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Quodlibet, 15/12/2020
Abstract: Di motivi per fondare una nazione ce ne sono tantissimi: idealismo, goliardia, politica, persino l'evasione fiscale. Qui si raccontano i casi più strani e suggestivi di una pratica molto più diffusa di quanto ci si immagini, dichiarare l'indipendenza di una microscopica parte di territorio e proclamarsi re o presidente, almeno in casa propria. \ Pochi sanno, ad esempio, che oltre a San Marino e al Vaticano, esistono in Italia un paese e un'isoletta che vantano la sovranità assoluta sui propri territori, sulla base di diritti acquisiti prima dell'unità d'Italia; o che in Australia è stata fondata una nazione per tutelare i diritti degli omosessuali, mentre in Africa e in Sud America alcuni "stati inesistenti" hanno dichiarato l'indipendenza al solo scopo di emettere buoni del tesoro fittizi. Questo libro vuole essere un atlante di storie e personaggi, una geografia di luoghi a metà strada tra realtà e immaginazione e che spesso si dissolvono con la scomparsa del loro fondatore. Piccole epopee che, nel bene e nel male, portano al parossismo l'irriducibile voglia di indipendenza e autonomia dell'uomo.
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Cento giorni in cammino. In viaggio da casa ai confini del mondo
Terre di mezzo, 22/12/2020
Abstract: Un'archeologa esperta di viaggi a piedi, la primavera che incalza, un'idea coltivata da anni: Sara esce di casa e va a vedere il tramonto, 2.400 chilometri più in là. Parte da sola, ma non lo rimane a lungo: camminatori dalle traiettorie più disparate l'accompagnano attraverso il Nord Italia, i colori della Provenza, l'Occitania di Carcassonne, fino a Lourdes, ai Pirenei e a Santiago de Compostela, nei luoghi del pellegrinaggio più famoso al mondo. Cento giorni per arrivare a Finisterre, in un Cammino che per molti è compimento e nuovo inizio. Con le informazioni utili per mettersi in cammino, i siti e 7 mappe per il tratto più frequentato dagli italiani.
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SUR, 08/01/2021
Abstract: Sono gli anni Ottanta; David e Sarah, quindicenni, frequentano un'accademia d'arte drammatica e si sono appena innamorati; come molte storie adolescenziali, la loro sarà breve, intensa, piena di passione e di incomprensioni, esposta alle interferenze dei coetanei e degli adulti, fra cui il carismatico professor Kingsley. A distanza di quindici anni, un'ex compagna di scuola ripercorre gli eventi di quei mesi da un altro punto di vista, rivelando che ciò che ci è stato raccontato è solo una versione imperfetta e parziale dei fatti. E ancora più avanti nel tempo, con un ulteriore ribaltamento di prospettiva, scopriremo (forse) la dolorosa verità.Un romanzo a più voci che racconta l'amicizia, il desiderio, la fragilità e le ossessioni degli adolescenti, le dinamiche di sesso, potere e consenso, il delicatissimo rapporto fra insegnanti e allievi e l'attrito fra verità e finzione in ogni forma di racconto, dal teatro alla letteratura; appassionante e sorprendente, ricco di sottigliezza psicologica e colpi di scena, è l'opera che ha definitivamente consacrato presso critica e pubblico un'autrice già finalista al premio Pulitzer.
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Quodlibet, 08/01/2021
Abstract: – Eh! Prima o poi moriranno tutti, e i possedimenti andranno agli eredi legittimi… – Ma non a Porfìrij, a quel vampiro, piuttosto li butto ai cani… ma non a lui!Mai delude la letteratura russa; Saltykov-Ščedrin è uno degli autori classici dell'Ottocento e I signori Golovlëv il suo capolavoro. Racconta le vicende di una famiglia nel corso di due generazioni, come un terribile incubo, al tempo in cui crollava la piccola nobiltà di provincia e la relativa servitù della gleba. Ma questo libro esce dai confini del suo tempo (la seconda metà dell'Ottocento), e tocca qualunque lettore nel profondo dell'anima, come riescono a fare i grandi inimitabili autori russi. Vi si parla degli orrori della proprietà, dei testamenti e delle eredità, da cui si generano liti, odi, miserie, angherie e rovine, che spazzano via tutti, servi e padroni.
