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Guanda, 04/06/2025
Abstract: "Altro che maledizione biblica, Cerone è una benedizione per il lettore che chiude il libro contento."la Lettura - Corriere della Sera - Severino ColomboAll'inizio di un gennaio milanese in cui c'è aria di neve, una segnalazione anonima porta al ritrovamento di un uomo ucciso in una mansarda in zona Lambrate: indossa una maschera da medico della peste e apparentemente è morto dissanguato; intorno al suo corpo sono appese sacche piene del suo stesso sangue. Il commissario Mandelli e l'ispettore Casalegno capiscono subito di trovarsi di fronte a un'efferatezza destinata a seminare altre vittime, e a un killer che vuole attirare l'attenzione lasciando una firma: la foto in bianco e nero di una rara specie di rosa. Tutta la squadra della UACV, l'Unità di Analisi del Crimine Violento, si attiva per seguire questa pista. Ma Mandelli è costretto a lasciare l'operatività delle indagini a Caterina Dei Cas, l'ombrosa poliziotta valtellinese fidanzata di Casalegno che è ormai al settimo mese di gravidanza. Lui e Casalegno, infatti, vengono chiamati dai superiori a occuparsi di un vecchio caso in Val di Fassa: un senatore molto potente pretende che sia fatta chiarezza sulla morte di suo figlio, avvenuta dieci anni prima e archiviata come accidentale, in un periodo in cui la valle era infestata da misteriosi delitti rituali…Le due indagini corrono parallele e Mandelli si troverà a combattere pericoli spettrali e altri fin troppo concreti, mentre cercherà di dipanare la matassa del passato liberandola dalla legge implacabile dell'oblio.
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astoria, 27/06/2025
Abstract: Il primo vero romantasy"Due anime, un destino. Una storia d'amore senza tempo. Un romanzo per commuoversi e sognare"Sono poche le alternative per una giovane vedova senza un soldo e con due figli piccoli, se non accettare la carità dei parenti e vivere praticamente al loro servizio. Ma Lucy Muir non ha intenzione di essere tiranneggiata dalla suocera e dalla cognata, rimanendo silenziosa e invisibile nel suo angolino. Perciò, quando le si presenta l'occasione di affittare – per pochissimo! – il pittoresco Gull Cottage, in riva al mare, la prende al volo. Ma c'è un motivo per cui nessuno, prima di lei, ha resistito a lungo in quella casa, e quel motivo è la presenza del fantasma del precedente proprietario, il capitano Gregg. Sboccato e fanfarone, sicuro di sé ma, in fondo, dal cuore d'oro, il capitano mal sopporta di avere coinquilini… in carne e ossa. Lucy, però, a differenza degli altri, non si fa spaventare dal fantasma, anzi finisce per apprezzarne la vivace compagnia; e allo stesso tempo il capitano Gregg trova uno scopo nell'aiutare la determinata, indipendente vedova a rifarsi una vita. Nasce così tra loro un'amicizia che si trasforma in un sentimento ben più profondo e tenero, anche se impossibile. Oppure no?
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Born of blood and ash. Nata da sangue e cenere
HarperCollins Italia, 17/06/2025
Abstract: IL CONFINE TRA AMORE E OSSESSIONE NON È MAI STATO COSÌ NETTO. E QUELLO TRA GIUSTIZIA E VENDETTA NON È MAI STATO TANTO LABILE.Sera è finalmente libera da Kolis ed è tornata da coloro che le vogliono bene, eppure i ricordi di ciò che ha passato continuano a perseguitarla, anche ora che finalmente può sperare in un futuro con l'altra metà del suo cuore e della sua anima. Nyktos l'ama, la desidera e la accetta senza riserve, e non dubita che sia adatta a essere la Regina degli Dei, ma Sera deve trovare quella stessa fiducia dentro di sé, se vuole convincere le altre Corti a sostenerla contro Kolis per rendere Iliseum e il regno mortale luoghi migliori e più sicuri per tutti.Così, mentre insieme cominciano a radunare gli altri Primordiali per scoprire chi ha intenzione di giurare fedeltà a loro e chi invece intende schierarsi con Kolis, Sera non può farealtro che chiedersi se il sentimento che la lega a Nyktos riuscirà a impedirle di perdersi, o se il loro legame verrà travolto malgrado tutto dall'emergere di nuovi poteri e forze che sembrano incontrollabili.L'APPASSIONANTE STORIA DI SERAPHENA E NYKTOS CONTINUA NEL VOLUME 2"Ash mi baciò. E, dei, fu un bacio che mi fece tremare, bellissimo e selvaggio, ma allo stesso tempo infinitamente tenero. Un altro di quei baci che esprimevano un amore immenso. Poi appoggiò la fronte alla mia; aveva il respiro accelerato. "L'ultima volta che siamo stati qui ti ho detto che la tua bellezza mi toglieva il respiro." Mi mise una mano a coppa sulla guancia. "Ed è ancora vero, anzi lo è persino di più. Ma a conquistarmi sul serio sono stati il tuo coraggio e la tua forza. Quello che devi fare ora, puoi farlo: devi solo avere fiducia in questo." Mi sfiorò la guancia con il pollice. "Fiducia in te stessa.""
