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Trovati 63397 documenti.

Non c'è rosa senza spine
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Valognes, Aurélie

Non c'è rosa senza spine

SPERLING & KUPFER, 23/06/2020

Abstract: Se la vita fosse un giardino, Rose non si concederebbe di fermarsi a respirare il profumo dei fiori; piuttosto, si affannerebbe a estirpare sterpi ed erbacce. Nei suoi trentasei anni, Rose si è sempre sacrificata per gli altri, dimenticandosi di se stessa e dei suoi sogni. Nel momento in cui perde il lavoro, suo padre viene a mancare e il figlio diciottenne se ne va di casa, si sente allora crollare il mondo intorno. Si considera inutile, non sa più reagire, proprio lei che è sempre stata una roccia per tutti.Finché, ricevuta un'ambigua offerta come dama di compagnia, si ritrova dog-sitter di un viziatissimo volpino dall'agenda fittissima, tra passeggiate al parco, costose toelette e lunghe sessioni fotografiche per arricchire il profilo Instagram del cagnolino. La proprietaria è una ricca manager dispotica e troppo indaffarata che riversa su di lui il solo affetto di cui sia capace e trascura gelidamente la madre settantenne, Colette, sempre chiusa in casa. Mossa a pietà da quella signora fragile e stramba, Rose decide di dedicare a lei le sue cure. Non può immaginare quali verità si celino dietro l'esilio forzato tra quelle pareti dorate, né quante sorprese possa riservare Colette. L'arzilla vecchietta ha già capito, infatti, che chi ha davvero bisogno di aiuto è proprio Rose: è giunto il momento di ricordarle che la vita, nonostante le sue molte spine, è pur sempre una bellissima rosa.La storia di Rose ci dimostra come anche nell'esistenza più semplice possano scoccare scintille di magia. È una storia di eroi quotidiani e di sentimenti autentici, in cui è possibile riconoscersi - come in tutti i romanzi di Aurélie Valognes: successi che hanno fatto di lei la regina della narrativa francese. "La scrittrice più amata di Francia." - Le Figaro 3 milioni di copie vendute

Speranza e disperazione
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Borgna, Eugenio

Speranza e disperazione

EINAUDI, 16/06/2020

Abstract: La speranza ci consente di vedere la realtà con occhi non annebbiati e non oscurati dalle esteriorità e dalle consuetudini, dalle convenzioni e dalle ripetizioni, e ci consente di aprirci al futuro, liberandoci dalla ostinata prigionia del passato e del presente. Eugenio Borgna traccia un lucido percorso attraverso le tappe della letteratura, da una parte, e del suo lavoro di psichiatra, dall'altra, sul concetto di speranza. Essa è fragile ma è l'unica via per liberare l'essere umano dalla solitudine e dagli abissi dell'anima. In perenne ascolto dei suoi pazienti e in dialogo serrato con Cesare Pavese, ricostruisce l'esile figura di una delle forze piú rivoluzionarie della vita.

La penultima magia
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Scarpa, Tiziano

La penultima magia

Einaudi, 23/06/2020

Abstract: Di notte a Solinga i lampioni camminano, i negozi russano e le caffettiere preparano la colazione. Non è una favola: è il posto in cui è andata a vivere Renata Paganelli, per sopportare il mondo dopo che le è successa una cosa molto grave. Ma un giorno gli abitanti di Solinga ritornano in massa, guidati dal sindaco: pretendono di riavere indietro la loro città cosí com'era, e intanto riportano a casa la piccola Agata. Per tenerla con sé, nonna Renata dovrà rinunciare ai suoi incantesimi e affrontare la realtà. Riprendere la vita normale non è facile, ma può essere entusiasmante imparare tutto da capo. Nonna Renata vuole conquistare l'amore della sua nipotina, anche se a condurre le cose, come spesso succede, non è lei ma la bambina. Ed è proprio Agata che la spinge a uscire di casa, a superare nuovi confini andando sempre piú lontano, nei luoghi piú pericolosi, sia fuori che dentro di lei. Cosí questo romanzo famigliare diventa un viaggio avventuroso in paesaggi sinistri e ammalianti. Oltre che una storia appassionante, La penultima magia è una meditazione sulla sofferenza, una mitologia ecologica, una scuola di vita in cui le generazioni si educano a vicenda.