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Nuovo cielo, nuova terra. L'esperienza visionaria in letteratura
Il Saggiatore, 21/01/2021
Abstract: Ogni scrittore è un creatore di trame, eventi, personaggi. Ma esistono artisti la cui visione si estende oltre il mondo materiale e cerca di penetrare le verità celate che muovono gli esseri umani, il destino e i meccanismi stessi dell'universo. Donne e uomini che Joyce Carol Oates non esita a definire "mistici e visionari", eredi degli asceti medievali nella ricerca dei segreti dell'esistenza, la cui opera è percorsa da un anelito irrefrenabile verso ciò che non si può percepire con i sensi, ma solo intuire, sognare, desiderare e, a volte, temere.Così i romanzi di Henry James sono permeati da una caduta mitica, dalla perdita dell'innocenza in un mondo ostile e degradato che richiede il sacrificio dei personaggi; Virginia Woolf, invece, non drammatizza tensioni etiche bensì l'ambiguità della vita e dell'individuo, sospeso tra i ruoli sociali e una brama irrealizzata di trascendere il tempo; la poesia di D.H. Lawrence è insieme esperienza religiosa, comunione con il lettore e diario privato di un uomo per cui la vita precede l'arte; le pagine di Harriette Arnow e di Flannery O'Connor aprono squarci devastanti su un mondo crudele e insensato in cui lo spirito deve soccombere alla materia e l'unica salvezza per l'uomo è una fede quasi fisica in un dio inconoscibile; mentre Franz Kafka racconta un'umanità in bilico tra beatitudine e peccato, tra paradiso e inferno, piagata dalla lacerazione della propria stessa mente.In Nuovo cielo, nuova terra Joyce Carol Oates attraversa tutta la letteratura moderna e contemporanea e, con la precisione di un bisturi e la pazienza del rabdomante, va alla ricerca dei filoni nascosti che rappresentano il suo nucleo più prezioso: il tormento e l'estasi di scrittori memorabili.
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Burocrazia. Perché le regole ci perseguitano e perché ci rendono felici
Il Saggiatore, 26/02/2016
Abstract: Siamo sommersi dalle scartoffie. Bollette, multe, moduli per l'iscrizione in palestra: è l'età della burocratizzazione totale. Ma come ci siamo arrivati? Di solito si pensa che la deregolamentazione sia un cambiamento positivo: meno lungaggini e meno regole che soffocano l'innovazione, il commercio e l'iniziativa individuale. E invece le riforme volte alla liberalizzazione del mercato e alla riduzione della burocrazia incrementano esponenzialmente le norme da interpretare, i moduli da riempire e le code da sopportare.La cultura burocratico-aziendale, nata nel mondo della finanza americana degli anni settanta, haprogressivamente invaso gli uffici pubblici, le università, ogni ambito della vita quotidiana. Il potere pubblico si è alleato con l'interesse privato e si è fatto strumento di un sistema sempre più arbitrario, che usa la lingua della razionalità e dell'efficienza per nascondere obiettivi irrazionali: estrarre ricchezza per il profitto dei privati.Ma c'è un problema ulteriore: perché le regole ci attraggono? I rapporti burocratici – freddi, meccanici e impersonali – sono anche facili e prevedibili, e ci offrono l'opportunità unica di sperimentare situazioni in cui tutta l'ambiguità e la complessità della vita – la comprensione delle dinamiche di una discussione in famiglia o di una rivalità sul lavoro – vengono spazzate via. È l'utopia delle regole. Il motivo ultimo e nascosto del fascino della burocrazia è la paura della libertà. Come immaginare, dunque, una società davvero libera?Dopo Debito, pubblicato dal Saggiatore e già diventato un classico, David Graeber spiega le ragioni profonde della nostra ambiguità nei confronti della burocrazia e delle regole, a cui non riusciamo a sottrarci nonostante la loro evidente stupidità. O forse proprio per questo.
