Trovati 855428 documenti.
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Longanesi, 28/08/2014
Abstract: "Se in Italia c'è un filone letterario che dal giallo sconfina nell'esoterico, Martigli ne è senz'altro uno dei protagonisti più apprezzabili."Corriere della Sera"Martigli dimostra di saper gestire con destrezza la ricostruzione storica di un periodo in cui i giochi di potere porteranno alla costruzione di un nuovo sistema fondato sulla fede, il denaro e la politica."il GiornaleWorms, 1521. Costretto dall'imperatore ad abiurare le sue tesi eretiche, Lutero si rifiuta e difende la propria critica radicale alla decadenza della Chiesa di Roma. Esposto alle minacce più diverse, Lutero – grazie ad abili sotterfugi orditi a sua insaputa – trova rifugio presso l'uomo più potente della Germania e, probabilmente, dell'intera Europa. L'uomo è il banchiere Jacob Fugger, il "re di danari", l'artefice della carriera di tutti i potenti d'Europa, dal papa allo stesso imperatore. E Fugger ha molte ragioni per far sì che Lutero sopravviva e, soprattutto, che esegua la sua volontà... Ma a casa Fugger arriva anche un uomo dal passato tormentato e con un incarico segreto. L'uomo è Paolo de Mola e a ostacolare i suoi piani, e quelli del suo misterioso mandante, non saranno le rivolte contadine di Thomas Müntzer, né gli intrighi di potere. Sarà l'amore, quello proibito e clandestino per la bella e giovane moglie di Fugger, Sibylle... È il momento in cui la Chiesa da un lato e Lutero dall'altro devono scegliere tra il potere e il popolo. Sceglieranno entrambi il potere. È il momento in cui il potere assume la forma non delle armi né della fede, ma quella che dura ancor oggi: quella del denaro. È il momento in cui, per Paolo de Mola, diventare uomo significa combattere contro tentazioni e forze sconosciute. Con la sua consueta abilità, Martigli intreccia storia e finzione dando vita a un grande romanzo ricco di passioni e colpi di scena, raccontando la nascita di quella forma del potere economico che ancora oggi governa le nostre vite.
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Longanesi, 28/08/2014
Abstract: Ottobre 1980, Princeton: una giovane archivista, Anna Roth, riceve l'incarico di recuperare tutti i documenti di Kurt Gödel, il più affascinante ed ermetico matematico del ventesimo secolo. Per farlo deve avvicinare la vedova del grande genio, morto da due anni, un'anziana e spigolosa signora che sembra voler mettere in atto una sorta di vendetta tardiva nei confronti dell'establishment accademico rifiutandosi di cedere un archivio dal valore storico e scientifico incommensurabile. Fin dal primo incontro, Adele Gödel si mostra diffidente nei confronti di Anna eppure non la respinge. Si limita a imporle le proprie regole. Perché Adele sa che le resta poco da vivere ma c'è una storia che vuole assolutamente raccontare, una storia che nessuno ha mai voluto ascoltare. Dal grande fermento culturale della Vienna anni Trenta alla Princeton nell'immediato dopoguerra, dal maccartismo all'avvento delle armi nucleari, Anna scopre la vita di una donna che ha a lungo caparbiamente cercato un impossibile equilibrio fra genio, amore e follia.
