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Il bacio della primavera. Frutti della memoria
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Ren, Violet

Il bacio della primavera. Frutti della memoria

Garzanti, 17/09/2024

Abstract: "Ho amato questo romanzo, non riuscivo a staccarmi dalle pagine! Eirene e Alan sono un vortice di emozioni. "Rita Nardi, autrice di "Liberi come la neve"SIAMO LUCE CHE ENTRA DALLE CREPE.SIAMO RONDINI CHE VOLANO NELLA TEMPESTASua madre ha scelto per lei il nome di una rosa bianca, Eirene, in omaggio a una delle sue fiabe preferite: la leggenda del principe Inverno, il cui cuore, ricoperto di brina, comincia a sciogliersi solo quando incontra Primavera, con le rose tra i capelli e un coro di rondini sopra la testa. Ora che sua madre non c'è più, Eirene si tiene stretto quel racconto di speranza. Ora, più che mai, sente che è il momento di ricominciare. Dopo anni trascorsi in una comunità per ragazze fragili, è tempo di tornare dove è cresciuta, nella casa di vecchi amici della madre, la famiglia Castrovecchio. È lì che l'aspetta il suo migliore amico d'infanzia: Alan. Alan, con i suoi occhi ambrati, che prima di partire le ha dato un bacio a cui si è aggrappata nei giorni più tristi. Ma ora la sua accoglienza non assomiglia a un caldo sole di primavera, è fredda come gli aghi di ghiaccio che pungono le dita a gennaio. Alan non sembra volerla perdonare per essere volata via, come una rondine, quando il dolore si era fatto troppo intenso. Ma Eirene non si arrende. Sa che le rondini migrano per poi tornare. Farà di tutto per riprendersi uno spazio nella vita di Alan. Anche se ora c'è un'altra ragazza. Anche se ora lui non perde occasione per ferirla. Perché Eirene non ha paura di pungersi il cuore. D'altronde, anche le rose devono superare l'inverno per poter sbocciare. Dopo l'autopubblicazione e le numerose richieste dei lettori, arriva in libreria il romanzo d'esordio di una giovane voce di Wattpad. Una storia che ha commosso tutti, perché la delicatezza di Eirene e il suo testardo amore per Alan riescono a toccare il cuore anche di chi non crede più nei sentimenti. Preparatevi a sorridere, arrabbiarvi, piangere, perché è impossibile non emozionarsi leggendo questo libro.

Il viaggio della felicità
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Rowicki, Piotr

Il viaggio della felicità

Salani Editore, 20/09/2024

Abstract: NON C'È DISTANZA CHE L'AMORE NON POSSA COLMAREA Lidka il suo nome proprio non piace. Non le piacciono le minestre, la pioggia, e che suo nonno controlli in continuazione il meteo anche se poi non va mai da nessuna parte. Le piacciono le feste, provare i vestiti della mamma e Adrian, il suo vicino di casa. Grazie a lui ha scoperto che Cebulówka, dove vive, dista da Bergamo esattamente 1455 chilometri, quattordici ore e quarantuno minuti in autobus. Bergamo non le piace tanto perché la mamma ha trovato lavoro proprio là come badante. Quando una notte la nostalgia si fa insopportabile, Lidka decide di partire e scappa per raggiungere la mamma lontana. Inizia così un viaggio imprevedibile e avventuroso, punteggiato di magia e popolato da stravaganti personaggi pronti ad aiutarla nei momenti più impegnativi. Una storia che racconta il coraggio di molte famiglie separate dalla lontananza, con la spontaneità e la leggerezza di una protagonista intrepida disposta a tutto pur di realizzare i propri sogni grazie all'intraprendenza e alla forza d'animo.

