Trovati 855449 documenti.
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Beat, 24/04/2017
Abstract: Il 2 settembre del 1943 il caldo torrido dell'estate sembra essersi dissolto in un solo giorno di pioggia alle Case Venie, podere sopra Città della Pieve. L'armistizio è alle porte ma la guerra continua a mietere le sue vittime. Alcina, trentenne dai capelli neri e il cuore "rosso come il sangue", e Aliseo, il fratello di diciassette anni, vivono soli da quando Astorre, il loro padre, è mancato. Della donna in paese dicono che è strana perché guida il vecchio furgone del padre e perché alla sua età non ha ancora preso marito. Alcina, tuttavia, non si cura dei commenti della gente. Le sue ore sono segnate da altro: dalla presenza della morte, che avverte dietro di sé a ogni passo e che, ne è convinta, sembra aver scelto proprio lei per sfidarla e metterla alla prova.E, infatti, un giorno la morte si presenta davvero al suo cospetto. Seduto sul vec-chio ceppo usato per spaccare la legna, compare davanti ai suoi occhi lo spettro di Astorre, il padre defunto. Un'anima in pena, a causa dell'errore compiuto in vita, quando – prima che scoppiasse la guerra, guerra che, tuttavia, l'uomo non ha visto – si è lasciato colpevolmente sedurre dalla retorica fascista. Alcina, con il suo "cuore rosso" e l'impegno attivo nella Resistenza, è la voce della sua coscienza. La voce che Astorre non ha mai ascoltato, ma di cui adesso ha bisogno per fare chiarezza, capire il passato attraverso il presente e trovare, finalmente, la pace.Impeccabile ricostruzione storica degli anni della Resistenza partigiana nella zona del castiglionese, Alle Case Venie è un romanzo sull'intenso e commovente rapporto tra un padre caduto in errore e una figlia desiderosa di riscattare la sua figura e la sua memoria."Romana Petri è fra le scrittrici più apprezzate del nostro panorama letterario".D - La Repubblica
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Finalmente ho capito! La Filosofia
Vallardi, 23/03/2017
Abstract: Chi ha inventato la filosofia? Quali sono state le prime domande che si è posto l'uomo alla ricerca della consocenza? Partendo dai suoi primi passi, ripercorriamo qui l'affascinante cammino delle diverse ricerche filosofiche, dalle origini nell'antica Grecia fino ai mutamenti e alle crisi del Novecento. Scritto con un linguaggio chiaro e semplice, rende accessibili a tutti anche le più intricate complessità dei sistemi di pensiero, illustrando le idee dei principali filosofi, tutti i concetti chiave, le correnti, le scuole e i movimenti.
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Beat, 24/04/2017
Abstract: Germania, XV secolo. Su un'altura al centro di Rheinsobern, la città adagiata alle pendici della Selva Nera, sorge il castello di Sobernburg, la dimora di Michel e Marie Adler. Sono lontani i tempi in cui, privata della dignità e dell'innocenza da un uomo senza scrupoli, Marie viveva da meretrice ambulante vendendosi per pochi centesimi nelle sagre di paese. Ora è sposata con l'uomo che ha sempre amato: Michel Adler, il figlio di un mescitore di birra di Costanza che, dopo aver dimostrato il proprio valore al conte palatino, è stato ricompensato per i servigi resi con la nomina a balivo del distretto di Rheinsobern. La vita dei due sposi scorre tranquilla, fino al giorno in cui, su ordine del conte palatino, riuniti gli uomini più valenti di Rheinsobern, Michel parte per la Boemia, dove infuria una guerra sanguinosa tra l'imperatore Sigismondo e gli eretici hussiti. Marie rimane sola ad amministrare il castello di Sobernburg, e dopo poco si scopre incinta. L'attesa del lieto evento è però offuscato dall'arrivo improvviso di ospiti inattesi: Manfred von Banzenburg e la consorte Kunigunde. I due recano la più triste delle novelle: Michel Adler è morto sul campo di battaglia e Manfred von Banzenburg è stato nominato nuovo castellano e balivo del duca palatino a Rheinsobern. Prima di cadere per mano degli hussiti, Michel è stato nominato cavaliere del Sacro Romano Impero Germanico in segno di gratitudine per i servigi resi. Marie deve, dunque, trovarsi in fretta un nuovo marito che la protegga e riscatti il feudo che il sovrano ha destinato a Michel. Intimamente convinta che Michel sia ancora vivo e niente affatto intenzionata a sposare un altro uomo, a Marie non resta che fuggire da Sobernburg e mettersi sulle tracce del marito scomparso, nella speranza di riuscire, così, a salvare la sua famiglia. Con una prosa scorrevole e un'impeccabile cura dei dettagli storici, Iny Lorentz tratteggia un magnifico affresco della Germania del XV secolo, una storia di intrighi e passione con al centro un'indomita e indimenticabile eroina. "Una storia accattivante che non mancherà di tenere i lettori affascinati fino all'ultimo". The Historical Novel Society