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Born of blood and ash. Nata da sangue e cenere
HarperCollins Italia, 01/07/2025
Abstract: "INCHINATEVI A LEI, CHE È NATA DAL SANGUE E DALLA CENERE, CHE È LA LUCE E IL FUOCO, LA PIÙ SPLENDENTE TRA LE LUNE, LA VERA PRIMORDIALE DELLA VITA E LA REGINA DEGLI DEI E DEGLI ESSERI UMANI."La resa dei conti è cominciata. Mentre Sera cerca di ricostruire l'importanza della sua linea di sangue e il vero significato dietro l'inquietante profezia, diventa chiaro che la battaglia tra gli dei è ormai imminente, e che con il rafforzarsi del vero Primordiale della Morte le perdite saranno ingenti.Sera e Nyktos, sovrani delle Terre d'Ombra, sono costretti a prendere decisioni sempre più difficili e dolorose, ma sanno di poter contare sull'amore profondo e indomito che li unisce e su una famiglia dal cuore generoso disposta a combattere al loro fianco anche a costo della vita. E mentre preparano lo scontro finale con Kolis, cominciano a comprendere la verità nascosta nella profezia che Eythos ha cercato di scongiurare, e che lega il loro destino a quello di Kolis, all'anima perduta di Sotoria, e alle scelte dei loro futuri discendenti.Ma riusciranno a fermare Kolis prima che distrugga i regni, o tutto scomparirà in un ardente inferno di sangue e cenere?
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La nave di Teseo, 27/05/2025
Abstract: Tanzania, anni novanta. Karim, Fauzia e Badar sono tre ragazzi che stanno per raggiungere la maggiore età. Sognano in grande, sperando in un futuro ricco di possibilità nel loro giovane paese, indipendente solo da pochi decenni. Karim, ambizioso e spavaldo, è appena tornato nella sua tranquilla città natale dopo l'università. Fauzia, la sua fidanzata, intravede nel matrimonio un'occasione per fuggire da un'educazione soffocante. Badar è un servo, non ha mai conosciuto i suoi genitori e sembra che le porte del futuro, per lui, siano tutte chiuse. Un'opportunità inattesa, però, porta Badar a servire la ricca famiglia di Karim, con il quale nasce un fortissimo legame che, ben presto, si estenderà anche a Fauzia. I tre muovono insieme i primi passi nell'età adulta, così che anche quando una falsa accusa colpisce Badar, i due amici non lo abbandonano. Mentre turismo, nuove tecnologie, grandi opportunità e pericoli inaspettati raggiungono il loro tranquillo angolo di mondo, Karim, Fauzia e Badar sono costretti a ripensare le loro vite, e a comprendere per la prima volta cosa significhi prendere in mano il proprio destino. Nel primo romanzo scritto dopo il conferimento del premio Nobel per la Letteratura nel 2021, Abdulrazak Gurnah narra la vita di tre giovani che crescono in una realtà che cambia vertiginosamente intorno a loro. Nello stile magnifico di un maestro della letteratura mondiale, un romanzo toccante e potente sul diventare adulti, tra i primi passi nell'amore e la tentazione di un tradimento che potrebbe cambiare tutto per sempre.
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Merdoni. Perchè commentare online è una pessima idea
Blackie, 27/05/2025
Abstract: Merdoni è il racconto di un mese vissuto pericolosamente online . Nasce dalla sensazione sempre più opprimente che Chiara Galeazzi prova avvicinandosi ai social. Fin da quando ha iniziato a usare internet la "sezione commenti" è stata per lei un posto ostile, ma con gli anni i toni sono andati addirittura peggiorando. Pur non avendo mai partecipato, l'autrice decide così di mettersi nei panni di un "leone da tastiera" per sperimentare il potere del giudizio facile. Chissà, magari rende la vita migliore… Merdoni affronta con ironia e profondità uno dei temi più attuali del nostro tempo, che intreccia salute mentale e convivenza civile con la scomparsa del buon vecchio senso dell'umorismo.
