Trovati 858964 documenti.
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VALLECCHI-FIRENZE, 06/09/2024
Abstract: Todd Klein, un autore di successo, e sua moglie Rosita conducono una vita tranquilla in una piccola città. L'ultimo romanzo di Todd vende bene e, nonostante i recenti tagli di bilancio, Rosita adora il suo lavoro alla biblioteca locale. Dopo anni di matrimonio, sono ancora innamorati, il mutuo della casa è pagato e il loro futuro luminoso. Fino a quando Todd ha un appuntamento al Dipartimento della Motorizzazione civile (DMV) per rinnovare la patente.Jorge Guiterrez, il fratello minore di Rosita, non è così fortunato. Il suo brutto carattere ha avuto la meglio su di lui. Dopo una dura discussione con il suo supervisore, Jorge è stato costretto a lasciare il lavoro e non riesce a trovarne uno nuovo. Le bollette si accumulano e sua moglie lo mette sotto pressione. Fino a quando, un giorno, viene avvicinato da due misteriosi sconosciuti con un'offerta di lavoro ancora più misteriosa... al DMV.Zal Tombasian, un giovane programmatore di Data Initiatives, ha un'esistenza piuttosto monotona. Come gli dice il suo amico e collega Bernard "La tua vita sociale consiste nel sederti a casa, mangiare cibo spazzatura e giocare a giochi online". Zal non è mai stato un uomo d'azione, fino a quando la sua azienda viene assunta per lavorare per un grande cliente... il DMV.
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Blackie, 06/09/2024
Abstract: Benito vive la sua vita senza entusiasmo, ma è tormentato dalla voglia: sono tre anni che non fa sesso. Per questo colleziona portachiavi, soffre l'indicibile quando vede una bella donna sulla metro e beve troppa sambuca. Ha confidato il suo dramma soltanto alla sorella, anche se tutti, al lavoro come in giro per strada, notano la sua angoscia. E la sua astinenza.Benito è un chimico e un imprenditore. Ha inventato una sostanza miracolosa che rigenera il legno, ma aspetta da mesi la conclusione dell'accordo con l'azienda che potrebbe commercializzarla e intanto fa la fame.A un certo punto la soluzione a tutti i suoi problemi, quelli lavorativi e quelli più intimi, si materializza davanti ai suoi occhi. Ha le sembianze di María, una ragazza che sta lavorando a una tesi sul legno policromo. Benito non osa incontrarla, ma si mette il profumo per mandarle le mail e conserva una cartella di messaggi non inviati dove le scrive cose come: "Ti amo perché voglio assomigliare a te". Ha paura di dirglielo, ma avrebbe molta voglia di farlo.
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Solferino, 06/09/2024
Abstract: Fu terzino della Nazionale e due volte campione del mondo nel 1934 e nel 1938. Piemontese di Vignale Monferrato, Eraldo Monzeglio giocò nel Casale, nel Bologna e nella Roma dove da direttore sportivo vincerà anche uno scudetto. Frequentando la spiaggia di Riccione, divenne amico dei figli del Duce e a un certo punto fu maestro di tennis di Benito. Popolarissimo campione, per propagandare l'impegno dell'Esercito nel conflitto indossò la divisa grigioverde, partendo per il fronte russo nel 1942. Dopo l'8 settembre seguì Mussolini a Salò ed entrò a far parte della sua segreteria. Nel 1946 allenò il Como, poi seguirono Pro Sesto, Napoli, Sampdoria e Juventus. La sua storia intreccia più volte quella dei protagonisti della sua epoca, attraversandone i trionfi come i momenti più bui.A lungo schierato col fascismo, contribuì però, grazie ai suoi contatti con la Resistenza, a salvare un partigiano, Giuseppe Peruchetti, ex portiere dell'Inter e della Juve colto dai fascisti a trasportare armi e condannato a morte.Ebbe come allenatore il grande Árpád Weisz, l'ebreo ungherese che terminò i suoi giorni ad Auschwitz; assistette alla storica lite tra donna Rachele e Claretta Petacci; sfidando i nazisti, accompagnò Edda Ciano dal marito Galeazzo, in prigione a Verona dopo il 25 luglio 1943, e conobbe agli allenamenti della Nazionale Michele Moretti, poi partigiano nella brigata che arrestò il Duce, giustiziato a Giulino di Mezzegra. Fu a Como nelle ore drammatiche, e fitte di interrogativi irrisolti, in cui la Rsi si dissolse. Ma di quel periodo non parlò quasi con nessuno, nonostante le insistenze di giornalisti come Antonio Ghirelli, Gino Palumbo, Giovanni Arpino. Che cosa sapeva Monzeglio dei tentativi di Mussolini di agganciare gli Alleati, dei carteggi con Churchill, dell'oro di Dongo? Su verità e misteri della sua vita ha scavato a fondo Alessandro Fulloni, per ricostruire la prima affascinante e controversa biografia di un campione sportivo e di un protagonista dimenticato della storia italiana.