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Neri Pozza, 24/04/2017
Abstract: Wollaing è una cittadina del Nord della Francia dove, a poco a poco, hanno proliferato grappoli di casette con i tetti di tegole scure, fiancheggiate da un giardinetto o da un piccolo portico sul cortile. Tutto il resto è piatto, un deserto che si estende a perdita d'occhio e in cui le discariche la fanno da padrone.Qui il venticinque per cento degli abitanti sono disoccupati e il cinquanta per cento alcolisti; i giovani sognano di diventare calciatori o star della televisione, mentre i genitori, schiacciati dalla miseria, si vedono costretti a chiedere denaro in prestito per fare fronte alle spese.Una cosa è sicura, si ripetono amareggiati gli abitanti di Wollaing: se gli industriali, che trent'anni prima davano lavoro a tutta la città, non se la fossero data a gambe levate, non ci sarebbero tutti questi indebitamenti.Un giorno rue Jules-Guesde viene sbarrata da due Boxer con i lampeggianti accesi e messa al riparo dalla folla di curiosi tramite un cordone di sicurezza. Pauline, una giovane tossicodipendente conosciuta da tutti, è stata ritrovata morta in un campo abbandonato. Per Rémy Leroy, il padre della ragazza, i responsabili dell'omicidio non possono che essere Frédéric Wallet, detto Freddie, e il suo scagnozzo Gérard Waterlos, detto Gigi, due grandi bastardi. Freddie ha una palestra di body building tra Wollaing e Douai. È un lavoro parttime, nel resto del tempo dà la caccia ai debiti non pagati, lavorando per covi di strozzini che danno in prestito denaro liquido senza fare troppe domande. Leroy li ha visti, un pomeriggio, discutere con sua figlia: quei bastardi non si sono neppure presi la briga di nascondersi. Sono piombati in pieno giorno con la loro grossa bagnarola mentre Pauline rientrava dal lavoro e la hanno minacciata.A indagare sul caso vengono chiamati il tenente Saliha Bouazem, una giovane donna araba appena arrivata in città, e il comandante della polizia locale, Erik Buchmeyer, fumatore, bevitore, macho, disinvolto e spocchioso, ma innegabilmente abile nelle inchieste legate al traffico di droga. La faccenda, apparentemente semplice, si rivela però più complicata di quello che sembra e, ben presto, ogni indizio porterà verso un'insospettabile direzione.Accolto come il miglior thriller francese dell'anno, I bastardi dovranno morire si svela ai lettori attraverso una sorprendente spirale di suspense, finezza e intelligenza. Un noir mozzafiato che rivela il ritratto di una Francia messa in ginocchio dalla disoccupazione, dai debiti e dai traffici di droga."I bastardi dovranno morire è un libro sbalorditivo, che rompe le frontiere del genere e spazia dal giallo al thriller psicologico passando per il romanzo d'inchiesta".Le Figaro"Grand assembla pezzo dopo pezzo un puzzle eccezionale. E guida i suoi personaggi in un balletto per uscire dalla miseria e dallo sconforto".Lire"Un thriller inquietante, come piace al pubblico, forse perché rispecchia la realtà…"L'Anticapitaliste
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Neri Pozza, 24/04/2017
Abstract: Napoli, 1842. Sopra l'ospedale degli Incurabili il cielo è sulfureo come il Giorno del Giudizio la mattina in cui Gioacchino Fiorilli, Commissario di Primo rango presso il quartiere di San Lorenzo, apprende che il nome di Peter Darshwood è nell'elenco dei decessi delle ultime ore. Il giovane inglese era giunto da poco a Napoli per piangere la sorella Emma, scomparsa cinque mesi prima in circostanze altrettanto drammatiche. Nemmeno il tempo di ambientarsi in città che la morte, dopo una violenta aggressione, lo ha sorpreso in un vicolo buio. Napoli non ha avuto misericordia dei due giovani Darshwood, che vengono sepolti nel cimitero acattolico, quel cimitero degli inglesi tenuto come un giardino che, dopo l'omicidio della bella