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Le relazioni. Con se stessi, con gli altri, con il mondo
Edizioni Il Punto d'incontro, 26/10/2020
Abstract: Secondo Jiddu Krishnamurti, non esiste un essere vivente sulla terra che non si relazioni con qualcosa o qualcuno. Tutti viviamo in relazione: con gli altri, con la nostra famiglia, con il mondo, con la terra e con l'universo.Nella relazione, che è lo specchio in cui è possibile vedere se stessi, possiamo scoprire ciò che non va in noi: le reazioni, i pregiudizi, le paure, la depressione, l'ansia, la solitudine, il dolore, l'afflizione.Krishnamurti dice: "Avere relazioni sane e felici è dunque capirsi"La chiave per conoscersi, avere la capacità di comprendere come siamo stati condizionati, nel pensiero e nel comportamento, dalla nostra esperienza personale familiare, culturale, nazionale, religiosa, sessuale, biologica. Essere in relazione significa essere in contatto. Guardare l'altro senza l'immagine che proiettiamo su di lui richiede grande attenzione e consapevolezza. Solo quando l'incontro è tra due persone – e non tra queste immagini – c'è una relazione vera.Il Dalai Lama: "Uno dei più grandi pensatori del nostro tempo".
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Hoepli, 26/10/2020
Abstract: La Russia non è comprensibile con la mente non è misurabile con il comune metro. Ha una natura propria, nella Russia si può solo credere. Questi emblematici versi di Fëdor Ivanovič Tjutčev sembrano racchiudere la visione che il mondo occidentale ha della Russia, un paese enigmatico e indecifrabile che, proprio come la Sfinge, sfugge a qualsiasi tentativo di comprensione. E se fosse la sua lingua la chiave per svelare i suoi segreti? In ogni lingua ci sono parole che consentono di aprire le porte alla comprensione della mentalità di un popolo, della sua Weltanschauung o, come dicono i russi, del suo "quadro del mondo". Parole come vera (la fede), stroit' (costruire) o toska (melanconia) sono diventate le tappe di un percorso che guida il lettore attraverso territori ancora poco conosciuti, alla scoperta delle radici, della cultura, della storia collettiva e individuale di un Paese ancora troppo legato a immagini stereotipate di matrioške, vodka e icone.
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Hoepli, 26/10/2020
Abstract: In the last few decades, the rapid growth of the demand-supply processes in the travel sector has caused a dramatic development of the tourism industry. In order to sell the same product to different targets and on different markets, tourist organizations need to develop different genres presenting the same content with the same illocutionary purpose. This is linguistically attained thanks to the elaboration of professional, promotional and digital forms of discourse which employ rhetorical strategies complying with the use of particular lexical items, specific syntactical structures and precise textual levels of the language employed. By combining corpus linguistics and genre analysis, this volume aims to investigate if and to what extent tourism discourse dynamically reflects those new societal trends that have caused any development of the tourism industry. The results suggest that tourism discourse seems to have developed new linguistic strategies in both specialized and promotional purposes, characterized by the rise of a new hypertextual mode of communication euphorically describing the destination and conveying the idea that tourists are solely responsible for their choice of off-the-beaten-track destination. This volume, primarily aimed at undergraduate and postgraduate students, may also be of interest to any researchers or scholars interested in tourism discourse from a sociosemiotics perspective and discourse analysis. The corpus-based approach makes this the ideal introduction for all students and scholars interested in tourism discourse.
