Trovati 858435 documenti.
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Io non mordo ve lo giuro : storie di donne immigrate in Italia / Patrizia Finucci Gallo
Bologna : Perdisa, copyr. 2005
Abstract: La forza della parola, della testimonianza diretta, del racconto in prima persona per comprendere le immigrate in Italia, le loro vite, la loro integrazione. La prima parte del libro raccoglie 22 racconti di altrettante donne immigrate, nella seconda parte sono donne italiane a raccontare le donne straniere, presentando storie di amicizie fugaci, di badanti a servizio, di impensate affinità. Per capire che l'integrazione vera non è solo accettazione ma anche, e soprattutto, scambio.
Torino : Rosenberg & Sellier, 2000
Abstract: Le storie di Roberto e Piero, che conquistano la libertà dopo rispettivamente 35 e 34 anni di ricovero presso il Cottolengo di Torino, iniziando una nuova vita non più da emarginati, ma da cittadini a pieno titolo. Roberto, nato nel 1945, affetto da tetraparesi spastica: Io posso dire di aver cominciato a vivere davvero solo quando ho cominciato a lottare contro chi mi voleva vedere un soggetto affidato al buon cuore degli altri. Piero, nato nel 1957, con dei moncherini al posto di braccia e gambe, afferma: Oggi molte famiglie lottano per i loro figli, per tenerli con sè ed è una cosa molto bella vedere i bambini, anche handicappati, sorridere come gli altri bambini. Il sorriso di quei bambini, non è lo stesso dei bambini chiusi negli istituti.
La stanza di mio fratello / Anne Icart ; traduzione di Valeria Galassi
Milano : Corbaccio, 2010
Abstract: Quando era piccola Philippe era il suo eroe, il suo scudiero, il fratello grande che la proteggeva e la faceva sentire al sicuro nel buio della notte, con la sua tranquillità, la sua allegria, i suoi gesti affettuosi. Ma all'età di sei anni, quando Anne incomincia la scuola e si chiede perché suo fratello sia andato in un altro istituto, i genitori le spiegano che Philippe è diverso, che lei è normale e che d'ora in avanti dovrà essere lei d'aiuto al fratello maggiore e non viceversa. Da quel momento, Anne sviluppa un sentimento ambivalente nei confronti di Philippe: da una parte la ribellione all'idea di un fratello disabile che, soprattutto nell'adolescenza, le crea un vuoto intorno, la imbarazza, la indispone nei confronti dei genitori che richiedono alla sua normalità quel che non possono esigere dall'anormalità dell'altro figlio; dall'altra un amore fraterno profondissimo che proprio di questa diversità si nutre, e una disponibilità via via più esplicita e pacificata a prendersi cura di lui. Costruito sul filo di ricordi più o meno lontani, La stanza di mio fratello è un libro che restituisce l'essenza stessa del rapporto tra fratelli, in cui Anne esplicitamente dichiara i suoi bisogni in parte traditi e in parte soddisfatti da Philippe, e cerca con amore di interpretare quelli del fratello, di cui sa che, con la morte dei genitori, finirà per diventare sorella, madre e padre.
Christian il leone : il film / [regia Bill Travers]
Versione integrale, [restaurata]
Milano : Digital Adventure, 2009
Abstract: Nel lontano 1969 due ragazzi australiani John Rendall e Anthony Bourke acquistano con pochi spiccioli un cucciolo di leone nel reparto animali esotici di Harrods a Londra. Nel 1970 i due ragazzi decidono di intraprendere unviaggio in Kenya per reintrodurre il leone alla vita selvaggia nel continente africano.
Adorabile bastardo : come un cane vagabondo mi ha rubato il cuore / Steven Winn
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Como, che viveva in un canile, non sembrava avere la minima intenzione di essere salvato. E Steven e Sally non morivano affatto dalla voglia di tramutarsi in premurosi padroni di cani. Ma di fronte alle insistenze della piccola Phoebe, alla fine capitolano. È l'inizio di una divertente commedia di caratteri, che delinea con efficacia e talento narrativo tutti i protagonisti, a quattro e a due zampe, e illumina la storia di una famiglia attraverso le lenti di un piccolo, testardissimo terrier di sangue misto. Un simpaticissimo bastardo pronto a riguadagnare la sua libertà in ogni modo, a tenere in pugno il suo padrone e infine a regalare una grande lezione: che l'amore di un cane può renderci tutti più umani.