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Lettera nella notte. Pensieri su Israele e Gaza
Solferino, 06/09/2024
Abstract: Più i conflitti diventano acuti e sanguinosi, meno si presta attenzione alle sfumature. E quando le guerre sono radicate nel tempo, diventa molto difficile prendere posizioni equilibrate: il ragionamento diventa subito o bianco o nero, e il "sì, ma…" una trappola cui si cerca di sfuggire."Abbiamo gli innumerevoli racconti di amici e nemici" dice Chaja Polak. "Storie che dovremmo leggere con empatia e comprensione. Lutto e disperazione ci sono da entrambi i lati del confine. Vittime e aguzzini ci sono da entrambi i lati del confine." Attingendo alla propria esperienza personale, Polak fa suo il dolore che nessuno vuol più vedere. Nemmeno la propria famiglia, in Israele. "Mentre sto dando gli ultimi ritocchi al mio testo, la violenza continua. Sono in corso trattative tra gli Stati Uniti e alcuni Stati arabi per porre fine ai bombardamenti. Netanyahu continua a opporsi alla fine della guerra, e alla creazione di uno Stato palestinese. Netanyahu, dovrebbe essere chiaro, governa con la spada. Per lui la pace non solo segna la fine della sua carriera politica, ma anche la prospettiva che una cella di prigione diventi inevitabile.""La Sfumatura è ciò che ci vuole, non il Colore, soltanto l'alone!" recita l'epigrafe a questo libro. È tratta dall'Arte poetica di Paul Verlaine, ed è l'oggetto della testimonianza contenuta in questo libro, che ci aiuta a leggere il conflitto di Gaza con uno sguardo maturo e pieno di compassione per il dolore di tutti.
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Piantare patate su Marte. Il lungo viaggio dell'agricoltura
Aboca, 06/09/2024
Abstract: Come sarebbe il mondo senza piante? Semplicemente non esisterebbe… La nostra vita dipende dal regno vegetale, a cui siamo legati da una relazione simbiotica, anche se spesso lo ignoriamo.Le piante hanno colonizzato il pianeta molto prima di noi, sono i polmoni verdi della Terra, sottraggono anidride carbonica all'atmosfera e producono ossigeno, svolgono un ruolo importantissimo nel ciclo dell'acqua e, attraverso la simbiosi con alcuni batteri, sono in grado di fissare l'azoto rendendolo disponibile per gli esseri viventi. La Terra è definita il Pianeta Verde proprio perché è ricoperta di piante al contrario di altri pianeti del sistema solare come Marte, il Pianeta Rosso, in cui non è ancora stata individuata alcuna forma di vita. Ma se l'uomo desidera davvero superare i limiti terrestri e provare a vivere "là fuori", dovrà trovare degli stratagemmi per ricreare le condizioni di vita necessarie alla sopravvivenza. La possibilità di realizzare missioni spaziali estese, con lunghi periodi di permanenza a bordo di piattaforme spaziali orbitanti o in colonie spaziali sulla Luna o su Marte, è legata alla capacità di creare un sistema biorigenerativo di supporto alla vita e, tra tutti gli organismi studiati per questa funzione, a oggi le piante rappresentano i rigeneratori più promettenti.È qui che entra in gioco l'agricoltura spaziale, la pratica di coltivare piante per sostenere la vita in un ambiente extraterrestre.Stefania De Pascale, pioniera assoluta a livello internazionale in questo campo, ci spiega quali sono le sfide biologiche e tecnologiche che abbiamo di fronte e come potremmo fare per superarle, attribuendo all'agricoltura spaziale un ruolo cruciale nel promuovere pratiche responsabili e sostenibili verso il nostro pianeta e il cosmo. Un'inedita lezione per un futuro migliore che parte dallo spazio per tornare sulla Terra.
