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Mondadori, 14/01/2025
Abstract: Il diciottenne Benjamin Glass, introverso e ipocondriaco, ha paura dei vulcani, del sangue umano e animale, del buio e, in sostanza, di ogni malattia che possa nuocere o uccidere. Cerca costantemente di evitare contatti fisici e di proteggersi dai germi. Così, quando un giorno va a vedere una balena che si è arenata sulla spiaggia e un cane sconosciuto lo segue caparbiamente fino a casa, la situazione diventa problematica. Benjamin non è attrezzato per prendersi cura di un cane: è a stento in grado di badare a se stesso e attualmente vive da solo, perché sua nonna è in ospedale. Ma quando un fattorino riconosce il cane come The Mighty Gary - il levriero più veloce del Paese - e racconta a Benjamin dei suoi terribili proprietari, il ragazzo è costretto a fidarsi di questo estraneo che si è presentato sulla soglia di casa, e a escogitare un piano per tenere Gary al sicuro. Quando alcuni loschi individui cercano di riprendersi Gary, Benjamin si trova coinvolto in una serie di eventi che mettono in discussione tutte le sue convinzioni e lo costringono a riscoprire il valore dell'empatia e del coraggio. Per proteggere il suo nuovo amico, dovrà abbandonare la sua zona di comfort, confrontarsi con uomini pericolosi e potenti e affrontare le sue peggiori paure. Solo così avrà una speranza di salvare ciò che ama di più. Attraverso situazioni ironiche, surreali e persino rischiose, questo romanzo riesce a parlare di temi complessi come la solitudine, la vulnerabilità e il desiderio di connettersi con gli altri. Un invito a riflettere sul coraggio che serve per affrontare la vita vera, fatta di relazioni, rischi e di un'imprevedibile voglia di libertà.
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Mondadori, 18/12/2024
Abstract: Patrie immaginarie è la testimonianza di una straordinaria odissea intellettuale e personale, una raccolta di saggi, scritti tra il 1981 e il 1991, nei quali Salman Rushdie tocca una quantità stupefacente di argomenti: gli scrittori classici e i grandi autori contemporanei, i paradossi della cultura, i pregiudizi razziali, l'evoluzione politica nell'Inghilterra thatcheriana e nel subcontinente indiano, l'importanza della libertà d'espressione e le forze che la minacciano. Con la vivacità intellettuale e l'acuto spirito critico che gli sono propri, Rushdie si avventura in un labirinto di personaggi, eventi, storie, idee, tragedie e farse, libri e controversie, restituendo al lettore una ricchissima summa degli anni Ottanta, dei timori e delle speranze che li hanno accompagnati.
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Le sorelle di Shakespeare. Storia delle quattro donne che scrissero il Rinascimento
Mondadori, 28/01/2025
Abstract: Nel saggio Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf rifletteva sulle ragioni per cui, nel corso dei secoli, le donne avevano scritto pochissimo rispetto agli uomini. Sua la celebre affermazione: "Se vuole scrivere romanzi una donna deve avere del denaro e una stanza tutta per sé". Woolf aggiungeva anche che se mai fosse esistita una sorella di Shakespeare, dotata dello stesso genio del fratello, sarebbe sicuramente andata incontro a un destino tragico: impazzita, uccisa o condannata a concludere "i suoi giorni in qualche capanna solitaria un po' fuori del villaggio, per metà strega, per metà maga, temuta e derisa". Eppure, almeno in parte, Woolf si sbagliava. Nel 1929, quando pubblicò il suo saggio, conosceva infatti poco o nulla delle potenti opere letterarie scritte, e in molti casi pubblicate, da un ristretto gruppo di donne, che, coeve di Shakespeare, facevano ciò che Woolf riteneva impossibile: scrivevano opere poetiche, storiche, religiose e drammatiche, in un'epoca in cui nessuna donna era incoraggiata a farlo. Tra loro, Anne Clifford, un'aristocratica cresciuta tra i privilegi che, dopo essere stata esclusa dall'eredità di uno dei più vasti patrimoni d'Inghilterra, intraprese una battaglia testamentaria arrivando a scontrarsi con gli uomini più potenti del regno e la documentò nei suoi numerosi diari. Mary Sidney, costretta a sposare un uomo molto più grande di lei, ma che non smise mai di approfondire i suoi studi umanistici e fece, in parte insieme al celebre fratello Philip, un'ottima traduzione in versi del Libro dei Salmi. Aemilia Lanyer, proveniente da una famiglia di musicisti veneziani alla corte della regina Elisabetta I, fu la prima donna inglese a pubblicare una raccolta di poesie originali, uscita nel 1611. Elizabeth Cary, la prima donna, invece, a pubblicare una tragedia originale in lingua inglese. Sono loro le quattro "sorelle di Shakespeare" che la studiosa Ramie Targoff ha deciso di raccontare in questo libro. Intrecciandone le tormentate vite con le opere, Targoff restituisce loro la voce che meritano, tessendo un affascinante racconto. Le protagoniste sono donne senza legami di sangue fra loro, ma che hanno condiviso, oltre che una passione, il coraggio di essere se stesse. Nella vita come, soprattutto, nella letteratura.
