Trovati 855464 documenti.
Trovati 855464 documenti.
Risorsa locale
Adelphi, 09/01/2024
Abstract: Nell'Ottocento i viaggiatori di lungo corso non dimenticavano di portare con sé una biblioteca portatile, che trovava posto in una cassa opportunamente attrezzata. Si può dire che questo volume di Marc Fumaroli è l'equivalente moderno di quei cofanetti preziosi, in vista dei quali gli editori pubblicavano, in formato adeguato, apposite collezioni di titoli antichi e moderni. Ciascuno dei suoi capitoli, infatti, può essere letto come un'opera autonoma, che ci offre il vivido ritratto di un grande autore classico (Milton, Rousseau, Madame de Staël, Byron, Tocqueville, Baudelaire, Conrad, Proust), di un autore misconosciuto (Louis de Fontanes, Pierre-Simon Ballanche), di un personaggio che ha lasciato una traccia più o meno vistosa nella Storia (Napoleone, Talleyrand, Pauline de Beaumont, Madame Récamier), indagati tutti con la consueta, magistrale capacità di penetrazione. E tutti legati gli uni agli altri dal rapporto – ravvicinato o a distanza – con Chateaubriand e la sua vicenda umana, dipanatasi attraverso quel "secolo delle rivoluzioni" di cui egli fu testimone e attore, nonché interprete e narratore nel suo capolavoro, le "Memorie d'oltretomba". "Questo libro non è una biografia di Chateaubriand" avverte Fumaroli in apertura. "È un invito a una traversata della grande tempesta poetica delle "Memorie d'oltretomba" e del campo magnetico entro il quale si è formata". E aderire all'invito significherà, per il lettore, "percorrere la prima mappa dei conflitti tra modernità e antimodernità, tra Lumi e Contro-Lumi, e riconoscervi l'incunabolo del mondo che si lacera e scompare oggi un po' ovunque sotto i nostri piedi".
Risorsa locale
Adelphi, 09/01/2024
Abstract: Quando Irène Némirovsky viene arrestata, il 13 luglio 1942, la maggiore delle sue due figlie, Denise, ha tredici anni; la minore, Élisabeth, soltanto cinque. Tre mesi dopo anche il padre sarà deportato. Per le due bambine – vissute fino a quel giorno al riparo da ogni minaccia, da ogni bruttura, grazie alla barriera di amorosa felicità domestica che i genitori avevano costruito loro attorno – cominciano gli anni atroci della fuga: braccate dalla polizia francese e dalla Gestapo, passano da un nascondiglio all'altro, spostandosi di notte, prendendo treni da cui bisogna saltare giù prima che entrino nelle stazioni per evitare i poliziotti e i loro cani, trovando rifugio in un convitto di suore, in cantine umide, in sottoscala. Alla Liberazione, Denise ed Élisabeth si recheranno, insieme a molti altri, alla Gare de l'Est, dove assisteranno sgomente all'arrivo dei treni che riportano a casa quei fantasmi macilenti che sono i sopravvissuti dei campi: ma da quei treni non vedranno scendere né l'uno né l'altro dei genitori. Di loro resta soltanto la valigia che Michel Epstein ha affidato alla figlia maggiore – quella valigia dentro la quale, molti anni dopo (quando finalmente avrà il coraggio di aprirla), Denise troverà il manoscritto di "Suite francese", che ricopierà con straziata pietas filiale, per poi darlo alle stampe nel 2004. In queste pagine, dense di emozione e non prive di punte polemiche, Denise ripercorre, con la limpida chiarezza del suo spirito indomabile ma anche con l'arguzia e l'ironia che le sono proprie, un'esistenza in cui le assenze hanno pesato più delle presenze, e la memoria (e la difesa della memoria stessa) ha svolto un ruolo determinante.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 02/02/2024