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Egea, 11/10/2024
Abstract: È il 18 novembre 2021 quando un episodio imprevedibile segna la vita di Matteo Morandi e della sua famiglia. Mattia, il figlio liceale, ha un incidente in moto. L'Evento, come lo chiama l'autore, trasforma le giornate di Matteo "in attesa" interminabile ma anche in occasione "inattesa" per una riflessione tanto profonda quanto pragmatica sui valori e le relazioni che danno senso alla nostra esistenza e al nostro lavoro. Nasce così questo racconto, che si dipana tra l'incertezza di un presente scandito dal ticchettio dell'orologio di un reparto di ospedale e l'ordine in cui le tessere della storia personale e professionale di Matteo vanno ordinatamente a ricomporsi in un puzzle unitario, fatto di ricordi e di incontri, di progetti e di strade, di sfide e di traguardi. Il risultato è un manifesto di fiducia nel potenziale umano. Un invito a guardare al futuro con occhi pieni di speranza e a inseguire i nostri sogni con fermezza e determinazione.
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Cronofagia e media. La gestione e il consumo del tempo fra cinema, arti visive, TV e web
Meltemi Editore, 06/09/2024
Abstract: Il rapido cambiamento delle società contemporanee, influenzato dallo sviluppo tecnico scientifico degli ultimi anni, ha portato a una rivoluzione nel tempo e negli spazi della medializzazione. La logica dell'entertainment diffuso dai media digitali ha permesso l'estensione della società dello spettacolo anche nel quotidiano (schermi urbani, gamification, ecc.), modificando la fruizione mediale convenzionale attraverso piattaforme sempre accessibili. Alla base di questo cambiamento soggiace un capitalismo sempre più pervasivo e mimetico, avido di tempo e in competizione con i ritmi biofisici dell'umanità. Questo volume raccoglie una serie di contributi che intendono indagare la natura cronofaga della medialità contemporanea, sottolineandone alcuni degli aspetti più evidenti, dall'automatizzazione del lavoro alla vetrinizzazione della vita online, sino al binge watching e alla conseguente condizione di governamentalità algoritmica.
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Corruzione all'italiana. La misurazione del fenomeno tra realtà e percezione
Meltemi Editore, 06/09/2024
Abstract: "L'Italia è un Paese corrotto, anzi tra i più corrotti in assoluto", "I politici si preoccupano solo dei propri interessi", "Servono le amicizie per evitare le lunghe liste di attesa", "La politica è tutto un magna magna": queste sono solo alcune delle frasi ricorrenti quando si parla di corruzione nel nostro Paese.Simili generalizzazioni nascondono un malcontento diffuso, di cui è difficile individuare l'origine, e, per effetto di un circolo vizioso, contribuiscono a loro volta a rafforzare l'immagine di un Paese corrotto e irrecuperabile. Per comprendere da dove derivi questa rappresentazione negativa, Anna Stanziano si è spinta oltre il dato numerico: nonostante siano numerosi i reati di corruzione registrati negli anni, secondo l'autrice questa è solo una parte della verità. Quella mancante, molte volte non così indagata, è che tale percezione sia dovuta ai media, al racconto che questi ultimi fanno del nostro Paese e alla spettacolarizzazione del fenomeno. Del resto, il racconto giornalistico è fondamentale per la formazione dell'opinione pubblica e della percezione che il cittadino ha del proprioPaese, specie quando si tratta di temi rilevanti per il funzionamento della democrazia.
