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66THAND2ND, 02/05/2019
Abstract: Andrea ha avuto un'infanzia quasi felice, dei nonni affettuosi, una madre che è "l'incarnazione del sublime" e un padre che da sempre coltiva una certa arte della fuga. Andrea ha degli amici coi quali impara a leggere il mondo e amanti con cui il mondo lo assaggia. E ha un lavoro: l'agente immobiliare, direbbero in molti, anche se non cerca case adatte ai clienti. Andrea cerca abitanti adatti alle case che sceglie perché le case sono la metafora migliore per ognuno di noi. Andrea, infatti, in un giorno dei suoi sedici anni, si scopre un noi, un luogo di personalità multiple che, come sul proscenio di un teatro, si affacciano per reclamare spazio e condurre la loro e la sua esistenza, quando il direttore d'orchestra è stanco o sovrappensiero. In questa commedia umana a tratti poetica a tratti inquietante e nera, Favetto racconta la forza latente dei passaggi di stato, costruendo un personaggio unico e molteplice che con una vita ne abbraccia molte o forse infinite. Quelle che sono e quelle che sono state. Perché Andrea è un essere umano. Come tutti.
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Il mio nome è Ayrton. La corsa continua
Aliberti Compagnia Editoriale, 24/04/2019
Abstract: Ayrton per sempre. A 25 anni da quella maledetta domenica a Imola, il mito di Senna - il più grande di tutti, secondo molti- viaggia ancora, in questa edizione aggiornata e con un'intervista esclusiva, in direzione dell'immortalità."Lo avevamo ammirato nello splendore del suo picaresco talento. Picaresco e piratesco.Perché Ayrton Senna non era un santo. Non voleva esserlo. [...]Nessuno muore mai davvero fin quando qualcuno sarà in grado di ricordarlo.Dai, Ayrton. La corsa continua".Leo Turrini Venticinque anni da quella maledetta domenica primo maggio all'Autodromo di Imola, dalla tragica scomparsa del "più grande eroe della Formula Uno"."Ayrton è rimasto nella memoria collettiva, come banalmente si usa dire, perché era enorme nel talento e normale, normalissimo, nei sentimenti. Ha scritto le pagine finali del suo romanzo duellando con un pilota che di nome faceva Michael e di cognome Schumacher. In questo nuovo millennio, un giovane signore cresciuto da bambino nel mito di Senna – sto parlando di Lewis Hamilton – sta tentando di battere i record di Schumi. Aggiungo che Michael, in Mercedes, ha lasciato il posto, a fine 2012, proprio a Hamilton. Lui. Schumi. Hamilton.Questa non è una biografia di Ayrton Senna.In un quarto di secolo, ne sono state pubblicate tante. E altre ancora saranno stampate in futuro.È giusto così.Ma era anche giusto, per me, raccontare la storia di un'amicizia tra un giornalista e un pilota.Il giornalista sono io.E questa è la mia testimonianza".Leo Turrini
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Neri Pozza, 13/06/2019
Abstract: Burtonbury, un ex collegio maschile per i figli dei diplomatici, è una scuola privata con una discreta reputazione e la vana ambizione di poter essere un giorno all'altezza di Eton o di Harrow. Quando vi mette piede per la prima volta, dopo aver vinto una borsa di studio, Martin Gilmour è un ragazzo con i maglioni scoloriti, i calzoncini per la ginnastica mai abbastanza bianchi e le camicie con macchie gialle indelebili. L'odore della tristezza di sua madre, rimasta prematuramente vedova, aleggia tra i suoi vestiti. Un giorno, però, alla Burtonbury School, il suo destino di adolescente imbronciato, con una costante sensazione di disagio e l'accento sbagliato, muta radicalmente. Martin incontra Ben Fitzmaurice, un ragazzo ricco, bello, ammirato da tutti, e ne diventa amico. Partite di tennis, cacce all'uovo tra prati curatissimi e aiuole sontuosamente fiorite, la tenuta dei Fitzmaurice spalanca le sue porte al giovane Gilmour. Ben diventa il fratello mai avuto, l'anima gemella da venerare, la ragione di vita da proteggere e custodire. Al punto che Martin si