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15 idee di Disegno Brutto per uno smart working efficace e stimolante
Terre di mezzo, 21/01/2021
Abstract: A casa da soli davanti allo schermo, senza colleghi né scrivania, con spazi spesso limitati: lo smart working rischia di trasformarsi in una gabbia grigia e soffocante, dove la creatività, l'organizzazione, la capacità di visione perdono mordente. Ma bastano un pennarello, un foglio bianco e qualche ritaglio di tempo per dare vita a uno spazio nuovo, dove la mente possa espandersi, le idee rigenerarsi e l'immaginazione tornare potente. Grazie a questi semplici e divertenti esercizi di disegno adatti proprio a tutti (nel Disegno Brutto contano il processo e il piacere, non il risultato), scoprirai come prendere appunti più efficaci durante le videocall, visualizzare i flussi delle tue attività, comunicare in modi nuovi con i colleghi, rafforzare il senso di appartenenza al gruppo di lavoro, mantenere il contatto con sogni e ispirazioni. Uno strumento che non può mancare nelle librerie elettroniche di manager, impiegati, freelance, per affrontare con fantasia e soddisfazione i cambiamenti dei nostri tempi. Alessandro Bonaccorsi è visual designer, illustratore, graphic recorder e autore. È l'ideatore del progetto Disegno Brutto, nato per divulgare un approccio diverso al disegno, basato sul non-giudizio e sulla ricerca interiore attraverso corsi, incontri e libri. Dal 2017 ha tenuto oltre 125 edizioni del "Corso di Disegno Brutto", facendo disegnare quasi 2000 persone e facendone interessare al disegno molte di più. Collabora con aziende e professionisti per lo sviluppo di progetti formativi, consulenze su creatività, innovazione e pensiero visivo.
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"I sommersi e i salvati" di Primo Levi. Storia di un libro (Francoforte 1959-Torino 1986)
Quodlibet, 27/01/2021
Abstract: I sommersi e i salvati è l'ultimo libro scritto e pubblicato da Primo Levi. Percepito a lungo dalla critica come un libro-testamento, ha avuto in realtà una lunga genesi, che attraversa quasi trent'anni della vitadello scrittore. È dal 1959, quando riceve la notizia che Se questo è un uomo sarà tradotto in Germania, che Levi inizia a interrogarsi nuovamente sulla sua esperienza ad Auschwitz: dialogando innanzituttocon il suo traduttore Heinz Riedt, poi entrando in corrispondenza coni suoi lettori tedeschi e infine, a partire dagli anni Settanta, attraversovivaci incontri nelle scuole. Alle origini dei Sommersi e i salvati ci sonodunque una traduzione in tedesco e il progetto, poi accantonato, ditradurre in italiano e commentare le lettere ricevute dalla Germania.La scrittura del libro si intreccia inoltre con le traduzioni di cui Levi sifa promotore in Italia, e si alimenta delle poesie e dei romanzi (tedeschi e non solo) che legge fin da ragazzo, da Heine a Morgenstern, da Mann a Döblin. Per far emergere pienamente il significato dei Sommersi e i salvati si devono dunque recuperare decine di libri e centinaia di lettere, in quattro lingue diverse, e incontrare personaggi storici eromanzeschi, classi di studenti e vecchi reduci, vittime e carnefici. Bisogna sovrapporre la biografia di Levi a interi decenni di storia d'Italia e d'Europa, dove l'infinitamente grande – l'elaborazione del passato e lesue proiezioni sul presente – incrocia l'infinitamente piccolo: come nelcaso del giovane soldato delle SS che, in punto di morte, chiede il perdono di un prigioniero ebreo. E dunque, si è corso il rischio di scrivere un libro intero per raccontare la nascita di un altro.
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Quodlibet, 27/01/2021
Abstract: Non era facile per me accettare il fatto chemio padre fosse la moglie di sua madre.Racconti di vita animalesca (il ghiro, lalumaca, lo squalo, lo scorpione ecc.) inprima persona, raccontati dallo stessoanimale, che si chiama sempre Viskovitz,con una permanente e leggera comicità, lostupore per le bizzarrie del comportamentozoologico, e per le forme infinite eincredibili di accoppiamento e procreazione.E. C.
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SUR, 27/01/2021
Abstract: Anatomia sensibile è una mappa letteraria che celebra il corpo in tutte le sue forme e un tributo alla bellezza non convenzionale scritto nella forma di un viaggio poetico, politico ed erotico alla scoperta di ciò che siamo veramente. Un libro che racconta come vediamo noi stessi e come ci guardiamo attraverso gli occhi degli altri, proponendo un ideale estetico dissacrante e inclusivo che mira a scardinare i pregiudizi di genere e sull'apparenza.Con una prosa elegante e fantasiosa che si nutre di poesia, humour, esplorazione linguistica e un'intensa osservazione del mondo che ci circonda, in questi trenta brevi testi dedicati alle parti del corpo (dalla testa ai piedi, passando per il collo, l'ombelico e le caviglie) Andrés Neuman si ribella contro la cultura di Photoshop – contro i modelli opprimenti e i ritocchi compulsivi – e in un'epoca di iperesposizione digitale ci sprona a guardarci allo specchio e ammirare gli angoli più periferici della nostra figura, invitandoci a ripensarli sotto una luce del tutto nuova.
