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Mio fratello rincorre i dinosauri
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Mazzariol, Giacomo

Mio fratello rincorre i dinosauri

Einaudi, 26/04/2016

Abstract: Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire "supereroe". Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sí, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Con Mio fratello rincorre i dinosauri Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla. Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere. Insomma, è la storia di Giovanni, questa. Giovanni che ha tredici anni e un sorriso piú largo dei suoi occhiali. Che ruba il cappello a un barbone e scappa via; che ama i dinosauri e il rosso; che va al cinema con una compagna, torna a casa e annuncia: "Mi sono sposato". Giovanni che balla in mezzo alla piazza, da solo, al ritmo della musica di un artista di strada, e uno dopo l'altro i passanti si sciolgono e cominciano a imitarlo: Giovanni è uno che fa ballare le piazze. Giovanni che il tempo sono sempre venti minuti, mai piú di venti minuti: se uno va in vacanza per un mese, è stato via venti minuti. Giovanni che sa essere estenuante, logorante, che ogni giorno va in giardino e porta un fiore alle sorelle. E se è inverno e non lo trova, porta loro foglie secche. Giovanni è mio fratello. E questa è anche la mia storia. Io di anni ne ho diciannove, mi chiamo Giacomo.Dallo stesso autore, è ora disponibile, il nuovo romanzo Gli squali.

Oggetto d'amore
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O'Brien, Edna - Granato, Giovanna

Oggetto d'amore

Einaudi, 26/04/2016

Abstract: La "poetessa della vulnerabilità". Cosí John Banville ha definito Edna O'Brien. Protagoniste dei suoi romanzi e racconti sono infatti donne che hanno innocenza e sogni da vendere. Donne che all'amore chiedono molto piú di quanto sia ragionevole aspettarsi. Che mai hanno in sorte matrimoni lunghi e destini semplici, ma storie d'amore clandestine, speranze deluse, pavimenti coperti di piatti rotti. Donne fragili e vulnerabili, certo, ma che hanno la sete di vita e sesso e libertà scritta negli occhi, nei capelli, in ogni cosa che fanno. "Disse semplicemente il mio nome. - Marta, - disse, e capii che stava succedendo di nuovo. Mi tremavano le gambe sotto la grande tovaglia bianca e avevo la testa confusa, anche se non ero ubriaca. È cosí che m'innamoro. Era seduto davanti a me. L'oggetto dell'amore". "Quelli di Edna O'Brien sono i racconti piú belli e dolenti che siano mai stati scritti". Alice Munro "La maestra della short story". Harold Bloom

Il cappotto della macellaia
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Lorenzo, Lilia Carlota

Il cappotto della macellaia

Mondadori, 10/05/2016

Abstract: Palo Santo, un paese apparentemente innocuo della pampa argentina. Duecentosette abitanti, tutti si conoscono tra loro. I pettegolezzi corrono più veloci dell'incessante vento che annuncia l'arrivo della tormenta.Mentre la sarta continua a cucire e scucire il cappotto per la figlia della macellaia, che a forza di ingozzarsi di paste con la panna non fa che ingrassare, si consuma un insolito e inquietante omicidio e una serie di fatti strani cominciano ad accadere.Quale orribile scena ha visto il bambino della sarta nella cucina della bellissima merciaia Solimana al punto di scappare terrorizzato ogni volta che la vede? Perché lei attira gli uomini del paese a casa sua? E che inconfessabile segreto custodisce Marcantonia, la sorella ritardata di Solimana?Ne sa qualcosa la bizzarra telefonista, che non si fa vedere da nessuno, ma ascolta le telefonate di tutti annotandole in un quaderno. E ancora di più ne sa Zotikos, immigrato greco in pensione, che dietro la toppa della sua porta tiene sott'occhio l'intero paese...Dopo il grandissimo successo in digitale ottenuto grazie al self-publishing, Il cappotto della macellaia arriva finalmente in libreria in una versione corretta e rivista.Lilia Carlota Lorenzo porta in Italia il carattere più autentico dell'America Latina. Fonde le atmosfere magiche e i colori di Gabriel García Márquez e la passione malinconica del tango di Gardel per creare una propria voce: ironica, indolente, sboccata e sanguigna. Ci regala personaggi indimenticabili dalla scorza durissima, situazioni crude e surreali che ricordano quelle dei film dei fratelli Coen e ci fa sentire come gli abitanti di Palo Santo, ancorati a un mondo che sembrerebbe non esistere più, che ha una sola strada battuta lungo la ferrovia e dal quale non vorremmo più andarcene...