La scienza del tatto. Un percorso tra filosofia naturale e medicina
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Beneduce, Chiara

La scienza del tatto. Un percorso tra filosofia naturale e medicina

Editrice Bibliografica, 02/08/2024

Abstract: Sin dall'Antichità, la scienza si è interrogata sulla natura e sul funzionamento del senso del tatto: la sua localizzazione nel corpo, le qualità che percepisce e il suo rapporto con gli altri sensi. La storia della concettualizzazione del tatto passa anche attraverso il Medioevo, un periodo, a tal riguardo, ancora poco studiato. Questo libro indaga gli insegnamenti sul tatto formulati, all'incrocio tra filosofia naturale e medicina, da alcuni pensatori del XIV secolo, ripercorrendo quattro temi nodali lasciati aperti da Aristotele ed ereditati dalla tradizione aristotelica tardomedievale: l'identificazione dell'organo corporeo del tatto e il suo funzionamento per contatto; il problema degli oggetti percettivi propri del tatto e, in particolare, il suo ruolo nella percezione di piacere e dolore; i significati secondo cui tatto e gusto possono essere considerati necessari agli esseri viventi; e, infine, la corrispondenza tra il tatto e l'elemento della terra.

Nostra signora dei fulmini
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Piacci, Giancarlo

Nostra signora dei fulmini

Salani Editore, 10/09/2024

Abstract: Se il corpo di un ragazzo viene trovato senza testa in una vasca per l'allevamento dei pesci, la cosa peggiore che puòsuccederti è essere uno di quelli che poche ore prima hanno preso parte a una lite con lui – e, a differenza degli altri, non avere un alibi. Vincenzo ci ha provato a restare fuori dai guai, a mettersi alle spalle l'uomo che è stato. Si è trasferito nel porticciolo di Bacoli, di fronte al mare, in cerca di una pace che Napoli non poteva più offrirgli. Adesso accanto a sé ha una compagna, Irene, e un amico leale, Antonio, che hanno imparato ad accettare i suoi silenzi, i suoi tormenti, senza fare troppe domande. Eppure la felicità sembra ancora un miraggio, tanto più da quando la piccola comunità di pescatori dove trascorre il suo tempo è spaccata a metà. Una multinazionale sta per inaugurare nella zona il più grande allevamento ittico del Mediterraneo: qualcuno è allettato dall'opportunità di lavoro, altri temono di perdere la propria autonomia. Una mattina scoppia un diverbio, gli animi si scaldano, volano colpi e parole; la sera, uno di loro muore in circostanze terribili. Tutti i sospetti finiscono inevitabilmente sull'unica persona che si ostina a non spiegare dove fosse nelle ore in cui il ragazzo perdeva la vita: Vincenzo. Ma perché nascondere la verità, se questo comporta essere indagato per omicidio? Con una scrittura densa di umanità, Giancarlo Piacci sonda non soltanto le contraddizioni di un protagonista in lotta contro se stesso, ma anche i contrasti sociali di una realtà eternamente pronta a esplodere."Una polifonia di strade e persone che Piacci riesce a tratteggiare con mano sicura in una sorta di affresco contemporaneo. Nelle sue pagine, non c'è nessuna Napoli da cartolina".CORRIERE DELLA SERA"Un noir che ti risucchia. La sua virtù è di introdurre il lettore, nelle contraddizioni dei rapporti sociali e nei cortocircuiti di una città liminare, diverse fazioni convivono e, alle volte, si contrappongono".CARMILLA

La comunicazione gentile. Come capire e farsi capire dai bambini con il metodo Montessori
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Capurso, Miriam - Rossi, Raffaella

La comunicazione gentile. Come capire e farsi capire dai bambini con il metodo Montessori

