Trovati 858435 documenti.
Trovati 858435 documenti.
Risorsa locale
La natura della tecnologia. Che cos'è e come evolve
Codice Edizioni, 31/01/2011
Abstract: Tutte le tecnologie, anche le più innovative, sono sempre costruite su altre già esistenti e riadattate per nuovi obiettivi, in un processo cumulativo e inarrestabile che ricorda l'evoluzione biologica delle specie viventi. Con questa originale tesi Brian Arthur affronta l'indagine della natura della tecnologia - l'universo che accompagna l'uomo da quasi centomila anni, dalla prima selce scheggiata all'iPod - nel tentativo di coglierne l'essenza profonda. Cos'è allora la tecnologia? Sono i radar, i semafori, la forchetta, le automobili, le matite, il chip in silicio. È l'uso del fuoco, è imparare a volare. È, in definitiva, il rapporto contraddittorio, complesso e creativo dell'uomo con la realtà. Scritto da uno specialista per i non specialisti ("la tecnologia è troppo importante per essere lasciata agli esperti" è il manifesto programmatico di Arthur), "La natura della tecnologia" si candida a diventare un libro capace di aprire nuove strade, e di rinnovare gli orizzonti culturali di riferimento dello studioso e del lettore comune.
Risorsa locale
MilanoNera, 14/12/2011
Abstract: Una lettera, un amore. Parole, sesso e sentimenti si intrecciano in una storia erotica à bout de souffle. Una vicenda senza veli, senza ipocrisie e senza segreti. Ogni cosa è detta, ogni ricordo affiora, ogni sensazione palpita perché il lettore possa entrare nel corpo e nella mente della narratrice. Una storia privata che fa pensare a quante storie personali, complicate e affascinanti si consumano ai giorni nostri nei caffè, negli appartamenti, nelle stanze di hotel. La notte che sono andata via è un brano erotico che va oltre l'erotismo e ciò lo rende davvero erotico.
Risorsa locale
O barra O, 26/07/2011
Abstract: La Via della Seta collegava attraverso molteplici arterie terrestri e marittime l'Impero cinese con l'Occidente. Oggi sta prendendo forma sotto i nostri occhi una nuova Via della Seta, simbolo della crescente integrazione economica tra Cina ed Europa.Non più la seta al centro degli scambi, ma i sempre più preziosi idrocarburi e i prodotti manifatturieri made in China. I corridoi strategici che costituiranno questa nuova Via saranno la Rotta del gas che passando per il Turkmenistan raggiungerà la Turchia e da lì il vecchio continente, la Rotta dell'alta velocità che congiungerà Pechino a Berlino e quella dei commerci che vedrà nei porti mediterranei del Pireo e di Taranto i principali scali per le merci cinesi.Senza preconcetti Claudio Landi affronta una realtà geopolitica, economica e umana di estrema attualità e traccia una mappa della "Grande strategia" che nei prossimi anni unirà sempre più saldamente Cina, Medio Oriente ed Europa.
Risorsa locale
Perdisa Pop, 28/06/2011
Abstract: Un racconto rapsodico dedicato alla passione stessa: un sentimento che prima o poi riguarda tutti. Una scrittura accurata e vertiginosa, come è nello stile di Krauspenhaar, che mescola lo sport alla letteratura, la poesia al quotidiano, la cultura alta e quella bassa, disegnando un profilo della contemporaneità italiana attraverso l'evocazione e l'interpretazione di alcune delle immagini del calcio che più la rappresentano: Sivori, Gianni Brera, Maradona, Gigi Riva, i Mondiali. Un romanzo autobiografico sull'Italia calcistica degli ultimi cinquant'anni, un viaggio nella memoria che porta il nostro sport nazionale a farsi metafora di ogni passione.