Poesie giovanili
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Volponi, Paolo - Ritrovato, Salvatore - Serenelli, Sara

Poesie giovanili

Einaudi, 23/06/2020

Abstract: Volponi è stato uno dei maggiori scrittori del dopoguerra, ma è nato come poeta e ha frequentato la poesia per tutta la vita. Prima dell'esordio in prosa con il famoso Memoriale (1962), aveva pubblicato tre importanti libri di poesia: Il ramarro (1948), L'antica moneta (1955) e Le porte dell'Appennino (1960, premio Viareggio). Le poesie inedite recentemente ritrovate fra le sue carte e ora qui raccolte risalgono alla seconda metà degli anni Quaranta, alle soglie del Ramarro, e si spingono fino ai primi anni Cinquanta, nei dintorni dell'Antica moneta. Dimostrano uno stile molto personale, piú fisico e "corporale" che non lirico-astratto. Sono percorse da un filo rosso contrastante di eros e repulsione. Ansie e insoddisfazioni giovanili si nutrono di un immaginario percorso di sangue e gesti violenti e di una lingua che percorre la tradizione dell'invettiva. E anche gli elementi naturali, molto frequenti (fiumi, colline, alberi, animali, campi lavorati), non sono mai pacificanti ma partecipano di un tumulto interiore, tanto piú forte quando il poeta non sa trovarne una ragione e un bersaglio prestabiliti. Queste poesie sono un laboratorio linguistico e sentimentale destinato a dare i suoi frutti piú maturi in là nel tempo, ma già mostrano accensioni di grande forza espressiva.

Montagne di mezzo
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Varotto, Mauro

Montagne di mezzo

Einaudi, 23/06/2020

Abstract: Luoghi apparentemente perdenti sono tornati infatti al centro di movimenti di "nuova resistenza" ai modelli dominanti di standardizzazione, specializzazione e intensificazione produttiva che hanno decretato la crisi della montagna contemporanea o le sue effimere fortune. Montagne di mezzo traccia cosí i contorni di un'idea nuova di territorio, diversa da quella tuttora dominante nei media e nell'opinione pubblica, propone un alfabeto per dare valore a realtà minori, in posizione intermedia tra vette celebrate e fondivalle congestionati. Le montagne di mezzo non sono solo una realtà altimetrica, bensí luoghi che tengono insieme passato e futuro, rilanciando un'idea di abitare che concilia istanze climatiche sempre piú stringenti, nuove energie sociali e modelli virtuosi di gestione e sviluppo della montagna.

La morte di Gesù
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Coetzee, J. M. - Baiocchi, Maria

La morte di Gesù

Einaudi, 23/06/2020

Abstract: David ha dieci anni e, come tanti ragazzi, ama soprattutto giocare a calcio, attività in cui dimostra anche un certo talento. La vita scorre tranquilla, fino a quando David decide di lasciare la famiglia per inseguire il suo sogno. Simón, l'uomo che gli fa da padre, e Inés, sua madre, sono sorpresi e rammaricati, ma sanno che non possono far altro che accettare le scelte del figlio e continuare ad amarlo. Ed essere testimoni della sua vita. Con La morte di Gesú, J. M. Coetzee continua a cercare il significato di un mondo privo di memoria ma pieno di domande. David fa sempre molte domande. Durante le lezioni di danza si muove come vuole. A scuola si rifiuta di fare le addizioni e si ostina a leggere esclusivamente il Don Chisciotte. Ma è il calcio la sua vera passione. Un giorno Julio Fabricante, direttore di un vicino orfanotrofio, invita David e i suoi amici a formare una vera squadra di calcio. David ha deciso: lascerà Simón e Inés per vivere con Julio. La scelta getta la famiglia nello sconforto, ma David è inamovibile. I genitori acconsentono, loro malgrado, ignari di quello che succederà di lí a poco. Perché nella nuova sistemazione David si ammala di una misteriosa malattia... Coetzee torna a esplorare il mondo de L'infanzia di Gesú e I giorni di scuola di Gesú: con le sue atmosfere evocative, il richiamare e allo stesso tempo allontanarsi da un allegorico ri-racconto evangelico, gli enigmi e le inaspettate dolcezze, la trilogia di "Gesú" raggiunge con questo romanzo il suo culmine artistico e simbolico. Coetzee non ha intenzione di fornire risposte, ma di porre grandi domande: non è forse questo il compito piú arduo della letteratura?