Emma Darshwood, il Commissario Fiorilli ha imparato a conoscere siepe per siepe, iscrizione per iscrizione. Dell'uccisione dell'insegnante di canto nell'orfanotrofio del Serraglio è stato accusato il Comandante della disciplina dell'istituto, Michele Florino, un uomo che tutti dicono invaghito della giovane inglese e diventato così privo di senno da non sopportarne il rifiuto. Il Commissario Fiorilli, tuttavia, non cessa un istante di pensare che dietro al duplice omicidio si nasconda in qualche modo la mano dell'ex medico del Serraglio, Domenico De Consoli, un uomo avvenente e carismatico ma anche sinistro e imperscrutabile. Il caso viene, tuttavia, chiuso quando la polizia rinviene gli effetti personali di Peter Darshwood nell'appartamento di un quartiere popolare napoletano. Peter – concludono le indagini – è stato vittima di una rapina ed Emma di un innamorato deluso. Fiorilli getterebbe la spugna se non giungesse a Napoli un terzo Darshwood: il padre Edward, schiacciato dai rimorsi per la morte prematura dei figli, e a conoscenza di alcune circostanze e dell'esistenza di un fascio di lettere di Peter che potrebbero gettare nuova luce sull'intera vicenda. Con una prosa scorrevole e avvolgente, capace di ricostruire impeccabilmente gli usi e i costumi della società napoletana dell'epoca, Vladimiro Bottone ha scritto una storia che è un perfetto connubio tra romanzo storico e noir d'atmosfera, consegnando al lettore il ritratto di una Napoli ottocentesca dalle tinte fosche, pericolosa e affascinante come la Londra di Dickens."Corruzione, avidità e brama di potere, ma anche senso del dovere, onestà e passione, superstizione e gioco. Un libro che ti fa riflettere e ti fa andare a fondo in una questione, anche se può risultare pericolosa e scabrosa".la Repubblica
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Tempo di vivere, tempo di morire
Neri Pozza, 24/04/2017
Abstract: Russia, Seconda guerra mondiale. Ernst Graeber torna a casa. Dopo due anni di combattimenti ininterrotti, il suo reggimento è finalmente in licenza. Torna con tante domande e speranze in testa. Le domande vanno alla guerra. Per chi combattono adesso i soldati tedeschi? Per le SS, per la Gestapo, per i bugiardi e gli imbroglioni? Perché fanatici e assassini possano rimanere ancora un anno al potere? I russi avanzano e la guerra è ormai persa. Una guerra che li ha tenuti isolati in una condizione spaventosa, disumana e ridicola. Le speranze vanno alla casa. Alla colazione, che sua madre preparerà come al solito, stendendo una tovaglia a scacchi bianchi e azzurri e servendo in tavola miele, panini e latte caldo insieme col caffè. Al sole, che destate illumina i gerani sul davanzale.Quando finalmente giunge a Warden, tuttavia, niente è come Graeber ha immaginato. Dove un tempo cerano file di case di legno dai tetti aguzzi si erge ora un groviglio di travi carbonizzate, resti di muri e mucchi di pietre sopra i quali stagna un fumo biancastro. La casa è stata rasa al suolo, i genitori dispersi. Lunico fiore che risplende in quella devastazione è Elisabeth Kruse, la ragazza che conosceva da bambino. È diventata una donna dalla bellezza irresistibile, Elisabeth, con gli occhi scuri e i capelli color mogano che le scendono sulle spalle in unonda inquieta. Ha, però, un velo di malinconia nello sguardo. Suo padre, il primario Kruse, è stato denunciato e da quattro mesi è rinchiuso in un campo di concentramento, ed Elisabeth vive una coabitazione forzata con la signora Lieser, una fervente nazista che la tiene prigioniera nella sua stessa casa. Che cosa fare per liberarla?Che cosa fare per ritrovare i genitori e per ridare dignità a una patria umiliata da schiavitù e stragi, dalla totale mancanza di umanità? Storia di un grande amore che prova a opporsi alla brutalità e allinsensatezza della guerra, Tempo di vivere, tempo di morire è una delle opere maggiori dellautore di Niente di nuovo sul fronte occidentale, oggetto anche di una celebre trasposizione cinematografica nel 1958 in cui compare lo stesso Remarque nei panni di un vecchio professore avverso al regime nazista."Commuovere il lettore con la forza delle parole, e destarne insieme cuore e mente, è il dono straordinario di Remarque".The New York Times"Remarque ha un passo inquieto, senza via duscita, dolente e coinvolgente".la Repubblica
