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La simmetria dei desideri
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Nevo, Eshkol - Bannet, Ofra

La simmetria dei desideri

Neri Pozza, 11/03/2015

Abstract: Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trentanni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, lesercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza ver-gogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto. Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista ir-responsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figlie. Durante la partita Amichai ha unidea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati? Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Prima lha vista alla mensa delluniversità, poi uno scambio di chiacchiere, di numeri di telefono, una telefonata notturna, infine un bacio. Yaara è una di quelle donne che smentisce la teoria dellamico Churchill: "Non esiste una ragazza bella, intelligente, arrapata e anche libera. Uno degli elementi è sempre assente". Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: "Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai pros-simi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Pos-sibilmente una figlia". Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto. Intorno a loro, allinizio del nuovo millennio, una società logorata, sfiancata dai continui conflitti, che ha fatto della repressione e della rimozione uno stile di vita. I quattro protagonisti hanno a loro volta cercato di dimenticare la Prima Intifada, quando erano soldati dellesercito, mentre la Seconda Intifada li costringe a porsi domande sul proprio futuro. In un mondo come questo è davvero possibile, è davvero giusto avere dei desideri?"Ognuno potrebbe scrivere su un bigliettino dove sogna di trovarsi fra quattro anni. Dal punto di vista personale, professionale. Da tutti i punti di vista. E ai prossimi Mondiali apriremo ibiglietti e vedremo cos'è successo nel frattempo".Quattro giovani amici, il meglio della vita davanti a loro, tre desideri ciascuno. Magari la ragazza ideale, la speranza di un mondo più giusto. O una passione che diventi realtà. Ma cosa accade quando l'attrito del tempo fa desistere i sogni, e dissolve le ambizioni più vere?"La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo è uno dei libri più belli che mi siano capitati tra le mani negli ultimi tempi. Era dalle Avventure della ragazza cattiva di Vargas Llosa che non mi divertivo tanto, e che non m' intenerivo così per la causa di un personaggio".Alessandro Piperno, Il Corriere della Sera"Eshkol Nevo è una voce fondamentale della giovane narrativa israeliana, forse il più vicino a David Grossman per la capacità di raccontare il rapporto sottile che esiste tra le vite individuali e la storia collettiva".Nouvel Observateur"Ironico e disincantato, Eshkol Nevo è uno dei nuovi e controversi autori che arrivano oggi da Israele".D, la Repubblica delle donne"La simmetria dei desideri è scritto meravigliosamente, in uno stile felice e diretto, di delicato umorismo. Eshkol Nevo riveste un ruolo importante nella nostra letteratura contemporanea".Haaretz

Ginger Man
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Donleavy, James P. - Pugliese, Luciana

Ginger Man

Neri Pozza, 11/03/2015

Abstract: Ginger Man è la storia di un mostro senza tempo, un diavolo in carne e ossa, un angelo perfido e carismatico. Sebastian Dangerfield è un bel giovanotto e un insaziabile disgraziato, il maschio che ogni donna non può che odiare, con ogni vizio e pochissime virtú: seduttore, erotomane, ladro, imbroglione, violento, bevitore, ingordo – il tipo che abbandona la moglie con la bambina, ruba i soldi dalla borsetta e va a farsi il giro dei pub, invidiato da qualunque altro uomo perché riesce a farla franca, e a salvare la faccia. Sebastian è americano, ha ventisette anni, è andato a vivere a Dublino al termine della guerra e studia giuri-sprudenza al Trinity College; è padre e marito, adora blaterare di decoro e di successo, di famiglia e buone maniere, ma passa il tempo a sognare i soldi facili, a inseguire belle gambe e gonnelle da perlustrare, tra be-vute, battute, accessi di rabbia, truffe e sconcezze. È un eroe comico e maledetto al tempo stesso, invaso dal-lo spirito irrefrenabile di una libertà dissennata, maligna, tragica. Ed è un anti-eroe di quel mondo che si an-dava formando dopo il conflitto, smanioso di dimenticare gli orrori, la fatica, il grande rumore della catastro-fe, e insieme un simbolo dei nostri tempi, in fuga costante dalla realtà e dalla responsabilità, eterno egoista, eterno bambino, sperduto e sgomento di fronte al peso e al dolore insopportabile di una vita normale. Pubblicato a Parigi nel 1955 da Olympia Press, bandito negli Stati Uniti e in Irlanda, uscito in Italia nel 1959 in una versione incompleta, Ginger Man è considerato oggi un capolavoro e un classico, un continuatore dell'esempio magistrale di Henry Miller e James Joyce, tradotto in decine di lingue e ristampato in centinaia di edizioni, con 45 milioni di copie vendute.Comico, delizioso e indecente, uno di quei libri che rivelano le proprie qualità già dalla prima riga… Ginger Man ha dimostrato di saper durare nel tempo, e la sua fama è ancora in crescita".V.S. Naipaul"Ginger Man è il romanzo picaresco definitivo: vigoroso, violento, incredibilmente divertente".Dorothy Parker"Un romanzo che ha lasciato il segno su una intera generazione".The New York Times"Ci sono pochi romanzieri che scrivono a partire da un vero sentimento del mondo contemporaneo, e il migliore è J.P. Donleavy".The New York Times Book Review"Sebastian Dangerfield, l'eroe di Ginger Man, è il furfante piú oltraggioso della narrativa contemporanea, un giovane fannullone alcolizzato e puttaniere".Tim

Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
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Watson, Winifred - Zani, Isabella

Un giorno di gloria per Miss Pettigrew

Neri Pozza, 11/03/2015

Abstract: È una fredda, grigia, nebbiosa giornata di novembre degli anni Trenta a Londra e Miss Pettigrew, il cappotto di un indefinibile, orrendo marrone, l'aria di una spigolosa signora di mezza età e un'espressione timida e frustrata negli occhi, è alla porta di un appartamento al 5 di Onslow Mansions, in uno dei quartieri più eleganti della capitale inglese. Stamani si è presentata come sempre al collocamento e l'impiegata, anziché recitarle la solita litania "nessuna richiesta di istitutrici, Miss Pettigrew", le ha dato l'indirizzo di Onslow Mansions e un nome: Miss LaFosse. L'edificio in cui si trova l'appartamento è tanto esclusivo e ricercato da metterle soggezione. Miss Pettigrew coi suoi abiti logori, il suo mesto decoro e il coraggio perduto nelle settimane trascorse con lo spauracchio dell'ospizio dei poveri, suona ripetutamente prima che la porta si spalanchi e appaia sulla soglia una giovane donna. È una creatura così incantevole da richiamare subito alla mente le bellezze del cinematografo. I riccioli d'oro scarmigliati le incorniciano il viso, gli occhi blu le brillano come genziane e il roseo fulgore della giovinezza le accende le guance. Porta una di quelle vestaglie che indossano soltanto le attrici nei film. Miss Pettigrew sa tutto delle dive del cinematografo: ogni settimana per oltre due ore vive nel mondo fatato del cinema, popolato da donne bellissime, aitanti eroi e fascinose canaglie, e dove non ci sono genitori prepotenti e orridi pargoli a vessarla. Miss LaFosse la fa entrare e poi scompare nella camera da letto, per ricomparire poco dopo seguita da un uomo in veste da camera, di una seta dalle tinte così abbaglianti che Miss Pettigrew deve socchiudere gli occhi. In preda all'ansia, stringendo la borsetta fra le dita tremanti, Miss Pettigrew si sente sconfitta e abbandonata prima ancora che la battaglia per l'assunzione cominci, ma anche stranamente elettrizzata. Gente di quel livello! Con quella vita… Quella sì che è un'esistenza vera, fatta di dramma e azione. Così comincia una delle più esilaranti e tenere commedie inglesi mai scritte. Un "capolavoro di sofisticato umorismo", come ha scritto il Guardian, al centro oggi di una vera e propria riscoperta internazionale."Un caso editoriale con i contorni di una favola". L'Arena"Un romanzo che racconta un incredibile colpo di fortuna e un riscatto insperato". Gazzetta di Mantova "È delizioso, delicato spiritoso e rassicurante". Donna Moderna"Un'irresistibile, perfetta miscela di malinconia e gioia, serietà e frivolezza". Tracy Chevalier"Un capolavoro di sofisticato umorismo" Guardian"Il romanzo di Winifred Watson è un elogio alle opportunità che la vita a volte stranamente riserva. Leggendolo si finisce col credere davvero che tutto sia possibile". The Times

Piccolo manuale di Arduino
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Tettamanzi, Matteo