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Lindau, 06/09/2024
Abstract: Quando ci si interessa alla storia del Giappone, la prima cosa che si incontra è la coscienza storica del popolo giapponese. Questo immaginario, prodotto in misura maggiore o minore dalle comunità nazionali e religiose, si basa su dati oggettivi, li sintetizza e li abbellisce e – poiché influenza il comportamento collettivo – si trasforma a sua volta in una realtà accessoria. In Giappone, l'immaginario storico è dei più semplici: si limita ad affermare come sue caratteristiche specifiche la continuità – il tempo lineare, senza un vero inizio o una vera fine – e l'omogeneità – una totalità sincronica –, includendo in questa associazione lo Stato, la dinastia imperiale, le numerose stirpi illustri od oscure la cui coalescenza forma la popolazione e, infine, il territorio del Paese. In effetti, l'originalità del Giappone sta nel fatto che il cambiamento avviene, come se fosse naturale, all'interno di un quadro immobile. Ma qual è la dinamica interna di questo Paese che, dalla preistoria al rinnovamento Meiji, è riuscito a mantenere la sua unità?
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Educare senza perdere la calma. Guida pratica per genitori
HarperCollins Italia, 27/09/2024
Abstract: UN MANUALE RICCHISSIMO DI CONSIGLI PRATICI PER GESTIRE LE PICCOLE E GRANDI SFIDE EDUCATIVE DI OGNI GIORNO CON L'APPROCCIO DELLA DISCIPLINA DOLCE.Quante volte ci è capitato di perdere la calma coi nostri figli, pur facendo del nostro meglio, per poi essere tormentati dai sensi di colpa? Quante volte ci siamo sentiti confusi, disorientati, inadeguati come genitori? È possibile educare i nostri bambini senza lasciarci sopraffare da emozioni come rabbia, frustrazione, esasperazione, in una quotidianità sempre più frenetica e stressante? La pedagogista Erica Petrucciani, col suo approccio garbato e pragmatico, sostiene di sì.In questo manuale, frutto della sua ventennale esperienza professionale e della sua sensibilità di mamma, traccia un percorso per aiutare i genitori innanzitutto a conoscere meglio se stessi e a identificare le cause scatenanti delle proprie reazioni, quindi a comprendere il pensiero infantile e lo sviluppo emotivo dei bambini e, infine, a mettere in pratica delle strategie efficaci per gestire tutte quelle situazioni che potrebbero tra sformarsi in piccoli o grandi conflitti. Quando vi sembra che il bambino vi stia "sfidando". Quando non vuole dormire. Quando non vuole vestirsi (e voi avete i minuti contati). Quando non ascolta. Quando al supermercato vuole qualcosa a tutti i costi. Quando non vuole venire via dal parco giochi. Quando lancia gli oggetti o il cibo. Quando non vuole condividere un giocattolo con altri bambini. Quando dice una bugia. Per tutte queste e molte altre "crisi" che ogni genitore si trova a gestire, la dottoressa Petrucciani offre gli strumenti per interpretare i bisogni emotivi dei bambini, calibrare le nostre reazioni, evitare una escalation eguidarli verso un comportamento appropriato. Senza mai dimenticare che non esiste il genitore perfetto, che ogni giorno è un'opportunità per imparare e crescere insieme, e che l'educazione è un atto d'amore continuo.