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Malgrado tutto, direi che questa vita è stata bella
Neri Pozza, 24/04/2017
Abstract: Si può ricostruire la propria vita come se si trattasse di un processo il cui giudice altri non è che il proprio Super-Io?In un serrato, folle e avvincente dialogo con se stesso Jean d'Ormesson ripercorre le tappe salienti della sua esistenza, i-niziata tra la fine della Prima guerra mondiale e la grande crisi. Incalzato da un Super-Io severo, benevolo e a tratti spieta-tamente ironico, d'Ormesson parla dei primi viaggi al seguito del padre diplomatico: inizialmente in Baviera, dove impara a parlare tedesco prima di parlare francese, poi in Romania e in Brasile, fino al rientro in Francia nel castello di famiglia. Casato appartenente alla casta irrequieta e orgogliosa della nobiltà di toga, i d'Ormesson danno poca importanza al denaro, ma questo non impedisce al piccolo Jean di crescere circondato da autisti, cuochi, maggiordomi e cameriere, perché vi sono pur sempre gli obblighi imposti dal rango sociale. Il lignaggio impone un codice di comportamento al quale è fuori questione non sottomettersi: si indossa lo smoking, la marsina, il frac e il cappello a cilindro; sono rigorosamente bandite espressioni come "caspita!", "piacere di rivederla", "buon appetito!" o "buon proseguimento ", mentre "dopo cena" è preferibile a "le ventidue", riservata ai ferrovieri.Tra governanti inflessibili che lo sculacciano con la spazzola per capelli, autisti che lo scorrazzano per boschi e sagre di paese e zii che gli trasmettono l'amore per la letteratura, Jean cresce come un grande sognatore e un instancabile lettore che legge tutto quello che gli capita tra le mani: i manifesti sui muri, le ricette dei medici, i volantini per strada, da bambino, e Oscar Wilde e Bergson da ragazzo.Pur riconoscendo di essere nato con una camicia di finissima seta, circondato di privilegi, d'Ormesson è però, soprattutto, figlio del suo tempo, un tempo dominato dal nazionalsocialismo di Hitler e da una guerra che, con i suoi campi di concentramento, i bombardamenti a tappeto, il nucleare, le bugie e i delitti diventa pane quotidiano di una realtà a cui è impossibile sfuggire.Con una prosa ironica, ammiccante e fantasiosa, Jean d'Ormesson si svela al lettore attraverso un resoconto autentico e appassionante della sua vita. Un resoconto in cui i ricordi, i rimpianti e i sogni mai realizzati di un grande scrittore si fon-dono insieme senza nostalgia né patetismi, per offrire il ritratto a tutto tondo di un secolo e di un'intera nazione."Fin dalle prime righe, la penna è vigile e ironica. In questo viaggio della memoria, la gioventù rimane eterna, imperiosa, insolente".Atlantico"Una prova grandiosa: brillante, allegra, scritta da un autore amato da tutti".la Croix"Un libro che mette in scena l'avventura che è stata la lunga vita dello scrittore. Un invito a essere felici".La vie
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La grande cecità. Il cambiamento climatico e l'impensabile
Neri Pozza, 24/04/2017
Abstract: Nei primi anni del XXI secolo Amitav Ghosh lavorava alla stesura de Il paese delle maree, il romanzo che si svolge nelle Sundarban, l'immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala. Occupandosi della grande foresta di mangrovie che le ricopre, Ghosh scoprì che i mutamenti geologici che ciclicamente vi avvenivano un argine poteva sparire nell'arco di una notte, trascinando con sé case e persone stavano diventando qualcos'altro: un cambiamento irreversibile, il segno di un inarrestabile ritrarsi delle linee costiere e di una continua infiltrazione di acque saline su terre coltivate.Che un'intera area sotto il livello del mare come le Sundarban possa essere letteralmente cancellata dalla faccia della terra non è cosa da poco. Mostra che l'impatto accelerato del surriscaldamento globale è giunto ormai a minacciare l'esistenza stessa di numerose zone costiere della terra.La domanda, per Ghosh, nacque perciò spontanea. Come reagisce la cultura e, in modo particolare, la letteratura dinanzi a questo stato di cose? La risposta è contenuta in questo libro in cui l'autore della trilogia della "Ibis" ritorna con efficacia alla scrittura saggistica.La cultura è, per Ghosh, strettamente connessa con il mondo della produzione di merci. Ne induce i