trasforma nella sua piccola ombra. Una piccola ombra capace di salvare l'amico dalle incresciose conseguenze della sua condotta, cosí sconsiderata e tipica di chi è stato troppo favorito dalla sorte. Durante i successivi venticinque anni, Martin serba nel suo cuore "il segreto" di quell'amicizia, un segreto che, piú di un patto di sangue, lo lega indissolubilmente al rampollo dei Fitzmaurice, come soltanto un debito impagabile, una gratitudine eterna possono fare. Quando Ben organizza un party per il suo quarantesimo compleanno in un edificio del diciassettesimo secolo acquistato insieme con la moglie Serena, Martin, divenuto un noto, disincantato critico d'arte, e sua moglie Lucy, una donna perfettamente consapevole di essere sempre seconda, nella scala degli affetti del marito, alla sacra amicizia con Ben, si mescolano volentieri alla variopinta folla di invitati: politici, celebrità, vecchi e nuovi ricchi col volto lucido e ritoccato ed energiche strette di mano. La sensazione di un inusuale, sgradevole impaccio nell'accoglienza che Ben gli riserva, si fa, tuttavia, subito strada nella mente di Martin. Gesti, parole, apprezzamenti di Fitzmaurice rivelano una strana inquietudine. Che la gratitudine che l'amico gli deve non sia eterna? Che "il segreto" custodito cosí a lungo sia stato del tutto inutile? Che, soprattutto, quell'amicizia, che per Martin è la sua unica ragione di vita, stia inaspettatamente per finire? Accolto al suo apparire in Inghilterra da uno strepitoso successo di pubblico e di critica, Il party è uno dei piú riusciti romanzi sul lato oscuro e morboso delle relazioni umane, oltre che una magistrale descrizione del cinismo, della fatuità e dell'impudicizia con cui il privilegio e il potere si offrono oggi allo sguardo.
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Edizioni e/o, 05/06/2019
Abstract: Il lavoro di Pearl è rendere felici le persone. Usando "Apricity", il device definitivo, ogni giorno Pearl fornisce ai suoi clienti delle istruzioni personalizzate per il loro benessere emotivo; dal mangiare più mandarini al tagliarsi un dito, dal comprare un cane al divorziare. È davvero brava nel suo lavoro, le dice il suo capo. Ma Pearl sta iniziando a chiedersi se sia davvero possibile "misurare" le emozioni. Il figlio adolescente di Pearl, Rhett, è un ragazzo sensibile che durante l'adolescenza ha imboccato una cattiva strada. Il ragazzo sembra provare piacere nell'essere infelice. Chissà, se Pearl riuscisse a convincerlo a sottoporsi al test di Apricity… ma forse è meglio di no. Potrebbe scoprire cose che è meglio non vengano alla luce. La macchina della felicità di Katie Williams è un romanzo ironico, visionario, esilarante, che piacerà in particolare agli appassionati della serie tv Black Mirror. Il libro è un ammonimento nei confronti dei rischi connessi al rapido progresso tecnologico e allo stesso tempo offre una nitida rappresentazione delle più oscure profondità della psiche umana.
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Neri Pozza, 06/06/2019
Abstract: Agli inizi del secolo scorso, ai piedi delle Montagne Rocciose, lo scorrere delle stagioni e una natura non ancora addomesticata determinavano implacabilmente la vita dell'uomo. Qui, dove lo stesso Savage era nato e cresciuto, si svolge la turbolenta epopea degli Sweringen. Nell'arco di un secolo si intrecciano i destini di quattro generazioni: il bisnonno cercatore d'oro; la bisnonna, Regina delle greggi, simbolo del coraggio, della forza e delle fragilità femminili; i cinque figli di lei, fra i quali Elisabeth, madre di Thomas: una donna così generosa e dolce che è impossibile immaginarla mentre abbandona una figlia neonata. Eppure una figlia abbandonata c'è e si è messa sulle tracce della propria famiglia. Riflessione sulla ricerca della propria identità, inno alla famiglia, La regina delle greggi merita – secondo la critica internazionale – un posto fra i classici della narrativa statunitense.