Piccolo manuale di Arduino

Apogeo, 24/03/2015

Abstract: Avete sentito dire che con Arduino è possibile creare piccoli robot e progetti interattivi originali, ma non sapete da che parte cominciare? Ecco il libro che fa per voi. Questo manuale accompagna alla scoperta del progetto open source che ha conquistato hobbisti, designer e maker di tutto il mondo. Imparerete come è fatto Arduino, esaminando la scheda. Quindi prenderete confidenza con l'ambiente di programmazione e farete dialogare Arduino con il mondo esterno e con il vostro computer, anche via Internet. Infine arriverete a realizzare due progetti completi e funzionanti che potrete utilizzare subito e modificare in chiave domotica. Tutto questo senza dimenticare i consigli per gli acquisti, ovvero quale modello di Arduino scegliere. Il libro si concentra su Arduino Uno, la scheda più indicata per chi comincia a lavorare con Arduino, ma la trattazione e le indicazioni fornite sono in gran parte applicabili anche ad altri modelli come Leonardo, Yún e Due.

Il Diavolo zoppo e il suo Compare
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Necci, Alessandra

Il Diavolo zoppo e il suo Compare

Marsilio, 12/03/2015

Abstract: L'appassionante epopea di due celebri uomini politici, Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord e Joseph Fouché, vissuti in Francia a cavallo fra Settecento e Ottocento. Cresciuti entrambi in seno alla Chiesa, che hanno poi rinnegato, ministro degli Esteri del Direttorio, di Napoleone e della Restaurazione l'uno, ministro della Polizia l'altro, nemici giurati o complici a seconda delle convenienze, sono divenuti il paradigma stesso dell'opportunismo politico, tanto da essere soprannominati "banderuole". In realtà sono molto più di questo. Nel mondo sospeso fra Ancien Régime e Restaurazione, sono riusciti a sopravvivere al crollo della monarchia, alla Rivoluzione, al Terrore, al Direttorio, all'Impero, rivestendo ruoli di primissimo piano. Dichiaratamente infedeli ai regimi e agli uomini, hanno cercato di essere, soprattutto Talleyrand, fedeli alla Francia. Intorno a loro c'è una società che si muove e cambia, in una fase tragica e travagliata, densa di genio e di grandezza ma anche di drammi e atrocità.

I più deserti luoghi
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Gandolfi, Silvana

I più deserti luoghi

Ponte alle Grazie, 12/03/2015

Abstract: Il romanzo si sviluppa attraverso il diario di Olga, donna che vive isolata dal resto del mondo con il fratello Leandro, ridotto ai minimi termini da una malattia che lo ha tenuto in coma per tutta l'infanzia. Quando si è risvegliato, alle soglie della pubertà, è quasi cieco, parla in modo incomprensibile, si muove appena. La relazione tra i due è morbosa ed esclusiva: vivono senza alcun contatto con l'esterno in un grande appartamento, dove l'unico svago è dato dallo straordinario potere di Leandro di evocare, all'interno di una stanza segreta, paesaggi che non ha mai visto ma di cui ha sentito la descrizione nei libri che la sorella gli leggeva ad alta voce. 'Il Gioco', come loro chiamano queste magiche evocazioni, sarà lo scenario sul quale prenderanno vita i loro fantasmi interiori.

Academy street
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Costello, Mary

Academy street

Bollati Boringhieri, 12/03/2015

Abstract: Easterfield, Irlanda, 1944. Tess ha sette anni quando sua madre muore, lasciandola con un padre difficile, tre sorelle maggiori e due fratelli. Man mano che Tess cresce, va a scuola e diventa infermiera, le sorelle si sposano. Una di loro, Claire, con un americano, e Tess la raggiunge a New York. Il fulcro della sua vita diventa il lavoro, ed è grazie a una collega che conosce David: Tess si innamora e resta incinta. Sono gli anni Sessanta, e nella comunità irlandese una gravidanza al di fuori del matrimonio è un'impensabile tragedia, equivale a ostracismo e isolamento. Tess si ritrova sola, unico punto di riferimento Willa, una generosa e saggia vicina di casa in Academy Street. E comincia un difficile processo di maturazione: lavoro, il figlio Theo che crescendo la disprezza, si stacca da lei, e riesce a instaurare un rapporto civile solo dopo essersi sposato e allontanato da casa. Un tentativo di riprendere una vita sentimentale la fa sentire a disagio, la spinge alla rinuncia definitiva. Quando va in pensione e si appassiona alla lettura, trova finalmente un equilibrio e riesce a riconciliarsi con il figlio, anche se una nuova tragedia, più grande di tutte le altre, è in agguato. Il romanzo racconta cinquant'anni di vita che passano in un lampo. Una vita raccontata con cura estrema, con una delicatezza che tiene l'autrice, e il lettore, alla giusta distanza dalle vicende tragiche di una donna comune. Che comune non è: introversa, severa con se stessa, incorruttibile, resistente a ogni lusinga e apparentemente rassegnata, Tess vive però i propri sentimenti come occasioni per dare un senso alle cose, al di là della facile tentazione di affidarsi unicamente all'amore che continua ad animarla, per Dio come per gli esseri umani.

