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Bompiani, 24/06/2020
Abstract: La tecnologia è una presenza costante nella nostra vita quotidiana. Le notifiche scandiscono le nostre giornate, i servizi offerti dai colossi dell'economia digitale selezionano le informazioni a cui possiamo accedere, propongono i temi da discutere, suggeriscono nuovi contatti e reti sociali. Ma vivere con la tecnologia non significa comprenderla. A scuola non se ne parla quasi mai. Nei media se ne parla perlopiù per esaltarla, o per demonizzarla. Con il tono spigliato e ironico di chi conosce molto bene la materia, in questo libro Massimiano Bucchi ci accompagna tra sette semplici lezioni, dialoghi immaginari con le nostre App ed esercizi rivelatori da fare con lo smartphone. Per capire che la soluzione non è né accantonare o rifuggire le tecnologie né sottovalutare l'impatto che hanno su di noi, ma riconoscerne tanto i benefici quanto le controindicazioni. Non c'è rosa tecnologica senza spine. Prenderne coscienza è un primo passo, e nemmeno troppo piccolo.
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Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario
Bompiani, 24/02/2023
Abstract: Di fronte al destino e agli ostacoli che mettono a repentaglio la nostra felicità, viene spontaneo credere che l'unica reazione sensata sia quella di convivere serenamente con i propri fallimenti. Caterve di libri e guru di ogni sorta hanno teorizzato l'accettazione passiva dei propri mali, dimenticando che rimuovere i propri desideri non fa che aumentare il livello di frustrazione di ciascun individuo. Anthony Robbins insegna a proiettarsi nella giusta dimensione mentale per realizzare le proprie aspirazioni, lasciando da parte la paura di sbagliare. Un libro a cui fare riferimento ogni volta che la vita presenta una nuova sfida così da affrontarla con coraggio ed energia per migliorare la qualità della propria esistenza.
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Giunti, 24/06/2020
Abstract: Ogni trasloco è una fine. O un inizio. Ma sempre e comunque un intreccio di emozioni. Lo sa bene Rosa, che dopo la morte del marito decide di lasciare Milano per tornare nella sua terra di origine, lo sperduto paesino siciliano di Monte Pepe. Qui si rende ben presto conto che le donne del luogo (perfino le più giovani!) sembrano rassegnate a un monotono tran-tran. Eppure ci deve essere un modo per ravvivare le giornate e risvegliare le ambizioni delle signore di Monte Pepe. Così, una mattina, si alza punzecchiata da un'idea: aprire una rosticceria che offra i migliori arancini della regione, in un ambiente ospitale che attiri turisti e buongustai. Forte del suo passato di cuoca, Rosa tenta di coinvolgere quattro amiche: Giuseppa, vedova con qualche anno in più, le gemelle Maria e Nunziatina, appassionate di cucina dell'antica tradizione, e la bellissima Sarina, giovane in cerca della sua vocazione. Ma fin da subito si scontreranno con una difficoltà insormontabile: il paese è troppo isolato fra le montagne e i clienti scarseggiano. In mezzo a questi guai, nuovi amori nascono, altri finiscono, e altri ancora stentano a farsi strada. E proprio quando le cinque amiche cominciano a darsi per vinte, il loro destino sarà stravolto dall'apparizione di una misteriosa donna che le trasporterà in un'incredibile avventura a New York. Già, perché la vita non è scritta soltanto dalle nostre intenzioni. Talvolta può accadere che il caso ci metta lo zampino, sorprendendoci con la sua generosità…
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Quello che ancora non sai di me
Giunti, 24/06/2020
