Trovati 858435 documenti.
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Minas Tirith : rivista della Società tolkieniana italiana
Udine : Società tolkieniana italiana, [1996?]-2009
Endore : la rivista della Terra di Mezzo
Brescia : [s.l., 1999?]-2007
Grazie, Jeeves / P. G. Wodehouse ; con una nota di Marco Malvaldi ; traduzione di Beatrice Masini
Palermo : Sellerio, 2025
La memoria ; 1331
Abstract: «L'umorismo si basa sull'imprevisto, e man mano che la conoscenza avanza la nostra capacità pregressa di sorprendere il prossimo è destinata a svanire. Sono pochi, pochissimi, gli umoristi che sopravvivono al tempo, e che fanno ridere a decenni dalla loro morte: e fra questi il posto d'onore, mi dispiace per gli altri ma nemmeno troppo, va di diritto all'autore del romanzo che avete fra le mani», sottolinea Marco Malvaldi nella Nota che apre il volume. E a ragione. L'umorismo di Wodehouse, infatti, è un flusso continuo, rigo dopo rigo, non è fatto di battute e di trovate, ma è la messa in scena di un mondo immaginario in cui ognuno, ogni evento e ogni oggetto è disposto in modo tale da far ridere. Dei due protagonisti assoluti, il narratore Bertram «Bertie» Wooster è il comico, colui che agendo da par suo mette le cose in quel modo ridicolo; Jeeves, invece, è colui che ride, è complice del lettore, benché appaia impassibile, perché i suoi interventi, riparatori di quella che sarebbe ogni volta una rovina collettiva, sono come un commento, di benevolo e segretamente divertito distacco - a cominciare dal suo linguaggio tanto preciso, colto e raffigurativo quanto è approssimativo, immaginoso e ammiccante quello del suo datore di lavoro Bertie. In Grazie, Jeeves tutto è messo in moto, come sempre, da un atto benintenzionato e scervellato del nobile Bertie. Un suo amico d'infanzia non trova il co raggio di dichiararsi alla sua amata e così Bertram, per aiutarlo, pensa di farlo ingelosire. Ne segue una catena di disastri, a ognuno dei quali pone rimedio il maggiordomo Jeeves, usando il semplice buonsenso intelligente, che manca completamente al ceto di dame e gentiluomini del suo padrone. Attorno a Bertie e Jeeves si muove una galassia di individui goffi e improbabili: l'amico fidanzato Chuffy, proprietario dell'enorme tenuta dove Bertie si è ritirato provvisoriamente per esercitarsi al banjolele; Pauline Stoker, la fidanzata, ferita nello strabordante orgoglio; Mr Stoker, padre di Pauline, rozzo miliardario americano; Sir Roderick Glossop, psichiatra e spasimante della zia di Chuffy; Seabury e Dwight, due bambini pestiferi e odiosi; lo zelante sergente Voules e il suo corruttibile agente Dobson; e poi l'ubriacone e manesco Brinkley, il nuovo maggiordomo assunto da Bertie dopo l'imprevedibile licenziamento di Jeeves con cui si apre il romanzo. Tra sentimenti sublimi e baruffe, eredità e compravendite, incendi, rapimenti e fughe, effrazioni e arresti, sbornie e pantomime, solo l'intervento dell'impeccabile Jeeves potrà riportare l'equilibrio nel caos. E risanare, forse, la frattura tra Bertie e il suo amato maggiordomo.
The hound of Baskerville / Arthur Conan Doyle
Milano : Mondadori, 2022
I miti
Abstract: Arthur Conan Doyle (Edimburgo 1859 - Crowborough, Inghilterra, 1930) creò nel 1887 il prototipo dell'investigatore: il personaggio di Sherlock Holmes, il detective londinese astuto, imperturbabile, imprevedibilmente ironico, protagonista di quattro romanzi e cinque raccolte di racconti, sempre accompagnato dal fido Watson.