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Le due vie del destino. The railway man
VALLARDI, 28/08/2014
Abstract: 700.000 COPIE VENDUTE IN 16 PAESI UN LIBRO UNICO SULLA SECONDA GUERRA MONDIALE "Una storia da leggere, per capire i mali della guerra e il dolore delle vittime." Elle "Un'incredibile e commovente vicenda di vendetta e perdono." D la Repubblica "Una delle testimonianze più toccanti della seconda guerra mondiale." The Sunday Times "Tra le migliaia di autori che hanno scritto sulla seconda guerra mondiale, ad eccezione forse di Churchill, Lomax è quello che vale più la pena di leggere: avvincente, romantico, crudele, edificante. Il suo libro è indispensabile." The Independent La seconda guerra mondiale è un immenso contenitore di storie. Diversi libri di grande impegno etico e narrativo sono stati scritti sui campi di concentramento, gli eccidi e le devastazioni in Europa. Meno si sa di quanto è successo sugli altri fronti, come su quello estremo-orientale, dov'è ambientata la narrazione autobiografica del britannico Eric Lomax. Lomax trascorre oltre tre anni prigioniero dei giapponesi, che, anche a causa delle sue passioni per i treni e le telecomunicazioni, lo accusano, torturano e poi imprigionano a Singapore in un carcere che è peggio di un girone infernale. In Oriente il conflitto ha segnato molte vite e provocato milioni di vittime. In Italia se ne è sempre saputo poco, forse per mancanza di testimonianze forti, anche letterariamente. Il libro di Lomax riempie una lacuna offrendo una testimonianza memorabile della sua esperienza e di quella dei compagni di prigionia ma anche della successiva battaglia, che durerà tutta la vita, per guarire le ferite, non solo fisiche, delle torture subite. LA FERROVIA DELLA MORTE, LA PRIGIONIA, LE TORTURE: UNA VICENDA UMANA SEGNATA DA FERITE PROFONDE
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Guanda, 28/08/2014
Abstract: Nell'India del XVII secolo vive e commercia Idris, mercante somalo ed "eterno viaggiatore alla ricerca dei confini della terra e dell'uomo". Arrivato nel Malabar in occasione dei festeggiamenti in onore dello zamorin, nel grande tumulto di quei giorni incontra Kandavar, un ragazzino di nove anni, e capisce subito che è suo figlio, il figlio che non sapeva di avere, frutto di una fugace relazione proibita. Idris vuole imparare a conoscere Kandavar e provare a insegnargli quello che sa, nel tentativo di sottrarlo al destino della sua casta, quello di diventare un guerriero suicida. Ma soffocare la propria natura è impossibile, e Idris deve imbarcarsi di nuovo, questa volta insieme a Kandavar – senza però rivelargli di essere suo padre –, per un lungo viaggio costellato di luoghi e persone che segneranno il loro futuro. L'incontro con Thilothamma, una donna fiera e libera come lui, fa scoprire a Idris per la prima volta il desiderio di fermarsi e di mettere radici, ponendolo di fronte a una scelta. Anita Nair ha scritto un romanzo denso di avventure e passioni, sullo sfondo di un'India che non c'è più, ma che non è mai stata così vivida e vera.
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Guanda, 28/08/2014
Abstract: "Una miscela di letteratura in stato di grazia... I tre matrimoni di Manolita riconferma la maestria di Almudena Grandes nel dominare tutti i registri del romanzo. Il ritmo ineludibile, la pausa necessaria, e una scrittura che affronta tutte le sfide della trama."El País"Almudena Grandes è una delle più grandi scrittrici del nostro tempo."Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la letteraturaNon è facile sopravvivere a Madrid, negli anni terribili della "normalizzazione franchista" che fa seguito alla Guerra civile. Sono tempi di fame e di terrore, soprattutto per Manolita, che a sedici anni si trova a farsi carico delle sorelle e dei fratelli più piccoli, dopo che il padre e la matrigna vengono incarcerati e il fratello maggiore è costretto a nascondersi a causa della sua militanza comunista. Manolita non ha mai voluto sapere nulla di politica, e per questo gli amici del fratello l'hanno soprannominata signorina "Non contate su di me". Eppure adesso hanno bisogno di lei per tenere viva una