Abstract: Caterina è cresciuta in Calabria, circondata dal calore di una grande famiglia, è diventata insegnante di Latino e Greco e sta per sposarsi con Francesco: ha davvero tutto per essere felice. Ma allora perché, al momento di aggiornare la sua posizione nelle graduatorie ministeriali, invece di Cosenza le sue dita indicano come destinazione Brescia? E come spiegare ai genitori e a Francesco questi 1000 chilometri che per un intero anno scolastico li separeranno? Luca è avvocato, ma la missione che si è scelto è un'altra. In una grande villa donata da un benefattore a Sirmione, sul lago di Garda, ha dato vita non a un redditizio bed and breakfast di lusso bensì a una casa-famiglia per adolescenti allontanati dalle famiglie: sono ragazzi cui la vita ha tolto quasi tutto, e Luca – insieme alla pirotecnica Piera Mandelli, assistente sociale del Tribunale – vuole aiutarli a trovare il loro posto nel mondo. E poi c'è Carla, che da dietro la vetrina del suo negozio osserva tutti senza giudicare, che con un tocco di colore restituisce il sorriso alle sue clienti, che appoggia il phon su una pila di libri e ama il suo mestiere proprio perché – come la lettura – le offre la possibilità di ascoltare ogni giorno nuove storie: Carla, la parrucchiera di Sirmione. Sarà proprio lei ad aiutare Caterina, Luca e i ragazzi della casa-famiglia a scoprire ciò che ancora non sanno di sé… Attingendo come sempre alla vita vera, con tutta la sua concretezza, ancora una volta Virginia Bramati ci regala un romanzo pieno di humour, di umanità e di speranza: perché il cammino di ciascuno è fitto di ombre e di inciampi, ma se guardiamo il mondo con occhi luminosi scopriamo che la felicità è molto più vicina di quanto pensassimo.
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Bompiani, 01/07/2020
Abstract: La tragedia della guerra civile spagnola vissuta in prima persona da Malraux è rievocata in questo romanzo con una potenza narrativa che va oltre il reportage. La speranza è il "romanzo della Storia in atto": giorno dopo giorno registra le azioni di combattenti della repubblica provenienti da diversi paesi facendone materia per un'epica collettiva sublime e umile.L'autore della Condizione umana non risparmia al lettore gli orrori della guerra, l'angoscia esistenziale e le contraddizioni della rivoluzione: eppure dalla confusione emerge almeno una comunione più intima forgiata nel pericolo e nella sofferenza, quella della speranza. Un grande romanzo per tempi difficili, nei quali utopie e fede scricchiolano sotto il peso del dramma ma non ci si può abbandonare alla disperazione, da riscoprire oggi in una nuova vibrante traduzione di Giovanni Pacchiano.
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Giunti, 01/07/2020
Abstract: Sorprendente e pieno di colpi di scena: il volume conclusivo della saga bestseller. Stoccolma, 1967. Giovane studentessa di veterinaria, Solveig vede un futuro radioso davanti a sé. Soprattutto quando l'affascinante Sören, compagno di studi e di passioni, le chiede di sposarlo. Solveig non vede l'ora di annunciare il fidanzamento alla madre Mathilda e alla nonna Agneta, e insieme a Sören si mette in viaggio per la tenuta di Löwenhof. Ma complice la neve e l'improvviso attraversamento di un cervo, i due innamorati rimangono coinvolti in un terribile incidente d'auto. Il sogno d'amore di Solveig rischia di essere spazzato via e la ragazza cerca conforto tra le braccia della madre e della nonna, tentando di ritrovare serenità con lunghe cavalcate nei prati che circondano Löwenhof. Ma i tempi d'oro dell'allevamento di cavalli sono ormai finiti e mandare avanti gli affari è diventata una vera sfida. Servono nuove idee per riportare la tenuta all'antico splendore. Tanto più che Solveig ha fatto una solenne promessa a sua nonna: si prenderà cura di Löwenhof e non lo venderà mai. Saranno una visita inaspettata dall'America e un affascinante uomo d'affari di Stoccolma ad aprire a Solveig le porte di un nuovo mondo: i tornei internazionali di equitazione. Ma è davvero pronta per lasciare andare il suo doloroso passato e imbarcarsi in questa avventura e magari in un nuovo amore?