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Mondadori, 21/01/2025
Abstract: Dopo una devastante guerra nucleare, il mondo è governato dalla dittatura puritana del Rimor, il Risanamento Morale instaurato dal maggiore Streiter, che, grazie a una massiccia opera di propaganda, impone a tutti le sue rigorose norme di vita: niente sesso prima del matrimonio, niente alcol, niente insegne al neon, niente libri. Allen Purcell, responsabile della messa in onda degli sceneggiati moraleggianti del regime, sente che qualcosa stride nel suo mondo e, sull'isola contaminata e inabitata di Hokkaido, inizia a scoprire il piacere della lettura, della musica, di un bicchiere bevuto tra amici. Tutte gioie proibite. La svolta accade quando la statua di Streiter viene vandalizzata, decapitata e imbrattata di vernice rossa. Forse tutto ciò che serve alla rivoluzione per scoppiare è un clamoroso, irresistibile scherzo... Redenzione immorale (1956) rilegge con ironia le classiche situazioni distopiche alla Fahrenheit 451 e 1984, portandovi i temi più tipici della narrativa dickiana, dal disastro postnucleare all'idea di un regime paranoico e ipercontrollante, dalla dicotomia realtà/illusione all'ambiguità delle figure femminili.
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Mondadori, 02/01/2025
Abstract: Guai in vista per Winston Garano, investigatore della polizia di Stato del Massachusetts. Il procuratore distrettuale Monique Lamont, una che si serve delle persone per i suoi giochi di potere, lo ha spedito a Knoxville nel Tennessee a frequentare un corso di aggiornamento sugli ultimi sviluppi nelle scienze forensi e sulle nuove tecniche di repertamento. A sentire lei, strumenti innovativi in grado di identificare gli assassini attraverso il DNA anche dopo molto tempo possono rendere la società meno a rischio. Win pensa invece che dietro ogni sua mossa si nasconda un calcolo politico: non è un segreto che aspiri alla poltrona di governatore. A una smodata ricerca di visibilità si deve per esempio la decisione di affidargli a Knoxville un vecchio caso rimasto irrisolto per vent'anni. Si tratta dell'omicidio di una donna anziana, massacrata in casa presumibilmente durante un tentativo di furto. Dell'autopsia resta solo una fotocopia da microfilm; niente foto, niente verbale. Il fascicolo sembra essersi volatilizzato in occasione di un trasferimento degli archivi. È stato smarrito oppure trafugato? Senza dubbio qualcuno mira a ostacolare l'indagine, al punto che nel giro di poche ore lui viene minacciato, mentre all'ambiziosa Monique succede ben di peggio. E ciò nonostante il detective Garano non ha ancora idea del verminaio in cui sta per mettere le mani.
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Mondadori, 28/01/2025
Abstract: Tutto ciò che Robbie Fontaine ha sempre desiderato è un posto a cui appartenere. Dopo la morte della madre, passa da un branco all'altro e stringe legami provvisori per evitare di diventare selvaggio. È sufficiente, finché non riceve una convocazione dal presidio dei lupi di Caswell, nel Maine. Lì Robbie impara cosa significa appartenere a un branco e avere una casa, come braccio destro di Michelle Hughes, a capo di tutti gli Alfa. Ma durante una missione sul campo, Robbie si ritrova a mettere in discussione il suo posto e tutto ciò che sa. Si vocifera di lupi traditori e magia selvaggia abbondano, ma chi sono i traditori e chi il tradito? Più di ogni altra cosa, Robbie è alla ricerca di risposte, perché uno dei presunti traditori è Kelly Bennett, il lupo che potrebbe essere il suo compagno. La verità trova sempre il modo di venire a galla. E quando succede, tutto andrà in frantumi. Seguii il canto del lupo e trovai la strada di casa. Robbie finalmente appartiene a un branco. Ma scoprirà quanto sia facile perderlo. Un fantasy romance amatissimo che parla di lealtà, tradimento,_famiglia. Che parla d'amore. CONTIENE UN RACCONTO INEDITO.