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Enrico Damiani Editore, 30/08/2018
Abstract: Italia, 2043: la maggioranza della popolazione (punta dalle micidiali mosche Kisser) èridotta allo stato di larve, mentre il corrotto Dipartimento Emergenze escogita soluzioni apocalittiche (nascoste in alcuni file).Un gruppo sgangherato di sopravvissuti, braccati da militari ferocissimi dotati di armi micidiali, tenta la fuga verso il mare e la libertà. Dopo l'evasione dalla clinica e dopo aver rubato un camion-frigorifero comincia il viaggio picaresco dal centro di Roma — con alcune scene cruciali in luoghi deputati dell'immaginario (come il Museo Maxxi, nel frattempo divenuto una megadiscoteca) — per arrivare al Porto di Civitavecchia e imbarcarsi per la Sardegna, ancora incontaminata.Un'epica avventurosa, nutrita di fantascienza e horror, incontra una metafora politica che riguarda anche la massa teleguidata e inerte della democrazia attuale. Orwell e videogiochi, Black mirror e Zero Calcare, Crichton e Il signore degli anelli…Un originale romanzo "civile" che ci propone uno sguardo satirico sul degrado del presente e si appella alla nostra capacità di restare "insonni", di conservare cioé capacità di sdegno e intelligenza critica. Ogni lettore potrà assegnare alle pervasive mosche Kisser i connotati che vuole ("le Kisser sono la conseguenza, non la causa. Stava già andando tutto in malora prima"), ma sarà catturato dal ritmo trascinante della narrazione, sapientemente scandito sui tempi di una fiction televisiva.
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Il Paese che era la nostra casa
Enrico Damiani Editore, 30/08/2018
Abstract: Un indimenticabile ritratto della Siria moderna, in cui il filo della memoria, con il suo carico di dolore e nostalgia, si annoda al racconto di una terra senza pace. Nel 2011, poco dopo l'inizio della primavera araba, Alia Malek torna in Siria, il paese che i suoi genitori che avevano lasciato prima che lei nascesse per trasferirsi in America e sfuggire così al regime di Assad. Nonostante le rivolte e la repressione, si respira ancora un clima di speranza, l'illusione di un cambiamento, tanto che Alia decide di restaurare la casa della nonna e restituirla al suo antico splendore. Questo libro è un tuffo nel passato, reso necessario non solo dalle emozioni personali, ma dal desiderio di raccontare a chi non sa che cos'è davvero la Siria e quali sono stati i passaggi fondamentali della sua storia nazionale più recente. Un racconto lungo cent'anni in cui la storia privata di una famiglia si intreccia ai grandi eventi che hanno segnato il Paese in un insieme avvincente e ricco di fascino. E la capacità di restituirci un mondo ormai finito – il profumo di gelsomino nelle strade, le vie strette cariche di segreti, gli amori e i tradimenti, gli aromi speziati delle cucine – è pari a quella di descrivere e interpretare il contesto geopolitico che ha portato le cose al punto in cui si trovano adesso.
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Enrico Damiani Editore, 07/02/2019
Abstract: Shulem Deen è stato cresciuto nell'idea che fare domande è pericoloso. Membro degli Skver, una delle comunità hassidiche più estreme e isolate degli Stati Uniti, non conosce niente del mondo esterno. Tutto quello che sa è che bisogna evitarlo.Si sposa a diciotto anni (un matrimonio combinato) e ha cinque figli. Un giorno trasgredisce alle regole e accende la radio. È una trasgressione modesta, ma foriera di cambiamenti radicali. Dall'ascolto della radio passa alla frequentazione della biblioteca e alla scoperta di Internet.È un universo sconosciuto quello che gli si spalanca davanti agli occhi, una realtà che mette in crisi tutto il suo sistema di credenze, le norme rigidissime che regolano la sua vita e quella della sua comunità. Ed è anche la scoperta di un sè diverso, di un uomo che si sente compresso dagli stretti confini in cui è costretto a vivere e vuole aprirsi agli altri.Ma il processo di emancipazione è tutt'altro che indolore. Condannato come eretico, cacciato dalla sua comunità, Shulem Deen inizia una lunga battaglia per non perdere quello che ama di più, i suoi cinque figli.