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The New York Stories (edizione italiana)
Bompiani, 08/07/2020
Abstract: Raccolte per la prima volta in un unico volume, queste storie di New York sono opera di uno dei maestri del realismo americano, John O'Hara, cronista lucido e feroce di una città in continuo mutare. Trentadue racconti raffinati, ironici e cinici scritti dagli anni trenta agli anni sessanta del secolo scorso: ogni dettaglio dell'arredamento, degli abiti e dei dialoghi in queste pagine sembra scivolato fuori da una pellicola dell'epoca. O'Hara fissa in modo vivido e onesto voci e pensieri di tutti gli strati sociali di Manhattan: dai lavoratori precari dell'editoria alle ricche signore bianche, dalle giovani impiegate delle agenzie pubblicitarie che lottano per farsi strada in un mondo di uomini ai vecchi attori in disgrazia. I grattacieli, le strade brulicanti di vita, gli appartamenti eleganti fanno da sfondo a insoddisfazioni e inquietudini che non trovano mai pace.
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Bompiani, 08/07/2020
Abstract: Chicago, anni settanta. David sta per iscriversi a medicina quando incontra Marilyn, studentessa di letteratura. Grande amore istantaneo, rapide nozze, tre figlie in rapida successione, poi, a distanza, la quarta. Una bella casa nei sobborghi; lui medico di famiglia, lei madre a tempo pieno, poi alla guida di un negozio di ferramenta. La fatica ordinaria della vita quotidiana, e quell'amore incrollabile, capace di rinnovarsi, di riaccendersi, di superare le secche e correre rischi e riprendere la sua strada. Una storia esemplare. Ma se i tuoi genitori sono stati così fortunati, o così abili, o tutt'e due le cose, non è detto che tu riesca a imitarli. Anzi. Dopo un'adolescenza complicata Wendy, la primogenita, vedova troppo presto di un marito adorato, cerca vie di fuga nell'alcol e nel sesso facile. Violet rinuncia alla carriera da avvocato per fare la mamma perfetta e scoprire che non lo è. Liza, accademica in carriera, aspetta un bambino che forse non vuole da un uomo che forse non ama. E Grace, la più piccola, nasconde i suoi fallimenti alla famiglia e diventa schiava delle sue stesse bugie. Liti e silenzi, confessioni e non detti, solidarietà e strappi sono le luci e le ombre di tutte le famiglie: niente di strano in questo. Ma l'arrivo di Jonah, quindicenne ombroso dato in adozione da Violet quando era troppo giovane per occuparsene, riporta a galla molte verità nascoste e rischia di incrinare per sempre la gioia inevitabile dei Sorenson. La storia di una famiglia eccentrica nella sua felicità di fondo, a tratti proprio per questo esasperante: quarant'anni di legami delicati, indissolubili e a volte micidiali.
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Grande karma. Vite di Carlo Coccioli
Bompiani, 08/07/2020
Abstract: Nato a Livorno un secolo fa, vissuto in Francia e poi a lungo in Messico dove muore nel 2003, Carlo Coccioli è uno degli scrittori più irregolari e affascinanti del nostro Novecento. A rendere sfuggente la sua identità concorrono molti aspetti: Coccioli fa uso di tre lingue – italiano, francese e spagnolo – per le sue opere, tutte caratterizzate da una forte eccentricità tematica e strutturale; è partigiano, animalista, ispiratore degli Alcolisti anonimi italiani; è finalista al premio Campiello eppure alcuni suoi libri non hanno visto la luce in Italia o vi sono giunti molto tardi. È questo il caso di Fabrizio Lupo, bestseller in Francia all'inizio degli anni Cinquanta, pubblicato in Italia solo nel 1978: in questo romanzo Coccioli affronta apertamente il tema dell'omosessualità, che insieme a una spiritualità vivissima e nomade fu uno dei grandi rovelli della sua vita e della sua scrittura. "Una delle cose che colpiscono di più, nella narrativa di Coccioli, è l'autenticità disarmata con cui rifiuta l'idea di un'autonomia della letteratura dalla vita," ha scritto Walter Siti nella sua introduzione a Fabrizio Lupo. E Alessandro Raveggi sceglie di raccontare lo scrittore proprio attraverso la vita, mettendo in scena l'avventura di un giovane studioso che ne (in)segue le orme per il mondo. Viaggiando tra il Messico, Parigi e Firenze, rimescolando parole tratte dai romanzi, dagli epistolari, dalle opere di amici di Coccioli come Malaparte e Cocteau, il narratore si lascia sedurre dal gioco degli specchi praticato per tutta la vita dallo scrittore. Tentato dalla realtà quanto dalla finzione, Raveggi affida a ciascuno il compito di proseguire il viaggio attraverso la lettura delle opere di Coccioli e insieme celebra il mistero da cui ogni arte trae alimento.