Abstract: Barrett Meeks, reduce dall'ennesima delusione amorosa, sta camminando per Central Park quando all'improvviso sente di dover guardare verso il cielo; lassù vede una luce pallida, evanescente, che sembra illuminare proprio lui con un'aura quasi divina. Barrett non crede nelle visioni – o in Dio – ma non può negare ciò a cui ha appena assistito. Allo stesso tempo, nel modesto quartiere di Bushwick, a Brooklyn, Tyler, il fratello di Barrett, un musicista ancora in cerca del successo, sta tentando – con poca fortuna – di scrivere una canzone per la sua fidanzata Beth, da eseguire il giorno del loro prossimo matrimonio. Beth è molto malata e Tyler è deciso a scrivere una canzone che non sia solo una ballata romantica, ma una vera e propria promessa di eterno amore. Barrett, ossessionato dalla luce, si butta a capofitto nella religione. Tyler, invece, si convince sempre più che solo le droghe possono sbloccare la sua vena creativa. Beth, da parte sua, cerca di affrontare la vita con la forza e il coraggio che riesce a raccogliere. La regina delle nevi è un romanzo splendido e commovente, che sa essere comico e tragico, con un equilibrio che solo i grandi autori come Michael Cunningham, vincitore del premio Pulitzer per Le ore, riescono a padroneggiare per creare storie e personaggi indimenticabili.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 16/01/2024
Abstract: Alla domanda con quale donna della storia dell'arte avrebbe voluto cenare, Umberto Eco rispondeva senza esitazioni con un nome: Uta di Naumburg. Uta di Naumburg è una delle dodici statue in cui un anonimo scultore del XIII secolo ha raffigurato i fondatori e benefattori della cattedrale della città. Uta è caratterizzata da un gesto modernissimo: con la mano destra alza il collo della pregiata veste, come per difendersi dal pingue, forse violento e certamente non amato sposo, Ekkehard. La bellezza del volto, l'aura malinconica e tragica di Uta rapiscono Günter Grass fin dal primo incontro, sul finire degli anni ottanta. Grass inizia a convocare i dodici fondatori, e soprattutto la bella Uta, sulle pagine bianche, disegnandoli, immaginando conversazioni con e tra di loro. Anni dopo, quando il Muro è caduto e il mondo è cambiato, l'autore riconosce la fatale Uta nel profilo di un'artista di strada, una statua vivente che rappresenta appunto Uta, e sembra inseguirlo tra le piazze di Colonia prima e Milano poi. Cerca di parlarle, ma un ambiguo sgherro (una strana reincarnazione del cattivo Ekkehard) lo allontana bruscamente. Infine la ritrova a Francoforte, sempre statua vivente, ma nei panni di un'altra donna, Elisabetta delle Rose. Questa volta riesce a parlarle, ma non sa che, seguendo fino in fondo questa ossessione letteraria, inconfessabile persino a sua moglie, Grass si troverà in serio pericolo. Un racconto inedito del premio Nobel per la Letteratura, con i disegni originali dell'autore. Inizialmente concepito come un capitolo della sua autobiografia, questo testo è stato scoperto solo recentemente negli archivi di Günter Grass dalla sua storica collaboratrice, Hilke Ohsoling.
Risorsa locale
La nave di Teseo, 16/01/2024
Abstract: Il presidenzialismo è la grande riforma annunciata dal governo Meloni, che potrebbe realizzarsi in questa legislatura dopo decenni d'attese e di dibattiti. Già, l'Italia è un paese che ama le rivoluzioni ma affossa le riforme, come hanno imparato a proprie spese molti leader nostrani, da Berlusconi a Renzi. Sennonché il presidenzialismo ha le sue forme, i suoi modelli (sono tre). Noi rischiamo viceversa di crearne una maschera deforme. Perché siamo la patria del "quasismo", e allora ci inventiamo una riforma quasi presidenziale, quasi parlamentare. Che rafforza il peso del presidente del consiglio indebolendo i contrappesi, dal parlamento al capo dello stato. D'altronde ne abbiamo collezionate tante, di riforme pasticciate. Niente di nuovo sotto il sole. La verità è che un presidenzialismo sgangherato ce l'abbiamo già: è la capocrazia che domina la vita dei partiti, divenuti feudi d'un principe circondato da mille cortigiani; è il potere solitario dei sindaci e dei governatori; è l'abuso decisionista dei decreti legge da parte del governo di turno; è una legge elettorale che ci rende spettatori, confiscando la nostra libertà di decidere gli eletti. Per riportare ordine in questa democrazia malata, bisogna riprendere in mano la Costituzione, denunciarne i tradimenti. E in ultimo interpellare gli italiani, come accadde con i padri costituenti: giganti che guardiamo ormai da troppo lontano.