La rivincita delle zitelle : [storie tragicomiche di amori, sesso e cerette] / Angela Di Pietro
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2010
Abstract: Non chiamatela single e dimenticate Sex and the City. Angela è una zitella vera, e in questo esilarante libro, tratto dal suo blog, racconta le quotidiane battaglie di una donna nel cuore degli anta dedita all'hobby più antico del mondo: la ricerca dell'uomo giusto. Fra improbabili fidanzati, irresistibili sexy chat, e infruttuosa manutenzione della persona (dalla ceretta all'ennesimo, inutile, abbonamento in palestra), il manifesto della zitella moderna: intelligente, divertente e senza peli sulla lingua (l'unico posto dove le tecniche depilatorie più avanzate non hanno successo). Ma, soprattutto, irrimediabilmente speranzosa.
Nella terra dei leopardi / Alexandra Fuller
Milano : Oscar Mondadori, 2010
Abstract: Alexandra, detta Bobo, figlia di agricoltori inglesi emigrati in Africa agli inizi degli anni Settanta, trascorre l'infanzia e la prima giovinezza in Rhodesia. Ma lo scenario postcoloniale è aspro e difficile, e Bobo si ritrova nel posto sbagliato al momento sbagliato, e soprattutto con il colore della pelle sbagliato. Eppure Bobo ama questa terra con una forza disperata. Mentre il padre imbraccia le armi contro i terroristi neri che combattono per l'indipendenza, la madre riesce in qualche modo a trasmettere ai figli una straordinaria e positiva vitalità: l'autonomia che nasce dal credere nelle proprie opinioni, la forza di affrontare gli ostacoli a viso aperto, la passione per le storie, da ascoltare, da raccontare. Ed è così che nasce questo libro: il resoconto di un'infanzia africana fatta di guerra e coprifuoco, lutti famigliari e genitori che annegano l'angoscia, la rabbia e la paura nel whisky scozzese, tra zanzare, ragni velenosi, serpenti e leopardi. Un'infanzia fuori dal comune, raccontata con lo sguardo limpido di una bambina capace di cogliere con naturalezza e svelare nei dettagli l'essenza di un continente.
Novara : DeAgostini, 2010
Abstract: Helen è un cocker spaniel di dieci anni che Eileen e Ben raccolgono in una gelida serata d'inverno nel parcheggio di un ristorante. Helen è una sopravvissuta, ne ha passate tante ma finalmente trova una casa accogliente. Poi le viene diagnosticato un tumore e la prognosi non lascia alcuna speranza. Eileen e Ben vorrebbero solo che potesse vivere fino alla fine dell'estate, vorrebbero portarla al mare, vederla correre sulla spiaggia e nuotare, per una volta almeno. In poche parole, vorrebbero un miracolo. Cleo è un pinscher nano da cui Sandi non si separa mai, nemmeno nei viaggi in aereo. Ci sono molte ragioni per cui uno sceglie di condividere la vita con un animale domestico, ma per Sandi questo legame speciale è qualcosa che viene da lontano, viene dall'infanzia. Cleo si procura una brutta frattura, arriva nell'ambulatorio del dottor Trout per un'operazione tutto sommato banale e... l'imprevisto accade. Due storie che si intrecciano, e ci insegnano qualcosa di nuovo sulla vita, sulla morte, il destino, la speranza, la perdita, la capacità di lottare e di 'lasciare andare', e soprattutto sulla forza dell'amore. Al di là dei luoghi comuni.
Torino : Animazione sociale, 2010
Supplementi
Una voce tante voci / Marco Galli
Milano : Alacran, 2010
Abstract: Il Dj dei record che scrive un libro? Sarà in grado? Marco Galli versus il Capitano in un incontro scontro di pensieri e sguardi sul mondo che - in un viaggio in ascensore lungo dieci piani - ci permetterà di scoprire ancora di più chi è lo speaker più famoso d'Italia e soprattutto l'uomo che, da anni, nasconde con discrezione. Tra provocazioni, aneddoti e racconti di viaggio impareremo il senso di un lavoro, magico e ancora un po' misterioso, che nasce e vive grazie al divertimento e alla passione degli ascoltatori. Cosa significa realmente essere un comunicatore? Vuol dire saper sentire le persone e ciò che le circonda, manipolare sapientemente silenzi e parole.