Un giardino semplice
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Pejrone, Paolo

Un giardino semplice

Einaudi, 26/04/2016

Abstract: Un giardino felice asseconda i tempi e le esigenze della natura, e racconta tante storie delle quali il giardiniere è scrittore e custode. Dietro la disposizione di ogni albero, di ogni rosa e ogni filo d'erba sta nascosta una visione del mondo, un ideale ordine delle cose, la capacità di immaginare un microuniverso in perfetto equilibrio, composto da tante forme di vita che necessitano di cure e attenzioni, e custodiscono grandi segreti. Paolo Pejrone, senza alcun dubbio nostro "giardiniere" per eccellenza, ci accompagna in un'ideale passeggiata tra i colori e i profumi di un giardino che rispetta il ritmo delle stagioni. Ci mostra la magia del bianco discreto e primaverile di un filadelfo, e quella del giallo dorato di un narciso che fiorisce tra la neve di gennaio. Ci ricorda quale sapore ha un'albicocca quando è matura al punto giusto, e quanto è piú dolce una fragolina di bosco. E ci svela con ironica vivacità e prosa elegante alcuni dei suoi trucchi, dal poter avere rose brillanti tutto l'anno scegliendole e trattandole bene, a come mantenere un orto sempre ricco assecondando il lento e naturale succedersi delle stagioni. "Andando avanti con gli anni i giardini un po' pasticciati e azzardosi a me piacciono sempre di piú! La natura forse, nelle sue intrinseche "razionalità", riscuote sempre maggior rispetto e simpatia. E ama il disordine e l'esuberanza. Un giardino pieno di vitalità parte col piede giusto, e può diventare proprio per la sua abituale generosità un ottimo e degno compagno di esperienze. I giardini pulitini, razionali e regimentati saranno sicuramente vegetally correct ma che noia! Ridurre un giardino a un simil vivaio è pur sempre una scelta: le piante, tutte o quasi tutte per fortuna, hanno una loro dignitosa coerenza che il bravo giardiniere con coraggio cerca di agevolare".

Essere vivi
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Comencini, Cristina

Essere vivi

Einaudi, 19/04/2016

Abstract: "Quest'uomo è come me, penso, ci siamo conquistati tutto". Cristina Comencini è scrittrice, regista e drammaturga. Essere vivi segna il suo passaggio all¿Einaudi. La vita di Caterina è scandita in due tempi, ben separati tra loro. Nel primo c'è una bambina che insegue una fila di formiche. Un cane che guaisce oltre la porta, i rami di un melo, sei anni d'infanzia muta cancellati dal fuoco. Nel secondo ci sono un lavoro, un marito, due figli. C'è la donna che Caterina è diventata, dopo aver imparato faticosamente i passi e le parole. Tutto ciò che sta in mezzo è merito di una straordinaria madre adottiva, la donna vitale e insaziabile il cui corpo giace oggi in una stanza d'albergo, accanto a quello del suo uomo. Ed è proprio qui che Caterina si ritrova insieme a Daniele, il figlio di lui, per cercare di ricostruire il corso degli eventi. È in questo pugno di giorni che la sua vita per la prima volta le si rivela intera. Daniele ha un'allegria forsennata, un'energia che rompe il guscio delle cose, e Caterina una capacità strana, la facoltà visionaria d'indovinare gli sconosciuti. La morte dei loro genitori è l'unica cosa che hanno in comune, ma la libertà disperata di quei pochi giorni insieme insegnerà a entrambi un modo nuovo di stare al mondo. "Tutto è iniziato in quella vacanza, quando io ho scelto di abitare il tuo mondo e tu di lasciarlo. Non importa se ci sono voluti anni, era già tutto lí. Avremmo dovuto buttare giú il muro che ci divideva solo apparentemente, come ora, in questa stanza, perché in realtà avevamo la stessa morte nel cuore".

Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio
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Bocca, Carolina

Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio

Mondadori Electa, 12/04/2016

Abstract: IL PIÙ BEL REGALO CHE POTETE FARE AI VOSTRI FIGLI È LASCIARE MEMORIA SCRITTA DELLA VOSTRA VITA NON SONO UNA SCRITTRICE, NON SONO UNA PSICOLOGA NÉ UNA GIORNALISTA SONO SOLO UNA MADRE, UN GIORNO HO SCOPERTO CHE MIO FIGLIO ATTRAVERSAVA UN PERIODO DIFFICILE, HO REAGITO Una madre racconta in prima persona il cammino impervio, coraggioso, talvolta drammatico intrapreso per salvare suo figlio da un'adolescenza difficile: amicizie sbagliate e una spirale distruttiva dipendenza. La narrazione, in forma di memoir, si svolge attraverso i sentimenti e le emozioni più intense dei protagonisti e rivela la metamorfosi di una madre che dall'incubo della disperazione decide di reagire e mettere tutto in discussione pur di salvare suo figlio. Il percorso costruttivo inevitabilmente coinvolge i membri della famiglia, ognuno dei quali deve confrontarsi con le proprie ombre e i propri scheletri nell'armadio, nel tentativo di sciogliere i nodi che minano l'unione familiare e che forse hanno spinto il ragazzo a fare uso di marijuana. Sì, la canna, l'innocente spinello troppo spesso sottovalutato, è invece alla base di cambiamenti radicali nel carattere e nel comportamento del ragazzo. Ecco che con l'umiltà dell'ascolto e la volontà di volercela fare, Carolina Bocca riuscirà a sbrogliare con successo la matassa apparentemente inestricabile di una situazione tragica. Una storia vera, sincera. Un diario intimo, una voce toccante che sfida la paura dell'ignoto e che alla fine riesce a riconquistare la gioia di vivere. Una testimonianza reale, positiva, per nulla dogmatica, né terapeutica, né dominante, che può essere di aiuto a tutti coloro che affrontano nel quotidiano il controverso periodo dell'adolescenza.

La self leadership e l'one minute manager
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Blanchard, Ken - Fowler, Susan - Hawkins, Laurence

La self leadership e l'one minute manager

Sperling & Kupfer, 16/04/2016

Abstract: Potere, libertà e autonomia derivano da un preciso atteggiamento mentale che è possibile apprendere, insieme alla abilità necessarie per accettare la piena responsabilità del proprio successo. In questo nuovo libro-parabola, Blanchard racconta del giovane manager Steve, che si rivolge a Cayla, una maga dall'irresistibile fascino, per scrollarsi di dosso il vittimismo e prendere parte attiva alla situazione: perché solo così potrà salvare il suo posto di lavoro e appropriarsi del potere necessario per vincere. Cayla gli illustra i principi che lei stessa ha appreso dall'One Minute Manager, i "trucchi" della leadership: tre tecniche grazie alle quali Steve conserva il suo lavoro e capisce ciò di cui ha bisogno per continuare a crescere, apprendere e realizzare.

Le carezze cambiano il DNA
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Giacobbo, Roberto