Risorsa locale
Longanesi, 06/02/2024
Abstract: Sono le 17.30 di un anonimo lunedì quando una donna in preda al panico fa irruzione nell'ufficio di Cindy Thomas, giornalista investigativa del San Francisco Chronicle, supplicandola di indagare sulla scomparsa di sua figlia Tara e della nipotina Lorrie. La donna non ha alcun dubbio: accusa il marito della figlia, un uomo violento, non solo di averle fatte sparire ma addirittura di averle uccise. Ma non ha prove che possano dimostrarne la colpevolezza.La disperazione della donna convince Cindy a passare il caso all'amica Lindsay Boxer, sergente della polizia di San Francisco. Agli occhi di Lindsay, la vicenda appare in un primo momento come un tragico episodio di violenza domestica, e anche i suoi sospetti ricadono sul marito. Eppure, qualcosa non torna…L'uomo nega con ostinazione qualsiasi coinvolgimento, e racconta agli investigatori un'altra storia: sua moglie era una donna ribelle e inquieta, che in passato era scappata altre volte. Che si tratti anche adesso di una sparizione volontaria?Nella mente di Lindsay si insinua il dubbio che la vicenda sia ben più complessa, e il ritrovamento del corpo della piccola Lorrie non fa che accelerare gli eventi.Il caso assume dimensioni sempre più ampie e le donne del Club Omicidi dovranno unire le forze per districare un'inquietante ragnatela di bugie.
Risorsa locale
Libreria Pienogiorno, 10/01/2024
Abstract: È una favola quella che Luba si è inventata per regalare ai "suoi" bambini un sorriso: il gioco del treno azzurro. Uno dopo l'altro, prima di salire su quel convoglio immaginario, ciascuno dice dove vuole andare, e la locomotiva li porta a destinazione. "A casa", sospirano quasi tutti.Sanno che da Bergen-Belsen nessuno può uscire, ma il treno azzurro tiene viva la speranza che un giorno l'orrore in cui sono sprofondati svanirà. Un treno di tenebre li ha portati fin lì – dalla Francia, dall'Olanda, dall'Ungheria, dalla Polonia, ovunque i nazisti hanno esteso la loro croce uncinata – un treno di luce li farà fuggire via.Sono migliaia i bambini di tutte le età che hanno varcato i cancelli dello Stalag 311, il lager della bassa Sassonia dove è stata rinchiusa anche Anna Frank. Molti di loro si sono ritrovati presto soli, perché i genitori, prima i padri poi le madri, sono stati mandati a lavorare come schiavi nell'industria bellica. Neonati, bambini piccoli, adolescenti abbandonati a loro stessi in mezzo a prigionieri adulti, tutti in lotta per la vita.Ma nel mezzo della notte più buia, una prigioniera polacca, un'infermiera di nome Luba Tryszynska, già sopravvissuta ad Auschwitz, è riuscita a creare per loro un'oasi segreta all'interno del campo, dove molti sono stati nascosti e protetti. Per loro ha lavorato, implorato, barattato, rubato cibo, vestiti, medicine, ogni cosa per preservarli dai morsi della fame e dalla furia delle guardie, un giorno dopo l'altro.Quei piccoli si chiamano Marc, Stella, Jacques, Liza, e con mille altri nomi.Qu esta è la loro storia: la straordinaria vicenda delle "baracche dei bambini" a Bergen-Belsen.
Risorsa locale
Baldini+Castoldi, 26/01/2024
Abstract: Non basterebbero una parola o un aggettivo per descrivere un gigante della musica, sia in termini letterali che figurati, come Danilo Rossi. Da poco più che bambino fino all'età adulta, Danilo ha messo l'applicazione, l'umiltà, la determinazione al servizio della musica e dello strumento che ha fatto di lui uno dei più grandi e talentuosi interpreti al mondo: la viola. E dire che, forse, all'inizio non era nemmeno stato amore a prima vista. Come tanti studenti, aveva cominciato con il violino, ma poi, per le sue mani grandi, i maestri gli suggerirono di passare alla viola, uno strumento più grosso ma di certo non più semplice. E Danilo non l'aveva presa bene. Ma ben presto capì che la viola non può essere che "d'amore": ha un suono caldo, avvolgente e insieme hanno dato vita a un connubio unico, una fusione di talento, passione, dedizione, impegno, amore. La Scala gli spalanca le porte e nel Tempio della musica sinfonica e operistica italiana resterà per più di trent'anni, diventando la prima viola dell'orchestra scaligera. Conoscerà importanti direttori, di alcuni diventerà amico, con qualcuno si scontrerà. Musicista appassionato, "un ribelle positivo", innamorato della vita, amante del liscio, del jazz, del pop e del buon cibo, si esibirà negli ambienti più diversi: dalle carceri ai boschi del Trentino, dalle paludi dello Sri Lanka ai Teatri Off delle periferie. Maestro generoso delle nuove generazioni, continua a fare musica e a regalarci interpretazioni intense e originali.