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Mondadori, 21/01/2025
Abstract: Italia, domani, anzi oggi. Era nell'aria da un po' e alla fine è successo: il neonato governo di destra, guidato dal presidente del Consiglio Diego Cederna, ha approvato la cosiddetta "Legge della Buona Vita", che spazza via la storica Legge 194 del '78 sull'interruzione volontaria di gravidanza: in Italia l'aborto diventa reato. Tra le tante voci che si levano in protesta, c'è quella di Gaia Zavattini, giovane parlamentare dell'opposizione, che, impotente e amareggiata, posta sui social uno sfogo che suona come una chiamata alle armi. Rievocando l'antica ribellione di Lisistrata, la protagonista della più celebre commedia di Aristofane, invita le donne a sottrarre il loro corpo al desiderio degli uomini, a fare un vero e proprio sciopero del sesso fino a quando quella mostruosa legge, che proprio sul corpo delle donne agisce, non sarà cancellata. Quello di Gaia è uno slancio impulsivo figlio di rabbia e frustrazione, ma l'iniziativa diventa inaspettatamente virale, attirando un numero enorme di adesioni femminili, che cresce di giorno in giorno. È l'inizio di una feroce battaglia che vedrà il paese spaccarsi a metà, diviso tra il movimento delle Sorelle di Lisistrata, guidato dalla pacifica ma risoluta Gaia, e i sostenitori della Legge della Buona Vita, capeggiati dal cinico premier e da un esagitato ministro della Famiglia. Le conseguenze sociali e politiche dello scontro saranno più assurde e violente di quanto chiunque avrebbe potuto prevedere. Federico Baccomo sfodera la sua penna più brillante, caustica e dissacrante e inventa una geniale provocazione letteraria: un romanzo che risuona come un'inquietante profezia.
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DE AGOSTINI, 21/01/2025
Abstract: Un saluto non ricambiato, dei calzini lasciati a terra, il rimprovero di una vicina di casa... A volte basta veramente poco a farci perdere la pazienza e scatenare, di punto in bianco, una reazione esagerata. In fondo, perché queste sciocchezze ci sconvolgono tanto? Se contro il ronzio di una zanzara è inutile affannarsi agitando le braccia al buio, lo stesso vale per altri irritanti "ronzii" che infestano la nostra quotidianità, tra incomprensioni, scaramucce e piccoli fastidi con conoscenti e familiari. Eppure, secondo lo psicoterapeuta Ernstfried Hanisch, dalle nostre reazioni spropositate possiamo trarre qualcosa di utile... e magari scoprire che al posto di una zanzara ci ritroviamo con un bell'elefante nella stanza: un pachidermico accumulo di bisogni emotivi trascurati, o del tutto ignorati, pronti con il minimo pretesto a farci scattare come una molla. Ma niente paura! Attraverso le storie dei suoi pazienti e una serie di questionari di autovalutazione e semplici esercizi, Hanisch ci accompagna in un safari alla ricerca dei nostri elefanti nascosti: emozioni ingombranti, anche spiacevoli come la rabbia, il rancore e la vergogna, che spesso nascono da ferite del passato mai rimarginate. Impareremo così ad ascoltarci (e a farci ascoltare) senza più sottovalutare o sminuire l'intensità dei nostri sentimenti, a gestire gli sbalzi d'umore e a elaborare strategie efficaci per non ricadere in schemi mentali disfunzionali e per ritrovare l'equilibrio interiore. Forse non smetteremo mai del tutto di Perdere la calma per le piccole cose, ma perlomeno avremo appreso come riconoscere, e spiegare anche agli altri, che non tutte quelle cose sono poi così piccole. Contro il fastidioso ronzio di una zanzara al buio è inutile affannarsi agitando le braccia - siete costretti ad alzarvi, accendere la luce e cercarla. Per far luce su altri insopportabili "ronzii" che disturbano la vostra pace mentale, in questo libro troverete: questionari di autovalutazione per capire quali dei vostri bisogni primari non sono stati soddisfatti e per riconoscere l'immagine che avete di voi stessi e degli altri, grafici semplici e intuitivi per creare il programma di bilanciamento interiore su misura per voi, esercizi pratici per allenare le vostre strategie di coping, storie di casi reali che raccontano 7 tipi classici di zanzare ed elefanti nascosti (fra i quali potrebbe esserci anche il vostro).