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Edizioni e/o, 12/06/2019
Abstract: Il nuovo, bellissimo giallo dell'autrice di Terra di sangue, tra le vigne della roccaforte bianca Stellenbosch e la tentacolare Soweto, la township nera che porta su di sé il marchio a fuoco di un passato di sangue e miseria.Dopo aver messo a nudo la difficile eredità del colonialismo, Karin Brynard affonda la lama nel passato più recente e doloroso del Sudafrica: l'apartheid. E racconta una terra dalle ferite ancora aperte, in apparenza divisa dal colore della pelle, ma soprattutto dalla lacerante mancanza di radici. Una storia di padri mancati, di un passato che bussa alla porta, in un thriller mozzafiato che tiene il lettore incollato fino all'ultima pagina.In viaggio verso il Capo, l'ispettore Albertus Beeslaar si ritrova per caso sulla scena di un crimine: una donna bianca, moglie del facoltoso imprenditore Malan du Toit, viene assassinata nella sua villa in un ricco quartiere di Stellenbosch. Beeslaar si inoltra nei labirinti della città simbolo della cultura Afrikaner: capitale del vino e roccaforte bianca, apparentemente non toccata dalle colpe dell'apartheid, Stellenbosch nasconde molte ombre dietro le quinte degli eleganti palazzi.A millecinquecento chilometri più a nord, il sergente Johannes Ghaap, pupillo di Beeslaar, si fa le ossa nella sterminata città baraccopoli di Soweto. Teatro di delitti e guerriglia durante la lotta di liberazione, fumosa e tentacolare, la township nera porta su di sé il marchio a fuoco di un passato di sangue e miseria. In lotta contro il tempo per salvare la vita di una donna rapita, Ghaap si ritroverà a dare la caccia a una figura leggendaria, che da anni popola i racconti del terrore dei bambini della township: uBaba, "Il Padre", uno sciamano talmente potente e crudele da essere considerato intoccabile.Millecinquecento chilometri più a nord il sergente Johannes Ghaap è coinvolto in un dramma che lo vede protagonista, mentre lotta per salvare una donna e il suo bambino rapiti e tenuti in ostaggio a Soweto. Il fato lo condurrà da The Fatha, un uomo capace di una tale malvagità che i più lo considerano soltanto una leggenda metropolitana.
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Edizioni e/o, 19/06/2019
Abstract: Basato su una leggenda tanto amata in Scozia, Pelle di foca è una favola senza tempo che ci parla della responsabilità dell'amore e della forza interiore necessaria per redimersi dagli errori. "L'amore di Donald per la misteriosa Mairhi è narrato magnificamente". The GuardianDonald, un giovane pescatore, rimane sconvolto quando si imbatte in un gruppo di donne dall'aspetto esotico che danzano sulla spiaggia illuminate dalla luce della luna. Si tratta delle selkie, delle foche che una volta l'anno abbandonano la loro pelle animale e diventano umane per poche ore. Sopraffatto dalla loro bellezza e dall'incantesimo, Donald ne rapisce una: sarà una decisione che determinerà il suo futuro. Dopo essere tornato a casa nel suo piccolo e affiatato villaggio scozzese, dovrà assumersi la responsabilità di ciò che ha fatto. Da sempre vittima di bullismo e isolato, Donald riuscirà, grazie alla madre e alla moglie selkie appena rapita, a trovare il coraggio per mettere in discussione e cambiare la cultura della città che per troppo tempo è rimasta ancorata al passato. Questa storia magica e affascinante si fa strada verso un finale che lascia sorpresi e appagati.