Le carezze cambiano il DNA

Mondadori, 10/05/2016

Abstract: Tutto quello che potrai incontrare in queste pagine fa parte di te, della tua persona, del tuo "io" più concreto, profondo e inesplorato. La stragrande quantità delle scoperte future sulla vita in ogni forma, la sua durata, la salute, il cibo, la discendenza, le modificazioni, le cure, la stessa sopravvivenza dipenderanno proprio da come e quanto l'uomo sarà in grado di gestire questa materia.Questo libro parla di epigenetica, una frontiera della biologia che si sta studiando nei laboratori di tutto il mondo, e lo fa in modo semplice e accessibile a tutti. Perché tutti ne siamo toccati da vicino.Entreremo letteralmente nel nostro corpo e indagheremo nel nostro futuro. Scopriremo per esempio che non siamo solo quello che mangiamo noi ma siamo anche quello che mangiavano i nostri nonni.E, a proposito di cibo, vedremo come ogni volta che ci sfamiamo introduciamo nel nostro corpo non solo calorie ma informazioni, che determineranno una risposta indipendente dalla nostra volontà. Queste informazioni cambieranno il nostro aspetto fisico, i nostri gusti, la nostra salute. Scopriremo come la paura possa trasmettersi da una generazione a un'altra senza un contatto diretto: il discendente di un essere vivente può avere paura del solo profumo delle ciliegie se un suo avo ha sofferto mentre sentiva lo stesso odore. Scopriremo come e cosa dovrebbero mangiare un aspirante padre e un'aspirante madre prima di avviare il progetto di un figlio. Vedremo come un bimbo sia ancora più figlio dei propri genitori, più di quanto abbiamo mai potuto immaginare prima, proprio perché gli viene trasmesso un DNA modificato dalle loro esperienze di vita. Vedremo come gesti affettuosi e sentimenti profondi possano cambiarci realmente, anche dal punto di vista fisico, fino al punto di trasmettere questi cambiamenti ai nostri figli: sì, le carezze possono modificare la nostra vita intimamente, fino al DNA. Tutto questo non possiamo non conoscerlo. Chi saprà, vivrà.Roberto Giacobbo

Carnefici
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Aprile, Pino

Carnefici

Piemme, 03/05/2016

Abstract: "Io so. So tutti i nomi e so tutti i fatti di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove". È il cuore di un celeberrimo atto d'accusa di Pier Paolo Pasolini pubblicato sul Corriere della Sera. Anche Pino Aprile sa. Sa tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero "meridionali". Lo ha appreso con stupore e sgomento, e lo ha raccontato in un libro spartiacque, Terroni, che ha aperto una breccia irreparabile sulla facciata del trionfalismo nazionalistico. Se mancavano ancora prove, ora le ha trovate tutte, al termine di un'incalzante e drammatica ricerca durata cinque anni. E sono le prove di un genocidio. Perché è questo l'ordine di grandezza che emerge dall'incrocio dei risultati dei censimenti disposti dai Savoia (nel 1861 e nel 1871) e dei dati delle anagrafi borboniche: un genocidio. Centinaia di migliaia di persone scomparse è la cifra della strage di italiani del Sud compiuta per unificare l'Italia. Si scopre, così, di come venivano rasi al suolo paesi interi, saccheggiate le case, bruciati vivi i superstiti. Si apprende come avvenivano i rastrellamenti degli abitanti di interi villaggi, e li si sottoponeva a marce forzate di decine di chilometri, e a torture. Ci si imbatte in fucilazioni a tappeto di centinaia di persone. L'Italia "liberata" è stata nella realtà dei fatti un immenso Arcipelago Gulag, di cui ora si può ricostruire la mappa e l'organizzazione: deportazioni, campi di concentramento, epidemie. Sono atrocità degne della ferocia dell'Isis. Per molto meno, sono stati processati e condannati ufficiali e gerarchi nazisti. Ma in Italia, invece, agli autori di quei crimini di guerra sono andate medaglie, promozioni e, talvolta, piazze e strade dedicate in quegli stessi paesi che insanguinarono. Monumenti ai carnefici. Con pagine di rara potenza, appassionate e documentate, forte di reperti e fonti che per troppo tempo sono stati celati, Pino Aprile svela il vero volto di molti dei presunti eroi della storia Patria, ed evidenzia le ripercussioni di questa tragedia negata e cancellata. È questa la sua opera fondamentale, la più sconvolgente e ambiziosa. Quella dopo la quale davvero non si potrà più dire: io non sapevo.