Manuale di solitudine
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Rugarli, Giampaolo

Manuale di solitudine

Marsilio, 12/03/2015

Abstract: Che l'ultimo - ora malinconicamente postumo - romanzo di Giampaolo Rugarli si intitoli Manuale di solitudine assume inevitabilmente un valore simbolico, quasi a riassumere il suo intero percorso esistenziale e letterario; difficile infatti trovare un'insegna più pregnante del suo carattere, della tensione che segna la ricerca espressiva e contemporaneamente le scelte morali: d'altronde a questo titolo egli giunse, appunto, dopo aver scartato ogni altro descrittivo o referenziale. Se per un verso questo Manuale completa il ciclo estremo, paradossale e grottesco, della sua narrativa, che esplora con dolente furore i desolati territori della disperazione, opponendo loro un'inarrendevole fiducia nella resistenza dell'etica; per l'altro riassume la sua avventura letteraria, intrapresa di fronte alla riconosciuta "impossibilità di vivere" per riconquistare sulla pagina quanto era andato perduto nel corso del tempo, conservando intatto un radicale e inconsolabile pessimismo. La narrativa di Rugarli - i lettori di questo romanzo dovranno prenderne atto -, anche quando deforma comicamente, caricaturalmente, personaggi e comportamenti, non acquieta il tormento, anzi riaccende la rabbia e lo sdegno, i sentimenti luciferini, di un uomo dolente e ferito, la sua ribellione all'andazzo dissennato e perverso di una società che ha perduto la bussola. Il professore che racconta l'efferata sequenza di delitti che lo perseguita, sconvolgendo la quiete condominiale di una modesta e appartata senilità, deve pur riconoscere che "la solitudine è la mia estasi ma pure la mia distruzione", ma dovrà rassegnarsi a condividere le pratiche perverse di una società che non lascia alternative, perché, alla fin fine, "è meglio vedere con gli occhi che vagare con la fantasia" e la pretesa di spezzare il cerchio dell'isolamento e della solitudine rasenta inevitabilmente la follia, anzi con essa coincide nel riconoscimento "che è tutto alla rinfusa... che le sghignazzate e i singhiozzi si confondono", perché "il caos non è mai finito, ha assunto sembianze di ordine, solo per lavorare più sotto e rendersi meno riconoscibile. Comunque indomabile". "Il mondo - a immaginarlo come non è, e forse non sarà mai - si colora, si illumina, risplende" sono le ultime e definitive parole del libro. (Cesare De Michelis)

La distanza fra noi
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O'Farrell, Maggie

