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Inglese per viaggiare in 21 giorni
Sperling & Kupfer, 26/01/2016
Abstract: Nel bestseller Inglese in 21 giorni abbiamo scoperto che imparare una lingua non è né lungo né faticoso se applichi il metodo giusto, ma anzi ti diverti e ottieni risultati immediati e duraturi, memorizzi facilmente vocaboli e regole, parli fin dal primo giorno. Con questo secondo, rivoluzionario manuale - il primo in assoluto ad avere questa impostazione - farai un salto di qualità che ti sembrerà impensabile. Una delle difficoltà più grandi per noi italiani è la pronuncia, dovuta a una fonetica molto diversa. E il problema della pronuncia si ripercuote anche nella comprensione delle parole e del senso delle frasi. Per non parlare del fatto che in ogni Paese anglofono si incontrano accenti, slang, modi di dire diversi. Preparati a vivere un giro del mondo in 21 giorni in compagnia di Rebecca, la protagonista di questo libro, alla scoperta dell'inglese, delle differenze tra gli accenti, i modi di dire, le curiosità dei vari Paesi - e sono tanti - dove si parla questa lingua. Rebecca ti accompagnerà in situazioni divertenti ma del tutto realistiche, che ti insegneranno a evitare malintesi, figuracce, incidenti diplomatici, drammi professionali e amorosi! Con le tecniche di memorizzazione del metodo Your Magister, collaudate con successo da migliaia di persone, grazie alla consulenza di super esperti madrelingua e alle strategie applicate dai poliglotti, questo libro cambierà per sempre la tua padronanza dell'inglese e ti farà sentire a casa in ogni angolo del mondo.
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Sette lettere da Parigi (Forever)
Sperling & Kupfer, 11/07/2017
Abstract: Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVER Sembrava l'inizio del più classico film romantico: una ragazza americana in vacanza a Parigi, un giovane francese affascinante, l'incontro casuale in un caffè e ventiquattr'ore vissute intensamente insieme nella città degli innamorati. Eppure, il giorno dopo, Samantha e Jean-Luc si dicono addio alla Gare de Lyon.Per tenere viva la fiamma che si è accesa tra loro, il giovane scrive a quella ragazza indimenticabile sette lettere d'amore appassionate. Ma lei non gli risponderà mai. Neanche una parola. E quella favola sembra finire come un sogno.Vent'anni dopo, la vita di Samantha è un disastro su tutta la linea: non ha più un lavoro, il suo matrimonio è agli sgoccioli ed è piena di debiti. Abbattuta, si decide a tornare a casa dei genitori e a fare la dog-sitter per pochi dollari, sperando di rimettersi in qualche modo in sesto. È proprio allora che, tra uno scatolone e una bolletta, ritrova le lettere di quel ragazzo francese mai del tutto dimenticato.Così, proprio mentre tutto nella sua vita è in discussione, decide di ricominciare da un gesto molto semplice: chiedere scusa per quel lungo silenzio. Internet le facilita il compito e, una volta rintracciato Jean-Luc, scopre che la passione tra loro non si è mai spenta. Dopo centinaia di mail, telefonate infinite ed equivoci linguistici che avrebbero fatto scappare un uomo meno coraggioso, Jean-Luc le manda un biglietto aereo per Parigi. Prendere un volo per ritrovare qualcuno che hai visto per un solo giorno quando avevi diciannove anni può sembrare una follia; ma è la follia che Samantha aspettava da tutta la vita. E da allora lei e Jean-Luc sono inseparabili.La loro storia è così incredibile che si legge come un romanzo. Raccontata in prima persona da Samantha, è un'irresistibile iniezione di speranza e positività. È un inno alle seconde chance che la vita ci sa offrire. E al coraggio di ricominciare, anche quando tutto sembra perduto.
