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Trovati 1361 documenti.

Favole
Libri Moderni

Aesopus <circa 620 a.C.-circa 560 a.C.>

Favole / Esopo ; a cura di Cecilia Benedetti

Mondolibri, 2012

Abstract: Raccolta di 358 favole

Repubblica, o Sulla giustizia
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Repubblica, o Sulla giustizia / Platone ; introduzione di Helmut Kohlenberger ; traduzione e commento di Mario Vitali

3. ed.

Feltrinelli, 2019

Abstract: Ricordate il mito della caverna, l'uomo che si libera dalle catene del conformismo, oppure la metafora dell'auriga, del cavallo nero e del cavallo bianco, utilizzata per spiegare la tripartizione dell'anima; o ancora l'importanza del filosofo in una società perfetta o le prime riflessioni sull'eguaglianza tra gli uomini e sul comunismo? Repubblica è l'opera di Platone che più ha influenzato la politologia e il pensiero moderno, che più ha infiammato studiosi e statisti di ogni epoca. Una sorta di summa nella quale il filosofo, deluso dalla politica ateniese del tempo, si rifugia in un'analisi sullo Stato ideale e sui valori che muovono la società, sulle gerarchie che dovrebbero guidarla e sul rapporto tra le esigenze del singolo e il bene comune. Repubblica resta un'opera indispensabile per chiunque voglia conoscere le radici dei concetti di democrazia, oligarchia e tirannia, la genesi dello Stato come forma collettiva di organizzazione e, sfidando la natura transitoria dell'essere umano, comprendere le ragioni più profonde del suo essere.

1: Introduction
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

1: Introduction ; Hippias mineur ; Alcibiade ; Apologie de Socrate ; Euthyphron ; Criton / Platon ; texte établi et traduit par Maurice Croiset

10. tirage

Paris : Le belles lettres, 1970

Collection des universités de France

Fa parte di: Plato. Oeuvres complètes / Platon

[Vol. 4]: Le vite di Cimone e di Lucullo
Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120>

[Vol. 4]: Le vite di Cimone e di Lucullo / a cura di Carlo Carena, Mario Manfredini e Luigi Piccirilli

[Vol. 1]: Le vite di Teseo e di Romolo
Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120>

[Vol. 1]: Le vite di Teseo e di Romolo / a cura di Carmine Ampolo e Mario Manfredini

2. ed. [aggiornata]

1993

Fa parte di: Plutarchus <50-dopo il 120>. Vite parallele / Plutarco

Come insultavano gli antichi
Libri Moderni

Come insultavano gli antichi : dire le parolacce in greco e in latino / a cura di Neleo Di Scepsi

Nuova ed.

Il Melangolo, 2018

Abstract: L'insulto può essere considerato un vero e proprio genere, praticato fin dall'antichità. Questa piccola raccolta, realizzata saccheggiando i più grandi autori greci e latini, dimostrerà al lettore di oggi come anche le ingiurie e le espressioni oscene rientrino a pieno titolo nella nostra tradizione letteraria.

Il Vangelo di Marcione
Libri Moderni

Marcion Sinopenis <85-160>

Il Vangelo di Marcione / a cura di Claudio Gianotto e Andrea Nicolotti

Einaudi, 2019

Abstract: Marcione radicalizza ancora di piú ed estremizza, attraverso una semplificazione drastica, il messaggio paolino. Gesú ha annunciato un altro Dio, diverso dal creatore del mondo e dell'uomo rivelato nella Bibbia ebraica; quest'ultimo esercita un potere oppressivo sul mondo da lui creato e governa gli umani sulla base di una legge arbitraria; il Dio annunciato da Gesú, invece che dalla giustizia, è caratterizzato dalla bontà, che si manifesta nell'offerta della salvezza a tutti gli umani per pura grazia, senza nulla chiedere in cambio; questa salvezza si è realizzata attraverso la morte in croce di Gesú, figlio di questo Dio buono, che ha riscattato l'umanità intera dallo stato di asservimento in cui l'aveva costretta il Dio giusto creatore. La conseguenza di questo atteggiamento è un rifiuto totale del giudaismo, delle sue tradizioni, delle sue pratiche, dei suoi simboli, delle sue Scritture sacre, e l'affermazione della novità radicale del messaggio di Gesú.

Favole
Libri Moderni

Aesopus <circa 620 a.C.-circa 560 a.C.>

Favole / Esopo ; introduzione di Antonio La Penna ; a cura di Cecilia Benedetti

Mondadori libri, 2016

Abstract: Raccolta di 358 favole

Iliade
Libri Moderni

Homerus <poeta greco>

Iliade / Omero ; a cura di Franco Ferrari

Mondadori libri, 2018

Abstract: Ambientato ai tempi della guerra di Troia, narra gli eventi accaduti nei cinquantuno giorni dell'ultimo anno di guerra, in cui l'ira di Achille è l'argomento centrale del poema.

Poetica
Libri Moderni

Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

Poetica / Aristotele ; introduzione di Franco Montanari ; a cura di Andrea Barabino

Mondadori libri, 2018

Commento al Cratilo di Platone
Libri Moderni

Proclus Diadochus <412-485>

Commento al Cratilo di Platone / Proclo ; a cura di Michele Abbate

Bompiani, 2017

Abstract: Il ''Commento al Cratilo'' di Proclo è una raccolta di appunti o di estratti (probabilmente di un allievo) dalle lezioni che il filosofo neoplatonico tenne su questo articolato e complesso dialogo di Platone. Si tratta di un testo significativo per comprendere la concezione tardo-neoplatonica relativa alla natura dei nomi e del linguaggio nel suo insieme. In esso s'intrecciano considerazioni di vario genere, di carattere non solo ''linguistico'' e ''etimologico'', ma anche e soprattutto concezioni teologiche desunte dall'interpretazione dei teonimi. La riflessione sulla natura della realtà divina, nelle sue diverse articolazioni, è strettamente connessa in questo commentario a una ripresa e rielaborazione di arcaiche concezioni mitico-sacrali sulla natura dei nomi divini, cui fa eco un'ampia serie di riferimenti a quella particolare forma di ''magia filosofica'' nota come teurgia. In questo testo, la riflessione di natura logico-razionale sul linguaggio viene così a fondersi, in modo affascinante e suggestivo, con prospettive di matrice magica e mistica, anche attraverso una fitta serie di citazioni e rimandi agli oscuri versi degli ''Oracoli Caldaici'', considerati come il prodotto della diretta comunicazione divina.