Venezia : Marsilio, 2008
Abstract: Grazie a Corto Maltese, personaggio imprescindibile della Storia del fumetto, Hugo Pratt fa parte a pieno diritto del pantheon degli scrittori-viaggiatori, insieme a Stevenson, Conrad o London. È ormai una leggenda. Con le sue verità e le sue menzogne. Dietro l'immagine del disegnatore geniale, è l'uomo messo a nudo, il padre, quello che ci racconta Silvina Pratt. Per la prima volta, la figlia minore rievoca gli anni passati accanto all'uomo che non ha mai chiamato altrimenti che Hugo, da Buenos Aires a Parigi, passando per Venezia, Brocelandia, l'isola di Pasqua, Barcellona e Grandvaux, in Svizzera. Silvina Pratt è nata nel 1964 a Buenos Aires, insieme alla madre, ha tradotto gran parte dell'opera di Hugo Pratt in francese.
Roma : Minimum fax, 2010
Abstract: Questo libro nasce la notte del io dicembre 1983 in un ristorante di Buenos Aires. Dopo sette anni di dittatura militare ferocissima, di omicidi di stato, di voli della morte, di torture e sparizioni, il giornalista Hugo Paredero sta festeggiando, come tutta l'Argentina, il ritorno alla normalità. A un tratto dal tavolo accanto sente due bambini che parlano: Perché tutti quanti sono diventati contenti all'improvviso? Perché è arrivata la democrazia. E allora se gli piaceva tanto perché non l'hanno fatta venire prima? Perché hanno dovuto discutere per un saaacco di tempo con i signori col berretto. Quando Paredero esce dal ristorante, sa che libro deve scrivere: la storia della dittatura raccontata esclusivamente dai bambini. Ci metterà più di un anno per fare tutte le interviste, coinvolgendo bambini di ogni estrazione sociale, figli di desaparecidos come di militari, e più di due decenni per trovare un editore disposto a pubblicarglielo. Introdotta dalla prefazione di Marco Bechis, regista di Garage Olimpo, questa è la prima traduzione italiana di un libro unico: commovente, civile, necessario. Un atto d'amore verso i testimoni più innocenti della brutalità della storia.
Quello che i mariti non dicono : confessioni di una trans / Efe ; con Stefania Berbenni
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Non dico tutti, ma quasi tutti gli uomini, vogliono provare l'esperienza del trans, far girare adrenalina nelle vene sclerotizzate dalla routine. Se penso a chi è passato dal mio letto - avvocati, manager, operai, ragazzi, commercialisti, creativi, baristi, imprenditori, ignoranti e laureati - alla fine sono tutti uguali quando sono qui a casa mia, liberi di chiedere ciò che vogliono perché pagano. Sono liberi di essere mister Hyde, consentendo al compunto dottor Jekyll di continuare a fare il bravo marito, o il compagno di vita. Al netto degli scandali e della cronaca, il caso Marrazzo e simili hanno lasciato nell'opinione pubblica (soprattutto femminile) una domanda: perché? Perché gli uomini, così tanti uomini, anche quelli che non ti aspetti, vanno con le trans? Che cosa chiedono, che cosa dicono, che cosa vogliono veramente? Efe è la trans più famosa e desiderata d'Italia. È andata a letto con più di tremila uomini, di tutte le categorie umane e sociali, anonimi e famosi, quasi tutti insospettabili. In questo libro racconta le sue esperienze con schiettezza ma senza voler per forza scandalizzare, come se fossero confidenze da donna a donna. E ne viene fuori un catalogo maschile sicuramente sorprendente.