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La colazione dei campioni. Ovvero addio triste lunedì
Bompiani, 15/07/2020
Abstract: Uno scrittore di fantascienza, Kilgore Trout, povero in canna e probabilmente destinato a scomparire senza lasciare traccia pur avendo alle spalle una montagna di racconti pubblicati, viene invitato da un miliardario che sembra essere il suo unico ammiratore a parlare del suo ultimo romanzo a un festival della letteratura. Intitolato Ora si può dire, il romanzo è la storia di un uomo che crede di essere l'unica creatura dotata di libero arbitrio in un mondo di macchine. Inizia così il lungo viaggio di Trout attraverso gli Stati Uniti, fitto d'incontri stravaganti e di sorprese. Al tempo stesso, nella città dove si terrà il festival, un ricco e stimato concessionario di automobili comincia a mostrare i primi segni di quelli che potrebbero essere veri e propri attacchi di follia. Dwayne Hoover, questo il suo nome, ha un'ossessione: crede di essere l'unico uomo sulla terra capace di prendere autonome decisioni mentre gli altri non sono che macchine programmate per ostacolarlo e metterlo alla prova. Da qui il senso di frustrazione che lo assilla e lo spinge a compiere atti sconsiderati. I due uomini sono inevitabilmente destinati non soltanto a scontrarsi tra loro, con effetti esilaranti, ma anche a incontrare il loro creatore, Kurt Vonnegut, in un mondo e in un tempo irreale che somigliano straordinariamente a quelli in cui viviamo.
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Bompiani, 15/07/2020
Abstract: Varsavia, fine anni novanta. Pawel, commerciante di tessuti, è inseguito dalla malavita polacca per un debito contratto. Costretto a cercare di recuperare la somma che gli consentirà di rimanere vivo, cerca soccorso presso i propri amici.Uno di questi, Bolek, divenuto ricco grazie al traffico di stupefacenti, si offre di aiutarlo, ma gli chiede in cambio un prezzo altissimo: il tradimento di un amico comune.Per le strade di una Varsavia disperata e indifferente, Pawel combatte la sua lotta per avere salva la vita e mantenere la propria dignità di uomo.
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Bompiani, 22/07/2020
Abstract: "La scacchiera è pronta e le pedine si sono messe in moto." Gandalf sa bene che ormai Sauron è pronto a sferrare il suo attacco: una nube nera incombe sulle Terre degli Uomini, oscurando il sole e le speranze. Il mago è a Minas Tirith, ultimo baluardo di coloro che si oppongono all'Oscuro Signore: qui accorreranno Théoden e i suoi Rohirrim; qui si ricongiungeranno Pippin e Merry, i due mezzomini che hanno saputo dimostrare tutto il proprio valore; qui si attende il ritorno dell'erede di Isildur, che arriverà per la via più inaspettata. E mentre una grande battaglia infuria a Gondor, Frodo e Sam affrontano a Mordor gli ultimi terribili passi del loro cammino: devono vincere la stanchezza e la paura per gettare l'Anello Unico nel fuoco del Monte Fato.Nel terzo e conclusivo volume de Il Signore degli Anelli il Bene trionfa, ma non senza grandi perdite, e il mondo a cui i valorosi combattenti fanno ritorno non sarà mai più lo stesso, come è stato per Tolkien dopo la Grande Guerra e come accade a tutti coloro che hanno attraversato grandi e piccoli cambiamenti: epiche o intime che siano, le battaglie forgiano chiunque, uomini, elfi, nani o hobbit allo stesso modo.