desideri, producendo l'immaginario che l'accompagna. Una veloce decappottabile un prodotto per eccellenza dell'economia basata sui combustibili fossili non ci attrae perché ne conosciamo minuziosamente la tecnologia, ma perché evoca l'immagine di una strada che guizza in un paesaggio incontaminato; pensiamo alla libertà e al vento nei capelli; a James Dean e Peter Fonda che sfrecciano verso l'orizzonte; a Jack Kerouac e a Vladimir Nabokov. Questa cultura, così intimamente legata alla storia del capitalismo, è stata capace di raccontare guerre e numerose crisi, ma rivela una singolare, irriducibile resistenza ad affrontare il cambiamento climatico.Quando il tema del cambiamento climatico appare, infatti, in una qualche pubblicazione, si tratta quasi sempre di saggistica. La rara e fugace comparsa di questo argomento in narrativa è sufficiente a relegare un romanzo o un racconto nel campo della fantascienza.Che cosa è in gioco in questa resistenza? Un fallimento immaginativo e culturale che sta al cuore della crisi climatica? Un occultamento della realtà nell'arte e nella letteratura contemporanee tale che "questa nostra epoca, così fiera della propria consapevolezza, verrà definita l'epoca della Grande Cecità"?"La leggerezza e l'agilità della scrittura di Ghosh riescono a mantenere tutta l'urgenza e le ombre di qualcosa che non riusciamo davvero a guardare: il destino dell'umanità".Giorgio Agamben"Una riflessione acuta, provocatoria e originalissima dalla penna di uno dei più grandi scrittori indiani".la Repubblica"Sono rare le occasioni in cui uno scrittore sfoggia una comprensione così feroce e una capacità narrativa tanto brillante da trasformare un soggetto ben noto portandolo alla luce in questo modo".Naomi Klein, autrice di No logo
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Garzanti, 25/05/2017
Abstract: "Un romanzo straordinario per tutti coloro che si interrogano sulla vita."Simona Sparaco - Simona Sparaco"Un romanzo straordinario per tutti coloro che si interrogano sulla vita."Simona Sparaco"Un autore sempre in vetta alle classifiche. Un fenomeno senza precedenti amato dai lettori di tutto il mondo."Público"Pedro Chagas Freitas è un caso pazzesco, tutti lo dovrebbero studiare."SabadoDall'autore di Prometto di sbagliare, una storia che racconta le ombre dell'animo umano.Stai attento a quello che desideriPotrebbe trasformarsi nel tuo peggiore incuboLa pioggia si abbatte incessante sulla città nel caos dell'ora di punta. Sotto una coltre grigio scuro, Carlos, inzuppato da capo a piedi, sta scattando fotografie. Con un clic cerca di catturare l'anima delle persone nell'irripetibilità di pochi istanti. All'improvviso, si accorge che l'obiettivo della sua reflex si posa con insistenza su una donna. Un attimo di smarrimento. Poi, con gli occhi carichi di inquietudine e le mani tremanti, mette a fuoco l'immagine. È lei. Sempre lei. La donna che misteriosamente compare in tutte le sue fotografie. La donna che silenziosa lo segue ovunque come un'ombra scura. O almeno lui crede che lo segua. Perché da un po' di tempo a questa parte, da quando si è reso conto che il suo matrimonio è diventato una prigione e sua moglie non è più la donna che ha sposato, la sensazione di essere osservato da lontano non lo abbandona mai. Forse sta solo perdendo la testa. Sta diventando incapace di distinguere realtà e finzione, un confine labile che si fa sempre più sottile nei contorni sfumati di un'istantanea. Eppure, qualcosa gli dice che non è solo suggestione. È quasi sicuro che lei sia sempre lì, lo osservi con attenzione, guidi i suoi gesti e le sue azioni. Ma cosa vuole questa donna misteriosa, che si è insinuata nella sua vita facendo crollare anche le poche certezze rimaste? Perché ha scelto proprio lui? Quando comincia a ricevere messaggi enigmatici che riecheggiano minacciosi nella sua testa, Carlos non ha più dubbi: deve andare a cercarla, costi quel che costi. Dopo il successo internazionale di Prometto di sbagliare, che ha venduto oltre 100.000 copie e per mesi è rimasto in vetta alle classifiche mondiali, Chagas ritorna con un nuovo sorprendente romanzo, che lascerà anche i più appassionati a bocca aperta. Un viaggio nei segreti più oscuri dell'animo umano. Una storia di inganni e ossessioni, della ricerca spasmodica di una verità che sembra inafferrabile.