Sonzogno, 20/09/2024

Abstract: Appena scopri di aspettare un bambino, automaticamente amici e parenti iniziano a darti i consigli più svariati: tra i mille "non fare così" e le tantissime novità portate dall'arrivo di un neonato, il meraviglioso viaggio della crescita sembra quasi impossibile da affrontare con serenità. Ma non preoccuparti, perché tra le mani hai uno strumento prezioso: in questo libro Miriam Capurso e Raffaella Rossi – consulenti per l'infanzia, mamme a loro volta e creatrici del seguitissimo Podcast Gentile e dei percorsi di formazione di genitorialitagentile.com – hanno raccolto suggerimenti e strategie per farti instaurare una relazione empatica, rispettosa e amorevole con il tuo bimbo, creando un ambiente di apprendimento stimolante già a partire dalla gravidanza. Ispirandosi al metodo Montessori e alla filosofia del gentle parenting, le autrici dedicano ciascun capitolo a una particolare fase dello sviluppo, dal grembo materno fino ai tre anni: pagina dopo pagina, imparerai come parlare al piccolo nella pancia, cosa dirgli quando piange e come gestire le "tempeste emotive", il cambio del pannolino e lo svezzamento. Troverai anche risposte chiare ai dubbi più comuni, oltre a risorse utili per il gioco e a esercizi guidati per mettere subito in pratica i principi della comunicazione gentile. Perché non c'è cosa più bella di crescere insieme a tuo figlio, sviluppando un rapporto sano e felice che durerà tutta la vita.

La coscienza delle piante
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Prestia, Nikolai

La coscienza delle piante

Marsilio, 20/09/2024

Abstract: Dopo un attacco di panico, Marco viene ricoverato al pronto soccorso. Non riesce a parlare, è confuso, e mentre gli altri ricoverati scandiscono il tempo con i propri lamenti, uno psicologo si prende cura di lui invitandolo a ripercorrere il proprio passato. Dentro di sé, Marco ha molte cose, ma soprattutto i dolori, le falsità e i fallimenti collezionati durante gli studi universitari a Siena. Il flusso di coscienza nel quale si immerge viene scandito dalle sue ultime quattro sigarette, con la promessa, a racconto concluso, di smettere di fumare. Rievoca allora la brillante carriera universitaria, fino a quell'esame non superato che a poco a poco si è trasformato in un disagio emotivo e sociale. Per sfuggire al peso della realtà, ha inventato un mondo parallelo in cui era ancora al passo con gli esami. Giunto sull'orlo del baratro, ha confessato tutto al padre e al nonno – gestori di un ristorante nello stesso paesino calabrese che anni prima Marco aveva lasciato per trasferirsi e iscriversi a Giurisprudenza – e, finalmente leggero, ha ripreso a studiare. È stato allora che ha conosciuto una ragazza vittima delle sue stesse menzogne. Si sono promessi di non mentirsi mai, e soprattutto di concludere gli studi insieme. Se però Marco è riuscito a laurearsi, lo stesso non si può dire di lei. E adesso, tra le pareti spoglie del pronto soccorso in cui si trova ricoverato, Marco deve fare i conti con i traumi del proprio passato, ma anche – e forse soprattutto – con il proprio futuro, che lo aspetta in un altro reparto, qualche stanza più in là. La coscienza delle piante racconta la rabbia di vivere in un'epoca in cui il risultato vale più del percorso, e dove la velocità è l'unico parametro con il quale tutti, più o meno consapevolmente, giudichiamo il successo. Con la prosa fresca e immaginifica che ha incantato lettori e lettrici in Dasvidania, suo romanzo d'esordio, Nikolai Prestia – un giovane Zeno che vuole smettere di fumare e cerca di capire cosa sta accadendo al nostro futuro – racconta il disagio giovanile e l'inevitabilità di essere schiacciati dalle aspettative e dall'amore altrui.

L'isola misteriosa
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Nizzi, Claudio - Caprioli, Franco

L'isola misteriosa

Edizioni NPE, 12/07/2024

Abstract: Stati Uniti, 1865. La guerra di secessione è in corso e la città di Richmond è assediata dalle truppe nordiste del generale Grant. Cinque prigionieri e un cane fuggono dalla propria terra per mezzo di un pallone volante. Dopo alcuni giorni in balia di una tempesta, approdano su un'isoletta sconosciuta e disabitata nel Pacifico. Tra incontri paurosi, pericoli scampati e accadimenti misteriosi, il gruppo di naufraghi sarà protagonista di incredibili avventure che condurranno a un finale... esplosivo. Il romanzo capolavoro di Jules Verne rivive nella trasposizione a fumetti del maestro Franco Caprioli. Ottanta tavole strabilianti ed evocative, su sceneggiatura di Claudio Nizzi.