Il principe illustre / E. Phillips Oppenheim ; traduzione dall'inglese di Francesco Palumbo
Mundus, 1932
Vacanze di Natale / di W. Somerset Maugham
Mondadori, 1940
La fontana : romanzo / di Charles Morgan
Milano : A. Mondadori, 1950
Elsie Silver : romanzo / Louis Golding ; traduzione dall'inglese di Clemente Fusero
Dall'Oglio, 1947
Il vessillo del toro : romanzo / di Rafael Sabatini ; traduzione dall'inglese di Alfredo Pitta
Milano : Sonzogno, 1933
Considera gli animali / Simone Pollo
Laterza, 2025
Abstract: Noi condividiamo molto con gli animali. Darwin l’ha dimostrato: non siamo speciali e tutti gli esseri viventi discendono da un antenato comune. Eppure non si direbbe, a giudicare dal trattamento che riserviamo a moltissimi di loro. Negli allevamenti intensivi miliardi di animali vivono in condizioni di costante malessere o vera e propria sofferenza, prima di finire sulle nostre tavole. L’industria dell’allevamento è cresciuta a dismisura divorando il pianeta e oggi è tra le principali cause della crisi climatica. Come si giustifica una situazione del genere? Nuovi cibi e stili alimentari sono segnali che qualcosa sta cambiando. Non si tratta però solo di cosa mangiamo: dall’abbigliamento alla sperimentazione, non c’è quasi settore che non faccia uso di animali. Simone Pollo ci aiuta a far luce sul rapporto complesso e ambivalente che ci lega a loro, partendo dalle domande che si sono posti filosofi, scienziati e attivisti: che cosa sentono gli animali? È giusto usarli a nostro piacimento o hanno dei diritti come noi? E per quanto ancora continuare a sostenere la filiera dell’allevamento sarà sostenibile dal punto di vista ambientale?
Il lupo mannaro / Clemence Housman ; [traduzione di Gabriele Scalessa]
Milano : Agenzia Alcatraz, 2025
La biblioteca di Lovecraft
Abstract: Chi è, o cosa è, la figura avvolta in una pelliccia bianca che dal nulla fa la sua comparsa nella gelida notte di un villaggio scandinavo, in un luogo e in un tempo imprecisati? Quale arcana influenza esercita su chi entra in contatto con lei, nella fattispecie i fratelli Christian e Sweyn, tanto da metterli l’uno contro l’altro, e a quale fine? La donna-lupo sfuggente, minacciosa ed evocativa tratteggiata dalla scrittrice britannica è tutta ottocentesca, lontana dagli stereotipi a base di luna piena e pallottole d’argento che si imporranno solo in seguito. Parimenti, si distanzia anche dalla rappresentazione canonica del “mostro”, rivelandosi più affine a quella di una femme fatale. Pubblicato nel 1890 sul mensile Atalanta con le illustrazioni di Everard Hopkins, The Were-Wolf uscì in volume unico solo sei anni dopo, stavolta arricchito da quelle di Laurence Housman, fratello dell’autrice. Includendo le tavole di entrambe le edizioni, “La Biblioteca di Lovecraft” riporta alla luce, in una nuova traduzione integrale di Gabriele Scalessa con postfazione della sociolinguista Vera Gheno, un racconto assente in Italia da trent’anni.
Solferino, 2025
Abstract: «Il ritorno del frastuono osceno delle bombe così vicino a noi, nell’Ucraina aggredita, la guerra riesplosa in Medio Oriente, insieme con i tanti conflitti dimenticati nel mondo, sono motivo di grande preoccupazione, di un’angoscia che, per chi porta ancora nel corpo e nell’anima gli incubi del secolo scorso, è forse ancora più acuta». La senatrice a vita Liliana Segre, dopo un trentennio speso a testimoniare ciò che è stato, consegnando ai giovani un messaggio di pace, non può che soffrire per quanto accade oggi nel mondo. Eppure, così come ha scelto finora di impegnarsi e di non tacere, nonostante dal 2019 viva sotto scorta, continua anche oggi, in questo momento così delicato, a riflettere sul presente e a raccontare il passato. Perché dagli errori di ieri si possa imparare, scongiurando nuovi rischi. Nell’intervista inedita che apre questo libro, parla della sorte di israeliani e palestinesi, esprime sconforto per le vittime innocenti dell’una e dell’altra parte, confessa di sperare ancora nella soluzione «due popoli, due Stati». E non mancano i timori per il destino dell’Ucraina, così come per le tensioni autoritarie e gli altri conflitti che attraversano il mondo. Completa il volume una scelta delle rubriche, degli interventi e dei discorsi pubblici più significativi. Ciò che ne nasce, a ottant’anni dalla fine del Secondo conflitto mondiale e dalla liberazione di Liliana Segre dai lager nazisti, è una riflessione di altissimo profilo su guerra, pace e democrazia. Ma anche un accorato appello a lasciare ai bambini di oggi un mondo migliore, pacificato, contro ogni spirito di vendetta.