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Neri Pozza, 12/11/2020
Abstract: "A partire da Pisistrato, il primo tiranno dell'antica Grecia, sono emersi nella Storiamolti uomini decisi a decisi a esercitare con ferocia la propria forza personale, al di fuori di ogni controllo e di ogni legge, contro la loro stessa tribù. Abbiamo avuto dei cesari romani, tra cui Caligola e Nerone, dei despoti più o meno illuminati, dei sovrani assolutisti e dei macellai sanguinari come Qin Shihuangdi, il primo unificatore della Cina in forma di impero, che seppelliva vivi i letterati, e del quale Mao si vanto di essere l'erede; o Muhammad bin Tughlaq, sultano di Delhi, che rase al suolo la sua stessa capitale perché così gli piaceva e conveniva. E tuttavia mai i dittatori sono stati tanto numerosi come nell'ultimo secolo, quasi che il progresso e la tecnica, le sue due matrici, si fossero rivoltate contro di lui. Intorno alla metà del Novecento, lo Stato moderno poggiava su un'organizzazione piramidale iperstrutturata e centralizzata di tipo burocratico, che deteneva il monopolio della violenza "legittima"e di istituzioni onerose e complesse, le telecomunicazioni, il corpo militare, l'ossatura industriale. Ogni volta che questo apparato tentacolare e finito nelle mani dei dittatori, la violenza si e scatenata con un'intensità senza precedenti. La dittatura e una "prerogativa" tutta maschile: non si ha notizia di dittatrici. Uomini, dunque. Flemmatici o insonni, asceti o sessuomani, vulcanici o impassibili, spesso di statura modesta (Kim Jong-il, Lenin, Stalin, Franco e Mussolini non arrivavano a un metro e settanta). Uomini che adoravano pavoneggiarsi in uniforme, bardati di medaglie e di titoli altisonanti, il piglio marziale, ombroso, sempre minaccioso. Il Fuhrer, il Duce, il Piccolo padre dei popoli, il Grande (e il Piccolo) timoniere, il Lider Maximo, il Caudillo, la Guida, il Benefattore, il Conducător… Hanno scandito il xx secolo, il secolo dei dittatori" (dalla prefazione di Olivier Guez)."È straordinario che la dittatura sia ora contagiosa, come una volta lo era la libertà". - Paul Valery"Olivier Guez cura questa raccolta che ritrae ventisei dittatori del xx secolo e mette in guardia da un nuovo rischio di dittatura: quella delle reti". - Le Point"Se la presenza di Lenin, Stalin, Hitler, Mussolini, Franco, Mao e Castro non sorprende, siamo felici di vedere analizzati anche Tito, Joseph-Desire Mobutu, Tōjō Hideki e Pinochet". - Le Monde
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Ponte alle Grazie, 05/11/2020
Abstract: Marian è una ragazza ben educata e istruita, vive negli anni Sessanta a Toronto, ed è fidanzata con Peter, un promettente avvocato. Lavora in un'azienda che si occupa di ricerche di mercato, dove i posti di responsabilità sono tutti ricoperti da uomini. Ambiziosa, ma anche desiderosa di essere normale, Marian decide di assecondare le richieste del suo fidanzato e della società e attende fiduciosa il matrimonio, che pensa le conferirà un ruolo. La svolta inattesa giunge quando incontra Duncan, un dottorando in Letteratura inglese che ignora le regole ed è profondamente determinato, a differenza di Marian, a esprimere la propria individualità. La ribellione parte dal corpo della ragazza, che inizia a rifiutare il cibo: prima la carne, poi le uova, infine le verdure, finché la sua personalità, tenuta così a lungo a freno, esplode in una serie di comportamenti inappropriati e sovversivi, modificando per sempre la sua rassicurante, stabile routine. Spregiudicato, esilarante e acuto, La donna da mangiare è il primo romanzo di Margaret Atwood e contiene già tutti i temi delle sue opere successive, presentandola come un'osservatrice consumata delle ironie e delle assurdità generate dal conformismo. Questo primo libro dell'autrice diventerà anche una serie tv, la cui uscita è prevista per il 2021.