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Sugo. Perchè il cibo della nonna è importante quanto un piatto stellato
Blackie, 27/05/2025
Abstract: Il cibo ha in sé la maggior parte delle risposte, bisogna solo saperlo interrogare nel modo giusto. Cosa mangiamo, cosa proviamo in cucina, dove e come ci sediamo a tavola, l'educazione alimentare che riceviamo, le ricette che tramandiamo, raccontano quasi tutto di noi, e delle famiglie in cui cresciamo. Dentro una stessa zuppiera ci sono memoria e cultura, genere e geografia, lontananza e legami. Sugo è uno spaccato del rapporto tra il cibo e la nostra identità. È un'ode al cibo della nostra vita, sostanzioso e concreto: quello che, se eravamo fortunati, ci preparavano da bambini. È un libro – al tempo stesso personale e generosamente interessato alle tavole altrui – che invita a guardare oltre il piatto, per illuminare le dinamiche che ci hanno reso le persone che siamo. Con i nostri valori, certi appetiti, tanti desideri
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Quando vedi mia madre, chiedile di ballare
La nave di Teseo, 27/05/2025
Abstract: Joan Baez ha raccolto negli anni i suoi ricordi, in forma poetica, su quaderni e fogli sparsi, finora mai condivisi pubblicamente. In questo libro ha deciso di raccontare per la prima volta questa storia in versi, che include testi dedicati o rivolti ad artisti come Bob Dylan e Jimi Hendrix, riflessioni sull'infanzia, pensieri personali e ricordi di famiglia, tra cui il legame con la sorella minore Mimi Fariña, cantautrice anch'essa. Queste poesie sulla sua vita, sui suoi affetti, sulle sue passioni per la natura e l'arte rivelano le esperienze fondamentali che hanno plasmato un'icona, offrendo uno sguardo inedito su una grande artista. Un diario intimo, attraverso le persone, i luoghi e i momenti che hanno maggiormente influenzato la sua arte, per comporre un'inedita autobiografia in versi. Come parole sussurrate a tarda notte a qualcuno che amiamo, queste pagine creano un legame profondo con il cuore autentico di Joan Baez: una donna, una figlia, una sorella, un'artista che continua a ispirare milioni di persone.
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Gramma Feltrinelli, 27/05/2025
Abstract: Quasi tutti gli amici se ne sono andati e lei, Natalia, è rimasta. A volte pensa che è una vecchia fortunata a non essersi spenta come tanti, ma è un pensiero che subito svanisce. Quando la luce del mattino è una bellezza, sistema il divano blu, il tappeto e i quadri alle pareti, arieggia il soggiorno perché qualcosa di nuovo e di piacevole può sempre accadere.Sua figlia vive lontano e Vicente, suo marito, è scomparso, ma Natalia non è sola. Le persone care con cui ha condiviso la vita popolano come compagni invisibili la casa con i loro ricordi. Vicente, che amava le carte geografiche e i biscotti al rum, un uomo magrolino che si era incurvato in vecchiaia, dopo essere stato perseguitato a tal punto dalla dittatura da restare a lungo nascosto nello scantinato di un amico; Sarah, l'amica dal carattere impossibile, proprietaria del negozio di biscotti da cui Natalia tornava puntualmente con un sacchetto tutto appiccicoso di burro e granella di zucchero; Jorge, il senzatetto che aveva messo su casa all'angolo della strada con un mucchio di cartoni e un po' di borse di plastica, e prediceva il futuro in cambio di qualche Campari; tutti coloro che con lei hanno vissuto gli anni della violenza della dittatura, del crollo delle ideologie e del mondo che diventava improvvisamente altro da quello che avevano conosciuto, si ripresentano puntualmente nella mente di Natalia come personaggi di un teatro della vita nient'affatto perduto, ma vivo e attuale. Mentre vaga tra la finestra del soggiorno e il tavolo della cucina, e la memoria la trasporta alle scene vivide intorno alle quali si svolgeva la sua esistenza, Natalia rivive la bellezza e la forza della condivisione, del destino comune che ha unito la sua cerchia di amici anche nei periodi più bui e nelle prove più dure.Con una scrittura tersa e impeccabile, Juliana Leite offre alla narrativa contemporanea un personaggio indimenticabile che, alla fine dei suoi giorni, segnati come tutti da ombre e da lutti, parla dell'amore, dell'amicizia, del dolore e del piacere "con la gioia di una ragazza che scopre la vita" (José Eduardo Agualusa) e la lucidità