Risorsa locale
Il Saggiatore, 04/05/2011
Abstract: Italiani senza patria, italiani senza padri, italiani e le loro piccole patrie. L'Italia dello Stato, l'Italia nazione, l'Italia mosaico di feudi e l'Italia mosaico di campanili. La definizione dell'idea di patria in Italia è ancora un problema aperto.Di tante piccole patrie è composto il paese. Patrie nere, patrie rosse. La patria bianca, quella cattolica. E la patria verde, quella della Lega Nord, sorta a pochi chilometri dal luogo di nascita dell'autore.Non una patria, ma piccole patrie in questi centocinquant'anni. La patria, quella vera, non esiste. Quale patria ha tradito nel 1943 il nonno di Andrea Tarabbia durante il servizio militare, quando riuscì a nascondersi da qualche parte e a disertare? Quale patria ha sfidato?Andrea Tarabbia, trentenne di Saronno, ha pubblicato La calligrafia come arte della guerra (Transeuropa, 2010). A settembre 2011 un suo romanzo uscirà per la casa editrice Mondadori.
Risorsa locale
Drago Edizioni, 04/05/2011
Abstract: La paura era nel suo sguardo tremulo, nelle sue labbra pallide, nei suoi ginocchi che si piegavano, nella mano che pareva sul punto di abbandonare il fucile.Dall'autore de "I Viceré" uno dei racconti più belli della letteratura italiana: l'atrocità della guerra, la trincea, i dialetti, la gerarchia, il coraggio e la paura concentrati nelle pagine di questo libro accompagnato dalle tavole di due bravissimi artisti franco alemanni."La paura" tavole di KRM.
Risorsa locale
Il Saggiatore, 24/08/2010
Abstract: La paura degli uomini o quella che i maschi incutono quando si abbandonano alla violenza in guerra, per strada o tra le pareti domestiche. Ma è anche, forse soprattutto, la paura che provano gli uomini stessi di fronte all'evidente crisi di autorità che stanno vivendo. Politica e democrazia non sono mai state così deboli, le istituzioni economiche e finanziarie hanno perso credibilità con il crac dei mutui e delle banche. Tutti mondi ad assoluta predominanza maschile che ora sembrano sgretolarsi. La "questione" oggi, dunque, è quella "maschile", anche se non è affatto scontato che i protagonisti lo riconoscano... E le donne? Si dividono tra quante incassano la vittoria e si preparano a ricoprire ruoli di prestigio e quante guardano oltre. Perché, come dicono gli autori, "il femminismo non si è mai prefisso di far ottenere un posto di potere a una donna. Il femminismo desidera altro".
Risorsa locale
Edizioni Della Vigna, 24/08/2010
Abstract: Un avvincente thriller esoterico dalle forti tinte fantasy, scritto quattro anni prima del Codice da Vinci, ambientato nella Torino "sotterranea" e dintorni."A quella vista ci ritraemmo, per poi metterci a spiare, a turno, con infinita cautela. Quando toccò a me, vidi che sedute per terra c'erano centinaia di persone, tutte vestite e incappucciate con ampie tonache bianche. Per fortuna quella marea di figure similari ci volgeva nel complesso le spalle. Mi ritrassi con un brivido da quella scena. "La Torino nera," bisbigliai ai miei compagni."Forse, la crema della Torino nera," replicò Fleurian. "Se certe cifre sono vere, questa è solo una piccola fetta degli addetti ai lavori.""Più precisamente sono i privilegiati," intervenne Clemente, con voce rabbuiata, "che potranno assistere a un certo spettacolo. Quello che noi dobbiamo impedire.""Alberto, anonimo giornalista di cronaca, un giorno viene chiamato a scrivere un articolo sulla scomparsa di don Giorgio. Ma don Giorgio è stato ucciso, e la croce sul suo abito talare voltata a testa in giù.Si dipanano da qui una serie di misteri tra la Sacra di San Michele, Avigliana, l'abbazia di Novalesa... e soprattutto la Torino "nera". Perché don Giorgio stava studiando il Graal, e forse era arrivato un po' troppo vicino alla soluzione di certi enigmi.Con l'aiuto della sua compagna Valentina, del fedele fotografo Tonio e dell'amico Fleurian, riuscirà Alberto a venire a capo dei diabolici, e non solo in senso metaforico, intrighi?