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Neri Pozza, 12/11/2020
Abstract: 1945-1959: gli eventi e gli uomini della rinascita nazionale dell'Italia nell'industria, nella politica e nella cultura.All'inizio del giugno 1945, dopo un mese di pace in Italia, i mezzi di trasporto ferroviario, rispetto all'anteguerra, sono a un sesto, gli autocarri a meno della metà, la flotta mercantile a un decimo. Servono sette ore per andare da Roma a Napoli, trentasei da Torino a Roma su un unico treno giornaliero, trentatrè da Milano. Per il trimestre estivo, gli approvvigionamenti di carbone sono valutati a un decimo del fabbisogno, pure lo zucchero è a un decimo, la carne a un quarto. Il Nord della Penisola è attraversato da una scia di odio sanguinario; i partiti politici si sbranano sul futuro assetto statuale, monarchia o repubblica; l'indipendentismo minaccia la Sicilia; Tito ha allungato le mani su Trieste e il Friuli Venezia Giulia.Eppure in quindici anni l'Italia stupirà il mondo con una rinascita che non ha precedenti. Ad accompagnare i sogni arriva subito la schedina, prima con il "12", poi con il "13". Il Grande Torino, Coppi, Bartali ridanno un minimo di orgoglio a un Paese umiliato dal fascismo e annichilito dalla guerra persa. La scuola, il diploma, la laurea diventano il traguardo di moltissime famiglie convinte che il "pezzo di carta" consentirà ai figli un domani migliore. Scandali, imbrogli, misfatti rimangono spesso sotto il pelo dell'acqua e in ogni caso non infrangono l'ottimismo di fondo. La guerra fredda, lo scontro fra le grandi ideologie scavano baratri incolmabili, tuttavia permane una solidarietà di fondo tra le diverse anime della Nazione.Sia a destra, sia a sinistra in diverse occasioni l'interesse di bottega viene sacrificato davanti all'interesse generale. Capo del governo per sette anni, l'asburgico De Gasperi tiene a freno i grandi nemici della sinistra, Togliatti e Nenni, e quelli dell'oltranzismo cattolico rappresentati da Luigi Gedda, il pupillo di Pio XII. Dalle ceneri dell'AGIP il monopolista a fin di bene Mattei costruisce l'ENI e lo usa per rompere il predominio petrolifero delle sette sorelle.Dall'inventiva di Enzo Ferrari e di Enrico Piaggio nascono due gioielli invidiati dalmondo. Gli italiani sostituiscono la Vespa alla bici in attesa di salire prima sulla Seicento, poi sulla Cinquecento. La nascente televisione regala una lingua al Paese, lo racconta e lo fa conoscere ai tanti, che mai si sono mossi dal borgo natio. Il cinema italiano conosce il suo periodo più fecondo contrassegnato dagli oscar a De Sica e a Fellini, dai trionfi di Rossellini al festival di Cannes.È la grande stagione della ricostruzione, un periodo della nostra storia in cui le accese divisioni sociali e politiche si accompagnano al comune desiderio di rinascita di una Nazione.
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Ponte alle Grazie, 05/11/2020
Abstract: Trent'anni di globalizzazione. Mai avevamo conosciuto tanti progressi in un periodo così breve. Ma adesso siamo proiettati in un nuovo disordine mondiale. Che cosa è andato storto? Per decifrare l'enigma del nostro futuro dobbiamo tornare ai furori eroici della filosofia. Negli anni Trenta un pugno di giovani, eretici e dissacranti, fanno le ore piccole nei caffè parigini, dove si agitano i demoni di Hegel. E danno forma a una riflessione sulla crisi dell'uomo contemporaneo che ha ancora molto da dirci. Alexandre Kojève, un personaggio avvolto nel mistero, pronuncia una parola magica: "desiderio". Ci costruisce sopra la teoria della "fine della storia". Spiega che le nostre inquietudini dipendono dalla lotta per il riconoscimento. E incanta tutti i protagonisti di quella avventura intellettuale. Lo stralunato Queneau gli giura devozione, Bataille è sulfureo e in nessun modo addomesticabile, Lacan si veste come un dandy ed è divorato dall'ambizione, Sartre diventa un divo e manda le donne in estasi. E Koyré, il patriarca geniale, ha un movimentato passato da spia nella Legione straniera da tenere nascosto. Su tutti si allunga l'ombra di Heidegger, che li spingerà sull'abisso angosciante della finitezza per svelarne l'autentico significato. Quei profetici briganti della filosofia cambieranno per sempre il corsodelle idee, perché avevano compreso che i problemi della metafisica non sono altro che i dilemmi della vita di ognuno di noi. E forse le risposte che oggi cerchiamo sono contenute in un manoscritto misteriosamente scomparso. Massimiliano Valerii ci conduce dentro un giallo filosofico, in cui i dossier più scottanti dell'attualità economica e sociale prendono una nuova luce.