Risorsa locale
Guida 2024+. Guerre, elezioni, chatbot. Scenari e variabili nell'anno dell'incertezza
IlSole24Ore Publishing and Digital, 09/01/2024
Abstract: Dall'intelligenza artificiale alle elezioni nel mondo, dalla riforma fiscale all'attuazione del Pnrr in Italia, passando per i nuovi cambiamenti che riguardano il lavoro, i giovani e l'ambiente: il 2024 si annuncia come l'anno dell'incertezza.Quanto dirompente sarà la forza dell'intelligenza artificiale generativa sul nostro modo di lavorare, di studiare e di vivere la vita di tutti i giorni? Quale destino attende il mondo di fronte alle guerre?E quale sarà l'impatto di una crisi climatica che sconvolge il ritmo delle stagioni e provoca disastri ambientali?A queste e a molte altre domande risponde la guida del Sole 24 Ore "2024+- Guerre, elezioni e chatbot. Scenari e variabili nell'anno dell'incertezza".Il primo capitolo è dedicato all'intelligenza artificiale, il secondo alla politica monetaria e alle scelte delle banche centrali. E a seguire: lo scenario dei mercati finanziari, le sfide e i dilemmi del Pnrr, le elezioni nel mondo, l'avanzata dell'India sullo scacchiere internazionale, l'auto elettrica al test della Cina, il lavoro che cambia, le professioni e i giovani, la riforma fiscale, il fisco per le big tech, la crisi alimentare e, infine, il rapporto tra i giovani e i social.
Risorsa locale
IlSole24Ore Publishing and Digital, 09/01/2024
Abstract: Quest'anno i genitori con un figlio che andrà in prima classe hanno circa dieci giorni inpiù (fino al 10 febbraio anziché il 30 gennaio come nel 2023) per decidere dove iscriverlol'anno prossimo. Il nostro consiglio è di usarli tutti e, se possibile, bene. Specie se si trattadi scegliere la scuola superiore che rappresenta il primo momento di passaggio all'età adulta.Tanto più che le novità non mancano. Sia tecniche, come il debutto della nuova piattaforma Unica, sia contenutistiche, vedi l'imminente arrivo della nuova filiera tecnologico-professionale e del liceo del Made in Italy, che richiederanno per forza di cose un supplemento di scelta ai "tempi supplementari". Tutti temi che affrontiamo ampiamente nella Guida "Scuole superiori", una "cassetta degli attrezzi" indispensabile per non commettere errori durante le iscrizioni online che partono il 18 gennaio.Le informazioni sono molteplici, dai suggerimenti degli esperti di education alla voce dei dirigenti scolastici dell'Associazione nazionale presidi fino alle classifiche del portale Eduscopio della Fondazione Agnelli che annualmente individuano le migliori scuole, provincia per provincia, per la preparazione all'università o l'accesso al mondo del lavoro.
