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Il lungo inverno di Ugo Singer
Bompiani, 22/02/2023
Abstract: A volte gli amici si cercano, a volte sono loro a trovarci. Sam è un topo bambino, e trova Ugo – quando ancora non è Ugo – in uno scantinato umido. Insieme ai suoi fratelli chiassosi, il topo guarda con sospetto l'arrivo di Ester, una tartaruga sola al mondo, se non fosse per un piccolo uovo che protegge con amore e cura infiniti. Ma il sospetto lascia posto alla curiosità prima e alla premura poi. Ed è lì, tra i topolini, nel buio, al riparo di una vecchia macchina per cucire, che viene al mondo Ugo Singer. Sam diventa suo fratello nell'anima quanto non lo è nel corpo e nei moti: un topo e una tartaruga hanno tempi diversi, e questo Sam lo sa, noi lo sappiamo. Ugo no. Sarà Sam ad aiutare l'amico a esaudire il suo più grande desiderio: uscire dallo scantinato, vedere il mondo e assaporare l'inverno, nonostante la neve, nonostante le paure di Ester, nonostante il letargo. Nonostante tutto. Nella tradizione della favola, ma senza moralismi o messaggi enfatici, con la forza dell'evidenza, Elisa Ruotolo modella la sua parola poetica in una storia per tutti, che va al cuore delle cose importanti e non le spiega, semplicemente le mostra.
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Bompiani, 31/05/2023
Abstract: Questo volume restituisce all'attenzione dei lettori tutti i testi teatrali del grande scrittore romano, un aspetto meno conosciuto benché fondamentale della sua opera. L'edizione, curata da Aline Nari e Franco Vazzoler, racconta alla perfezione il carattere composito e mai interrotto di una sorta di "vocazione al teatro" che accompagnò tutta la vita e tutta la produzione di Alberto Moravia. Nel tentativo di documentare questa passione e di ricostruire il pensiero teatrale di uno dei più grandi romanzieri del Novecento italiano, si è voluto da un lato evidenziare i nessi che legano questa produzione all'opera maggiore dello scrittore, dall'altra seguire la fortuna scenica di tali drammi. Questa nuova edizione raccoglie, oltre ai testi per la scena, anche gli scritti apparsi in rivista e alcuni saggi e interviste d'argomento teatrale.
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Bompiani, 11/05/2023
Abstract: Emma, che per il suo dodicesimo compleanno vuole come regalo un maiale e scatena una disputa fra i genitori, salvo poi risolvere la questione da sola, con le sue risorse semplici di bambina; Marcella, che in un'isola greca aspetta l'arrivo della nipote Filomena e rilegge la sua vita, le frustrazioni, il percorso di moglie e madre, e al porto trova una sorpresa ad attenderla; Sibilla, che indossa con disinvoltura una collana di rubini appartenuta a un maharaja e poi alla madre, persona affascinante quanto incapace di sopportare l'idea della vecchiaia; Leini, che vola a New York a fare la nonna e si concede una nuova passione ma va incontro al dramma più grande; Adriana, divisa tra figli e amanti. Storie di bambini, di donne, di madri, di figlie (ma c'è anche qualche uomo), e in trasparenza storie tese di coppie che si perdono, si ritrovano, si trasformano: un gineceo qualche volta sorridente qualche volta esplosivo, una quotidianità fatta di piccole cose e grandi tragedie, la normalità attraversata dai ricordi e dai rimpianti, le tante forme che assume l'amore nel tempo. Una raccolta di racconti da un autore che ha fatto della sobrietà la sua cifra stilistica.