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Neri Pozza, 12/11/2020
Abstract: Finitezza, libertà e socialismo sono i concetti attorno a cui ruota la riflessione contenuta in questo libro che, come ha scritto il New Yorker, è una di quelle rare opere dalla cui lettura si esce "con una visione più chiara delle cose", a prescindere dal fatto che si condividano o no le sue tesi. Finitezza, libertà e socialismo sono anche i termini attraverso i quali Questa vita articola la critica e cerca di mostrare l'infondatezza delle "fedi" che sembrano caratterizzare il nostro tempo: il ritorno del sentimento religioso, il concetto della libertà come autodeterminazione e indipendenza dell'individuo, la concezione economica del liberismo.Ribadire il concetto di finitezza significa innanzi tutto, per Hägglund, affermare risolutamente l'impensabilità di ogni prospettiva religiosa. La fede in una vita eterna, che è alla base di ogni argomentazione religiosa, presuppone infatti un'esistenza che non ha mai termine, che non si arresta mai. Ma un'esistenza così fatta non ha bisogno di essere sostenuta, non necessita, cioè, di alcuna attività, di alcuna cura, di alcun pensiero. L'esistenza alimenta il pensiero e ha senso soltanto in quanto è un'esistenza esposta al pericolo di finire ed è, perciò, qualcosa di cui occorre prendersi cura perché sia, perché continui ad essere. "Essere finiti – suona un passo di quest'opera – significa innanzitutto due cose: che si dipende dagli altri e si vive in relazione alla morte. Sono finito perché non posso provvedere alla mia vita da solo e perché morirò". Da questo punto di vista, anche l'ideologia dell'autodeterminazione assoluta, la religione della libertà come indipendenza dell'individuo, non ha alcun fondamento per Hägglund. Ci prendiamo cura della nostra esistenza, e agiamo nella forma più alta di questa cura, il pensiero, perchè la nostra è un'esistenza fragile, intrisa di temporalità, delimitata dalla sua finitezza e dal rapporto con gli altri, innanzitutto dal mondo storico e dal passato da cui scaturisce.Passando da Agostino a Hegel, da Marx aHeidegger, da Dante a Proust, da Keynes a Hayek, Hägglund mostra come non la liberazione dalla dipendenza sociale e dal tempo sia la posta in gioco nell'autentica libertà, ma al contrario la liberazione del proprio tempo e della propria esistenza sociale.Liberazione che rende necessario, oggi più che mai, ripensare la prospettiva del socialismo democratico in cui siano i bisogni di "questa vita", il valore della nostra esistenza qui ed ora, e non l'accumulazione infinita di capitale, al centro dell'attività umana.
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Editrice Il Castoro, 29/10/2020
Abstract: Quando Sophie viene mollata dal fidanzato Griffin poco prima delle vacanze di Natale, si rifugia a casa della sua rumorosa e numerosa famiglia.Vorrebbe solo essere lasciata in pace a piangere la fine della sua storia d'amore, ma la frizzante nonna ha un'idea tanto folle quanto divertente per tirarla su di morale: dieci membri della famiglia organizzeranno per lei altrettanti appuntamenti al buio con dei perfettisconosciuti.La ragazza è scettica ma non può tirarsi indietro. Proprio quando Sophie sembra iniziare a provare qualcosa per uno di loro, Griffin si presenta alla sua porta dichiarandole tutto il suo amore…Tra imbarazzi, risate e nuove scoperte, Sophie imparerà che un cuore spezzato può ricominciare a battere, ancora più forte di prima.
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Natale senza affanno. Per riscoprire l'autentico spirito festivo e cominciare bene l'anno nuovo
Corbaccio, 12/11/2020
Abstract: Riscoprire il vero spirito del NataleE se il mese di dicembre fosse rilassante invece che stressante? Natale senza affanno ti conduce fuori dal buio dell'inverno per approdare all'incanto di un Natale autentico, di un periodo pieno di promesse e doni, e di meravigliose tradizioni. Leggendo questo libro, riuscirete a distaccarvi dalle feste natalizie dei centri commerciali, dei pranzi infiniti, dei ricevimenti organizzati più per dovere che per piacere, della corsa al regalo dell'ultimo minuto… da tutte quelle abitudini che hanno sopraffatto l'incanto dei Natali della vostra infanzia. E ritroverete il piacere della lentezza, del cucinare per la famiglia e gli amici, dello stare insieme e godere della compagnia reciproca senza affannarsi. Mai come in questo periodo dell'anno è importante ritagliarsi tanti momenti per stare un po' con se stessi, coccolarsi, e riempire le festività non di incombenze e di cibo, bensì di ricordi, di tradizioni amate e rinnovate, di affetti, di progetti per l'anno nuovo, di speranze da coltivare per voi e per chi vi sta vicino.