speranza di resistenza, legata alla possibilità di stampare e diffondere materiale di propaganda. Dagli esuli spagnoli in Messico sono stati inviati dei misteriosi ciclostili, macchine che però nessuno riesce a far funzionare: a Manolita viene affidato il compito di far visita a un detenuto che è forse l'unico in grado di svelarne i segreti. Quel ragazzo timido e apparentemente privo di fascino sarà determinante nella sua vita, e al primo incontro con Silverio ne seguiranno molti altri, mentre nelle lunghe attese fuori dal carcere Manolita scoprirà tante sofferenze e tante attestazioni di solidarietà. Una grande storia di amore e di coraggio traboccante anche di passione civile e politica, in cui ancora una volta Almudena Grandes riesce a far convivere verità storica e verità narrativa."Una miscela di letteratura in stato di grazia, I tre matrimoni di Manolita riconferma la maestria di Almudena Grandes nel dominare tutti i registri del romanzo."El País
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Ponte alle Grazie, 28/08/2014
Abstract: Dieci atleti, dieci campioni di altrettante discipline sportive, dieci variazioni sul tema universale della fatica. L'elogio di un valore oggi ritenuto "controcorrente", in un'epoca che pretende di vivere senza sforzo, che esalta il comfort a ogni costo ma che di fatto promuove la pigrizia, fisica oltre che emotiva e mentale. Lo sport, al contrario, rappresenta fin dall'antichità classica il paradigma dell'equilibrio tra mente e corpo, un modello di disciplina interiore che insegna a fare i conti con la fatica – in allenamento, in gara, nella vita. Queste pagine nate dalla collaborazione tra dieci stelle dello sport e uno psicoterapeuta mostrano come la mera potenza fisica non sia affatto garanzia di vittoria: ottenere un successo è sempre una "questione di testa", in termini di concentrazione, motivazione, strategia. Questo è vero per le discipline dove la prestazione atletica diventa gesto estetico, come la ginnastica artistica, o assume perfino un valore rituale, come nelle arti marziali, ma soprattutto per sport fisicamente massacranti – marcia, rubgy, canottaggio per citarne solo alcuni. In tutti i casi, la mente sostiene il corpo e lo spinge oltre i suoi stessi limiti. Così la fatica smette di essere un ostacolo e si traduce di per sé in un valore: solo il sudore, la determinazione, la tenacia portano alle grandi conquiste. Il "lavoro" quotidiano dell'atleta è un modello positivo per chiunque e in particolare per le nuove generazioni, perché in grado di educare al controllo degli impulsi, al miglioramento personale, all'intelligenza sociale. Lo sport ci insegna ad affrontare la fatica più dura, la "fatica di vivere", perché ciò che conta davvero, in fondo, non è un podio o una medaglia, ma la vittoria più autentica: quella sulle proprie paure, sui propri lati oscuri, su se stessi.
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Longanesi, 28/08/2014
Abstract: Che cosa fai se la figlia della tua migliore amica è scomparsa... ed è solo colpa tua? Lisa è una donna come tante, che come tante cerca di essere una buona madre, una buona moglie, una buona lavoratrice. Come tante, annaspa per tenere insieme tutti i pezzi della sua vita. Non come Kate, la sua migliore amica, che non avendo impegni di lavoro può dedicarsi anima e corpo alla cura dei suoi figli, trovando persino il tempo di occuparsi dei problemi altrui. Una donna perfetta. Lisa sa di non essere perfetta, ma fa del suo meglio. Finché, in un giorno particolarmente difficile di una settimana estremamente dura, accade qualcosa di terribile. Basta un attimo di distrazione, un tragico errore, e la figlia tredicenne di Kate, che le era stata affidata per un giorno, sparisce nel nulla. La prima, sconvolgente ipotesi è che sia stata adescata da un maniaco sospettato di aver rapito e violentato un'altra adolescente nella stessa zona. Comincia così per Lisa un lungo calvario, fatto di accuse spietate da parte della pubblica opinione e di inevitabili sensi di colpa, che la spinge però a intraprendere un'indagine privata. Un'indagine che rivelerà l'orrore nascosto sotto l'apparente tranquillità della vita quotidiana...
