Trovati 16062 documenti.
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Ponte alle Grazie, 2012
Abstract: Un paese ricco, abitato da poveri: questa è l'Italia della crisi. Un paese che dispone di una ricchezza privata da novemila miliardi, quasi cinque volte il debito pubblico: ma il debito è di tutti, la ricchezza di pochi. I dieci italiani più ricchi possiedono quanto i tre milioni più poveri, i primi venti manager guadagnano quanto quattromila operai, mentre gli stipendi medi sono a un soffio dalla soglia di povertà e mettono a rischio la sopravvivenza anche dei fortunati che hanno ancora un lavoro. Incrociando i dati economici con l'osservazione di fatti e tendenze, Nunzia Penelope mette a confronto l'Italia di chi può avere tutto con quella di chi non ha più niente: dagli stipendi d'oro ai sussidi dei cassaintegrati, dalla casa al cibo, dalla scuola alla salute, passando per le vacanze, l'abbigliamento, gli svaghi. Ne emerge un paese in cui la disuguaglianza ha raggiunto record impensabili, in cui convivono chi colleziona case e chi vive in camper perché non ha più una casa, chi fa shopping col jet privato e chi non può fare nemmeno la spesa, chi mangia a cinque stelle e chi si mette in fila alla Caritas. Un paese in cui la maggioranza stringe la cinghia e non vede l'uscita dal tunnel, mentre una ricca minoranza è già oltre la crisi, o non c'è mai entrata. Quanto potrà durare tutto questo, prima che gli esclusi rivendichino la loro parte?
Alastair Morton and Edinburgh weavers : visionary textiles and modern art / Lesley Jackson
London : V&A, C2012
Renaissance velvets / Lisa Monnas
London : V&A, c2012
Feltrinelli, 2012
Abstract: Vaccino anti-Aids: l'Italia è prima, Aids, funziona il vaccino italiano, Il mio vaccino batterà l'Aids. Il 24 ottobre 1998 i principali quotidiani italiani riprendono con enfasi l'annuncio fatto il giorno prima dalla ricercatrice dell'Istituto superiore di sanità Barbara Ensoli durante il Simposio internazionale su Aids e cancro. Da allora decine di milioni di euro sono stati stanziati dallo Stato italiano per sostenere il progetto di un vaccino contro l'Aids, basato sulle proprietà della proteina Tat, illudendo milioni di persone che la cosiddetta peste di fine millennio stesse per essere definitivamente sconfitta. Dopo quindici anni nessun vaccino italiano contro l'Aids è apparso all'orizzonte, mentre la sperimentazione prosegue anche in Sudafrica, nonostante le numerose critiche provenienti dal mondo scientifico internazionale. Da questa rigorosa inchiesta condotta tra medici, scienziati e politici emerge una realtà segnata da paure, interessi economici, protezioni politiche, intrecci familiari e affari internazionali.
Venezia : Marsilio ; Roma : IFEL, c2012
Abstract: L'Italia di oggi è uno Stato costituito da 8092 comuni che ne rappresentano storicamente molto più dell'unità minima amministrativa. I cambiamenti del Paese sono la sommatoria e lo specchio dei cambiamenti delle municipalità italiane. Crescita economica, riforma federalista, vecchie e nuove popolazioni, sistemi di competenze hanno attraversato i comuni italiani lasciando, in particolare negli ultimi quindici anni, tracce di un futuro che avanza e di un passato carico di storia e di partecipazione collettiva alla vita democratica. Il volume ripercorre le principali dinamiche socio-economiche e giuridico-istituzionali di queste trasformazioni, ponendo l'accento sulle nuove sfide che i comuni si troveranno ad affrontare in un contesto sempre meno delimitato da confini territoriali e amministrativi.
I valori degli italiani : dall'individualismo alla riscoperta delle relazioni / Censis
Marsilio, 2012
I capolavori dell'architettura moderna / [testi Matteo Agnoletto ... et al.]
