate perché lui, nemmeno lo sa, resterà bambino per tutta la vita.
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Edizioni e/o, 23/01/2013
Abstract: Uno studente di filosofia colombiano, Manuel, viene arrestato a Bangkok con l'accusa di traffico di droga: se non si dichiara colpevole rischia la pena di morte. Ma la sua preoccupazione più grande è rivedere la sorella scomparsa anni prima, Juana, a cui è legato da un amore esclusivo. Manuel è un sognatore, appassionato di letteratura e autore di graffiti, Juana una donna forte, decisa a fare qualsiasi cosa per proteggerlo e portarlo via da Bogotá, infestata di paramilitari e narcotrafficanti. È per questo che diventa una escort di lusso e si introduce negli ambienti dei politici corrotti per tramare vendette, ma quando le cose per lei si mettono male è costretta a lasciare il paese. La vicenda commuove il console colombiano a Nuova Delhi, che ritrova Juana a Tokyo, sposata con un ricco giapponese da cui ha avuto un figlio, e fa di tutto per riunire i due fratelli. È lui a raccogliere le loro sofferte testimonianze e a raccontare la loro malinconica storia. Con la consueta sapienza narrativa che fa di lui uno dei più apprezzati scrittori latinoamericani del nostro tempo, Santiago Gamboa impone un ritmo incalzante a questo romanzo a tre voci, mentre disegna un affresco inquietante di un mondo sordido che, dall'infinita guerra civile in Colombia al turismo sessuale in Thailandia, è afflitto dalla stessa endemica violenza.
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Edizioni e/o, 20/02/2013
Abstract: A Perpignan l'autunno è una stagione tumultuosa, contesa tra violente raffiche di vento e piogge torrenziali. Con un tempo così, nessun poliziotto dovrebbe avventurarsi all'esterno. Tuttavia un pensionato pied-noir viene ritrovato morto nel suo appartamento, ucciso con una pallottola alla testa… La sigla di un'organizzazione paramilitare lasciata nei pressi del cadavere, la distruzione qualche giorno più tardi di una controversa stele e la scoperta di un altro ex francese d'Algeria ammazzato al volante della propria macchina seminano il panico. Il luogotenente Sebag è incaricato ufficialmente delle indagini. Finirà per rievocare dal passato le azioni di un misterioso commando negli ultimi mesi di polvere e sangue della guerra d'Algeria con gli orrori, le speranze, e i tradimenti di quei giorni tragici. Cinquant'anni dopo, è tempo di saldare i conti.
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Edizioni e/o, 06/03/2013
Abstract: Due giovani innamorati amano in segreto il bambino che non potranno mai avere. Uno stimato medico sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti, trova la pace grazie all'amore di un cane fedele. Un uomo ama sua moglie nel ricordo del primo marito della donna. Una madre riscopre l'amore per il figlio quando qualcuno vorrà strapparglielo via. Séverine e Benjamin capiscono attraverso gli occhi di una ragazza condannata da una malattia incurabile di aver perduto l'amore di una vita. Spesso l'amore è difficile, deve aggirare le convenzioni sociali, dev'essere frutto della volontà, deve essere desiderato. Non conosciamo il disegno segreto della nostre vita, ma sappiamo che l'amore è la sua architettura invisibile. Non ci resta che cominciare a costruire.
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Edizioni e/o, 06/03/2013
Abstract: Jana è una mapuche, figlia di un popolo sul quale hanno sparato a vista nella pampa argentina. Vive da sola a Buenos Aires nel suo atelier di scultrice e, a ventotto anni, crede di non dovere più niente a nessuno. Anche Rubén Calderon è un superstite, uno dei pochi sovversivi usciti vivi dalle carceri clandestine dell'ESMA, dove sono morti suo padre e sua sorella. Investigatore per conto delle Madri di Plaza de Mayo, Rubén continua a cercare i figli dei desaparecidos adottati durante la dittatura di Videla, e i boia dei loro padri… Niente sembrerebbe far convergere le strade di Jana e Rubén, fino a quando nel porto della Boca viene trovato un cadavere di un travestito, Luz, che batteva il molo insieme all'unica amica di Jana. Sono passati trent'anni dal ritorno della democrazia, ma gli spettri degli oppressori hanno ancora sete di sangue.