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Scuola media. Come sono sopravvissuto all'estate
Salani Editore, 28/08/2014
Abstract: PENSATE CHE LE MEDIE SIANO LA COSA PEGGIORE CHE VI SIA MAI CAPITATA? ALLORA NON AVETE ANCORA PASSATO UN'ESTATE AL CAMPEGGIO WANNAMORRA! Scordatevi i pomeriggi a poltrire in riva al lago e le grigliate sotto le stelle... Al Wannamorra il piatto forte sono i broccoli, i bungalow sono fatiscenti e la mattina c'è... LA SCUOLA!!! E come al solito Rafe non riesce a stare lontano dai guai, ma questa volta è in buona compagnia... FIDATEVI, QUESTA NON VE LA VOLETE PERDERE!
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Tutto quello che vorreste sapere sui gatti
Corbaccio, 28/08/2014
Abstract: TANTISSIME, INCREDIBILI CURIOSITÀ E ANEDDOTI DI GATTI DI TUTTI I TIPI. A metà del diciottesimo secolo, lo scrittore italiano Domenico Balestrieri, addolorato per la morte del suo gatto, chiese gli scrittori suoi amici di comporre una poesia in suo onore. Il desiderio fu esaudito da ben ottanta artisti e nel 1741 venne pubblicato Lagrime in morte di un gatto, il primo libro nella storia della letteratura dedicato esclusivamente a un felino. Da allora i libri sui gatti si sono moltiplicati e non c'è da stupirsi, dato che da sempre i gatti domestici hanno avuto un ruolo particolare nella vita degli uomini, al punto da collezionare una serie impressionante di record come apprendiamo in questo libro. Gatti che guadagnano un mucchio di soldi, gatti che risolvono omicidi, gatti amici di regnanti, di scrittori e di pittori famosi, gatti a cui sono stati dedicati brani musicali, gatti diventati celebri attori, gatti tossicodipendenti, gatti che ereditano fortune... Dall'autore di "Impronte di gatto", "Tutto quello che vorreste sapere sui gatti" è una vera miniera di aneddoti, informazioni e curiosità sui nostri misteriosi amici sui quali, per quanto ne sappiate, avrete sempre qualcosa ancora da scoprire...
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Lo strano caso dell'apprendista libraia
Garzanti, 28/08/2014
Abstract: "Un romanzo pieno di vita che apre il cuore e regala il buonumore. Un inno all'amore per i libri."BooklistEsme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passare i pomeriggi d'inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide di sorriderle quando sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercasi libraia. È l'occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitré anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. Ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l'attore. Poi c'è Luke, timido e taciturno, che comunica con lei con le note della sua chitarra. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, Il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Perché Esme non è più un'apprendista libraia, ora è una libraia per scelta. Lo strano caso dell'apprendista libraia è il romanzo più amato dalle librerie indipendenti americane. Grazie a loro è partito un passaparola tra i lettori che ne sono rimasti incantati. Deborah Meyler è convinta che l'esperienza più bella della sua vita sia stata lavorare in un negozio di libri e ha deciso di descriverla. Un romanzo che ricorda a tutti noi come il fascino delle librerie sia intramontabile. E che spesso quei luoghi pieni di scaffali polverosi nascondono sorprese inaspettate.
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Garzanti, 28/08/2014
Abstract: Il primo giugno 2012 il professor David McCullough parla alla cerimonia di consegna dei diplomi alla Wellesley High School dove insegna letteratura. Il suo è un discorso originale, divertente e provocatorio: in poco tempo il video di questa straordinaria lettera d'amore agli studenti finisce su YouTube, fa il giro del mondo e viene visualizzato da oltre due milioni di persone. Quelle parole diventano così il manifesto controcorrente per una vita in cui la felicità valga più del successo ottenuto a ogni costo, un'esortazione a cercare di raggiungere i propri obiettivi e non quelli imposti dalla società, un invito ad affrontare la vita seguendo i propri sogni e le proprie passioni. In Ragazzi, non siete speciali! McCullough rielabora il suo celebre discorso rivolgendosi a quei giovani che stanno per diventare adulti, troppo spesso vittime inconsapevoli delle buone intenzioni dei genitori, e a tutti coloro a cui sta a cuore l'adolescenza, il periodo più importante della nostra vita. Raccontando con umorismo e tanta passione la sua esperienza di insegnante, di padre e di figlio, McCullough insiste sull'importanza e il ruolo della lettura, dell'immaginazione e dalla conoscenza in un mondo sempre più individualista, e ci ricorda che le più grandi gioie della vita vengono solo dalla consapevolezza di non essere speciali. Perché tutti lo siamo.