Il vecchio e il mare. Nuova ediz.
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Laprovitera, Andrea - Lo Cascio, Ludovico

Il vecchio e il mare. Nuova ediz.

Edizioni NPE, 14/07/2024

Abstract: Uno splendido ed elegante cartonato, che ritorna con una nuova copertina e nuovi contenuti. Un fumetto dal potente bianco e nero, scandito dai silenzi e dai tempi lenti del mare. L'ultima sfida di un uomo.Dal romanzo premio Pulitzer di Hemingway. Ambientato sull'isola di Cuba, il romanzo presenta pochissimi personaggi: Manolin, un giovane ragazzo che rappresenta la speranza, il marlin (l'enorme pesce che verrà catturato) e il vecchio, profondamente segnato di una vita dura e piena di sacrifici.

Bab el-Mandeb
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Micheluzzi, Attilio

Bab el-Mandeb

Edizioni NPE, 19/07/2024

Abstract: Egitto, 1935. I servizi segreti sono in subbuglio: le truppe italiane stanno per invadere il Regno d'Etiopia. Due uomini e due donne, che sembrano non avere legami tra loro, si ritrovano protagonisti di un'avventura bizzarra e pericolosa: consegnare due autoblinde all'esercito etiope. Tra ostacoli ed imprevisti, l'antifascista Libertario Miccoli, il sergente maggiore Peter Cushing, la ballerina Kekmat Fahmi e l'umanista Lilian Woodham-Kelly, attraverseranno territori e deserti sotto tensione internazionale, nel tentativo di portare a termine la spedizione. Una storia intensa in cui Attilio Micheluzzi, con incredibile maestria, accende un faro sulle relazioni ed emozioni umane al centro dei conflitti.

Discernimento comunitario. Per una prassi sinodale
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Brambilla, Franco Giulio - Ruccia, Antonio

Discernimento comunitario. Per una prassi sinodale

Edizioni Messaggero Padova, 03/08/2024

Abstract: Nel contesto del cammino sinodale si parla molto di discernimento comunitario, necessario per costruire una Chiesa di persone libere, pronte a mettersi in gioco e che guardano al futuro. Ma di che cosa si tratta precisamente? Che cosa si intende concretamente quando si parla di "prospettiva sapienziale"? Gli autori affrontano questi temi in maniera chiara delineando il senso del "discernimento sapienziale"e tracciandone le linee di forza. Successivamente propongono un percorso teologico-pastorale per un "discernimento comunitario", illustrandone i relativi strumenti.

Oltre ChatGPT. Elogio del racconto
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Biagi, Lorenzo - Didonè, Stefano

Oltre ChatGPT. Elogio del racconto

Edizioni Messaggero Padova, 03/08/2024

Abstract: Breve saggio a due voci in cui l'esperienza del narrare viene esplorata dal punto di vista filosofico e dal punto di vista teologico, in relazione al fenomeno della parola e della parola di Dio. Le applicazioni di massa dell'intelligenza artificiale pongono molte questioni sulla natura umana del raccontare, irriducibile alla sola produzione tecnica di testi in quanto espressione del mistero dell'autocoscienza e del suo formarsi. Dapprima gli autori analizzano il confronto tra i due principali paradigmi generativi di sapere, quello scientifico e quello narrativo, mettendo in discussione il primato del primo sul secondo. In seguito si concentrano sulla proposta filosofica di Paul Ricoeur (circa l'identità umana come "identità narrativa") e sulla reinterpretazione dell'identità cristiana in chiave stilistica (C. Theobald).