Bestie da vittoria
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Di Luca, Danilo - Carati, Alessandra

Bestie da vittoria

Piemme, 26/04/2016

Abstract: La gente non si rende conto che cos'è correre una tappa di 250 chilometri dopo venti giorni che sei in sella a una bici, la neve l'acqua il freddo il caldo la febbre la dissenteria il dolore la fatica. Quando sai che domani devi correre la stessa distanza e anche il giorno dopo e il giorno dopo ancora, tutto quello che puoi ingerire lo ingerisci. Non siamo eroi, siamo dei pazzi scatenati, dei coglioni. Gente che sta in dialisi, che si è bruciata le palle, che è morta per ispessimento della parete cardiaca. Per un ciclista l'importante è vincere, non pensi mai che ti ritiri, che ti possono beccare, che ti puoi ammalare, che puoi farti male. Esiste solo la vittoria.Quando i direttori sportivi dicono: "Non so niente", mentono. L'ambiente non ti obbliga a doparti, ti sollecita perché tutti hanno interesse che tu vinca, la squadra e gli sponsor hanno bisogno del campione, il campione crea un indotto che dà da mangiare a un sacco di famiglie.Ogni ciclista sa che tutti si dopano eppure nessuno parla. La verità è che nessuno di noi pensa di sbagliare, facciamo tutto quello che un ciclista professionista deve fare. La verità è che tutti si dopano e che tutti lo rifarebbero, la verità per la società civile è inaccettabile. Come si fa a dire la verità e a essere credibile? Bisognerebbe accettare l'inaccettabile.Questa è l'altra faccia del ciclismo, il racconto di quel mondo parallelo fatto di ipocrisia, interessi e giochi di potere che sta dietro ai colori, ai tifosi lungo le strade, ai carrozzoni festanti delle grandi gare. Un sistema cannibale di cui tutti sono a conoscenza, ma di cui nessuno parla, perché tutti hanno troppo da difendere. Un libro denuncia che chi fa parte del sistema non potrebbe scrivere. Solo uno che non ha più nulla da perdere, come Di Luca, radiato a vita per doping, poteva farlo.

Una specie di felicità
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Carofiglio, Francesco

Una specie di felicità

Piemme, 10/05/2016

Abstract: La vita di Giulio d'Aprile cambia in una bella giornata di fine ottobre, mentre percorre il viale alberato che lo condurrà all'Istituto dove lavora come psicoterapeuta.Varcata la soglia di quel luogo, in cui il tempo sembra essersi fermato, Giulio incontra l'uomo che molti anni prima era stato il suo maestro. La persona geniale, brillante, autorevole ha lasciato però il posto a un vecchio stanco. La memoria vacilla e gli occhi sembrano perdersi altrove.Da quel giorno il Professore sarà un suo paziente. Da quella mattina di ottobre avrà inizio un duello. I due uomini dovranno fare i conti con una verità dolorosa che entrambi  nascondono, in un progressivo e incalzante ribaltamento dei ruoli.La vita di Giulio entra ed esce da quella stanza, il matrimonio fallito, la perdita del padre, il senso di inadeguatezza nei confronti dei figli, il mondo perfetto di un passato confezionato in un'esistenza senza slanci.Fino a quando appare qualcuno e qualcosa accade. E inverte bruscamente la rotta, tra il buio e la luce. Come una crepa nel muro.Come una specie di felicità.

Sei in ogni mio respiro
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Park, Jessica