Tutto quel che non ho imparato a scuola
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Kagge, Erling - Cattaneo, Maria Teresa

Tutto quel che non ho imparato a scuola

Einaudi, 23/06/2020

Abstract: Ascoltare il respiro della terra, la sua voce impetuosa. Sentirsi vento, pioggia, sole. Sentirsi fango. Riconnettersi al pianeta. E finalmente fermarsi a contemplare la nostra anima, nuda. Piú ci chiudiamo tra quattro mura, piú diventiamo irrequieti, infelici. Preda di insicurezze e solitudini, e della depressione. I nostri occhi, la nostra pelle, il nostro cervello non sono fatti per stare davanti a uno schermo. Abbiamo bisogno di boschi, montagne e orizzonti; della spossatezza fisica che si prova dopo un'attività all'aria aperta. Abbiamo bisogno di ritrovare l'armonia con gli elementi. E non è necessario raggiungere a piedi il Polo Nord o scalare l'Everest, come ha fatto Kagge. L'importante è mettersi in cammino, al proprio ritmo, verso quell'inesauribile fonte di rigenerazione che è la natura.

Il libero arbitrio
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List, Christian - Santarcangelo, Vincenzo

Il libero arbitrio

Einaudi, 23/06/2020

Abstract: Questo libro sfida l'ortodossia scientifica, e propone una nuova e accorata difesa del libero arbitrio impugnando gli stessi criteri naturalistici che di solito vengono impiegati per confutarlo. Christian List ammette che il libero arbitrio, insieme ai suoi prerequisiti - intenzionalità, possibilità alternative, controllo causale sulle nostre azioni -, non fa parte della fisica, e sostiene che esso vada invece considerato un fenomeno di "livello superiore", appartenente all'ambito della psicologia. È uno di quei fenomeni che, pur emergendo dai processi fisici, al pari di un ecosistema o dell'economia, resta autonomo da essi. Quando il libero arbitrio viene contestualizzato in modo corretto, ammettere che è reale non solo è scientificamente onesto, ma diventa indispensabile per spiegare il nostro mondo.

Cristoforo Colombo
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Busi, Giulio

Cristoforo Colombo

Mondadori, 14/07/2020

Abstract: Solitario, scontroso, testardo. Un eroe romantico, capace di superare ogni avversità. Un uomo volitivo, dotato di grande fascino personale. Un genio intrattabile, un formidabile parlatore e un cavaliere senza paura e, spesso, senza pietà. Cristoforo Colombo fu probabilmente tutto questo. Ma se fosse stato solo questo, la sua impresa sarebbe rimasta, al massimo, un romanzo di gesta, sullo sfondo di mari esotici. Non il viaggio transoceanico che ha cambiato per sempre la geografia e la storia del mondo. Chi era, allora, il grande Scopritore, il capitano "nato lanaiolo e morto ammiraglio del mare oceano"?Nella fantasia di dilettanti, complottisti e novellatori d'ogni genere, il "vero" Colombo è sempre qualcun altro. Dalla Galizia alla Catalogna, dal Portogallo alla Polonia, gli sono state attribuite infinite patrie, una più improbabile dell'altra. La distorsione biografica ha fatto scorrere fiumi d'inchiostro. Proprio perché lui, l'uomo in carne e ossa, di cui ci parlano i documenti, ha avuto una vita strana, contraddittoria, segretamente fuori luogo.Cristoforo Colombo naviga da par suo. Quasi sempre evita le secche. Talvolta, fatalmente, s'arresta, si scontra, perde la rotta. E, con lui, sbagliano e s'arrestano quanti lo seguono e condividono la sua sorte. Perché, dietro l'eroe solitario, in realtà si stende una fitta rete di amicizie, protettori e investitori che puntano su di lui.Per svelare il "vero" Colombo, Busi dà vita a un racconto corale, vivace e multiforme, in cui spiccano i tanti personaggi che manovrano la storia come i marinai portano una nave.Alla passione e al coraggio, s'uniscono la violenza, la sopraffazione, il tradimento. Quello di Cristoforo Colombo è un mondo smisurato e aperto come il mare. E come il mare può essere minaccioso, estraneo, mortale.Negli ultimi decenni l'immagine del navigatore è stata rivisitata, criticata, attaccata per aver tradito, ridotto in schiavitù e sterminato gli indios che lo avevano accolto festosamente e pacificamente. Via i monumenti, via il suo nome da strade e piazze. Ma, "prima di condannarlo senz'appello, facciamolo almeno cominciare. Godiamo con lui l'ebbrezza della partenza, lasciamo che prenda il mare, aspettiamo che sogni il suo sogno".