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Bompiani, 22/07/2020
Abstract: Percorrendo l'Italia palmo a palmo, nella sua paziente auscultazione del mondo, già da tempo Franco Arminio registrava una epidemia in corso: quella dell'"autismo corale", che ci vede rinchiusi dietro i nostri piccoli schermi, impegnati in una comunicazione che ha perso ardore e vitalità. In queste pagine il poeta torna a offrirci le sue parole come fiaccole per illuminare il presente, offrendo il suo stesso corpo come testimonianza, come repertorio di tentativi e rimedi: "Ho vanamente cercato la guarigione scrivendo. La ferita è ancora qui. Con il tempo mi sono cresciuti dentro consigli che posso dare, piccoli precetti fatti in casa." Le pagine di questo nuovo libro di Arminio sono fitte come gli scaffali di un antico speziale, allineano racconti visionari accanto a vere e proprie orazioni civili, che pongono domande e chiedono risposte con vibrante ostinazione. La cura invocata passa sempre attraverso una lingua che si fa strumento di conoscenza, alla ricerca di una comunicazione, di un senso condiviso, di quella intima vicinanza della quale abbiamo tutti più che mai bisogno. E se non ci sono certezze, se tutti siamo un po' più fragili, a curarci sopraggiunge la fiducia nella capacità delle parole di unire i nostri sguardi "per fare comunità, per dare coraggio al bene".
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Bompiani, 22/07/2020
Abstract: Nel cosmo di Kurt Vonnegut non ci sono tute spaziali, conti alla rovescia, lanci di razzi. Tutto questo appartiene alla preistoria. Migliaia e migliaia di anni dopo i primi goffi tentativi dei terrestri di andare sulla luna, si viaggia nello spazio in giacca e cravatta a bordo della propria lussuosa astronave come se si andasse da Milano a Gallarate in limousine. Il combustibile è la VUDD: la Voglia Universale di Diventare. E l'unico incidente che può capitare durante il viaggio è finire in un infundibolo cronosinclastico non registrato dalle carte: una specie di buco nero dove le diverse facce della verità s'incontrano e convivono, dove le nozioni di tempo e spazio non hanno più senso e dove il protagonista di questo romanzo finalmente capirà qual è il significato della vita. Costretto da questo incidente a materializzarsi e smaterializzarsi periodicamente sulla Terra e su Titano, dove lo aspettano le tre sirene che danno il titolo al romanzo, il miliardario Winston Niles Rumfoord affianca molti altri bizzarri personaggi in un romanzo che non è quello che sembra. Sotto la maschera della fantascienza, Le sirene di Titano è una feroce satira sociale in cui l'autore si burla della guerra, della religione e di tutto ciò che divide gli uomini e li rende nemici tra loro.
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Bompiani, 22/07/2020
Abstract: La censura è morta, viva la censura. Da quando quella del KGB costringeva Igor e Liana Pomerantsev, lui giornalista e lei documentarista, a lasciare la Russia insieme al figlio Peter, di acqua sotto i ponti ne è passata. Del KGB si parla solo nei film di spionaggio, il regime è caduto e la guerra fredda è finita: il modello democratico occidentale ha vinto a colpi di libera informazione. O forse no? La pluralità di voci che oggi si leva dai social media sembra il frutto maturo della vera democrazia: ciascuno può esprimere il proprio pensiero senza subire né censure né propaganda, descrivendo la realtà come appare agli occhi di chiunque. La stessa esistenza di questa pluralità però cancella l'idea di una realtà univoca e valida per tutti. "Censura tramite rumore" la chiama Pomerantsev, una vera tattica comunicativa: si inondano i social di una tale quantità di fake news che anche i contenuti verificabili si riducono a una delle tante versioni possibili e perdono il loro valore di verità.Dalle Filippine alla Cina, passando per Russia, America Latina, Gran Bretagna e Finlandia, Pomerantsev intreccia la propria storia con quella delle mutazioni subite dall'informazione mostrandoci che abbondanza e mancanza di fonti possono essere la faccia della stessa propaganda, ma soprattutto che non sempre la pluralità di opinioni significa democrazia.