Risorsa locale
minimum fax, 13/02/2011
Abstract: Quando fu pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti, nel 1989, questa raccolta di racconti confermò David Foster Wallace (all'epoca già autore di un inconsueto romanzo, "La scopa del sistema") come astro nascente della nuova narrativa americana: uno di quei rari talenti che, come dichiara la scrittrice Zadie Smith, è magistralmente in grado di "unire testa, cuore e viscere" nella sua scrittura. Dagli anni Sessanta di Lyndon Johnson al jazz patinato di Keith Jarrett al talk show dissacratorio di David Letterman, dai quiz televisivi ai ranch dell'Oklahoma, dagli yuppies ai punk, dai giovani matematici di Harvard ai proletari della provincia depressa, nelle sue storie "Wallace descrive e commenta l'intera cultura americana (e soprattutto le nevrosi, le ossessioni, le passioni, il disagio emotivo di tutto l'Occidente contemporaneo) con un'acutezza e un vigore avanguardistico che a distanza di vent'anni mantengono inalterata la potenza di questo libro". Il volume contiene un racconto inedito dal titolo "Brave persone" uscito nel febbraio 2007 sul "New Yorker".
Risorsa locale
minimum fax, 12/05/2023
Abstract: José Raúl Capablanca imparò gli scacchi osservando il padre giocare. Bambino prodigio per le strade dell'Avana, a soli ventitré anni, nel 1921, era già campione del mondo. Si sposò una volta, poi una seconda: con una principessa russa, come nelle favole. Viaggiò, fu amato dalla gente, invidiato da Stalin. Finché non perse il titolo per troppa leggerezza e per mano di un ex amico, Aleksandr Aljechin, il suo esatto opposto: feroce, ossessionato, opportunista, tanto da approdare alla corte dei gerarchi nazisti e al Portogallo di Salazar e da non concedergli mai più il match di ritorno.In 64 capitoli, come le case di una scacchiera, attraverso quella particolare forma di conoscenza che è il romanzo, questo libro è la storia del loro ostinato duello. L'offesa di una seconda occasione sempre rinviata, come spesso è la vita. Ma anche la trovata di un'ultima mossa, lo spettacolare colpo d'ala di un uomo, precipitato come un ragno in una vasca, per ribaltare ogni angheria e ogni violenza.Fabio Stassi riesce così, in un crescendo avvincente quanto un giallo, a gettare una luce universale sulla condizione umana, esposta all'ingiustizia, e a rovesciare, anche narrativamente, l'archetipo di tutti i racconti, la vendetta – che sempre ha a che fare con la morte – in un'occasione di nascita e di rinascita, la rivincita, riportando ancora per una volta la partita dal lato della vita.
Risorsa locale
Codice Edizioni, 14/07/2010
Abstract: Multilingue e collaborativa, on-line e gratuita, con quasi 15 milioni di voci e 22 milioni di utenti registrati, Wikipedia è oggi l'enciclopedia più grande del mondo, e tra i dieci siti più visitati. Fondata sul concetto di user generated content (i contenuti sono creati dagli stessi utenti del sito) e sulla tecnologia wiki (termine di origine hawaiana che significa "veloce"), dà l'opportunità a chiunque abbia accesso a un computer di "contribuire a qualsiasi pagina in qualunque momento".L'approccio rivoluzionario di Wikipedia ha creato un'enorme comunità globale intenta a rendere libera la conoscenza. Andrew Lih, esperto di new media e profondo conoscitore delle dinamiche delle comunità collaborative on-line, racconta la nascita, l'evoluzione e gli effetti di quello che, lontano dall'essere solo un sito, è diventato a tutti gli effetti un fenomeno sociale dalle incalcolabili ripercussioni culturali.