L'eclissi della speranza. Riflessioni sul suicidio e sul lutto di chi rimane
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Ghinassi, Annagiulia - Milanese, Roberta

L'eclissi della speranza. Riflessioni sul suicidio e sul lutto di chi rimane

Edizioni Messaggero Padova, 04/08/2024

Abstract: "Come accompagnare una persona che sta meditando il suicidio, o chi è sopravvissuto a questo lutto, per mantenere sempre accesa la fiammella della speranza, anche quando tutto sembra oscurità."

Questo non è lavoro. Storie di lavoro dannato e strategie per combatterlo
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Falasca, Giampiero

Questo non è lavoro. Storie di lavoro dannato e strategie per combatterlo

IlSole24Ore Publishing and Digital, 31/07/2024

Abstract: In Italia sono circa tre milioni i lavoratori invisibili, poveri, irregolari, quelli che pur lavorando non riescono a portare a casa uno stipendio sufficiente a condurre un'esistenza libera e dignitosa, quelli che non godono di alcuna tutela e non possono far valere i loro diritti. Questo libro si occupa di loro ascoltandoli e raccontandone le storie, ma anche chiedendo a esperti, intellettuali, giornalisti, professori, rappresentanti sindacali e imprenditori un contributo di idee per combattere il fenomeno del lavoro dannato. Partendo da una constatazione: tre milioni di persone sono un problema di tutti, che consumatori, imprese e politica non si possono più permettere di ignorare distrattamente."Il lavoro senza dignità — dannato, visto dalla parte di chi lo subisce — richiamala responsabilità di tutti: della politica,dell'impresa e dei consumatori. Questi soggetti sono obbligati a porsi una domanda: il grande risparmio di costo che si nasconde dietro i prodotti che acquistiamo a prezzi stracciatisulle spalle di chi ricade?"

La protetta
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Gullberg, Hélène - Diverio, Gabriella

La protetta

Neri Pozza, 30/07/2024

Abstract: Un granaio. Color rosso Falun, così tipico della Svezia centrale, ma ormai dilavato dal tempo. Un posto insignificante, uguale a mille altri agli occhi dei turisti. Un cartello, fuori, che recita Mercatino delle pulci. Ma per Sten Hammar, ex armatore e collezionista, è il Taj Mahal. Perché lì dentro, fra mucchi di carabattole, vecchie ceramiche, paralumi plissettati e quadretti a punto croce, brillano nel buio pezzi dal valore inestimabile. Almeno per chi, come Sten Hammar, li sa riconoscere. Malgrado la probabile provenienza illecita, Hammar è disposto a tutto pur di accaparrarseli. Anche a prendere sotto la sua ala quella bambina, figlia del padrone del granaio che, in cambio, terrà in serbo per lui le antichità più preziose. Vent'anni dopo, 2018. Sten Hammar viene ritrovato ucciso nella sua tenuta di Hammarnäs. La villa, che tradisce una ricchezza enorme, è zeppa di tesori raccolti nel corso di una vita dedicata all'arte. A un primo sguardo non manca niente: o almeno così crede la detective di Stoccolma Karin Klinga, temporaneamente trasferita in quelle campagne. Per accertarsene, Klinga dà l'incarico di valutare la collezione a Majja Skog, un'esperta della Wallius, la casa d'aste più famosa della capitale, la Lisbeth Salander dell'arte, come la chiamano i colleghi: dura, laconica, ipercompetente. Majja che viene proprio dalla regione dove è stato ucciso Sten Hammar. Che a Hammarnäs ha passato tutte le domeniche della sua adolescenza. Che di Sten Hammar è stata la protetta. Majja che, ora, quando le chiedono se conosceva la vittima, nega. Perché non si conosce chi ci ha tradito. Chi ci ha nascosto una verità che è venuto il momento di portare a galla."Per chi scrive thriller la sfida più grande è la trama: non sovraccaricarla né renderla troppo semplice, raccontare i personaggi facendo crescere la tensione. Hélène Gullberg ci riesce, e aggiunge una passione per arte e antiquariato letteralmente contagiosa". Dagens Nyheter "Un'autrice che sa il fatto suo. L'inizio di una serie impossibile da abbandonare". Skånska Dagbladet "Hélène Gullberg, esperta d'arte, sa far brillare ogni oggetto antico, ma a brillare di più è la sua eroina, l'eccentrica Majja Skog". Norrköpings Tidningar