Risorsa locale
Beat, 06/02/2024
Abstract: È l'ultimo giorno di università, e per Emma e Dexter sta finendo un'epoca. Ormai si sentono adulti e indipendenti, hanno l'intera vita davanti, da afferrare a piene mani. Sono a letto insieme, abbracciati. Lui è bello, ricco e ha il dono di sembrare sempre in posa per una foto. Lei fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, domani lasceranno l'università. Dopo una serata di grandi bevute sono finiti a baciarsi con passione, e poi tra le lenzuola. Ora sono lì, l'uno accanto all'altra, nell'alba che lascia intravedere il loro futuro e le loro speranze. È il 15 luglio 1988, e per la prima volta Emma e Dexter si amano e si dicono addio. Ma per loro il 15 luglio rimarrà sempre una data speciale. Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella notte d'estate tornerà a brillare. Dove sarà Dexter, cosa starà combinando Emma?Per vent'anni si terranno in contatto, e per un giorno saranno ancora assieme. Ironico, intelligente, malinconico, questo romanzo cattura l'energia sentimentale delle grandi passioni: i cuori spezzati, l'intricato corso dell'amore e dell'amicizia, il coraggio, le attese e le delusioni di chiunque abbia desiderato una persona che non può avere."Intelligente e profondo, coinvolgente e irresistibile, un ritratto brillante degli ultimi anni della nostra vita". Nick Hornby"Lettura travolgente, come nei migliori romanzi che coinvolgono le aspirazioni profonde". la Repubblica"Una storia d'amicizia e d'amore che si allungherà per vent'anni e che David Nicholls racconta con ritmo e pezzi di bravura accecante".ttL - la Stampa
Risorsa locale
Lager italiani. Pulizia etnica e campi di concentramento fascisti per civili jugoslavi 1941-1943
Nutrimenti, 24/05/2018
Abstract: Dopo l'aggressione nazifascista alla Jugoslavia, fra il 1941 e l'8 settembre del 1943, il regime fascista e l'esercito italiano misero in atto un sistema di campi di concentramento in cui furono internati decine di migliaia di jugoslavi: donne, uomini, vecchi, bambini, rastrellati nei villaggi bruciati con i lanciafiamme. Lo scopo di Mussolini e del generale Roatta, l'organizzatore di questo sistema concentrazionario, era quello di eliminare qualsiasi appoggio della popolazione alla resistenza jugoslava e di eseguire una vera e propria pulizia etnica, sostituendo le popolazioni locali con italiani. Arbe – Rab, Gonars, Visco, Monigo, Renicci, Cairo Montenotte, Colfiorito, Fraschette di Alatri sono alcuni dei nomi dei campi in cui furono deportati sloveni, croati, serbi, montenegrini e in cui morirono di fame e malattie migliaia di internati. Una tragedia rimossa dalla memoria nazionale e raccontata in questo libro anche grazie ad una importante documentazione che comprende foto, lettere, testimonianze dei sopravvissuti.
Risorsa locale
Neri Pozza, 23/01/2024
Abstract: Irène è francese ma vive a Bad Arolsen, nel cuore della Germania, e dal 1990 lavora in un centro di documentazione dove, dalla fine della guerra, si conducono ricerche sul destino delle vittime del regime nazista. Il centro era stato concepito dalle potenze alleate che avevano previsto come, sparato l'ultimo colpo di artiglieria, il mondo si sarebbe trovato di fronte a milioni di scomparsi di cui indagare le sorti. Per quell'impiego, cui è approdata rispondendo a un annuncio, Irène scopre in realtà un'autentica vocazione. Meticolosa al limite dell'ossessione, ricuce i fili tagliati dalla furia di Hitler cercando le tracce di coloro che non sono più tornati, e ogni giorno si lascia assorbire dalle montagne di carte sulla loro vita e soprattutto sulla loro morte. A discapito delle attenzioni da dedicare al figlio che sta crescendo da sola, dopo un divorzio tempestoso. Poi, nell'autunno del 2016, le viene affidato un compito molto particolare: restituire migliaia di oggetti rinvenuti nei campi di concentramento alle famiglie dei loro proprietari originari. Oggetti modesti, che nascondono segreti, storie. Che si tratti di un Pierrot di stoffa, di un medaglione con la Vergine o di un fazzolettino ricamato, Irène sa che ognuno di essi è simbolo di un corpo che non c'è più. Se restituiti, gli scomparsi in qualche modo ritroveranno posto tra i vivi. In questa ricerca, Irène incontrerà persone che la muoveranno e la guideranno, da Lublino e Varsavia a Parigi e Berlino. E alla fine di quella strada troverà ad attenderla un passato che la riguarda. Da una pagina di storia poco conosciuta, prende avvio L'archivio dei destini, romanzo sulla memoria collettiva d'Europa, un oceano che la protagonista vorrebbe ricostruire goccia dopo goccia, e che la potenza narrativa di Nohant trasforma in pura intensità emotiva. "Affascinante dal punto di vista storico, straziante dal punto di vista umano". Libération "Nohant ci guida fin nel cuore nero della Seconda guerra mondiale, eppure in fondo a quel tunnel ci aspetta una luce. Una luce piena di umanità e speranza". L'Obs