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Bompiani, 31/05/2023
Abstract: Nel salutare la realizzazione dell'Europa unita sognata da Colorni, Spinelli e Rossi, il cardinal Martini osservava con acuta chiaroveggenza come per dare linfa a questa straordinaria "occasione etica e civile" sarebbero stati necessari entusiasmo e la capacità di costruire "una sintesi politica fondata sul rispetto delle persone e dei gruppi, ma nello stesso tempo sulla disponibilità di persone e gruppi a compiere sacrifici per il bene comune". Oggi i cittadini europei sono stati risvegliati dall'illusione di abitare un giardino protetto dalla guerra; le sfide economiche, ambientali, energetiche, migratorie sono al primo posto nell'agenda di ogni governo e le spinte identitarie tornano a contrapporsi agli ideali di solidarietà: che cosa resta del sogno europeo? E come è possibile volgere gli spiriti a una nuova speranza, nutrita del pragmatismo necessario a ogni politica e dello slancio dato dalla dimensione religiosa? A queste domande rispondono Giorgia Serughetti, studiosa delle democrazie contemporanee, e Gilles Gressani, fondatore della rivista Le Grand Continent, in dialogo con le parole del cardinal Martini che nel suo magistero ha rivolto all'Europa uno sguardo attento e profondamente partecipe.
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Bompiani, 31/05/2023
Abstract: Helen detta Hen è una manipolatrice, una millantatrice, una bugiarda brava a ingannare prima di tutto se stessa. È anche la madre di Bridget, voce narrante di questo romanzo crudele che ci trascina nelle sabbie mobili di un legame implacabile. Dopo un'infanzia avvelenata, all'ombra di un padre che ha inflitto alle sue bambine ripetuti atti di prepotenza sottile, Bridget tiene a distanza l'insostenibile, vociante Hen limitando i contatti a sporadici scambi telefonici e all'annuale cena di compleanno che riesce sempre a trasformarsi in un disastro. Dopo un'operazione Hen è confinata in casa ed esige la presenza della figlia nel suo appartamento impersonale e provvisorio, nel quartiere sbagliato di Manchester, che diventa subito un ring. Un giorno e mezzo di convivenza in cui Bridget fatica a tenere testa alla sua avversaria. Una commedia umana di rara ferocia, un libro disturbante, grottesco e sopra le righe come Hen, che però va letto anche tra le righe. Che cosa c'è di vero nelle accuse di Hen, nei suoi silenzi gonfi, nella sua instancabile critica del mondo intero? Impossibile saperlo. Ma forse quando è in gioco la famiglia non lo sappiamo mai.
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Bompiani, 25/01/2023
Abstract: Nel terzo e ultimo volume dell'epica europea di Péter Nádas si compongono le trame tessute nei due volumi precedenti: ritroviamo così la famiglia Lippay-Lehr, Gyöngyvér e Ágost, l'ispettore Kienast, la signora Szemzo e tutti i personaggi già apparsi in La regione muta e Nel profondo della notte. A loro si aggiungono figure ispirate a personaggi storici come Otmar Freiherr von Verschuer, medico tedesco che collaborò con Mengele, e la contessa Ilona Edelsheim-Gyulai, nuora di Miklós Horthy, reggente d'Ungheria. L'Europa sull'orlo del conflitto nel 1939, l'assedio di Budapest, la rivoluzione ungherese dell'ottobre 1956, e infine il fatidico 1989: Il respiro della libertà è al contempo un romanzo storico, un'indagine e una testimonianza di come ognuno sia chiamato a costruire il proprio senso di libertà anche quando tutto e tutti sembrano ostacolarla.
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Bompiani, 29/06/2022
Abstract: Siena, 1978. Una gita scolastica, l'intera classe di un liceo della Milano bene. Ci si diverte. Troppo. Troppo alcol, scherzi pesanti, poi la tragedia. È cominciato tutto allora, un groviglio di legami, dolori e rancori che conduce diritto all'oggi. Siamo di nuovo a Milano e l'ispettore Dario Miranda indaga sul ritrovamento della mano di una ragazza al Parco delle Cave, meta prediletta dei suoi vagabondaggi, ma anche di qualcuno che si diverte a nascondere tagliole e a vederle scattare. Altri frammenti di cadaveri spuntano sia in quell'angolo verde sia in altre zone della città. Osteggiato da un superiore con cui ha avuto scontri in passato, sostenuto nell'ombra da una PM brillante e affascinante, complici i colleghi del commissariato di periferia che è la sua base, Miranda unisce i puntini, insegue gli indizi, non si lascia scoraggiare dall'arroganza della Milano altoborghese in cui si addentra con la sua noncurante ostinazione, acuto e brusco, molto odiato ma anche molto amato. Tanti dialoghi, una doppia vicenda misteriosa, la banale ferocia del male in un thriller robusto e sorprendente. Proprio come Dario Miranda.