Cascasse il mondo
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Maffeis, Maria Cristina

Cascasse il mondo

Rizzoli, 14/07/2020

Abstract: Nella vita di una donna, le amiche sono fondamentali. Titti lo sa bene e infatti, "cascasse il mondo", non rinuncerebbe mai agli incontri con le sue compagne di avventure. Lei è lo spirito libero del gruppo, quella che affronta ogni circostanza con l'energia di un vulcano e il sorriso pronto. Poi ci sono loro: Ndidi, la chirurga, razionale e cinica (ma solo a prima vista); Adriana, l'insegnante dall'animo inguaribilmente romantico; e infine Irma, che di mestiere è psicologa e di soprannome è "la Dolce". I loro problemi sono quelli di tutte le donne ma, tra maschi incapaci, parenti a dir poco eccentrici e animali domestici un po' matti, ce n'è uno più grande degli altri, un dramma che le accomuna e le spinge a restare unite per darsi forza e speranza. Così, davanti a un caffè o a un aperitivo, ogni appuntamento è l'occasione per chiedere e regalare consigli, per condividere segreti, sogni, successi, ma anche delusioni e dolori. Perché solo la vera amicizia può aiutarci ad affrontare i periodi difficili e a riscoprire il sollievo di una risata al momento giusto. E perché vivere con intensità il presente è il rimedio migliore per sconfiggere la paura del futuro.

The diary. Kiss me like you love me. Ediz. italiana
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Shell, Kira

The diary. Kiss me like you love me. Ediz. italiana

Sperling & Kupfer, 23/06/2020

Abstract: Può esserci un lieto fine per un'anima dannata? Ora che finalmente Player 2511 non è più una minaccia, non dovrebbero esserci ulteriori ostacoli alla storia tra Selene e Neil. Tuttavia, bastano pochi mesi insieme perché i due si rendano conto di quanto sia difficile vivere la quotidianità di una relazione, e si accorgano che la passione che li lega non può risolvere tutti i loro problemi. Per quanto tenga a Selene, Neil è ancora prigioniero del passato e ogni giorno teme di trasformarsi nei mostri che cerca di combattere fino allo stremo. Selene, dal canto suo, si impegna con tutte le sue forze a stare accanto a un uomo ferito nel profondo, ma la paura di perderlo è un nemico infido e potente che le si insinua nella testa e le avvelena il cuore. Tra liti, rappacificazioni e colpi di scena, riusciranno Selene e Neil a superare le avversità e a trovare un loro equilibrio? Con il suo stile ormai inconfondibile, Kira Shell regala alle lettrici mai sazie della serie Kiss Me Like You Love Me un ultimo, imperdibile romanzo sui suoi due amatissimi protagonisti, già diventati una coppia iconica del genere dark romance.

Una lunga notte messicana
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Mayault, Isabelle

Una lunga notte messicana

RIZZOLI, 14/07/2020

Abstract: Della valigia messicana Jamón aveva già sentito parlare. Era stata Greta, quella sua cugina piena di vita dagli occhi nerissimi e le labbra rosse come il fuoco, a raccontargli solo qualche anno prima come fosse stata trafugata dalla Spagna franchista e portata in Messico durante la Seconda guerra mondiale. Ma soltanto adesso che Greta è morta, Jamón se la ritrova davanti; è la sua eredità. Cuoio frusto, e all'interno vecchie scatole che contengono immagini rimaste invisibili agli occhi della Storia. Negativi, a migliaia, di fotografie che nessuno ha mai stampato, scatti di una guerra civile sconosciuta, firmati da chi inventò la professione di fotoreporter: l'ungherese Robert Capa, la tedesca Gerda Taro e il polacco David "Chim" Seymour. Colto alla sprovvista da quei ritagli traslucidi che sanno di polvere e lacrime, Jamón si trova di fronte a un bivio, incerto se mettere a parte il mondo di questa strabiliante testimonianza oppure continuare a proteggerne il segreto. Prenderà la sua decisione dopo avere riavvolto il nastro della vita delle tre donne che custodirono la valigia prima di lui, protagoniste fiere e determinate di un'epopea che riconduce Jamón alla lunga notte in cui l'eroismo e l'audacia di un manipolo di persone misero in salvo il prezioso materiale. Isabelle Mayault trae ispirazione da una storia vera per scrivere il suo primo, vibrante romanzo. Calandoci con trasporto e grazia in una vicenda che merita di essere conosciuta, in nome della voglia di riscatto e della libertà.