Il paese di Sogno
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Diop, David - Zucca, Giovanni

Il paese di Sogno

Neri Pozza, 03/09/2024

Abstract: Sogno è una ragazzina che abita in un paese dove corre il fuoco e scorre il sangue e dove si mietono vite invece del grano. I genitori sono morti per mano di soldati vigliacchi e lei vive con la nonna in una città-discarica avvolta nel fumo dell'immondizia. Esce solo quando fa buio, la sua bellezza nascosta sotto gli stracci agli avidi occhi maschili. Sogno sogna solo di fuggire lontano dalla città di latta e filo spinato, ma c'è la schiena scura del mare con le sue grandi onde furenti…Sogno si chiamava così perché così avevano voluto i suoi genitori. Avevano pensato che fosse un dono, che Sogno fosse un nome magnifico in qualunque lingua. Non sapevano che ogni lingua considera il proprio sogno più bello di quello degli altri."Con una lingua poetica, David Diop parla del reale aprendo la porta alla speranza".Libération"Un racconto superbo per sensibilizzare i giovani del mondo al destino degli altri".franceinfo

Se una mattina d'estate un bambino
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Cotroneo, Roberto

Se una mattina d'estate un bambino

Neri Pozza, 06/09/2024

Abstract: Sono passati trent'anni dalla prima edizione di questo libro. A quel tempo ero un critico letterario e lavoravo all'Espresso. L'editore mi chiese di scrivere qualcosa sui libri che mi avevano formato. Di fatto un saggio sulla letteratura. Mio figlio Francesco aveva due anni, e il suo gioco preferito era provare ad arrampicarsi sulle librerie di casa, che occupavano tutte le pareti possibili. Così ho pensato che potevo scrivere una lettera per lui, in modo che potesse poi arrampicarsi meglio, raggiungendo anche i libri più inaccessibili. E così, una mattina d'estate, ho incominciato la mia lettera in uno stabilimento balneare del Salento, pieno di bambini che gridavano, si facevano gonfiare i materassini, e costruivano castelli di sabbia. Gli stessi che troviamo nei grandi romanzi. Ho pensato: bene, ho cinque libri da raccontare, ognuno è un tema dell'esistenza. L'isola del tesoro è l'inquietudine, Il giovane Holden è la tenerezza, le poesie di T.S. Eliot sono la passione, Il soccombente di Thomas Bernhard il talento, e infine arriva Jorge Luis Borges, e spiega a tutti perché i libri sono della materia di cui è fatto l'universo. Il libro ha un bel successo, per anni resta in libreria: in Italia come in Francia, e in Germania, in Portogallo, negli Stati Uniti. In Spagna resta nella classifica dei libri più venduti per un anno. Intanto mio figlio Francesco cresce e io pubblico una nuova edizione di questo testo, aggiungendo un capitolo sulle Lezioni americane di Italo Calvino. Per chiudere il cerchio. Di tanto in tanto in questi anni mi è capitato di rileggerne delle pagine. E ogni volta mi rendono felice. C'è quasi un incanto in queste righe che oggi credo non sarei più capace di ripetere. Una fiducia verso l'infanzia, quell'infanzia capace di capire tutto, i grandi classici, i grandi poeti, e gli scrittori, per così dire, difficili. Quell'infanzia che ci insegna ed è persino capace di guidarci. Quel mondo bambino che abbiamo perso e che è assai più saggio del mondo adulto che anno dopo anno ci piace sempre meno. Dedico a tutti i lettori, adulti e bambini, questa favola leggera, eppure serissima, dove i libri si parlano tra loro e ci rendono vivi.Caro Francesco, questa mattina, una mattina di mare, una mattina d'estate, ti sei svegliato e mi hai detto: "Papà storia", portandomi il libro della coccinella. Eri ancora spettinato, con quei tuoi riccioli biondi scomposti, ma appena appena. Ed eri a piedi nudi. Ti ho detto di sederti sul gradino e ho pensato che questo libro poteva incominciare da qui."Si può parlare di romanzi a un bambino scrivendo un romanzo? È un'impresa difficile. A meno che lo scrittore non sia un vero narratore. Uno di quegli affabulatori che esistevano una volta e che intrattenevano gli ascoltatori la sera vicino al fuoco con la virtù di saper raccontare. E Roberto Cotroneo sa raccontare. Racconta come vuole l'antica tradizione orale che si trasforma qui, nella pagina scritta, in letteratura".Antonio Tabucchi