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A un discepolo solitario. Testo inglese a fronte
Bompiani, 22/02/2023
Abstract: William Carlos Williams è uno dei grandi classici della poesia statunitense del Novecento, da molti considerato il più americano tra i poeti americani. Di professione medico ostetrico, formatosi artisticamente a inizio secolo nel fecondo clima delle avanguardie newyorchesi, Williams si avvicinò alle esperienze moderniste che andavano sviluppandosi su entrambe le sponde dell'Atlantico, in cerca di una specificità culturale che fosse tutta statunitense. Per la sua importanza nel panorama letterario della poesia americana fu Poet Laureate nel 1950 e vinse, tra gli altri, il primo National Book Award for Poetry nel 1950 e il premio Pulitzer nel 1963.
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Bompiani, 14/06/2023
Abstract: Essere figli significa, in una certa misura, essere in balia di chi ci ha generati; ogni adulto porta dentro di sé questo marchio nascosto. Nelle campagne dove Arno Paternoster è cresciuto, ogni anno i contadini spargono concimi azotati, fosforo, cloruro di ammonio: quando lui era bambino, suo padre gli mostrava le sinistre iridescenze delle pozzanghere per ricordargli che quelle sostanze scorrono anche nell'acqua con cui ci dissetiamo. Ha fatto questo per tutta la vita, il dottor Paternoster, contaminare ogni pensiero di suo figlio, ogni scelta della famiglia come un veleno nascosto; ma era un medico stimato, un punto di riferimento in paese: nessuno avrebbe mai voluto credere che facesse un uso malato della sua autorità. Adesso Arno è un uomo adulto, ha un buon lavoro, una bambina e una moglie in gamba, che fa la poliziotta. Non vede suo padre da anni, eppure lo ha sempre accanto come un'ombra: odiare qualcuno non ci libera della sua presenza. E quando il dottor Paternoster viene ucciso, è naturale che sia Arno il primo sospettato. Arno che era appena tornato di nascosto nella casa di famiglia. Arno che non ha un alibi. Con una scrittura tesa, precisa, martellante questo romanzo ci avvicina al cuore di una relazione familiare dolorosa ai limiti dell'indicibile e al tempo stesso tratteggia l'affresco di una comunità di provincia incapace di liberarsi dei propri fantasmi. A quattro anni dal suo esordio, Emanuele Altissimo scrive un romanzo di sottile tensione psicologica, che con il ritmo di un'indagine criminale fruga nelle nostre case, nei nostri armadi ordinati, tra le parole che non osiamo pronunciare, ci porta nel buio per farci desiderare la luce: perché è proprio quando nessuno crede più in noi che dobbiamo lottare per la nostra libertà.
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Bompiani, 22/02/2023
Abstract: Tommaso Alfieri guarda la sua vita e si rende conto di averla sperperata. Ha fatto carriera, ha viaggiato per mezzo mondo, ha avuto donne audaci, ma di tutto questo pare che non gli sia rimasto nulla. Ha perso Evelina, moglie adorata che ha trovato attenzione altrove, e i figli hanno preso le loro strade. È solo. Crede di aver capito dove ha sbagliato, vorrebbe restituire il giusto valore ai suoi giorni, però non sa quanti gliene rimangano: se è facile mettere al sicuro i soldi guadagnati, niente è garantito nell'esistenza di un uomo, specie se la salute vacilla. Tommaso non si arrende, insegue ciò che gli sembra possibile. "Vivere quello che resta, ricordare. E conoscere qualcuna delle mille cose che non so. Comincio in ritardo, ho poco tempo, ma spero di non sprecarlo più." Per questo forse accetta di aiutare Jolanda, albanese dagli occhi molto celesti confinata in un campo alla periferia di Roma, che però con lui si fa esigente fino alla sfrontatezza. Per questo, abbandonato lo storytelling aziendale, racconta fiabe al nipotino Giovanni cullandosi nel tepore di un affetto incondizionato. Si commuove spesso, Tommaso, piange perfino di fronte a una statua, la Pietà Rondanini. Dentro una baracca di lamiere e cartone, fra le pagine di un libro di favole, ai piedi di un capolavoro del non finito "che ci ricorda che noi apparteniamo a un amore infinito" succede comunque qualcosa: Tommaso intravede la via per una rinascita, non importa quanto effimera.