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Longanesi, 25/05/2017
Abstract: La telefonata che Jamie Ball riceve è a dir poco allarmante. Quelle che sente sono le parole della sua futura moglie, Logan Somerville. Logan ha appena parcheggiato la macchina nel garage sotto il palazzo in cui vive, un posto che non è mai piaciuto a nessuno dei due, male illuminato e poco sicuro. Gli ha appena detto di avere visto un uomo, in quel parcheggio, uno sconosciuto. Poi un urlo straziante, e il silenzio. Quando, poco dopo, la polizia arriva sul posto, la donna è scomparsa, lasciando la macchina e il cellulare come uniche prove del suo passaggio.Quello stesso pomeriggio, alcuni operai, scavando in un parco in un diverso quartiere di Brighton, scoprono i resti di una ragazza morta oltre trent'anni prima. In apparenza sembrano due casi del tutto scollegati, ma l'ispettore Roy Grace, incaricato di seguire la prima indagine, non può non notare che le vittime sono molto simili nell'aspetto… Un sospetto che viene presto confermato da un'altra sparizione, e dal ritrovamento di un altro, recente cadavere, che ha lo stesso marchio a fuoco trovato sul corpo seppellito nel parco. I collegamenti sono troppi per poter essere ignorati, e le due indagini vengono fatte confluire. Possibile che tutto sia opera di un serial killer, il primo a Brighton in oltre ottant'anni? Dopo i successi di Una morte semplice e Voglio la tua morte, l'atteso ritorno di un autore da 18 milioni di copie nel mondo.
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HarperCollins Italia, 25/05/2017
Abstract: TRE DONNE. IL CONFLITTO PIÙ DEVASTANTE DELLA STORIA. IL CORAGGIO DI RICOMINCIARE.Dopo la disfatta della Germania nazista, Marianne von Lingenfels torna con i figli nell'antico castello che appartiene da sempre alla famiglia del marito, un'imponente fortezza su cui la guerra ha lasciato il segno. Vedova di un membro della resistenza ucciso durante il fallito attentato alla vita di Hitler, è decisa a mantenere la promessa che ha fatto agli altri cospiratori in tempi non sospetti: proteggere le loro mogli e i loro figli. Così attraversa la patria devastata dal conflitto per rintracciare il piccolo Martin e sua madre, la bellissima e ingenua Benita, e infine Ania e i suoi due bambini.Marianne è convinta che basteranno le circostanze e il dolore comune a tenere insieme quella strana famiglia improvvisata, ma ben presto scopre che il mondo di un tempo, in cui tutto era bianco o nero, ora è diventato un posto molto più complicato, pieno di segreti e oscure passioni. E che per poter affrontare il futuro lei e le altre donne del castello devono venire a patti con le scelte fatte prima, durante e dopo la guerra e affrontare ciascuna i propri demoni.
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Ponte alle Grazie, 04/05/2017
Abstract: "Veraldi non è stato solo il miglior giallista italiano, ma anche qualche cosa di più. Quasi da solo ha svecchiato, reinventato il romanzo italiano, lo ha fatto uscire dal salotto buono tra polverosi soprammobili di porcellana e di cristallo e lo ha mandato per la strada, tra le strade di Napoli e dell'hinterland. "Antonio D'Orrico"Se Tarantino leggesse questo libro, andrebbe a vivere a Napoli per un po'. "Diego De Silva"Un maestro."Massimo Carlotto"Il più bel giallo italiano che io abbia mai letto."Oreste Del BuonoIn una Napoli sensuale, disperata e viziosa, una ragazza sparisce portando con sé una cartella di documenti importanti – un appalto truccato. Il padre della ragazza, don Michele Miletti -l'uomo forse più ricco di Napoli, sessantanove anni e "ancora il ritmo di un'Esportazione ogni cinque minuti, il tempo di fumare la precedente" - incarica Sasà Iovine, finto avvocato che si arrabatta con piccoli luridi affari, di ritrovare la figlia difficile e ribelle ma soprattutto di far sparire i documenti la cui pubblica circolazione avrebbe compromesso un giro di mazzette consistenti. Sasà si ritrova coinvolto in un malaffare molto più grande di lui, famigliare e politico. Il malaffare è talmente sporco che Sasà le prende di santa ragione da due omoni grandi come armadi, i Gemelli, ma sopporta tutto perché insegue – come un cane inseguirebbe una salsiccia - una mazzetta, una percentualina che non ha alcuna intenzione, come tutti gli altri, di farsi sfuggire. Tra corruzione, istinti famelici, cadaveri, adulteri e inganni si snoda questo romanzo, capostipite del giallo italiano, così attuale, ritmato e potente che sembra essere stato scritto domani.