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Neri Pozza, 12/11/2020
Abstract: "A me piace molto. È sotto forma di diario e succede in Africa. Si capisce bene cos'è stata la guerra in Africa, cos'è una guerra persa, si capisce perfino cos'era il fascismo".Così Natalia Ginzburg, in una lettera a Italo Calvino del 1954, sollecitò la pubblicazione di Guerra in camicia nera presso la casa editrice Einaudi, per conto della quale lavorava. Un giudizio che coglieva perfettamente l'intento dell'opera di Berto: narrare della "guerra persa", della guerra in camicia nera, per non rimuovere dalla memoria collettiva il destino di una generazione condotta alla disfatta dalla tirannia.Il romanzo fu pubblicato nel 1955 non da Einaudi, ma da Garzanti, e il giudizio della Ginzburg, nella società letteraria del tempo, fu largamente minoritario. Come nota Domenico Scarpa nell'introduzione a questa edizione del romanzo, era prevedibile che le cose andassero così, "qualsiasi cosa raccontasse, qualsiasi argomentazione sviluppasse" il libro del futuroautore del Male oscuro.Berto ritorna sugli eventi del 1942-43 nella forma propria dell'invenzione romanzesca, tuttavia i fatti da lui narrati erano stati da lui realmente vissuti. Nel 1942 raggiunse Misurata come combattente volontario del VI Battaglione Camicie Nere Africa Settentrionale. Dopo El Alamein e la rovinosa battaglia di El Hamma in Tunisia, si unì al X Battaglione Camicie Nere "m", col quale passò gli ultimi giorni della guerra in Africa, fino alla cattura avvenuta il 13 maggio 1943. Che questa tragica vicenda di combattente in camicia nera non fosse sepolta nell'armadio della storia, ma riaffiorasse in un'opera narrativa, poteva apparire, nel 1955, inopportuno a un paese desideroso di lasciarsi definitivamente alle spalle il passato.La società letteraria del tempo, a eccezione della Ginzburg, di Calvino e di pochi altri,non si avvide tuttavia che, ritornando sulla sua storia di soldato in camicia nera, Berto, con le armi dell'ironia e dell'umorismo – "l'unica via che io potessi seguire per liberarmi dalla retorica" dichiarò in un'intervista a Vigorelli del 1964 –, avanzava una feroce, dissacrantedenuncia della "faziosità, illiberalità, violenza" del fascismo.Come scrive Domenico Scarpa nell'introduzione, non vi sono infatti pagine migliori di Guerra in camicia nera in cui ci sia dato assistere, quasi in presa diretta, alla vita quotidiana del fascismo e dei suoi uomini, a quel "clima di formalismi superficiali e di complicità incistate, di furberie piccine in mezzo a cose troppo grandi, di ottusità corporativa e di ordini e contrordini che arrivano a pioggia e che sono ugualmente insensati, ma soprattutto di ladruncoleria e di burocratismo sudaticcio, stazzonato, imbrillantinato, cialtrone".
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Le avventure di Washington Black
Neri Pozza, 13/06/2019
Abstract: George Washington Black, detto Wash, è uno schiavo di undici anni in una piantagione di canna da zucchero delle Barbados. Wash è terrorizzato dalla scelta del suo padrone di cederlo al fratello come servitore. Con sua sorpresa, tuttavia, l'eccentrico Christopher Wilde risulta essere un naturalista, un esploratore, un inventore e, soprattutto, un abolizionista. Presto Wash viene introdotto in un mondo di bizzarre invenzioni, in cui una macchina volante può trasportare un uomo attraverso il cielo, dove un ragazzo nato in catene può abbracciare una vita di dignità e libertà e dove due persone, separate da classi sociali distinte, possono vedersi solo come esseri umani. Ma quando un uomo viene ucciso e viene messa una taglia sulla testa di Wash, Christopher e Wash devono abbandonare tutto. Quello che segue è il loro volo lungo la costa orientale dell'America e, infine, verso un remoto avamposto nell'Artico. Presto la fuga spingerà Wash ancora più lontano, alla ricerca del suo vero sé. Dai campi di canna da zucchero dei Caraibi al lontano Nord, dai primi acquari di Londra agli inquietanti deserti del Marocco, La storia di Washington Black racconta una faccenda di tradimento, amore e redenzione, ponendo una domanda universale: qual è la vera libertà?