Nuova ed. ampliata e aggiornata
White Star, 2012
Armi, un affare di Stato / Duccio Facchini, Michele Sasso, Francesco Vignarca
Chiarelettere, 2012
Abstract: C'è un business internazionale che continua a macinare miliardi. La Grecia sull'orlo del default è il paese in Europa che spende di più per la difesa. L'Italia è il quinto produttore mondiale di armi, che esporta in tutto il pianeta. Simboli del made in Italy, anche in questo settore, sono la corruzione e gli scandali, soprattutto quelli legati a Finmeccanica. Soldi, soldi, soldi. È fondamentale provare a guardare il mondo attraverso questo business che arricchisce una lobby internazionale potentissima. Un mercato cresciuto del 50 per cento negli ultimi dieci anni. Questo libro percorre per la prima volta la filiera delle armi raccontandone affari, interessi e ritorni economici. Con nomi e cognomi di politici, manager e imprenditori.
Imprimatur, 2012
Abstract: Sale da gioco, slot machine, sale scommesse: la situazione negli ultimi anni si è aggravata in modo crescente. In Italia si gioca sempre di più: il giro di affari nel 2011 ha superato i 79 miliardi di euro all'anno, in forte crescita rispetto ai 61 del 2010 e agli appena 16 del 2003. Le occasioni di gioco sono ovunque: esercizi pieni di slot machine, sale scommesse sempre più diffuse, gratta e vinci in ogni bar. E la crisi economica ha reso l'azzardo ancora più appetibile. Un'analisi sulla dimensione del fenomeno, la normativa vigente, le tipologie del gioco e l'aumento delle patologie connesse rivela uno scenario drammatico del nostro Paese, in merito al quale il ruolo dello Stato e delle istituzioni è oscuro e intriso di preoccupanti interessi. Dai casi più disperati a questioni di ordine pubblico, dalle pubblicità che incentivano il gioco alle figure che invece aiutano a difendersi dalla dipendenza, passando per un confronto con gli altri Paesi e le analogie con il fenomeno droga. Un libro che aprirà gli occhi a molti.
Immigrazione e criminalità / Valeria Ferraris
Roma : Carocci, 2012
Le bussole ; 462Scienze sociali
Abstract: Che rapporto c'è tra immigrazione e criminalità? Esiste una criminalità degli stranieri? Ed è una emergenza, come frequentemente siamo portati a credere? Cosa ci dicono i dati statistici? Perché gli stranieri commettono reati? Che ruolo ha la normativa in materia di immigrazione in tutto ciò? Quali sono le specificità delle politiche di contrasto della criminalità degli stranieri? Il libro fa chiarezza sugli aspetti salienti del binomio immigrazione-criminalità e fornisce una bussola per orientarsi in un tema difficile e di grande complessità.
Sport barbaro : critica di un flagello mondiale / Marc Perelman
Medusa, 2012
Abstract: Come un rullo compressore, lo sport-spettacolo spiana la strada a un progetto di società senza progetto, cioè senza ideali profondi. L'autore, architetto e studioso dell'estetica contemporanea, mostra le derive totalitarie e disumanizzanti dello sport. Ma questo saggio non è solo un tentativo di demistificare la religione del XXI secolo o la decadenza della modernità, è anzitutto una ricerca sulle ragioni pulsionali di questa spettacolarità malata che ha luogo nello sport. Un fenomeno che tradisce gli ideali di lealtà e di competizione tra atleti, dove il doping mette a repentaglio la salute fisica degli atleti spingendoli a realizzare sempre nuovi record; dove le speculazioni economiche camminano a fianco di interessi nazionali e internazionali dietro i quali si cela anche la propaganda politica (come già nelle Olimpiadi a Berlino del 1936, che il nazismo interpretò come la prova generale della superiorità tedesca sullo scenario internazionale; o come quelle di Pechino del 2008, la cui cornice scenografica celava le grandi questioni politiche irrisolte della società cinese); dove, infine, lo stadio, grazie ai mezzi elettronici e alla televisione, diventa un gigantesco schermo sul quale passa una nuova realtà, parallela a quella di tutti i giorni, ma dominata da istinti di aggressività, xenofobie e ogni forma di violenza generate dalla società dei consumi nell'epoca della globalizzazione.