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Casa Editrice Nord, 28/08/2014
Abstract: Claudia ha tutto ciò che ha sempre sognato. Vive in una graziosa villetta poco fuori Birmingham, al suo fianco ha un uomo premuroso e, finalmente, è in dolce attesa di una bambina a lungo desiderata. Sarebbe tutto perfetto, se James – proprio ora che il parto è imminente – non fosse costretto a partire per un lungo viaggio di lavoro all'estero. Sebbene sia una donna forte e indipendente, Claudia non se la sente di affrontare da sola gli ultimi giorni della gravidanza e decide quindi di assumere una tata. E le basta un attimo per convincersi che Zoe Harper è la persona giusta: una professionista efficiente, esperta, discreta. Ma, nel giro di qualche tempo, Claudia comincia a ricredersi e viene assalita dai dubbi. C'è qualcosa che non va in quella ragazza, qualcosa che la mette estremamente a disagio. Perché, quando crede di non essere vista, Zoe si trattiene nello studio di James? E perché una volta Claudia l'ha sorpresa mentre rovistava nei cassetti della sua camera? Inoltre, proprio dal giorno in cui Zoe è entrata nella sua vita, quel tranquillo quartiere residenziale è diventato lo scenario di una catena di brutali omicidi: possibile sia una coincidenza? Con la polizia che non crede ai suoi sospetti, Claudia può contare solo su se stessa. E ha paura. Ma l'origine di quella paura è il suo segreto. Un segreto che nessuno deve portare alla luce... In bilico sulla sottile linea di confine che divide verità e menzogna, "L'attesa" s'insinua pagina dopo pagina nella nostra mente come solo i migliori romanzi di suspense sanno fare, conducendoci verso un finale sconvolgente che dà un nuovo significato all'espressione "niente è come sembra".
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Guanda, 28/08/2014
Abstract: UN'AVVENTURA UMANA E INTELLETTUALE CHE ANTICIPA LE CATASTROFI DEL NOVECENTO "In fondo la tua vecchia creatura adesso è un animale straordinariamente famoso" scrive Nietzsche alla madre, da Torino, nel dicembre 1888. Vuole illudere lei e se stesso: non è vero, nessuno lo conosce, è costretto a pubblicare i libri a proprie spese. Ma nel 1900, quando muore, ignaro di tutto dopo il tracollo che lo ha ridotto alla demenza, è davvero la star che aveva sognato di essere, celebrato da D'Annunzio e Thomas Mann, messo in musica da Strauss e dipinto da Munch. Soprattutto, per uno strano sortilegio, la volontà di potenza sembra uscire dalle pagine dei libri per farsi storia, dalle tempeste di acciaio della Prima guerra mondiale alla catastrofe di Hitler a Berlino. "Io sono Marlow, il testimone secondario. Lui è Kurtz" scrive Maurizio Ferraris, e risale la vita di Nietzsche come un fiume – il Congo di Cuore di tenebra o il Mekong di Apocalypse Now – ripercorrendone i vagabondaggi, tra l'Engadina e la Riviera, dalla fatale Torino alla Sassonia delle origini. Così a ogni stazione corrisponde un contenuto di pensiero – dal dionisiaco all'Eterno Ritorno, dal nichilismo alla morte di Dio – e insieme uno spaccato della storia intellettuale del Novecento, tra Jim Morrison e Heidegger, il ¡Viva la muerte! di José Millán-Astray y Terreros e la rivoluzione desiderante di Deleuze e Guattari, il Super-Eliogabalo di Arbasino e la scoperta degli antidepressivi. La fenomenologia dello spirito di una modernità tragica e rumorosa attraverso la storia di quello che si credeva (e non del tutto a torto) "il più silenzioso degli uomini".