La distanza fra noi

Guanda, 12/03/2015

Abstract: "Maggie O'Farrell scava nel profondo di quello che mi piace chiamare "il teatro della famiglia"."Catherine Dunne"Si inserisce a pieno titolo tra le migliori voci della narrativa inglese."Literary Review"Chi cerchi l'equivalente britannico di Anne Tyler lo trova in Maggie O'Farrell."The Scotsman"Un talento magistrale per la narrazione."The ObserverSEGRETI DI FAMIGLIA E UNA GRANDE STORIA D'AMORE NEL NUOVO ROMANZO DELL'AUTRICE DI ISTRUZIONI PER UN'ONDATA DI CALDO "MAGGIE O' FARRELL SCAVA NEL PROFONDO DI QUELLO CHE MI PIACE CHIAMARE IL 'TEATRO DELLA FAMIGLIA'". CATHERINE DUNNE A Londra, in un freddo pomeriggio di febbraio, Stella vede tra la folla un uomo dai capelli rossi che è convinta di riconoscere, anche se sono passati molti anni. Sconvolta, non si presenta al lavoro e, semplicemente, fugge dalla propria vita senza dare spiegazioni. Ma sua sorella Nina, legata a lei da un affetto profondo, quasi morboso, è determinata a ritrovarla, per strapparla a una minaccia di cui solo lei condivide il segreto. Nello stesso momento, lontanissimo da Stella, dall'altra parte del pianeta, Jake sta festeggiando il capodanno cinese insieme ad alcuni amici. Cresciuto a Hong Kong ma di madre inglese, il ragazzo si sente come sdoppiato tra due identità e due appartenenze, e capisce che solo mettendosi sulle tracce del padre che non ha mai conosciuto potrà capire meglio se stesso. Sembra incolmabile la distanza che divide questi due giovani, le loro speranze, i loro fantasmi, la loro paura di non riuscire a vivere la vita che desiderano. Eppure Stella e Jake sono destinati a incontrarsi in un luogo carico per entrambi di significato, nella campagna scozzese: un luogo che li riporta, per strade diverse, ad affrontare il passato per aprirsi al futuro.

Russian roulette
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Di Rosa, Lilith

Russian roulette

Bompiani, 12/03/2015

Abstract: Per Lilith, il protagonista di Russian roulette, la fuga ad Amsterdam dopo una delusione d'amore e la porta di un inferno di tentazioni. Partito da Roma per dimenticare, cerca un lavoro in città, ma l'unica voce che gli dà ascolto è la droga, che giorno dopo giorno lo cattura e lo allontana sempre più dai pochi amici e dalle ancor più rare opportunità di salvarsi. Quando non basta la compagnia di droga e alcool, sono le donne a riempire i vuoti della sua vita, amanti e prostitute di cui non ricorda nemmeno il nome. Gli unici nomi che conserva sono quelli dei suoi nonni, il cui ricordo, ora che sono anziani e morenti, è una scintilla nel cuore di Lilith, che ha disimparato ad amare gli altri e se stesso.

Uomini e libri
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Andreose, Mario

Uomini e libri

Bompiani, 12/03/2015

Abstract: Decenni di vita editoriale a leggere, incontrare, consigliare autori tra i protagonisti del Novecento, da Moravia a Eco, da Sciascia a Bufalino, anche se il pensiero dominante, come per Don Giovanni, è il giovin principiante: nuovi talenti da scoprire e imporre. La lezione di maestri, quali Alberto Mondadori e Valentino Bompiani, aggiornata alle esigenze di un mercato in evoluzione. Cronache colorite dalle fiere del libro: Francoforte, New York, Londra, Parigi, Gerusalemme, dove la partita delle trattative si gioca su registri alterni di seduzione e bluff, ma anche di consolidati, amichevoli rapporti fiduciari. E brevi, incisivi ritratti di scrittori, tra i più amati, come William Faulkner, Thomas Mann, John Steinbeck, Flannery O'Connor, Patricia Highsmith, Albert Camus, André Gide, Saint-Exupéry… Scorci di una vita passata a curare le parole altrui.

Zero Assoluto
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Crichton, Michael

Zero Assoluto

Garzanti, 12/03/2015

Abstract: "Amo qualsiasi cosa scriva Michael Crichton."Stephen KingIl sole infuocato si spegne nel mare dietro le mura dell'antico borgo medievale di Tossa de Mar, in Costa Brava. Le mani strette intorno a un drink ghiacciato, Peter Ross, giovane e brillante radiologo americano, incrocia lo sguardo di un'affascinante straniera. Le donne sono sempre state il suo punto debole. Ma questa volta cedere a quella che inizialmente sembra soltanto una richiesta stravagante rischia di essere il più grande errore della sua vita. In poche ore Peter si trova catapultato dal caldo assolato della spiaggia al freddo gelido di una sala per autopsie, minacciato da tre uomini in abito scuro appena sbarcati da un volo proveniente dagli Stati Uniti. Peter non è abilitato a effettuare un'autopsia, sa a malapena da dove cominciare. Ma a loro non importa: vogliono solo che lui nasconda qualcosa all'interno di un cadavere. Qualcosa di prezioso. Qualcosa per cui sono disposti a uccidere. E non sono gli unici. Appena terminata l'operazione, Peter si trova al centro di una spietata resa dei conti tra bande rivali, una corsa a perdifiato dalle torri moresche dell'Alhambra di Granada ai vicoli bagnati dalla pioggia di Parigi. Solo, nemmeno consapevole di ciò che ha appena fatto, Peter deve far affidamento su tutte le proprie risorse per fronteggiare la minaccia di un pericoloso scienziato, disposto a tutto per recuperare l'oggetto nascosto. Perché quell'oggetto permette di evocare un potere antico e terribile, qualcosa che può cambiare per sempre i destini del mondo mettendoli nelle mani di un unico uomo. Zero assoluto è uno dei romanzi scritti da Michael Crichton durante gli anni dell'università di medicina, a Harvard. Quarant'anni dopo, l'autore bestseller di Congo e Jurassic Park decise di ridare vita a questo thriller dalla trama fulminante, riscrivendo il primo e l'ultimo capitolo. Il risultato è una rovente spy story che strizza l'occhio ai classici del genere, tra cospirazioni, colpi di scena ed enigmi insolubili: lo scontro tra il male e il bene per il controllo del mondo è iniziato.

