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Il patto col serpente. Paralipomeni di "La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica"
Adelphi, 12/12/2023
Abstract: Da quando, nel 1930, è uscito il libro più famoso di Praz, "La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica", l'intuizione critica che lo ispirava è quasi diventata un luogo comune: accade cioè che "chiunque si occupi delle origini della sensibilità moderna ne tiene conto, anche senza aver letto e compreso l'importanza di Praz. È il destino di coloro che hanno ovviamente ragione, ma nulla toglie al fatto che sono pochi i critici cui sia stata concessa un'idea così brillante" (Frank Kermode). E una necessaria integrazione di quell'opera capitale è "Il patto col serpente", che svela sin dal titolo il suo cuore nero: come nel quadro di Hans Baldung Grien, assunto dallo stesso Praz a emblema del libro, il serpente tentatore è infatti l'immaginazione, che per il tramite di Eva (la sensibilità) corrompe Adamo (la volontà) svelando le zone più inconfessabili dell'anima e dando così libero corso alla malinconia, alla fantasticheria aberrante e mostruosa, alla perversione, alla nevrosi: "Sono effeminato," si legge nelle "Confessioni di un giovane inglese" di George Moore "morboso, perverso. Ma soprattutto perverso. Tutto ciò che è perverso mi affascina". Motivi, questi, che dal Romanticismo in poi accomunano un'intera legione di artisti – Füssli e Poe, i Preraffaelliti, Ruskin e Pater, J.A. Symonds, Vernon Lee e Walter de la Mare, D'Annunzio, Rodin, Proust. Grazie a Praz, al suo inimitabile metodo – fondato sull'"esplorazione ravvicinata" e sulla "relazione", sulla capacità, cioè, di individuare in un quadro o in un testo un dettaglio e di inserirlo in una rete di rapporti –, alla sua prosa perfetta, li vediamo sfilare sotto i nostri occhi quasi assistessimo, affascinati, "a una serie di "entrées" in un grande balletto con scene che si susseguono in straordinarie esibizioni" (Giovanni Macchia).
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Adelphi, 12/12/2023
Abstract: Sergio Quinzio ha compiuto con quest'opera un'impresa temeraria: un commento alla Bibbia che non pretende a sicurezze filologiche o a sottili variazioni dottrinali, ma si oppone frontalmente a un mondo dove "si cela nel linguaggio scientifico degli interpreti la nostalgia del sacro, e nel loro linguaggio fideistico lo scetticismo". Dopo essersi rifiutato di guardare al Libro con occhi moderni e insieme aver riconosciuto che "gli occhi dell'antico israelita, per il quale le Scritture erano il linguaggio materno, non possiamo fabbricarceli", Quinzio osa porre il suo commento "in limine" al nuovo caos, a quel succedersi dell'ordine profano all'ordine sacro che è il corso stesso della storia, nell'attesa escatologica di un "andare oltre a sacro e profano". "La genesi si compie per mezzo dell'apocalisse", questa sembra essere la chiave del suo commento. Nella visione di Quinzio, ogni parola delle Scritture passa attraverso successive esasperazioni, e il suo "senso vero" può essere dato soltanto dal riflettersi su tutta la storia sacra e profana di una onnipresente esasperazione finale: "l'opera di Dio, anziché compiersi dispiegandosi felicemente nei giorni della creazione, per il "mistero d'iniquità" si compie nei millenni che precipitano verso la catastrofe apocalittica, e questa vicenda consiste in una continua crescita dell'orrore e insieme, per il bisogno di consolazione che suscita, della tenerezza, nel Signore come nel "piccolo resto" che spera la sua speranza". Per il suo carattere del tutto unico e sorprendente e per la sua rovente tensione, questo commento guiderà certamente a molte scoperte nelle parole della Bibbia ogni sorta di lettori.