Storia del viaggio e del turismo in Italia / Andrea Jelardi
Mursia, 2012
Abstract: Per motivi religiosi o culturali, commerciali o militari l'uomo ha sempre avuto la necessità di spostarsi, ma solo alla fine del XIX secolo il viaggiatore si trasforma in turista, mentre l'Italia si consolida come una delle mete privilegiate. Nel Novecento, con il boom economico degli anni Sessanta, nella penisola si ha un nuovo momento di forte impulso al settore, quando autostrade, ferrovie, navi e aerei rendono ancora più rapido e semplice viaggiare e lungo le coste e nelle località di montagna sorgono a centinaia seconde case, alberghi, ristoranti e i primi villaggi turistici. Raccontare l'evoluzione del viaggio e del turismo in Italia significa ripercorrere due secoli di storia nazionale attraverso il gusto dei viaggiatori, lo sviluppo dei mezzi di trasporto e della rete autostradale e ferroviaria, la specializzazione delle strutture ricettive, la nascita degli enti per lo sviluppo e la propaganda turistica, la pubblicazione di guide e libri di viaggio, senza tuttavia trascurare aspetti minori e curiosi, come il galateo per i viaggiatori, le mete predilette e le mode dei souvenir. Questa ricerca, approfondita attraverso la voce dei cronisti e dei viaggiatori del passato, vecchie riviste e guide turistiche, dépliant, cartoline e fotografie d'epoca, offre un ritratto dell'Italia di ieri osservata da un punto di vista insolito.
Feltrinelli, 2012
Abstract: Il giornalista e il banchiere. Un duello fatto di domande e risposte, di ricostruzioni incrociate, retroscena confidenziali, analisi a volte contrapposte sui personaggi, i conflitti, le congiure, i denari di trent'anni della nostra storia. Dalla Banca d'Italia di Guido Carli al Banco di Napoli, dalla Cariroma a Capitalia, fino a Mediobanca e alle Generali, Cesare Geronzi è stato un protagonista assoluto della finanza italiana. Hanno fatto discutere le sue relazioni con Silvio Berlusconi, Massimo D'Alema e Antonio Fazio, le grandi operazioni bancarie culminate con la fusione del polo romano in UniCredit suggerita da Mario Draghi. E ancor più ha suscitato reazioni la sua ascesa alla presidenza dei templi della finanza del Nord. Nel dialogo serrato con Massimo Mucchetti, l'autore di Licenziare i padroni? e Il baco del Corriere, prende corpo la confessione di un banchiere non pentito. Sono innumerevoli gli episodi mai raccontati che restituiscono la trama dei grandi affari: un continuo gioco di specchi che rimanda le mutevoli immagini dei vincitori. Indicato da Ciampi in Cariroma, Geronzi prese poi il potere sponsorizzando la Lazio come chiedeva il romanista Andreotti. Si sentì domandare da Enrico Cuccia, che nei suoi ultimi giorni voleva consolidare il suo delfino Maranghi in Mediobanca: Vuol sempre bene a Vincenzino?. Ottenne da Giovanni Agnelli un soave: Ma caro Geronzi, se lei non vuole, non si fa con cui liquidare l'assalto alla Banca di Roma.
La libreria dell'architetto : progetti di collane editoriali 1945-1980 / Fiorella Vanini
Milano : Angeli, [2012]
Collana di architettura. Nuova serie ; 1
Abstract: L'arco di tempo che va dall'immediato dopoguerra alle soglie degli anni Ottanta è caratterizzato dalla proliferazione di numerose iniziative editoriali nel settore dell'architettura. Gli architetti protagonisti di queste stagioni usano la parola scritta come imprescindibile strumento di affinamento del progetto. Allora risultano strategici, non solo i singoli libri-manifesto e le riviste prodotte in questo lasso di tempo, ma anche le collane editoriali. In questo saggio, per la prima volta, vengono studiati i progetti - nella loro dimensione culturale, editoriale e grafica - delle collane dirette da questi architetti sia nel più ampio contesto in cui operano che nello specifico di alcuni casi studio: i BPR e Zevi per la collana Architetti del movimento moderno de Il Balcone; Aldo Rossi e Polis quaderni di architettura e urbanistica per la Marsilio; Guido Canella e Architettura e città per la Dedalo; Giancarlo De Carlo e Struttura e forma urbana per il Saggiatore; Massimo Scolari e la Collana di architettura per la FrancoAngeli.