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Mi chiamo Samuele Lauretta, ho sette anni e suono la batteria : così comincia la storia di un bambino e della sua famiglia. Fin da quando ha potuto tenere in mano le bacchette, Samuele le usa come un professionista, ammutolendo i maestri di musica, e a soli cinque anni si conquista un posto sul palco di Edoardo Bennato, in apertura di un suo concerto. Un bambino piccolissimo sepolto dietro un torreggiarne strumento da grandi che sembra suonare da solo. Nei mesi successivi arrivano le interviste e le esibizioni televisive, e cominciano gli sforzi della famiglia per controllare il suo successo e farlo rimanere quello che è: uno scolaro (un po' discolo) di seconda elementare, che ama giocare a basket e pestare sui tamburi. E che nei suoi brevi anni ha avuto anche troppe avventure: ad appena diciotto mesi la sindrome di Kawasaki, una malattia rara che lo costringe a trascorrere diverse settimane in ospedale tra la vita e la morte. Pochi mesi dopo la diagnosi della sinostosi, una patologia che gli impedisce di muovere correttamente il braccio sinistro. Ma che ha un risvolto positivo, la necessità di non tenerlo mai fermo: Non solo Samuele può suonare la batteria, deve dicono i dottori. E tutto torna.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Quando l'uccello di ferro solcherà i cieli e i cavalli avanzeranno su ruote, il popolo dei tibetani si spargerà per il mondo come le formiche, e la dottrina del Buddha raggiungerà la terra degli uomini rossi: quest'antica profezia risuona finalmente chiara quando la Cina invade il Tibet e tenta di sradicarne la cultura secolare. Mola e il marito Tsering, entrambi monaci, non possono accettare la violenta repressione dei culti che praticano da sempre e sfidano in pieno inverno le nevi dell'Himalaya per raggiungere il Dalai Lama nel suo esilio indiano. Poco cibo sulle spalle, abiti leggeri e due bambine al seguito - una delle quali muore nella fuga - è tutto quello che hanno con sé. Ad accoglierli, un paese in fermento, poverissimo, che riserva loro solo miseria e lavori pesanti per sopravvivere. E infine il trasferimento in Svizzera, la promessa di una vita nuova e la timida scoperta del mondo occidentale. Yangzom Brauen, ultima erede di questo viaggio, ripercorre l'epopea della sua famiglia attraverso la vita di due donne: la nonna Mola, monaca e madre dalle mille risorse, che ha conosciuto la morte da bambina, ha scelto la meditazione da ragazza e da allora è diventata la tenace depositaria di un antico buddismo popolare destinato a sparire con la sua generazione; e Sonam Dòlma, sua figlia, che giovanissima abbandona la realtà che conosceva per seguire il futuro marito.
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Oggi, nelle nostre città, la droga è dappertutto. Non è più come una volta, quando a farsi erano solo gli emarginati e i balordi o i ricchi e i vip. No, adesso la coca è per tutti, sballo alla portata di tante persone comuni. Poi continua a girare l'ero, ed è sempre più facile caderci dentro, perché non devi più per forza iniettartela, puoi anche fumarla o tirarla. È dappertutto, parola di Angelo, sbirro milanese che, da ventanni, ogni giorno batte le strade per dare la caccia agli spacciatori. In questo libro racconta in prima persona la sua quotidianità da brivido come un film d'azione. Lo seguiamo negli interventi con la squadra, per cogliere in flagrante spacciatore e cliente, solo così possono scattare le manette. Le sue parole ci calano in un mondo tanto reale quanto cupo, presentandoci i protagonisti: gli spacciatori divisi in gruppi con abitudini e modalità differenti: italiani, marocchi', neri - e i consumatori, quelli invece diffusi in ogni ambiente, prigionieri di un incubo e impigliati in una rete inestricabile di bugie a parenti, amici, colleghi. La squadra di Angelo lavora duro da anni, gli arresti sono all'ordine del giorno. Però, bloccare lo spaccio a Milano è come svuotare il mare con un cucchiaino. Perché allora uno come lui continua a lavorare per tutti noi? Perché, per Angelo, il poliziotto antidroga è un mestiere che si può fare anche con umanità, parlando con chi arresti o con chi consuma, nella pur fragile speranza di fargli capire di cambiare.