e il buon umore di chi ha davvero vissuto fino in fondo. Il tempo dell'assenza e della memoria, della famiglia e dell'amore, dell'amicizia e della vecchiaia in un romanzo di una delle più acclamate autrici brasiliane contemporanee. "Ho aperto questo libro e non sono riuscita a chiuderlo finché non ho raggiunto l'ultima rigasottovoce. Esemplari umani è una narrazione ipnotica. Sullo sfondo, i tempi plumbei della dittatura, lo scorrere quotidiano di vite le cui storie temono di non essere raccontate. Un'immersione in gesti ripetuti, personaggi radicalmente comuni, un subbuglio di sentimenti che il talento e la totale padronanza degli strumenti di scrittura restituiscono impeccabilmente."Heloísa Buarque de Hollanda "Esemplari umani parla dei giorni pericolosi e incomprensibili che attraversiamo insieme; parla dell'isolamento, dell'ombra e della gestione confusa dell'amore tra genitori e figli, senza mai perdere luce, lucidità e buon umore."José Eduardo Agualusa
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Bella e perduta. Canto dell'Italia garibaldina
Feltrinelli Editore, 27/05/2025
Abstract: Cos'è oggi Garibaldi? È un linguaggio forte e liberatorio che rompe col politicamente corretto, stronca ogni rigurgito di fascismo e non teme di chiamare le cose col proprio nome. È una topografia corsara che riaccende memorie ovunque e compone il ritratto di un eroe sconfitto, che non può riconoscersi in un'Italia che ha tradito le premesse del Risorgimento. Un uomo appassionato e irruente, capace di prendere in mano la penna per scrivere una lettera infuocata agli italiani di oggi.In un Paese che in apparenza non si indigna e nemmeno canta più, Paolo Rumiz attraversa borghi, città e campagne incontrando un popolo inatteso, fatto di uomini e donne retti, coraggiosi e – anche nel dissenso – carichi di passione civile, che spesso guardano a Garibaldi come emblema di libertà, giustizia e ribellione: riferimento ideale per proporre una narrazione diversa sull'Italia di oggi, le sue divisioni, le sue contraddizioni e una memoria che tende a svaporare. Con indosso una camicia rossa commissionata per la traversata dello Stivale, Rumiz si fa protagonista di questa rievocazione avventurosa anche con azioni spavalde, come quando con un commando di "ribelli" si diverte a scalare di notte una ciminiera di Montecchio Maggiore in Veneto, per appendere a quaranta metri d'altezza un enorme tricolore sotto il naso degli antitaliani. E ci accompagna in un viaggio patriottico fisico, spirituale e pieno di sorprese, che ha suscitato una valanga inattesa di lettere arrivate dall'Italia e anche dall'estero. Fra riferimenti letterari, storici, simbolici legati a una tradizione risorgimentale di ardore e visione, Bella e perduta è un'opera appassionata e, qualità ormai rarissima, capace di unire."Quanto è utile servirsi del linguaggio garibaldino per colpire il vacuo blaterare e il brusio di indifferenza in cui ristagna oggi il mio Paese."
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I nostri ultimi giorni selvaggi
Feltrinelli Editore, 27/05/2025
Abstract: I Labasque non sono una famiglia come le altre. Vivono in un capanno nelle paludi e sbarcano il lunario cacciando alligatori. Per i bravi cittadini di Jacknife, Louisiana, sono un guaio, degli emarginati, il tipo di persone che non vuoi vicino a casa. Così, quando Cutter Labasque viene trovata a faccia in giù nel fango della palude, a nessuno sembra importare, nemmeno ai suoi due fratelli. L'unica a mettere in dubbio il verdetto ufficiale di suicidio è Loyal May, amica d'infanzia di Cutter, tornata da poco in città per prendersi cura dell'anziana madre. Anni prima, appena diciottenne, Loyal se ne era andata dopo aver rotto ogni rapporto con la sua inseparabile compagna di avventure. Uno stupido errore per la prima, un vero e proprio tradimento per la seconda, tanto che da allora le due non si sono più parlate.Adesso Loyal è a caccia di risposte. Sono in pochi a darle retta, e ancor meno quelli pronti a ficcare il naso nei segreti di Jacknife. Di sicuro è troppo tardi per ottenere il perdono di Cutter, ma forse c'è un modo per fare giustizia.Dopo il grande successo di Chi ha peccato, Anna Bailey – sempre graffiante nel raccontare il lato oscuro e bigotto delle piccole comunità – firma un romanzo teso e ricco d'atmosfera, che scava tra i nostri impulsi più selvaggi