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Bompiani, 14/06/2023
Abstract: Adua è nata in Somalia ma a diciassette anni è fuggita, lasciandosi alle spalle un regime dittatoriale e un padre severo. Ha trovato rifugio in Italia, a Roma, dove però ha dovuto misurarsi ancora una volta con la difficoltà di realizzare i suoi progetti di vita e dove ha visto tanti altri arrivare in cerca di speranza, come il ragazzo sbarcato a Lampedusa di cui si è innamorata. Ora la guerra civile che ha devastato il suo paese d'origine sembra conclusa, la sua migliore amica Lul è tornata a Mogadiscio e lei si sente divisa tra il richiamo delle radici e le responsabilità della vita in Italia. Alla morte di suo padre però Adua eredita la casa di famiglia: è davvero arrivato il momento di tornare in Somalia, e forse sarà solo guardando al passato che si aprirà per lei la possibilità di costruire il futuro. Le voci di una figlia e di un padre si intrecciano in queste pagine per raccontare una storia che si muove tra l'Italia e l'Africa, tra la memoria e il sogno, e scava tra le pieghe dei tanti conflitti irrisolti che segnano il nostro pianeta e le nostre relazioni personali. Igiaba Scego modella una delle tessere più affascinanti del suo viaggio nella storia coloniale: Adua è al tempo stesso il romanzo di una donna coraggiosa, un grande affresco familiare e una saga novecentesca fatta di guerre, migrazioni e speranze.
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Bompiani, 11/01/2023
Abstract: Anni venti del Novecento, Costa Azzurra, Francia. I ricchi americani, gli artisti e gli scrittori della "generazione perduta" sciamano in Riviera con in mano un cocktail martini e in tasca le proprie ambizioni. Tra loro ecco lo psichiatra Dick Diver, pieno di fascino e talento ma squattrinato, e sua moglie Nicole Warren, bella, milionaria, fragile come una farfalla. Alla coppia e alla piccola corte che la idolatra si aggiunge una giovanissima stella di Hollywood, Rosemary Hoyt, fresca reincarnazione dell'eterno mito americano di chi si è fatto da sé. Naturalmente il triangolo darà luogo a una ribollente scia di scoperte, turbamenti e tensioni – e le scoperte più dolorose e inaspettate riguarderanno più il passato che non il futuro di ogni personaggio. Pubblicato nel 1934, Tenera è la notte rende omaggio nel titolo alla famosa ode all'usignolo di John Keats e occupa da sempre un posto speciale nell'opera di Fitzgerald: perché è il suo romanzo più ambizioso e insieme quello più ispirato, e perché rappresenta l'addio irrevocabile e straziante a quel sogno che l'autore e noi tutti inseguiamo inutilmente nel corso delle nostre vite – la giovinezza. E tuttavia, in questa storia di illusioni tradite e cadute rovinose, di amori sognati e matrimoni al veleno, in questa favola tragica, scritta in una lingua iridescente come un diamante da mille carati, ritroviamo anche il ritratto di un'epoca – la cosiddetta età del jazz – che nasconde una perturbante rassomiglianza con i giorni che ci siamo appena lasciati alle spalle.