Bergamo : Moretti & Vitali, 2010
Il coraggio di una madre / Marie-Laure Picat ; con Anne Berthod
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Vedere crescere un figlio, essere al suo fianco quando muove i primi passi e vegliare su di lui in ogni momento della sua vita è una delle gioie di essere genitori. Una gioia che Marie-Laure ha rinnovato quattro volte. I suoi quattro bambini l'hanno riempita d'amore, nonostante li abbia allevati quasi da sola, per colpa di un padre che solo abitando altrove poteva essere più assente. Cresciuta senza una madre, Marie-Laure immaginava che per i suoi figli ci sarebbe sempre stata e di poter riversare su di loro le attenzioni che lei non aveva conosciuto. Ma il destino dispone diversamente: come una folgore su di lei si abbatte una grave malattia. Un tumore diffuso che le lascia poco tempo da vivere. Il primo pensiero è per i suoi bambini. Che ne sarà di loro, quando lei non ci sarà più? Chi se ne occuperà? Non di certo il padre, da cui Marie finalmente trova la forza di separarsi. La burocrazia, però, non è dalla sua parte. Niente le garantisce che i bambini resteranno insieme, e sicuramente non vivranno dove sono cresciuti, dovranno cambiare città, compagni di scuola, abitudini. E non le è concesso scegliere la famiglia di accoglienza, come se un giudice potesse sapere più di lei di cosa hanno bisogno i suoi figli. Un muro di difficoltà, che sembrano fatte solo per aggiungere altro dolore a quello già inevitabile. Con grande coraggio, Marie-Laure dichiara guerra all'indifferenza delle istituzioni e mobilita tutto il paese, raccogliendo un'immensa solidarietà.
Il paese delle stelle nascoste / Sara Yalda ; traduzione di Roberto Boi
Milano : Piemme Bestseller, 2010
Abstract: Per tutta la vita, Sara non ha tatto che fuggire: dalla sua infanzia, dal suo paese, da suo padre. È arrivata persine a cambiarsi il nome. Sara. Due sillabe facili per cancellare i suoni dissonanti di Afsaneh. Ha giocato a essere qualcun altro, per integrarsi ed essere accettata. Ma a forza di conformarsi, un giorno ha compreso che non sapeva più chi era. Per questo, dopo 27 anni, decide di tornare in Iran. Il mondo cosmopolita della sua infanzia non c'è più. Ora sull'aereo della Iranair l'altoparlante esordisce con nel nome di Dio clemente e misericordioso e su ogni sedile una bussola indica la direzione della Mecca. Ma poi, quello che Sara trova, è un mondo schizofrenico, che in superficie si adegua ai precetti fondamentalisti, ma sotto li trasgredisce tutti. I giovani fanno feste, bevono, guardano film proibiti, si raccontano barzellette sul presidente, e le donne sotto il velo indossano minigonne e abiti attillati, si truccano, criticano e resistono. Anche se i rischi non mancano, e può succedere che a una ragazza sorpresa a una festa durante un'irruzione di polizia venga inflitta una pena di 70 frustate e l'umiliazione del controllo dell'imene. Straniera nel suo paese, Sara cerca di decifrare l'Iran, e intanto va alla ricerca del suo passato.
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Il 14 giugno 1940 le truppe naziste entrano a Parigi, occupando la città. Qualche giorno più tardi, da Radio Londra, il generale Charles De Gaulle lancia il suo appello alla resistenza. Il 20 giugno Agnès Humbert annota nelle prime pagine del suo diario: Questa sera non ho cercato di farla finita perché mi ha dato una speranza che adesso nulla potrà più spegnere. Storica dell'arte e funzionarla al Musée national des Arts et Traditions populaires, Agnès, allora quarantaseienne, fa parte del gruppo di intellettuali che diedero vita alla prima e fondamentale rete della Resistenza francese: L'unico rimedio per noi è riunirci, una decina, non di più. Incontrarci in un giorno fisso, per comunicarci notizie, redigere e distribuire volantini, fornire resoconti della radio francese di Londra. Non nutro molte illusioni sull'efficacia della nostra azione, ma sarà già un successo se riusciremo a mantenere il nostro equilibrio mentale. A rischio della propria vita e di quella dei suoi familiari, Agnès si dedica anima e corpo alla lotta contro il nazismo, dalla protezione dei compagni alla propaganda, ricorrendo a ogni genere di escamotage e fondando insieme agli altri il giornale clandestino Résistance.