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King Toretto. La mia storia di vittorie e ko dentro e fuori dal ring
DE AGOSTINI, 21/01/2025
Abstract: Dalle strade di Rozzano agli Stati Uniti, da Danielino a King Toretto, dalla gloria al KO più difficile. Per la prima volta Daniele Scardina rivive l'infortunio che lo ha visto lottare in bilico tra la vita e la morte, e ripercorre le tappe più importanti della sua vita e della sua carriera. Una storia di ricordi, amore, fede, ferite e voglia di rivalsa, in un ring di emozioni continue e parole che arrivano dritte al cuore. "Hai avuto un'emorragia cerebrale. L'hanno definito ematoma sottodurale post-traumatico". Queste parole risuonano nella testa di Daniele Scardina, per tutti King Toretto, come un rintocco lento e profondo. Aprire gli occhi e scoprire di aver lottato per giorni tra la vita e la morte è un colpo difficile da incassare anche per chi, come lui, delle sfide conosce a memoria ogni tempo, ogni movimento. Prima del successo e del suo nome in prima pagina su tutti i giornali, prima di diventare il campione italiano di pesi supermedi conosciuto e acclamato da tutti, lui era solo Danielino: un ragazzo di Rozzano cresciuto in un quartiere duro, dove ogni scelta aveva il peso di una promessa. Prima i guai, poi la scoperta del pugilato, la palestra come seconda casa, il borsone sulle spalle e l'odore ostinato del cuoio sempre nelle narici. Da qui è nato King Toretto, un nome che è anche un battesimo e che sa di rispetto, futuro, speranza. Speranza per sua madre, per suo fratello, per chi come lui si sentiva smarrito e cercava la via per ritrovarsi. Quante volte ha visto il fondo e quante volte si è rialzato, fino a fare di ogni sfida il suo motto di vita: "Toccare il fondo, risalire e continuare a lottare. Lottare sempre". Avere fede. Come quando ha lasciato tutto ed è volato negli Stati Uniti, dove, tra i grattacieli di New York, il suo sogno sembrava più vicino e, finalmente, è diventato realtà. Oggi l'idea di aver perso il controllo del suo corpo lo colpisce ancora come un diretto a volto scoperto. Il suo nuovo ring è la vita quotidiana, e mentre tutto si muove veloce, lui ripassa le mosse. Jab-jab-paro. Respiro. Jab-jab-montante. Schivo-gancio sinistro. Pausa. Ora è il momento di rialzarsi. Per la sua famiglia, per tutti quegli anni di sacrifici, per chi lo vede come un esempio. Per quel bambino di Rozzano che un giorno, contro tutto e contro tutti, ha scelto di diventare un re.
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RIZZOLI, 14/01/2025
Abstract: "Anni Novanta. Sarah Leroy e Angélique Courtin si sono conosciute all'età di sette anni al cimitero di Bouville-sur-Mer, piccolo paese sulla Manica. Nel giorno del funerale della mamma di Sarah, Angélique le si era avvicinata, aveva il profumo del mare e della cioccolata calda e il suo abbraccio è stato l'inizio della loro indissolubile amicizia. La solidarietà è l'unica cosa che salva dalle ingiustizie della vita, le aveva detto Angélique. Nel 2001 Sarah è una ragazza discreta e benvoluta da tutti, nuotatrice talentuosa e studentessa modello, che a scuola gode di una certa notorietà proprio grazie all'amicizia con Angélique, semplice e indiscutibile: Angélique è bella, Sarah ricca. Ma un giorno di fine estate Sarah scompare. La notizia tiene la Francia incollata alla tv per settimane, e sebbene il suo corpo non venga mai trovato un uomo finisce in galera con l'accusa di omicidio. E il caso è chiuso. Dopo vent'anni Fanny Courtin, giornalista e sorella di Angélique, parte da Parigi e torna a Bouville insieme alla figliastra, un'adolescente riottosa e combattiva con cui ha un rapporto a dir poco tempestoso. Fanny deve scrivere un reportage sul dramma che ha segnato anche la sua giovinezza, ma l'ostinato, crescente interesse della ragazzina per la storia di Sarah la spinge ad avviare un'indagine personale su quel caso tuttora irto di lacune e non detti. La storia di Sarah è quella di un gruppo di ragazze che decisero di chiamarsi le "Disincantate", e che sonda la materia di cui è fatta l'amicizia a quell'età, immediata, potente, costellata di salite e ripide discese; una storia sul cui fondo suonano brani indimenticabili e palpita l'angoscia dei segreti più oscuri mentre davanti si spalanca l'orizzonte immenso del mare. "
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Mondadori, 14/01/2025