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Rizzoli, 09/03/2016
Abstract: Cara, una giovane designer di successo, è felice. La ciliegina sulla torta arriva quando Shane, il suo fidanzato bello, intelligente e sicuro di sé, le chiede di sposarlo: il matrimonio sarà il sigillo del loro sogno d'amore. I due non vedono l'ora di festeggiare con un'idilliaca cerimonia su una spiaggia caraibica, con il sole al tramonto e il caldo abbraccio delle famiglie e degli amici che amano. Ma qualcosa va storto e il programma scivola verso l'irrealizzabile. Tutti pretendono qualcosa dagli sposi: la madre di Cara, che vuole vedere la figlia sfilare lungo la navata di una chiesa in abito da principessa, i facoltosi e influenti genitori di Shane, che vorrebbero un matrimonio faraonico degno del loro status sociale, fino alle sorelle di Cara, alle prese con conflitti familiari mai risolti e gravidanze, che potrebbero impedire loro di partecipare alle nozze. La tensione cresce e Shane e Cara si ritrovano a lottare per difendere il loro amore, fiaccato da continue interferenze ed egoismi superflui. Una strada in salita alla fine della quale aleggia un segreto di famiglia appena confessato, una verità che rivoluziona la vita di tutti.
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La dieta dei primi 1000 giorni
Mondadori, 02/02/2016
Abstract: "Il tema dell'alimentazione del bambino nei primi 1000 giorni di vita è diventato oggi di cruciale importanza. Le ultime ricerche scientifiche hanno ormai dimostrato quanto il periodo che va dal concepimento ai 2 anni di età sia prezioso per educare il gusto del bambino a sapori e cibi diversi. E che questo, insieme allo stile di vita, condizionerà la sua salute futura."Ne discende che nell'alimentazione della madre prima e in quella del bambino poi, la qualità e la sicurezza del cibo sono due aspetti imprescindibili. Ma occorre una guida per orientarsi tra le offerte e le numerose scelte possibili. Questo libro ha il grande pregio di trattare tali argomenti di estrema attualità in modo rigoroso dal punto di vista scientifico e allo stesso tempo chiaro, utile, oltre a essere di facile consultazione."Un lavoro che fa chiarezza nel mare confuso di informazioni sull'alimentazione che oggi possono generare ansia e confusione nelle mamme in attesa. Lo sforzo degli autori è stato quello di rendere fruibili e alla portata di tutti le indicazioni sulle linee guida per l'alimentazione nei primi 1000 giorni emanate dall'Organizzazione mondiale della sanità e dal ministero della Salute."Un'opera semplice ma rigorosa, efficace per sostenere il lavoro insostituibile dei genitori con i consigli basati sulle più aggiornate evidenze scientifiche." Gian Paolo Salvioli Professore emerito di Pediatria all'università di Bologna Maestro della Pediatria italiana
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Einaudi, 26/01/2016
Abstract: Nelle prime pagine del libro Helen Macdonald riceve una telefonata: il padre, celebre fotoreporter, è morto all'improvviso d'infarto. Priva di legami e di un lavoro stabile (è ricercatrice associata part-time all'università di Cambridge), Helen si accorge bruscamente di non avere nulla che possa distrarla dal lutto e sprofonda in una violenta depressione. Passano i mesi: instaura una relazione sentimentale e poi la sabota, legge testi sul lutto, si isola, si trascina. Poi, d'improvviso, un sogno ricorrente sui falchi fa scattare in lei una sorta di epifania: per uscire dal gorgo che la soffoca addestrerà un falco, ma non un falco qualsiasi, piuttosto un astore, uno dei piú grossi e feroci rapaci che esistano, un animale del sottobosco, sanguinario e predatore. Cosí entra in scena Mabel, "un rettile. Un angelo caduto. Un grifone uscito dalle pagine miniate di un bestiario". Helen si ritira dalla comunità per dedicarsi esclusivamente all'addestramento dell'animale, in un isolamento ossessivo. Il racconto dell'addestramento, dell'osservazione del comportamento della giovane Mabel, della paura, della fascinazione e della strana tenerezza che prova per l'animale, s'intreccia con la rilettura del libro The Goshawk di T. H. White e quindi con la rievocazione della biografia di questo scrittore, autore tra le altre cose di un libro su Artú poi ripreso dalla Disney in La spada nella roccia. Mentre segue il suo astore che caccia, Helen si accorge con sgomento della propria metamorfosi in puro istinto, della propria trasformazione progressiva in qualcosa di selvatico. Scopre, a mano a mano, la natura selvaggia del lutto stesso e del fatto di esservi immersa al punto da perdere la propria identità umana nel tentativo di diventare distaccata e invulnerabile come il suo astore. La sua identificazione con il rapace che uccide fagiani e conigli, ma anche con le vittime di quella ferinità, rappresenta una contraddizione talmente faticosa che rompe in qualche modo il sortilegio perverso che si era tirata addosso. A poco a poco Helen comprende che "le mani umane sono fatte per tenere altre mani", non solo per indossare un guantone e portare un falco. Capisce il suo bisogno di comunità, l'idiozia dell'isolamento esasperato e in qualche modo comincia a rientrare nella società, anche accettando di curare la sua depressione. Cosí Mabel smette di essere forzatamente un simbolo e il suo falconiere può finalmente permettersi di guardare (e rispettare) l'animale per quello che è. E tornare alla vita.