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Fazi Editore, 30/05/2019
Abstract: Agli albori del Novecento, un ragazzo senza nome si aggira per le campagne della Francia meridionale. Non ha mai visto altro essere umano all'infuori della madre, che porta sulle spalle. La donna, morente, chiede che le sue ceneri siano sparse in mare, e il figlio decide di assecondarne la volontà. Poi si mette in cammino, alla scoperta del mondo e degli uomini. Prova ad avvicinarsi ai suoi simili, lui che non parla, non sa parlare, è più bestia che uomo. Nel suo lungo percorso costellato di tante iniziazioni, girerà la Francia insieme a Brabek, l'orco dei Carpazi, lottatore filosofo; scoprirà i segreti del sesso grazie a Emma, che per lui sarà amante, sorella e madre al tempo stesso; conoscerà la barbarie e la follia dell'uomo durante la guerra, dove tornerà selvaggio fra le trincee e si farà un nome per la sua brutalità, indirizzata stavolta ai suoi simili. Soltanto alla fine, rimossi gli strati di violenza cieca e riguadagnato il suo stato di purezza originale, tornerà a sentire, forte, l'odore della madre e, con esso, il richiamo del mare.Con Il ragazzo, Marcus Malte firma un romanzo potente e profondo che in Francia è stato un grande successo: pubblicato da una piccola casa editrice indipendente, ha vinto il prestigioso Prix Fémina e ha raggiunto i vertici delle classifiche. L'autore si inserisce nella tradizione e nel mito dell'enfant sauvage con una voce originale, dando vita a un'importante riflessione su cosa significa essere uomo e ricordandoci come eravamo, come siamo stati e come potremmo tornare a essere."Questo romanzo lascia a bocca aperta: Marcus Malte è uno scrittore incredibile, che oscilla tra poesia, noir ed epica. Ha la capacità di sorprendere ed è una delizia per il lettore". "Libération""Senza mai parlare, ma con carisma e autenticità, il ragazzo tocca chiunque incontri. Compreso il lettore". "Lire""Il linguaggio è denso, le immagini di un'inventiva e di una forza folgoranti. Una narrazione magistrale". "La Vie"
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Neri Pozza, 06/06/2019
Abstract: Parigi, 1760. Dopo essersi lasciato alle spalle Quimper, nell'estremo ovest della Bretagna, il diciannovenne Gaspard raggiunge la capitale: solo Parigi può offrire la possibilità di un nuovo orizzonte a un figlio della campagna con l'ambizione di emanciparsi dalla propria, misera condizione.Ma a che mestiere può aspirare un garzone di fattoria in grado solo di allevare maiali e rotolarsi come loro nel limo di un fiume?Ciò che Gaspard desidera è l'agiatezza della nobiltà, quell'opulenza che porta a riempire il vuoto dell'esistenza con salotti, scampagnate, cene fastose e noiosi scambi epistolari. Il mezzo per realizzare queste aspirazioni sembra presentarsi, in una pallida giornata d'autunno, nelle sembianze del conte Étienne de V.Eterno cortigiano, ammaliatore e libertino, Étienne de V. non ha eguali nell'infiammare le passioni. È sottile e sagace, ride di tutto e non ha nulla a che fare con le convenzioni. I suoi costumi sono abbastanza sconvenienti, le sue abitudini frivole, ma un ricevimento a cui lui partecipi è una serata ben riuscita, dove non si cesserà di commentare i suoi comportamenti, gli sguardi altrui, di indovinare i giochi e le seduzioni, gli spasimi soffocati. Si porta dietro tutta una collezione di scandali, sul suo conto circolano le piú svariate voci e ci sono innumerevoli matrimoni distrutti per colpa sua, per il semplice gioco della seduzione. È spudorato e cattivo, vagabondo e osceno. Tuttavia, non si può negare che abbia modi impeccabili, una cortesia che piace agli uomini, un garbo che emoziona le donne.Étienne de V. prometterà a Gaspard il lusso, i salotti, il prestigio e il riconoscimento, esigendo in cambio un solo prezzo da pagare: l'innocenza.Scandaloso romanzo di formazione, già vincitore del Prix Goncourt opera prima nel 2009, Un'educazione libertina traccia, attraverso una prosa ammaliante, l'ascesa e la caduta di un uomo reso schiavo dalla carne nell'oscura Parigi del XVIII secolo, dove vanno in scena l'assoluta crudeltà della vita, la violenza, l'inganno e l'egoismo del mondo.