Abstract: Per volontà di papa Francesco questo eccezionale documento avrebbe dovuto in un primo momento vedere la luce solo dopo la sua morte. Ma il nuovo Giubileo della Speranza e le esigenze del tempo lo hanno risolto a diffondere ora questa preziosa eredità. SPERA è la prima autobiografia mai pubblicata da un papa nella storia. Un'autobiografia completa, la cui stesura ha impegnato gli ultimi sei anni, che procede dai primi del Novecento, con le radici italiane e l'avventurosa emigrazione in America Latina degli avi, per svilupparsi attraverso l'infanzia, gli entusiasmi e i turbamenti della giovinezza, la scelta vocazionale, la maturità, fino a coprire l'intero pontificato e il tempo presente. Nel raccontare con intima forza narrativa le sue memorie (non tralasciando affatto le proprie passioni), Francesco affronta senza alcuna dissolvenza anche i nodi cruciali del pontificato e sviluppa con coraggio, schiettezza e profezia i più importanti e dibattuti temi della nostra contemporaneità: guerra e pace (compresi i conflitti in Ucraina e Medio Oriente), migrazioni, crisi ambientale, politica sociale, condizione femminile, sessualità, sviluppo tecnologico, futuro della Chiesa e delle religioni. Ricco di rivelazioni, di aneddoti, di illuminanti riflessioni, un memoir emozionante e umanissimo, commovente e capace di umorismo, che rappresenta il "romanzo di una vita" e al tempo stesso un testamento morale e spirituale destinato ad affascinare i lettori di tutto il mondo e a incarnare il suo lascito di speranza per le generazioni future. Il volume è arricchito da alcune straordinarie fotografie, anche private e inedite, provenienti dalla disponibilità personale di papa Francesco.
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Mondadori, 21/01/2025
Abstract: Ex cementista e scaricatore berlinese, Franz Biberkopf è appena uscito di galera, dove ha scontato quattro anni per aver ucciso la sua compagna nella furia di una lite. Fuori lo attende una metropoli in continuo fermento, un cantiere di eterni scavi e masse inquiete, una "città-alveare" - come la definì Ladislao Mittner - sempre più disgregata e implacabile. Franz fatica a trovare il proprio posto e tenta in ogni modo di rifarsi una vita restando onesto. La sua è una lotta titanica, perché ogni persona che incontra sembra volerlo riportare sulla vecchia strada. Considerato da molti il corrispettivo tedesco dell'Ulisse di Joyce, Berlin Alexanderplatz è un testo capitale dell'espressionismo europeo dal quale hanno tratto ispirazione numerosi autori, da Brecht a Fassbinder. Un ritratto intensissimo del sottoproletariato urbano tedesco negli anni Venti del Novecento e un potente manifesto antibellico, che dimostra come l'oscurità possa assumere - e abbia assunto - molteplici forme. La nuova versione di Giusi Drago si confronta con un testo ancora sorprendentemente attuale, spregiudicato, vivo, colorito, "vernacolare e insieme globale", nel quale Döblin ha plasmato un linguaggio letterario innovativo, nutrito degli echi dei miti classici, delle canzoni popolari e delle storie dell'Antico Testamento e forgiato sui suoni e sul ritmo di una città pulsante, violenta, sospesa sull'orlo del baratro della Storia.
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SPERLING & KUPFER, 21/01/2025
Abstract: Dopo aver trascorso quasi diciotto mesi nell'accademia militare di Basgiath, Violet Sorrengail sa che non c'è più tempo per le lezioni. O per l'incertezza. La guerra è davvero iniziata e, con i nemici in avvicinamento e ormai infiltrati all'interno dei loro ranghi, è impossibile sapere di chi fidarsi. Violet dovrà spingersi oltre le deboli difese di Aretia alla ricerca di alleati che possano schierarsi al fianco di Navarra. Il viaggio metterà a dura prova il suo spirito, la sua fortuna e la sua forza, ma è disposta a fare qualsiasi cosa per salvare ciò che ama – i suoi draghi, la sua famiglia, la casa che hanno ricostruito e lui. Anche se questo significa custodire un segreto così importante che potrebbe distruggere tutto. C'è bisogno di un esercito. Di Potere. Di Magia. E di una cosa che solo Violet è in grado di scovare… la verità. Ma una tempesta si sta preparando all'orizzonte e non tutti riusciranno a sopravvivere alla sua collera. In contemporanea mondiale il terzo attesissimo capitolo della saga Fourth Wing.