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Bompiani, 29/07/2020
Abstract: L'anno della scimmia è il 2016, l'anno lunare che porta con sé svolte inaspettate e passaggi esistenziali. Per Patti Smith diventa un anno di bilanci e separazioni. Mentre sullo sfondo si rincorrono le miserie della situazione politica americana, Sandy Pearlman, amatissimo mentore, è in ospedale, immerso in un sonno che preannuncia la morte; Sam Shepard, amico di una vita, arretra di fronte alla sla che si è già presa le sue mani; e lei sta per compiere settant'anni. Tra fotografie e frammenti onirici, pagine di diario e slanci poetici, incontri con personaggi reali e immaginari, i viaggi che scandiscono il 2016 diventano tappe di un percorso mistico, a tratti erratico, sempre intenso, sospeso tra sogno e realtà.Perché nell'anno della scimmia tutto è possibile.
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L'ombra dello scorpione. The Stand
Bompiani, 06/08/2020
Abstract: Un thriller epico, un classico pubblicato per la prima volta nel 1978 e ambientato in un futuro prossimo (ormai presente) nel quale l'umanità è martoriata da una epidemia globale senza precedenti. La visione apocalittica di Stephen King ci restituisce un mondo completamente trasformato dal virus, con città vuote e spettrali percorse da poche persone allo sbando. L'ombra dello scorpione è ancor più affascinante e spaventoso oggi di quando è stato pubblicato per la prima volta. È il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio a seminare morte in tutto il mondo: il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all'apocalittica epidemia. I pochi sopravvissuti si trovano intrappolati in uno scontro più grande di loro, quella lotta eterna tra forze della natura nella quale si può solo decidere di perseguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, o seguire le orme dello spaventoso Randall Flagg, il Senza Volto, il Signore delle Tenebre. L'umanità di fronte alla pandemia sbanda tra paura e voglia di sopravvivere a qualsiasi costo: emergono i lati più oscuri dell'animo umano ma anche il coraggio di affrontare le tenebre.
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Io e l'asino mio. Storie dei Crepax raccontate da Valentina Crepax
Bompiani, 02/09/2020
Abstract: Tutte le famiglie felici si somigliano, ma questa no, non somiglia a nessun'altra. Nella felicità i Crepax sono inclini al riso, vivissimi, brillanti, inarrestabili. Adulti, bambini, cani, tartarughe, case e mezzi di trasporto, avi e fidanzati: l'appartenenza o la prossimità al casato porta un taglio di luce obliqua su ogni cosa e persona e tutto così diventa sketch, teatro, epopea. Che si tratti di rivoltare un cappotto vecchio, affrontare una crisi famigliare, produrre musica o fumetti (e che musica, e che fumetti), tutti loro mostrano i tratti di una creatività istintiva che li rende, generazione dopo generazione, perfetti personaggi da romanzo. Eppure quelle che ci racconta la Valentina di carne (e non quella di carta, disegnata da uno zio geniale) sono storie di vita reale e quotidiana, a volte travagliate e dolorose, sempre attraversate dalla forza dirompente dell'ironia. Sullo sfondo, bellissima e riservata, la Milano degli anni Cinquanta, dove c'era da rifare tutto – la musica leggera, i giornali, l'arredamento, il modo di stare al mondo. Finito di leggere il libro, un'amica che si chiama Natalia Aspesi ha scritto una lettera all'autrice: "Mentre ricordavi, hai capito di essere molto fortunata?". Fortunati siamo certo noi, a cui il libro di Valentina Crepax riporta l'umorismo naturale di una famiglia che ha speso con amore e senza mai risparmiarsi il suo talento nella Milano che stava inventandosi una vita meno agra.