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Nutrimenti, 24/05/2018
Abstract: La minuscola isola di Run è un puntino insignificante nell'arcipelago indonesiano. Lunga appena due miglia e larga mezzo miglio, è remota, tranquilla e, di questi tempi, largamente ignorata. Eppure, 370 anni fa, il raccolto di noce moscata di Run (una libbra della quale poteva fruttare un profitto del 3200 per cento quando arrivava in Inghilterra) la trasformò nella più redditizia delle Isole delle Spezie. Nell'Europa dell'epoca la noce moscata veniva infatti ritenuta una vera e propria panacea a livello medico, e soprattutto era essenziale per rallentare la putrefazione delle carni o per coprire il puzzo del cibo andato a male. Tutto questo provocò una guerra commerciale tra l'onnipotente Compagnia olandese delle Indie orientali e la Corona britannica. Il risultato dei combattimenti fu che la Gran Bretagna cedette Run all'Olanda ma in cambio ricevette Manhattan. Ciò portò non solo alla nascita di New York ma anche all'inizio dell'Impero britannico.L'accordo fu dovuto in particolare alla tenacia di un uomo. Nathaniel Courthope e il suo piccolo gruppo di avventurieri furono inviati a Run nell'ottobre del 1616 e per quattro anni tennero a bada la massiccia e di gran lunga più potente Marina olandese. L'isola della noce moscata è incentrato sullo straordinario scontro tra Courthope e il governatore generale olandese, Jan Coen, e sul brutale destino dei marinai che correvano verso Run e negli altri angoli dei mari del Sud a caccia degli enormi profitti del commercio delle spezie. Scritto con lo stile e il fascino di un romanzo storico ambientato in mare, ma basato su una ricerca rigorosa, L'isola della noce moscata racconta un'epopea che ha avuto un'influenza profonda sulla storia dell'Europa e del mondo.
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Salani Editore, 08/10/2024
Abstract: E SE POTESSI COMUNICARE CON UNA BALENA? Quando Rio viene mandato in California a vivere con una nonna che conosce a malapena, si sente completamente solo. Ma tutto cambia quando incontra Marina, una ragazza che gli svela il segreto delle maestose balene grigie che migrano nelle vicinanze. E lì, al limite dell'incredibile immensità dell'oceano, Rio stringerà un legame inscindibile con Becco Bianco, gigantesca regina del mare. Ma quando Becco Bianco scompare, Rio dovrà rinunciare a una parte di sé e intraprendere un pericoloso viaggio per ritrovarla… Un'impresa travolgente per salvare il pianeta, una storia di amicizia sulla connessione tra un ragazzo e una balena e su un legame che li renderà entrambi liberi.Immergiti in questa avventura profonda e affascinante come l'oceano!
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Laterza, 20/09/2024
Abstract: Quanto sta accadendo in Palestina è irriducibile a una misura locale: è una apocalisse che narra di tutti noi, è un 'nodo' della storia mondiale che chiama in causa anche la filosofia. Perché proprio in questo nostro presente cieco a sé stesso – come sempre è il presente quando le civiltà paiono precipitare nel sonnambulismo che precede lo schianto – è necessario fare ricorso al pensiero.All'origine di questo libro c'è un viaggio di scoperta che comincia in Israele e nei territori occupati della Palestina al principio del 2023 e prosegue – nella riflessione – nei mesi seguenti l'eccidio del 7 ottobre dello stesso anno. Roberta De Monticelli, filosofa nota anche per i suoi interventi pubblici, vede rappresentato nella Palestina, minuscolo pezzo di terra mediterranea incastrato fra Europa, Asia e Africa, il luogo in cui prende forma esemplare e tragica uno dei paradossi su cui si regge la civiltà. Da quando esiste, il diritto è in tensione costante con la giustizia e con la forza e vige in virtù della politica che pure ne è vincolata e regolata – salvo farsi non solo cieca ma criminale. È questo il paradosso della legge, che si rivive in tutta la sua tragica profondità in Palestina, nella terra dove tre religioni riconoscono alla legge scritta un'origine divina, e in Israele, uno stato sul quale pende oggi la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja che deciderà dell'accusa di genocidio. Molti sono gli interrogativi: dove può arrivare la forza? Quale la giustizia da difendere? C'è una Legge più alta delle altre? Come può intervenire la politica per immaginare un futuro di pace?Questa prospettiva sulla Palestina storica e su quella presente non è quella di uno storico, di un politologo, di uno studioso di geopolitica e nemmeno quella di un attivista. Il viaggio si fa ricerca filosofica sulla possibilità stessa della giustizia, del diritto, della convivenza umana, in un confronto che tiene insieme lettura del presente e storia del pensiero, in un percorso in cui si incontrano Mosè e Cristo, Agostino e Giustiniano, Cusano e Grozio, Freud, Thomas Mann e Jeanne Hersch. Alla base del libro c'è anche la volontà di rompere il muro dell'indifferenza, per superare la rimozione che tutti noi abbiamo compiuto: dell'arbitrio, della violenza, dell'ingiustizia di un'occupazione militare che dura da 57 anni, della storia che l'ha preceduta. Ma anche del filo fragile e prezioso che lega molte generazioni di palestinesi e una minoranza di ebrei israeliani alla speranza, sorprendente e tenace, che ci sia ancora una giurisdizione di verità. Perché si veda ancora si può e si deve credere nella ragione e nel diritto.
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Questa terra è nostra da sempre. Israele e Palestina
Laterza, 20/09/2024
Abstract: C'è una guerra reale con migliaia e migliaia di vittime e ce n'è un'altra virtuale, quella che sui social network e nel web vede contrapposti i sostenitori di Israele e quelli pro Palestina. Le fake news abbondano e la storia di questo conflitto è continuamente sottoposta a falsificazioni e strumentalizzazioni.È tempo di un "Fact Checking" che faccia finalmente chiarezza sulla questione.Tra israeliani e palestinesi chi ha torto e chi ha ragione? Chi sono i 'buoni' e chi i 'cattivi'? Gli israeliani, che 'da vittime si sono trasformati in carnefici'? O i palestinesi, che 'non vogliono altro che distruggere Israele'? E quando comincia il conflitto? A fine Ottocento, con la nascita del sionismo, negli anni Venti del Novecento o nel 1948, quando Israele viene attaccato dai paesi arabi 'con l'obiettivo di annientarlo', o quando si verifica la 'pulizia etnica dei palestinesi'? E perché la pace non è mai stata raggiunta? Si tratta di un 'odio atavico' che rende questo conflitto 'insanabile' oppure è solo questione di tempo e la pace sarà a portata di mano?Questo libro vuole provare a rispondere a tutte queste domande, mettendo in discussione una serie di luoghi comuni, la stragrande maggioranza dei quali del tutto errati. L'obiettivo è presentare la realtà di Israele/Palestina nella sua complessità, con l'ulteriore ambizione di farlo in modo semplice, senza tuttavia cadere nel semplicismo. Solo comprendendo le legittime rivendicazioni delle due parti è possibile orientarsi lungo le tante vicende, spesso violente e dolorose, che costituiscono la storia del conflitto.
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Laterza, 20/09/2024
Abstract: Una spedizione lungo le acque agitate di un Mediterraneo in crisi profonda, specchio della sfida più pressante del nostro tempo. Stefano Liberti ha scritto un libro coinvolgente e riflessivo: crudo nel riportare il dilagante sfruttamento di risorse naturali, ma attento ai segnali di speranza e resilienza.Amitav GhoshIl Mediterraneo, il nostro oceano in miniatura, così piccolo e così diverso nei paesaggi, sta attraversando una trasformazione vorticosa per effetto del surriscaldamento globale e dell'impatto delle attività antropiche. Dalle specie aliene che proliferano alla plastica che lo soffoca, dall'eccesso di pesca all'estrazione di idrocarburi, è diventato lo specchio dell'azione nefasta dell'essere umano sul suo habitat. Oggi in questo nostro mare si intrecciano e si evidenziano tutti i nodi problematici della contemporaneità: cambiamento climatico, sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, inquinamento e collasso degli ecosistemi.Stefano Liberti, reporter di lunga esperienza, viaggia tra le sue isole e le sue coste – da Linosa a Cipro, da Tunisi alle Kerkennah, da Mazara a Samos – interrogando chi, vivendoci a contatto diretto, può testimoniarne e spiegarne la sorprendente metamorfosi.