U siccu
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Abbate, Lirio

U siccu

RIZZOLI, 14/07/2020

Abstract: È il 30 giugno 1988. Un giovane varca le porte del commissariato di Polizia di Castelvetrano, Trapani. Non è un nome noto alle forze dell'ordine, il suo. Il ragazzo, interrogato come persona informata sui fatti per un omicidio, dichiara di essere un agricoltore e di non avere nulla di rilevante da riferire sulle indagini. È molto magro, in paese lo chiamano u Siccu, lo sguardo è segnato da uno leggero strabismo. Sarà quella la prima e ultima volta in cui Matteo Messina Denaro, oggi il latitante più pericoloso d'Italia, incontra gli uomini in divisa. E parte proprio da quel giorno, e dal verbale inedito di quelle dichiarazioni, la ricostruzione della storia, umana e criminale, dell'ultimo dei corleonesi. Lirio Abbate, giornalista in prima linea nella lotta alla mafia, ricompone in queste pagine il complesso mosaico che restituisce il ritratto di un uomo invisibile da più di trent'anni. Ritroviamo qui il giovane amante del lusso e delle donne, l'affascinante eppure goffo fimminaro delle notti palermitane. Incontriamo il volto spietato del killer, dell'esecutore e del mandante di omicidi eccellenti quanto di esecuzioni per banale gelosia. E, soprattutto, inquadriamo il profilo del boss e dello stratega, del mafioso che ha avvallato e curato la scelta stragista di Cosa nostra negli anni Novanta, quando le bombe hanno imbrattato di sangue la Sicilia e l'Italia intera. E poi c'è Matteo Messina Denaro oggi. Il padre, il latitante imprendibile, l'affarista, come lo chiamava Riina. L'uomo che ha portato alle estreme conseguenze la strategia della sommersione di Bernardo Provenzano, che con gli amici Graviano ha stretto legami indissolubili con la politica, l'imprenditoria e la massoneria non solo siciliana; il boss che, forte dei segreti del capo dei capi e dell'aura leggendaria dell'inafferrabile, siede al vertice delle gerarchie mafiose. Dalla lotta per l'abolizione del carcere duro ai rapporti con imprenditori vicini alla Lega, passando per la rete occulta di complici e fiancheggiatori, Lirio Abbate ci spiega perché la cattura di Matteo Messina Denaro è un passo decisivo per sconfiggere Cosa nostra. Non ha mai fatto un giorno di carcere, u Siccu. E dietro le sbarre del 41 bis, come temono gli altri boss, il depositario dei segreti della mafia potrebbe vuotare il sacco.

Il segreto di Stacey. Il Club delle baby sitter
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Martin, Ann M. - Giussani, Adriana

Il segreto di Stacey. Il Club delle baby sitter

Mondadori, 23/06/2020

Abstract: Stacey si è appena trasferita in città da New York, ma deve spesso allontanarsi a causa delle continue visite mediche. Questo ha già causato la rottura con una sua cara amica e Stacey non vuole che lo stesso accada anche con Kristy, Mary Anne e Claudia, che l'hanno accolta a braccia aperte nel Club delle baby sitter. Specialmente ora che hanno più bisogno di lei, perché devono vedersela con un club rivale, che le sta derubando di tutti i clienti!

La ragazza dei segreti
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Furnivall, Kate