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Queen Edizioni, 12/12/2023
Abstract: Tornato a casa per passare del tempo con sua madre durante le festività, Christian vorrebbe evitare a ogni costo di incappare in Riley, il suo amico d'infanzia. Il ragazzo che è stato il suo unico amore, prima di diventare il suo ex. Ma Riley fa comunque la sua comparsa, in tutta la sua alta e cesellata biondezza. Lo stesso ragazzo che lo ha abbandonato sei anni prima, spezzandogli il cuore. Chi l'avrebbe mai detto che è ancora innamorato di quell'idiota?Dopo una brillante carriera, Riley ha dovuto lasciare la NHL per un infortunio, ma ora gestisce una pasticceria tutta sua e conduce una vita tranquilla, tra quiche e cupcake per i suoi clienti. Poi, dal nulla, Christian torna nella sua vita e lo spinge a mettere in discussione le sue scelte. Soprattutto quella fatta sei anni prima, e che lo ha allontanato dalla vita di Christian. Se solo avesse il coraggio di dirgli quello che prova davvero per lui...
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Rat-man. La scimmia, il topo, il supereroe
Edizioni NPE, 08/12/2023
Abstract: In virtù del successo di pubblico e di critica, la saga di Rat-Man di Leo Ortolani è considerata una delle espressioni più felici del fumetto nostrano.Ricostruendo il contesto in cui è nata e mappandone l'evoluzione in quasi trent'anni di pubblicazioni, questo saggio mostra come abbia inciso sullo status culturale e sul mercato italiano e quale sia la profonda eco che getta sul futuro della Nona Arte.Nato nel 1989 dal genio di un allora esordiente Leo Ortolani, Rat-Man è un personaggio di finzione protagonista dell'omonima amatissima saga. Si tratta di un vigilante mascherato completamente inadatto a combattere il crimine, dunque un'infallibile matrice di rovesciamenti comici della narrativa supereroistica, da cui deriva in quanto parodia.L'abilità comica e l'inventività di Ortolani hanno garantito alla sua creatura una continuità tale da farla apparire come un progetto seriale imponente, oltre che unico nel suo genere sotto diversi aspetti. Trent'anni di fumetti scritti, disegnati e inchiostrati da un singolo autore corrispondono a un totale di oltre 150 storie pubblicate nelle testate periodiche dedicate al personaggio eponimo, in albi speciali e in volumi ad hoc, e migliaia di tavole.In virtù delle alte tirature, della costante popolarità e del plauso della critica, la saga è ritenuta un fenomeno fuori dall'ordinario. C'è un prima e un dopo Rat-Man.
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Edizioni NPE, 08/12/2023
Abstract: "È stata una notte fatale, Winkie. Di quelle che segnano una vita..."Primavera del 1879. L'India è controllata dagli Inglesi, intenti a contenere la minaccia dell'espansionismo russo e ad estendere la propria influenza in Afghanistan.Reginald Winkie, capo cassiere di una banca di Lahore, è un giovane promettente e un grande seduttore. Un giorno, una delle sue amanti viene assassinata in circostanze misteriose. Mossa da sentimenti discriminatori, la società inglese fa ricadere su di lui tutte le accuse.Fra spionaggio, ricatti e congiure, Winkie proverà a farsi giustizia guardando con occhi nuovi le sue radici.Dal maestro Micheluzzi, un'opera che affronta il problema dell'identità dell'individuo nel corso della Storia."Attilio Micheluzzi ha sempre frequentato il fumetto seriale, quello delle riviste per ragazzi e quello "bonelliano", come le due storie per "Un uomo un'avventura". E ha sempre frequentato la Storia, perché avventura per lui ha sempre significato raccontare vicende storiche del passato, meglio se extra nazionali con protagonisti cittadini del mondo esattamente come era lui: di origini napoletane ma giuliano di confine, prima italiano e poi istriano - seguendo le sorti della sua città natale Umago - e architetto per tanti anni in Africa settentrionale, tra Marocco, Senegal, Nigeria, Tunisia e Libia.La sua passione per la Storia è evidente nell'attenzione che anche nelle pagine che vi apprestate a leggere traspare per i costumi dei personaggi e le atmosfere delle ambientazioni. Alcune tavole de L'uomo del Khyber potrebbero tranquillamente essere scambiate per schede di qualche manuale di storia per la loro accuratezza.Il livello di dettaglio con il quale Micheluzzi disegna gli abiti di lord e nobildonne, l'abbigliamento tipico di indiani e afgani, le divise dei vari corpi militari, per non parlare della sua solita precisione nella resa delle architetture civili e, soprattutto, militari e degli scorci urbani sono la conferma di quanto la materia storica fosse importante nella sua cifra di autore, come elemento narrativo fondante.Leggere questo fumetto equivale a immergersi nelle atmosfere dell'India coloniale di fine Ottocento, quasi sentire gli odori delle spezie e dell'umanità brulicante di Lahore."Dalla prefazione di David Padovani.