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Bompiani, 02/09/2020
Abstract: Axel Jordache è un fornaio immigrato dalla Germania negli Stati Uniti: sposato con l'orfana Mary, passa la vita a lavorare senza risparmiarsi inseguendo l'illusione dell'agio modesto che otterrebbe se solo riuscisse ad aprire un piccolo ristorante tutto suo. Cosa che non accadrà. Siamo a Port Philip, sulle rive del fiume Hudson, non lontano da New York. Il sogno non può che scorrere nel sangue della prossima generazione, che cresce e desidera grandi cambiamenti mentre la seconda guerra mondiale sta per finire. Ciascuno dei tre giovani Jordache possiede la stessa avidità di vivere meglio e avere di più, ma ciascuno la declina a modo suo: Gretchen si lascia prendere da una storia con il suo capo e continuerà a inseguire l'amore attraverso due matrimoni; Tom, insolente e ribelle, trova i suoi compagni di strada nei bassifondi e il suo compimento in una carriera da pugile; l'ambizioso Rudolph disegna a freddo una carriera modellata sull'esempio del magnate locale, Teddy Boylan, e avrà il mondo in pugno. E intanto la Storia corre e preme là fuori, un quarto di secolo in cui accade di tutto. Anche Irwin Shaw, come Axel Jordache, era figlio di un piccolo commerciante; il suo sogno americano è passato attraverso il Brooklyn College, la vita di sceneggiatore a Hollywood, la guerra in Europa e un successo sempre più largo e solido: "Sono considerato soltanto uno scrittore popolare," disse in un'intervista rilasciata per i suoi settant'anni. "Ma lo sono stati anche Tolstoj, Dickens e Balzac, e il fantasma che veglia su tutti noi, Shakespeare." Con sei milioni di copie vendute all'epoca, Il ricco e il povero, qui nella traduzione di Attilio Veraldi, è stato e resta un modello di epica americana: una lettura asciutta e trascinante, un ritratto di famiglia nel mondo e, nelle parole di Mario Fortunato, un esempio di come "il romanzo è tuttora l'unico strumento affidabile di conoscenza che l'umanità abbia elaborato per riuscire a comprendere qualcosa di sé stessa."
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Bompiani, 09/09/2020
Abstract: Innamorarsi da adulti è quasi sempre difficile. Quel sentimento irragionevole e luminoso espone al rischio del ridicolo, mette di fronte a scelte importanti. È quello che accade ai protagonisti di questo libro. Se, come scrive Javier Cercas, il romanzo è il genere delle domande, dal momento in cui si incontrano le vite di Iole e Sandro gravitano intorno a un solo interrogativo: come proteggere la felicità dell'amore dallo scorrere del tempo? Per superbia o per leggerezza, Iole e Sandro credono di avere una risposta da cui partire: sanno che cosa non vogliono. Desiderano fuggire la noia dell'epoca sazia di cui sono figli, non vogliono mettere in discussione i loro matrimoni, resi opachi dalla quotidianità ma illuminati da figli molto amati. Soli in mezzo al brusio del mondo, provano a immaginare un percorso che metta il loro sentimento al riparo dall'assuefazione, si impegnano a fare della loro coppia segreta il luogo di una continua ricerca e non un punto di arrivo. È intorno al sogno di un amore lieve che stringono un patto trentennale e definiscono un decalogo che li guidi, per sperimentare gli incanti dell'amore clandestino ma al tempo stesso vivere in pienezza alla luce del sole, con altri compagni, con i figli, lungo altre strade. Yari Selvetella mette in scena due protagonisti autentici, sconsiderati, in fondo egoisti, ritrae senza sconti la borghesia italiana di poche qualità sullo scorcio del nuovo millennio. Eppure attraverso le piccole miserie e le visionarie accensioni che segnano il percorso dei due amanti ci restituisce l'ardore di una donna e di un uomo animati da una profonda fede nelle parole, ci parla di un bisogno di intensità che ci commuove e ci riguarda, costruisce un'accorata indagine letteraria sulla possibilità di un grande amore oggi.