e la conferma tra le voci più interessanti del giallo internazionale. Non esiste niente di paragonabile.Il silenzio che cala sul mondo quando c'è un alligatore in agguato.Non una rana o uccello o stelo d'erba che osi muoversi.E poi l'acqua che ribolle di colpo quando il rettile antico irrompe nell'aria, scuotendo tutta la barca."Sparagli, ragazza, fagli vedere chi comanda!"Cutter è brava a uccidere.Adesso però non riesce a decidersi."Anna Bailey descrive le trappole dei pregiudizi e degli egoismi di una cittadina emblematica negli Stati Uniti più profondi e più intimamente trumpiani. Una claustrofobia morale ed esistenziale forse senza scampo."la Lettura – Corriere della Sera, su Chi ha peccato
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Lezioni di leggerezza. La scienza del buonumore per mettere a dieta i pensieri e godersi la vita
Feltrinelli Editore, 27/05/2025
Abstract: La leggerezza non è superficialità né accettazione incondizionata, ma un invito ad aprirci al cambiamento, abbandonare l'inessenziale, riconoscere ciò che ci fa stare bene. È un trampolino che sfrutta le leggi della fisica per salire dove l'aria è più lieve. Una piuma non muove l'ago della bilancia ma, lanciata in aria, volteggerà fino a terra sotto l'effetto della forza di gravità; volare, invece, richiede l'esercizio di una spinta contraria.Prendere la vita con leggerezza "fa buon sangue", anche le neuroscienze, dopo la saggezza popolare, lo confermano: inverte la rotta dello stress, migliora il sistema immunitario e cardiovascolare, equilibra gli ormoni. Ma come possiamo svincolarci dalle briglie e dai pesi cui ci àncora la quotidianità? Filippo Losito esplora otto vie che allenano a cogliere la forza propulsiva del vivere leggeri. Esercitare l'umorismo, il gioco e il pensiero laterale ci porta a trovare soluzioni creative, ad accogliere nuove prospettive e a ritrovare il naturale ottimismo. Le correnti della leggerezza ci spingono a disattivare i nostri sistemi di navigazione interni, a benedire gli errori e a godere dell'arte di perdersi, senza preoccuparci troppo dell'atterraggio. Per staccarsi da terra non serve un grande equipaggiamento: bastano calzari alati e la voglia di mettersi in gioco, riattivando l'istinto che rinnova la positività e nutre nuovi schemi neurali. La ricompensa? Planare sulle cose dall'alto, perché leggeri sono l'anima e i pensieri di chi ride.È possibile calibrare la bilanciadel buonumore? In quale palestraci si allena al sollevamento dell'anima?E con quali esercizi quotidianipossiamo vuotare il sacco dei pensierie alleggerire le emozioni?Dal cofondatore della prima scuoladi stand-up comedy in Italia, un libroche insegna ad allietare lo spirito.
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Controffensiva. Agire e resistere nell'epoca della complessità
Feltrinelli Editore, 27/05/2025
Abstract: In un mondo dove ogni gesto quotidiano – prendere un aereo, accendere l'auto, mangiare carne – può trasformarsi in una scelta densa di conseguenze imprevedibili, agire diventa un'impresa carica di contraddizioni. Il modello occidentale, fondato sul controllo e sul mito del progresso, mostra la sua crisi strutturale: l'azione razionale che si propone di risolvere problemi finisce per accrescerli, generando disordine, precarietà, distruzione.Miguel Benasayag e Bastien Cany propongono una riflessione radicale sull'agire in epoca di complessità e crisi sistemica, decostruendo le logiche lineari e deterministiche che hanno guidato per secoli la modernità occidentale. Non offrono soluzioni pronte né un'ideologia sostitutiva, ma tracciano un percorso teorico e politico verso nuove forme di impegno che non si affidano più a grandi narrazioni salvifiche. Al centro, l'idea di una controffensiva che non si articola nella lotta binaria e verticale contro il nemico, ma si costruisce dal basso, nelle pieghe del quotidiano, come apertura a nuovi possibili.Dalla crisi dell'Antropocene alla colonizzazione digitale, dal pensiero decoloniale all'ecologia politica, Controffensiva chiama alla resistenza, senza nostalgia né illusioni, e propone una via d'uscita non attraverso l'utopia, ma attraverso la pratica situata dell'esserci, qui e ora.Un invito a ripensare il senso dell'agire nell'epoca della complessità. Perché resistere non è tornare indietro, ma aprire spazi di possibilità nel cuore del presente.