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Un'impossibile maturità. Letture dei romanzi di Pavese
Liguori Editore, 29/09/2023
Abstract: Il volume, attraverso una lettura capillare dei testi, intende ridiscutere il senso attuale di due nodi essenziali dell'opera narrativa di Pavese, il "decadentismo" e l'impegno politico, nei suoi riflessi letterari. Da questo impegno nasce un'acuta rappresentazione critica della realtà contemporanea; dall'altro lato però l'esplorazione condotta sull'irrazionale riesce a cogliere quanto di torbido e malato si annidi nella civiltà moderna. La complessità problematica dei romanzi di Pavese scaturisce in prima istanza proprio dall'inesauribile tensione tra quelle due polarità. Per mettere in luce tale pluralità di piani si sono impiegati diversi strumenti di indagine, dalla narratologia alla psicanalisi, ma avendo come obiettivo ultimo la proiezione dei testi su un più ampio sfondo storico, culturale e sociale. Per questa via viene fornita un'immagine in buona parte nuova dei vari romanzi, mettendo in evidenza aspetti ignorati o non sufficientemente esaminati.
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Sorvegliati e contenti. La sicurezza personale e collettiva nell'era dell'Intelligence of Things
Egea, 05/01/2024
Abstract: La digital transformation ha fatto sì che ogni rapporto che abbiamo con il mondo si sia "deterritorializzato" e abbia perso i propri confini. La cultura del digitale non è più un luogo riservato, ma si apre a tutti ed è un fatto collettivo in cui la nostra vita, il rapporto con gli oggetti(come i vari device) e i social network cambiano radicalmente. Tutto diventa un ecosistema digitale e una sfida per la sicurezza internazionale. Tutto scivola nell'Internet of Things, composto da algoritmi e meccanismi subdoli. Tecnologie emergenti, informatiche, intelligenza artificiale estendono la portata delle minacce a persone e intere società. Dagli oggetti simulacri si passa alle cose, interazioni uomo-mondo che si esprimono ormai nella relazione e non nella staticità, consacrando l'era dell'Intelligence of Things. Queste "cose" che invadono la nostra vita rappresentano un'opportunità, ma anche un pericolo. Quanto devono ancora fare l'Intelligence e i Servizi segreti per capire meglio queste tecnologie? E quanto le persone per difendersi da esse? È il mondo in cui viviamo che ci sorveglia o siamo noi stessi i primi complici di questa sorveglianza?