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Neri Pozza, 20/06/2019
Abstract: Inghilterra, 1962. Il diciassettenne Radford, scortato dallo zio, arriva a Goodwin Manor, un istituto per ragazzi che si sono "messi nei guai". Radford stringe subito amicizia con l'enigmatico West, e la vita a Goodwin Manor offre al giovane, giorno dopo giorno, una fragile pace, mentre, fuori dalle mura dell'edificio, infuria la peggiore tempesta di neve mai registrata da tre secoli a quella parte. A vegliare su questi ragazzi ci sono pochi adulti: l'eccentrico Teddy che dirige l'istituto in modo anarchico, Manny, che tiene lezioni di elettronica e la cuoca Lilly. Ma Radford scopre presto che in realtà sono i ragazzi a prendersi cura l'uno dell'altro. Le loro famiglie e la legge non sono state in grado di farlo. Ma sarà abbastanza, questo senso di comunione, quando la tragedia, all'improvviso, irromperà nelle loro vite, stravolgendo ogni cosa? Al tempo stesso commovente e brutale, Un'eterna domenica è un indimenticabile romanzo di formazione sulla spietatezza dell'adolescenza e la mutevole natura dell'amicizia.
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Neri Pozza, 06/06/2019
Abstract: Henry Dunbar, un tempo a capo di una grande multinazionale, non sta vivendo un bel periodo. Dopo aver affidato il controllo della società alle figlie, Abby e Megan, due opportuniste senza scrupoli, inizia a dubitare della saggezza delle proprie decisioni. Come ha potuto escludere dal testamento Florence, nata da una successiva relazione? Benché timida e silenziosa, la sua terza figlia lo ha sempre amato teneramente. Ora imprigionato a Meadowmeade, un sanatorio di lusso nell'Inghilterra rurale, con l'unica compagnia del folle Peter, un comico alcolizzato, Dunbar inizia a pianificare la sua fuga. Mentre fugge sulle colline, la sua famiglia gli sta alle calcagna. Ma chi lo troverà per primo, la sua amata figlia minore, Florence, o le tigri Abby e Megan, così desiderose di spogliarlo della sua fortuna? Edward St Aubyn, famoso per i suoi capolavori, i cinque romanzi con protagonista Patrick Melrose, analizza con feroce precisione le agonie della vita familiare. La sua interpretazione di Re Lear, la tragedia più nera di Shakespeare, è uno scottante romanzo che racconta i nostri tempi: un graffiante sguardo ai giochi di potere, al valore del denaro e all'importanza del perdono.
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Neri Pozza, 30/05/2019
Abstract: Non è un caso che il dribbling sia nato in Brasile. I primi giocatori neri hanno iniziato a dribblare per evitare il contatto con i difensori bianchi e non avere la peggio a fine partita. Il dribbling si è sviluppato su spiagge e terre desolate, con palloni improvvisati fatti di calzini appallottolati o palline di gomma. Il dribbling, mossa in cui il calciatore esegue una finta di corpo a destra o sinistra, è un movimento dell'anca simile a quello usato dai ballerini di Samba e Capoeira, giocoso e acrobatico, un'arte padroneggiata dai più grandi solisti, da Leonida a Pele. Questo elogio racconta le sue origini e i suoi sviluppi. Parlerà delle sue leggende e dei suoi più grandi artisti, di questi funamboli che trasformarono il calcio in una danza irrazionale.