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Editrice Il Castoro, 29/10/2020
Abstract: TEXAS, 1850. Robb ha tredici anni e vive nella piantagione di cotone dello zio Richard. I suoi genitori l'hanno lasciato lì, come un pacco, per cercare fortuna in California.Una sera, mentre vaga fuori dai confini della proprietà, si trova all'improvviso sulla traiettoria di un branco di Mustang, razza indomabile di cavalli. Potrebbe essere spacciato, ma viene salvato da una figura rapida e silenziosa. Di questo misterioso salvatore gli resta solo una piuma blu.Aimery è un giovane schiavo della piantagione di zio Richard, sogna la libertà e custodisce un grande segreto legato ai Mustang. Era il solo e grande amico di Robb, ma dopo l'Incidente quasi nemmeno si parlano.Ako ha perso la sua piuma blu mentre cercava di salvare quel bianco incapace. È una ragazza, ma questo, quando sai combattere per quello in cui credi, passa in secondo piano.Robb, Aimery e Ako non potrebbero essere più diversi, ma insieme scoprono di voler cercare ciascuno la propria strada e al tempo stesso lottare per un ideale comune: la libertà. La loro e quella di un meraviglioso branco di Mustang.
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Editrice Il Castoro, 05/11/2020
Abstract: Herbert Lemon lavora come Ritrovatore di Oggetti Smarriti del Grand Nautilus Hotel, a Marina Infesta, e sa che restituire cose perse ai legittimi proprietari non è facile. Soprattutto quando la cosa persa non è affatto una cosa, ma una ragazza, Violet.Nessuno sa che fine abbiano fatto i suoi genitori, spariti dodici anni prima, ma quando Violet chiede l'aiuto di Herbert per ritrovarli, i due scoprono che la loro scomparsa potrebbe avere qualcosa a che fare con il leggendario mostro marino Malamander.Marina Infesta è un luogo misterioso, zeppo di strane storie e inspiegabili sparizioni. E Herbert e Violet non sono gli unici a caccia della verità…
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Longanesi, 12/11/2020
Abstract: Hendrik Groen e l'inseparabile amico Evert Duiker sono prestanti settantenni e la loro vita sta navigando finalmente in acque tranquille. Ogni settimana giocano a scacchi, bevono drink, fanno spuntini e incontrano gli amici, godendosi la pensione e le libertà concesse loro dall'età. Questa pace agognata, però, viene improvvisamente disturbata dall'arrivo di una carrozzina, e non di quelle che escono dai reparti geriatrici… Tra le copertine e i lenzuolini infatti ospita un neonato, decisamente sorpreso per l'inattesa deviazione che l'ha condotto fino alla porta di Hendrik. Evert, infatti, ha notato la carrozzina incustodita nel bagno di una scuola in cui si era infilato per un'emergenza dovuta all'età e, preoccupato per la sicurezza del piccolo occupante, l'ha spinta fino alla casa dell'amico. Senza rendersi conto che, in realtà, ha portato via il Bambin Gesù della recita di Natale e che quello che ha appena commesso è, a tutti gli effetti, un rapimento. Hendrik ed Evert si improvvisano così arrugginiti babysitter e, mentre i genitori terrorizzati cercano con il sostegno della polizia chi ha rapito il loro frugoletto, Hendrik ed Evert capiscono di averla combinata grossa. Per rimediare al danno elaborano un piano, ma scopriranno che non è affatto semplice tornare indietro!