Sei in ogni mio respiro

Sperling & Kupfer, 26/04/2016

Abstract: "Romantico e intenso. Mi ha travolto e lasciato senza fiato. E con la voglia di averne di più." JAMIE MCGUIRE, autrice di Uno splendido disastro La vita di Blythe McGuire è ormai da troppo tempo un vortice di pensieri, panico, depressione e apatia. Da quattro anni, per l'esattezza. Da quando un terribile incendio ha portato via i suoi genitori. Per Blythe, quella ferita brucia ancora, oggi come ieri. Ed è impossibile separare i ricordi dal dolore. Un dolore devastante che le toglie il respiro. Come se, ogni giorno, fosse sul punto di affogare e dovesse lottare per non andare a fondo. E ora, all'ultimo anno di college, è stanca, senza più voglia di combattere. Poi, però, qualcosa cambia. Succede quando il suo sguardo incontra quello di Chris Shepherd. Chris la trascina fuori dal torpore che l'avvolge. Si insinua in quella piccola parte di lei che ancora insegue la speranza. Il piacere. E la riporta alla vita. Blythe, seppure con qualche esitazione, comincia ad amarlo. Ma non appena le acque si fanno più calme, si accorge che lo stesso Chris è intrappolato nel proprio passato. Un passato che potrebbe essere più complicato del suo. E lei, forse, è l'unica persona in grado di salvarlo. Perché quando la vita ti trascina in un abisso oscuro, per risalire puoi soltanto nuotare contro la corrente, respirare e amare. Arriva finalmente in Italia Sei in ogni mio respiro, un romanzo intenso, coraggioso e sexy. Con un messaggio che ci tocca da vicino: nella vita, per quanto ci sentiamo annegare e trascinare sempre più a fondo, ci sarà sempre qualcuno a cui aggrapparci, qualcuno che sarà lì per insegnarci di nuovo a respirare.

I segreti della casa sul lago
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Morton, Kate

I segreti della casa sul lago

Sperling & Kupfer, 03/05/2016

Abstract: "All'inizio, appena era successo, aveva pensato di confessarlo a qualcuno. Ma adesso era tardi. Erano successe troppe cose. Non c'era nessuno con cui potesse parlarne; non l'avrebbero mai perdonata." Giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio e Alice, sedicenne brillante, curiosa, ingenua e precoce scrittrice in erba, è particolarmente emozionata. Sarà una festa bellissima e lei è innamorata, anche se nessuno lo deve sapere. Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo scuro, il piccolo Theo Edevane, che non ha ancora un anno, scompare. E la tragedia spinge la famiglia a lasciare per sempre la casa tanto amata. Settant'anni più tardi, dopo essere stata sospesa dalla polizia per non aver rispettato le regole, Sadie Sparrow decide di prendersi una pausa di riflessione e raggiunge l'amatissimo nonno in Cornovaglia. Quando è già sul punto di lasciarlo per tornare ad affrontare i propri demoni, Sadie scopre una casa abbandonata, circondata da giardini incolti e da una fitta boscaglia. Dove un bambino era scomparso senza lasciare traccia. Per risolvere il mistero, Sadie incontrerà l'unica testimone rimasta, una delle più famose autrici inglesi, Alice Edevane. Che le rivelerà un segreto del passato più presente che mai. I segreti della casa sul lago è una storia romantica, travolgente e sorprendente, nella quale Kate Morton mescola vite e segreti, luoghi favolosi e atmosfere cariche di mistero nel modo avvolgente e incantevole che milioni di lettori hanno imparato ad apprezzare.

Acque amare
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Polillo, Marco

Acque amare

RIZZOLI, 27/04/2016

Abstract: Giovanni Capotosti sembra aver avuto tutto dalla vita: una bella casa sul lago d'Orta, un ricco patrimonio, l'affetto della moglie e del figlio Bruno. Ma gli resta il rimpianto per aver perso il grande amore della sua vita: Dolores, la ragazza più bella del lago. Dopo trent'anni, la "sua Dolly" torna all'improvviso con una lettera in cui gli chiede aiuto, non per sé, ma per Vittorio, il figlio che lui non aveva mai saputo di avere. La sorpresa è tanta, ma quella lettera per Giovanni ha il sapore di una seconda occasione. Perché lui ne è sicuro: Vittorio è figlio suo, e intende dargli ciò che gli spetta. Intorno a questa vicenda familiare gravita il piccolo universo di Orta San Giulio, dove il commissario Zottìa è ormai di casa grazie alla relazione con la bella Giulia. La sua villa sull'isola e i suoi ricci neri sono il rimedio più dolce alla frenesia di Milano. Ma la quiete di Orta si spezza quando un cadavere viene ritrovato nella villa di Bruno Capotosti: chi è quell'uomo, lasciato senza documenti né oggetti che possano identificarlo? Possibile che nessuno sappia nulla, in un posto in cui si conoscono tutti? Nei paesi di provincia le voci corrono e offuscano la verità, proprio come le acque del lago, che sotto la calma apparente nascondono correnti insidiose. Enea Zottìa sa che l'unico modo per risolvere questo caso è rispondere a una domanda: fin dove siamo disposti a spingerci, quando c'è di mezzo l'amore?