E ti chiameranno strega
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Tenti, Katia

E ti chiameranno strega

Neri Pozza, 10/09/2024

Abstract: A guardarlo da lontano, il castello di Fiè allo Sciliar sembra un luogo da fiaba. Scolpito nell'onice bianco, si staglia maestoso sul cielo cobalto di una valle delle Dolomiti e pare custodire le case che lo circondano. Nessuno penserebbe che tra quelle mura imponenti sia stato perpetrato un crimine orrendo, si sia svolto uno dei processi più drammatici del Cinquecento e trenta donne innocenti abbiano perso la vita sul rogo. E invece le streghe dello Sciliar sono state incarcerate nelle minuscole celle dei sotterranei del castello, sono state chiamate amanti del demonio, torturate, sono state loro estorte confessioni false, volte solo a far terminare il supplizio. E non sono state piante da nessuno, perché provare compassione per quelle donne dannate avrebbe significato autoaccusarsi. Barbara Vellerin è una di loro. Cresciuta dalla madre ai margini del villaggio per stare a contatto con la natura, i suoi primi anni di vita sono stati un incanto, tra lo studio delle piante e la cura dei bisognosi. Poi tutto è cambiato, il sospetto si è fatto strada negli occhi di coloro che prima richiedevano i suoi medicamenti e le idee di un manipolo di religiosi, per i quali ogni donna è una potenziale strega, si sono diffuse nella valle come una peste. Cinquecento anni dopo, Arianna Miele vince un concorso come curatrice di una mostra sulle streghe dello Sciliar. È la sua occasione per iniziare finalmente la carriera da antropologa che desidera, per rendersi indipendente da una famiglia che da sempre cerca di soffocarla e per dimostrare, soprattutto a sé stessa, il proprio valore. Non può sapere che, riportando alla luce le vite di un gruppo di donne che per lei all'inizio non sono altro che una lista di nomi, scoprirà una verità scomoda sull'eroe di quelle parti, il capitano del Tirolo Franziskus von Stauber, e riuscirà a dar voce, lei che una voce non l'ha avuta mai, a una donna innocente, messa a tacere dall'ipocrisia e dalla crudeltà.

Eve a Hollywood
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Towles, Amor - Zucca, Giovanni

Eve a Hollywood

Neri Pozza, 10/09/2024

Abstract: Evelyn Ross avrebbe dovuto prendere il treno per Chicago ma, come ben sanno i lettori della Buona società, ha proseguito la corsa fino a Hollywood. Sei mesi dopo, appare in una fotografia su una rivista di gossip mentre esce dal Tropicana Club di Los Angeles al braccio di Olivia de Havilland. In questa catena di sette storie ricche di dettagli e di atmosfera, ciascuna raccontata da una prospettiva diversa, Towles dipana gli eventi che portano Eve nel cuore della vecchia Hollywood. Partendo dal vagone ristorante del Golden State Limited nel settembre del 1938, seguiamo Eve nelle eleganti stanze del Beverly Hills Hotel, ai favolosi tavoli di Antonio's, nei parchi divertimento sui moli di Santa Monica, nei locali da ballo afro-cubani di Central Avenue e infine sul set di Via col vento. Tratteggiando con abilità il glamour e la sfavillante epoca d'oro dello studio system, Towles introduce in ogni storia un nuovo, memorabile personaggio il cui destino viene stravolto dall'incontro con Eve.