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La vita segreta e la vita sociale dei cani
Longanesi, 12/11/2020
Abstract: "Che cos'è che i cani desiderano più di ogni altra cosa?" Nasce tutto da qui, in fondo, e chiunque ami e viva con un animale lo sa. Questa domanda, apparentemente banale, è all'origine di tutti gli sforzi che noi esseri umani facciamo per comprendere ed educare i nostri animali e – più spesso di quanto ci piaccia pensare – educarci a stare con loro. Insomma, che cos'è che vogliono, i nostri cani, gatti, pappagalli eccetera? Qualcuno lo sa?La risposta è qui, nelle pagine di un illuminante classico dell'etologia. Un libro senza tempo che è il testo di riferimento per chiunque abbia un amico a quattro zampe.L'etologa Elizabeth Marshall Thomas ha osservato i suoi cani per oltre trent'anni, dando loro riparo, cibo, acqua e cure, ma lasciandoli liberi di assecondare i propri istinti. Seguendoli nei loro lunghi vagabondaggi ha spiato pensieri ed emozioni, imparando a conoscerli e a riconoscere le antiche leggi cui obbediscono. Un'attentissima osservazione che ha portato alla pubblicazione dei due bestseller La vita segreta dei cani e La vita sociale dei cani, entrambi amatissimi in tutto il mondo con milioni di copie vendute. Ora, per la prima volta, Longanesi li riunisce in un unico volume, una guida completa, ricca di episodi buffi, illuminanti e commoventi, preziosa per chiunque voglia riuscire a interpretare il comportamento e i pensieri del proprio amico a quattro zampe. Con una prefazione inedita di Monica Pais, la veterinaria-scrittrice che salva gli animali randagi nella sua clinica di Oristano.
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Vicini e lontani. Otto racconti di anime in viaggio
Editrice Il Castoro, 02/11/2020
Abstract: Madou ha sei dita, Yara un grande amore sbocciato nell'orrore della guerra, Iman il superpotere dei dolcetti che prepara, e poi ci sono Zarek, Viky e gli altri, che hanno lasciato o stanno per lasciare il paese di origine guidati da una speranza cieca e tenace.Il libro di esordio di Angela Tognolini racconta personaggi talmente veri da fare male, da bucare la pagina e insinuarsi nei lettori, chiamati a riconoscere in quelle parole i volti che incontrano quotidianamente per strada o in televisione e a dare loro una vita, una storia, una dignità.
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Editrice Il Castoro, 02/11/2020
Abstract: Nella città africana tecnologicamente avanzata di Numbani, in un futuro non troppo lontano, gli esseri umani vivono in armonia con robot umanoidi noti come Omnic.Quando un terrorista cerca di distruggere quell'equilibrio, un'eroina di nome Efi Oladele si fa avanti!Efi ha solo dodici anni e progetta robot da quando era piccola, macchine per migliorare la vita delle persone e della comunità. Ma dopo aver assistito al tremendo attacco di Doomfist alla sua città, si sente chiamata a costruire qualcosa di più grande: un vero guardiano di Numbani.Mentre Doomfist semina discordia tra umani e Omnic, Efi crea un robot intelligente e compassionevole, Orisa, dal nome dei potenti spiriti che guidano il suo popolo. Orisa ha molto da imparare prima di essere pronta a sconfiggere Doomfist, e anche Efi, specialmente quando si tratta di costruire – e dimostrarsi lei stessa – un eroe.Doomfist è pronto a sferrare un nuovo attacco. Efi riuscirà a trasformare Orisa nell'eroe che serve a Numbani prima che sia troppo tardi?
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Mille modi per morire. Five nights at Freddy's. Gli incubi del Fazbear
Editrice Il Castoro, 05/11/2020
Abstract: Cosa desideri di più? è una domanda di cui Oswald, Sarah e Millie pensano di conoscere la risposta. Oswald vorrebbe che la sua estate non fosse così noiosa, Sarah desidera essere bella, e Millie vorrebbe semplicemente poter scomparire dalla faccia della Terra.Ma nel contorto mondo di Five Nights at Freddy's, i desideri più profondi hanno un costo inaspettato...