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EINAUDI, 14/01/2025
Abstract: La vita di Eilis Lacey a Long Island, accanto al marito Tony, ai due figli adolescenti e a una famiglia italo-americana troppo ingombrante, all'improvviso è andata in pezzi. Ma tornare in Irlanda dopo vent'anni significa per Eilis ritrovare una madre che non l'ha mai perdonata, le amicizie di una giovinezza ormai tramontata, e poi lui, Jim Farrell, l'amore che avrebbe potuto essere e non è stato. Saprà trattenerla questa volta il freddo mare d'Irlanda? Saprà trattenerla Jim? "Tóibín è il consumato cartografo dell'animo, capace di evocare, con sobria acutezza (e una splendida vena di arguzia), i pensieri che i suoi personaggi faticano a mettere in parole". Clare Clark, "The Guardian" Nella casa di Eilis Lacey, a Long Island, suona il campanello. Alla porta c'è uno sconosciuto, irlandese come lei, che viene a portarle una notizia sconvolgente. La vita di Eilis negli ultimi vent'anni è scorsa piuttosto tranquillamente: i due figli ora adolescenti, Larry e Rosella, il marito idraulico Tony, e nelle casette adiacenti due dei suoi cognati, Enzo e Mauro, con le rispettive famiglie, oltre alla torreggiante suocera Francesca. Una tipica famiglia italo-americana degli anni Settanta, che lavora, mangia, dorme, decide, vive insieme, molto presente e disponibile ma almeno altrettanto voluminosa e invadente. Per quella famiglia, per quell'uomo, Tony Fiorello, vent'anni prima a Enniscorthy, in Irlanda, Eilis ha lasciato un mondo intero: una madre ora anziana che non ha mai accettato la separazione dalla figlia, i tre fratelli che le sono rimasti, Jack, Pat e Martin, dopo la morte dell'amata sorella Rose, l'amica d'infanzia Nancy, e poi quell'uomo, Jim, di cui si era innamorata troppo tardi. Ora le parole dello sconosciuto alla porta la spingono a riconsiderare le sue scelte di allora. Si avvicina l'ottantesimo compleanno di sua madre, è un'ottima occasione per tornare in Irlanda e cambiare aria per un po'. I suoi figli la raggiungeranno a breve e conosceranno quel mondo che scorre loro nelle vene e di cui nulla sanno. A Enniscorthy, Eilis ritrova un modo di vivere, di pensare e di amare che non era sopito in lei. Ritrova gli affetti di un tempo e, con una chiarezza acuita dalla distanza e dal torto subito, percepisce l'insostenibile pressione della famiglia Fiorello. E poi ritrova Jim, che non l'ha dimenticata... Con la tipica cifra stilistica di Colm Tóibín, Long Island riunisce Eilis Lacey ai molti lettori di Brooklyn, raggiungendo nel contempo nuove vette di pathos trattenuto e finezza psicologica lancinante.
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Il primo libro di didattica della storia
EINAUDI, 14/01/2025
Abstract: Oltre che come strumento di formazione di docenti e studenti, il volume si propone all'attenzione del pubblico appassionato di storia, chiamato a confrontarsi quotidianamente con un'offerta di passato sempre piú imponente, articolata e complessa proveniente, oltre che dai tradizionali libri di studio e testimonianza, da una pluralità di media. Alla base di questo volume vi è la consapevolezza che i nuovi insegnanti di storia appartengono alla generazione dei Millennials e che si rivolgeranno a studenti della generazione Z, detta anche Google Generation. Ciò comporta la necessità di un cambiamento di prospettiva. Il primo libro di didattica della storia è scritto da tre storici che appartengono alla categoria dei coloni digitali, hanno conosciuto la vita prima del web e dell'ipermediazione e sono stati protagonisti del boom della cyber technology. Anche in ragione di questo mutamento, è ormai possibile guardare alla didattica della storia come a una palestra del pensiero critico, addestrato alla verifica delle fonti, per promuovere l'assorbimento della rivoluzione digitale, cosí come in passato altre generazioni di umanisti hanno incorporato le nuove conquiste tecnologiche nel flusso della metamorfosi sociale.