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Einaudi, 26/01/2016
Abstract: "Ciò che importa sono le relazioni, non c'è altro: come le cose e le persone si legano tra loro". A parlarsi, in questo romanzo, sono un padre e una figlia. E lo fanno come fosse la prima volta, esplorando, sospinti dall'audacia della maturità e della giovinezza, e da una familiarità prima sconosciuta, ora piú intima. Si incontrano in Provenza, un luogo per entrambi lontano ma da entrambi amato. Lui, benché distratto, si guarda alle spalle per consegnare la propria storia a lei, Irène, per dirle tutto quello che non ha mai saputo o immaginato. Ma il racconto di sé, inevitabilmente, non può prescindere da lacerazioni e rotture, da divisioni dell'anima che si esprimono in continue divagazioni e dubbi, dando vita a una narrazione che obbedisce alla circolarità e che fa i conti con i difetti della memoria. A lei, quindi, il compito di raccogliere il flusso dei ricordi, di ascoltarlo e sollecitarlo con domande sempre nuove, di allargare quella trama di cui è intessuta ogni esistenza facendo però attenzione a non aprirla troppo. E cosí, sullo sfondo delle bianche mura di Avignone e dei paesini sferzati dal vento, si dipana un'anamnesi che è anche sentimentale e filosofica: i viaggi, i romanzi, le donne, gli autori piú amati, gli affetti perduti, gli incontri fortuiti; e ancora e soprattutto le sconfitte patite nel corpo e nelle illusioni, quella dimensione liminare fra la vita e la morte a lungo indagata nel corso di una degenza in ospedale. Perché, se non si può rovesciare l'ovvio, non si può neanche dimenticare "quanto accade nella staticità, nell'impedimento, nella prigionia". Un romanzo dall'ampia struttura reticolare nelle cui maglie ci si perde e ritrova, e una scrittura che s'innalza e ridiscende come un brano musicale.
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Einaudi, 26/01/2016
Abstract: Tutte le società possono perire, corrompendosi dal loro interno. Come gli organismi, possono de-generare. Per ri-generarsi, occorre mettere fine a qualcosa del passato, rinunciare a qualcosa cui si è fatta l'abitudine. Si dice che, per vivere, occorre saper morire: del tutto, se la degenerazione è inarrestabile; in parte, se è ancora rimediabile. Nel discernimento di ciò che è vivo e ciò che è morto dovrebbe consistere la politica. L'ideologia odierna è l'esatto contrario: la crescita e lo sviluppo che non ostacolano, ma moltiplicano i fattori della degenerazione. Cosí, al di là di vuoti e ipocriti discorsi a favore dei cosiddetti diritti delle generazioni future, la presente, credendo di salvare se stessa, sta lavorando contro. Come le età della vita si stanno contraendo nella sola giovinezza, cosí le generazioni corrono il rischio di ridursi a quella presente che opera credendo di potere disporre illimitatamente e immediatamente delle risorse che la terra, ancora per poco, è capace di offrire.