La ragazza dei segreti

Piemme, 23/06/2020

Abstract: In un mondo in cui non ci sono verità, ma solo bugie, una ragazza coraggiosa saprà lottare per i suoi sogni.E per l'unico amore che conta. Francia, 1953. Tutto è cambiato per Eloïse da quando la guerra è finita. Come tutto è cambiato per la Francia: la fine del conflitto mondiale non ha portato, infatti, la pace sperata, ma un nuovo assetto mondiale basato sul sospetto, la paura e la delazione. È la Guerra Fredda, che ha raggiunto ormai anche la remota Camargue, terra di cavalli selvaggi e grandi spazi, dove Eloïse è cresciuta con la sua famiglia. Ora suo fratello André, grazie anche alla vicina base militare, ha deciso di passare dalla parte degli americani e di partire per Parigi per diventare un funzionario dell'Intelligence. Eloïse, che ha sempre amato più di se stessa il suo coraggioso fratello maggiore, vorrebbe seguire le sue orme. Ma per una donna non è così facile Le cose si complicano quando André rimane coinvolto in un incidente, e l'ombra del tradimento si allunga su tutta la famiglia. Tra sogni, bugie, amori e l'ineluttabile forza della Storia, Eloïse dovrà decidere in cosa credere, e a chi - o a quale causa - affidare il suo cuore.Il nuovo bestseller di un'autrice considerata la "maestra del romanzo storico al femminile" in Inghilterra, con all'attivo un milione di copie, e tradotta in tutto il mondo.

Il tempo della vendetta
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Castillo, Linda

Il tempo della vendetta

Piemme, 23/06/2020

Abstract: Un nuovo caso per Kate Burkholder A volte, tra la vittima e il carnefice, la linea di confine può essere molto sottile...La pacifica comunità amish di Painters Mill, in Ohio, è scossa da un omicidio: la sessantenne Mary Yoder è stata brutalmente accoltellata nei pressi della sua fattoria, mentre raccoglieva noci con le sue nipoti. Proprio una di loro, Elsie Helmuth, di sette anni, viene rapita dall'assassino. La famiglia della bambina è rispettata da tutta la comunità, eppure, quando il capo della polizia Kate Burkholder incontra i genitori della piccola, capisce che nascondono qualcosa. Qualcosa che è accaduto in passato e che ora ritorna a tormentarli. L'indagine conduce Kate a un'altra comunità molto più rigida, per la quale la famiglia e le tradizioni sono tutto. Ma mentre Kate cerca di fare luce su una storia complessa che coinvolge molte persone, l'assassino continua a colpire: anche la levatrice che aveva fatto nascere Elsie viene trovata morta e Kate stessa, che si trovava a casa della donna, resta ferita. Una serie di bigliettini con versetti della Bibbia vengono rinvenuti sui luoghi del delitto. Kate non può che dare il via a una frenetica corsa contro il tempo per fermare la scia di sangue e ritrovare la piccola Elsie, prima che sia troppo tardi.

#Odio
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Faloppa, Federico

#Odio

UTET, 23/06/2020

Abstract: Italiani che odiano gli immigrati. Italiani che odiano gli italiani. Uomini che odiano le donne. Donne che odiano le femministe. Realisti che odiano i buonisti. Buonisti che odiano gli odiatori. Ma di cosa parliamo quando parliamo di odio? Quando il 10 maggio del 2020 la notizia della liberazione di Silvia Romano si diffonde nei social, la giovane rapita in Kenya diviene in pochi istanti il bersaglio di attacchi di ogni genere, tra auguri di morte, rabbiose accuse contro il mondo del volontariato, generici insulti sessisti. È bastato questo episodio per ricordarci la portata e la violenza di un fenomeno che la retorica dell'"Andrà tutto bene" sembrava aver ridimensionato. Ma che invece è più esplosivo che mai. Il discorso d'odio, o hate speech, non è di certo una novità, ma nell'epoca 2.0 ha trovato il modo di dilagare ovunque, inquinando e polarizzando ogni canale del dibattito pubblico: dai social ai media tradizionali, fino ai discorsi quotidiani al bar, è stato sdoganato, e in alcuni casi istituzionalizzato, un linguaggio via via più violento e pervasivo, ma allo stesso tempo sfuggente e polimorfico. Come avverte il linguista Federico Faloppa, infatti, le parole che feriscono non sono solo gli incitamenti all'odio urlati in maiuscolo dai leoni da tastiera o le invettive dei corsivisti più spregiudicati. Da sempre il discorso d'odio agisce anche in modo subdolo, politicamente trasversale e in forme meno esplicite: con metafore, reticenze e false ironie si esprime spesso al riparo da accuse e provvedimenti giudiziari, disseminando parole offensive, narrazioni stereotipate, stratagemmi retorici capaci di fomentare, in sordina, vecchi e nuovi hater. #Odio è un atipico manuale di resistenza che non si limita a setacciare la cronaca dei nostri giorni ma che del discorso d'odio ricostruisce una genealogia storico-giuridica, indica le spie linguistiche, fornisce strumenti di contrasto. Perché solo riflettendo sui limiti della nostra idea di hate speech e sui suoi complessi meccanismi possiamo provare a fermare la marea montante dei discorsi e dei fenomeni d'odio. E ritrovare il senso, inclusivo, della nostra società.