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Enrico Damiani Editore, 29/04/2019
Abstract: Il silenzio può essere una via privilegiata di espressione? Un'alternativa all'eccesso verbale, ai discorsi vuoti, ripetitivi, aggressivi, urlati? Un antidoto alla frenesia della società contemporanea, dove siamo tutti iperconnessi e consumiamo centomila parole al giorno fra tablet, cellulari, social e siti? Una chiave per aprire nuovi orizzonti alla letteratura e alla poesia, alla natura e alla scienza, alla psicoanalisi e all'antropologia, al cinema e al teatro, alla musica e alla linguistica?Quando è una scelta consapevole, il silenzio ci conduce dal dire autoreferenziale al dialogo inteso come ascolto, come contrappunto fecondo di pieni e di vuoti.Perchè il silenzio è il linguaggio dei sentimenti e delle passioni forti, è un potente strumento di relazione autentica, indispensabile alla comunicazione. Offre al ritmo quotidiano dell'esistenza il ristoro di una pausa, la dimensione del mistero, il privilegio di potersi fermare. Per andare più a fondo, più lontano.Esplorare il silenzio è un viaggio corale nel territorio ignoto dell'ineffabile, condotto da un gruppo pluridisciplinare di studiosi convinti che il silenzio abbia molto da raccontare.
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Enrico Damiani Editore, 15/06/2019
Abstract: A Castel San Gerolamo, piccolo paese dimenticato sui colli monferrini, la vita riserva poche sorprese. Anche i giorni di Giovanni Ferraro, rancoroso e diligente liceale, scorrono banali: i pochi amici, l'insofferenza per la provincia, le letture scolastiche, l'invadenza della madre, la prima cotta. Se non fosse che semplici incidenti di percorso, disseminati tra le pieghe della monotonia, lasciano in lui ferite profonde, destinate a non guarire mai. Fra l'odio sordo e l'eccitazione febbrile, l'immaturità sentimentale e un'insoddisfazione profonda e velenosa, Giovanni si fa uomo – e marito, e padre – senza diventare mai adulto.A raccontarlo, una voce narrante che entra ed esce dalla storia scoprendosi dentro lo sguardo ora dell'uno, ora dell'altro personaggio, incrinando la superficie a prima vista ordinaria per lasciar trapelare abissi ben più vertiginosi. Come il polpo con i suoi tre cuori, Giovanni si avviluppa intorno ai suoi tre grandi amori in un labirinto crudele, da cui non è possibile liberarsi, da cui è impossibile distogliere lo sguardo.Un sofisticato romanzo psicologico che affronta senza paura l'orrore intrappolato nella "normalità".
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Enrico Damiani Editore, 27/03/2019
Abstract: Allo scoccare della seconda guerra mondiale, il vecchio Mauro del Giudice vive a Vieste. La sua è una routine da pensionato: qualche passeggiata, i libri, pochi amici, la figlia adottiva Franca e sua madre Vincenza, il mare chiaro del Gargano.E, sottotraccia, l'attività sovversiva contro il fascismo. Ma non è sempre stato così, e il passato continua a tormentarlo. Tornando indietro al delitto Matteotti, da cui prende avvio il Ventennio, lo ritroviamo presidente scomodo della Sezione della Corte d'Appello di Roma a cui fanno capo le indagini. Il processo non è di quelli facili, esecutori e mandanti nascondono la verità sotto le camicie nere ancora nuove. Tra false piste, minacce e lusinghe, collusioni e intimidazioni, Del Giudice, uomo riservato e magistrato integerrimo, oltre che umanista e appassionato meridionalista, si trova a dover sbrogliare una matassa sempre più intricata.E scopre, pagandone le conseguenze a caro prezzo, che le ragioni della soppressione dell'onorevole socialista, oltre che nella sua denuncia al nascente regime, sono da cercare in quella dimensione oscura dove, oggi come sempre, i giochi segreti della politica si intrecciano a quelli dell'economia, e il potere, trasversale a ogni ideologia, a ogni confine, a ogni tempo, si fa semplicemente tradimento e impunita violenza.