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Laterza, 20/09/2024
Abstract: In tutto il mondo il gender è sempre più spesso descritto come un mostro dai poteri distruttivi. A sentire chi diffonde il panico, il gender sarebbe una minaccia per la famiglia tradizionale, una negazione delle leggi di natura, un complotto delle élite, un attacco diretto alla mascolinità, Satana in persona, un pericolo per la vita e per la civiltà. Ma chi agita questo fantasma di cosa ha davvero paura? Quale agenda politica, questa sì reale e pericolosa, si nasconde dietro l'ideologia anti-gender?I movimenti contro l'ʽideologia del gender' ritraggono il genere come un monolite, il cui potere e la cui portata sarebbero devastanti. In Russia il gender è stato definito una minaccia alla sicurezza nazionale. Il Vaticano ritiene sia un rischio per l'intera civiltà e per 'l'uomo' stesso. Per i conservatori di tutto il mondo vuole distruggere la famiglia tradizionale e proibire l'uso di termini come 'madre' e 'padre'. Negli Stati Uniti c'è chi dice che educa i minori all'omosessualità. La lista è ancora lunga.Dipinto come una minaccia totalitaria, il gender è oggi un fantasma su cui si proiettano una miriade di ansie e paure. È uno spauracchio creato ad arte da chi vuole il ripristino di un ordine sociale autoritario, reazionario, patriarcale.A più di trent'anni da Questione di genere, non serve allora una nuova teoria del genere, né smontare una a una le falsità in circolazione. Molto più urgente, secondo Judith Butler, è interrogarsi sulla struttura di questo fantasma, per capire da quali scopi è animato e come combatterlo. Spetta a noi produrre un immaginario alternativo, che tuteli i diritti e le libertà conquistati in decenni di lotte. Perché nulla è in grado di sconfiggere questo fantasma più dell'affermazione del desiderio di amare e di esistere nel mondo, respirando, muovendoci e vivendo liberamente. Perché mai non si dovrebbe volere che chiunque possa godere di queste libertà fondamentali?
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Miti e leggende del Giappone. Il monte Fuji. Il mare
Lindau, 06/09/2024
Abstract: Il monte Fuji è un simbolo del Giappone. Il suo grande cono assomiglia a un enorme ventaglio rovesciato e la neve che lo ricopre richiama il bianco loto, il fiore sacro del Buddha. Sin dai tempi remoti, i pellegrini risalgono il vulcano per rendere omaggio all'"altare supremo del sole".Frederick Hadland Davis ci accompagna alla scoperta di questo luogo magico, la cui origine prodigiosa si perde nel mito. Andremo alla ricerca dell'elisir di eterna giovinezza che pare nascosto sulla montagna, e incontreremo la divinità che la abita. Ma il nostro viaggio non si fermerà qui. Da quella cima incantata discenderemo infatti negli abissi marini, dove il dio del mare ci riceverà nel suo meraviglioso palazzo.In questo nuovo capitolo della serie Miti e leggende del Giappone, Hadland Davis celebra tutta la ricchezza di un immaginario collettivo, quello del Sol Levante, tra i più affascinanti e poetici al mondo.