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Ho sposato una vegana. Una storia vera, purtroppo
Einaudi, 26/01/2016
Abstract: Sposare una vegana ha conseguenze imprevedibili. Puoi ritrovarti a brucare l'erba da un vaso sul terrazzo, e sentirti in colpa per tutte le telline mangiate nella tua "crudele" vita precedente. Seguire questa dieta, scopri inoltre, comporta un grande dispendio di energie e - chissà perché? - di denaro. Roba da diventare nervosi per davvero, ancor piú quando, dopo mesi di torture, con sorpresa e quasi fastidio, sei costretto ad ammettere che i tuoi esami medici sono, per la prima volta, perfetti. A ogni modo, la storia di Fausto e Claudia ha un lieto fine, nel senso che Claudia vince (stravince, sarebbe piú corretto dire) e Fausto si arrende (senza nemmeno l'onore delle armi). Le cose vanno bene. Solo che, proprio sui titoli di coda, spunta una complicazione: l'imminente arrivo di una figlia. Avrà cuore, Fausto, di farne un'erbivora fin dalla nascita?
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Rizzoli, 10/02/2016
Abstract: Da vent'anni Roma non ha padroni, è popolata da cani sciolti, pronti a sbranarsi l'uno con l'altro. Basta poco per spostare gli equilibri, ma anche per farsi ammazzare. Max Sanna lo sa bene, perché è cresciuto sulla strada e ha imparato ad ascoltarne il respiro, la rabbia, la fame. Gestisce un piccolo giro di spaccio a Fregene, e intanto aspetta l'occasione giusta per fare il salto. Poi un giorno arriva una chiamata: è del suo amico Claudio, ha bisogno d'aiuto, è su un'isola al largo del Venezuela dove ha fatto naufragio con la sua barca a vela, e la polizia locale, dopo avergliele suonate, gli ha portato via i dieci chili di coca che trasportava. Max gli dà una mano ma all'istante fa due conti: perché soltanto dieci chili, se nella stiva ce ne possono stare trecento? Eccola la grande occasione, il colpo che può fare la differenza, inondando le strade romane di neve. E di sangue. Con una scrittura implacabile che ha il ritmo e la sfrontatezza della migliore narrativa americana, Daniele Autieri racconta cosa è successo in questi anni, sotto i nostri occhi, mentre ci preoccupavamo d'altro. Racconta il momento esatto in cui piccole e grandi organizzazioni criminali si sono sedute allo stesso tavolo, si sono guardate dritto in faccia e hanno stretto il più terribile dei patti. Perché hanno capito che per prendersi tutto, non la capitale ma la nazione intera, c'era un solo modo: i cani sciolti dovevano unirsi in un unico branco e diventare la Bestia più feroce che l'Italia abbia mai conosciuto.
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D'amore si muore ma io no. Il primo romanzo dell'ultimo dei poeti
Rizzoli, 11/02/2016
Abstract: "Ti ho cercata un sacco, sai?" "E come hai fatto a trovarmi?" "Prima ho seguito il sentiero di mollichine di pane." "E poi?" "Il bat-segnale." "E poi?" "La stella cometa." "E poi mi hai trovata?" "Sì. Eri bella." "Ero simpatica?" "Eri sorridente." "Ero contenta." "Ero impacciato." "Però mi hai baciata." "Come fosse l'ultima cosa che facevo prima di partire per la guerra." "Avevo un bel vestito?" "Sì, blu e rosso corto, un sacco primaverile." "C'era il sole?" "C'eravamo tu, io e il sole." "Hai fatto bene a cercarmi." "Sei stata brava a farti trovare." Raccontare un amore che nasce è quasi impossibile. Perché quando quel misto di fragilità, gioia e speranza ci invade, le parole mancano. Quasi sempre. Nel suo primo romanzo, Guido Catalano compie un piccolo miracolo: scrivendo la storia tenera e stralunata tra l'ultimo dei poeti e un'incantevole aracnologa ci fa emozionare, commuovere e divertire. E riconoscere, una volta per tutte, quanto è bello scoprirci ridicoli, se è per amore.