Romanzo rosso : gli anni del furore e del piombo / Pino Corrias
SEM, 2025
Abstract: Piero Villa, detto Biondo, è stato un ribelle, un militante politico nel pieno degli anni settanta, gli anni del furore e del piombo. È stato un soldato del Mucchio, uno dei più spericolati gruppi di quella galassia sovversiva chiamata Autonomia Operaia, estrema eresia di un'eresia. Lui e i suoi compagni hanno combattuto lo Stato delle stragi, i partiti dei compromessi e i sindacati degli accordi al ribasso, hanno combattuto i padroni e i padroncini, la polizia e i pretoriani della sicurezza privata, i fascisti e gli spacciatori di eroina. Hanno praticato il contropotere e l'illegalità di massa, perché - se il comunismo esiste - non sta nel prendere il Palazzo d'Inverno: "Sta nel prendersi la merce / Sta nel prendersi la mano / E tirare i sampietrini nell'incendio di Milano". A vent'anni, Piero vuole assaltare il cielo, ha il mondo in mano e la sua mano è armata. Questa è Milano, nella stagione delle aspettative crescenti. Questa è la capitale senza nessuna morale dell'insurrezione: pioggia di sassi e lacrimogeni, ululati di sirene, barricate agli incroci della Storia, automobili in fiamme a illuminare una rivolta che scheggia la cronaca tra assalti, feriti, agguati, espropri, irruzioni nelle armerie e nelle banche. Il bollettino dei morti, intanto, si allunga. Va più veloce di tutti, il Biondo. Il Mucchio è la banda. Nuvola e Lampo sono i compagni di strada. Falco è il tessitore, l'intellettuale, il capo. Lisetta l'approdo del suo cuore a singhiozzo. Francesca il grande amore, rimpianto e smarrito nell'infuriare della lotta. Ma incombe già il tempo della sconfitta, degli arresti, della latitanza, dell'esilio e di nuove battaglie sotto il cielo del Centroamerica. Poi il rendiconto di una vita arriva inatteso. È disegnato sul volto di Nelson, il figlio concepito con Francesca, mai previsto, mai conosciuto: da convocare oggi alle pendici di un vulcano cileno, nel deserto di Atacama, dove i telescopi inquadrano la Storia dentro le stelle più antiche, mentre il Biondo racconta i molti mondi del suo passato che sono anche il nostro. "Romanzo rosso" è il racconto epico dell'ultima, vera sollevazione collettiva. È il grande romanzo italiano degli anni settanta che in tanti hanno aspettato a lungo di leggere
Milano : ABEditore, 2024
Piccoli mondi
Abstract: In entrambe le narrazioni il vampiro è assai affine al mostro che ben riconosciamo - ormai si può considerare una figura canonizzata dal successo di Dracula e dalle successive rappresentazioni sempre più iconiche. I racconti sono infatti datati 1936 e 1938, ovvero in una fase di pieno consolidamento e sedimentazione del topos, arricchito invero anche dalle stimolazioni visive delle prime rappresentazioni teatrali e cinematografiche. È dunque in questo contesto che Cowles agisce e dipinge i suoi vampiri, certamente influenzati ma innegabilmente plasmati sapientemente in figure e situazioni pregne di terrificante vita. Due narrazioni brevi ma cariche di atmosfere spaventose e coinvolgenti, personaggi tragici e malvagi e promesse di incubi futuri.
Salani, 2025
Abstract: Qual è il colmo per una casa sull'albero? Vieni a scoprirlo nei suoi 13 nuovi piani in più! Adesso qui puoi lanciare frigoriferi, salire (o scendere) la scala che non finisce mai, scatenare una battaglia di panini, depositare i tuoi rutti nella banca dei rutti, perderti nel livello aggrovigliato o semplicemente scalare il monte Everest (sì, ora c'è anche quello!) Ma c'è anche un piccolo problema: Andy ha un terribile mal di denti che gli impedisce di scrivere battute per il loro nuovo libro! Riusciranno lui e Terry a trovare una soluzione prima che sia troppo tardi? Forse la penna Scrivi-Battute 2000™ potrà salvarli… o forse creerà ancora più caos con le sue barzellette a raffica?