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Neri Pozza, 27/06/2019
Abstract: "Questo è un libro duro, crudele e bellissimo, il memoriale di un'autentica eroina, la cui lotta contro le calamità che l'assediavano – a cominciare dalle ferite inflitte da un padre gelido e distante e da una madre pateticamente incapace, per finire con il dolore di un matrimonio andato a rotoli, il suicidio della madre e la fatale malattia dell'autrice – fu sostenuta con enorme intelligenza e forza d'animo, e persino con grande stile. Al centro del libro – descritto con spietato candore – c'è il tortuoso legame affettivo tra la madre e la figlia. Che alla fine della sua breve vita Janet Hobhouse abbia potuto trasformare le proprie sofferenze in una confessione così precisa, suggestiva e singolarmente priva di autocommiserazione, così stranamente piena di verve, mi colpisce come un notevole successo, oltre che sul piano letterario, dal punto di vista morale" (dall'introduzione di Philip Roth). Janet Hobhouse scrisse questo romanzo, intimamente autobiografico, quando già sapeva della malattia che l'avrebbe uccisa poco oltre i quarant'anni, e lo progettò come uno sguardo all'indietro su una vita ricca di amori e di sofferenze vissuti, sempre, ad occhi bene aperti. Al centro della storia, c'è un rapporto tra una madre (giovane, bellissima, fragile e amorevole) e una figlia (affascinata dalla mamma che adora e protettiva nei suoi confronti). A quel primo legame si aggiungono via via altri amori, estremi e dolcissimi: per la nonna, bizzarra e fantasiosa, fidanzata con un ragazzo dell'età della nipote; e per alcuni uomini. Il tutto culmina in una stagione finale di solitudine non meno densa e vitale delle epoche precedenti.
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Quando Primo Levi diventò il signor Malabaila
Neri Pozza, 27/06/2019
Abstract: C'è un avvenimento nella vita di Primo Levi, quando per pubblicare un libro a cui teneva molto, il terzo, dovette rinunciare al suo nome in copertina e procurarsene un altro di facciata, che non è mai riuscito a conquistare l'interesse dei biografi e che forse, invece, merita un po' più di considerazione, perché costituisce un crocevia esistenziale nella sua avventura umana. Non sappiamo in base a quali strategie personali Levi ritenne più giusto sostenere in pubblico di essere lui il responsabile dello "sbaglio", così lui stesso lo definiva, fatto con le Storie naturali decidendo di firmarle con un nome fasullo. Lo fece però contro ogni evidenza, in contrasto con la logica dei suoi interessi, dal momento che desiderava firmarlo, e smentendo l'evidenza di documenti scritti e le nitide testimonianze degli amici. Servendosi di documenti e dichiarazioni, Carlo Zanda ricostruisce il tortuoso percorso che ha portato uno dei più influenti scrittori italiani del Novecento a scegliere la strada dell'anonimato per la pubblicazione di un'opera in cui credeva molto e che desiderava firmare con il proprio nome. Un mistero che ad oggi non è mai stato risolto.
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Neri Pozza, 11/07/2019
Abstract: Attraverso il suo lavoro di filosofo e sociologo, Alain Deneault analizza il mondo che ci circonda adottando un punto di vista critico che ci costringe a invertire le nostre prospettive, a guardare la nostra società con uno sguardo differente. Mettendo insieme diversi testi scritti nel corso degli anni sotto l'influenza teorica di Rancière e Simmel, Alain Deneault decodifica una "economia dell'odio". Laddove veniamo spinti ad amare il denaro, ad amarlo a qualunque costo, non c'è odio per l'economia. Non c'è odio per l'economia, ma c'è un'economia dell'odio. Il punto è: rimuovere l'odio. Odiare senza che l'odio trapeli. È così che si aderisce alla sottomissione al denaro.
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Neri Pozza, 11/07/2019
Abstract: Da Bernhard Schlink, l'autore di Olga e Il lettore, entrambi bestseller a livello internazionale, arrivano sette storie provocatorie e magistralmente calibrate. Un'acuta dissezione dei modi in cui giochiamo con la verità e la menzogna nelle nostre vite. Bugie d'estate si configura palcoscenico ideale di delusioni, passioni, esplosioni di rabbia e giustificazioni a volte irrazionali che le persone mettono in scena relazionandosi con l'arte del mentire. C'è un uomo che si innamora perdutamente di una donna che incontra sulla spiaggia ma, dopo aver scoperto la ricchezza di quest'ultima, lotta furiosamente contro il proprio senso di inadeguatezza. C'è un figlio che cerca di mettere a tacere il suo risentimento verso un padre emotivamente distante proponendo un viaggio insieme, salvo poi rendersi conto che tutti i suoi sforzi per riconciliarsi con il genitore sono vani. Un commediografo fedifrago è accusato di infedeltà da sua moglie, ma le sue scuse sono solo un modo per allontanarsi ulteriormente. Infine, un professore diventa complice – non del tutto inconsapevolmente – della fuga temporanea di un fuggitivo su un volo in ritardo da New York a Francoforte. Con la prosa superba che lo ha reso il più importante autore tedesco contemporaneo, Schlink mette i suoi lettori dinnanzi a una inconfutabile realtà: "la verità può essere bella e orribile, può renderti felice e torturarti, ma è sempre liberatoria".