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Rizzoli, 11/02/2016
Abstract: Per Ernest Hamilton, l'ispirazione è un fatto di colore e luce. Dipinge con il cuore, da quando ha fatto dell'Africa la sua casa: paesaggi che commuovono, come i ritratti dell'umanità sofferente che li popola. La sua è una vita da artista solitario, che ha scelto di fuggire dalla mondanità nel suo buen retiro sulle scogliere di Cape Town. È lì che si dedica alla ricerca delle cromie perfette, il cuore ormai indurito dall'assenza di amore. Fino a quando nelle sue giornate irrompe Serena, fiorista con un dono unico – la capacità di esprimere gli stati d'animo attraverso le sue composizioni – e con la passione per la pittura. In poche settimane, la donna farà del burbero Ernest il proprio mentore e maestro. Ma all'improvviso una debolezza misteriosa la colpisce, mettendo in pericolo il loro armonioso rapporto e la ritrovata felicità dell'uomo. È Johnny, amico di lunga data del pittore e medico, a comunicare a Ernest lo spietato verdetto: leucemia.Dietro quella malattia, però, sembra allungarsi l'ombra di un colosso farmaceutico disposto a tutto per conquistare il mercato. E forse i tre cadaveri di donne ritrovati in città – i volti vistosamente imbellettati e delle orchidee nere strette in pugno – hanno qualcosa a che vedere con il malessere che affligge Serena. Toccherà all'ispettore Santos e all'agente Kay, tenace poliziotta alle prime armi, fare luce sulla vicenda e fermare la scia di sangue che un serial killer sta lasciando dietro di sé…
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Rizzoli, 11/02/2016
Abstract: Jasmine, capelli rossi e spirito indomito, ama due cose al mondo: il suo lavoro – crea startup, le porta al successo, poi le rivende – e sua sorella Heather, che è una giovane donna con la sindrome di Down, generosa, combattiva, ma anche molto vulnerabile, della quale è sempre pronta a prendere le difese. È un freddo inverno dicembrino quando Jasmine viene licenziata e privata, con un colpo di mano che ha il sapore del tradimento, di una parte vitale della propria identità. I suoi giorni si fanno bui, noiosi, senza scopo: nient'altro che una patetica infilata di appuntamenti con amiche neomamme e chiacchierate senza direzione; mentre le notti, nervose e insonni, diventano d'un tratto l'occasione per mettersi a spiare, dalla finestra della camera da letto, la casa del vicino. Lui è Matt Marshall, famoso dj radiofonico con un conclamato debole per l'alcol, un talento puro per la provocazione e una crisi matrimoniale in vista. Jasmine ha le sue buone ragioni per detestarlo e il sentimento sembra reciproco. Ma niente è veramente come sembra. Può nascere così una relazione nuova, un'intimità tra uomo e donna che non è però quel che immediatamente ci aspettiamo: Matt e Jasmine si annusano, confliggono, si cercano. Sono due cuori che si avvicinano, ma che trovano l'amore altrove. Ed è qui che si nasconde la magia dell'ultimo romanzo di Cecelia Ahern, nell'incrociare due vite in modo inaspettato, nel saper inventare una storia che ci diverte e commuove, nel corso della quale arriviamo a guardare alla realtà in modo più luminoso e leggero. E che ci lascia con l'immagine di una passeggiata rasserenante tra le stradine e i giardini profumati di una Dublino pacifica.