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Giunti, 16/03/2022
Abstract: "I regionali da vivere" è la nuova collana Giunti che, in collaborazione con Ferrovie dello Stato, vi darà l'ispirazione per andare alla scoperta del nostro straordinario Paese in treno, mezzo di trasporto ecologico, pratico e rilassante. Di regione in regione e di fermata in fermata, ci si muoverà lungo le linee ferroviarie andando in cerca di bellezze nascoste e curiosità, raggiungibili comodamente a piedi in un raggio di 3 km dalle stazioni. Il vostro viaggio sarà una favola: scegliete dove volete andare, salite in carrozza… e via!Confine e ponte verso i Balcani e l'Oriente, la Puglia ha il suo caposaldo negli oltre 800 chilometri di coste ma cela straordinarie ricchezze naturali e storiche. A partire dal Gargano, il viaggio nella storia e nelle tradizioni continua verso sud dove il Tavoliere cede progressivamente spazio alla Terra di Bari e inizia la Puglia imperiale fatta di castelli, fortezze e splendide città d'arte. Una storia ricca che ha lasciato evidenti tracce artistiche sul territorio dal Romanico all'euforico Barocco leccese. In mezzo, la costa punteggiata di insediamenti a picco sul mare o placidamente adagiati intorno a baie naturali con le cattedrali che quasi sempre presentano la facciata alle imbarcazioni di rientro dalle battute di pesca. Non possiamo poi dimenticare il Salento – terra regina di danze, sapori e convivialità – con i suoi suggestivi trulli Patrimonio dell'Umanità Unesco incastonati tra magnifiche distese di uliveti, "linfa" che esalta i sapori autentici della gastronomia locale. Imperdibili sono poi i paesaggi di canyon, gravine, cripte e grotte che ci accompagnano sulla costa ionica verso Taranto, storico insediamento della Magna Grecia e città dalle molteplici attrattive culturali: un'altra perla per una regione dalle risorse infinite. Gli itinerari: Bari-Lecce • Bari-Taranto • Bari-Foggia • Barletta-Spinazzola • Brindisi-Taranto • Foggia-Termoli
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Giunti, 15/03/2023
Abstract: Dopo Trappola per volpi e La rabbia del lupo, il terzo capitolo della serie di Vitaliano Draghi e Pietro Bensi non smette di sorprendere per ritmo e inventiva, tenendo il lettore con il fiato sospeso per le sorti dei due protagonisti e dimostrando che il male può insinuarsi ovunque, anche nella culla della creatività. Firenze, 1938. C'è grande attesa per l'imminente visita di Hitler, un fermento che si riverbera tra i corridoi e le stanze del magnifico Regio Istituto d'Arte di Porta Romana. Nei vari laboratori, sotto la guida del geniale professore Ottavio Umberti, gli allievi replicano i leoni della Loggia dei Lanzi che andranno ad abbellire la stazione ferroviaria. Ma tra invidie e rivalità mai sopite, la scuola non può dirsi un posto sicuro. A poche settimane dall'arrivo del Führer, proprio Umberti viene trovato morto dentro la maestosa gipsoteca, schiacciato dalla statua di Giuditta e Oloferne, ormai in frantumi. La terribile scoperta non lascia adito a dubbi: è un omicidio. Il commissario Vitaliano Draghi dovrà mettere da parte i suoi problemi di cuore per affrontare il caso, tanto più che un potente ministro romano, amico d'infanzia della vittima, è disposto a tutto purché giustizia sia fatta e ha inviato a Firenze due agenti dell'OVRA per controllare lo svolgimento delle indagini. A unirsi all'impresa, ancora una volta, Pietro, il contadino detective, che in realtà trama nell'ombra un progetto molto rischioso… Ma anche il Regio Istituto sembra custodire dei segreti. Mentre piccoli oggetti spariscono senza lasciare traccia, dietro le aule colme di studenti si articola la trama di un vero e proprio labirinto, celato agli occhi dei più. Ma esiste un labirinto senza un mostro che lo abiti?
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Colmi e freddure per ridere a crepapelle
Giunti, 31/05/2023
Abstract: Tempo da brividi! Mettevi al riparo, è in arrivo una tempesta di colmi e freddure! Ventate di allegria per ridere a crepapelle e ravvivare giornate uGgiose.
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Indovinelli divertenti per ragazzi acuti
Giunti, 31/05/2023
Abstract: Indovina indovinello, cosa rende il tempo bello? Perspicacia e arguzia vi serviranno per risolvere quesiti nebulosi, ma non temete: ci sarà da divertirsi!