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Arcana, 13/12/2023
Abstract: Che il 1973 sia un anno "storico" lo dimostra la lunga lista dei capolavori usciti in quei dodici mesi. Basti citare the dark side of the moon dei Pink Floyd. Uno per tutti. Ma gli altri non sono da meno: dai Genesis a Mike Oldfield, dai Led Zeppelin a Bruce Springsteen, dagli Who agli Yes, senza dimenticare gli italiani dell'irripetibile generazione progressive (Osanna, Le Orme, Acqua Fragile). 33 i recensori coinvolti – esperti, scrittori, saggisti – come i giri di un Lp, per raccontare "oggi" questa straordinaria musica di "ieri", una musica per tutti i gusti, dal blues al jazz, dal folk alla psichedelia, dal rock al prog. La vera sfida dei curatori è stata quella di provare a rileggere lavori molto conosciuti attraverso occhi nuovi, contemporanei; e se molti dei partecipanti al progetto, "diversamente giovani", hanno avuto la possibilità di vivere in diretta gli eventi di cui scrivono, non mancano i "giovanotti", quelli che hanno saputo apprezzare l'eredità che qualcuno ha loro lasciato, e ora ne fanno buon uso, condividendo col mondo la loro passione e le loro conoscenze. È passato mezzo secolo, ma questa musica fa ancora parte delle nostre vite e delle nostre coscienze.
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Predicazione e predicatori in Italia nel medioevo e in età moderna
Viella Libreria Editrice, 13/12/2023
Abstract: Nei due millenni della storia delle Chiese cristiane, la predicazione ha rappresentato un momento fondamentale per la trasmissione, dal clero ai fedeli, di dottrine in cui credere e di comportamenti da tenere. Un'attività che ha conosciuto mutamenti ed evoluzioni, qui presi in esame: tra tarda antichità e secoli centrali del medioevo si predicava poco e male, sulla scorta dei sermoni latini di Agostino, Gregorio Magno e altri, mentre negli ultimi secoli dell'età di mezzo i frati mendicanti avevano portato letteralmente i pulpiti fuori dalle chiese.Nel Rinascimento predicatori come Bernardino da Siena divennero "divi" e capiscuola, propugnando un comportamento organico all'egemonia del ceto mercantile borghese, anche grazie allo sfruttamento dell'invenzione della stampa.In seguito, per il contrasto tra Chiesa di Roma e Riformatori d'oltralpe, l'attività di predicazione fu sottoposta al controllo inquisitoriale, mentre con il prevalere della Controriforma le pubblicazioni di prediche diventarono addirittura una forma di letteratura, in grado di coinvolgere persino poeti come Marino.
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Fazi Editore, 23/01/2024
Abstract: Dopo sette anni passati a girare il mondo, il Carosello delle Curiosità torna in Inghilterra; gli artisti della compagnia di Aurelius e Pretorius sono pronti a stupire il pubblico dell'Athenaeum, un vecchio carcere trasformato in teatro che sorge in uno dei quartieri più malfamati e poveri di Londra. Sul palco si esibiranno l'acrobata albina, i gemelli siamesi, la ballerina minuta e il piccolo suonatore di violino dal corpo coperto di peli. Ma l'esibizione più attesa è sempre quella dell'imprendibile Harlequin e del domatore di fiamme, Lucien. All'altro capo della città, Charlotte, orfana e di umili origini, per qualche misteriosa ragione viene accolta da Mr e Mrs Rose nella loro sfarzosa villa; quando i due coniugi muoiono la ragazza si ritrova alla mercé di Odilon, il figlio, nominato suo tutore, che la ricopre di attenzioni indesiderate. Inoltre Charlotte è gravemente malata e secondo i migliori medici d'Inghilterra per lei non esiste alcuna cura. L'unica speranza è rivolgersi ad Aurelius: corre voce, infatti, che lui possieda il dono di restituire fortuna e salute. Per guarire, Charlotte dovrà quindi trascorrere un periodo all'Athenaeum, dove troverà conforto e comprensione nell'affascinante Lucien. Ma riuscirà davvero a tornare quella di una volta? E quale sarà il prezzo da pagare?Un cuore artificiale in grado di provare sentimenti, un circo stravagante e degli artisti fuori dal comune: Il Carosello delle Curiosità, scoppiettante romanzo d'esordio di Amiee Gibbs, ci trasporta in un mondo in cui la magia non è solo un'illusione, e la vita è pericolosamente simile alla morte."Pochi sapevano che la magia era reale. Persino i professionisti di lungo corso la liquidavano considerandola alla stregua dei trucchi con le carte, della capacità di distrarre l'attenzione, dei giochi di destrezza, credendola un intrattenimento volto a ottenere denaro e prestigio. In fondo il trucco principale di un mago è farti credere cose in cui lui stesso sovente non crede".