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Rizzoli, 11/02/2016
Abstract: Larvik è una cittadina sulla costa occidentale della Norvegia, un luogo di villeggiatura molto frequentato, amato per le sue spiagge selvagge e silenziose e per i suoi cottage colorati. In questo angolo di quiete e natura incontaminata, in un weekend di fine stagione si consuma un omicidio: in una casa dalle assi di legno rosso viene rinvenuto il cadavere di un giovane uomo, il volto coperto da un passamontagna. L'abitazione è stata svaligiata e subito si pensa a una lite fra complici finita male. Eppure a William Wisting, ispettore incaricato del caso, il quadro non sembra per niente chiaro. Cinquantenne, il viso largo e ruvido e gli inseparabili occhiali da lettura sempre in tasca, il poliziotto inizia subito a scavare a caccia di indizi. Il giorno dopo sulla spiaggia viene rinvenuto un secondo cadavere. È Line, giornalista e figlia di Wisting, a fare la scoperta. Dotata di spiccate doti investigative e coinvolta in una vicenda personale che la mette in una posizione particolarmente delicata, Line comincia a indagare sul caso, sempre in via ufficiosa ma con un ruolo che si rivelerà determinante. Si apre così la strada a un'indagine più ampia, che svelerà un traffico internazionale di droga, in cui il mar Baltico diventa ponte tra due mondi molto distanti, a cavallo dei quali Wisting continuerà a cercare senza esitazioni la verità. Ispirate dal lavoro in Polizia dell'autore, le inchieste dell'ispettore Wisting hanno venduto in Norvegia più di un milione di copie. Oggi Horst è il secondo autore più popolare in patria, subito dopo Jo Nesbø
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Rizzoli, 11/02/2016
Abstract: Con un padre alcolizzato e una madre invalida, Doty ha vissuto la propria infanzia sulla strada. A dodici anni, nel retro di una piccola bottega di magia, un'anziana e misteriosa signora gli svela il segreto della felicità, salvandogli la vita. Gli insegna una serie di esercizi miracolosi, che hanno il potere di alleviare il dolore e rivelare le sue aspirazioni più profonde. In cambio, gli chiede solo di trasmettere le sue tecniche a chi ne ha bisogno: "Aprire il proprio cuore può essere doloroso, ma è l'unico dono che possiamo farci l'un l'altro". Doty dedicherà gran parte delle sue ricerche a cercare di capire cos'è successo in quel retrobottega, e a riflettere su come con la sola "intelligenza del cuore" possiamo trasformare le nostre vite. Grazie agli strumenti delle neuroscienze e alla sua storia personale di resilienza, esplora la forza dell'autocontrollo, della concentrazione e della visualizzazione, per insegnarci concretamente a sviluppare il potere magico che ognuno di noi ha dentro di sé.
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Piemme, 09/02/2016
Abstract: Di tutti i posti dove un uomo può chiedere a una donna di sposarlo, quale può essere più romantico della cima della Torre Eiffel illuminata?Nessuno, e infatti l'unica cosa che impedisce a Katy di urlare subito: SÌ! è solo la grandissima emozione, e la paura che l'anello possa fare un volo fino a terra. Da quel momento, per tutte le persone vicine a Katy e Michael, sarà il momento di festeggiare, e di prepararsi a un matrimonio in grande stile. Ma come sempre capita quando ci sono delle nozze in cantiere, per gli amici e i familiari degli sposi è anche il momento di guardarsi indietro, e riflettere sulla propria vita. E così Grace, la madre di Michael, inaspettatamente si riavvicina al suo ex marito, capendo che certi amori non finiscono mai davvero; Leila, la migliore amica di Katy, si rende conto che il vero amore è là dove lei non aveva ancora guardato; e Vonnie, capace di creare torte fantastiche, capisce che deve trovare qualcuno per cui valga la pena prepararle. E così, qualcosa cambierà, qualcosa finirà, qualcuno si troverà un nuovo +1 da portare con sé al matrimonio dell'anno. E qualcun altro, oltre Katy e Michael, si ritroverà all'altare. Da un'autrice da un milione di copie nel mondo anglosassone, una storia romanticissima fatta di tante storie, che si legge in un soffio e che celebra l'amore come una festa di matrimonio ben riuscita, di quelle che continui a parlarne per molto, molto tempo.
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Esercizi di meraviglia. Fare la mamma con filosofia
Einaudi, 02/02/2016
Abstract: Un bambino si può trasformare in un piccolo filosofo, basta osservarlo con attenzione mentre esplora il mondo. Basta ascoltarlo mentre con le sue prime parole semplici si interroga su ciò che lo circonda. Ogni sua domanda è un modo per dare un significato alle cose, e ne rivela quel lato stupefacente che da adulti purtroppo si dimentica. Un bambino non sa cosa sia la verità eppure la cerca sempre con ostinazione, facendoci riscoprire con i suoi dubbi il piacere e la felicità di quella ricerca. E ci costringe a capovolgere valori e direzioni, a osservare la realtà con uno sguardo diverso, piú ingenuo, capace di illuminarla. Perché se il pensiero è l'esercizio continuo della meraviglia allora i veri filosofi sono i bambini. Vittoria Baruffaldi ci mostra, con intelligenza e leggerezza, tutta la gioia di essere madre, lasciando che ogni affanno si dissolva nello stupore degli occhi grandi e curiosi dei nostri figli.