Svuota il carrello. Il marketing spiegato benissimo
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Diegoli, Gianluca

Svuota il carrello. Il marketing spiegato benissimo

UTET, 23/06/2020

Abstract: Un manuale di autodifesa per consumatori, un breviario minimo per aspiranti marketer. Ve lo ricordate il tasto "Svuota il carrello"? Si trovava un po' in tutti gli ecommerce, eppure se fate un giro su Amazon, Wish o Zalando vedrete che è sparito, evaporato in una nuvola di pixel. Che cos'è successo? Semplice, un addetto al marketing si è svegliato e ha pensato: perché permettere all'ignaro consumatore di svuotare con un solo clic l'intero carrello, non appena si fa sentire il rimorso da portafoglio? Da quel giorno ci tocca togliere i prodotti uno per uno, valutando se possiamo fare davvero a meno di quell'utile spremiagrumi o di quella graziosa salopette. Questo è solo un esempio minimo di come le strategie del marketing ci influenzino, invisibili, ogni giorno: dal menu caffè + spremuta (ma la volevi poi la spremuta?) alla bulimia dei servizi streaming (profilo Smart o Premium?); dal 3X2 del supermercato al divano a rate perennemente scontatissimo; dal dilagare di foto di panificazione su Instagram durante il lockdown (perché tutti insieme questa voglia di pizza?) all'incubo infinito dei call center; dalla comodità pericolosissima di avere il mondo a domicilio in poche ore al fascino vintage dei cari vecchi spot televisivi. Gianluca Diegoli, esperto consulente di marketing, ha scritto un libro che parla non solo agli aspiranti marketer, ma soprattutto a noi consumatori: con autoironia ed esempi concreti ci mostra le tecniche e i meccanismi con cui lui e i suoi compari cercano di venderci qualsiasi cosa, spiegandoci anche perché spesso, alla fine, ci riescono. Un libro rivoluzionario, dunque, che al grido di Svuota il carrello invita a mettere a ferro e fuoco i centri commerciali? Non proprio. Perché in questa infinita partita tra consumatori e marketer è sempre difficile capire quanto le fazioni siano opposte o quanto invece sotto sotto siano complici: per esempio, il Black Friday serve a loro per vendere o a noi per comprare a cuor leggero quel televisore gigantesco? D'altra parte, ci diciamo, era un'offerta imperdibile... "Un libro sul marketing diverso, che si rivolge non solo a chi vorrebbe capire il marketing per farne un lavoro, ma anche a chi vuole sfuggire ai suoi trucchi." - Il Post

Giochi di gruppo (anche) a 1 metro di distanza. Ediz. ridotta
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Baccalario, Pierdomenico - Cattaneo, Marco - Taddia, Federico

Giochi di gruppo (anche) a 1 metro di distanza. Ediz. ridotta

Mondadori, 25/06/2020

Abstract: Si può giocare, senza toccarsi, senza saltarsi addosso, senza potersi abbracciare? Come si fa a divertirsi con gli amici, con i compagni di classe o di squadra stando a un metro di distanza? Facile! Basta giocare con regole nuove! Pierdomenico Baccalario, Marco Cattaneo e Federico Taddia hanno giocato moltissimo per spiegarci come praticare i giochi più amati in tutta sicurezza: dal nascondino al calcio, dal rubabandiera al basket, dalla mosca cieca al volley, ecco le prime 15 idee per giocare al chiuso e all'aperto, in poche persone o in grandi gruppi, in luoghi piccoli o spazi grandi, evitando assembramenti e mantenendo la distanza sociale. Un primo assaggio, tratto dal libro in uscita a settembre con tanti giochi e curiosità in più, per cominciare a stare insieme anche a un metro di distanza!

Middlegame
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McGuire, Seanan

Middlegame

Mondadori, 21/07/2020

Abstract: ECCO ROGER. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell'universo.Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica.I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto non ancora.E poi c'è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro "padre". Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé.Diventare "dei in Terra" è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.