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Fazi Editore, 16/01/2024
Abstract: La protagonista di questa storia è una donna di cui non scopriremo mai il nome. Sappiamo però che ha appena chiuso un capitolo della sua vita per cominciarne uno nuovo: dopo che la figlia è andata via di casa, ha deciso di lasciare il marito, un accumulatore compulsivo sempre preparato al peggio, ma anche un confidente, con il quale continua a intrattenere una regolare corrispondenza. Priva di rapporti significativi al di fuori del nucleo familiare ormai sfaldato, la donna si trasferisce al mare, in una casa tutta sua; poco lontano si trova il paesino dove inizia a lavorare nel pub del fratello, un sessantenne fanfarone e sfaccendato. Mentre l'ex marito e la figlia giramondo continuano a occupare i suoi pensieri, con cautela la donna cerca di ambientarsi in un paesaggio umanamente e climaticamente duro: stringe amicizia con una sua coetanea originaria del posto, tenta una goffa relazione amorosa, rimesta tra i ricordi della sua vita passata e, immersa in una solitudine scelta ma non priva di inquietudini, si domanda che ne sarà di quella futura.Capolavoro della grande scrittrice tedesca Judith Hermann, A casa è il racconto di una rinascita che parte da un luogo remoto, una tabula rasa che consente alla protagonista di mettersi a fuoco e sperimentare la libertà da donna matura non relegata al ruolo di madre e moglie; un romanzo armonioso, in cui una prosa superba tiene insieme tutte le fila e trascina con sé il lettore riuscendo a cogliere la sostanza impalpabile di un'atmosfera, uno stato d'animo, un incontro."Judith Hermann con questo romanzo ha fatto qualcosa di grande. È già il libro dell'anno".Literaturkritik"Un eccezionale pezzo di letteratura tedesca contemporanea. Un libro sensibile che ti fa diventare più sensibile. Ecco perché diventiamo persone migliori attraverso i libri".WDR 2"A casa non è il romanzo della stagione, ma di una generazione"."Rheinische Post""Il miglior libro che ho letto negli ultimi mesi: di grande sensualità poetica, dipinge paesaggi con le parole".Iris Radisch, 3sat"Se i giovani vogliono capire perché oggigiorno gli anziani amano così tanto vivere in paese, dovrebbero leggere questo elegante romanzo".ZEIT ONLINE
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Life. La mia storia nella Storia. L'autobiografia di Papa Francesco
HarperCollins Italia, 19/03/2024
Abstract: Sfogliando le pagine di quel prezioso libro che è la vita, Papa Francesco ci conduce lungo un sentiero fatto di emozioni, di gioie e di dolori: una finestra sul passato che ci permetterà di conoscere meglio il nostro presente. "Non va dimenticata la lezione più importante: possiamo rileggere la storia della nostra vita per fare memoria e poter trasmettere qualcosa a chi ci ascolta. Per imparare a vivere, però, tutti noi, dobbiamo imparare ad amare."FRANCESCONel raccontare qui per la prima volta la storia della sua vita, ripercorsa attraverso gli eventi che hanno segnato l'umanità negli ultimi ottant'anni, Papa Francesco condivide le origini di quelle idee che in molti considerano audaci e che contraddistinguono il suo pontificato: dalle coraggiose dichiarazioni contro la povertà e la distruzione ambientale, alle dirette esortazioni ai leader mondiali affinché traccino una rotta diversa su temi come il dialogo tra i popoli, la corsa agli armamenti, la lotta alle diseguaglianze. Dallo scoppio della Seconda guerra mondiale nel 1939 – quando il futuro Pontefice aveva quasi tre anni – fino ai giorni nostri, Jorge Mario Bergoglio prende per mano le lettrici e i lettori accompagnandoli con i suoi ricordi lungo un viaggio straordinario attraverso i decenni. La voce del Papa, con le sue personalissime memorie, si alterna a quella di un narratore che in ogni capitolo ricostruisce lo scenario storico in cui si inseriscono. Nelle parole del Pontefice: "LIFE vede la luce perché, soprattutto i più giovani, possano ascoltare la voce di un anziano e riflettere su ciò che ha vissuto il nostro pianeta, per non ripetere più gli errori del passato. Pensiamo, ad esempio, alle guerre che hanno flagellato e che flagellano il mondo. Pensiamo ai genocidi, alle persecuzioni, all'odio tra fratelli e sorelle di diverse religioni! Quanto dolore! Giunti a una certa età è importante, anche per noi stessi, riaprire il libro dei ricordi e fare memoria: per imparare guardando indietro nel tempo, per ritrovare le cose non buone, quelle tossiche che abbiamo vissuto insieme ai peccati commessi, ma anche per rivivere tutto ciò che di buono Dio ci ha mandato. È un esercizio di discernimento che dovremmo fare tutti quanti, prima che sia troppo tardi!".