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EINAUDI, 14/01/2025
Abstract: Questa raccolta di uno tra i piú raffinati e originali poeti della cosiddetta "scuola lombarda" è caratterizzata da un'acuta e penetrante osservazione della varia realtà degli umani, con personaggi e ricordi che si mescolano per raccontare il brusío della vita, per riflettere a partire dal suo essenziale rumore di fondo. In questi versi il lettore troverà la consueta passione di Tiziano Rossi per la varietà del mondo e molti dei motivi presenti nelle raccolte precedenti: ricordi familiari "emersi dall'oceano dei possibili", la "porcheria mondiale" della guerra, frammenti di vita condominiale e istantanee di città, i giochi e le fantasie dei bambini, immersi in un tempo senza misura ma pieno di futuro. Il dialogo, seppure persistente e commosso, con "le amate persone sparite" fluisce nelle vite parallele di tutti: "mica sei il centro, nessuno lo è"; ed ecco allora entrare in scena, accanto alle evanescenti figure del passato, la frenesia della gente nel supermercato o nella metro, il sentenzioso signor Tupi e il fu signor Terbi, il geometrico dottor Póntoli e il buon cane Pim... L'umano esistere è sempre osservato con delicata sensibilità ma anche ragionato disincanto, con chiuse ironiche, a volte stranianti. Lo sguardo sul reale, da comprensivo e affettuoso, può diventare oggettivo, disilluso, e poi "andremo altrove nell'aria: | un nuovo trasloco, come tanti".
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EINAUDI, 14/01/2025
Abstract: Una famiglia può essere un piccolo universo. E se a raccontarla mentre esplode è un ragazzino di sedici anni con una voce trascinante, una testa fuori dal comune, una vita sociale ai minimi termini e un numero considerevole di mali immaginari, tutto si fa piú mosso e imprevedibile. Il punto è che quando i desideri di Nico cominciano ad avverarsi, un uomo muore. Ma tutti nella sua famiglia hanno un movente per uccidere. E una vita piena di segreti e di colpe, di crepe e di bagliori. "Quello che non capisco è perché adesso ce ne stiamo qui a cercare di imbrogliarci a vicenda, a fingere di essere una famiglia normale, persone normali". Quando il cadavere di un uomo viene ripescato nel fiume, Nico è certo di sapere di chi si tratta. Per una ragione molto semplice: è stato lui a ucciderlo. O almeno cosí crede. Nel tentativo di ricostruire i fatti, per assolversi o condannarsi, si ritrova a scavare nelle bugie della sua famiglia e a cercare l'origine della loro infelicità, che come una malattia si è propagata e ha infettato ogni cosa. Persino i desideri. Magari tutto è cominciato quando suo padre, un ingegnere in cerca della felicità termodinamica, ha iniziato a riempire la casa di oggetti che lui stesso avrebbe voluto inventare. O quando sua madre, con un diploma di laurea che prende polvere in un cassetto, ha sognato di perdersi dentro i libri che ama e sparire per sempre. Oppure nel momento preciso in cui Nico ha guardato suo zio e ha temuto di somigliargli. O magari un motivo non c'è, succede e basta, che le vite precipitino. La certezza diventa presto una sola: per quella morte tutti avrebbero un movente, perché tutti hanno qualcosa da nascondere. A tratti crudele, a tratti ironica, sempre efficacissima, la scrittura è la vera arma di questo romanzo mondo. Un noir familiare che si legge d'un fiato, un ordigno perfetto che ci lascia intravedere la distanza minima tra chi siamo e chi potremmo essere.
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EINAUDI, 14/01/2025
Abstract: "Levi è l'unico viaggiatore a spiegarci qualcosa che noi crediamo di sapere, ma non sappiamo veramente". Marcello Fois L'ultimo reportage di viaggio scritto da Carlo Levi è dedicato al suo incontro con la Sardegna che visita due volte, a dieci anni di distanza, nel maggio del 1952 e nel dicembre del 1962. Le riflessioni che trascrive nel suo diario raccontano una terra con i suoi miti e i suoi archetipi immutabili, una Sardegna di pietre e di pastori, ma anche una terra in cui si avverte il cambiamento della storia, una realtà che non è immobile. Il tempo della Sardegna infatti è un tempo complesso, perché oscilla continuamente tra il movimento del presente e il permanere del preistorico. Corriamo cosí attraverso immagini rapidissime, dove ogni momento è gremito di visioni: le querce e i prati di asfodeli, i pipistrelli delle domus de jana, le sacre capre mannalittas, i nuraghe, le rocce e il mare; gli operai, gli emigranti, gli uomini, e l'incedere divino delle antiche donne-regine. Un'opera che esalta la qualità amorosa della visione di Carlo Levi, e l'alta misura del suo sentimento, grazie al quale il libro va al di là della cronaca e del racconto di viaggio. Con una postfazione di Mattia Acetoso.