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Confessioni audaci di un ballerino di liscio
Baldini&Castoldi, 03/05/2017
Abstract: Il Sorriso dancing club, la balera più famosa del Polesine, compie cinquant'anni. Il suo proprietario, Frank Saponara, organizza una grande festa di compleanno alla quale partecipa l'intera comunità di Bottecchio sul Po. Frank è un ballerino di liscio che ha avuto tante donne quante sono le mazurche che ha ballato, ma quelle che hanno segnato la sua carriera sentimentale sono tre: Ivana, il suo primo amore, Kristelle, una star del porno, e Barbara, musicista e cantante. La sera del compleanno del Sorriso le tre donne si ritrovano sulla stessa pista mentre, poco distante, nella golena di Ca' Silente, Vladimiro Emerenzin, amico di Saponara e poeta di paese, muore in strane circostanze. Tra le sue dita, un biglietto della festa alla quale non ha partecipato e una parola scritta a matita. Frank è chiamato a dare un senso a quell'ultimo messaggio e scopre che la vita è come il liscio: si balla in due e bisogna andare a tempo.
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Il giorno delle Mésules. Diari di un alpinista antifascista
Hoepli, 26/04/2017
Abstract: Per circa quarant'anni i diari di Ettore Castiglioni sono rimasti ignoti al pubblico. Vennero editati nel 1993, raccogliendo dal vastissimo materiale manoscritto i passaggi più significativi, con le avventure vissute sulle Alpi, in Patagonia, o durante i mesi bui del 1943, quando l'autore si spese per condurre in salvo oltre il confine elvetico centinaia di profughi in fuga dalla guerra e dalle leggi razziali. La voce del grande alpinista ed esploratore milanese poté così rivivere in un volume, e il pubblico l'accolse riconoscendone la compostezza, il valore morale e la forza evocativa. Un testo intimo e al contempo trascinante, avvincente, quasi Castiglioni pensasse a un futuro lettore. Per questo Il giorno delle Mésules occupa oggi un posto di primo piano sullo scaffale dei classici della montagna. Le grandi 'prime' sulle pareti dolomitiche, i ritratti dei 'sestogradisti' più forti legati alla sua corda - Detassis, Bramani, Vinatzer, Boccalatte -, le lunghe camminate solitarie su sentieri d'autunno, le notti al pianoforte, la medaglia conferitagli dal Duce e gli slanci di disprezzo per quel machismo spaccone e 'delittuoso' incarnato dal Regime. Fino all'attività clandestina che lo condurrà ai suoi ultimi misteriosi passi nella bufera, a 2500 metri. La presente edizione è arricchita dall'introduzione di Paolo Cognetti e dal racconto degli ultimi giorni di Castiglioni scritto dal curatore dei diari, Marco Albino Ferrari.
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Hoepli, 26/04/2017
Abstract: Pubblicato dall'editore parigino Gallimard nel 1961, Les conquérants de l'inutile riceve l'immediato favore di un pubblico vastissimo, non solo per la fama internazionale del suo autore, il più grande alpinista francese del momento, ma per la qualità letteraria rivelata in pagine inaspettatamente sofferte, sincere e originali. Lionel Terray partecipa alle più importanti spedizioni extraeuropee. Le sue conferenze sono affollatissime. I film che lo vedono protagonista, sia documentari sia a soggetto, vincono le prime edizioni del Festival di Trento. Negli anni Cinquanta, Terray è una stella delle alte quote, quando iniziano a essere viste con occhi nuovi, entusiastici, e i volti degli scalatori appaiono sulle copertine dei settimanali di grande tiratura. Un clima culturale che esce vivido dalle pagine di questa autobiografi a 'antieroica', grande classico della letteratura di montagna dal titolo provocatorio e allo stesso tempo elegiaco. Conquistare l'inutile è l'apparente dichiarazione di un fallimento. Che in realtà nasconde il gesto nobile di un agire gratuito, lontano dalle logiche quotidiane. Solo grazie a quell'inutile si può mettere a rischio la vita, si possono affrontare fatiche immani. Si può arrivare al limite, per toccare una cima.
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Hoepli, 26/04/2017
Abstract: Una guida facile, ideale sia per i chitarristi esperti sia per i novellini, in cui troverete tutti gli stili musicali principali: dal rock al blues, dal jazz al folk, passando per la classica. Con tante foto, canzoni e consigli per l'acquisto di chitarre e accessori. Ma lo studio non si ferma al libro: online sono disponibili 98 tracce audio, un aiuto essenziale per progredire e migliorare costantemente.