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VandA edizioni, 13/12/2023
Abstract: C'è una guerra contro le donne che infuria dall'inizio dei tempi.Questo libro, contro gli odierni miti femministi progressisti e neoliberali, riporta il focus sul vero femminismo, l'unico possibile:quello che sfida il sistema di dominazione maschile. Un orgoglioso movimento sociale che punta alla liberazione delle donne dalla supremazia maschile, identificando le donne come classe sessuale oppressa dagli uomini.Il movimento femminista lotta per rovesciare il patriarcato, raggiugere l'uguaglianza e liberare le donne dall'oppressione e dall'implacabile assalto della violenza e dei privilegi maschili.Il femminismo intende mettere fine alla violenza maschile nei confronti di donne e bambine, una violenza centrale nei modi e nei mezzi con cui gli uomini mantengono il controllo sulle donne e continuano a opprimerle.Il femminismo riconosce che tutte le donne sono oppresse e si impegna a porre fine a questa oppressione. Nessuna di noi, individualmente, ha esperienza delle varie forme di oppressione subite da tutte le donne in ogni contesto, ma collettivamente l'abbiamo, e solo insieme possiamo batterle e vincere.Il femminismo è un movimento collettivo, non un punto di vista individuale. Combattere per i "diritti" delle donne non è la stessa cosa che lottare per la liberazione delle donne.
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Lo Zen e la cultura giapponese
Adelphi, 15/12/2023
Abstract: "Suzuki è riuscito a dimostrare che la cultura giapponese e lo Zen sono legati intimamente, cosicché le arti giapponesi, l'atteggiamento spirituale dei samurai, lo stile di vita, la vita morale, estetica e in certa misura perfino intellettuale dei giapponesi devono il loro carattere particolare a questo fondamento Zen e perciò sfuggono alla perfetta comprensione di chi non ha familiarità con esso".EUGEN HERRIGEL
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Radiografia di un mistero irrisolto
Bibliotheka, 15/12/2023
Abstract: Cosa successe tra il 4 e il 5 giugno 1975 quando il re degli spumanti Vittorio Vallarino Gancia venne sequestrato a Canelli e liberato dopo un durissimo conflitto a fuoco con i carabinieri alla cascina Spiotta? Una vicenda tragica mai chiarita davvero, la cui storia giudiziaria che ne derivò è rimasta ricca di omissis.Dando voce a documenti inediti, illuminando fatti e personaggi finiti nell'ombra, Simona Folegnani e Berardo Lupacchini introducono nuovi elementi in grado di far luce su un episodio assolutamente non secondario nella storia delle Brigate Rosse. Sotto la guida di Mario Moretti, infatti, l'organizzazione entrerà in una nuova fase, in un'escalation di sangue e orrore.Nella fulminea liberazione di Gancia, persero la vita Giovanni D'Alfonso, un carabiniere di 45 anni, padre di tre bambini, e Margherita Cagol, la brigatista che fondò le BR insieme al marito Renato Curcio. Un altro terrorista, mai identificato, riuscì a farla franca fuggendo attraverso la vegetazione.Nel saggio si analizza come e perché il nome di un indiziato spicchi su altri. Due fatti emergono con una certa potenza dall'indagine giornalistica versata nel libro. Il primo è che l'iniziativa che portò la pattuglia dei carabinieri guidata dal tenente Umberto Rocca alla cascina Spiotta, non fu per nulla casuale. Il secondo è la sicura presenza dall'inizio del '75 di un brigatista infiltrato dal Sid, nelle Brigate Rosse: quella fonte Frillo che anni prima di Peci pose fine al nucleo storico e che gli autori identificano con dovizia di particolari.