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Baldini+Castoldi, 12/11/2020
Abstract: Piacenza, dicembre 2019. Sono trascorsi dieci anni da quando si è spento Stefano Fugazza, l'indimenticato direttore della Galleria d'arte moderna Ricci Oddi, e fervono i preparativi per la mostra che lo celebrerà. A curarla è stato chiamato Gabriele Dadati, che era il più stretto collaboratore dello studioso nell'ultimo periodo della sua vita. Quando l'allestimento è ormai concluso, avviene un fatto clamoroso: a distanza di ventitré anni dal furto, fa la sua ricomparsa in città Ritratto di signora di Gustav Klimt. Un capolavoro divenuto celebre nella primavera del 1996, quando si scoprì che il maestro viennese aveva inspiegabilmente dipinto due volte la stessa tela, e che fu sottratto al museo pochi mesi dopo in maniera rocambolesca. La notizia fa il giro del mondo. Dal "New York Times" alla BBC, da "Le Figaro" allo "Spiegel": tutti ne parlano. Sembra qua- si un risarcimento ideale per la memoria dello storico dell'arte, che a lungo aveva convissuto con il dolore e l'umiliazione per quella vicenda. Ma chi rubò l'opera? Chi l'ha restituita ora, infilandola in un sacco della spazzatura e nascondendola in una nicchia sporca e umida? E prima ancora: chi è la donna ritratta in due momenti diversi da Klimt? Qualcuno è depositario delle risposte a tutte queste domande. Con lui, all'indomani dell'inaugurazione, Dadati trascorrerà una lunghissima giornata. Scoprendo nelle sue parole una vicenda incredibile e struggente che inizia a Vienna nel 1910, attraversa tutto il Novecento e arriva fino a noi. Tra verità e menzogne.
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La nave di Teseo, 05/11/2020
Abstract: Nell'estate del 1922, a bordo di un veliero chioggiotto, Giovanni Comisso naviga lungo le coste dell'alto Adriatico, osservando la vita operosa e silente dei pescatori, la danza lenta dei loro ritmi e delle loro abitudini, gli umori e le tristezze, i luoghi di una vita semplice e modesta, le rade, i porti, le osterie: nascono così le storie di Gente di mare, premio Bagutta nel 1929. Il piacere della libertà e del vagabondare è dominante; si avverte l'ebbrezza di un'esistenza in cui tutte le sensazioni sono così intense che gli uomini e le cose appaiono trasfigurati, avvolti in un'atmosfera incantata. Nella scrittura si combinano l'abbandono estatico alla contemplazione della natura e del mondo paesano delle lagune con i ritratti delle figure umane: pescatori, taglialegna, contadini, commercianti di terra e di mare, finanzieri, padroni di velieri, donne e ragazzi. Uomini e paesaggi raccontano una vicenda perpetua di partenze e di approdi.Dopo Gioventù che muore, La nave di Teseo continua la ripubblicazione dell'opera di Giovanni Comisso a cura di Paolo Di Paolo." Giovanni Comisso procede per accumulo di sensazioni. La commozione felice che suscitano molte sue pagine è data da questo intensissimo, estenuante tentativo di trattenere tutto, di non perdere niente, di cristallizzare nei sintagmi la lucentezza, il brillio, l'impermanenza delle cose."Paolo Di Paolo" Comisso è quel tipo di scrittore 'naturale', 'puro': uno scrittore con lo sguardo privo di qualunque artificio e diretto alla poesia universale delle cose."Benedetta Centovalli" Comisso rispondeva alla vita con la vita. La scrittura in lui è inesistente, tanto traspare sulle cose; e tanto è convinta e senza incertezze." Pier Paolo Pasolini" Narratore di momenti, affidato come un sughero alla corrente che viene e va." Eugenio Montale
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Castelvecchi, 28/10/2020
Abstract: Un'anziana istitutrice, perseguitata nella Germania nazionalsocialista, rievoca il rapporto magico con una ragazza che aveva preso in cura tanti anni prima, Susanna. Tutto era iniziato rispondendo a un annuncio: "Cercasi istitutrice esperta per assistenza a giovane affetta da leggera nevrosi". Susanna è una creatura senza tempo, la cui dolce follia la porta a usare le parole in modo del tutto stravagante, "parole che si possono prendere in mano, che si possono annusare". Nutre un amore candido per un ragazzo del villaggio, il quale ricambia, ma gli altri abitanti fanno di tutto per relegare lei e la sua diversità ai margini. L'istitutrice, una donna della ragione,in apparenza estranea alle cose dell'amore, resterà coinvolta con tutta se stessa in quello che in parte è un gioco, e in parte un'esplorazione delle possibilità del linguaggio, dei modi di conoscenza, del calore della poesia. Ultimo scritto di Gertrud Kolmar prima della deportazione ad Auschwitz, Susanna raggiunge profondità che potevano essere esplorate solo da una grande poetessa.