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Enrico Damiani Editore, 14/10/2019
Abstract: Cosa significa contemplare? Significa vedere oltre ciò che si guarda, ascoltare oltre ciò che si ode, sentire oltre la sensazione che si prova. E, così facendo, fecondare il proprio mondo spirituale, attivare in sè il senso della propria appartenenza alla vita cosmica.In questo memoir interiore, un piccolo breviario di mindfulness naturale, Adriana Bonavia Giorgetti ripercorre la propria storia sub specie contemplationis dall'infanzia alla maturità, riconoscendo che la contemplazione può offrirsi spontaneamente – come quando, da bambina, si perdeva nei capelli di sua madre – e può pure venire consapevolmente coltivata come facoltà dello spirito in ogni fase della vita.A guidarla nel cammino, maestri cercati o incontrati come per caso, luminose costellazioni o fiori che sbocciano sul balcone, immagini e voci del sogno, versi di grandi poeti, esperienze dell'Essere che, come preziose briciole, segnano la via. E riportano a quello che veramente siamo.
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Enrico Damiani Editore, 07/11/2019
Abstract: Vengono da lontano. Si chiamano Makan, Idowu, Teresa, Bomani, Trésor, Mariela, Amadou. I loro fragili passaporti li condannerebbero a restare dove sono, nel deserto della miseria e della guerra, ma non hanno altra scelta. Come Giacobbe che combatte tutta la notte al buio in un estenuante corpo a corpo con uno sconosciuto, attraversano il mare in una lacerante e disumana ricerca di salvezza, di identità. Identità che non hanno neppure le parole per esprimere.Laura Bosio, che insieme a tanti volontari li accoglie nelle aule della sua scuola senza muri, dove "italiano" significa ascolto, dialogo, incontro inaspettato, dà voce alle loro storie, incrocia i loro sguardi, accoglie le loro reazioni quando, costretti a rispondere "bene" alla domanda "come stai?" del manuale, "ridono, rovesciandosi all'indietro sullo schienale della sedia e allargando le braccia".E in questo mondo di rabbia e disprezzo, di pregiudizi e di muri, trova spazio il più autentico cuore di un sogno, quello dei migranti e il nostro: perché, dice Laura, nonostante tutto noi siamo qui, "sulle sedie multicolore, gomito a gomito, davanti a un libro aperto, a guardarci negli occhi mentre diciamo: Io sono, affermando il semplice diritto di esistere".
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Milano adagio. A spasso per la città a ritmo lento
Enrico Damiani Editore, 07/11/2019
Abstract: Capitale della frenesia, dove "i passanti sono troppo occupati a passare" e i ritmi di vita tendono a diventare folli, Milano, a guardarla bene, offre scorciatoie, anzi meglio "allungatoie", che sanno portare lontano.Questa non è una guida esaustiva ma un viaggio controcorrente, una passeggiata da flâneur, un filo che si srotola tra chiostri e bistrot, musei, cinema e panchine.A condurlo è l'adagio urbano, il piacere di dedicarsi del tempo anche quando il tempo non c'è. In questa mappa dell'anima, Teresa Monestiroli smette di correre e invita ad ascoltare il silenzio, tuffarsi in un quadro o sedersi a un caffè per sentirsi felici.Che siate milanesi in cerca di quiete o turisti che preferiscono le porte laterali, Milano adagio vi regala il gusto di perdervi dentro l'elegante lentezza della città, per ritrovare, a ogni angolo, un po' di voi stessi.
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Wake in fright. Svegliarsi all'inferno
Enrico Damiani Editore, 05/03/2020
Abstract: Il giovane John Grant insegna in una scuola sperduta nell'immenso outback australiano. Durante le roventi vacanze natalizie si ritrova a passare per la piccola città mineraria di Bundanyabba – per gli abitanti Yabba. Dovrebbe rimanerci solo una notte prima di ripartire verso Sidney – la costa, il mare, l'amore, la civiltà – ma senza neppure accorgersene si risveglia intrappolato in un vortice diabolico, fatto di ombre, di sguardi, di profonda, onnipresente minaccia.Dopo poche ore, del ragazzo colto, borghese, metropolitano, dissolto in fiumi di birra e nelle spire del gioco, non è rimasto nulla. Ora c'è un uomo sporco e logoro, gli occhi rossi e l'alito pesante, appoggiato all'albero di un parchetto riarso con in mano un fucile.La sua discesa nell'abisso è repentina e irreversibile, sottile come una scelta, inevitabile come la tremenda calura in questo angolo d'inferno perso nel nulla. E della possibilità di risalire non ci sono certezze.Un piccolo capolavoro, spietato nell'indagare la crudele, selvaggia miseria della nostra natura. Un romanzo d'iniziazione, un incubo fin troppo umano, un piccolo classico della letteratura australiana finalmente tradotto in Italia.