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MARSILIO, 15/12/2023
Abstract: Giappone, 1901. Hayashi Seizōè giovane e ambizioso, ma anche povero, e a differenza dei coetanei che si trasferiscono a Tōkyō per proseguire gli studi, è costretto, dopo il diploma, a rimanere in provincia. Qui accetta con scarsa convinzione un posto da maestro elementare in un villaggio. Nel Maestro di campagna Tayama Katai ripercorre la traiettoria di un vinto, basandosi sui diari di un giovane realmente esistito. Deluso progressivamente dall'amore e dall'amicizia, frustrato nelle ambizioni di riscatto sociale e artistico, Seizō sembra poco alla volta accettare la propria sorte nel mondo. Ma quando ciò avviene, la tragedia lo colpisce, negli stessi giorni in cui il paese esulta per le vittorie della Guerra russo-giapponese.Incarnando magistralmente le poetiche del naturalismo, Il maestro di campagna ci restituisce un caso di studio sull'infelicità umana, in cui le condizioni familiari, sociali e geografiche di partenza giocano un ruolo determinante. Appassionato ritratto dei sogni e degli ideali di una generazione, il romanzo costituisce un importante documento storico-letterario, ma anche un'originale esplorazione degli effetti della modernità sulle comunità che si trovano alla sua periferia.
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MARSILIO, 15/12/2023
Abstract: Pasolini nostro contemporaneo. Prospettive ed eredità raccoglie i contributi dell'importante convegno organizzato dal Centro Studi Pasolini di Casarsa della Delizia a chiusura delle celebrazioni del centenario del poeta e vuole mettere in luce, nella mutevolezza dei suoi testi critici e, persino, nel carattere incompiuto di molte sue prove letterarie, la inesausta ricerca di un'intensità fuori della parola ed esorbitante dai modi letterari.È il contatto diretto con la realtà, lo scavalcare la limitatezza, l'inadeguatezza,la corruzione del linguaggio, che genera la pasoliniana contaminazione di sempre nuovi codici espressivi, che trova senso e continuità in un bisogno di autenticità, in un desiderio spasmodico di conquistare una dimensione di verità integrale: un'urgenza atavica, fanciullesca, al tempo stesso sacra e narcisistica, il cui adempimento Pasolini sente continuamente minacciato.Dalla matrice esistenziale e dalla vocazione sperimentale della sua produzione,è invalsa la tendenza di leggere tutta l'opera di Pasolini come un unicum, in cui si declinano, in varie forme, le sfaccettature di alcune ossessioni, e di guardare alla parabola pasoliniana come una sola, vasta azione di militanza, che si snoda nell'impegno civile e che prolifera nel flusso di idee e di affetti radicati nella biografia.