Risorsa locale
Cosa sarò da grande. Accompagnare i nostri bambini alla scoperta della loro strada
Vallardi, 06/02/2024
Abstract: Quanto spesso ti senti un genitore imperfetto? Pensi che se tuo figlio urla è colpa tua? Che sia tutto un problema di autorità?Non sei solo. Una genitorialità diversa è possibile. Ecco una bussola per capire i tuoi figli e crescere assieme a loro. Con questo libro scoprirai un'educazione fatta di piccoli passi e grandi cambiamenti. È un invito a portare lo sguardo all'altezza dei tuoi bambini, a creare spazio, a metterti in ascolto: esplorando diverse situazioni – dall'esposizione agli schermi alla gestione dei no e della rabbia – seguirai un percorso di gesti semplici ma rivoluzionari che ti aiuteranno a crescere adulti realizzati e consapevoli. Quando rinunciamo ai metodi prescrittivi e gerarchici e alle aspettative di una società votata alla performance, possiamo dare ai nostri figli gli strumenti per fidarsi di noi, capire chi sono, esprimere il proprio potenziale, trovare serenamente la loro strada.Impara a guardare in modo diverso alla crescita e al futuro dei tuoi bambini, per accompagnarli nella vita alla scoperta di loro stessi, invece di ingabbiarli nello schema del "si è sempre fatto così".In questo libro scoprirai:- Come dare regole che non siano imposizioni e tenere aperto il dialogo con i figli- L'importanza della noia per coltivare la pazienza e la resilienza - Come gestire i no e le frustrazioni senza cadere nella rabbia e nel ricatto- Perché le punizioni non insegnano davvero a comportarsi meglio- Come gestire situazioni scomode, tra cui il rapporto con la tecnologia- Come comprendere e accogliere le emozioni "difficili" dei bambini (ad esempio la paura e la tristezza)- Come accettare di essere un genitore sincero e quindi fallibile- Usare alternative efficaci invece dei no urlati (che ottengono l'effetto opposto)
Risorsa locale
Garzanti, 06/02/2024
Abstract: Nata a Teheran il 21 marzo 1982, primo giorno di primavera, Nasim è cresciuta sotto l'oppressione del governo iraniano nello stesso modo in cui un fiore sboccia nel deserto. D'altra parte il suo nome significa "brezza", e della brezza lei condivide lo spirito indomito e libero. Ero roccia, ora sono montagna è il racconto della sua vita, da bambina ribelle con la passione per le arti marziali e il desiderio di diventare un ragazzo, a giovane donna innamorata della natura e alla costante ricerca della propria identità. Nasim ricorda gli anni dell'infanzia, le prime arrampicate, i divieti e le ritorsioni subite da parte della polizia morale, ma soprattutto ripercorre le molte nuove vie che ha aperto sulle montagne di Iran, Armenia, Georgia, India ed Europa. Dopo le rivolte del 2022 e la stretta del regime, ha deciso di esporsi in prima persona dando voce, attraverso i suoi social network, a tutte le donne vittime di soprusi. Per farlo ha dovuto sacrificare tutto ciò che aveva costruito nella sua terra, ma la forza di credere in sé stessa e nelle proprie possibilità non l'ha mai abbandonata: denunciando gli orrori e le violenze della repubblica islamica, Nasim ha fatto della propria storia un modello di libertà in Iran e nel mondo.
Risorsa locale
Garzanti, 13/02/2024
Abstract: "Se Thoreau avesse letto Il Piccolo Principe, avrebbe scritto questo libro."Yann Martel, autore di "Vita di Pi" Dopo aver completato gli studi in biologia, Catherine Raven decide di rifugiarsi in un piccolo cottage in una zona isolata del Montana, dove raccogliere le forze prima di cercare, attraverso un nuovo lavoro, il suo posto nel mondo. Trascorre le giornate tenendo lezioni online e nel vicino parco nazionale di Yellowstone fino a quando nota una volpe che tutti i giorni, sempre alla stessa ora, si avvicina alla sua proprietà. Non ha mai ricevuto visite, e non sa come comportarsi. Del resto, come si parla a una volpe? Decide così di portare fuori la sedia da campeggio, di sedersi quanto più vicino possibile al nuovo ospite e di leggergli ad alta voce Il Piccolo Principe. Gli studi scientifici le hanno insegnato a non proiettare comportamenti umani sugli animali, eppure più passa il tempo, più la relazione fra le due si fa profonda, e la vita di Catherine cambia per sempre. Una volpe per amica è il racconto straordinario e toccante di come un momento di crisi può trasformarsi in occasione di crescita e arricchimento, ed è allo stesso tempo una storia di solitudini, di incontri e di come il contatto totale con la natura può farci scoprire la realtà che ci circonda e l'universo nascosto dentro noi stessi.