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Neri Pozza, 11/07/2019
Abstract: A quanto sembra, il concetto che il nostro DNA rappresenti un codice fisso e immutabile viene ora considerato scientificamente antiquato. Quello che siamo arrivati a comprendere è che il nostro codice genetico è in realtà molto dinamico. È questa la scienza dell'epigenetica, che rivela non solo un nuovo modo di concettualizzare il comportamento dei nostri geni ma, cosa più importante, fornisce anche una nuova prospettiva sulla comprensione delle dilaganti problematiche di salute che caratterizzano il moderno mondo occidentale. La ricerca epigenetica svela che le nostre scelte relative al modo di vivere (il cibo che mangiamo, gli integratori che prendiamo, l'esercizio fisico che facciamo e perfino il contenuto emotivo delle nostre esperienze quotidiane) sono elementi coinvolti nell'orchestrazione delle reazioni chimiche che attivano o disattivano parti del nostro genoma, che codificheranno esiti pericolosi per la salute spianando la strada a una patologia, o creeranno un ambiente interno favorevole alla longevità e alla resistenza alle malattie. Siamo dunque conduttori di una sinfonia, co-autori della nostra vita, della nostra salute, del nostro equilibrio. La presente opera si propone perciò di spiegare come mettere in pratica le regole della "bionomia", che altro non è che l'economia del corpo, in tutti gli ambiti della vita per prevenire meglio le malattie, per "invecchiare giovani" e in buona salute piuttosto che limitarsi a vivere invecchiando. L'innovazione di questo libro, tuttavia, sta nel fatto che l'autore amplia il concetto di epigenetica, basato sull'interdipendenza tra l'individuo e l'ambiente, sulla società nel suo complesso.
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Neri Pozza, 11/07/2019
Abstract: Nelle inospitali terre dello Utah, durante l'inverno del 1888, la trentasettenne Deborah Tyler aspetta che suo marito Samuel, che si guadagna da vivere come carradore, torni a casa da un viaggio di lavoro. È pieno inverno, Samuel ha un ritardo di settimane, e Deborah si sta preoccupando. Deborah vive a Junction, una piccola città di sette famiglie mormone, tutte lontane dalle rigide regole della chiesa, disseminate lungo il fondo di un canyon, e riesce a mettere da parte qualcosa curando frutteti e creando guanti da lavoro. Isolati dalle scogliere di roccia rossa che circondano la città, lei e i suoi vicini vivono separati dal mondo esterno, guardati con sospetto dai fedeli mormoni che mettono in discussione la profondità della loro fede. Quando una notte, uno sconosciuto, inseguito da un maresciallo federale si presenta disperato sulla soglia di casa in cerca di rifugio, Deborah non può fare a meno di accoglierlo, mettendo in moto una catena di eventi che stravolgeranno la sua vita. L'uomo, un devoto mormone, è in fuga dal governo degli Stati Uniti, che ha stabilito che la pratica della poligamia è un reato. Deborah e suo marito, pur non praticando la poligamia, fanno parte di una rete che aiuta coloro che sono perseguitati dalla legge. Gli uomini si presentano nella loro fattoria e, utilizzando un apposito linguaggio in codice, ricevono cibo, riposo notturno e una guida sino al prossimo avamposto. La donna accoglie perciò il fuggiasco, garantendogli rifugio. Eppure, non tutto è ciò che sembra, e quando il maresciallo viene ferito gravemente, Deborah e il migliore amico di suo marito, Nels Anderson, dovranno affrontare scelte difficili che metteranno in discussione la loro fede e il futuro di entrambi.