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Giochi d'ombra. Preistoria curiosa della realtà virtuale
EINAUDI, 14/01/2025
Abstract: Attraverso un affascinante viaggio che inizia con i Tiepolo, passa per Goldoni e Garibaldi e giunge fino agli inizi del Novecento, Riva ci accompagna alla scoperta di tecnologie che da sempre hanno illuso e ammaliato gli spettatori, seguendo i bagliori nel buio lungo una strada che collega il passato al presente e il presente al nostro futuro piú prossimo. E mostrandoci come le categorie di vero e falso siano sempre state intrecciate da un filo sottile, seducente e spettrale al tempo stesso, che oggi sta forse definitivamente svanendo. Due secoli e mezzo fa, passeggiando per le strade di Roma o per una piazza veneziana, poteva capitare di imbattersi in un peculiare tipo di venditore ambulante, spesso accompagnato da un suonatore di organetto, che per pochi spiccioli dava la possibilità di osservare le meraviglie del mondo nuovo. Come? Attraverso la lanterna magica che portava in spalla, un marchingegno ottico che permetteva di viaggiare stando immobili, e di raggiungere palazzi e templi lontanissimi, foreste selvagge e pianure sterminate, o persino gli astri e la luna. La lanterna magica non è che uno dei tanti dispositivi che hanno in qualche modo "anticipato" il cinema e che adesso possiamo guardare come fenomeni che hanno contribuito a definire il concetto di realtà virtuale. Un concetto legato tanto alla simulazione del reale quanto al consapevole abbandonarsi all'inganno delle ombre e del loro mistero."Le macchine curiose che presentiamo qui appartengono a una storia in minore rispetto alla storia dell'arte, della cultura e della tecnologia, ingegnosamente costruite come sono per giocare con le ombre e i riflessi e ingannare i sensi, confondere ma anche stimolare la mente di chi le usa. Ma proprio per la loro appartenenza a una cultura "popolare" e in un certo senso infantile, esse rivelano l'avanzare di un'inesorabile logica della simulazione nel secolo del realismo, un realismo sempre piú fantasmagorico. Da questo punto di vista, sia tecnico che ideologico, si tratta di simulazioni appartenenti a una zona grigia, sospesa tra le luci e le tenebre, che inaugura il nuovo mondo della modernità. Seminascosti sul fondo del palcoscenico sociale, come il "mondo nuovo" nei quadri di Tiepolo o di Longhi, in cui un fanciullo virtualmente si immerge immaginando lontananze e prospettive, questi congegni, e le eterotopie che evocano, sono in realtà frutto maturo dell'Illuminismo europeo: del suo utopistico slancio volto a disperdere gli spettri del pregiudizio e della superstizione e alleggerire il peso della realtà. Come tali, queste ludiche e ingegnose simulazioni preludono a un'esperienza che ci è del tutto familiare, frutto del desiderio di rendere l'illusione il piú convincente possibile, cui fa da contraltare, sempre piú debole, il sano scetticismo di chi sa, o sospetta che - sotto sotto - il trucco c'è".
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Il futuro ha un cuore antico. Viaggio nell'Unione Sovietica
EINAUDI, 14/01/2025
Abstract: "Lo sguardo su un momento della parabola storica che arriva fino a noi". Stefano Levi della Torre In occasione dell'edizione in lingua russa di Cristo si è fermato a Eboli, tra ottobre e novembre del 1955 Carlo Levi visita l'Unione Sovietica: Mosca, Leningrado, Kiev, poi Armenia e Georgia. Da questa esperienza nasce Il futuro ha un cuore antico, il suo secondo libro di viaggio, reportage e poema ricco di dettagli e descrizioni, fotografia di un mondo allo stesso tempo antiquato e giovane. Intorno a lui e all'inseparabile interprete Stjopa è una continua giostra di figure, dettagli, immagini rapide e totali, di cui Levi è sempre attento a cogliere i risvolti umani. Come se ogni incontro con lo sconosciuto avesse la temperatura del colloquio, qualcosa di reciproco. E l'incontrare fosse anche un essere incontrati. Con una postfazione di Mattia Acetoso.