Risorsa locale
Sensibile. La forza dell'empatia in un mondo indifferente
Corbaccio, 02/02/2024
Abstract: Dare valore alla sensibilità e alla sua forza nel rapporto con gli altriLe persone sensibili:- hanno uno spiccato senso dell'empatia - sono meravigliosamente creative- si sintonizzano sui dettagli e creano connessioni che agli altri sfuggonoIl mondo ha bisogno delle persone sensibili e dei loro superpoteri.La sensibilità è un tratto umano essenziale che caratterizza la nostra specie, ma che spesso viene considerata in modo negativo, associata a persone deboli che hanno reazioni eccessive, facili al pianto e che non sanno gestire la realtà della vita. Eppure è scientificamente dimostrato che le persone sensibili sono geneticamente predisposte a una maggiore reattività fisica ed emotiva e che questa intelligenza sensoriale non solo le rende capaci di ricevere una maggiore quantità di informazioni dall'ambiente in cui si trovano ‒ quasi avessero un radar incorporato ‒, ma anche di elaborarle più a fondo. È per questo che le persone sensibili sono particolarmente riflessive, più brave a prevedere gli eventi e molto intuitive. Per loro comprendere e accettare questa capacità è l'unica possibilità per godere dei suoi benefici e per non esserne sopraffatte. Per gli amici, i partner, i datori di lavoro delle persone sensibili, capire che la sensibilità non è segno di debolezza, ma una risorsa, consentirà di comprendere meglio la loro esperienza e al tempo stesso di trarne vantaggio. Attraverso ricerche affascinanti, racconti di persone sensibili fra cui personaggi famosi come Bruce Springsteen, Jane Goodall, Tom Brady, e approfondimenti pratici, gli autori di questo libro immaginano un mondo in cui dichiararsi sensibili ‒ non solo a un appuntamento romantico, ma anche a un colloquio di lavoro ‒ può diventare motivo di apprezzamento. La sensibilità non è una debolezza di cui vergognarsi e non è solo un superpotere personale, ma è un tratto che si è evoluto a beneficio dell'intera specie umana: diventarne consapevoli è il passo che dobbiamo fare tutti per sbloccare il potenziale di questa forza sottovalutata e per considerarla come un dono.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 09/02/2024
Abstract: "Siamo un tutt'uno con l'universo? È una domanda antica come l'uomo, profonda come un tunnel spaziotemporale e ampia come le possibilità infinitamente ramificate dell'interpretazione dei molti mondi. Ma Päs è pronto alla sfida e fornisce un resoconto originale e fresco della storia e della scienza del monismo. Una lettura avvincente per chi vuole capire il proprio posto nella natura. E chi non lo vorrebbe?"Sabine Hossenfelder, autrice di "Sedotti dalla matematica"Come tutto, anche questo libro sarà fatto di atomi, e gli atomi sono fatti di elettroni e nucleo, e il nucleo è composto di protoni e neutroni, i quali sono a loro volta composti di quark. Ogni cosa può essere scomposta in cose più piccole, la cui somma dovrebbe ricomporre l'oggetto di partenza. Ma è davvero così? Atomi, protoni e quark sono oggetti descritti dalla meccanica quantistica, disciplina che afferma che non si può scomporre un oggetto senza perdere qualche informazione fondamentale: la somma delle parti non dà il tutto. Se prendiamo sul serio la fisica quantistica non possiamo ridurre la realtà per capirla; la descrizione fondamentale dell'universo non può che essere l'universo stesso nel suo complesso. L'Uno, indivisibile.L'Uno è il racconto di una profonda crisi della fisica e del concetto quasi dimenticato che ha la capacità potenziale di risolverla. Si tratta di un'idea vecchia di 3000 anni: Tutto è Uno. Nel corso della storia è stata sostenuta da pensatori eccezionali, ma anche fieramente avversata, considerata irrazionale e perfino eretica. Oggi, però, proprio questo monismo radicale, secondo Heinrich Päs, può salvare la fisica dalla crisi che l'ha colta e dalla quale non riesce a uscire. Nella concezione monista la materia, lo spazio, il tempo e la mente sono soltanto artefatti della nostra prospettiva sull'universo. Nel mondo esiste solo una sostanza e tutte le sue singole manifestazioni sono solo un'illusione.In questo libro Heinrich Päs racconta come questo concetto si è evoluto e come ha plasmato il corso della storia, dall'antichità fino alla fisica moderna, non solo ispirando l'arte di Botticelli,Mozart e Goethe, ma anche entrando nel cuore della scienza, da Newton e Faraday a Einstein. In parte fisica, in parte filosofia e storia delle idee, L'Uno è un libro che affascina per la suavisione rivoluzionaria del mondo, portando il lettore con maestria da Eraclito a Platone, da Galileo a Spinoza, fino ai giganti della fisica quantistica contemporanea.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 13/02/2024