Nella notte di Roma
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Venditti, Antonello

Nella notte di Roma

RIZZOLI, 27/04/2016

Abstract: La cena romana è "un organismo ipertrofico che cresce e monta attorno alla tavola, finché non ricordi più chi era invitato e chi no". Antonello Venditti è diretto proprio a una di queste cene quando, parcheggiata l'auto su un Lungotevere inspiegabilmente deserto e privo delle immancabili buche, si imbatte in una sconosciuta, Laura, appena rimasta vittima di una tempesta di guano dai tratti mitologici. Prestarle soccorso e dare vita a una complicità basata sulla totale casualità dell'incontro è quasi tutt'uno. Anche perché è bello potersi trovare "prima che domani ricominci tutto. Roma lo fa, Roma lo concede questo senso di immobilità e di rinascita". Inizia così un viaggio a tappe dentro la città e dentro la sua notte, e dialogando con Laura, che romana non è, Venditti individua sette vizi capitali di Roma, non biblici ma peculiari, alcuni atavici, altri di nuova generazione. Dal vizio di Unicità (peccato originale che vede l'Urbe essere il centro del potere temporale e spirituale) a quello di Impero (retaggio dell'antica volontà di potenza sintetizzata oggi nello slogan da stadio 'Ndo' annamo dominamo); dal vizio di Illusione (ma quale futuro, "il futuro è tutto nel passato, e allora recupero, riconversione, ampliamento, adattamento") e di Memoria (corta) a quello di Neopaganesimo che porta a mettere sul trono imperiale calciatori ormai simili a semidei e infine ad accoltellarli, secondo il destino di ogni Cesare. Fino a due vizi paradossali, i più scandalosi, i più imperdonabili: quello di Bellezza e quello di Purezza. Nella notte di Roma è un'immersione nelle ricchezze (molte) e nelle bassezze (almeno altrettante) della capitale, alla quale Venditti rivolge il suo odi et amo senza risparmiarle niente. E, con lo stile ironico e incisivo con cui è abituato a pronunciarsi nel dibattito pubblico, non esita a prendere posizione su questioni politiche, di cronaca, di costume: dal destino del prossimo sindaco a quello di Totti, dalla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024 alle infiltrazioni criminali di Mafia capitale.

Spada di vetro
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Aveyard, Victoria

Spada di vetro

Mondadori, 13/05/2016

Abstract: Il suo sangue è rosso - come quello della gente comune - ma lo straordinario potere di controllare i fulmini, che nessun Argenteo possiede, rende Mare Barrow un'arma sulla quale il Palazzo vorrebbe riuscire a mettere le mani. Tutta la corte la considera un'eccezione, ma non appena Mare riesce a sfuggire a Maven, il principe - e prima ancora l'amico - che l'ha tradita, scopre una verità sconvolgente: lei non è affatto un'eccezione. Perché di giovani Rossi e Argentei ne esistono molti altri.Inseguita da Maven, diventato un sovrano crudele e vendicativo, Mare fa di tutto per trovare e reclutare altri guerrieri Novisangue che si uniscano alla lotta dei ribelli contro il re oppressore. Nel farlo, però, entra in un territorio molto pericoloso, dove rischia di diventare proprio come i mostri che sta cercando di sconfiggere.Riuscirà a sopportare il peso delle vite che dovranno essere spezzate durante la ribellione? O la slealtà e il tradimento subiti l'avranno indurita per sempre?Nel secondo elettrizzante romanzo di Victoria Aveyard, la lotta dell'esercito ribelle contro un mondo ingiusto, dove è considerato normale segregare le persone in base al colore del loro sangue, costringerà Mare ad affrontare il lato oscuro che piano piano si è fatto largo nel suo animo.