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Feltrinelli Editore, 27/05/2025
Abstract: "Il colore è il tasto, l'occhio il martelletto, l'anima è il pianoforte dalle molte corde." Vasilij KandinskijNel 1910, quando Kandinskij inizia a scrivere questo volume, si trova davanti a un abisso. Dopo Kant e Nietzsche, l'arte è ormai ridotta a mera imitazione di un mondo che non ha più consistenza filosofica e in cui la scoperta della divisibilità dell'atomo fa vacillare anche la certezza della realtà materiale. Che ci si debba arrendere alla pittura come gesto decorativo, alla desolante concezione dell'arte per l'arte? Per tutta risposta, Kandinskij inizia una ricerca appassionata sul significato profondo del gesto creativo e, affidandosi alla sensibilità sinestetica che lo contraddistingue, si mette di fronte alla tela per indagarne tensioni, desideri e richiami. Il risultato è un testo bifronte, in parti uguali analisi formale e scientifica delle condizioni della creazione artistica e saggio visionario di un taumaturgo dello spirito, che traccia paralleli tra suoni e colori, musica e pittura per muoversi in direzione di una sintesi di tutte le arti. Viene così a delinearsi una sorta di "metafisica" della forma, che di fronte a un mondo decaduto ritrova il suo significato nella necessità interiore dell'artista.In questo testo cardine dell'astrattismo pittorico, Kandinskij ci consegna uno degli scritti più luminosi e folgoranti del Novecento intero. Una dichiarazione d'intenti, la sua, che mescola misticismo e artigianato nel presentimento di un'arte nuova, di un nuovo modo di vivere il mondo.
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Linfa nera. La prima indagine di Lena Malinverni, botanica forense
SEM, 27/05/2025
Abstract: Quando la scena del crimine non parla e tutti gli indizi conducono a un vicolo cieco, arriva lei: arma segreta di una scienza pionieristica, indagatrice solitaria capace di svelare ciò che all'apparenza sembra invisibile. È la botanica forense Lena Malinverni, che esplora l'ambiente alla ricerca di tracce impercettibili restituite da radici, steli, pollini, frammenti vegetali. È Lena, donna razionale e metodica ma anche alle prese con attacchi d'ansia che può tenere a bada solo grazie ai farmaci.Instabile e ostinata come una pianta che cresce in un terreno avverso, ha imparato a leggere ogni minimo dettaglio della natura in grado di dischiudere verità celate. Succede con un caso che riemerge dal passato, il giorno in cui sull'Appennino romagnolo, nei pressi del paesino di Bloclei, viene ritrovato il cadavere di Eva De Luca. Scomparsa dopo essere stata sfigurata da uno stalker, la giovane Eva ha lasciato dietro di sé solo ombre. Massimo Severi, commissario dall'indole ruvida e istintiva, è a capo dell'indagine, e non sempre comprende i metodi di Lena, anche se la sua somiglianza con la vittima – i lunghi capelli rossi, la pelle diafana di una dea – lo seduce con la forza di un'oscura ossessione. Malinverni e Severi dovranno ripercorrere fianco a fianco la linfa nera che scorre sotto la facciata "innocente" del piccolo paese, su cui aleggia lo spettro di un serial killer. Fare luce sul misterioso omicidio è impresa tortuosa, ma Lena ha dalla sua una preziosa alleata, perché la natura non tradisce mai chi sa ascoltarla davvero.Nell'epoca in cui la scienza e la tecnologia paiono soppiantare ogni altro metodo investigativo, Elisa Bertini firma un thriller con una protagonista inedita venuta a ricomporre quella frattura con il cuore del pianeta che troppo a lungo abbiamo ignorato."Non era solo l'istinto a parlare: erano le voci del bosco, il sussurro della natura, una pulsazione insistente che si propagava ovunque."