Abstract: "Ade Zeno, scrittore spietato, dà vita a un romanzo tanto reale quanto surreale che rivela la mostruosità dell'essere umano. Se la critica non fosse così disattenta, lo avrebbe già incoronato come il Roberto Bolaño italiano. " Massimiliano Parente, a proposito di "L'incanto del pesce luna" "Ade Zeno firma un'opera di bellezza sublime.""La Lettura - Corriere della Sera", a proposito di "L'incanto del pesce luna""Ade Zeno ha inventato un personaggio indimenticabile, capace degli orrori più atroci e della più spietata tenerezza. Con questo romanzo si avvia a diventare uno dei grandi di domani." Tiziano Scarpa a proposito di "L'incanto del pesce luna" Tutto ha inizio in una sera estiva del 1924, quando lo scimmiesco Jörg Brandt esce di casa senza dire niente a nessuno portando con sé due grosse valigie e un cuore pieno di formiche rosse. Al suo fianco Gebke Bauer, il "ragazzo dalle dodici dita", fraterno complice nella formidabile impresa dei Santi Mostri, una compagnia di artisti deformi destinata, nel ventennio successivo, a incantare i palcoscenici dell'intera Germania. L'uomo piovra, la donna dal doppio sorriso, l'acromegalico gigante Nikolaus, il giovane Polifemo, sono solo alcuni dei protagonisti che seguiranno Jörg e Gebke in un lungo viaggio fatto di trionfi, cadute, e incontri straordinari. Dai primi spettacoli sotto il fatiscente tendone del Circo Vogt, ai vagabondaggi a bordo di un buffo veicolo chiamato Geraldine, sfileranno insieme, con infantile allegria, ai margini di eventi molto più grandi e spaventosi di loro: l'ascesa al potere di Hitler, le leggi razziali, lo scoppio della Seconda guerra mondiale, ma soprattutto il programma Aktion T4, criminoso piano nazista finalizzato allo sterminio delle "vite indegne di essere vissute". In un mondo sprofondato nelle tenebre e sempre più incapace di riconoscere la bellezza nella diversità, armati della sola arte i Santi Mostri si troveranno così a condividere il tragico destino dei reietti in fuga. Dopo L'incanto del pesce luna, Ade Zeno torna con un romanzo avventuroso e malinconico, in bilico fra realtà e meraviglia, che attraverso il linguaggio della fiaba grottesca rivisita la figura del freak per parlare ancora una volta del mostro che vive in ciascuno di noi.
Risorsa locale
Claudiana, 10/01/2024
Abstract: Il libro di Giobbe ha sempre rappresentato una sfida per i lettori e per gli interpreti e lo è sia per i temi che affronta sia per il linguaggio che utilizza. Vogliamo affrontare la sfida e compiere il viaggio attraverso questo testo, paragonabile a una "sacra rappresentazione", per coglierne i molti spunti di perenne attualità: il tema del dolore, il rapporto con Dio e con la creazione..."Il libro di Giobbe rappresenta e ha sempre rappresentato una sfida per lettori e interpreti. Da molti punti di vista: storico, linguistico… Ma lo è soprattutto dal punto di vista del contenuto. Il grido di dolore di Giobbe ci urta, ci fa male. Ma anche l'immagine di Dio, un Dio che permette che il male aggredisca il suo fedele servitore, ci scandalizza, tanto che ci si è anche domandati se la risposta che Dio dà a Giobbe alla fine del libro sia del tutto soddisfacente. Però, come spesso succede, se da un lato siamo urtati dalla lettura di questo libro, d'altro lato non riusciamo a farne a meno. Più lo leggiamo e più ci rendiamo conto di trovarci di fronte a una specie di specchio spirituale, per cui lottiamo insieme a Giobbe perché l'esperienza del male è ineludibile nella nostra vita – e d'altra parte lo è anche l'esperienza di Dio, della fede, dell'amore che abbiamo conosciuto in Gesù Cristo".Paolo Ribet