Maria Giudice
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Cutrufelli, Maria Rosa

Maria Giudice

Neri Pozza, 13/09/2024

Abstract: Maestra, sindacalista, dirigente di partito, pacifista, militante antifascista, giornalista, appassionata lettrice. Nella personalità indomita di Maria Giudice – ingiustamente nota oggi solo per essere stata la madre intransigente di Goliarda Sapienza – convivono molte anime e altrettante passioni, e a tutte si è dedicata mostrando fin da giovanissima uno spirito eclettico e in anticipo sul suo tempo. Nata nella campagna lombarda nel 1880, Maria apprende dal padre l'importanza morale dell'azione politica e dalla madre la forza straordinaria della parola scritta, due forme di pensiero e di vita che in lei saranno sempre radicate e inestricabili. Maria non si fa mai scoraggiare, in anni in cui anche solo per imparare a leggere e scrivere occorre una forza di volontà straordinaria per una bambina: fin da subito è chiara in lei l'idea della cultura come strada verso l'emancipazione, via di fuga dalla subalternità cui sono costrette le donne dall'inizio dei tempi. Attraverso istantanee folgoranti della sua storia – gli articoli per il voto alle donne, sulla condizione delle filatrici e delle bambine impiegate nelle fornaci, l'incitamento allo sciopero contro la Grande Guerra dal balcone della Camera del Lavoro di Torino, l'esilio in Svizzera, il carcere, la maternità – Maria Rosa Cutrufelli cattura il passato per restituirci un'interpretazione del presente e, come in un gioco di specchi, ci racconta di un secolo breve ma infinito. E della battaglia di una donna che è tutte le donne che prima e dopo di lei hanno lottato per affermare il proprio diritto a esistere.

Tramonto italiano
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Sisci, Francesco

Tramonto italiano

Neri Pozza, 13/09/2024

Abstract: Il passaggio indifferente e quasi distratto dell'autonomia differenziata accelera una deriva già in atto da tempo per la disgregazione del Paese a poco più di 150 anni dalla sua nascita. Ma una disintegrazione del Paese, in linea con tensioni centrifughe esterne, andrebbe affrontata con realismo e visione per non distruggere l'unità politica e moltiplicare tensioni internazionali. I pericoli sono immensi e forse ingenuamente trascurati. Il rischio è di rivivere il dramma rivelato da Hannah Arendt con il nazismo. Tanti si fecero travolgere da quell'orrore non per disegno malvagio ma per quello che lei chiamò thoughtfulness, non essere stati giudiziosi, non avere pensato a pieno le cose, essere stati trascurati e distratti. Meloni, Salvini e tutti gli altri compagni di viaggio che oggi spingono sulla barca del regionalismo, forse non pensano di far saltare l'Italia. Ma altrettanto non pensano a fondo, non approfondiscono evidentemente le conseguenze delle loro azioni. Pensano forse che siano banali, ma banali forse non sono. D'altro canto viste le oggettive tendenze centrifughe del Paese, l'Italia può restare unita solo se trova un suo vero spazio geopolitico nuovo, con fantasia, saggezza, e sapienza. Essa potrebbe cominciare a tessere una tela che trasformi la penisola in un ponte politico inclusivo non solo di Asia, Africa e Europa, ma anche dell'America. Solo tenendo uniti tutti questi pezzi l'Italia trova il senso della sua unità. Non si può pensare di andare in Africa senza avere un accordo profondo con Paesi che sono alle spalle dell'Italia, come Francia e Germania. Un piano solitario italiano per l'Africa acuisce le tensioni con il resto dell'Europa e approfondisce le tensioni centrifughe italiane.