Gli scaduti
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Ravera, Lidia

Gli scaduti

Bompiani, 12/03/2015

Abstract: Nell'Italia europea di un futuro prossimo, il Partito Unico, che ha preso il potere in nome dei trenta/quarantenni, stabilisce, per legge, il ritorno a una società "naturale", in cui le generazioni, invece di accavallarsi, tornino a susseguirsi, in buon ordine. A trent'anni si coprono le postazioni di comando, a sessanta, si viene ritirati. Dove? Non è chiaro.Un mondo a parte di cui si sa poco e si cerca di immaginare il meglio. Gli anni del Grande Disordine hanno messo a dura prova la pazienza dei cittadini, le nuove regole vengono perciШ accettate come un cambiamento necessario. Anche Umberto, amministratore delegato di una azienda importante, allo scadere del suo tempo, accetta di lasciare casa amici posizione e l'amatissima moglie Elisabetta, di poco piЭ giovane di lui e altrettanto ben piazzata nel mondo del lavoro. Forse è giusto scansarsi e fare posto ai figli, come Matteo che, a 35 anni, ancora vive all'ombra di suo padre.Non è colpa di nessuno se, oggi, si muore più tardi. Se "gli scaduti" hanno ancora, davanti, 30 anni di vita attiva. Bisogna collaborare, non bisogna sentirsi defraudati. E poi Elisabetta lo raggiungerà. Peccato che le cose non siano come sembrano, come vengono rappresentate.Ribellarsi è giusto. Ma è anche possibile?Un romanzo ironico, distopico e paradossale, in cui l'antico conflitto generazionale prende la forma di un incubo totalitario. Un divertito esperimento narrativo con cui Lidia Ravera artiglia la realtà di oggi per mostrare che cosa potrebbe accadere se, ad essere rottamate, non fossero le macchine ma gli umani.

Due e un ottomila. Gasherbrum I e II in stile alpino
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Messner, Reinhold

Due e un ottomila. Gasherbrum I e II in stile alpino

Corbaccio, 12/03/2015

Abstract: ALLE ORIGINI DEL MITO MESSNER: LA STORIA DELLE IMPRESE CHE LO HANNO RESO IL PIÙ GRANDE. Nel 1975 sembrava una follia: salire un ottomila in due senza ossigeno e in stile alpino. In "La vita secondo me" Messner accenna all'impresa su cui ha costruito la sua fama e la sua filosofia di vita: il Gasherbrum I, salito insieme al compagno di cordata Peter Habeler. Ma al resoconto dettagliato e straordinariamente avvincente di questa impresa, inizialmente sbeffeggiata e addirittura osteggiata da tutto l'ambiente alpinistico, dedica ora un libro intero: "Due e un ottomila". Un libro in cui parla non solo del Gasherbrum I ma anche della traversata dei due Gasherbrum compiuta con Hans Kammerlander nel 1984 - sempre senza portatori e senza ossigeno - quando i due "mostri sacri" dell'alpinismo contemporaneo erano due pionieri che sapevano osare e vedere lontano.