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In cammino. Viaggio nelle abbazie che raccontano il nostro futuro
Marsilio, 27/05/2025
Abstract: Le abbazie e i monasteri che costellano l'Italia e l'Europa non rappresentano soltanto le vestigia di un glorioso passato. Sono spazi vivi, carichi di memoria e di futuro, in cui la storia ha lasciato tracce feconde, ancora in grado di suggerire modelli, ispirare gesti, sollecitare nuove visioni. È da questa intuizione che prende forma il viaggio qui narrato, un pellegrinaggio laico tra edifici e paesaggi, tra simboli e consuetudini, alla ricerca di ciò che rende attuali queste presenze secolari. Sotto la guida preziosa di Livia Pomodoro, seguiamo le orme dei viandanti che lungo le strade d'Europa si imbattevano in queste meraviglie: dal coro di Canterbury alla biblioteca di San Gallo, in Svizzera, da Orval e Scourmont, in Belgio, alle due Chiaravalle italiane, dall'hortulus di Fulda, in Germania, alle api di Morimondo, da Notre-Dame di Cîteaux, culla d'origine dei cistercensi, a Santa Maria di Follina, tra le colline trevigiane, dall'"abbazia verde" di Plankstetten, in Baviera, alla certosa di San Lorenzo di Padula e a Cisternino, nel Sud d'Italia. Procedendo in questo itinerario, la scoperta dei tesori salvati da saccheggi e distruzioni si intreccia a quella delle intuizioni che – dai progressi della scienza alle forme dell'abitare, dai saperi artigianali alla trasmissione del pensiero scritto – hanno trasformato i territori, ridefinito l'organizzazione del lavoro e dell'economia, rivoluzionato stili di vita. Scopriremo così, nascosti nelle nostre stesse radici, modi alternativi di essere cittadini oggi e sapremo riconoscere nelle abbazie "un motore di conferme e cambiamenti della vita quotidiana che va sotto il nome di tradizione, e che il monachesimo richiama e rifonda, senza paura, adattandosi allo spirito del tempo, ma anche piegandolo". Una sola condizione è richiesta: essere disposti a mettersi in cammino.
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Sonzogno, 27/05/2025
Abstract: La vita ci parla ogni giorno, ma non sempre siamo pronti ad ascoltarla. Ci perdiamo in ciò che non è andato come volevamo, ci aggrappiamo a relazioni che dovremmo lasciare andare, ci convinciamo di non essere abbastanza. E in questi giorni bui, nei periodi più confusi, nei momenti in cui ci sembra che vada tutto storto, cosa c'è di meglio di qualcuno che ci consola e ci tiene la mano? Di qualcuno che ci ricorda che il dolore passerà, che le risposte arriveranno, che troveremo il modo di guarire da ogni ferita? Che all'orizzonte ci sta aspettando una nuova vita, una vita più vera, più libera, più nostra? In queste pagine, la voce empatica e familiare di Brianna Wiest – che è ormai diventata il punto di riferimento di milioni di giovani lettori – ci guida a ritrovare il coraggio, l'amore per noi stessi e la fiducia nel futuro: dedicando ogni capitolo a una specifica sfida emotiva – dalla mancanza di punti di riferimento al sentirsi in trappola, dal credere di aver toccato il fondo al farsi bloccare dalla paura –, ci offre un porto sicuro in cui attraccare quando ci sembra di aver perso la bussola, aiutandoci a ritrovare la rotta e insegnandoci ad abbracciare il potenziale nascosto in ogni tempesta. Perché l'unico modo per cambiare davvero è riconoscere che il cambiamento è già cominciato. Dentro di noi.
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Marsilio, 27/05/2025
Abstract: Andrea cresce in un piccolo paese di mezza montagna, dove il tempo è immobile e tutto ruota intorno al bar di sua madre, Dialma. Andrea porta sul viso una bellezza inquietante e selvatica, ed è abitato da "Lei", una creatura con la quale si sente in armonia quando danza nei boschi. Mentre il mondo lo prepara a un futuro che ha le sbarre di una gabbia, Andrea si lascia guidare dalle proprie fantasie, dalla musica e dalla voce cristallina, perfetta e profetica del suo idolo, Kate Bush. Amedeo è un aspirante pittore poco più grande di Andrea, anche lui vive attraversando di continuo la sottile membrana che separa la realtà dai sogni. Diverso per provenienza ed estrazione sociale, incapace di badare a se stesso, sarà lui a regalare ad Andrea, grazie a un amore così grande da far paura, la possibilità di costruire il proprio destino. Tuttavia, certi doni hanno un prezzo, e quello che Andrea dovrà pagare sarà la consapevolezza che le cose preziose possono svanire da un momento all'altro. Il protagonista di questo romanzo attraversa gli anni Ottanta davanti ai video di Mtv, ispirato dalle star della danza contemporanea, in un'epoca in cui l'Aids allunga ombre sulla ricerca della propria identità. Insieme a lui e ad Amedeo, si muovono altri personaggi indimenticabili: Stefania, l'amica contadina forte e concreta, Davide, maestro di danza e di vita, e Dialma, una madre il cui amore rischia di pietrificare il corpo del figlio. Con una scrittura intensa e precisa, Giancarlo Pastore racconta il viaggio di un adolescente che cerca se stesso in un paesino del Nord Italia, attraverso una storia di formazione che ha al centro l'amore, la danza, la musica e lui, Andrea, uno dei protagonisti più potenti della letteratura contemporanea.