Baccanti
Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Baccanti / Euripide ; a cura di Giorgio Ieranò

Mondadori libri, 2019

Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».

Le opere e i giorni
Libri Moderni

Hesiodus

Le opere e i giorni / Esiodo ; traduzione Graziano Arrighetti ; introduzione Luciano Canfora ; saggio critico Fabrizio Di Marzio ; curatela Matteo Smolizza

Electa, 2018

Manuale
Libri Moderni

Epictetus

Manuale / Epitteto ; introduzione, traduzione e note di Martino Menghi

3. ed

[Milano : Rizzoli], 2000

Abstract: Il manuale di Epitteto è una delle più celebri opere dello stoicismo romano. In esso si trovano raccolte le massime e gli insegnamenti morali del filosofo Epitteto. Mettendo a fuoco i principi della dottrina stoica, la libertà viene considerata il massimo bene, ed è grazia a essa che il singolo individuo può sviluppare pienamente la propria personalità.

C. Plinii Secundi junioris epistole per Philippum Beroaldum correcte
Libri Antichi

Plinius Caecilius Secundus, Gaius

C. Plinii Secundi junioris epistole per Philippum Beroaldum correcte

(Magna cura impressae Bononiae : per Benedictum Hectoris Bononiensem, 1498 14. Kalen. Nouembris [19.X.1498])

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Questioni di armonia
Libri Moderni

Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

Questioni di armonia : (Problemi, Libro XIX) / (Aristotele) ; con le traduzioni latine di Bartolomeo da Messina e Teodoro Gaza ; introduzione, traduzione, note e apparati di Massimo Raffa

Bompiani, 2024

Abstract: Perché amiamo di più i brani musicali che conosciamo già? Perché un certo tipo di esecuzione musicale ci fa pensare a una tragedia? Perché alcune note sono più difficili di altre da cantare? E ancora, perché alcune combinazioni di voci e strumenti ci danno più piacere? A queste e a molte altre domande sulla musica rispondono le Questioni di armonia attribuite ad Aristotele e raccolte nel Libro XIX dei Problemi. Redatte probabilmente tra il III secolo avanti Cristo e i primi secoli dell’era cristiana, affrontano vari aspetti dell’esperienza musicale greca antica: tra gli altri, le pratiche musicali, le difficoltà incontrate dai cantori solisti e dai coreuti, l’accordatura degli strumenti, le consonanze, i fenomeni acustici, la musica nel teatro tragico. I cinquanta “perché?” proposti al lettore dagli anonimi compilatori lo invitano ad assumere un atteggiamento curioso e pragmatico nei confronti del fatto musicale: caratteristica assai rara nel pensiero antico, che ha decretato la fortuna di questa raccolta nelle epoche successive e ne fa tuttora una fonte preziosissima per chi voglia avvicinarsi a quegli aspetti della civiltà musicale greca che non trovano spazio nei trattati di teoria. Questa

C. Plinii Secundi Naturae historiarum libri 37 e castigationibus Hermolai Barbari quam emendatissime editi
Libri Antichi

Plinius Secundus, Gaius

C. Plinii Secundi Naturae historiarum libri 37 e castigationibus Hermolai Barbari quam emendatissime editi

(Impressi Venetiis : per Bernardinum Benalium, 1497)

  • Non prenotabile
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Baccanti
Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Baccanti / Euripide ; saggio introduttivo, nuova traduzione e commento di Valeria Turra

RL, 2023

Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».

Orestea
Libri Moderni

Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Orestea : Agamennone, Coefere, Eumenidi / Eschilo ; a cura di Giovanni Greco

3. ed.

Feltrinelli, 2024

Anabasi
Libri Moderni

Xenophon <430 a. C.-circa 355 a. C.>

Anabasi / Senofonte ; a cura di Fiorenza Bevilacqua

UTET, 2016

Abstract: L'Anabasi, scritta in terza persona e sotto pseudonimo, narra la spedizione (a cui Senofonte partecipò in posizione di rilievo) dei cosiddetti Diecimila a favore del persiano Ciro contro il fratello Artaserse e la difficile ritirata verso il mar Nero. L'opera è una straordinaria odissea in prosa che anticipa il romanzo d'avventure. L'Anabasi infatti non è altro che un viaggio per via di terra, attraverso tremende peripezie, pericoli, incontri con popoli strani, minacciosi, inquietanti. Ma Senofonte è un Odisseo sui generis: abile in stratagemmi, con il gusto dell'avventura, affascinato da terre remote e sconosciute, è però privo di quell'ansia di conoscenza che ha fatto di Ulisse l'archetipo della cultura occidentale. E paradossalmente l'Anabasi è un viaggio senza ritorno e senza neppure una vera conclusione: la lunga vicenda di Senofonte e dei mercenari superstiti non si conclude con il ritorno a casa, né conosce un punto di approdo definitivo, ma termina come i romanzi salgariani indicando all'orizzonte il profilarsi di nuove battaglie e di altre avventure.