Risorsa locale
Faligi Editore, 19/04/2011
Abstract: La rupe di San Michele (Michael's crag) di Allen Grant, traduzione a cura di Pierluigi Bernardini.Due amici di vecchia data passeggiano per i tortuosi sentieri che scendono e risalgono le imponenti e minacciose scogliere della costa cornica. Sopra una di quelle vette rocciose, una figura quasi eterea nella sua posa maestosa sovrasta e osserva il mare e gli scogli sottostanti. Ma la natura è tanto affascinante quanto implacabile. La tenebrosità della brughiera, la furia del mare tempestoso e l'asprezza delle rocce elevate a picco sono la perfetta quanto inimmaginabile scenografia di un tragico passato che riaffiora, con le sue ombre e le sue paure. E il rimorso della coscienza sembra non dare tregua neanche a chi è avvezzo a certi luoghi. Con panorami mozzafiato, tradizioni religiose e personaggi fieri e dignitosi è proprio la Cornovaglia a rischiare di assumere, a ragione, il ruolo di protagonista della storia. La lotta tra il bene e il male è cominciata, non solo come naturale proseguo di uno scontro ben più radicato, ma collegata a un cupo sentimento di vendetta, scatenato dal misterioso tarlo della pazzia. Il conflitto fra ragione e follia, realtà e illusione, l'ambivalenza tra normalità e malattia mentale sono allora la chiave di lettura del racconto, che trova dimora in luoghi geografici selvaggi e sperduti il cui nome, a tratti ossessivo, congiura inevitabilmente per l'assurdo finale. Ma un arcangelo non può arrendersi, ha una missione da compiere. E può volare…
Risorsa locale
Il Saggiatore, 18/10/2010
Abstract: Perché proviamo piacere mangiando cibi aspri o grattando la pelle fino a farla sanguinare? Perché alcuni uomini pagano per farsi sculacciare? Perché ci fermiamo a guardare incidenti cruenti? E perché andiamo a vedere film che ci fanno piangere e stare male? Mescolando intuizioni provenienti da campi diversi come lo sviluppo infantile, la neuro-scienza cognitiva e l'economia comportamentale, Paul Bloom fonda una scienza nuova: La scienza del piacere. Amore, arte, cibo: il libro che ci spiega perché ci piace ciò che ci piace.L'autore: Paul Bloom è professore di psicologia e scienze cognitive a Yale. La sua ricerca verte su come bambini e adulti comprendono il mondo fisico e sociale, indagando in particolar modo linguaggio, moralità, religione, narrativa e arte. Per il Saggiatore ha pubblicato Il bambino di Cartesio (2005).
Risorsa locale
Codice Edizioni, 01/06/2011
Abstract: Le nostre chiavi sono sul tavolo, e noi non le vediamo. Mettiamo la casa a soqquadro, per poi ritrovarle dove le avevamo lasciate, in bella evidenza. Cosa è successo? Chi le ha nascoste? Il nostro cervello gioca a volte dei tiri mancini. Nasconde le cose, decide per noi cosa vedere e che cosa lasciare da parte. Le teorie della decisione sembrano a molti un ambito riservato a matematici austeri, economisti, psicologi fumosi e filosofi astrusi. La scienza della decisione ci offre una descrizione eccellente del funzionamento del nostro cervello come stratega e come interprete dei contesti.
Risorsa locale
Il leone verde, 01/12/2009
Abstract: Il testo introduce sinteticamente i temi fondamentali dell'aspetto gnostico del Sufismo. È diviso in tre parti di tre sezioni ciascuna: la prima tratta dell'Essenza divina, degli Attributi e degli Atti, in seguito vengono esaminati i temi della Profezia e della Santità; infine quello della funzione califfale dell'Uomo universale, con una sezione conclusiva sul "Sigillo dei santi", ossia Gesù quando ridiscenderà alla Fine dei tempi.
Risorsa locale
La scienza negata. Il caso italiano
Codice Edizioni, 20/12/2010
Abstract: La negazione della scienza come rifiuto dell'inedito, come paura del sovvertimento di un ordine, come crisi di valori: un pregiudizio che viene da lontano e che si è radicato in maniera più o meno forte in diverse epoche e in diverse società. L'Italia più di altri paesi continua su questa strada di "rivolta della ragione", di strenua e ottusa resistenza. Con "La scienza negata" lo storico della scienza Enrico Bellone riprende il racconto di questo rifiuto scavando nelle sue cause e nelle sue conseguenze, analizzando il ruolo non secondario che schiere di intellettuali, moralisti, religiosi e politici hanno avuto nel presentare un quadro della conoscenza deformato e pericoloso.