Ondata di crimini a Blandings / P. G. Wodehouse ; traduzione di Luigi Spagnol
Milano : TEA, 1997
Abstract: Nell'austera residenza di Lord Emsworth s'è perpetrato un orrendo misfatto che ha seminato scompiglio tra gli ospiti abituali dell'antico maniero. Una scarica di un fucile ad aria compressa si è abbattuta sulle natiche dell'odiato Rupert Baxter, l'ex-segretario di Lord Emsworth. Chi può aver osato tanto? Chi può aver ceduto in maniera tanto perversa al fascino sottile e irresistibile del Male? Con il racconto della pirotecnica e irresistibile caccia al colpevole del feroce crimine, si apre l'episodio forse più esilarante della saga di Blandings, nel quale Wodehouse ha convocato a uno a uno tutti i personaggi più famosi del ciclo, spingendoli nella mischia di una commedia indiavolata.
Forse che sì : Joyce fra Pascoli e Gadda / Andrea Cortellessa
Macerata : Quodlibet, 2025
Elements ; 54
Abstract: Il 2 febbraio 1922 usciva a Parigi, dopo lungo travaglio, il romanzo che ha rivoluzionato la narrativa moderna, Ulysses di James Joyce: capolavoro non solo dell’incontro fra linguaggi ma anche fra nazionalità. Nel mare di parole del romanzo, Andrea Cortellessa si concentra sul famoso «Yes» più volte pronunciato da Molly Bloom nell’episodio finale, «Penelope», mettendolo a confronto con un altro «Sì» conclusivo pronunciato da un’altra Molly, la bambina figlia di emigrati italiani in Italy, il racconto in versi di Giovanni Pascoli (1904) dedicato all’esilio e all’emigrazione. C’è poi il «No» che grida Assunta, sospettata dell’omicidio Balducci, alla fine di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda (1957). Alla fine di tre capolavori della letteratura europea moderna, questi due «sì» e un «no» sembrano rispondersi come in un dialogo a distanza. Ma se non sono mancate congetture su una possibile influenza di Joyce su Gadda, mai era stata fatta l’ipotesi di un influsso di Pascoli su Joyce: ancorché questi conoscesse la sua poesia e avesse ovvi motivi d’interesse per un testo come Italy, epica narrazione dell’esilio scritta in uno stile plurilingue. Se non c’è prova di un’eco intenzionale, l’impressionante coincidenza spinge a una rilettura del percorso di Joyce sui temi del nazionalismo, della “purezza” linguistica, del rapporto col femminile e con l’identità ebraica: ripensamenti brucianti che ricordano quelli del già emigrante Gadda nei confronti del fascismo. Tre piccolissime parole – due «sì» e un «no» – guidano una ricerca che ha della quête indiziaria, forse, più che del saggio letterario tradizionale.
Verona : Fede & Cultura, 2023
Abstract: La Terra di Mezzo è la trasposizione di quello che J.R.R. Tolkien intendeva per mondo secondario: un universo vero ed esplorabile che offre a tutti una chiave di lettura della nostra realtà. Questo libro indaga alcuni aspetti relativi al campo di studio dell'autore del signore degli anelli: la riscrittura creativa delle fonti medievali, il legame fra mito e linguaggio, la trasmissione di testimonianze orali e scritte, la mediazione di vari curatori, la compresenza di vari punti di vista, la creazione di libri immaginari attraverso le leggi della vera critica testuale. Non mancano questioni irrisolte legate all'aspetto di determinati personaggi o a problemi come la natura della magia, la concezione del potere e l'irredimibilità degli orchi.
Il circolo delle dame ribelli : romanzo / Alison Goodman ; traduzione di Valentina Ricci
Astoria, 2025
Abstract: Londra, 1812. È una verità universalmente riconosciuta che una dama dell'alta società debba essere alla ricerca di un marito. Lady Augusta Colebrook, detta Gus, ha invece raggiunto l'età di quarantadue anni senza nemmeno pensarci, al matrimonio; come la gemella Julia, in lutto per la recente perdita del fidanzato, in quanto “zitella” è praticamente invisibile agli occhi della società. Ma Gus e Julia rifiutano di isolarsi nel loro mondo dorato e, quando la giovane Caroline chiede il loro aiuto per sottrarsi a un marito violento, raccolgono ben volentieri l'invito. Lungo la strada per la residenza di Caroline, però, il destino fa loro incontrare una vecchia conoscenza: lord Evan Belford, un nobile deportato in Australia vent'anni prima per un'accusa di omicidio. Infondata, almeno secondo Gus e Julia, che decidono quindi di provare l'innocenza di lord Evan, diventando così, una buona azione dopo l'altra, le paladine di coloro che la società ha ingiustamente messo da parte
Aiuto, Poirot! / Agatha Christie ; prefazione e postfazione di Julian Symons
4. rist
Milano : A. Mondadori, 1986