Kiss me first. Prendi la mia vita
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Moggach, Lottie

Kiss me first. Prendi la mia vita

Casa Editrice Nord, 12/03/2015

Abstract: Da questo romanzo l'attesissima serie NetflixLeila ha sempre avuto difficoltà a fare amicizia e, fin da bambina, ha condotto un'esistenza solitaria, senza quasi nessun contatto umano. Ancora oggi, il suo unico legame col mondo è Internet. Ecco perché è la candidata ideale per far parte del cosiddetto Progetto Tess, organizzato dal carismatico moderatore di un forum. Dapprima scettica, Leila si convince a partecipare e, senza mai incontrarla di persona, memorizza ogni dettaglio dell'esistenza di una ragazza, Tess Williams: dalla sua canzone preferita al compleanno della madre, dalle allergie alimentari al nome del suo primo amore. Poi, una volta pronta, inizia a usare l'indirizzo di posta elettronica e i social network di Tess, facendo finta di essere lei. Anzi, diventando lei. Così, senza che nessuno dei suoi amici e parenti lo sappia, Tess può andare via, per sempre…Nel giro di qualche tempo, però, Leila viene contattata da un uomo che sostiene di conoscere un segreto gelosamente custodito da Tess, un segreto che instilla il seme del dubbio nella mente di Leila. E quello che doveva essere un nuovo inizio si trasforma all'improvviso in un'ossessione e una corsa contro il tempo per trovare la risposta alle domande che la tormentano. Chi è veramente Tess?Dov'è adesso?Perché ha deciso di scomparire? 

Testa di basso
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Celani, Saturnino - Poggini, Massimo

Testa di basso

Salani Editore, 12/03/2015

Abstract: "Non ci girerò attorno: io ho iniziato a suonare rock con l'idea di rimorchiare. Infatti si cuccava tantissimo. Era come stare in paradiso: attorno a me c'erano soltanto ormoni femminili. Non pensate che abbia combinato chissà che. Parlavamo e basta. Del resto non c'è nulla di più bello che far nascere rapporti. Pensate all'India, dove i religiosi hanno accesso a tutte le caste. Fatte le debite proporzioni, per un musicista più o meno è lo stesso: lui riesce a dialogare anche con persone che all'apparenza potrebbero sembrare ostili. L'elemento aggregante è la passione per la musica".L'autobiografia fuori dagli schemi del celebre braccio destro di Lorenzo Jovanotti, scritta insieme a uno dei più autorevoli giornalisti musicali italiani. Oltre al 'dietro le quinte' dello spettacolo, Saturnino racconta le sue incursioni nel mondo della moda, del cinema, dell'arte e dello sport. Protagonisti sono i tanti personaggi che il 'sensational bassist' ha incontrato nel corso della sua carriera: Sting, Lou Reed, Franco Battiato, Luciano Pavarotti, Pino Daniele, Valentino Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Gabriele Muccino, Renzo Rosso, Davide Oldani, Claudio Cecchetto. Scoperte, rivelazioni, aneddoti sorprendenti e impensabili per chi lo showbiz lo ha visto solo e sempre da fuori. Anche perché chi lo conosce sa che Saturnino è uno straordinario raccontatore di storie, un tornado di battute, un organizzatore di scherzi, un postatore folle, esuberante, ironico, alla mano, un influencer che non risparmia di spargere allegria intorno. Un emozionante viaggio al centro della musica in compagnia di un artista polifonico. Il più amato bassista italiano racconta il suo viaggio nel mondo dei big della musica e dello spettacolo.

Aspettando buone notizie
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Atkinson, Kate - Arduini, Ada

Aspettando buone notizie

Marsilio, 12/03/2015

Abstract: Joanna aveva solo sei anni quando, un tardo pomeriggio d'estate, un uomo sconosciuto comparso dal nulla sulla strada che lungo i campi portava verso casa uccise sua madre e i suoi fratelli. "Corri, Joanna, corri" le aveva urlato la madre, e lei aveva obbedito, si era persa in mezzo al grano, ed era riuscita a fuggire. Trent'anni dopo, Joanna non è più la bambina perduta in quel campo irrorato di sangue, ora nella sua vita tutto sembra funzionare alla perfezione: ha un buon lavoro, una bella casa, un marito affettuoso e un bambino per cui nutre un amore immenso. Ma solo perché una volta ti è successa una cosa terribile, non significa che non ti possa succedere di nuovo. Quando Joanna scompare misteriosamente insieme a suo figlio, Jackson Brodie, affascinante detective con la tendenza a confondere la professione con la vita privata, non può ignorare la richiesta d'aiuto di Reggie, la baby sitter poco più che adolescente che un bizzarro gioco del destino ha messo sulla sua strada. Sono proprio le coincidenze della vita, quelle che Brodie chiama "spiegazioni in potenza", l'ingrediente fondamentale di questa intricata storia magistralmente costruita, dove eventi drammatici, omicidi insensati e colpi di scena abbondano, e dove tutto ruota alla fine intorno alla perdita irrecuperabile di un affetto profondo. Ciò che resta, oltre alla consapevolezza che è possibile sopravvivere con grazia anche a un dolore che non passa, è comunque l'amore: feroce, viscerale e travolgente, per tutti l'unica cosa che conta.