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Corbaccio, 11/05/2017
Abstract: "Una lettura ricca di ispirazione. Un manifesto per la felicità."The BooksellerLibertà è volontà e capacità di determinare il proprio commino e vivere assecondando l'autentico sé.Intrappolati nella quotidianità, insicuri di noi stessi, gravati dal peso di ciò che ci si aspetta da noi, delusi per non aver inseguito i nostri sogni. È questo che proviamo, o che abbiamo provato almeno una volta nella vita, tutti noi. Ci sentiamo in gabbia – quando siamo così fortunati da esserne consapevoli – ne vediamo le sbarre, scrutiamo il meraviglioso mondo là fuori che ci sembra irraggiungibile. Eppure dentro di noi sappiamo che non è sempre stato così, che c'è stato un tempo in cui ci sentivamo liberi: ma dove sono finite quella libertà, quell'indipendenza, quella sicurezza e quella fiducia?Sono ancora lì. E sono a portata di mano. Non bisogna fare altro che aprire il cancello e uscire dalla gabbia. Facile? Sì. Abbiamo molti strumenti a nostra disposizione, ma il più prezioso di tutti è il nostro mazzo di "chiavi della libertà". Sono le otto chiavi che l'autrice ci insegnerà, in modo pragmatico e con grande buon senso, a usare con efficacia, secondo le nostre esigenze e i nostri tempi. E funzionano.Ma evadere è solo la prima sfida. Una volta fuori non è sufficiente stare fuori, non ne vale la pena. Meglio compiere anche l'ultimo passo, spiegare le ali e spiccare il volo verso la libertà, i nostri sogni e la felicità. Perché essere liberi è una scelta e ognuno di noi può scegliere, sempre.
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Vita sintetica. Breve storia degli organismi che non esistono in natura
Hoepli, 26/04/2017
Abstract: Tra incubatori, centrifughe e pipette, e soprattutto con l'aiuto di potentissimi computer, nei laboratori di biologia sono già nate le prime forme di vita sintetica, vale a dire esseri viventi che non esistono in natura. Sono organismi apparentemente molto semplici, come i batteri, ma il loro DNA non è mai esistito sulla faccia della Terra perché è stato progettato dall'uomo. Sono una sorta di app della vita, di certo incredibilmente più complessa delle app che usiamo tutti i giorni. I batteri sintetici non sono mai usciti dagli straordinari laboratori in cui sono nati e probabilmente non lo faranno ancora per molto tempo. Ma quando saranno pronti per essere utilizzati in tutta sicurezza promettono di fare molto per il nostro pianeta. Potranno aiutare a ripulire acque e terreni inquinati, diventare fabbriche di farmaci su misura e, in un futuro più lontano, rendere ospitali altri pianeti perché l'uomo possa esplorarli.
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Einstein & associati. Il coworking della relatività
Hoepli, 26/04/2017
Abstract: Chi erano i matematici che hanno lavorato con Einstein o i cui lavori hanno permesso la formulazione della teoria della relatività? Cosa sono le geometrie non euclidee e i tensori? Lo stesso Einstein più volte scrive nelle sue lettere che non sarebbe riuscito a completare il suo lavoro, costato fiumi di sudore, senza l'aiuto dei matematici che l'hanno preceduto e che l'hanno aiutato a correggere gli errori nella sua prima formulazione. Senza la scoperta di nuove geometrie da parte di Gauss e Riemann non potrebbe esistere l'idea di uno spazio curvo; senza i lavori di Ricci e Levi Civita la fisica non avrebbe potuto superare la teoria newtoniana. Viaggiando attraverso i concetti astratti della matematica si scopriranno alcune delle vite curiose dei protagonisti del pensiero scientifico del Novecento.
Risorsa locale
Cucina elementare. La separazione delle cotture
Hoepli, 26/04/2017
Abstract: In questo volume Giuliano Cingoli illustra il suo metodo della 'separazione delle cotture', grazie al quale potrai affrontare qualunque ricetta in cucina con consapevolezza e autonomia. Un metodo semplice e intuitivo: all'interno di una ricetta, cuoci ogni materia con la tecnica più adatta e con i tempi di cottura più giusti. Per capire una ricetta è essenziale comprenderne la struttura: il progetto fotografico ti aiuterà a visualizzare le parti in cui ogni ricetta può essere suddivisa e a individuare quelle comuni a ricette simili. Compresa la struttura di una ricetta le conoscerai tutte. Grazie alla Cucina elementare cambierà il tuo modo di vedere la cucina!