Come capire se la corsa ti sta fulminando
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Inman, Matthew

Come capire se la corsa ti sta fulminando

Fabbri editori, 28/04/2016

Abstract: Un esilerante libro per gli amanti della corsa e per chi non ha ancora trovato il coraggio di diventarlo. Questo non è un libro sulla corsa. È un libro sulla sofferenza. È un libro sulla beatitudine, sulla gola, sulla vanità, sui temporali, sulle api giapponesi e su Godzilla. È un libro sulle ragioni terribili e meravigliose che spingono ogni giorno uomini e donne ad arrancare anche sotto la pioggia o il sole rovente, fino a cadere a terra stremati. Perché ogni fanatico lo sa: correre è un inferno, eppure ha il sapore del paradiso.

Un altro giorno
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Levithan, David

Un altro giorno

RIZZOLI, 28/04/2016

Abstract: Per Rhiannon ogni giorno è uguale agli altri. Accetta la vita come viene e si è rassegnata al temperamento lunatico e freddo di Justin, il suo ragazzo. Justin arriva perf ino a dirle come deve comportarsi: non chiedere troppo, non farlo infuriare, non sperare mai. Ma una mattina tutto cambia. Sembra finalmente che lui la veda, che voglia stare davvero con lei: vanno al mare, loro due soli, e la giornata si rivela perfetta. Poi il loro rapporto torna quello di prima, e Rhiannon non può fare a meno di interrogarsi. Finché un estraneo le racconta che il Justin di quella giornata al mare, attento e premuroso non era affatto Justin. In questo avvincente romanzo che fa il paio con Ogni giorno, David Levithan racconta la storia vista da Rhiannon, che vuole capire cosa sia davvero l'amore e scopre quanto può cambiarci.

Scuola di nudo
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Siti, Walter

Scuola di nudo

BUR, 27/04/2016

Abstract: Un professore universitario di trentacinque anni, dopo una carriera "da cane ammaestrato", sente improvvisamente il bisogno di sfuggire all'oblio di una vita banale e ritrovare la verità su se stesso. Così, dai racconti dei contadini emiliani incontrati in gioventù a quelli dei culturisti delle palestre di oggi, Walter Siti, personaggio protagonista, vive e descrive i desideri della propria sessualità ossessiva insieme alle storie sporche delle corruzioni che avvelenano il mondo dell'università italiana. Tra invidie, scambi di favori e denaro, falsità, superficialità di corpo e morale, questa autobiografia contraffatta getta uno sguardo lucido e spietato sulla società e la politica italiane, in tutta la loro peccaminosa disonestà. L'esordio letterario di Walter Siti, un libro, intenso e scandaloso, in bilico tra saggio, satira, invettiva e canzoniere d'amore.

Il mio libro sbagliato
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Menchi, Greta

Il mio libro sbagliato

Fabbri Editori, 28/04/2016

Abstract: Se la tua mente non è organizzata come uno schedario, ma è più incasinata del profilo Facebook di tua mamma, scrivere un libro può dare risultati disastrosi. O disastrosamente affascinanti. È il caso di questo libro, nel quale Greta Menchi ha riversato tutte le sue simpatiche ossessioni, le sue divertenti riflessioni sulla vita (quella vera e quella social) e una marea di trovate surreali. Cosa fanno (davvero) le ragazze la notte? Quali sono i tipi di fidanzato più diffusi sul pianeta Terra? Cosa si nasconde in quell'orrido buco nero chiamato borsa? Perché non bisogna mai fidarsi dei film americani? E che combina quella guastafeste di Maddy, la gemella immaginaria, il lato oscuro (e parecchio rompiballe...) di Greta? Se aprire il proprio diario è come guardarsi allo specchio, allora queste pagine sono il fedele ritratto di chi le ha scritte: sorprendenti, scherzose, fulminanti e fuori di testa. Un giro sulle montagne russe della fantasia di una ragazza che sa raccontare se stessa e il mondo in cui vive con l'entusiasmo di una bambina e l'ironia di una donna cresciuta in fretta. Dai drammi nati su WhatsApp allo spionaggio via Instagram, dai deliri quotidiani agli incubi notturni. Un libro brillante e coloratissimo, come un frullato di evidenziatori.