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Salani Editore, 28/08/2014
Abstract: Thomas ha un padre severo e violento, che crede in un Dio altrettanto rigido. Thomas ha un segreto: vede cose che nessun altro vede. Thomas ha un sogno: 'diventare felice'. E come gli dice una vicina di casa un po' strega, un buon inizio è smettere di aver paura. Un successo internazionale, uno dei libri più importanti della letteratura olandese: un breve romanzo di formazione dall'umorismo surreale e irriverente, una storia meravigliosa sul potere della fantasia e la forza dell'unione. PREMIO ANDERSEN 2010 "Per la vena ironica e surreale ma anche per l'intensa e sentita drammaticità di un piccolo ma altissimo romanzo. Per aver raccontato la storia di una presa di coscienza che passa attraverso i libri e ad essi affida il primato di diventare strumento di liberazione ed emancipazione". "Insolito, toccante, magico e con un tocco di humour nero, un libro che conquisterà lettori di ogni età". SUNDAY TIMES "Così ben scritto e così divertente che in pratica si legge da solo". EVA IBBOTSON
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Feltrinelli Editore, 04/06/2014
Abstract: Il piccolo libro di Rut si svolge all'aria aperta, nei campi, anche di notte. È tempo di mietitura e una donna straniera sta per entrare nella storia sacra d'Israele e del mondo. Dal grembo di Rut passerà la stirpe di Davide e dunque del Messia. Nessun angelo la avvisa e nessun sogno, ma basta la sua pura volontà di essere sposa e madre in Israele. Rut lascia la sua terra, Moab, per aiutare l'anziana ebrea Naomi a ristabilirsi nel suo luogo d'origine, Betlemme. Ha già pronunciato il suo voto di appartenenza: 'Il tuo popolo è il mio popolo e il tuo Elohìm è il mio Elohìm'. La sua volontà si compie con energia di amore. Rut, bella di suo, tracima di bellezza aggiunta, per la sua dedizione. In apertura di vangelo e di cristianità, Matteo nomina Rut nella discendenza che termina su Gesù. L'Antico e il Nuovo Testamento, già uniti in alto, si saldano in terra nel grembo di madri fatidiche. Erri De Luca
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Feltrinelli Editore, 04/06/2014
Abstract: La provvidenza ha voluto che questo libro rientrasse nel canone sacro. Lo si legge per grazia di questa assunzione, ma sempre un lettore si chiede cosa ci stia a fare Kohèlet nell'Antico Testamento. E si risponde, se crede: "amen", verità.