Il Mulino, 2012
Abstract: Se tutti i giornalisti si limitassero a pubblicare le notizie ufficiali, provenienti dalle fonti istituzionali o dai diretti interessati l'informazione sarebbe non solo più povera, ma soprattutto più prona. Sarebbe però indenne da ogni rischio. Succede tuttavia che per garantire informazione di interesse pubblico ogni giornalista debba trasformarsi in un bravo segugio che le notizie se le va a cercare. Inizia qui un acrobatico districo nel mondo delle regole, tra il diritto di informazione, la libertà d'espressione, il diritto alla privacy, la diffamazione. Innumerevoli casi di cronaca ci dicono continuamente della tensione tra ciò che può e non può essere detto o scritto, tra ciò che è informazione e ciò che è insinuazione, tra ciò che è giornalismo e ciò che è puro gossip. Le norme in materia sono complesse e di difficile interpretazione: di fatto è praticamente impossibile oggi far bene questo mestiere senza finire sotto processo.
Le nuove pensioni / Angelo Raffaele Marmo
Oscar Mondadori, 2012
Abstract: Quando potrò andare in pensione? Quanto percepirò? E quando arriverà l'assegno? A chi devo rivolgere la domanda? In che tempi? Contributivo o retributivo? Un esperto ci conduce nei meandri del nuovo sistema previdenziale spiegando le diverse situazioni in maniera precisa e documentata, con un linguaggio semplice e senza arzigogolature in burocratese. Un libro ricco di tabelle ed esemplificazioni concrete, indispensabile per gli operatori del settore e utilissimo per chiunque. Perché la riforma riguarda il futuro, o il presente, di tutti noi.
Milano : Università Bocconi, c2012
Parlerò solo di calcio / Tito Boeri ; intervista a cura di Sergio Levi
Il Mulino, 2012
Abstract: Un mondo che esclude i giovani talenti, inquinato dal potere mediatico e dalla corruzione, oberato dai debiti Lo sport più amato dagli italiani è una metafora di problemi più generali che affliggono l'Italia? Risponderò come nei titoli di testa dei film: ogni riferimento a mali italici realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti al di fuori del mondo del calcio è da ritenersi puramente casuale. Oggi parlerò solo di calcio.
Il lavoro perduto / Susanna Camusso ; intervista a cura di Stefano Lepri
Laterza, 2012
Abstract: Nel XX secolo il movimento dei lavoratori e le sue istituzioni di riferimento erano associati alla speranza. Oggi questo sguardo rivolto al futuro sembra scomparso, soprattutto nel nostro paese. La politica è in crisi e i partiti non hanno più la forza di attrazione che avevano nel Novecento. Accanto a loro perde credibilità anche la rappresentanza delle forze sociali e i sindacati non godono di molta popolarità. Si è infatti diffusa, in questi ultimi decenni, l'immagine che il sindacato difenda solo strati limitati di lavoratori, che non si faccia carico delle nuove generazioni e del mondo del precariato. È davvero così o il sindacato può offrire una spinta verso il cambiamento? Ha realmente esaurito le sue energie e il suo operato si rivolge soprattutto a chi è in pensione e ha già vissuto gran parte della propria vita? Oppure è in grado di raccogliere la sfida che gli pone il nuovo millennio, con la rivoluzione informatica, la globalizzazione e un mercato. E ancora, da almeno un ventennio il sindacato rivendica di occuparsi di diritti e non soltanto di condizioni materiali di lavoro: ma i diritti che rapporto hanno con le condizioni materiali? Quali sono inalienabili e quali no? E perché da questi diritti sono sempre escluse le donne, che pagano il prezzo più alto in termini di disoccupazione e squilibri salariali? Susanna Camusso, Segretario generale della Cgil, risponde a questi interrogativi.