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Adelphi, 27/05/2025
Abstract: I racconti del "Signor Dido" che qui appaiono per la prima volta raccolti in volume, sono l'ultima e molto sorprendente apparizione del Savinio narratore. Giunto agli anni estremi della sua vita, fra il 1949 e il 1952, Savinio disegna in queste pagine un proprio Doppio, questo Signor Dido che sembrerebbe voler prendere posto accanto a illustri precedenti letterari come il Monsieur Teste di Valéry o il Monsieur Plume di Michaux. Ma, ferocemente consequenziale nella sua ironia, Savinio coglie piuttosto quest'occasione per tracciare un memorabile Ritratto dell'Artista da Vecchio, calato dai coturni in "grosse pantofole a orecchie, imbottite di pelo di gatto", visitato da una Musa che è solo il cognome di uno zelante dattilografo. Ma quanto più ciò che lo circonda può apparire incolore e trito, tanto più il Signor Dido galoppa nei suoi sogni, con furia infantile, e spesso cozzando grottescamente contro gli spigoli del mondo: anzi, si direbbe che proprio qui, rinchiuso in quella obbligatoria "trappola" che è la Casa e la Famiglia, nelle vesti domestiche del Signor Dido, il visionario Savinio si esalti al massimo. Fuori dalle finestre, un quartiere residenziale di una città in cui è facile riconoscere Roma. Dietro le finestre, la moglie, i figli e un avvicendarsi di domestiche dai nomi improbabili. Savinio sa benissimo che lo scrittore ha perso la sua "aureola" almeno fin dai tempi di Baudelaire. Sa benissimo anche che i più intensi amori familiari sono necessariamente legati a profonde correnti di odio e di insofferenza. Sa tutto questo e lo accetta quasi con soddisfazione. Addirittura se ne serve per dare impulso alla sua grande arte del comico – e a volte di un comico disperato –, che in questo libro si manifesta con splendore. La mente del Signor Dido abita in troppi mondi diversi: eppure, con una sorta di insistenza sorniona e desolata, Savinio vuol farceli vedere tutti dal basso, con un tocco di precisione inesorabile. Ma non per questo i Sogni e gli Dei del Signor Dido ne escono diminuiti: e apparirà del tutto naturale che un giorno, intruppato con la giuria di un premio di poesia (e rispettive mogli) in una gita sull'Etna, abbandoni il gruppo per buttarsi nel vulcano, così ripetendo il gesto leggendario del suo amato Empedocle. Ma, prima di farlo, quando comunica l'idea alla moglie, dovrà anche sentire la Signora Dido replicargli: "Ti sei guardato allo specchio?"
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Adelphi, 27/05/2025
Abstract: Per Savinio, l'infanzia non è un tempo ma un "tempio", cioè un luogo, una dimensione dello spirito. Un luogo, anzitutto, fisico e geografico: la Grecia d'inizio secolo, dalla luminosità abbagliante e quasi sgomentante, in cui scintillano ricordi come la nave "Andromeda" coi suoi "ùluli prepotenti", il teatro Lanarà col suo odore di alghe e segatura, la città – "veduta in sogno" – della villeggiatura, ma soprattutto la cresta prepotente del Pelio che si erge di fronte alla finestra della "camera dei giochi". E un luogo, inoltre, metafisico e doloroso, in cui la mente del bambino da un lato vede e percepisce cose interdette a quella dell'adulto (il "potere stregonesco" della zanzariera, gli "occhi infocati dei ranocchi e dei cipressi semoventi", l'incanto fiabesco del tappeto della camera istoriato di leocorni) e dall'altro sente irrompere domande estreme che potranno in seguito essere sedate ma non risolte: come quando un passero ferito – che il piccolo Savinio salverà e adotterà col nome di Leonida – rivela sotto il batuffolo di piume il "centro di un vuoto allucinante".Scritto nei primi anni Venti ma apparso a stampa nel 1937, "Tragedia dell'infanzia" viene qui riproposto insieme alla sua seconda parte inedita e incompiuta – di recente affiorata tra le carte dell'autore –, dove si narra il mitologico viaggio svolto "sul dorso del Centauro" alla ricerca dell'Orsa, la misteriosa figura che si leva minacciosa e irresistibile sulla cresta del monte Pelio: un viaggio che segnerà la fine dell'infanzia e l'avvio di un nuovo destino.