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Laterza, 01/09/2014
Abstract: Esaltazione della verginità, celibato obbligatorio dei sacerdoti, divieto di usare contraccettivi, condanna dell'omosessualità, della masturbazione, dei rapporti extraconiugali. Ce n'è abbastanza per attribuire alla Chiesa cattolica un'ostinata sessuofobia. Ma sarebbe una conclusione affrettata perché la questione investe aspetti culturali, sociali, antropologici e teologici: lo spiegano bene Margherita Pelaja e Lucetta Scaraffia con una analisi dalle origini cristiane al Novecento. Antonio Carioti, "Corriere della Sera"Un'opera considerevole per profondità ed erudizione, oltre che di onestà storica ineccepibile. Tutti i testi fondamentali e molti testi dimenticati sono commentati ed esaminati con saggezza e acume. Un bellissimo libro. Alain Besançon, "L'Osservatore Romano"
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Feltrinelli Editore, 03/06/2016
Abstract: "Ha il profilo di Napoleone e l'anima di Mefistofele. Penso che abbia sulla coscienza per lo meno tre delitti.""C'è, nelle quattro opere in prosa che sono qui raccolte, una specie di tono comune che produce un effetto comune. Sia nei Racconti di Belkin, che nella Donna di picche, che in Kirdžali, che nella Figlia del capitano si raccontano cose che si son sentite raccontare da qualcun altro. È un modo per tagliar fuori il problema della verosimiglianza, è un modo per farla finita col narratore onnisciente, è un modo per far nascere continuamente nel lettore la domanda 'Chissà se è vero?', domanda che a me viene sempre quando leggo qualcosa che mi piace e che mi sembra abiti sempre in una regione che sta a cavallo tra il sì e il no, e poi c'è dell'altro. C'è un passo di Dovlatov in cui alcuni russi emigrati in America si lamentavano del fatto che i propri figli, americani, non sapevano leggere il russo, e sarebbero cresciuti senza poter leggere Dostoevskij in originale. 'Come faranno?' 'Come faranno?', 'Come potranno vivere senza aver letto Dostoevskij in originale?' si chiedevano tutti, fino a che uno non ha detto: 'Be', anche Puškin non ha mai letto Dostoevskij in originale'. Ecco, la cosa incredibile, a leggere questi racconti e questo romanzo, è che furono scritti quando la letteratura russa dell'Ottocento non esisteva."
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Adelphi, 03/09/2014
Abstract: Nessun libro come il "Diario notturno" (1956) riesce a contenere in sé – finemente distillata nella sostanza e nella forma – l'intera opera di Ennio Flaiano. Vi ritroviamo infatti tutti i costituenti primari del suo modo di essere, psicologico e letterario: il pessimismo lucido e dolente; la coscienza del nulla vissuta attraverso la quotidiana consunzione dei volti, dei luoghi, dei ricordi; la percettività del moralista di scuola francese, perso in un Paese che si preoccupa di tutt'altro. E vi ritroviamo tutte le forme che Flaiano prediligeva: il racconto ingegnoso e fulminante, l'apologo ora amaro ora grottesco, il taccuino di viaggio che intaglia immagini icastiche, il dialogo corrosivo e sarcastico, l'aforisma che non si lascia dimenticare.
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Adelphi, 03/09/2014
Abstract: "I due racconti di questo libro sono le facce di una stessa medaglia ... Un po' di esperienza ci insegna che pari e dispari sono segnati sullo stesso dado e che il dramma e la farsa accompagnano a vicenda un personaggio indeciso o semplicemente mediocre". Lo stesso Flaiano ha fornito, con queste parole, la migliore presentazione di "Una e una notte", i cui protagonisti appaiono come il diritto e il rovescio di un unico Io disperso, scettico e malinconico.Cronista-praticante svogliato e velleitario, scrittore inedito affetto da una vera ripugnanza per la pagina bianca, seduttore disastrosamente maldestro che solo la "tacita e canina ammirazione" della squillo Botton Zelinda in arte Dory Nelson rasserena, Graziano viene attirato da un'aliena docile e impassibile su un'astronave approdata a Fiumicino. Astronave quanto mai domestica, simile a un "padiglione da fiera" o a uno "spremilimoni di vetro" – perché nell'esistenza di un "vitellone" come Graziano lo straordinario non può che mutarsi in ordinario, l'avventura in disavventura, e il catulliano "Nox est perpetua" in "un ideale di scultorea pigrizia". Scontentezza e noia irrequieta segnano invece Adriano, scrittore cui tutto appare ormai "senza peso, evitabile, noioso" e che da Roma ci conduce al santuario dove un amico regista sta girando gli esterni di un film (è il Fellini delle "Notti di Cabiria"), nella solitudine del litorale dove più si percepisce "la calma, la profonda voluttà del tempo", nell'agro dove l'immobilità dei secoli è ormai contaminata dalla sciatteria e dalla bruttezza – nel vano tentativo di scrutare da naturalista "una vita che ha le sue miserie ma anche un segreto che si apre solo a chi vi partecipa fino in fondo".