Alla cieca
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Magris, Claudio

Alla cieca

Garzanti, 12/03/2015

Abstract: Alla cieca è certo il racconto di un recluso e di un fuggitivo, Jorgen Jorgensen, il re d'Islanda poi condannato ai lavori forzati nell'inferno di un'altra isola, agli antipodi, Giù alla Baia. È il compagno Cippico, passato dai Lager nazisti a Goli Otok, la terribile Isola Calva dove Tito confinava i dissidenti. È Tore e Jan Jansen, Nevèra e Strijèla e i mille nomi dei partigiani e dei clandestini. È il rivoluzionario e il fondatore di città, il marinaio e il cybernauta... È anche l'argonauta nel suo viaggio infinito attraverso oceani dove s'incontrano solo l'avventura e la morte, il sangue e la violenza, in un esilio che solo a tratti s'illumina dell'amore di una donna che si chiama Maria, Marie, Mariza o Márja, e Norah e Mangawana... In questo devastante e struggente memoriale a narrarsi è l'eterno ribelle, l'ammutinato, l'eretico in balia delle onde e del buio della storia, ma anche dei suoi sogni di giustizia e della disciplina di partito.

Reykjavík café
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Jónsdóttir, Sólveig - Cosimini, Silvia

Reykjavík café

Sonzogno, 12/03/2015

Abstract: Una commedia brillante che mescola sapientemente l'esotismo del grande nord con gli amori scombinati di quattro giovani simpatiche donne.Per una donna i trent'anni sono un'età meravigliosa, si comincia a fare sul serio e ad assaporare il bello della vita. Peccato che non sia quasi mai veramente così. Hervör, Karen, Silja e Mía, ad esempio, sono tutte alle prese con situazioni sentimentali caotiche e insoddisfacenti. C'è quella che si accontenta di saltuarie notti di sesso con l'ex professore di università, chi vive dai nonni, trascorrendo i weekend in discoteca e svegliandosi ogni volta in un letto diverso. Oppure quella che, essendo medico, è spesso costretta a turni fuori casa e, guarda un po', la volta che rientra senza avvisare sorprende il neo marito con una biondina. E poi c'è la più scombinata di tutte: è stata lasciata dal fidanzato, un avvocato benestante, e ora vive in una mansarda in mezzo agli scatoloni del trasloco, faticando a trovare un lavoro e una direzione nella vita. Le quattro giovani donne non si conoscono né sembrano avere molti punti in comune. A unirle è la pausa obbligata al Reykjavík Café dove, nel buio gennaio islandese, vanno a cercare un po' di calore e dove le loro storie finiranno per intrecciarsi. Finché, fra un latte macchiato e un cocktail di troppo, rovesci del destino e risate condite da improbabili consigli, ognuna troverà il modo di raggiungere la propria felicità, o qualcosa di molto vicino.

Io, la divina
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Alameddine, Rabih

Io, la divina

Bompiani, 12/03/2015

Abstract: Soprannominata "La Divina" da suo nonno, in omaggio a Sarah Bernhardt, Sarah Nour el-Din, la protagonista del romanzo, è nata a Beirut, e cresce negli anni difficili della guerra civile. Eppure lei non si abbatte, non perde mai, anche nelle situazioni più difficili, la sua smagliante voglia di vita e il suo desiderio di piacere. Nelle trasgressioni dell'adolescenza – la prima sigaretta, il primo bacio, la ribellione verso la severa matrigna, la scoperta dell'eros – nell'età adulta – in cui affronta il fallimento del proprio matrimonio, la perdita del figlio e l'internamento di una sorella – Sarah rimane profondamente se stessa e, anzi, decide di raccontare, senza pudori e senza remore, la sua storia.Rabih Alameddine firma un altro ritratto di una splendida figura femminile, in un romanzo audace, divertente, commovente.