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Giunti, 25/01/2023
Abstract: "I regionali da vivere" è la nuova collana Giunti che, in collaborazione con Ferrovie dello Stato, vi darà l'ispirazione per andare alla scoperta del nostro straordinario Paese in treno, mezzo di trasporto ecologico, pratico e rilassante. Di regione in regione e di fermata in fermata, ci si muoverà lungo le linee ferroviarie andando in cerca di bellezze nascoste e curiosità, raggiungibili comodamente a piedi in un raggio di 3 km dalle stazioni. Il vostro viaggio sarà una favola: scegliete dove volete andare, salite in carrozza… e via!Il nome stesso lo dice: il Piemonte è circondato su tre lati dalle montagne della catena alpina, con estesi ghiacciai e cime maestose come il Monviso, il Monte Rosa e il Gran Paradiso, dove nel 1922 nacque il primo Parco Nazionale d'Italia. Alla regione manca soltanto il mare, perché oltre alle montagne il suo territorio presenta un'eccezionale varietà di aspetti, dai Paesaggi Vitivinicoli Patrimonio Unesco delle colline di Langhe e Monferrato punteggiate di castelli e borghi sulla cima, alle pianure del Novarese e del Vercellese con le distese delle risaie e i cascinali sparsi qua e là. Il Piemonte è poi terra di laghi: il lago Maggiore, meta tradizionale del turismo d'élite, il romantico lago d'Orta con l'Isola di San Giulio, il lago di Mergozzo, il lago di Viverone e altri bacini minori ma non meno meritevoli di visita.In questo ambiente meraviglioso dove la natura è stata particolarmente benigna anche l'uomo ha creato capolavori come le sue città ricche di storia e tesori d'arte: Torino – prima capitale del Regno d'Italia –, Novara, Vercelli, Biella, Cuneo, Alessandria, Asti, Alba: ovunque musei, palazzi, chiese invitano a una sosta che soddisfa ogni esigenza culturale. E al di là delle città maggiori c'è uno stuolo di centri minori e di realtà minute dove è bello aggirarsi fra le viuzze dei nuclei storici o nelle campagne a incontrare incantevoli pievi e piccoli oratori: persino i luoghi più nascosti e sconosciuti nascondono gioielli insospettati. E anche nell'enogastronomia il Piemonte ha un posto di rilievo: dai grandi vini ai prodotti del territorio, di cui è re incontrastato il tartufo d'Alba, da una ricca corte di formaggi, alle straordinarie specialità della cucina tradizionale. Gli itinerari: Ivrea-Torino Porta Nuova • Alessandria-Acqui-Savona • Asti-Acqui Terme • Chivasso-Casale-Alessandria • Domodossola-Milano (via Arona) • Torino-Ventimiglia (via Cuneo) • Torino-Savona • Torino-Milano • Torino-Genova • Novara-Arona • Novara-Domodossola • Santhià-Biella-Novara • Rivarolo-Chieri • Pinerolo-Chivasso • Torino-Susa-Bardonecchia • Torino-Alba
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Friuli Venezia Giulia in treno
Giunti, 25/01/2023
Abstract: "I regionali da vivere" è la nuova collana Giunti che, in collaborazione con Ferrovie dello Stato, vi darà l'ispirazione per andare alla scoperta del nostro straordinario Paese in treno, mezzo di trasporto ecologico, pratico e rilassante. Di regione in regione e di fermata in fermata, ci si muoverà lungo le linee ferroviarie andando in cerca di bellezze nascoste e curiosità, raggiungibili comodamente a piedi in un raggio di 3 km dalle stazioni. Il vostro viaggio sarà una favola: scegliete dove volete andare, salite in carrozza… e via! Estremo lembo nordorientale d'Italia, il Friuli Venezia Giulia è uno scrigno ricco di storia millenaria dall'impero romano ai fasti della Serenissima, da punto di riferimento del mondo asburgico a terra di frontiera con il mondo balcanico. I siti Unesco e le numerose città d'arte testimoniano come da qui sia passata una parte importante della storia europea. Visitando Aquileia si riscopre una metropoli dell'impero romano poi trasformata in centro di irradiazione della Cristianità altomedievale, a Cividale si respira l'atmosfera dell'antica capitale longobarda, mentre Palmanova testimonia le ardite tecniche d'ingegneria militare applicate a una città-fortezza rinascimentale. E ancora la cosmopolita e superba Trieste, l'eleganza artistica di Udine e la testimonianza storica di Gorizia, simbolo del Novecento