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MARSILIO, 15/12/2023
Abstract: Venezia, capitale del più duraturo Stato europeo (Chiesa a parte), oltre che mito politico, sociale, artistico e di libertà religiosa fu la città degli ospizi, ma anche della più sfrenata perversione, della preghiera, ma anche della bestemmia. Venezia fu irripetibilmente Venezia.Sospesa tra sogno e realtà, vissuta tra sacro e profano da eroi e commercianti, Venezia storicamente sfugge a un'unica identità, potendo, di fatto, comprenderne molte che l'hanno resa un'eccezionale presenza nell'umanità. In politica raffinò la diplomazia fino a divenirne maestra, innalzandosi da piccolo Stato a potenza europea. Nel sociale raggiunse un equilibrio tale da meritarsi il titolo di Serenissima. Nel commercio, oltre aprire la via del levante, insediò mercati in ogni porto del Mediterraneo orientale ponendo Rialto come epicentro finanziario tra Occidente e Oriente. Nella marineria elevò il proprio Arsenale a livello mondiale, evolvendo la cantieristica da artigianale a industriale. Nella religione, ponendo lo Stato al di sopra della Chiesa, assurse a faro di libertà e centro cosmopolita. Nell'arte produsse opere tanto eccellenti da procurarsi, insieme ai divertimenti, un prestigio che riuscì a nascondere, o meglio a mascherare, la propria decadenza, fino ai giorni nostri quando viverla è un vero "atto d'amore".
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MARSILIO, 15/12/2023
Abstract: Mezzo secolo dedicato all'innovazione e al futuro del nostro Paese. Elserino Piol, uomo geniale, visionario e appassionato è stato il protagonista assoluto dell'informatica, delle telecomunicazioni, del venture capital in Italia. Il sogno di un'impresa è la storia di un amore durato cinquant'anni. Quello di un manager impegnato a disegnare il futuro della realtà industriale più innovativa nel panorama italiano e mondiale: la Olivetti. Uno sguardo prima da dipendente e in seguito da vicepresidente all'interno di un'azienda che ha segnato il settore delle telecomunicazioni. Con la scomparsa del pioniere del venture capital in Italia e in Europa, viene riproposta la sua fondamentale testimonianza, un'analisi dell'informatica e delle telecomunicazioni italiane e mondiali, uno spaccato sulla tecnologia, sulle sue evoluzioni e sulle sue potenzialità nella creazione di valore per tanti imprenditori e giovani di talento. Una storia ancora di grande attualità, un tassello imprescindibile per comprendere le basi di un progresso tecnologico inarrestabile.
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Crocetti, 12/01/2024
Abstract: Dylan Thomas (Swansea, Galles 1914 - New York 1953) è generalmente considerato l'iniziatore del "Nuovo romanticismo" (New Apocalyptics), il movimento poetico contrapposto al "classicismo" coevo e incline al rifiuto della poesia politicamente impegnata e al ritorno al mito. Le prime opere di Thomas – Eighteen Poems (1934), Twenty-Five Poems (1936), The Map of Love (1939) – catturarono l'attenzione dei critici per l'unicità delle visioni e per lo stile personalissimo, basato su strutture anti-tradizionali e metafore arditissime composte in un linguaggio oscuro, ma sempre carico di una comunicatività prorompente. Nel 1943 lavorò per il cinema e per la BBC, componendo radiodrammi come Under Milk Wood. Dopo la guerra Thomas viaggiò spesso negli Stati Uniti per conferenze e letture di poesia; dotato di una rara capacità di retore, commuoveva le platee al punto che si formò un vero mito intorno alla sua persona: basti pensare a Bob Dylan, nome d'arte in onore del gallese. Nel 1946 pubblicò Deaths and Entrances e nell'anno della morte Collected Poems. Morì alcolizzato il 9 novembre 1953 presso il Saint Vincent Hospital di New York, in seguito a delirium tremens. L'anno seguente Igor Stravinskij gli dedicò un pezzo per voce, archi e fiati (In memoriam Dylan Thomas), in cui il tenore intona la villanella thomasiana Do not go gentle into that good night, elegia scritta per la morte del padre.