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Buonvino e il circo insanguinato
Marsilio, 08/10/2024
Abstract: Roma è nel pieno delle feste natalizie e al Parco dei Daini, nel territorio di competenza del commissariato di Villa Borghese, si è installato il colorato tendone di un circo. Invitato alla prima, il commissario Buonvino ha modo di conoscere i componenti della carovana e avverte tra loro strane tensioni sotterranee. La sera lo spettacolo inizia regolarmente e gli spettatori si lasciano catturare dalla inossidabile magia circense. Durante il numero dei trapezisti, però, la giovane figlia del direttore di scena, Manuelita, mentre effettua un'acrobazia particolarmente complessa e rischiosa cade sbattendo contro l'unica parte dura della rete di protezione. I soccorsi sono inutili, la ragazza è morta sul colpo. Tutto lascia credere che si sia trattato di un terribile incidente, una sciagurata fatalità. Ma Buonvino intuisce che qualcosa non torna e si mette a indagare scoprendo che, spente le luci della pista, tra i membri di quella che a un primo sguardo sembra una grande famiglia unita e solidale covano sentimenti di rancore, invidia, odio. E anche qualcosa di più.
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Marsilio, 08/10/2024
Abstract: Nel dicembre del 1994, una truppa delle forze armate della Federazione Russa e di stanza in un piccolo villaggio musulmano del Caucaso, con l'obiettivo di placare i separatisti ceceni. Da quel villaggio, dove i clan la fanno da padroni e la guerra minaccia di schiacciare ogni speranza di libertà, Nura sogna di fuggire. Ha diciassetteanni, ed è bellissima.Una notte, davanti agli occhi di un giovane soldato, testimone e forse complice, la ragazza cecena è vittima di una feroce violenza. Vent'anni dopo, quel soldato idealista e amante della letteratura è diventato il Generale, un uomo dal cuore duro e dal pugno di ferro che ha scalato i ranghi della società russa fino a diventare un ricco oligarca.Quando conosce la Gatta, nome d'arte di un'attrice di origine georgiana che risveglia in lui l'immagine di Nura, il Generale pensa di poter riportare l'equilibrio in una vicenda che ha segnato la sua vita e mettere così a tacere il ricordo della più crudele di tutte le notti. Il momento della resa dei conti è arrivato. Come nei suoi celebri romanzi L'ottava vita e La luce che manca, Nino Haratischwili torna a guardare negli abissi che si celano sotto le macerie dell'impero sovietico: in un racconto carico di tensione, narra della guerra sul campo e nelle menti delle persone, di crimine e punizione, e del desiderio di pace e redenzione.
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L'ira di Atena. Le dee nel mito greco
Sonzogno, 08/10/2024
Abstract: Siamo sempre stati abituati a pensare agli dèi come a esempi da ammirare, temere e venerare. Ma cosa succede se proviamo a liberarci da questa prospettiva per scavare più a fondo? E cosa succede quando lo facciamo concentrandoci sulle figure femminili della mitologia, sulle divinità che hanno ispirato e continuano a ispirare gli artisti di ogni epoca? Succede che veniamo illuminati dalla creatività delle Muse e corriamo nel bosco con un'Artemide che ci ricorda molto Katniss Everdeen; ci stupiamo dell'inaspettata benevolenza delle Furie e siamo testimoni della tenacia di Demetra, disposta a tutto per riscattare la figlia Persefone; ci innamoriamo di Afrodite grazie a Lady Gaga e siamo rassicurati dalla presenza di Estia, dea del focolare che non ha mai ricevuto l'attenzione che meriterebbe. Succede che conosciamo davvero Era, che forse tanto crudele e spietata non è, e rimaniamo abbagliati dall'intelligenza di Atena, ma anche dal suo lato più competitivo e battagliero. Succede che, con l'accuratezza e lo stile ironico che la contraddistinguono, Natalie Haynes ci racconta per la prima volta una storia fatta di dee complesse, potenti e distruttive tanto quanto le controparti maschili, invitandoci a guardare oltre le colonne crollate di un tempio in rovina per (ri)scoprire la loro incredibile attualità.