Risorsa locale
Il Saggiatore, 14/11/2010
Abstract: Nel mondo politico e in gran parte del giornalismo italiano si assiste da tempo a un fenomeno: la "scomparsa dei fatti". Oggi sono spesso le opinioni a trasformarsi in fatti. In un paese dove lo scontro ideologico è diventato la prassi, gli esempi di questa situazione abbondano ovunque. Nella coscienza collettiva si radicano "fatti" che non sono mai stati tali. Due soli esempi: è convinzione comune che il contingente italiano sia stato mandato in Iraq a seguito di una risoluzione dell'Onu. Falso: ci si è andati molto prima. Il ministro Mussi ritiene giusto che il Paese consenta all'Unione Europea la prosecuzione della ricerca sulle cellule staminali. Traduzione: Mussi attacca la vita, i cattolici, e vuole abolire la legge corrente. Corrosivo come sempre, Marco Travaglio dimostra come l'informazione in Italia, salvo rarissime eccezioni, abbia del tutto smarrito la sua funzione originaria.
Risorsa locale
La scuola è di tutti. Ripensarla, costruirla, difenderla
minimum fax, 11/01/2012
Abstract: Troppi insegnanti, alunni violenti e sommari, bidelli scansafatiche, programmi inadeguati... la scuola italiana è davvero in stato di emergenza come sostiene chi vuole salvarla a suon di tagli al personale, rigida disciplina, valutazioni "quantitative" dell'apprendimento? Questo libro, unendo analisi statistiche e strumenti teorici di grande autorevolezza con l'esperienza di chi lavora da anni nelle classi, smonta gli stereotipi e aumenta la prospettiva: il nemico da combattere è una vasta crisi di valori politici e culturali che rischia di rendere la scuola (e la società) sempre più autoritaria.
Risorsa locale
Il Saggiatore, 06/12/2011
Abstract: C'era una volta una principessa estenuata da intrighi di palazzo, soffocanti restrizioni imposte dall'etichetta, paparazzi ogni dove, un marito distante e infedele, e una suocera che di mestiere faceva la regina. La principessa fuggì da corte per inseguire l'amore accanto a un Moro dalle immense ricchezze, ma su di lei incombeva la minaccia di un atroce complotto. Prese allora una decisione estrema e irrevocabile: inscenare la propria morte e cominciare una nuova vita, con un nuovo nome e nuovi connotati. Inizia così la sofisticata favola noir che Monica Ali racconta, immaginando per Lady Diana un destino diverso da quello che incontrò nel tunnel dell'Alma. La principessa adesso si fa chiamare Lydia, abita in un piccolo paese degli Stati Uniti e trascorre le sue giornate tra il lavoro in un canile, il tè con le amiche e gli incontri con un timido ma tenace fidanzato. Assapora i piaceri di una vita lontana dai clamori, anche se il dolore straziante per aver perso i figli non l'abbandona mai. Il fragile equilibrio è minacciato dall'arrivo, casuale e inaspettato, di una vecchia conoscenza: un paparazzo che non ha mai dimenticato i suoi meravigliosi occhi azzurri, nemmeno la minuscola e appena visibile striatura di verde attorno alla sua pupilla destra... Con sguardo penetrante Monica Ali ci porta nella mente della sua principessa e, alternando suspense e colpi di scena, tesse una trama che incrocia verità e finzione, ossessione e paura, storture della fama e desiderio di normalità.
Risorsa locale
Codice Edizioni, 24/08/2011
Abstract: Controllate la mail mentre fate colazione? O sul BlackBerry, nel bel mezzo di una riunione, armeggiando pateticamente sotto il tavolo? Avete inoltrato una mail a trenta persone senza controllare cosa ci fosse scritto in coda? Usate la posta elettronica per comunicare qualsiasi cosa vi passi per la testa? Vi siete iscritti a troppe mailing list? Premete ogni due minuti "Ricevi", nella perversa speranza che sia arrivato l'ennesimo messaggio? Se vi riconoscete in almeno uno di questi comportamenti compulsivi, avete tra le mani il libro giusto. John Freeman non è un eremita nemico della tecnologia, ma una persona perfettamente calata nel suo tempo che semplicemente suggerisce di fermarsi e guardare cosa abbiamo davanti: un computer connesso a Internet, ovvero uno strumento utile e meraviglioso, non le chiavi di una prigione in cui a quanto pare ci siamo rinchiusi da soli. E tempo di recuperare un modello di comunicazione più umano, ragionato e gratificante: una Slow Communication, il cui manifesto riafferma la superiorità dell'uomo sulla tirannia della tecnologia digitale.