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Einaudi, 02/02/2016
Abstract: È una notte d'inverno del 1953 quando Boy Novak - lunghi capelli biondo ghiaccio e lineamenti delicati - scappa di casa lasciandosi alle spalle il padre violento di professione acchiapparatti. Da New York il caso la porta a Flax Hill, una cittadina del Massachusetts. Qui conosce Arturo Whitman, un gioielliere rimasto vedovo: è antipatia a prima vista e infatti, dopo poco, si sposano. Corollario del matrimonio è il ruolo di madre, prima vicaria e poi naturale. Ma se inizialmente il rapporto con la bellissima ed eterea Snow è magico, nel momento in cui nasce Bird tutto cambia. Arturo e la sua famiglia nascondevano un segreto che la bambina ha svelato e Boy si trasforma, con sua stessa sorpresa, nella crudele matrigna delle fiabe. Sono tante e diverse le donne che popolano il libro: Boy, Snow e Bird in primis, ma anche Webster, Mia, Mrs Fletcher, Julia, Olivia, Agnes, Clara. Tutte, chi dietro una facciata frivola, chi determinata, chi burbera, chi affettuosa, nascondono in maniera piú o meno consapevole una parte non trascurabile della loro natura. E poi, ovviamente, c'è Frances. L'identità: è questo il tema al centro del romanzo di Helen Oyeyemi. Quanto c'è di vero in quello che appare quando un abito può mascherare, un viso può mentire? Possiamo scegliere chi essere - prendere la porta, tagliare i ponti, coprire le tracce - o il passato, prima o poi, tornerà a inchiodarci? Esiste un modo giusto di reagire quando si scopre che la persona che ci dorme accanto, quella che ci ha tenuti in braccio da piccoli non è chi diceva di essere? I cattivi sono cattivi o hanno le loro ferite e giustificazioni? Non ci sono risposte semplici in Boy, Snow, Bird, dove anche la protagonista, smarrita, ammette: "Non so piú chi o cosa siano gli altri".
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Einaudi, 02/02/2016
Abstract: Sotto l'apparenza del dramma storico Morte di Danton nasconde i nervi scoperti della condizione umana, cosí come sarà rivelata e rappresentata un secolo dopo, nel Novecento, con quella stessa incandescenza, la stessa disillusione, lo stesso urlo soffocato. Per Büchner, come per Leopardi, la Storia non è che una macchina celibe, anche se le ragioni per scatenare la rivoluzione sono sempre tutte vive e presenti. Quello che commuove, in Morte di Danton, è la fragilità: sembra un paradosso, trattandosi di vicende che raccontano i protagonisti di un tempo in cui si è sprigionata una forza di cui ancora oggi sentiamo la spinta. Eppure nessuno di quegli uomini ha potuto sottrarsi, oltre che alla ghigliottina, alla verifica della propria impossibilità di invertire la rotta assegnata (da Dio? dalla Natura? dal Nulla?) agli esseri umani, nonché di porre rimedio all'ingiustizia che da sempre regna sovrana. Mario Martone
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Einaudi, 02/02/2016
Abstract: Sembra un semplice caso di scomparsa, quello su cui l'ispettore Fredrik Beier, della polizia di Oslo, comincia a indagare. Certo, rischia di fare clamore, perché a sparire nel nulla è stata la figlia di un'esponente di primo piano del partito di governo. E perché la ragazza viveva all'interno di una setta cristiana, la "Luce di Dio". Ma il quadro si complica subito: nella villa che ospita la setta si consuma un massacro e nei sotterranei viene scoperto un laboratorio chimico all'avanguardia, del quale non è chiaro l'uso. C'è chi chiama in causa il terrorismo fondamentalista, chi soffia sul fuoco. Ma Beier, affiancato da una giovane e brillante agente musulmana, Kafa Iqbal, capisce che dietro al laboratorio, e alla strage, c'è una verità assai piú complessa e che arriva ad affondare le sue radici fino a Vienna, negli anni del nazismo. Acclamato dalla critica in patria e già venduto in venti Paesi, Gli adepti segna l'esordio di un nuovo maestro del crime scandinavo.