dalla Grande Guerra alla Cortina di Ferro. Città, borghi e i numerosi castelli sono in "simbiosi" con un territorio diviso tra la zona montana delle Alpi Carniche e delle Alpi Giulie e la fertile pianura che, attraversata dal fiume Tagliamento, sbocca poi nelle lagune di Marano e Grado. Nel mezzo, una fascia collinare ricca di paesi dalle radicate tradizioni artigianali e di eccellenze enogastronomiche. Salumi, minestroni, ravioli e dolci contraddistinguono una cucina che attinge più alla terra che al mare, mediando tra le diverse influenze di confine. Ne è simbolo il Collio Goriziano, culla di grandi vini e con itinerari nel gusto tutti da scoprire. Insieme agli altri percorsi nei sapori che ogni località di questa regione ha in serbo per chi ne sa apprezzare le eccellenze. Gli itinerari: Casarsa-Portogruaro • Sacile-Gemona del Friuli • Trieste-Udine-Tarvisio • Venezia-Portogruaro-Trieste • Venezia-Udine • Cervignano-Udine
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Giunti, 25/01/2023
Abstract: "I regionali da vivere" è la nuova collana Giunti che, in collaborazione con Ferrovie dello Stato, vi darà l'ispirazione per andare alla scoperta del nostro straordinario Paese in treno, mezzo di trasporto ecologico, pratico e rilassante. Di regione in regione e di fermata in fermata, ci si muoverà lungo le linee ferroviarie andando in cerca di bellezze nascoste e curiosità, raggiungibili comodamente a piedi in un raggio di 3 km dalle stazioni. Il vostro viaggio sarà una favola: scegliete dove volete andare, salite in carrozza… e via!La regione dall'alto delle Dolomiti Bellunesi si tuffa nel golfo di Venezia fino a lambire a est il litorale friulano. La diagonale delle Prealpi Venete delimita la grande e fertile pianura punteggiata dai morbidi rilievi. In mezzo scorrono le acque di fiumi come il Piave, l'Adige, il Po o quelle del lago di Garda che delimitano a ovest il confine con la Lombardia; acque che cingono Venezia con la sua laguna e scorrono nei canali che intersecano i centri storici di Padova e di Treviso. La natura è in perfetta simbiosi con le architetture create dall'uomo: le ville sono la testimonianza di un rapporto speciale che ha sempre unito gli ozi della campagna con un'attività agricola all'avanguardia; i castelli e i borghi fortificati ricordano splendore e potenza della Serenissima; le grandi città, come Venezia, Padova e Verona, sono scrigni di capolavori e di architetture di fama mondiale. Il Veneto è anche la patria di quella scuola di pittura che ha trovato nel Giorgione il suo massimo esponente, è il luogo dove Sant'Antonio svolse gran parte del suo apostolato, ed è la terra in cui sacrari militari e musei ricordano le drammatiche vicende della Prima Guerra Mondiale, che qui più che altrove ha lasciato il segno. Lunghe piste ciclabili attraversano terre di grandi vini, invitando alla contemplazione e alla scoperta di una gastronomia che mantiene le profonde radici contadine e popolari: dalla sopressa vicentina al radicchio veronese, dal nadalin, precursore del pandoro, al gelato del Cadore, dai bigoli ai formaggi, dalla grappa allo spritz. Il Veneto è una regione più viva che mai. Gli itinerari: Brennero-Verona-Bologna • Conegliano-Calalzo • Mantova-Monselice • Padova-Bassano • Padova-Montebelluna-Calalzo • Treviso-Portogruaro • Venezia-Rovigo • Venezia-Bassano • Verona-Mantova • Vicenza-Schio • Vicenza-Treviso
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Bompiani, 25/03/2023
Abstract: La storia dei Cleary inizia ai primi del Novecento e abbraccia più di un cinquantennio, nel grandioso scenario naturale dell'Australia. Gli anni consumano le vite in una vicenda di sentimenti e passioni, di fede e amore, sulla quale si stende grave e inesorabile il senso della giustizia divina. I personaggi, soprattutto le memorabili figure femminili, tenere e orgogliose, vanno incontro al destino come gli uccelli di rovo della leggenda australiana, che cercano le spine con cui si danno la morte. Un libro di memorabili emozioni, diventato un bestseller mondiale che fece scalpore sul finire degli anni Settanta e ancor oggi rimane nell'immaginario collettivo con una rara forza narrativa.