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I mille morti di Palermo. Uomini, denaro e vittime nella guerra di mafia che ha cambiato l'Italia
Mondadori, 02/02/2016
Abstract: Palermo come Beirut. Bombe, mitra, pistole, un arsenale da guerra per lo scontro tra clan mafiosi che insanguina la città dal 1979 al 1986, con un bilancio terribile: mille morti, 500 vittime per strada, altre 500 rapite e scomparse, lupara bianca. Una "mattanza", mentre il resto d'Italia vive l'allegra frenesia degli anni Ottanta. La "Milano da bere". E la Palermo per morire.L'escalation comincia il 23 aprile 1981, quando viene ucciso Stefano Bontade, "il falco", potente boss di Cosa Nostra. È un omicidio dirompente, che semina il panico nelle file delle più antiche famiglie mafiose, ribaltando gerarchie, alleanze, legami d'affari. Centinaia di altri morti seguiranno. Quasi tutti per mano dei corleonesi di Totò Riina e Bernardo Provenzano e dei loro alleati, i Greco, i Brusca, i Marchese: i boss in ascesa, che tramano, tradiscono, ingannano, uccidono per dominare il campo degli interessi: droga, appalti pubblici, armi, soldi. Tanti soldi.Non è solo una guerra interna alla mafia. Nel mirino dei killer, anche uomini con la schiena dritta al servizio delle istituzioni, come Piersanti Mattarella e Pio La Torre (alfieri del "buon governo" e di una politica efficace e pulita, contrapposta alle collusioni di Vito Ciancimino e alle ambiguità di Salvo Lima), Boris Giuliano, Cesare Terranova, Gaetano Costa, Carlo Alberto dalla Chiesa, Rocco Chinnici, Ninni Cassarà, e altri poliziotti e carabinieri, magistrati, giornalisti, medici, imprenditori che non si sono piegati alle intimidazioni. "Cadaveri eccellenti". Persone che hanno difeso la legge dello Stato contro la violenza dei boss. Dietro alcune di quelle morti l'ombra dei grandi misteri italiani.E Palermo? In troppi stanno a guardare, impauriti, indifferenti o spesso anche complici nella rete degli interessi mafiosi che inquinano politica, economia, società.Mafia vincente e ancora una volta impunita? No. Il 10 febbraio 1986, l'avvio del maxiprocesso a Cosa Nostra nell'aula bunker dell'Ucciardone segna il riscatto dello Stato. Ottenuto anche grazie alla tenacia del pool antimafia guidato da Antonino Caponnetto, con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino tra i protagonisti: magistrati competenti e coraggiosi che hanno saputo trovare prove e riscontri alle rivelazioni di "pentiti" come Tommaso Buscetta e Totuccio Contorno. Per i capi di Cosa Nostra arrivano condanne esemplari, confermate in Cassazione. La mafia è in ginocchio. E tenta la riscossa con le sconvolgenti vendette stragiste dei primi anni Novanta.In pagine intense di cronaca incalzante e documentata, con speranza e passione civile, Antonio Calabrò rende omaggio al sacrificio di chi non si è arreso e invita a non abbassare la guardia contro un'organizzazione apparentemente in parziale disarmo ma che, come affermava Leonardo Sciascia, è da temere proprio quando non spara. Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, è stato caporedattore de "L'Ora" negli anni della "guerra di mafia". Ha lavorato a "Il Mondo" e "la Repubblica", è stato direttore editoriale de "Il Sole 24 Ore" e direttore del settimanale "Lettera Finanziaria" e dell'agenzia Apcom. Attualmente è consigliere delegato della Fondazione Pirelli, vicepresidente di Assolombarda, responsabile Cultura di Confindustria e membro dei board di varie società e fondazioni. Insegna alla Bocconi e alla Cattolica di Milano. Tra i suoi ultimi libri Orgoglio industriale (Mondadori, 2009), Cuore di cactus (Sellerio, 2010), Bandeirantes (con Carlo Calabrò, Laterza, 2011), Il riscatto (con Nani Beccalli Falco, Università Bocconi, 2012) e La morale del tornio (Università Bocconi, 2015).